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Musica & Memoria  - Cover anni ’80.

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Note

Una città per cantare

1980

Ron

The road

1972

Danny O' Keefe / Jackson Browne

La versione italiana è contenuta nell'omonimo album, il primo pubblicato come Ron e non come Rosalino Cellamare, in un'ideale spartiacque tra la prima e la seconda parte della sua carriera. Il testo, talvolta attribuito allo stesso Ron, è in realtà di Lucio Dalla, che nel brano suona il sax e canta una strofa assieme a Francesco De Gregori.  La versione più conosciuta del brano originale è forse quella di Jackson Browne (1977), il cui testo è ripreso quasi letteralmente nella cover italiana. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Signpost, n. catalogo SP70012, pubblicato nel 1972

Controllo totale

1980

Anna Oxa

Total control

1979

The Motels

Il disco della Oxa, con testo di Marco Luberti, è stato pubblicato nel 1980 come Qdisc, versione ridotta ed economica dei classici LP, distribuiti (con scarso successo) nella prima metà degli anno Ottanta e che generalmente contenvano quattro brani, due per lato. Solo una delle quattro canzoni di questo Qdisc non è una cover di un brano straniero ("Matto", scritta e spesso cantata da Ivano Fossati). Disco originale: LP 33 giri d'esordio dei Motels dal titolo omonimo, Capitol Records, 1979.

Metropolitana

1980

Anna Oxa

You might need somebody

1979

Turley Richards

Brano pubblicato come lato B del singolo "Controllo totale" e nel Qdisc descritto sopra, sempre nel 1980 e sempre con testo di Marco Luberti. La versione inglese è stata portata al successo da Randy Crawford (n. 11 fra le hit in UK del 1981), ma l'originale del 1979 era interpretata dall'americano Turley Richards. La parole italiane, alquanto ermetiche, nulla hanno a che vedere con il testo inglese, scritto da Nan O'Byrne e Tom Snow, che nel finale ripete per oltre un minuto e mezzo il titolo, ricordando che "anche tu potresti avere bisogno di qualcuno". Disco originale: LP 33 giri Atlantic, n. catalogo SD19260, pubblicato nel 1979.

Mio Signore

1980

Dori Ghezzi

Woyaya

1971

Osibisa

La cover di Dori Ghezzi segue di ben nove anni l'originale degli Osibisa, interpretandolo come una preghiera per tutti gli uomini, con testo di Cristiano Minellono. Il testo orignale è invece composto da pochissime strofe ripetute quasi come un mantra, e parla di un lungo, ottimistico viaggio verso un futuro migliore. Disco originale: LP 33 giri MCA Records, n. catalogo MAPS 5617, pubblicato nel 1971

Mi mandi in bianco

1980

Dori Ghezzi

Young girl

1980

Sue Saad & the Next

Nessuna delle due versioni ha lasciato un segno nella storia della musica, anche se il testo italiano di Minellono era un po' azzardato per l'epoca. Il brano chiude l'album Mamadodori e non è stato mai pubblicato come singolo. Il gruppo di Sue Saad è rimasto in attività solo dal 1978 al 1986.

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Note

Ci vuole di più

1980

Giovanna

Baby, you got what it takes

1958

Dorothy Pay

Lato B del singolo "Vi amo tutti e due", il brano di Giovanna (Nocetti) con testo di Paolo Limiti riprende un brano datato di Dorothy Pay, anch'esso lato B, pubblicato dalla Mercury negli USA il 6 marzo 1958. Dopo la pubblicazione di questo disco, Giovanna si è dedicata quasi eslcusivamente alla composizione, alla produzione e al teatro, abbandonando quasi del tutto l'attività di cantante.

