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Francesco De Gregori -Alice |
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Alice |
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Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole |
Un'immagine presa direttamente dalla città in cui è nato e vive Francesco De Gregori e in cui possiamo immaginare che questo breve racconto si svolga: Roma. In ogni cortile del centro città ottocentesco c'è un gruppo di gatti, solitamente nutriti da qualcuno nel palazzo, che, come tutti i gatti, riposano al sole se fa freddo, oppure vanno in giro, e nascono, vivono e muoiono nel cortile |
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Irene al quarto piano è lì tranquilla che si guarda nello specchio e accende un'altra sigaretta |
Entra il secondo personaggio, che probabilmente non guarda dalla finestra ma è guardato da Alice, in due parole sappiamo che Irene è molto diversa da come immaginiamo Alice. |
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E Lilì Marlène |
Un'altra persona del palazzo che entra nella visuale di Alice, probabilmente. Un chiaro riferimento alla famosa attrice e cantante tedesca. usato per descrivere una donna matura ma ancora affascinante.E abbiamo un altro elemento descrittivo per Alice, non comprendefacilmente quello che osserva. Troppo giovane? Troppo ingenua? Ritirata dalla vita vera? |
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Ma io non ci sto più |
La scena cambia con un montaggio quasi cinematografico, ora siamo in una chiesa dove si sta per celebrare un matrimonio, tutti sono pronti ma lo sposo si ribella proprio all'ultimo momento, è li'in chiesa perché la fidanzata Irene (probabilmente) è incinta per un nascita evidentemente non programmato |
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Alice guarda i gatti e i gatti muoiono nel sole |
il sole sembra che si avvicini al tramonto, diventando piu grande, forse nascondosi pian piano dietro la cupola di una chiesa, visibile dalla finestra dalla quale Alice continua a guardare la vita degli altri. un altro busco cambio di scena in stile Eisenstein |
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Ma io non ci sto più |
Ritorniamo alla chiesa, non sappremo come finirà il tentativo di fuga del promesso sposo, finale aperto. |
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Alice guarda i gatti e i gatti girano nel sole |
Quando
il sole fa l'amore con la luna, nel breve
momento della sera nel quale sia il sole che la luna sono
nel cielo si chiude la lunga giornata di Alice, spesa a guardare la
vita degli altri dalla sua finestra (1). |
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Ma io non ci sto più |
L'ultima strofa è riservata ovviamente al finale aperto di questo spaccato solo descritto e mai giudicato di vite che hanno in comune un grande palazzo della Roma ottocentesca |
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Note - La storia |
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Alice potrebbe essere una giovane ragazza sognante, come nel libro di Lewis Carrol, o un personaggio di questo racconto, costruito con quattro impressioni successive. Forse è innamorata dello sposo riluttante, ma lui sta per sposare Irene, che è la sposa nella scena successiva, che però aspetta un bambino da lui, forse lui non era d'accordo, e lei gli ha nascosto la gravidanza per costringerlo alle nozze, mentre lui in realtà è innamorato della sofisticata signora matura, Lili Marlene, probabilmente ora tra gli invitati alle nozze. Alice si sente ora così distante dal mondo che la circonda, osserva con distacco quelle persone sfortunate e infelici come il mendicante malato o l'amante disperato, sentendosi incapace di capire dove stia andando la vita. Oppure, se preferite, ogni altra interpretazione che queste immagini possono suggerire all'ascoltatore. |
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(1) |
Evdente il riferimeneto al celebre film La finestra sul cortile, considerato da molti il miglior film di Alfred Hitchcock |
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© Commento e Note Alberto Maurizio Truffi gennaio 2026 / Musica & Memoria |