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I portali per il download digitale / 2004-2006 |
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In questa pagina riportiamo l'analisi da noi effettuata sulla situazione della musica digitale negli anni di lancio del nuovo servizio, attraverso la comparazione dei principali portali presenti. L'analisi fa parte del più ampio esame sulla distribuzione digitale della musica via Internet, alla quale è dedicata, sul sito Musica & Memoria, una specifica sezione. |
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Indice: |
iTunes / Napster 2.0 / URGE / eMusic / Musicmatch / Vitaminic / Rosso Alice / iTunes in Italia / iTunes sul telefonino |
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Vedi anche: |
La diffusione della musica / Gli standard audio e video / Le major del disco / Stereofonia e Hi-Fi: FAQ / Il mercato della musica / Le majors e Internet / La radio / Musica e tecnologia / L'alta definizione |
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Link: |
Il blog su tecnologia e mercato / Musica & Memoria in English (Music Graffiti) / Music Graffiti: What's New |
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Portali |
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La iniziativa della Apple
è quella che ha avuto, come noto, il miglior riscontro di mercato. Ha
raggiunto già nel 2002 la soglia del milione di brani venduti e scaricati
al prezzo (tipicamente USA) di 99 centesimi di dollaro l'uno ed è
arrivata a 17 milioni di brani a dicembre 2003 e a a 50 milioni a marzo
2004, è quindi una realtà consolidata che ormai genera utile. Hanno
concorso al successo il diverso parco di potenziali clienti e le azioni
anti-pirateria in USA. Gli utenti di computer Apple sono infatti
tipicamente più educati alla esigenza di acquistare e a dare valore agli
elementi immateriali (sono utenti che preferiscono la qualità al prezzo)
e in generale l'ambiente operativo Apple è molto più integrato
dell'anarchico e mutevole mondo Microsoft dominante. Inoltre in USA la
associazione dei discografici (RIAA) ha portato avanti, a partire dal 2003, molte
clamorose azioni giudiziarie contro utenti internet che scaricavano la
musica gratis con sistemi peer-to-peer (o P2P) con una conseguente spinta
all'acquisto legale "per evitare grane" (anche alla luce del
prezzo comunque assai basso). Al tutto si aggiunge la perfetta integrazione
con il lettore portatile iPod, che consente di fare una ricarica
di musica con poche semplici operazioni, per utilizzarla poi in mobilità. |
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Disponibilità: da ottobre 2003 il servizio è disponibile anche in Italia |
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Catalogo: Tutte le majors e molte indipendenti / Quantità di canzoni disponibili dichiarata (dati 2003): oltre 1.000.000, 200.00 delle quali da etichette indipendenti. Differenziata per "music store". Dopo cinque anni il catalogo è aumentato sino a coprire una buona parte della musica a catalogo, con estensione anche alla musica non anglosassone (e quindi anche italiana). E' comunque il catalogo più vasto tra i portali attivi. |
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Piattaforma: Apple OS e, dal 2003, anche Microsoft Windows |
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Client: è richiesta la installazione sul PC di un client che si occupa di tutte le funzioni (ascolto, burning CD, gestione playlist, acquisto musica ecc.) |
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Player: solo iPod e compatibili AAC |
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Formato di compressione: AAC (Advanced Audio Compression), una evoluzione dell'MP3 (MPEG-4), iTunes prevede un client da scaricare sul PC che si occupa di tutti i servizi (scarico, juk-box, burning su CD, copia sul lettore portatile iPod). File protetti da sistemi anti-copia. |
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Modello di business: scarico semplice, pay-per-click (con possibilità di pre-ascolto) per singoli brani o interi CD; pacchetti prepagati gift (anche per minori) ma sempre a prezzo pieno; possibile anche l'abbonamento a favore di terzi (quota mensile a disposizione tipicamente di minori non dotati di carta di credito). Dal 2007 è stata introdotta una differenziazione di prezzo basata sulla qualità del brano, con prezzo superiore del 30% si ottengono brani con minore compressione e qualità non distinguibile dal CD per musica "semplice" (pop, rock e derivati). |
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Dopo alterne
vicende giudiziarie e proprietarie il pioniere del P2P è
approdato, dopo il passaggio per la BMG, ad una società di software
collegata la mondo della musica (Roxio: EasyCD Creator) e si è
ripresentato, sfruttando il marchio noto, come un portale per la
distribuzione della musica a pagamento, erede di PressPlay, che ha chiuso
per lasciargli spazio (era sempre di proprietà di Roxio assieme ad alcune
majors). Nessuna parentela, a parte il nome, con il famoso sito di Shawn
Fenning che ha dato il via allo scambio di file peer-to-peer
tra utenti di Internet. |
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Disponibilità: il servizio non è disponibile in Italia |
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Catalogo: Tutte le majors e diverse indies / Quantità di canzoni disponibili dichiarata (2004): oltre 1.000.000 (il catalogo non appare ancora però allo stesso livello di completezza di iTunes) |
