|
Le teste dure - Era un beatnik (1966) |
|
Era il più felice tra di noi Con la maglia bianca e rossa ed i blue
jeans (1) (assolo di chitarra elettrica) Era un beatnik e ora non lo è più Beatnik come noi |
|
|
Note |
Una canzone dedicata ai beatnik che
curiosamente utilizza una base musicale non beat, ma rhythm & blues, anche se
senza sassofoni e fiati. Il beatnik viene tratteggiato una volta tanto non come
un missionario (Vedi La lezione del
capellone o Manifesto beat o I
capelli lunghi) ma come un ragazzo che si gode la vita, purtroppo però
tutte le cose belle prima o poi finiscono. Nella copertina il termine beatnik
viene scritto erroneamente con la "c", ed è anche indicata apparentemente come
una cover di una canzone che avrebbe titolo "he was a beatnick", che però non
risulta che esista; forse voleva essere solo un'apertura ad una ipotetica
esportazione del brano sul mercato internazionale.
(1) I blue jeans erano un indumento anticonformista, per esempio non era ammesso a scuola fino al '68, non si capisce facilmente a quale moda si riferisca il "maglione bianco e rosso" ma, guardando la copertina del singolo CMS, l'unico del gruppo di Torino, si vede che è proprio la maglia indossata dal cantante Tom.
(2) Lo shake era il ballo da discoteca più praticato a metà anni '60.
(3) Non si capisce se è andato a fare il servizio militare, oppure qualche lavoro che i suoi amici ritengono non adatto a lui, dal quale tornerà prima o poi, forse.
|
© Alberto Truffi 2003 - Musica & Memoria / Testo originale trascritto da A.Truffi, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita / Revisione 2010 (Note) |