Cambia le impostazioni sulla Privacy

FAQ - La televisione digitale terrestre (DTT)

MENU

HOME

 

Ad integrazione della sezione del sito che si occupa diffusamente del nuovo standard per le immagini, la DTT o televisione digitale terrestre, pubblichiamo su Musica & Memoria una sintesi in forma di FAQ (Frequently Asked Questions).

Vedi anche: 

La televisione digitale terrestre (DTT): lo standard, il mercato, la legge, l'offerta I nuovi standard / Musica e tecnologia / Musica e mercato / La radio / FAQ: Stereofonia e Hi_Fi / FAQ vinile / FAQ Musica liquida / L'alta definizione

 

 

FAQ

Febbraio_2012

 

 

La migrazione dall'analogico al digitale
Qual è la differenza tra televisione analogica tradizionale e televisione digitale terrestre (DTT)?
Quali vantaggi comporta la nuova tecnologia?
Quali vantaggi ci sono invece per gli utenti?

Cosa bisogna fare per vedere la DTT?
L'antenna deve essere modificata o adattata?
E' possibile continuare a vedere le trasmissioni analogiche?
Ho più televisori in casa, cosa devo fare per vedere la DTT in più d'uno o in tutti?
Il decoder costa molto? Sono previsti contributi per l'acquisto?
Esistono alternative al decoder?
E' preferibile il decoder o la iDTV?
Cos'è lo standard MHP?

Quando è pianificato lo switch over nella mia regione?
La installazione del decoder è complicata?
E se l'antenna è condominiale?
Dopo lo switch off verranno a mancare alcune trasmissioni?

La qualità della DTT
Le trasmissioni sono di qualità più elevata?
Sono possibili anche trasmissioni di qualità più elevata?
Sono attualmente offerte trasmissioni HDTV?
Con la HDTV si ha effettivamente una qualità superiore?

Programmi in chiaro e "premium"
Cosa sono e quali sono i programmi "in chiaro" sulla DTT?
Cosa sono i programmi "premium"?
I programmi in chiaro sono gratis?
I programmi a pagamento o "premium" sono possibili solo sulla DTT e sul satellite per vincoli tecnologici?
In cosa consiste l'offerta premium sulla DTT e come si acquista?
Non sono disponibili altre forme di pagamento tipo quelle in uso nel satellitare?
Perché la RAI non fornisce programmi a pagamento e Sky non opera nella DTT?

L'offerta di eventi sportivi in cosa consiste?
Esiste un vantaggio ad acquistare contenuti sulla DTT?
Come funziona la carta prepagata ricaricabile?
E' necessario un decoder interattivo e una connessione telefonica per acquistare programmi a pagamento?

I film sul digitale terrestre
In cosa consiste l'offerta di film?
Perché l'offerta di film in Mediaset Premium è così ridotta?
Perché e da quando i film in chiaro sono interrotti dalla pubblicità?
Qualcuno ha mai protestato per le interruzioni pubblicitarie nei film?

E' possibile eliminare la pubblicità dai film trasmessi in chiaro?
E' legale togliere la pubblicità da un film registrato dalla TV?
Ma c'è veramente qualcuno che toglie la pubblicità dai film in questo modo?

 

L'interattività della televisione digitale terrestre
La televisione digitale terrestre è interattiva?
Cosa occorre per installare un decoder interattivo?
L'unica interattività della DTT è attraverso la linea telefonica?
Cosa consente l'interattività? E' utile? E' indispensabile?
Ma allora questi servizi interattivi sulla DTT sono utili a qualcuno?

 

 

 

FAQ 

La migrazione dall'analogico al digitale
Qual è la differenza tra televisione analogica tradizionale e televisione digitale terrestre (DTT)?
Il sistema di memorizzazione del segnale e di conseguenza il sistema di trasmissione. Nella DTT è a tecnologia digitale, come nei DVD.

Quali vantaggi comporta la nuova tecnologia?
A pari qualità delle immagini occupa "meno spazio". Questo è importante per ottimizzare l'utilizzo delle frequenze di trasmissione, che sono limitate dai molti altri usi che si fa dell'etere (radio, militari, reti di computer). Nello spazio necessario per trasmettere un programma in analogico possono essere trasmessi sino ad 8 programmi digitali.

