FAQ sulla musica liquida

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Sul nostro sito Musica & Memoria abbiamo pubblicato da tempo una sezione di domande & risposte dedicata all'ascolto ottimale della musica e quindi alla  Stereofonia e Alta Fedeltà, e una seconda serie di FAQ dedicate ai giradischi e al vinile. La evoluzione della tecnologia, ed in particolare la disponibilità sempre più ampia di musica in alta definizione in Internet, rende ormai utile e possibile aggiungere un'altra serie di FAQ dedicata alla cosiddetta musica liquida.
Avvertenza 1: è un terreno in continua evoluzione, cercheremo di tenere aggiornate le FAQ, ma consigliamo di controllare sempre la data di aggiornamento. Avvertenza 2: trattiamo qui soltanto tecniche di diffusione e di ascolto con caratteristiche Hi-Fi, quindi solo a partire da qualità CD, escludendo quindi fonti e tecnologie dedicate alla musica in formato compresso con perdita di informazioni (o "lossy", MP3, AAC e simili).

Per approfondimenti e articoli monografici: indice articoli su musica liquida e musica da PC sul nostro blog Musica & Tecnologia, FAQ sulla installazione dell'impianto.

 

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FAQ. Frequently Asked Questions

 

Le basi

Cosa si intende per "musica liquida"?

Come si ascolta?

Dove si trova?

Si trova gratis o a pagamento?

Che differenza c'è tra musica compressa con perdita (lossy), compressa senza perdita (lossless) e non compressa?

Come si scarica sul PC?

Qual è la scala di qualità per i vari formati?

Quali sono i formati usati per la musica liquida? Sono protetti?

Quanto spazio occupa la musica liquida?

Come si trasforma la musica su CD in musica liquida?

Il trasferimento non si può fare semplicemente con iTunes?

Come si trasforma la musica su vinile o altri supporti analogici in musica liquida?

La musica liquida si può scegliere e ascoltare anche in streaming?

 

Come ascoltare la musica liquida

Come si compone un impianto per la musica liquida?

Che prodotti devo installare su PC?

Dove si può archiviare la musica liquida?

Posso collegare direttamente il PC all'impianto?

Posso usare come sorgente un iPod o un iPhone?

Che modelli di DAC si trovano in commercio?

Consigli sulla scelta del DAC?

Devo modificare il mio impianto Hi-Fi?

Posso fare a meno del PC?

Posso ascoltare anche la musica in formato compresso?

Meglio uno storage server o un media server?

 

Ottenere il meglio

Quali sono gli elementi critici in un impianto per l'ascolto ottimale?

Si può trasferire su disco la musica liquida?

La installazione e configurazione del media player e del DAC sono complicate?

Come si ottengono le migliori prestazioni?

Come si fa ad essere sicuri che si sta ascoltando con una interfaccia exact-bit?

Meglio WASAPI o ASIO?

Come si fa a configurare in modalità bit per bit iTunes?

E per ambiente Mac è possibile?

E' possibile migliorare il suono convertendo la musica da CD a liquida?

 

FAQ. Frequently Asked Questions

 

Le basi

 

Cosa si intende per "musica liquida"?

Da quando, con il CD, è iniziato l'utilizzo della tecnologia informatica per la registrazione, diffusione e distribuzione della musica, i contenuti musicali sono archiviati su file per computer. Un file non è altro che un insieme di informazioni elementari (bit) codificati con uno specifico sistema, e per sua natura può essere archiviato in vari modi, trasferito via rete, scomposto in parti e poi ricomposto, modificato (editato) o convertito in un diverso formato. Nel formato CD e nei suoi successori viene archiviato su disco ottico e mediante un componente specializzato (sempre basato su tecnologia computer più tecnologia laser), vale a dire il lettore CD, il file contenente una canzone viene trasformato nuovamente in musica.
Quando tutto questo processo viene gestito senza passare per la registrazione e la distribuzione su disco ottico, ovvero su un supporto "solido", si parla comunemente, in Italia, per contrapposizione, di musica liquida. Non è una terminologia internazionale, nei paesi anglosassoni il termine utilizzato è music download.

 

Come si ascolta?

Una volta memorizzato sull'hard disk del PC o su una memoria esterna il file può essere letto e quindi "suonato" da una applicazione presente come standard su tutti i PC attuali (Windows Media Player per Windows, Quick Time per Mac) o da altre applicazioni specializzate (iTunes, Foobar2000, Media Monkey e altre: vedi dopo). Per un ascolto in alta fedeltà sarà necessario collegare il PC ad un impianto Hi-Fi o utilizzare un componente specializzato "all-in-1" (vedi nel seguito).

 

Dove si trova?