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Piattaforma: Microsoft Windows |
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Client: è richiesta la installazione sul PC di un client che si occupa di tutte le funzioni (ascolto, burning CD, acquisto musica ecc.) installabile anche come plug-in di Windows Media Player. |
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Player: tutti quelli che supportano WMA per le funzioni pay-per-click, solo alcuni abilitati per le funzioni Napster-To-Go |
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Formato di compressione: WMA (lo standard proprietario di Microsoft). I file sono protetti da sistemi anti-copia e utilizzabili in alcuni casi solo se si ha un abbonamento attivo. |
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Modello di business: abbonamento, pay-per-click (Napster Light), abbonamento per scarico illimitato con disponibilità condizionata (Napster-To-Go), pacchetti di sconto crescenti per scarico pay-per-click |
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Si nota quindi ancora una volta una scelta lontana dal modello di portale XYZ-Music e orientata a conquistare un certo numero di "propri" utenti. Quindi opposta alla filosofia di Internet dove tutto è pensato per raggiungere il maggior numero possibile di utenti: il ritorno economico arriva (vedi il modello di business di Google) grazie all'enorme vastità della rete e alla sua crescita inarrestabile. Qualsiasi portale per quanto di successo sarà sempre una nicchia di minime dimensioni rispetto alla vastità della rete. Da notare anche la limitazione al mercato USA, comune ai competitori Napster 2.0, MusicMatch o Rhapsody. Anche iTunes era US only, ma presto ha aperto gli "shop" negli altri paesi. La scelta è probabilmente dettata dalle politiche "doganali" delle major, che concedono i diritti solo per gli USA, considerato un paese dove la circolazione della musica in rete è più controllata, e quindi i rischi minori. D'altra parte il mercato USA della musica digitale valeva 6 volte, nel 2005, l'intero mercato europeo, e quindi per le major si tratta di rinunce sopportabili. Non così per chi vuole lanciare un portale su una rete che non conosce il concetto di confine, e dove il competitore iTunes è da tempo multinazionale. iTunes ha vinto a suo tempo la resistenza delle major grazie alla sua forza commerciale e alla concretezza che stava dando finalmente alla diffusione digitale (legale) della musica. La mancata concessione dei diritti fuori dagli USA fa pensare invece ad una debolezza della proposta Microsoft, e ad un approccio prudente, pronto al ripiegamento, della compagnia di Bill Gates. Non si vede un chiaro punto di differenziazione rispetto alle altre
proposte e quale plus dovrebbe dare l'alleanza con MTV (i videoclip sono
ovviamente disponibili anche sugli altri portali). A meno che non si
ipotizzi una promozione specifica veicolata da MTV, una eventualità
possibile, ma non probabile (MTV ha interesse a presentarsi come il più
possibile neutrale e disinteressata. |
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| Disponibilità: solo per il mercato USA. Non sono annunciate aperture per altri paesi. | |
| Catalogo: dichiarati 2 milioni di brani; dovrebbero essere presenti anche le indie | |
| Piattaforma: solo Microsoft | |
| Client: Windows Media Player 11 | |
| Player: tutti quelli che supportano il formato WMA (quindi quasi tutti quelli recenti). Sul portale sono sponsorizzati tre modelli recenti di Creative, Samsung e iRiver | |
| Formato di compressione: WMA Microsoft | |
| Modello di business: abbonamento (differenziato per uso solo client o client + lettore), pay-per-track, pay-per-album | |
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Lo storico portale a formato libero è uno dei pochi ad offrire ancora brani in formato MP3 non protetti, e per qualsiasi piattaforma, con una particolare specializzazione per la musica meno commerciale e per le etichette indipendenti. Un prodotto di nicchia che non aspira alla leadership di mercato ma che sta trovando una sua collocazione stabile. |
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Disponibilità: il servizio è disponibile in tutto il mondo |
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Catalogo: Etichette indipendenti / Quantità di canzoni disponibili dichiarata: 400.000 da 1.000 diverse etichette indipendenti |
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Piattaforma: tutte (Linux, Mac, Windows, Unix...) |
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Client: non richiesto, può essere usato qualsiasi player software (Winamp, RealAudio, ecc.) |
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Player: tutti |
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Formato di compressione: MP3 a vari livelli di compressione (anche ad alta qualità, fino a 320Kbps Variable Bit Rate), non protetti. |
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Modello di business: abbonamento |
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Il
servizio che al momento è più vicino al portale
ideale XYZ-Music, almeno nella struttura. Integra infatti lo scarico
di brani con la possibilità di ascolto in streaming (radio su Internet),
anche personalizzato (proprie scalette, selezione di uno specifico
artista). Ascolto, scarico e burning su CD o lettore portatile sono
integrate dal software Musicmatch che deve essere installato sul PC. |
