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The Beatles - A Day in the Life |
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I read the news
today oh boy |
Ho letto sui
giornali di oggi (1) |
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I saw the
photograph |
Ho visto la
fotografia |
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He didn't notice that the lights had changed |
non si era accorto che il semaforo era diventato rosso |
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A crowd of people
stood and stared |
un sacco di gente
stava lì a guardare |
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Nobody was really
sure |
nessuno era
veramente sicuro |
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I saw a film today
oh boy |
Ho visto un film
oggi (4) |
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A crowd of people
turned away |
un sacco di gente
è andata via |
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I'd love to turn you on |
Sarei felice di farvi andare su di giri (5) |
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Woke
up, fell out of bed, |
Mi
sono svegliato, mi sono buttato giù dal letto (6) |
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Found
my way downstairs and drank a cup, |
sono
sceso di sotto e ho preso una tazza (di caffè) |
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Found
my coat and grabbed my hat |
Ho
trovato il cappotto e afferrato il cappello |
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Found
my way upstairs and had a smoke, |
sono
andato di sopra e mi sono fatto una fumata (9) |
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I read the news
today oh boy |
Ho letto sui
giornali di oggi (11) |
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And though the
holes were rather small |
e sebbene i buchi
siamo piuttosto piccoli |
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Now they know how
many holes |
Ora sanno quanti
buchi |
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I'd love to turn you on |
Sarei felice di accendervi |
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Note |
Il brano di Lennon e
McCartney che chiude l'album Sgt.Pepper Lonely Hearts
Club Band del 1967, unanimemente considerato uno dei vertici della
produzione dei Beatles ed uno dei dischi che ha maggiormente influenzato la
musica moderna - è da molti considerato il migliore in assoluto tra quelli
scritti dai due musicisti inglesi.
Sicuramente mette in risalto in modo paritetico e armonico le doti compositive
di McCartney, più lirico e incline alla malinconia, e di Lennon, più attento
al presente e alla sperimentazione, oltre a rappresentare un esempio e un
modello per i nuovi sviluppi della forma-canzone.
Pubblicata nel giugno del 1967, quindi meno di cinque anni dopo
l'inizio della avventura dei Beatles,
con la ingenua ed apparentemente inoffensiva canzone Love Me Do (uscita nei
negozi il 4 ottobre 1962), il brano è anche una fedele registrazione di come il mondo
musicale, e non solo, fosse cambiato in così poco tempo, con il contributo non
marginale dei Beatles.
La canzone è
strutturata sul modello del sogno, e quindi procede per immagini slegate, ma è
un sogno ad occhi aperti, nelle prime ore del mattino di "una giornata
qualsiasi", quando ancora non abbiamo preso in mano la giornata, o forse
cerchiamo il modo di tornare alla protettiva dimensione del sogno.
Anche la musica è pensata per accompagnare i cambi di umore e i salti logici
dei protagonisti. L'arrangiamento particolarmente elaborato di George
Martin, utilizza anche una vera orchestra d'archi e quegli effetti
acustici che affascinavano negli stessi anni i Beach
Boys di Brian Wilson, tra i pochi
che potevano essere associati ai Beatles per tensione alla innovazione musicale.
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Commento ai testi |
(1) Il brano è
ispirato, nell'avvio della prima parte, scritta e cantata da Lennon, alla morte
in un incidente stradale del giovane Tara Browne,
amico dei Beatles, ereditiere della famiglia Guinness,
la famosa marca di birra. Aristocratico in quanto il padre Lord Oranmore and
Browne sedeva alla Camera dei Lord, ma attivissimo nella swinging London' di
metà anni '60 e anfitrione di feste con la presenza di cantanti e musicisti.
Il 18 dicembre del 1966 perse la vita in un incidente stradale nel quartiere
londinese di Kensington, schiantandosi con la sua Lotus Elan spider contro un
furgone parcheggiato.
(2) Tara Browne era un amico di Lennon, di conseguenza è evidente il suo
coinvolgimento. Quindi l'accenno al riso si spiega con l'effetto di straniamento,
di distanza, provocato dall'incidente trasformato e trasfigurato dai media in un
fatto lontano dalla realtà concreta.