Su Internet. Escludendo, come da premessa, la musica in formato compresso (AAC o MP3) e quindi i ben noti portali di music download come iTunes, esistono alcuni portali che, dalla fine degli anni 2000, commercializzano musica in formato non compresso, a qualità CD o superiore (alta definizione o alta risoluzione). I principali al momento sono Deutsche Grammophon, Magnatune, Hyperion, HDTracks, Linn Records. Gli ultimi tre distribuiscono anche musica in alta definizione. La situazione è in continua evoluzione e per un aggiornamento è opportuno sempre controllare il nostro blog.

 

Si trova gratis o a pagamento?

Tutti i portali che distribuiscono musica digitale in qualità CD (standard definition: SD) o in alta definizione (HD) richiedono un pagamento. In alcuni casi molto ridotto (Magnatune, che tratta solo etichette o musicisti indipendenti) e comunque normalmente inferiore all'equivalente su supporto fisico, ma non gratis. Non esistono al momento, a parte demo promozionali di case discografiche specializzate (2L, LessLoss) o siti che propongono opere di pubblico dominio o non ancora sotto contratto, alternative free legali, a differenza di quanto promettono (ma non è detto che mantengano) alcuni portali per la musica in formato compresso. I più importanti siti di download dai quali si può scaricare album o brani singoli in alta definizione o qualità CD sono al momento Deutsche Grammophon (solo SD, include anche la produzione Decca, FLAC), Hyperion (anche HD, FLAC e ALAC), HDtracks (Chesky Records e altre etichette anche di major, HD), Linn Records (HD), Naim Label (HD).

 

Che differenza c'è tra musica compressa con perdita (lossy), compressa senza perdita (lossless) e non compressa?

I vari formati di compressione lossy MPEG2, MPEG3, MP3, AAC e simili sono stati messi a punto negli anni '90 per trasferire la musica su file di dimensioni inferiori rispetto al CD (formato WAV, ovvero PCM lineare). Per raggiungere questo risultato venivano usati concetti di psicoacustica, ovvero venivano (e vengono) eliminati quei suoni che non sono percepiti dall'orecchio umano, o sono percepiti in misura ridotta, in quanto mascherati da altri suoni. Comportando però un degrado della qualità sonora avvertibile per livelli di compressione più elevati, musica più complessa, in impianti di livello medio-alto. La evoluzione della tecnologia, e in particolare della capacità di memoria e della velocità di trasmissione, non rende più necessario, almeno dalla seconda metà degli anni 2000, il ricorso a queste tecniche di compressione. Che continuano però ad essere estesamente utilizzate sia per comodità (minore tempo di trasmissione, minore spazio disco) sia soprattutto per motivi commerciali, ovvero per vendere a maggiore prezzo la musica non compressa o lossless. Quest'ultima tecnologia (FLAC, WMA, APE, WavPack, ALAC), consente invece di ridurre spazio e tempo (circa del 50%) senza perdita rispetto al file originale, ed è quindi del tutto equivalente, a livello di qualità, al formato non compresso, oltre ad essere compatibile con l'alta definizione e, tranne APE, con l'audio multicanale. I più usati sono il FLAC (Free Lossless Audio Coded, open source) e l'ALAC (Apple Lossless Audio Code, proprietario).

 

Come si scarica sul PC?

Il "download" su PC avviene con modalità diverse tra i vari portali, ma del tutto simili a qualsiasi portale di e-commerce. Per il pagamento occorre una carta di credito o un conto PayPal ed occorre registrarsi al portale con le proprie generalità. Per la gestione del download viene di solito richiesta la installazione di un semplice software "client". Il processo è normalmente molto semplice e non comporta alcuna difficoltà per chi ha una familiarità anche superficiale con l'uso del PC.

 

Qual è la scala di qualità per i vari formati?

La qualità nella musica digitale dipende dai parametri di campionamento (vedi qui per approfondimenti), che possono essere il numero di bit e la frequenza di campionamento con la tecnica PCM (la più diffusa) o la sola frequenza di campionamento con la tecnica DSD. Con l'aumentare  dei due parametri cresce il numero di bit per secondo che descrivono la musica, e quindi l'approssimazione della codifica al suono originale, come avviene nella fotografia e cinema digitale con il numero di pixel. Nella tabella seguente è riportata la scala di qualità, partendo dalla qualità CD a salire, limitatamente ai formati commercialmente disponibili al momento.

Numero di bit

Frequenza KHz

KBit per secondo (stereo)

16

44.1

1411

16

48

1536

24

48

2304

1 (DSD)

88.1

5764

24

96

4608

24

192

9216

Note: 1) Oltre i 4000 Kbps (2000 Kbps per canale) secondo la maggior parte degli osservatori e test a "doppio cieco" è difficile se non impossibile individuare le differenze. 2) La maggiore risoluzione teorica del DSD si riduce all'atto pratico, a causa di alcuni aspetti della tecnologia utilizzata, e corrisponde a 20-22/96 PCM. 3) Kbps = N.bit x KHz x 2 (canali).

 

Quali sono i formati usati per la musica liquida? Sono protetti?

