Musica & Memoria / Cássia Eller - Malandragem

 Cássia Eller - Malandragem

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Quem sabe eu ainda sou uma garotinha

Chissà se sono ancora una bambina

Esperando o ônibus da escola, sozinha

aspettando l'autobus della scuola, sola

Calçada com minhas meias tres quartos

con indosso i miei calzettoni al ginocchio (1)

Rezando baixo pelos cantos por ser uma menina má

pregando piano negli angoli per essere stata una bambina cattiva

Quem sabe o principe virou um chato

chissà il principe si é trasformato in un tipo fastidioso

Que vive dando no meu saco

ed ora mi dà fastidio

Quem sabe a vida não é sonhar

chissà se la vita non e' sognare

Eu só peço a Deus um pouco de malandragem

chiedo a Dio un po' di incoscienza

Pois sou criança e não conheço a verdade

perché sono una bambina e non conosco la verità

Eu sou poeta e não aprendi a amar

sono poeta e non ho imparato ad amare

Eu sou poeta e não aprendi a amar

sono poeta e non ho imparato ad amare

Bobeira não viver a realidade

il male è non vivere la realtà

E eu ainda tenho a tarde inteira

ed io ho ancora tutto il pomeriggio

Eu ando na rua, eu troco o cheque

vado per la strada, cambio un assegno

Mudo uma planta de lugar

sposto una pianta

Dirijo o meu carro, tomo o meu pileque

guido la mia macchina, mi ubriaco

E ainda tenho tempo pra cantar

e ho tempo ancora per cantare

 

Note

   

"Malandragem" in portoghese indica sia comportamenti illeciti, sia una attitudine irresponsabile o sconsiderata, ma non necessariamente portatrice di grandi conseguenze. La canzone interpretata da Cassia Eller (vedi la scheda sulla cantautrice ed interrete brasiliana) è stata composta da Cazuza e Frejat.

(1) Altre trascrizioni riportano "cansada" anziché
"calçada", il senso è comunque il medesimo.

 

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© Traduzione Janaìna Truffi  2004 - Musica & Memoria / Riproduzione per usi commerciali non consentita

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