N'omme 'e niente

1980

Shampoo

Nowhere man

1965

The Beatles

All'inizio degli anni Ottanta esce un LP con una serie di cover parodistiche degli Shampoo (Massimo e Lino D'Alessio, Costantino Iaccarino e Pino De Simone), che interpetano famosi pezzi dei Beatles in dialetto napoletano. Anche se indubbiamente sembra possibile assimilare la sonorità partenopea alla lingua inglese, le canzoni degli Shampoo non hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana, e nemmeno in quella delle cover.

Che guaio 'si tu

1980

Shampoo

Please please me

1963

The Beatles

Gli Shampoo sono riusciti nella difficile imprese di valorizzare le già discutibili cover dei Beatles eseguite negli anni Sessanta da Augusto Righetti, anche se occorre ammettere che le sonorità partenopee sono più simili agli originali inglesi rispetto ai testi dei diversi autori che hanno scritto le parole per Righetti (Calabrese, Mogol, Pallavicini e così via).

Quaccosa 'è cchiù

1980

Shampoo

From me to you

1963

The Beatles

Nemmeno la spensierata From me to You è sfuggita al destino di vedere la cover in dialetto napoletano degli Shampoo. Tutte le cover qui descritte sono contenute nell'album "In Naples 1980/1981", edito dalla EMI.

Si 'e llave tu

1980

Shampoo

She loves you

1963

The Beatles

Non poteva mancare una canzone autoreferenziale fra le cover napoletane, e questa versione di She loves you parla infatti di uno shampo, riprendendo il nome del gruppo. I testi sono sempre attribuiti ai quattro componenti del gruppo.

So' fesso

1980

Shampoo

No reply

1964

The Beatles

Nel loro unico album pubblicato, gli Shampoo hanno saccheggiato ai Fab Four canzoni note e altre meno note, come questa No reply, contenuta nell'album "Beatles for sale". Ad un ascolto distratto di chi napoletano non è, il gergo dialettale partenopeo richiama un poco la lingua inglese, contribuendo all'equivoco.

Tengo e' guaie

1980

Shampoo

Tell me why

1964

The Beatles

Il brano originale dei Beatles è stato scritto dal solo Lennon, anche se accreditato pure a McCartney, per la colonna sonora del film "A hard day's night". La copertina dell'album degli Shampoo è a sua volta la cover delle iconiche copertine delle raccolte The Beatles 1962 - 1966 e 1967 - 1970, riprendendone anche la grafica.

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Note

Chist' è 'o Scià

1980

Shampoo

Twist and shout

1961

The Top Notes

Anche se la versione dei Beatles è conosciutissima, in realtà la prima interpretazione di questo scatenato brano è del duo americano The Top Notes, successivamente ripresa dagli Isley Brothers con qualche modifica nella melodia e infine portata al grande successo dai Fab Four. Con uno stile che nel decennio successivo sarebbe stato adottato anche da Leone Di Lernia, i testi degli Shampoo giocano sulle assonanze tra il dialetto napoletano e le parole originali in inglese. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Atlantic, n. catalogo 45-2115, pubblicato nel 1961.

Peppe

1980

Shampoo

Help!

1965

The Beatles

Altra fantasiosa interpretazione di un famosissimo brano dei Fab Four, scritta dai quattro componenti degli Shampoo. Anche senza essere amanti dei Beatles, il Peppe partenopeo non regge il confronto con la richiesta di aiuto del quartetto di Liverpool.

Se fosse o' re

1980

Shampoo

Because

1969

The Beatles

Il quartetto formato da Costantino Iaccarino, Pino De Simone e dai fratelli D'Alessio non ha tralasciato nemmeno questo pezzo meno noto dei Beatles, contenuto nell'album "Abbey Road".

Si scinne abbascie 'e night

1980

Shampoo

A hard day's night

1964

The Beatles

Il quartetto napoletano ha iniziato a incidere le cover dialettali grazie ad un'intuizione del regista e autore Giorgio Verdelli e di Claudio Poggi, produttore di Pino Daniele. Dopo l'uscita dell'album "In Naples 1980/1981", gli Shampoo sono stati ospiti fissi nell'edizione 1980 di Domenica In, Black out.