I portali che attualmente commercializzano musica liquida, citati in precedenza, adottano tutti il formato di compressione lossless FLAC, che è il più diffuso in assoluto. Dal punto di vista della qualità i formati disponibili più diffusi attualmente sono, oltre al 16/44.1 (CD), il 24/96 e 1/88.1 (SACD), il 24/192 per alcune produzioni commercializzate da Linn Records. Il formato FLAC, a differenza dei formati normalmente usati nei portali con musica in formato compresso (come iTunes) non include meccanismi di protezione contro le copie non autorizzate (DRM: Digital Rights Management). Una volta acquistato il materiale quindi, il corretto uso è lasciato all'acquirente.

 

Quanto spazio occupa la musica liquida?

Lo spazio necessario sul disco del PC o su un altro supporto di memorizzazione dipende dal formato e, ovviamente, dalla durata della musica. Per un album in qualità CD e formato lossless FLAC sono necessari 250-300 MB (es. Talking Book di Stevie Wonder, 10 brani, 45' di durata, 262 MB). un album in qualità 24/96 può occupare anche 1GB in formato compresso FLAC. Dimensioni comunque comparabili ai diffusi film in formato DiVX, normalmente gestiti da un grande numero di utenti PC.

 

Come si trasforma la musica su CD in musica liquida?

Chi decide di passare da una discoteca tradizionale, basata su dischi fisici ad una "dematerializzata", e quindi su memoria per computer, e ha già materiale su supporto fisico,  quindi essenzialmente CD, può avere la necessità di trasferire il materiale precedente in "musica liquida". Per questo scopo esistono diverse applicazioni per computer, in grado anche di verificare se durante il processo di lettura e riscrittura sono stati introdotti errori. I più diffusi sono Exact Audio Copy (gratuito) e dbPoweramp/CD Ripper (a pagamento). Anche il diffuso media player gratuito Foobar2000 consente il trasferimento di CD su hard-disk con un efficace controllo degli errori di tipo statistico (AccurateRip). Tutti e tre  consentono di verificare efficacemente la correttezza del processo di trasferimento (ripping). Una guida semplificata a queste operazioni mediante Foobar2000 con esempi pratici si può leggere sul nostro blog. In base ai test effettuati per questa operazione consigliamo la soluzione basata su Foobar2000.
La trasformazione di una discoteca in musica liquida è un processo lungo e impegnativo, e in alternativa si può continuare semplicemente ad utilizzare i CD usando i componenti audio già esistenti, a meno di problemi veramente insormontabili di spazio, o nel caso di partenza quasi da zero, oppure in caso di forti differenze di qualità nel DAC.

 

Il trasferimento non si può fare semplicemente con iTunes?

Il più diffuso media player, iTunes della Apple, contiene una funzione di caricamento automatico nella propria libreria ("liquida") dei CD inseriti sul lettore collegato al PC. Questa funzione è anzi di default, e parte automaticamente ogni volta che si infila un CD audio nel lettore, e bisogna disabilitarla se non la si desidera. Se si vuole usare iTunes per questo scopo occorre ricordare di configurare l'acquisizione in formato non compresso (di default la musica viene acquista in formato compresso AAC).
La conversione viene effettuata in questo caso con un sistema di controllo errori semplificato, ed esiste quindi la teorica possibilità che i file musicali trasferiti non siano una esatta copia di quelli sul CD. In compenso l'operazione, rispetto all'uso di Foobar2000 o degli altri sistemi citati risulta molto più breve (circa 3-4' contro 10-12' per CD).
All'ascolto con impianti standard grazie al sistema di correzione degli errori presente nello standard CD, non si percepiranno differenze evidenti. In base ai test effettuati su diverse centinaia di CD trasferiti questa eventualità appare inoltre molto rara. La scelta tra una conversione semplice ed una accurata è quindi strettamente personale, e dipende dal bilanciamento che ognuno potrà fare tra l'impegno di tempo occorrente e la volontà di non perdere nulla della musica acquistata.

 

Come si trasforma la musica su vinile o altri supporti analogici in musica liquida?

Valgono le considerazioni fatte per i CD, per quanto attiene il fattore tempo, che in questo caso sarà anche significativamente superiore. La digitalizzazione può avere però anche lo scopo di "salvare" materiale musicale considerato raro o prezioso o renderlo fruibile in mobilità o su altri impianti. Una guida molto ampia sulla digitalizzazione da supporti analogici si può leggere su TNT-Audio, ne consigliamo la lettura. Un metodo semplificato e veloce ma con qualità, per l'ambiente Apple Mac, si può leggere sul nostro blog. Anche per questo caso consigliamo di valutare in alternativa il mantenimento delle sorgenti analogiche (che anzi in alcuni casi possono essere superiori o avere elementi di fascino da non perdere, con particolare riferimento al vinile o ai registratori a bobina) e, per l'uso su altri impianti o in mobilità, l'alternativa di un nuovo acquisto del materiale. Tenendo conto dei tempi necessari per la digitalizzazione, potrebbe essere una soluzione più economica.

