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Lucio Battisti - La luce dell'Est |
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Su M&M trovi anche altre canzoni di Lucio Battisti commentate: Dio mio no, Innocenti evasioni, La canzone del sole, Comunque bella, 29 settembre, Il vento, Comunque bella, Dio mio no |
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La nebbia che respiro ormai |
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Piccoli stivali e sopra lei |
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A te che sei il mio presente |
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Le foglie ancor bagnate |
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A te che sei il mio presente |
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Una
canzone complessa musicalmente e ricca di sfaccettature, rimasta nella memoria
collettiva forse più per l'efficace e proverbiale ritornello ("A te che sei il
mio presente ...") che per la sua raffinata scrittura. Apriva l'album di Lucio Battisti del 1972
Il mio canto libero, uno dei più apprezzati del
cantautore italiano.
Come in altre canzoni di Mogol e Battisti il tema è il rimpianto e la struttura
della canzone è narrativa. La storia che viene progressivamente tratteggiata,
per impressioni e ricordi visivi, parla di una ragazza dell'Est, inteso come Est
Europa, regno del cosiddetto socialismo reale, oramai tramontato da anni.
Forse cecoslovacca, o polacca, o bulgara, subisce probabilmente il fascino dell'uomo
occidentale, ma ancor più dei paesi dell'Europa libera per i quali l'amore può
fornire le
chiavi. Non così in questo caso, e il loro amore rimane solo una promessa.
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© Musica & Memoria 2007 / Testo originale di Mogol (Giulio Rapetti) riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale / Vedi DISCLAIMER |