Amedeo Minghi - 1950 (1983)

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Come profumi, che gonna che bella che sei
che gambe che passi sull'asfalto di Roma
Serenella, in questo vento di mare, di pini,
nel nostro anno fra la guerra e il duemila.

Dal conservatorio all'università
la bicicletta non va
e tu che aspetti me,
con i capelli in giù, io li carezzerò
seduti al nostro caffè,
Serenella...

La radio trasmetterà
la canzone che ho pensato per te
e forse attraverserà
l'Oceano lontano da noi

L'ascolteranno gli americani,
che proprio ieri sono andati via
e con le loro camicie a fiori,
colorano le nostre vie
e i nostri giorni di primavera
che profumano dei tuoi capelli
e dei tuoi occhi cosi belli
spalancati sul futuro e chiusi su di me
nel novecentocinquanta...
nel novecentovinquenta...

Amore, ma come stiamo bene al sole,
amore da quest'anno tu sarai con me
E' tondo quest'anno, è come un pallone,
che tiro diretto e che
bell'effetto al mio cuore,
Serenella
coi soldi cravatte, vestiti, dei fiori
e una Vespa per correre insieme al mare.

Al mare di questa città
alle onde, agli spruzzi
che escono fuori dalle nostre fontane.
E se c'è un po' di vento,
ti bagnerai,
mentre aspetti me
al nostro caffè.
Serenella...

La radio trasmetterà questa canzone
che ho pensato per te,
e forse, attraverserà
l'oceano lontano da noi,
l'ascolteranno gli americani
che proprio ieri sono andati via,
e con le loro camicie a fiori
che colorano le nostre vie
e i nostri giorni di primavera
che profumano dei tuoi capelli
e dei tuoi occhi così belli
spalancati sul futuro
e chiusi su di me,
nel Novecentocinquanta....

E ti amo,
ti amo forte al sole
questo sole che sembra vicino.
Serenella io voglio un bambino
nei nostri giorni di primavera
lo penseremo come una canzone
Serenella
ti porto al Sole
Serenella
ti porto al mare!

La radio trasmetterà questa canzone
che ho pensato per te,
e forse attraverserà l'oceano
lontano da noi,
l'ascolteranno gli Americani
che proprio ieri sono andati via,
o Serenella
ti porto al mare,
ti porto via!

L'ascolteranno gli Americani
che proprio oggi sono andati via,
o Serenella
ti porto al mare,
ti porto via...

e

   

Note

 

Una canzone degli anni '80 ma che non parla di quegli anni bensì, con una descrizione molto precisa, dell'Italia e in particolare di Roma nell'anno di passaggio del XX secolo, inquadrata nel contesto di una vibrante storia d'amore appena iniziata. Nonostante questa apparente contraddizione, è completamente inserita nei sentimenti e nel pensiero degli anni '80. Lo è nel recupero dei sentimenti semplici di base, l'amore incondizionato, il desiderio dei figli, lo è negli occhi spalancati sul futuro, pieni di speranza e di aspettative dopo la tempesta appena passata, lo è negli occhi e nei sensi che cercano le cose belle, le gambe e il profumo dei capelli di Serenella, dei fiori, il sole di Roma e il mare vicino e, soprattutto, l'amore. Lo è nel contrasto di queste immagini "basic" quasi inaccettabili con il decennio dell'impegno appena trascorso. Un decennio che invece doveva essere rivoluzionario e quindi aperto al futuro ma che è stato progressivamente invaso dal senso di morte, dalle guerre in ogni angolo del mondo e anche dal terrorismo inutile e senza prospettive nella pacificata Europa. Gli "anni di piombo" come definiti da un fondamentale, storico film di Margarethe Von Trotta, che senza volerlo, ha dato il nome al decennio.

Stava iniziando l'era del CD e finendo quella del 45 giri ma il brano è stato pubblicato su 45 GIRI 7" IT ZBT 7318 Italy (lato B "Sottomarino", la cover è quella della foto) e primariamente sull'LP che prende il nome da questo brano (prima traccia) pubblicato su etichetta It con numero di catalogo ZPLT 34186. Peccato l'arrangiamento piuttosto datato e mai aggiornato, dal punto di vista musicale il brano è più che valido. Il testo è di Gaio Chiocchio ex componente dei Pierrot Lunaire (con Arturo Stalteri) e poi produttore discografico, in probabile collaborazione con Minghi.

La canzone è anche l'undicesima traccia della nostra playlist dedicata ai migliori esempi della musica italiana negli anni '80, che si può ascoltare anche da questa pagina, dalla finestra seguente.

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Vedi anche

I testi / Gli album tradotti / Le discografie e le monografie / Musica e società

 
 

Musica & Memoria Marzo 2019 / Testo originale di Gaio Chiocchio riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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