 

La musica liquida si può scegliere e ascoltare anche in streaming?

Sì, anche se ancora con qualche limitazione. Tra il 2011 e il 2012 i principali servizi di musica in streaming, disponibili da anni in USA e in altri paesi, sono stati estesi anche all'Italia. E' quindi possibile abbonarsi ad un servizio che consente di scegliere quello che si vuole ascoltare da un catalogo che contiene praticamente tutta la musica moderna, senza problemi di archiviazione e catalogazione e a con costi molto bassi. I servizi disponibili in Italia sono i più diffusi a livello mondiale: Spotify, Google Play Music Unlimited e Sony Unlimited. Non ancora disponibile in Italia (alla data dell'ultimo aggiornamento di questa sezione) la soluzione proposta da Apple, iTunes Radio. Il catalogo per tutti e tre i servizi elencati è molto ampio (intorno ai 30 milioni di brani) anche se non coincidente tra essi, e di conseguenza la scelta è molto vasta e può soddisfare quasi ogni esigenza, con la sola parziale eccezione della classica, dove la disponibilità è vasta ma non completa. Anche il costo dell'abbonamento è simile, poco meno di 10 € al mese, quindi estremamente conveniente rispetto al download o all'acquisto di CD. Lo svantaggio è rappresentato dalla disponibilità unicamente di materiale in media definizione, quindi con qualità inferiore al CD. Il tipo di compressione adottata è diverso per i tre fornitori: Ogg Vorbis a 320Kbps per Spotify, AAC a 256Kbps per Sony Unlimited e MP3 a 320Kbps per Google Unlimited. In base alle specifiche di prodotto dovrebbe essere leggermente superiore la soluzione adottata da Spotify. La qualità è comunque sufficiente per un ascolto soddisfacente, su un impianto medio, di musica moderna (pop, rock, folk, ecc.) mentre può essere in parte penalizzante per jazz e classica. Per inserire una sorgente streaming in un impianto è necessario un music server compatibile (la maggior parte dei più recenti lo sono sicuramente con Spotify) oppure usare come sorgente un computer o uno smartphone o tablet collegato a una dock station. Per informazioni più dettagliate consultare il blog di musica e memoria.

 

Come ascoltare la musica liquida

 

Come si compone un impianto per la musica liquida?

I componenti per comporre un impianto possono essere sia fisici, sia software, sia soluzioni integrate hw/sw. I componenti possono variare a seconda delle implementazioni ma deve essere presente un sistema di archiviazione (storage, eventualmente accompagnato da un media server per la distribuzione dei contenuti musicali su più lettori, anche di diverso tipo e funzione), un sistema di organizzazione e lettura della musica (media player), un decoder da digitale ad analogico (DAC - Digital to Analog Codec), un sistema per la transcodifica da musica su supporto fisico, analogico o digitale, in formato per PV, oltre alle funzioni di download dalla rete. Uno schema a blocchi commentato che consente di visualizzare questi componenti essenziali può essere consultato sul nostro blog cliccando sulla miniatura a lato.

Che prodotti devo installare su PC?

Per ascoltare un brano scaricato da Internet è possibile usare un lettore o un sistema più completo, chiamato comunemente "media player", che consente anche di organizzare la discoteca (virtuale), cercare i brani, raggruppare i brani secondo i nostri gusti (playlist) e molte altre funzioni. Il più diffuso media player, iTunes della Apple, gratuito sia per ambiente Mac sia per Windows, consente anche di gestire una completa discoteca per la musica liquida. La sua principale limitazione è l'assenza (per motivi commerciali) di un supporto diretto per il formato FLAC, il più diffuso nel settore. Assenza a cui si può ovviare con una conversione preventiva. I più diffusi media player alternativi sono Foobar2000 e Media Monkey, entrambi gratuiti come iTunes. Il primo, pur se più complesso nella configurazione, è quello normalmente preferito per la qualità ed efficienza. Esistono anche player con ulteriori funzioni e a pagamento, il più noto è J River's MC.

 

Dove si può archiviare la musica liquida?

