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Caterina Caselli - Incubo n.4 (1968) |
Ho sognato di essere un
indiano
e morivo di fame
ho sognato di essere un fucile
e dovevo sparare
ho sognato di fare la guerra
ma non posso più odiare
ho sognato che cadeva la pioggia
e non la potevo fermare
e sulle strade correvano carri armati
e non c'erano voci di bimbi
a giocare nei prati
e non c'erano voci di donne
a parlare d'amore
ma soltanto sirene, sirene
ad urlare il terrore
Really come on, come
on
Really come on, come on
ma con l'alba i sogni muoiono
sorge il sole spazzerà
le ombre nere dei miei incubi
che non sono realtà
realtà
La speranza è un
fiume limpido
e la luce è un vento che
porterà tutti i miei incubi
via lontano da me
da me
Really come on, come
on
Really come on, come on
Ho sognato di vedere un
tramonto
di case incendiate
ho sognato che il sole bruciava
e non era d'estate
e i juke-box non cantavano più
le canzoni d'amore
e non c'era la voce del vento
a cullare ogni fiore
ma soltanto sirene, sirene
ad urlare il terrore.
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Note |
Una classica canzone di
"protesta" anni '60, retro del singolo Sono
bugiarda (cover di I'm A Believer
dei Monkees, uno dei più grandi successi della Caselli), nel quale viene
contrapposta una sezione pessimistica, quasi in parlato, ad una sezione
ottimistica a piena voce, in stile beat.
Non manca un sottofondo di suoni e rumori di guerra e invasione.
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© Note Alberto Truffi 2003 - Musica & Memoria / Trascrizione di A. Truffi, testo originale di G. Ingrosso riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita |