Nada - Amore disperato (1983)

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Sembra un angelo caduto dal cielo
Com'è vestita quando entra al "Sassofono Blu"
Ma si annoia appoggiata a uno specchio
Tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia
Sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo
Sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo tempo

Una sera incontrò un ragazzo gentile
Lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock
E tornando, e tornando, e tornando, e tornando
E tornando, e tornando, e tornando, e tornando a casa

Lei ballerà tra le stelle accese
E scoprirà, scoprirà l'amore
L'amore disperato

Dopo quella volta lei lo perse di vista
Disperata lo aspetta ogni sera al "Sassofono Blu"
Una notte da lupi lei stava piangendo
Quella notte il telefono strillò come un gallo

sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando
sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando, sta chiamando lui

Sembra un angelo caduto dal cielo
quando si incontrano toccarsi è proprio uno shock
e tremando, e tremando, e tremando, e tremando
e tremando, e tremando, e tremando, e tremando forte

Lei ballerà tra le stelle accese
e scoprirà, scoprirà l'amore
l'amore disperato.

   

Note

 

Grande ritorno di Nada negli anni '80 dopo l'oblio in cui lei, come quasi tutti i nomi noti della canzone degli anni '60, era stata ricacciata negli anni '70. Anni in cui tutto quello che era stato di moda nel decennio precedente era inevitabilmente vecchio e superato. Una sorpresa per il suo nuovo pubblico vederla ancora in ottima forma, il tempo allora era molto più veloce e i big degli anni '60 dovevano apparivano "vecchi" anche fisicamente. Nel suo caso non era difficile essere ancora giovane e bella, visto che aveva giusto 30 anni, aveva iniziato la sua avventura nella canzone giovanissima quindicenne, nel 1969.
Il brano scelto per la sua rinascita artistica, autori Gerry Manzoli e Varo Venturi, riprende in pieno l'estetica musicale degli anni '80 appena iniziati, e deve molto in particolare a Johnny & Mary di Robert Palmer. Rispetto al modello inglese, che oggi appare troppo monocorde, è certamente più vario e piacevole, mentre il testo è una piccola storia di vita, stavolta però tutta dalla parte della donna, con uno sguardo tipicamente femminile. Un'ottima canzone. Un commento anche sul nuovo look della cantante. L'era degli zatteroni e delle maxigonne a fiori è finita, si torna alle scarpe coi tacchi e ai vestiti eleganti anche per Nada Malanima.

La canzone di Nada è anche la seconda traccia della nostra playlist Italy's Eighties dedicata ai migliori esempi della musica italiana negli anni '80, che si può ascoltare anche da questa pagina, nella finestra qui sotto.

 

Vedi anche:

 

I testi / Gli album tradotti / Le discografie e le monografie / Musica e società

 

Musica & Memoria Gennaio 2019 / Testo originale riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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