La "locazione" più semplice è il disco del PC. Sia perché la quantità di spazio necessario può diventare rapidamente notevole, sia per non vincolarsi ad uno specifico PC si usano più spesso unità di memorizzazione esterne. Che possono essere dischi esterni alimentati o autoalimentati collegabili ad una porta USB (o Firewire) e quindi a qualsiasi PC, oppure dischi di rete. Con quest'ultima soluzione, la più completa e versatile, chiamata comunemente "storage server", la discoteca virtuale può essere vista senza alcuna connessione "volante" da qualsiasi PC o componente speciale connesso in rete, e anche da più PC o unità contemporaneamente. In pratica, il media player citato sopra potrà vedere la discoteca virtuale come se fosse sul disco del PC. Per trasferire la musica in rete occorre però che tutti i componenti adottino lo stesso protocollo di comunicazione. Al momento sul mercato ne sono presenti due, DLNA, sviluppato e condiviso da molti produttori, e AirPlay, proprietario di Apple per il suo diffuso storage server Airport Express. Da verificare, nel caso di preferenza per quest'ultimo, lo stato del supporto per l'audio in alta definizione che, al momento della prima stesura di queste FAQ, è limitato a 16/48.
Per il collegamento in rete può essere usato una connessione Wi-Fi o con cavo. Quest'ultima soluzione, e in particolare, in ambiente casalingo, la comoda tecnologia PowerLine (tramite rete elettrica), è preferibile per la sensibilità della musica alle micro-interruzioni e interferenze, possibili nella tecnologia wireless.

 

Che differenza c'è tra storage server e media server?

Uno storage server, o "disco di rete" è una unità specializzata che, una volta connessa in rete e configurata, può essere utilizzata da una applicazione (quindi nel caso della musica liquida, da un media player) come se fosse sullo stesso PC. Uno storage server dotato anche di software media server (il più diffuso e utilizzato si chiama TwonkyMedia Server) può distribuire i contenuti multimediali memorizzati su di esso, sia che siano video, film, musica in tutti i formati più comunemente utilizzati, non solo a PC connessi in rete, ma anche ai sempre più numerosi componenti elettronici per la casa conformi al protocollo di comunicazione DLNA, per visualizzarli, ad esempio, sul monitor TV, su una console per giochi, su un impianto stereo per mezzo di un network player, che non è altro che un DAC con la possibilità di connettersi in rete ad un media server.

 

Posso collegare direttamente il PC all'impianto?

Per ascoltare la musica liquida servono, come sempre, un amplificatore audio ed una coppia di casse (o un sistema multicanale), oppure due casse amplificate, o una cuffia con un amplificatore per cuffia. Teoricamente l'input per questi componenti potrebbe arrivare direttamente dal PC, tramite l'uscita audio (ovvero la uscita cuffia). Per ottenere prestazioni adeguate ad un uso "alta fedeltà" è necessario però utilizzare un convertitore digitale - analogico (DAC) specializzato, da connettere al PC tramite porta USB. Il DAC interno standard dei PC e dei Notebook, anche negli ultimi modelli, ha generalmente prestazioni inferiori e dirette essenzialmente a pilotare una cuffia esterna o i diffusori inclusi. I DAC esterni in commercio possono anche essere autoalimentati e di dimensioni compatte, e numerosi modelli validi si trovano attualmente anche nella fascia di prezzo 100-500 €. Risultano quindi un complemento quasi obbligato per un uso Hi-Fi della musica liquida. Per i modelli USB il collegamento è molto semplice e prevede da un lato la connessione USB e dall'altro via connettori standard (Pin Jack o RCA) ad uno degli ingressi dell'amplificatore, rendendo così il PC del tutto equivalente alle altre sorgenti dell'impianto. Anche l'installazione su PC è molto semplice e richiede al massimo la installazione di un driver fornito con il DAC.

 

Posso usare come sorgente un iPod o un iPhone?

Si. I lettori portatili e gli smartphone della Apple, che includono anche questa funzione, hanno capacità di memoria e funzionalità in riproduzione che consentono di costituire al loro interno una libreria musicale, e di organizzare l'ascolto con una versione semplificata di iTunes. L'utilizzo per cui sono stati progettati è in mobilità, ma nulla vieta di collegare questi apparecchi all'impianto stereo hi-fi utilizzandoli come sorgente, se questo uso risulta comodo o preferibile. Per ottenere prestazioni hi-fi però non è sufficiente connettere lettori o smartphone mediante la uscita analogica che includono (la uscita cuffia), perché le prestazioni del decoder interno, pur se apprezzabili se confrontate con altri apparati analoghi, non sono sufficienti per un ascolto con caratteristiche di alta fedeltà. E' necessario invece prelevare i dati audio direttamente in formato digitale e trasferirli a un DAC. Con questa configurazione iPod o iPhone possono fornire le stesse prestazioni di un PC, in particolare se il materiale audio è memorizzato in formato compresso lossless. Una possibilità che questi apparati mobili consentono al momento, in base a scelte Apple, sino a qualità CD (16/44.1). Per la connessione è necessaria una unità specializzata, chiamata di solito "docking station" alla quale va connesso il lettore o lo smartphone. I modelli digitali con uscita per un DAC esterno non sono molti, i più noti sono quelli proposti dalla Wadia Digital e dalla Arcam (consultare i siti dei produttori per gli ultimi modelli), che costano al momento come un DAC di fascia medio-bassa. La docking station della Arcam consente la connessione anche dei tablet iPAd che per questo scopo, grazie alla maggiore capacità di memoria e alla interfaccia iTunes completa, appaiono anche più adatti per questo scopo. Nel mondo alternativo Android sono disponibili funzionalità ed apparecchi analoghi ma al momento la situazione è meno stabilizzata per poter dare anche indicazioni più complete.