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Disponibilità: il servizio non è disponibile in Europa |
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Catalogo: Tutte le majors e alcune indipendenti / Quantità di canzoni disponibili dichiarata: 350.000 |
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Piattaforma: Windows |
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Client: richiesto per tutte le funzionalità |
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Formato di compressione: WMA a media compressione, protetto. |
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Modello di business: abbonamento |
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Dal mese di marzo 2004 è attivo anche un servizio italiano, evoluzione del noto sito, ora parte del gruppo Buongiorno.It (specializzato nella gestione di newsletter, professionali e "for fun", erede della storica newsletter Buongiorno della famiglia Del Rio). A differenza di tutti gli altri portali basati su un modello di business B2C (business-to-client: dal produttore di musica al consumatore) applica il modello B2B (business-to-business) e si propone quindi come un mercato di scambio tra chi propone musica e i possibili clienti, intercettando quindi il mondo delle etichette piccole e piccolissime o addirittura della musica amatoriale o auto-prodotta. Ovviamente anche chi propone musica deve pagare il portale per la esposizione che in tal modo ottiene. Costituisce quindi un tentativo indipendente (dalle case discografiche) di costituire un mediatore alternativo e in concorrenza con esse. Lo sviluppo avuto (dall'Italia al resto del mondo) fa ritenere che il modello ideato funzioni abbastanza bene e che sia una realtà di mercato, anche se presumibilmente ancora di nicchia. |
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Disponibilità: mondiale, nel 2004 è diventato un network di 10 portali nazionalizzati (inclusi USA e UK) |
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Catalogo: molto variabile in funzione del modello di business applicato e quindi non esplicitata la quantità disponibile, dovrebbe essere nell'ordine, complessivamente, delle centinaia di migliaia di brani |
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Piattaforma: tutte |
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Client: non richiesto |
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Player: tutti |
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Formato di compressione: MP3 e WMA |
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Modello di business: per il pagamento è disponibile la scelta tra la formula prepagato o pagamenti per canzone. Molte canzoni in offerta (a prezzi inferiori a 0,99€ o gratis). Il modello di business è B2B e quindi gli introiti per il sito arrivano anche da chi propone le canzoni. |
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Anche Telecom
Italia ha deciso di entrare nel 2004 nel settore dei contenuti (dove
è già presente con la controversa iniziativa della televisione La
7 attraverso la consociata TI Media)
proponendo il portale per l'intrattenimento (di tutti i generi) Rosso
Alice. All'inizio i contenuti privilegiati sembravano la
musica e il cinema. Col tempo il portale si è spostato decisamente verso
lo sport e il calcio in particolare (al quale è dedicato lo spazio più
in evidenza nella home page) in chiara sinergia con le iniziative del La
7 nella televisione digitale
terrestre a pagamento. nel campo della musica è invece presente una
integrazione con il canale MTV, sempre
controllato da Telecom (per l'Italia), per la visione o fruizione in varie
forme di video-clip. |
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Disponibilità: Italia |
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Catalogo: disponibilità non dichiarata. La scelta di musica è comunque buona, assimilabile ad una discoteca ben fornita, ma orientata ai generi più commerciali. |
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Piattaforma: Windows |
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Client: non richiesta la installazione, utilizza Windows Media Player di Microsoft per le varie funzionalità (incluso burning dei CD) |
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Player: solo quelli che supportano WMA con DRM |
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Formato di compressione: WMA con DRM (Digital Right Management). Il livello di protezione è molto elevato e richiede obbligatoriamente software Microsoft (Windows Media Player) aggiornato all'ultima versione e con installate le funzionalità DRM, altrimenti l'ascolto risulta impossibile; sul sito è previsto un test preventivo di compatibilità per evitare comprensibili proteste degli incauti acquirenti. |
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Modello di business: pay-per-click a prezzi standard (all'inizio per motivi ignoti aveva prezzi del 40% più elevati dei competitori per gli stessi prodotti). Il pagamento può avvenire con carta di credito, pacchetti prepagati, o addebito sul conto Telecom per gli abbonati all'ADSL con questo gestore. |
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Aggiornamento 1: Disponibilità di iTunes in Italia e catalogo (maggio 2005) |
Da ottobre
2004 iTunes è disponibile anche in Europa, e in Italia. A differenza
di Rosso Alice (vedi sopra) la
registrazione, l'acquisto e l'ascolto dei brani risultano abbastanza agevoli e
alla portata di un utente PC (anche Windows) di scarsa esperienza e
pazienza.