Quali vantaggi ci sono invece per gli utenti?
L'offerta di canali e programmi può aumentare di molte volte. Non esiste però un automatismo, nel senso che la possibilità di aumentare l'offerta è una opportunità per il mercato che può essere colta dagli investitori o meno.

Cosa bisogna fare per vedere la DTT?
Se il televisore non è già predisposto, è necessario un componente in grado di convertire il segnale digitale nello standard analogico usato dai monitor televisivi. Il componente è chiamato decoder o set-top-box (STB) e si connette da un lato all'antenna e dall'altro al televisore come se fosse un lettore DVD (o un decoder da satellite). In alternativa sono utilizzabili televisori già predisposti (iDTV), dotati cioè di un decoder interno DTT, incluso obbligatoriamente dal 2008 (vedi). Sono anche disponibili decoder per PC, da collegare alla porta USB.

L'antenna deve essere modificata o adattata?
Dipende dall'orientamento dell'antenna rispetto alle antenne trasmittenti della DTT. Nella gran parte delle città italiane le trasmittenti sono posizionate nelle stesse locazioni di quelle per l'analogico e quindi non occorre alcuno spostamento o adattamento. In zone rurali o a minore copertura può essere necessario uno spostamento o un adattamento. Questo può essere un problema nel caso di condomini.

E' possibile continuare a vedere le trasmissioni analogiche?
Solo con televisori che hanno ancora un sintonizzatore analogico, quindi anteriori al 2008-2009. E ovviamente in zone dove le trasmissioni analogiche sono ancora presenti. Basta selezionare l'ingresso TV sull'antenna o spegnere il decoder, a patto che le trasmittenti digitali e analogiche siano nella stessa posizione. Negli altri casi sarebbe necessaria una doppia antenna.

Ho più televisori in casa, cosa devo fare per vedere la DTT in più d'uno o in tutti?
Se non sono già predisposti per la DTT, teoricamente si potrebbe distribuire il segnale dal decoder su più televisori con un apposito adattatore, ma vedrebbero tutti lo stesso programma. Più semplicemente si può dotare di decoder ciascuno di essi.

Il decoder costa molto? Sono previsti contributi per l'acquisto?
Contributi statali sono stati previsti per il periodo di avvio. Possono essere riattivati nelle varie regioni in base al piano di diffusione. Nel frattempo comunque il costo dei decoder è sceso a livelli minimi. Volendo potrebbero essere venduti a 20-30 € (in UK i modelli entry level MHP sono a 29 GBP, in Italia partono dai 30€, per modelli non MHP (vedi). Per la Sardegna, regione nella quale è stato anticipato il passaggio a DTT (completato a marzo 2009) sono stati erogati contributi per l'acquisto dei decoder anche nel 2007-2008.

Esistono alternative al decoder?
Si, i televisori di nuova produzione con decoder integrato (iDTV). Dal 2008 tutti i nuovi televisori in vendita in Italia devono essere predisposti all'origine per la DTT. I modelli standard non sono predisposti MHP, ovvero non supportano l'utilizzo di smart-card per programmi premium, a pagamento (vedi dopo). Per questa funzione è necessario quindi, con un iDTV normale, un decoder separato.

Cosa si deve fare per vedere programmi a pagamento su un iDTV?
Nei modelli di televisore in commercio dal 2008 i produttori hanno cominciato ad inserire uno slot, chiamato CAM (Common Access Module) nel quale può essere inserita una scheda che a sua volta può ospitare la smart card per decodificare i programmi pay-per-view. Chi ha questa esigenza deve quindi controllare se questa caratteristica è presente o meno sul modello prescelto.

E' preferibile il decoder o la iDTV?
Il televisore iDTV con integrato il ricevitore DTT e lo slot CAM è ovviamente la soluzione più comoda e compatta. I decoder hanno però progressivamente inserito sempre nuove funzioni, incluso HD per visione in differita e la possibilità di gestire anche altri ingressi digitali, e quindi la scelta può dipendere anche dalle esigenze in termini di funzionalità.

Cos'è lo standard MHP?
Per la TV a pagamento, che non viaggia in chiaro ma codificata (crittografata) è necessario un sistema di decodifica. Il sistema in uso in Italia è basato su una smart-card, delle dimensioni di una carta di credito, che utilizza un sistema di protezione standard chiamato appunto MHP (Multimedia Home Platform). Il televisore (se iDTV) o il decoder devono essere ovviamente predisposti per l'inserimento di questa card (in una fessura apposita).