 

Che modelli di DAC si trovano in commercio?

L'offerta di DAC (Digital to Analog Codec) è in crescita con l'affermarsi della musica liquida. I produttori possono essere di recente costituzione, spesso con produzione in Cina e diffusione iniziale via Internet, oppure affermate case presenti nel settore Hi-Fi, come Arcam o dCS, o professionali nel settore dell'audio digitale come Apogee, o avere ambizioni audiophile, come Wavelab. I prezzi variano in corrispondenza da poco più di 100 fino a diverse migliaia di Euro. I convertitori veri e propri sono prodotti da poche aziende di microelettronica come la Burr Brown e questo è uno dei motivi per una produzione relativamente vasta e in crescita. A parte la qualità, i DAC si differenziano per le caratteristiche delle porte di ingresso digitali e per il livello di campionamento al quale possono arrivare. Sono invece trasparenti rispetto al formato di compressione e codifica, la decompressione e la decodifica sono infatti gestite dal PC. Gli ingressi digitali possono essere FireWire, S/PDIF o USB (a parte altri connettori presenti nei modelli professionali). I primi due tipi sono i più indicati per il trasferimento a bit/rate elevati (vedi tabella precedente) ma non sono presenti su tutti i PC, ma in prevalenza sui Mac, e di conseguenza la produzione si è concentrata progressivamente sui modelli USB. Su questo tipo di porta, nella versione 2.0, la frequenza di campionamento massima sarebbe limitata a 48KHz e quindi 24/48 sarebbe la massima risoluzione possibile. Con diversi sistemi però i produttori hanno superato questo limite ed ormai la maggior parte dei DAC USB in commercio supporta l'alta definizione almeno a 24/96.

 

Consigli sulla scelta del DAC?

La tecnologia è in evoluzione e ancora lontana dall'essere matura, soprattutto sul lato dell'alta definizione. In altre parole, evolverà ancora e nuovi modelli avranno caratteristiche di qualità superiori. Questo non significa che modelli di qualità attuali debbano diventare per forza obsoleti in breve tempo. Come si è visto a suo tempo per i lettori CD i modelli più validi sono poi rimasti come riferimento per diversi anni. Come per tutti i componenti Hi-Fi vale la regola del bilanciamento, non devono avere cioè caratteristiche molto inferiori o molto superiori al resto della catena. Nel primo caso ne costituirebbero il punto debole, nel secondo caso non si noterebbero le differenze. Secondo prove e test sia di ascolto che strumentali anche i modelli relativamente economici hanno comunque livelli di qualità comparabili ai lettori CD o multiformato attuali e rappresentano quindi un acquisto tranquillo, fatte le necessarie verifiche anche in rete o sui siti specializzati (ad esempio Computer Audiophile) e puntando ovviamente a modelli 24/96 o 24/192. Per quanto riguarda la modalità di connessione al PC non è necessario rivolgersi a modelli con porte FireWire per avere le maggiori prestazioni, le più diffuse connessioni USB consentono ormai prestazioni equivalenti.

 

Devo modificare il mio impianto Hi-Fi?

Per quanto descritto in precedenza, no. Il PC o la sorgente per la musica liquida può presentarsi all'impianto come una qualsiasi altra sorgente. Chi ha già un impianto di cui è soddisfatto non deve quindi aggiungere altri componenti, a parte il già citato DAC. Le caratteristiche della musica in alta definizione non richiedono inoltre alcun adeguamento o rimpiazzo dell'impianto (a differenza di quanto avviene nei televisori) e non sono tali (come maggiore estensione o maggiore dinamica) da mettere "in crisi" un impianto definibile Hi-Fi. Chi non abbia un impianto e voglia iniziare direttamente con la musica liquida può valutare in alternativa gli ormai numerosi modelli di amplificatori che includono già un DAC con accesso USB, o altre soluzioni "all-in-1" (vedi nel seguito).

 

Posso fare a meno del PC?

