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Procol Harum - A Salty Dog |
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'All
hands on deck, we've run afloat!' |
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A
twisted path, our tortured course, |
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Upon
the seventh seasick day |
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The
captain cried, we sailors wept: |
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Note |
Un
brano dei Procol Harum tra i più noti e
apprezzati in Italia negli anni '60; apriva la strada, assieme ad altri successi
del gruppo inglese (Fortuna, ovverosia Repente Walpurgis, oltre ai classici
Homburg e Whiter Shade Of Pale), all'enorme seguito che nel nostro paese avrà,
nel decennio successivo, il genere progressive.
Tentarono l'ardua e temeraria via di una versione italiana del testo originale,
evocativo e ricco di metafore ai limiti della comprensibilità anche per un
inglese, i Beans (Un marinaio), i Beati
(I giorni sono lunghi) e i Camaleonti
(Un angelo in più).
Il "salty dog" del titolo è un "lupo di mare", un vecchio
capitano che ha doppiato Capo Horn innumerevoli volte, al quale il protagonista
affida simbolicamente le sue malinconiche riflessioni sulla libertà che
svanisce e sulla necessità di prendere terra.
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© Musica & Memoria - Giugno 2006 |