Quando è pianificato lo switch over nella mia regione?
Il piano di diffusione è definito e comunicato di anno in anno dal Ministero competente (attualmente, quello dello Sviluppo economico). In ogni caso saranno inviate informazioni e indicazioni agli utenti molti mesi prima della migrazione (o switch over), e l'impegno consisterà nella grande maggioranza dei casi nel solo acquisto e installazione del decoder. Il sito di riferimento principale è l'associazione DGTVi.

La installazione del decoder è complicata?
Dove l'orientamento dell'antenna non deve essere cambiato (la maggioranza dei casi) è molto semplice e consiste in una procedura guidata del tutto simile a quella da effettuare per attivare un nuovo apparecchio TV. Chi è in grado di svolgere queste operazioni può installare senza problemi un decoder DTT. Dove è necessario agire sull'antenna ci si deve invece rivolgere ad un tecnico.

E se l'antenna è condominiale?
Se non è necessario modificare l'orientamento (quindi se il decoder funziona al primo colpo sintonizzando i programmi digitali) non occorre fare nulla. Negli altri casi (rari, ma possono verificarsi) sarà necessario un accordo a livello di condominio. E' improbabile che possa essere trovato se non in presenza di uno switch over ufficiale e confermato.

Dopo lo switch off verranno a mancare alcune trasmissioni?
Le TV nazionali sono tutte già da tempo sul DTT. Alcune TV locali, se non stipulano accordi con reti di distribuzione digitale, potrebbero essere costrette a cessare le trasmissioni (per mancanza di risorse economiche sufficienti a finanziare il cambio tecnologico) o continuare a trasmettere in analogico. Quest'ultima eventualità è però esclusa dalla legge attuale.

La qualità della DTT
Le trasmissioni sono di qualità più elevata?
Le trasmissioni standard (SDTV) sono equivalenti. La tecnologia digitale terrestre è però più robusta, il che significa che si possono raggiungere i risultati ottimali con minore impegno (messa a punto perfetta dell'antenna e dell'amplificatore d'antenna, rete di distribuzione del segnale ecc.) e che possono essere costanti per canali diversi.

Sono possibili anche trasmissioni di qualità più elevata?
Si. Le trasmissioni in alta definizione (HDTV) sono supportate dallo standard digitale terrestre, a differenza che con la tecnologia analogica.

Sono attualmente offerte trasmissioni HDTV?
La situazione è ovviamente in continua evoluzione. Nel 2008 sono iniziate alcune trasmissioni sperimentali Rai collegate agli europei di calcio. A metà 2009 è stata avviata la commercializzazione di una offerta completa (calcio e cinema) da parte di Sky su piattaforma satellitare (S-DVB). Offerta in aumento progressivo negli anni successivi.

Con la HDTV si ha effettivamente una qualità superiore?
Sicuramente sì, è percepibile però in modo netto sopra una certa dimensione dello schermo: fino a 29-32 pollici con televisori di alta qualità lo standard attuale (625 linee) è ancora sufficiente, sopra a queste dimensioni si apprezza la superiorità della HDTV (che utilizza 1080 linee). (Per approfondimenti vedi: L'alta definizione)

Programmi in chiaro e "premium"
Cosa sono e quali sono i programmi "in chiaro" sulla DTT?
Sono i programmi trasmessi senza codifica, quindi non a pagamento diretto. Al momento sono in gran parte gli stessi ricevibili sull'analogico (3 reti RAI, 3 Mediaset, 2 Telecom Italia) più altri derivati dalla TV satellitare (RAI News 24, SAT2000, Tv Sole 24 Ore, ecc.). Dal 2007 i due gruppi televisivi dominanti hanno introdotto reti aggiuntive alle tre nazionali in chiaro, visibile solo sulla DTT. Le prime sono state Iris per Mediaset e Rai4 per la RAI.

Cosa sono i programmi "premium"?
Sono i programmi a pagamento e senza pubblicità. Il premio di solito si vince senza pagarlo, ma il termine è usato nel settore dei media per indicare i contenuti "pregiati" per i quali appunto il cliente è disposto a pagare. I contenuti sono pregiati o perché non disponibili in chiaro per un accordo tra i gestori (eventi sportivi, film in prima visione) o perché privi di pubblicità.