La instabilità tipica dei PC (soprattutto nel mondo Windows) i tempi di avvio e altri aspetti, come il rumore o la necessità di usarlo anche per altri scopi, può rendere preferibile adottare come sorgente un componente specializzato. Un po' come il lettore CD per i CD: anche questo potrebbe essere sostituito da un PC, ma con molta minore comodità. A questo stadio di avanzamento della diffusione della musica liquida diversi produttori stanno proponendo componenti "all-in-1", che includono diverse funzioni del PC più quelle necessarie per il collegamento all'impianto (il DAC). Lo scopo, pur nella variabilità delle soluzioni, è sempre lo stesso: rendere superfluo l'uso del PC durante l'ascolto della musica. Il PC rimane indispensabile solo per acquisirla.
I componenti all-in-1 possono avere un proprio disco interno e fungere quindi anche da discoteca virtuale, o utilizzare uno storage server (vedi sopra). Questa ultima soluzione è la più completa e integrata consentendo la condivisione senza connessioni ad hoc, ma solo tramite rete, della discoteca virtuale anche dal PC nella fase di acquisizione (download). Tutti questi componenti consentono però in alternativa una connessione a normali unità esterne USB.
Tra i produttori "storici" dell'alta fedeltà che già propongono soluzioni di questo tipo si possono citare Linn, Naim e Marantz, un produttore nuovo che si è già affermato nel settore è lo statunitense Olive. Indirizziamo ai loro rispettivi siti per individuare i prodotti di interesse. Nella tabella seguente (elaborazione M&M) sono riassunte le principali caratteristiche che possono includere questi componenti e un confronto con alcuni prodotti attualmente disponibili sul mercato.

Disco

Storage
interno

 

Storage Esterno

Storage rete

DAC

Amplificatore
audio

 

Esempio

 

CD

DVD

BD

USB

Firewire

AirPlay

DLNA

USB

S/PDIF

 

 

 

 

 

 

 

X

X

X

X

Linn Majk DS-I

X

 

 

X

X

 

 

X

X

X

 

Olive O3HD

 

 

 

 

X

 

X

X

X

X

 

Marantz NA7004

X

 

 

 

X

 

 

X

X

X

X

Naim Uniti

X

X

 

X

X

X

X

 

NA

NA

 

Mac Mini

 

Posso ascoltare anche la musica in formato compresso?

Sì. Tutti i componenti che abbiamo descritto sono compatibili sia con audio in formato compresso sia non compresso. L'unica eventuale limitazione riguarda lo specifico formato.

 

Meglio uno storage server o un media server?

Uno storage server, o "disco di rete" è una unità specializzata che, una volta connessa in rete e configurata, può essere utilizzata da una applicazione (quindi nel caso della musica liquida, da un media player) come se fosse sullo stesso PC. Uno storage server dotato anche di software media server (il più diffuso e utilizzato si chiama TwonkyMedia Server) può distribuire i contenuti multimediali memorizzati su di esso, sia che siano video, film, musica in tutti i formati più comunemente utilizzati, non solo a PC connessi in rete, ma anche ai sempre più numerosi componenti elettronici per la casa conformi al protocollo di comunicazione DLNA, per visualizzarli, ad esempio, sul monitor TV, su una console per giochi, su un impianto stereo per mezzo di un network player, che non è altro che un DAC con la possibilità di connettersi in rete ad un media server.
Quindi in sintesi lo storage server va bene, per la musica, solo se utilizziamo un PC connesso all'impianto, con un media server può essere usato anche per altri componenti di entertainment della casa, oltre che essere un componente specializzato per questo scopo.

 

Ottenere il meglio

 

Quali sono gli elementi critici in un impianto per l'ascolto ottimale?

L'unico elemento critico specifico per la musica liquida è il DAC. Come riportato in precedenza sono in commercio attualmente DAC esterni di buona qualità anche sotto i 400 €. Componenti più raffinati (e costosi), spesso di derivazione professionale, consentono un incremento di prestazioni udibile in impianti di medio-alto livello

 

Si può trasferire su disco la musica liquida?

I possessori di impianti che già includono lettori multiformato di elevata qualità, quindi con DAC interni di livello, possono considerare anche l'alternativa di "solidificare" album di particolare interesse acquisiti come musica liquida per trasferirli su DVD o DVD-Audio e leggerla sul citato lettore. A questo scopo sono disponibili diverse applicazioni, come Lplex (gratuito e di uso molto semplificato) o a pagamento come DVD Audio Solo. Per saperne di più rimandiamo al blog.

 

La installazione e configurazione del media player e del DAC sono complicate?

Il mondo dei PC è flessibile ed aperto ma proprio per questo è anche complicato, e l'audio per PC non fa eccezione. In generale si può dire però che la installazione e configurazione di base, per avere le prestazioni standard, non è complessa e richiede solo di saper installare una applicazione. Il successivo "tuning", che è consigliabile ma non indispensabile, richiede poi sforzi ulteriori variabili a seconda dei modelli di Media Player e di DAC. Per chi voglia approfondire, sul nostro blog sono presenti guide pratiche per Foobar2000 (e successiva guida all'ottimizzazione) e per un DAC economico molto diffuso, il Musiland Monitor 01 US.

 

Come si ottengono le migliori prestazioni?

