Musica & Memoria / Le teste dure - Era un beatnik

Le teste dure - Era un beatnik (1966)

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Era il più felice tra di noi
dispiaceri lui non ne aveva mai
un giorno lavorava e l'altro no
ma i soldi a casa non ne portava mai
perché era un beatnik e viveva così

Con la maglia bianca e rossa ed i blue jeans (1)
ballava tutto il giorno solo shake (2)
di donne lui ne aveva a volontà
ma all'amore non pensava quasi mai
perché era un beatnik e viveva così

(assolo di chitarra elettrica)

Era un beatnik e ora non lo è più
non ha più i capelli lunghi come noi
si è tolto il maglione ed i blue jeans
per qualche tempo non lo vedremo più (3)
però sappiam che un dì ritornerà tra di noi

Beatnik come noi
Beatnik come noi
Beatnik come noi

 

Note:

Una canzone dedicata ai beatnik che curiosamente utilizza una base musicale non beat, ma rythm & blues, anche se senza sassofoni e fiati. Il beatnik viene tratteggiato una volta tanto non come un missionario (Vedi La lezione del capellone o Manifesto beat o I capelli lunghi) ma come un ragazzo che si gode la vita, purtroppo però tutte le cose belle prima o poi finiscono.

(1) I blue jeans erano un indumento anticonformista, per esempio non era ammesso a scuola fino al '68, si ignora invece a quale moda si riferisca il "maglione bianco e rosso".

(2) Lo shake era il ballo da discoteca più praticato a metà anni '60.

(3) Non si capisce se è andato a fare il servizio militare, oppure qualche lavoro che i suoi amici ritengono non adatto a lui, dal quale tornerà prima o poi, forse.

© Alberto Truffi 2003 - Musica & Memoria / Testo originale trascritto da A.Truffi, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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