(3) Il rapporto del medico legale, riportato dai giornali, diceva "morte a
seguito di lacerazioni del cervello conseguenti alla frattura del cranio",
Lennon quindi associa questo referto alla espressione gergale, solitamente usata
per i suicidi.
(4) La canzone, anche in questo un modello per molte altre, procede per
frammenti e associazioni di idee. Qui c'è la memoria di un film di guerra, ma
anche la trasposizione di una recente esperienza di Lennon, che aveva partecipato
come attore al film How I Won The War (Come
ho vinto la guerra) di Richard Lester.
Lester è il regista dei (notevoli) film musicali dei Beatles e qui punta a fare
un film in grande. Presa in giro
antimilitarista della guerra e buona interpretazione di Lennon. La scena che
viene evocata è comunque di un film di genere, o di un documentario, che la
gente non vuole vedere, ma il protagonista, avendo "letto il libro"
(sapendo cosa la guerra significhi, probabilmente) non riesce ad andarsene, e
rimane a guardare.
(5) Il ritornello del brano, probabilmente inserito come ultima cosa, a
completamento, fu fonte di mille polemiche. Infatti in inglese la frase suona
anche come "sarei felice di farvi sballare" e quindi potrebbe essere
una allusione ed un invito alla droga. E la cultura della droga, soprattutto
degli allucinogeni come l'LSD era in quegli anni un punto centrale della lotta
tra le generazioni, e i Beatles ne erano, come noto, ampiamente partecipi. In
alcuni paesi la canzone fu bandita per questo verso (in Italia fu trasmessa
pochissimo), la BBC inglese decise di non
trasmetterla, in realtà potrebbe essere un invito/promessa molto più banale e
letterale.
(6) Qui inizia la seconda parte, composta e cantata da McCartney. E' un ricordo,
una serie di frammenti sui tempi della scuola, un altro "giorno nella
vita".
(7) Dragged vuol dire "arare", "dragare" e dà l'idea della
difficoltà di pettinare i capelli, una allusione quindi ai capelli lunghi che i
Beatles lanciarono come moda in tutto il mondo
(8) Guardando su, all'orologio sul muro. Anche per l'azione di scendere dalle
stanze da letto (tipicamente al piano superiore nelle case inglesi) viene usata
una espressione che dà l'idea di un faticoso risveglio; "found my
way" ovvero "ho trovato la strada per il piano di sopra (o di
sotto)"
(9) Anche qui non sono mancati i sospetti di accenni alla droga. In realtà, e
coerentemente con la poetica di McCartney, l'allusione è probabilmente ad una
sigaretta popolare, tipo una Woodbine senza filtro, fumata di nascosto nel bagno
della scuola, prima di tornare in classe.
(10) La calma della classe: l'insegnante parla di qualche cosa, e la mente
dell'adolescente Paul può ricominciare a vagare liberamente tra sogni e
progetti.
(11) Ritorno al
presente, alla lettura dei giornali, alle sensazioni della vita di ora,
contrapposta alla stagione della adolescenza.
(12) Sebbene anche qui i malpensanti abbiano pensato a qualche altro genere di
buco, si tratta probabilmente di un gioco di parole all'inglese, un limerick,
genere che appassionava molto Lennon. L'Albert Hall è naturalmente la nota sala
da concerti di Londra, tempio della musica classica, e i suoi frequentatori
mummificati sono associati per dinamismo ed espressività a un buco per terra,
qualcosa che può essere riempito con qualsiasi contenuto.
Fonte: La Londra dei Beatles (Colaiacomo, Caratozzolo) -
Editori Riuniti (Vedi anche: Bibliografia musicale)
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Come
ho vinto la guerra, GB, 1967, 110' |
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Per ascoltare questa canzone |
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Puoi scaricarla da iTunes utilizzando il collegamento a lato |
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© Traduzione Alberto Truffi - Musica & Memoria Ottobre 2002 / Copia per usi commerciali non consentita |