I programmi in chiaro sono gratis?
No. Sono pagati dagli inserzionisti pubblicitari. A loro volta gli inserzionisti li fanno pagare ai clienti dei prodotti pubblicizzati, nella cui composizione del prezzo è compresa una quota per la promozione pubblicitaria (e la quota per la pubblicità televisiva è prevalente). I clienti dei prodotti pubblicizzati coincidono in gran parte con gli utenti della TV, che quindi pagano in modo indiretto i programmi a cui assistono.

I programmi a pagamento o "premium" sono possibili solo sulla DTT e sul satellite per vincoli tecnologici?
No. Infatti a suo tempo esisteva la Tv a pagamento Tele+ che trasmetteva in analogico. Si tratta solo di una scelta commerciale dei gestori, imposta anche da vincoli di legge.

In cosa consiste l'offerta premium sulla DTT e come si acquista?
All'inizio soprattutto partite di calcio di serie A e B (Mediaset Premium e Telecom Italia La7) e film e fiction "cult"  (Mediaset Premium). Per l'acquisto entrambi i gestori prevedevano carte ricaricabili, e Mediaset dal 2007 anche l'abbonamento. Le carte sono acquistabili senza particolari formalità ma solo in selezionati punti vendita (vedere il sito dei gestori) e poi ricaricabili nella rete più estesa dei tabaccai. L'abbonamento prevede l'acquisto di una card da attivare e pagare con varie modalità (vedere il sito del gestore Mediaset Premium).

Non sono disponibili altre forme di pagamento tipo quelle in uso nel satellitare?
E' prevista una forma semplificata di abbonamento, che non comprende però la fornitura del decoder in comodato d'uso. Si tratta unicamente di una scelta commerciale dei gestori e non di un limite tecnologico. Infatti in UK e in altri paesi i programmi a pagamento sono venduti con la formula dell'abbonamento e la fornitura e installazione del decoder (tipo Sky).

Perché la RAI non fornisce programmi a pagamento e Sky non opera nella DTT?
Si tratta unicamente di una conseguenza dei vincoli della legislazione italiana vigente e non di scelte commerciali delle due società.

L'offerta di eventi sportivi in cosa consiste?
Essenzialmente in partite di calcio di serie A e B e europee. In gran parte non sono in esclusiva, nel senso che sono disponibili (sempre a pagamento) anche per i clienti Sky. 

Esiste un vantaggio ad acquistare contenuti sulla DTT?
Il vantaggio della DTT è che non è richiesto il montaggio di una parabola e che è economicamente meno impegnativa. Per Sky è necessario un impegno minimo dell'ordine di 20-30 € al mese per 6 mesi (più l'acquisto dei singoli eventi) mentre una carta ricaricabile DTT ha un costo minimo di 25 € che comprende circa 4-5 eventi, mentre l'abbonamento DTT parte intorno ai 10 € al mese. Inoltre per l'abbonamento Sky sono necessarie le usuali formalità (documento di identificazione, conto bancario, residenza, ecc.) che invece non sono necessarie per le carte prepagate. Anche gli abbonamenti sulla DTT sono semplificati e il pagamento è possibile anche a chi non ha carte di credito o conto in banca. Per contro, l'offerta di contenuti è minore sulla DTT.

Come funziona la carta prepagata ricaricabile?
Nei decoder predisposti (MHP) sono presenti una o due fessure tipo bancomat in cui inserire la carta, per il resto è sufficiente seguire le istruzioni sul video.

E' necessario un decoder interattivo e una connessione telefonica per acquistare programmi a pagamento?
No, la connessione telefonica non è necessaria.

I film sul digitale terrestre
In cosa consiste l'offerta di film?
Al momento è proposta solo da Mediaset ed è piuttosto ridotta. Consisteva all'inizio in 2-4 film al giorno, in rotazione nella settimana, trasmessi ad orari fissi dalle 20 all'1 di notte ca. Negli anni seguenti non è cresciuta di molto l'offerta. Non sono prime TV ma solitamente neanche film già passati in chiaro sulle reti nazionali. Sono comunque sempre film disponibili sul circuito video noleggio. Il vantaggio per i clienti consiste quindi nella comodità rispetto al circuito video noleggio (prelievo e riconsegna del supporto fisico) peraltro in forte riduzione come copertura dalla seconda metà degli anni 2000 e soprattutto nella assenza di pubblicità rispetto alle trasmissioni in chiaro. L'offerta è comunque variabile nel tempo e consigliamo di consultare periodicamente il sito dei gestori.