Le operazioni di conversione dal file musicale al DAC sono gestite in ambiente PC e possono essere quindi fortemente dipendenti dalla configurazione software, con avvertibili differenze di prestazioni. Per ottenere le migliori performance all'ascolto nell'ambiente operativo più diffuso, Windows, è necessario che il trasferimento dal file con contenuti musicali al DAC avvenga in modalità exact-bit playback, ovvero evitando che altri componenti di sistema intervengano a modificare il flusso di bit. Per ottenere questo nelle versioni di Windows sino ad XP era necessario operare in "kernel mode" con opportuni accorgimenti, oppure installare un driver audio diverso da quello standard, il più diffuso dei quali si chiama ASIO (Audio Stream Input Output) sviluppato dalla casa specializzata in applicazioni audio Steinberg. Dalla versione Vista in poi, e quindi anche nella Seven, è invece inclusa direttamente in Windows una interfaccia audio exact-bit chiamata WASAPI (Windows Audio Sessions API). I più diffusi media player attuali, come ad esempio Foobar2000, consentono di utilizzare entrambe queste interfacce e quindi di ascoltare musica nelle condizioni ideali su PC.
Per un approfondimento: Guida alla configurazione di WASAPI e ASIO su Foobar2000 (dal nostro blog)

 

Come si fa ad essere sicuri che si sta ascoltando con una interfaccia exact-bit?

I driver di questo tipo operano anche in exclusive mode, ovvero si può ascoltare una sola sorgente audio alla volta, per esempio Foobar2000 nell'esempio fatto prima. Basta quindi attivare qualche altro programma con audio (ad esempio YouTube) e verificare che non "suoni" se ascoltato sulla stessa connessione di output.

 

Meglio WASAPI o ASIO?

Secondo diverse prove di ascolto (anche nostre) le differenze sono minime e può anche variare la preferenza in base alla configurazione completa del PC. Può essere scelto l'uno o l'altro driver senza sostanziali penalizzazioni. Chi voglia essere assolutamente sicuro di avere il meglio deve effettuare attente e approfondite prove a confronto nel proprio impianto. Un confronto tra i due driver l'abbiamo fatto per il nostro blog ed è emersa, nella configurazione utilizzata, una leggera prevalenza di ASIO.

 

Come si fa a configurare in modalità bit per bit iTunes?

Bisogna agire sul player di iTunes, che per default è QuickTime Player, sempre prodotto da Apple e incluso nella distribuzione. Le ultime versioni in ambiente Windows consentono di selezionare, tra le modalità di riproduzione, Windows Audio Session, ovvero WASAPI.

 

E per ambiente Mac è possibile?

L'ambiente operativo Mac OS è già di suo ottimizzato per l'ascolto della musica, come per altri usi multimediali, e quindi la esigenza di configurazioni speciali e driver fuori standard è meno pressante. Nella configurazione standard con iTunes raggiunge già prestazioni più che soddisfacenti anche se, ovviamente, il dibattito è aperto su quale ambiente sia preferibile e con quale media player si abbiano le prestazioni ottimali.
Per un approfondimento: Utilizzo di iTunes per ascolto in alta definizione in ambiente Mac (dal nostro blog)

 

E' possibile migliorare il suono convertendo la musica da CD a liquida?

Il contenuto dei file musicale rimane il medesimo e quindi la conversione in quanto tale non comporta alcun miglioramento. Una volta convertito però il processo di lettura è diverso e un miglioramento si può avere anche a parità di DAC. Bisogna considerare infatti come prima cosa che un CD acquistato da noi non è inciso con un raggio laser, questo avviene solo per il master, ma è stampato, e che il processo di stampa non ha una precisione assoluta. Per questo lo standard CD contiene ulteriori informazioni necessarie al controllo degli errori, controllo che viene effettuato dal lettore CD prima di consegnare il contenuto al DAC. Anche il processo di lettura, con una testina ottica a raggio laser che legge ad alta velocità, può introdurre errori che vengono sempre gestiti dal sistema di correzione degli errori. Una volta convertito senza errori (vedi quanto scritto in precedenza sui sistemi di conversione) il file musicale ritorna invece nelle condizioni iniziali e il processo di trasferimento al DAC avviene nella memoria del computer senza introdurre errori e senza richiedere il passaggio per il sistema di correzione degli errori. Che, è questo il problema, non è detto che sia perfetto e non introduca non linearità a sua volta. Vale sempre il principio che meno passi ci sono un processo è meglio è per il risultato finale.
La differenza la può fare anche la catena di riproduzione. Se per la musica liquida viene adottato un DAC più recente e di prestazioni superiori a quello incluso nel lettore CD ovviamente l'ascolto potrà migliorare.

 

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Revisioni alla pagina

 

Revisioni: Maggio 2011 (conversione da CD, estensione) / Giugno 2011 (schema a blocchi, storage server e media server, etichette download SD/HD) / Febbraio 2012 (WAS per iTunes) / Marzo 2012 (connessione iPod, iPhone, iPad) / Gennaio 2014 (Musica in streaming, Trasferimento da CD a liquida, o ripping)

 

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© Alberto Maurizio Truffi - Musica & Memoria - Marzo 2011 - Gennaio 2014

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