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Distant
Voices, Still Lives - Terence Davies (1987) |
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Titolo italiano "Voci lontane, sempre presenti", si tratta di un film particolare nel quale la musica gioca un ruolo fondamentale.
La storia in sé stessa è suddivisa in due parti, proprio come il titolo, Distant Voices (Voci lontane), è il ricordo angosciante del padre etilista e violento, interpretato magistralmente dall'attore inglese Pete Postlethwaite, dittatore in famiglia, dove cerca la rivalsa da una vita grigia, il tutto ambientato in una Liverpool plumbea e popolare, prima dell'era Beatles, negli anni '40 e nei primi anni del decennio successivo, fotografata in modo impressionistico da Patrick Duval.
L'altra parte del film, Still Lives, tradotto in italiano con qualche libertà "sempre presenti", è incentrato sul voltare pagina della famiglia, dopo la morte del padre, e tutta la vicenda ruota intorno al matrimonio del figlio e protagonista semi-autobiografico Tony, momento simbolico di un nuovo inizio.
Un nuovo inizio che però il film ci fa capire essere sempre all'interno degli stessi meccanismi, come se i protagonisti fossero forzati a ripetere gli errori dei quali hanno subito le conseguenze, e riprodurre nella loro famiglia, la famiglia di origine.
Per marcare la differenza i frammenti di ricordi sono separati dallo schermo nero nella prima parte, e dallo schermo bianco e pieno di luce, nella seconda.
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| Scene di matrimoni ... | ... e di vita quotidiana, nell'epoca dei "radio days" |
Nei fatti quello che vediamo di questa vicenda sono frammenti, piccoli eventi quotidiani, gesti consueti (vedi sopra), riunioni di famiglia (vedi immagini successive), insomma quei momenti che per motivi tipici o casuali si fissano nella memoria di tutti noi, e spesso in questi ricordi vediamo i protagonisti cantare o sentiamo la radio suonare le canzoni dell'epoca.
Non è un modo di cantare tipo musical, cioè fuori contesto, è un cantare realistico, coerente con le situazioni, che nasce per il proprio piacere o in riunioni conviviali, nei pub, dove in un'era pre-discoteca e pre-karaoke gli avventori facevano in modo attivo la colonna sonora della serata.
La musica fa quindi da sottofondo e collante, è il rifugio della famiglia, della madre, delle sorelle Eileen e Masie, che si ritrovano la sera fuori casa, ed esprimono cantando le canzoni commerciale dell'epoca, il loro desiderio di astrazione dalla loro vita di tutti i giorni, una musica quasi terapeutica, una via di fuga dalla realtà.
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Personaggi |
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Freda Dowie |
Madre |
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Pete Postlethwaite |
Padre |
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Angela Walsh |
Eileen |
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Dean Williams |
Tony |
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Lorraine Ashbourne |
Maisie |
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Debi Jones |
Micki |
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Marie Jelliman |
Jingles |
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Sally Davies |
Eileen bambina |
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Nathan Walsh |
Tony bambino |
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Susan Flanagan |
Maisie bambina |
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Colonna sonora (estratto) |
La colonna sonora è costituita in massima parte
da celebri
successi radiofonici degli anni '40 e '50 in Gran Bretagna, quindi
realisticamente riproposte per cantare assieme nei pub. Come interprete è
indicato uno dei tanti che hanno proposto questi "standard".
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Brano |
Interprete / Autore |
Momento |
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Hymn To The Virgin |
Benjamin Britten |
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In The Break Midwinter |
Harold Darke |
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Love is a Many-Splendoured Thing |
Susan Bullock / Il celebre brano di Paul Francis Webster e Sammy Fein, dalla colonna sonora dei film americano omonimo del 1955 con William Holden e Jennifer Jones (L'amore è una cosa meravigliosa). |
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The Finger Of Suspicioun |
Dickie Valentine (Mann - Lewis) |
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Dreamboat |
Jack Hoffman |
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The Music of the Years Gone |
Nat King Cole |
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I Wanna Be Around |
Johnny Mercer / Tony Bennett e altri |
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They Tried to Tell Us We're Too Young |
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When Irish Eyes Are Smiling |
di Chauncey Olcott & George Graff e Ernest Ball - una canzone del 1912 |
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We’ll Have a Happy Ending Now |
Ella Fitzgerald e altri |
La canzone che commenta la scena della madre percossa dal marito. |
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Taking a Chance On Love |
Ella Fitzgerald e altri |
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The Gang's All Here |
Probabilmente è una canzone di ispirazione popolare del 1917, di Leo Feist |
La canzone che accompagna la scena nel rifugio anti-aereo. |
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Oh Mein Papa |
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Una delle canzoni cantate nelle serate al pub. |
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The Water is Wide |
Canzone tradizionale irlandese |
La canzone dei titoli di coda. |
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Oh Waly, Waly |
Benjamin Britten |
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Una selezione di immagini tratte dal film |
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| Il matrimonio del protagonista Tony | ||
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| Il padre poco amato ... | ... ed uno dei motivi per amarlo poco | |
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| I preparativi per una serata al pub | ||
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| Le serate al pub... | ... e il piacere di cantare (e sognare) insieme |
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© Alberto Truffi Magggio 2002 - Aprile 2005 - Musica & Memoria / Revisione Dicembre 2006 (ampliamento colonna sonora e immagini) |