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Anche
in una canzone con una ventina di parole al massimo i parolieri italiani
riuscivano a deviare dal testo originale. Il brano portato al successo
dai Blendells nel 1964 (dal titolo leggermente diverso: La La La La La),
era un inno e un incitamento ad una serata di festa, mentre la
versione italiana parla di un ragazzo che fa il superiore nei confronti
della ragazza che lo ha piantato. Ma il testo (due strofe appena) non sembrava
l'elemento principale in questo brano, lato A del secondo singolo dei
Camaleonti, anno 1965. Da sottolineare
che lacopertina del singolo presentava anche un sottotitolo diretto ai
potenziali acquirenti (Questo è lo shake ... originale) e che
l'arrangiamento è ben diverso rispetto all'originale, tutto basato sui
fiati. L'originale era un brano di un gruppo di origine messicana di Los
Angeles, grande successo USA nel 1964, che riprendeva un motivo musicale
creato da Clarence Paul, il primo produttore di Stevie Wonder, per le
prime esecuzioni virtuosistiche dell'allora giovanissimo genio del soul.
Da non confondere con il brano dal titolo omonimo delle Shirelles, poi
portato al successo da Manfred Mann in UK nello stesso anno 1964 |
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La la la la la, la la la la
la
La la la la la la, la la la la la
I said la la la, just one more time
Come and get your soul
Get it ready to go
I said get your girl now
Get her ready to go
I said la la la, just one more time
Clap your hands
I said clap your hands
Oh, you better
I said clap your hands
I said la la la, just one more time
La la la la la, la la la la
la
La la la la la la, la la la la la
I said la la la, just one more time
(tromba con sordina)
La la la la la, la la la la
la
La la la la la la, la la la la la
I said la la la, just one more time
La la la la la, la la la la
la
I said clap your hands now
La la la la la, i said la la la,
Just one more time |