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Dopo
essere rimasti per anni a mezza strada tra il successo e l'intruppamento nel
gruppone dei complessi italiani, nonostante la grande professionalità nei
concerti dal vivo, che derivava anche dalla lunga gavetta (erano attivi sin dai
primi anni '60) i Ribelli entrano nel
gruppo di testa del beat italiano con l'approdo alla Ricordi (dal Clan),
l'arrivo di un cantante veramente speciale, Demetrio Stratos, e questa canzone
di Ricky Gianco e Gian Pieretti, alla quale ha collaborato anche Gianni
Dall'Aglio dei Ribelli. Un brano originale, un R&B che non ha nulla da invidiare
ai modelli stranieri, anzi.
Formidabile l'arrangiamento di natale Massara con organo Hammond e fiati in grande evidenza. Il
testo pieno di immagini forti è un altro
elemento che caratterizza il brano. Tra queste immagini c'è sicuramente il
"pugno chiuso" che, anche nell'Italia ancora non travolta dal '68, aveva un
chiaro significativo politico. Per far capire che non di questo si parla, verso
la fine si aggiungono prudentemente anche le "mani giunte". Chissà se è stata
un'idea di Ricky Gianco o dei discografici. Nella
interpretazione del brano di Piero Pelù (che può essere considerato un discepolo
di Stratos) questa ultima strofa è omessa.
E' uno dei brani del periodo beat che non è stato dimenticato e infatti,
curiosamente, cercandolo su Internet si trova attribuito un po' a tutti (Piero
Pelù, i Pooh) e non ai Ribelli. |