Perché l'offerta di film in Mediaset Premium è così ridotta?
Bisognerebbe chiederlo a loro. Si dice che non vogliano fare concorrenza ai film in chiaro, potente veicolo pubblicitario per le tre reti Mediaset. La scarsa sensibilità del pubblico alle interruzioni pubblicitarie rende però non totalmente convincente questa ipotesi.

Perché e da quando i film in chiaro sono interrotti dalla pubblicità?
Da quando esistono le TV commerciali, sul modello USA. I film in TV attirano pubblico (audience) che viene "venduto" agli inserzionisti generando profitto per il gestore televisivo. Quando in Italia esisteva solo la TV pubblica, statale, i film venivano trasmessi, senza pubblicità, solo in determinati giorni, (il lunedì e più tardi il martedì) per non sottrarre pubblico alle sale. Erano giorni in cui le sale erano più vuote per le abitudini del tempo, ad esempio il lunedì era il giorno dei commenti al bar sulle partite di calcio del giorno prima.
Con l'affermazione delle TV commerciali e la loro istituzionalizzazione (legge Mammì) anche la TV di stato, la RAI, ha iniziato la pratica della interruzione dei film (pur essendo finanziata dallo stato e dagli utenti attraverso il canone).

Qualcuno ha mai protestato per le interruzioni pubblicitarie nei film?
I film dovrebbero essere opere d'arte, come il teatro o la musica. Mentre nessuno si sogna di interrompere una canzone o un concerto con una pubblicità (al massimo viene detto per radio il titolo in sovrapposizione) per i film questo è considerato normale.
Nel 1995 è stato proposto addirittura un referendum per vietare le interruzioni pubblicitarie in TV. La maggioranza degli italiani che votò (raggiungendo il quorum) si espresse però per mantenere le interruzioni, preferendo film interrotti ma in gran quantità ed apparentemente gratuiti ad una televisione con meno film e/o a pagamento.
Da questa maggioranza (netta anche se non amplissima) si è sempre dedotto che gli utenti televisivi siano poco sensibili al vantaggio di vedere i film senza interruzioni ed effettivamente i film in chiaro con interruzioni raccolgono ancora audience molto alte. Da qui probabilmente lo scarso interesse di Mediaset per i film sulla DTT.

E' possibile eliminare la pubblicità dai film trasmessi in chiaro?
Si, ma è un procedimento lungo e impegnativo. Occorre registrare in formato compresso il film con un PC dotato di scheda DTT e poi intervenire in editing sul film registrato tagliando le pubblicità con un software di editing video (Pinnacle e simili, solitamente inclusi con le videocamere digitali). Problemi: a) le interruzioni devono essere individuate a vista poiché non sono standardizzate né come posizionamento né come durata; b) un film anche compresso (in formato MPEG-4 o DiVX) è comunque di rilevanti dimensioni e richiede un PC di elevate prestazioni per operazioni con tempi ragionevoli. Per la visione occorrerà poi collegare il PC al monitor TV o trasferire il film su una memoria o un DVD compatibile con il lettore disponibile.

E' legale togliere la pubblicità da un film registrato dalla TV?
Certamente, basta non farne un DVD e rivenderlo a terzi.

Ma c'è veramente qualcuno che toglie la pubblicità dai film in questo modo?
Ben pochi o forse nessuno. Di solito si usa il sistema di registrare il film e poi utilizzare l'avanti veloce sulla pubblicità. Un tempo le interruzioni pubblicitarie erano di durata predefinita (3 spot da 30" l'uno) e quindi si poteva, con un po' di abilità, saltare anche le immagini. Ora invece vengono aggiunti in modo casuale spot su programmi e iniziative dell'emittente in testa o in coda agli spot commerciali, rendendo la durata variabile e indeterminata (forse a bella posta per impedire questo sistema). Occorre quindi guardare anche le immagini (anche se senza audio) per individuare la fine della interruzione. In questo modo si fa una specie di ripasso degli spot commerciali (sicuramente già conosciuti) che ne mantiene totalmente l'efficacia, con grande soddisfazione degli inserzionisti.

L'interattività della televisione digitale terrestre
La televisione digitale terrestre è interattiva?
No, la trasmissione è broadcast come nella TV analogica (dall'antenna trasmittente a più antenne riceventi). Sono i decoder che possono essere interattivi, per mezzo di un canale di ritorno connesso via linea telefonica.

