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Complessi
Beat. Concorsi |
Complessi Beat: I gruppi pił noti / Le altre schede / Le testimonianze / Elenco discografico / Elenco per geografia
La grande diffusione di complessi amatoriali o semi-professionali negli anni '60 fu anche all'origine della proliferazione di concorsi e gare tra complessi, organizzate in teatri da sponsor di vario tipo (in prima fila la ditta Davoli di Parma, che vendeva strumenti musicali ed era ovviamente interessata al fenomeno). I finalisti potevano accedere a manifestazioni e festival ufficiali o vincere la pubblicazione di un disco.
Vedi anche: Il secondo torneo Italia Beat del 1966
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L'organizzazione e gli eventi |
Il Torneo Davoli (che assegnava
poi il Trofeo Davoli) era un concorso per selezionare i migliori nuovi complessi
italiani, organizzato dalla ditta di elettronica e strumenti musicali
Davoli di Parma, con il patrocinio
della rivista Ciao Amici (che sarebbe divenuta in seguito, dopo alcune fusioni,
Ciao 2001). Venivano organizzate selezioni regionali e i gruppi migliori
partecipavano alle eliminatorie a Rapallo, sede del Torneo (le ultime edizioni
si svolsero poi a Falconara Marittima), i gruppi che superavano le eliminatorie
partecipavano alla finalissima.
Le regole per la partecipazione puntavano a selezionare solo gruppi di giovani,
mediante un vincolo sul totale degli anni del gruppo, che non doveva superare 88
(una ipotetica Equipe 89 non sarebbe stata ammessa).
La selezione era basata su un doppio voto: una giuria di "esperti" (un
giornalista, un musicista e un rappresentante dell'organizzazione) e il pubblico
dei concerti.
I tornei si sono tenuti regolarmente per cinque edizioni, dal 1966 al 1970.
Accanto ad essi si sono tenute diverse manifestazioni analoghe, raduni beat o
raduni pop, in diverse cittą italiane (Milano, Reggio Emilia e altre).
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Il primo torneo Rapallo-Davoli 1966 |
Il primo Torneo Rapallo - Davoli del 1966 ha
consentito di selezionare, con una serie di selezioni iniziate a dicembre del
1965, i dodici finalisti per la finalissima che si sarebbe poi tenuta a Parma
(dove aveva ed ha sede la ditta Davoli).
I complessi finalisti erano:
I Corvi (Parma) (II)
Da Polenta (Ravenna)
I Funamboli (Vigevano)
Kidnappers (Sanremo)
Kites (Ventimiglia)
I Mandrilli (Bergamo)
Mat 65 (Bergamo) (I)
I Pigri (Vezzano)
Il Quintetto Angelino (Cuneo)
Spitfires (Ferrara)
Gli Squali (Moncalieri)
I Trolls (Genova)
Oltre ai Corvi, che arrivarono alla fama proprio
partendo da questo torneo, dove giunsero secondi, si notano anche i Trolls (poi
New Trolls) e, tra i gruppi che hanno in seguito pubblicato dischi: i Funamboli,
i Da Polenta, i Kites, i Mat 65 (vincitori del trofeo). I Mandrilli e gli
Spitfires pubblicarono solo un paio di canzoni su un LP della ARC del 1966
("Vietato ai maggiori di pochi anni") che era un sorta di antologia legata a
questo evento.
I vincitori della finale, i Mat 65 (un gruppo di Bergamo che comprendeva i
fratelli Titta e Mario Arancio, Franco Orlandini, Lele D'Amore e Friedel Elzi)
ebbero come premio un contratto con la casa discografica RiFi per la
pubblicazione di due singoli nel 1966. I Corvi ebbero un contratto con la
Ariston e pubblicarono con questa casa discografica su singolo il loro grande
successo Un ragazzo di strada.
(Informazioni tratte dal sito Pagine 70, dal libro Una generazione piena di complessi di Pescetelli e da ricerche e conferme incrociate su Internet. La sede della finalissima dovrebbe essere Parma e non Rapallo, ma non ci sono conferme su questo particolare)
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