Da notare che, se l'acquisto è vincolato alla disponibilità di una carta
di credito, per i potenziali clienti molto giovani è prevista la
possibilità di acquistare da parte dei genitori un ammontare prepagato (sempre
con carta di credito) da affidare ai figli (o a chiunque altro, è il meccanismo
del regalo - gift). Non è disponibile però ancora un sistema direttamente
gestibile dai giovani (come potrebbe essere l'acquisto via telefonino).
Il catalogo è piuttosto ampio e consente effettivamente anche ad un utente
europeo di costituire una propria colonna sonora mobile:
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è sicuramente più ampio di qualsiasi negozio |
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è sbilanciato sulla musica anglosassone, ma tra questa non trascura generi meno battuti, come indie, alternative rock, metal e simili |
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è comunque inferiore per ampiezza al catalogo Amazon (che è un insieme di cataloghi) |
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molto ampia la scelta di jazz e jazz moderno, il catalogo quindi tradisce la propensione ai new urban professionals USA, target di eccellenza per la casa madre Apple |
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il catalogo è spesso parziale, nel senso che di un artista non sono presenti tutti i titoli, e che per alcuni titoli è disponibile l'acquisito solo dell'album completo (9,99 €) anziché della singola canzone |
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il catalogo è orientato primariamente al nuovo e alle ristampe, è piuttosto carente nelle rarità; per questo tipo di musica la fonte primaria (legale) rimane eBay, e la disponibilità di titolo non è confrontabile e con i cataloghi non-legali o semi-legali peer-to-peer (P2P) Winmx e simili |
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la presenza di musica italiana, all'inizio abbastanza marginale, sta crescendo rapidamente e si trovano facilmente le novità spinte dal circuito MTV - radio commerciali e ormai anche buona parte dell'alternativa |
Considerazioni: un utente interessato alla musica in mobilità con il minimo di problemi legali (anzi, zero), il massimo di comodità e il massimo di qualità (nei limiti dell'audio compresso) può iniziare tranquillamente la avventura iPod-iTunes anche in Italia, naturalmente a patto di aderire completamente al sistema Apple (lettore iPod incluso). Riempire di musica un iPod acquistandola su iTunes ha costi proibitivi (1000 canzoni : 60-70 CD = 999 €) ma si può sempre convertire i propri CD in MP3 (usando per esempio il programma gratuito dBpowerAMP) o in ACC (usando lo stesso software iTunes) . In questo modo si possono avere sul proprio iPod le opere complete di Beethoven - o dei Led Zeppelin - o di entrambi e di altri ancora, e rimane ancora molto spazio per le novità che si scaricheranno in pochi minuti da Internet.
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Aggiornamento 2: iTunes sul telefonino (Maggio 2005) |
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Il successo del portale iTunes ha generato alcune iniziative orientate ad una convergenza verso di esso dal mondo della telefonia mobile. I due attori sono Motorola e Nokia (quindi il secondo e il primo tra i produttori di telefonini). Motorola ha stretto un accordo con la Apple, e lanciato sul mercato a primavera il modello E399, il primo telefonino compatibile iTunes, che integra quindi il client e consente di interagire con il portale per scaricare i brani, e ovviamente di suonarli come un iPod. Più indiretto l'approccio Nokia, con la nuova serie multimediale N (come New) ed in particolare con il modello N91 (a lato) che include una memoria (a disco rigido, come l'iPod) da 4GB e un player multiformato (MP3, WMA e ovviamente anche AAC) e una connessione USB 2.0. In questo caso i brani dovranno essere scaricati e acquistati da PC e quindi passati sul telefonino per l'ascolto in mobilità, con un approccio quindi non integrato. |
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Nokia N91 |
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(Maggio
2007) A distanza di due anni Nokia, sempre, e di gran
lunga, numero uno nella telefonia mobile, ha confermato la direzione
strategica intrapresa con la serie N, orientata a far convergere sul
telefonino altre funzionalità normalmente associate all'uso in mobilità,
come la fotografia, le riprese video e, appunto, l'ascolto della musica in
cuffia. |
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Nokia N95 |
Sarà vincente la strategia della convergenza portata avanti da Nokia o quella della massima specializzazione portata avanti da Apple con l'iPod? Per ora sembra prevalere la strategia Apple (che ha raggiunto il bel numero di 100 milioni di iPod venduti nel mondo a primavera 2007). Ma le potenzialità del telefonino di racchiudere in un solo oggetto portatile tutte le funzioni utili, lavorative o ricreative che si possono effettuare in modalità potrebbero finire per prevalere. |
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© Alberto Truffi - Musica & Memoria / 2004 - 2009 / L'analisi qui presentata è riferita agli anni 2004 / 2006 |

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