Cosa occorre per installare un decoder interattivo?
Una linea telefonica (una prolunga) sino al decoder. Normalmente la connessione avviene via modem, quindi durante l'utilizzo interattivo il telefono di casa sarà occupato. Alcuni decoder di fascia alta supportano la connessione ADSL (che deve essere già disponibile nell'abitazione), il che consente di non impegnare come occupata la linea telefonica. Da notare che nelle case senza telefono (p.es. seconde case dove in generale si ricorre ai telefonini) l'interattività non è possibile.

L'unica interattività della DTT è attraverso la linea telefonica?
No, esiste anche una interattività simulata, che consente la selezione di contenuti o di informazioni mediante telecomando. E' possibile così accedere al palinsesto dei programmi della serata o della settimana, a informazioni specifiche sul programma che si sta vedendo o altro. Il sistema è lo stesso del televideo già usato sulla TV analogica attuale (Televideo). Le informazioni sono tutte irradiate dall'antenna, e vengono semplicemente selezionate di volta in volta quelle di interesse.

Cosa consente l'interattività? E' utile? E' indispensabile?
Sicuramente non è indispensabile e il decoder può funzionare perfettamente anche senza il canale di ritorno interattivo, anche per i programmi a pagamento.
I servizi interattivi offerti possono essere suddivisi in 4 categorie: a) entertainment (televoto, sondaggi, quiz e simili); b) T-government (certificati, adempimenti e simili); c) T-banking (servizi bancari, accesso al conto e operazioni connesse) d) T-commerce (acquisti di beni e servizi on-line, inclusi servizi assicurativi).
Sono tutti servizi già disponibili via SMS (entertainment) o via Internet oppure in molti casi, tramite call-center.

Ma allora questi servizi interattivi sulla DTT sono utili a qualcuno?
I servizi utili al momento sono offerti soltanto da poche amministrazioni o banche. La complessità di utilizzo è del tutto analoga ai servizi su Internet, se non superiore (manca una tastiera), l'unico vantaggio può essere rappresentato dall'accesso immediato, senza attendere il tempo di accensione del PC. Un ulteriore vantaggio potrebbe essere la disponibilità di questi servizi per utenti che non hanno Internet e magari neanche il PC.
Appare però quanto mai improbabile che un utente senza PC e senza Internet si imbarchi in una complessa operazione interattiva, che comporta anche quasi sempre una pericolosa e ansiogena transazione economica (con carta di credito o ricaricabile). I servizi interattivi sulla DTT appaiono quindi di utilità ridotta e al massimo validi come alternativa agli altri già disponibili.
Nel caso degli accessi interattivi per entertainment vincerà il mezzo più comodo o semplice, che al momento sembra essere il telefonino con SMS.

Altre domande?

Altre domande sulla televisione digitale terrestre (o DTT) e dintorni? Segnalazione di aggiornamenti? Scrivi a Musica & Memoria.



© Musica & Memoria Settembre 2006 / Revisioni: Dicembre 2006, Ottobre 2008, Luglio 2009, Febbraio 2012

CONTATTO

HOME


Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.

IMMAGINI PUBBLICATE-I contenuti di questo sito non a scopo di lucro sono gratuiti, il sito ha lo scopo di diffondere la cultura della musica e le immagini sono complementari ai testi a scopo didattico, di critica e di discussione, come previsto dalla vigente legge italiana 633/41 sulla disciplina del diritto d'autore (art.70 del Capo V - Utilizzazioni libere). Per le immagini inserite non originali non è stata individuata in buona fede una restrizione di copyright. Qualora fossero a nostra insaputa sotto copyright è possibile segnalarlo al webmaster che le rimuoverà prontamente, se richiesto. Per informazioni dettagliate vedi il DISCLAIMER

PUBLISHED IMAGES - The contents of this non-profit site are free, the site has the aim of spreading the culture of music and the images are complementary to the texts for educational, critical and discussion purposes, as required by current Italian law 633/41 on the regulation of copyright (art.70 of Chapter V - Free uses). For non-original images inserted, a copyright restriction has not been identified in good faith. If they are under copyright without our knowledge, it is possible to report it to the webmaster who will promptly remove them, if requested. For detailed information see the DISCLAIMER