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Motowns - Mr. Jones |
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Eventualmente non tornassimo mai più Da due giorni ci tengono quaggiù C'è mio figlio qui, Mr. Jones Io spero sempre di sentire dal di là Siamo in due qui Mr Jones |
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Note |
Cover del primo successo dei Bee Gees del 1967 New York Mining Disaster 1941 (in classifica in UK al 12 posto nella primavera di quell'anno) proposta dal gruppo inglese "trapiantato" in Italia The Motowns del front-man Lally Stott. Quindi un brano originale inglese proposto in italiano (ma con l'accento british del cantante Lally Stott) da un gruppo inglese che era calato nel nostro paese nella stagione dei complessi e che aveva già messo a segno un hit: Prendi la chitarra e vai (altra cover).
Si inserisce in pieno nel filone sentimental-scongiuratorio delle canzoni da miniera che trova la sua apoteosi appunto con la indimenticabile Una miniera dei New Trolls (che invece era un brano originale). Anche perché il testo inglese dei Bee Gees, più semplice, è stato arricchito nella traduzione italiana con le figure del figlioletto e dall'anziana madre del protagonista, nonché da più chiari riferimenti alle tragedie minerarie (il grisu, il gas esplosivo, principale rischio negli impianti per la estrazione del carbone).
Le canzoni da miniera Una miniera (New Trolls), Mr. Jones (Motowns), New York Mining Disaster 1941 (Bee Gees), Sfiorisci bel fiore (Enzo Jannacci), Miniera (Claudio Villa)
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© Musica & Memoria Luglio 2007 / Testo originale trascritto da Alberto Truffi e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali di testo e commenti non consentita |

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