Orchestral Manoeuvres in the Dark - Enola Gay

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Enola Gay, you should have stayed at home yesterday
Ah ah Words can't describe the feeling and the way you lied
These games you play, they're gonna end in more than tears someday
Ah ah Enola Gay, it shouldn't ever have to end this way

Enola Gay, tu saresti dovuta rimanere a casa ieri,
Non ci sono parole per descrivere come mentite e le sensazioni che provocano (le bugie)
I giochi che fate provocheranno molto più che lacrime un giorno
Enola Gay, non sarebbe mai dovuta finire in questo modo.

It's eight-fifteen, that's the time that it's always been
We got your message on the radio, conditions normal and you're coming home

Sono le otto e un quarto di un giorno come un altro
Abbiamo ricevuto il tuo messaggio via radio, condizioni normali e stai tornando a casa

Enola Gay, is mother proud of little boy today
Ah ah this kiss you give, it's never ever gonna fade away

Enola Gay, è la mamma fiera di Little Boy oggi (1)(2)
Questo bacio che dai, è destinato a non svanire mai più (3)

Enola Gay, it shouldn't ever have to end this way
Aha Enola Gay, it shouldn't fade in our dreams away

Enola Gay, non sarebbe mai dovuta finire in questo modo.
Enola Gay, non dovrebbe svanire nei nostri sogni

It's eight-fifteen, that's the time that it's always been
We got your message on the radio, conditions normal and you're coming home

Sono le otto e un quarto di un giorno come un altro
Abbiamo ricevuto il tuo messaggio via radio, condizioni normali e stai tornando a casa

Enola Gay, is mother proud of little boy today
Ah ah this kiss you give, it's never ever gonna fade away

Enola Gay, è la mamma fiera di Little Boy oggi
Questo bacio che ti da', è destinato a non svanire mai più

   

Note

   
 

Di cosa parlava questo esempio particolarmente riuscito di musica "synth-pop", apripista per tanti altri brani dello stesso genere degli anni '80, essendo uscito proprio nel 1980, distante anni luce dal punk, nel quale dominano i sintonizzatori e la drum machine, anche se non manca la batteria "suonata"? Probabilmente ben pochi ci hanno fatto caso nei paesi non di lingua inglese (il nostro tra tutti), nei quali era tra i preferiti in discoteca, ma era un brano decisamente schierato in senso pacifista. Sì, Enola Gay non era un nome di donna a caso, ma era proprio il nome del bombardiere B29 Superfortress che alle 8.15 del 6 agosto 1945 ha sganciato la bomba atomica "Little Boy" su Hiroshima.

(1)

"Little Boy" è il nickname della prima bomba A sviluppata dal progetto Manhattan guidato dallo scienziato Robert Oppenhaimer, in competizione con i nazisti anche loro impegnati nella costruzione dell'"arma finale" (per fortuna senza successo). L'arma letale che il presidente americano Harry Truman decise di utilizzare per piegare il Giappone ed evitare un prolungamento della guerra sul suolo giapponese di durata difficile da definire, considerando la strenua resistenza incontrata, a guerra ormai persa, per conquistare la piccola isola di Okinawa. Decisione quanto mai contestata e assai difficile da giudicare. Soprattutto se si dimentica da dove è nata l'esigenza di costruirla, la bomba.

(2)

Ma "Enola Gay" è anche il nome vero della madre di Paul Tibbets, il pilota del bombardiere che aveva usato il suo nome per dare un nickname al grande aereo che guidava. E così è proprio una "mamma" per "il ragazzino".

(3)

Infatti è "un bacio della morte" che resterà per sempre una minaccia per tutta l'umanità. Anche se l'"equilibrio del terrore" raggiunto pochi anni dopo (con la costruzione della bomba, prima A e poi H, anche dalla superpotenza sovietica, e poi da altri paesi) ha garantito paradossalmente un lungo e indefinito periodo di pace (a livello globale) che per fortuna e facendo ogni scongiuro, dura ancora. Nonostante siano presenti negli arsenali circa 14.400 testate nucleari, delle quali 13.300 divise quasi equamente tra USA e Russia. E nonostante si sappia che basterebbe un solo sommergibile nucleare superstite per distruggere con le sue 16-24 testate nucleare un'intera grande nazione e uccidere la maggior parte dei suoi abitanti.

 

Nelle immagini degli anni '80 i "manovratori dell'orchestra nell'oscurità" Andy McCluskey e Paul Humphreys (i fondatori) con gli altri due "orchestrali" Dave Hughes e Malcolm Holmes.

 

Vedi anche: Le playlist Anni '80

© Traduzione Alberto Maurizio Truffi - Dicembre 2019 / Riproduzione del testo originale di Andy McCluskey per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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