E zizze

1980

Shampoo

Day Tripper

1965

The Beatles

Nuova discutibile cover in cui il quartetto napoletano rivisita un famoso brano dei Beatles giocando sulle somiglianze tra certe espressioni dialiettali e la lingua inglese ("Donna Luisa / se mette in cammisa a cantà"). Questo pezzo è l'ultima traccia dell'album, chiudendo più o meno degnamente la serie di undici cover.

Tu sarai la mia voce

1981

Mina

Put your weight on my shoulders

1981

Gino Vannelli

Un'accoppiata da pelle d'oca, Mina come interprete e Vittorio De Scalzi (New Trolls) come autore del testo, per una cover del brano dell'italo canadese Gino Vannelli tratto dal suo album Nightwalker (Arista - AL9539, anno 1981). Contenuto nell'album Salomè e mai pubblicato come singolo, "Tu sarai la mia voce"è l'unica versione italiana del pezzo di Vannelli.

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Note

Mi mancherai

1981

Marcella Bella

Don't walk away

1980

Electric Light Orchestra

Con testo italiano di Giorgio Calabrese, Marcella interpreta uno struggente brano scritto da Jeff Lynne, leader degli ELO che ne hanno interpretato la versione originale nel 1980, nell'LP che contiene la colonna sonora del film Xanadu, Il 33 giri ha il lato A interpretato da Olivia Newton-John e il lato B dagli ELO (MCA Records). La cover di Marcella è conosciuta in Italia soprattutto per essere stato tra il 1981 e il 1982 la sigla di apertura del programma Domenica In, cui la stessa cantante siciliana ha partecipato. Oltre che come 45 giri, il brano è stato pubblicato dalla CBS nell'album del 1982 "Problemi".

Allora prendi e vai

1981

Wilma Goich

The winner takes it all

1980

ABBA

Una delle canzoni più famose degli ABBA ha visto la versione italiana affidata alla bella voce di Wilma Goich, autrice anche del testo col nome d'arte Vegoich. Si tratta di uno degli ultimi singoli incisi dalla Goich, che dagli anni 80 in poi è comparsa soprattutto in programmi di revival. Disco originale: LP 33 giri "Super Trouper", etichetta Polar, n. catalogo POLS 322. anno 1980

Il ballo del qua qua

1981

Romina Power

Der ententanz

1957

Werner Thomas

Volenti o nolenti, tutti conoscono il famigerato ballo del qua qua, che l'accoppiata Albano e Romina ha importato in Italia col testo nonsense di Lorenzo Raggi. L'originale è un brano solo strumentale il cui titolo significa "Il ballo dell'anatra", creato negli anni Cinquanta da un fisarmonicista svizzero e diffuso poi in 42 paesi diversi con traduzioni differenti ma sempre legate a volatili. La versione italiana è cantata da Romina Power, mentre Albano figura come corista.

E invece no

1981

Edoardo Bennato

Down in Hollywood

1979

Ry Cooder

Il brano di Bennato è stato pubblicato dalla Ricordi su 45 giri, lato A del vinile che proponeva anche "Canta appress'a nuje". Il testo italiano si distanzia molto da quello originale, che descrive le pazze notti di Hollywood, mentre Bennato, che ha scritto anche le parole, racconta di un ragazzo che sogna di esibirsi negli stadi e di raggiungere il successo come cantautore, ma il titolo lascia intendere che ciò non avviene. Disco originale: LP/CD "Bop till you drop", etichetta Warner Bros records, n. catalogo WB56691, anno 1979.

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Note

L'artigiano

1981

Adriano Celentano

High time we went

1971

Joe Cocker

La prima cover italiana del brano di Joe Cocker, pubblicato come singolo nel maggio 1971 e poi ripreso nell'album "Joe Cocker" dell'anno successivo, vede Celentano scrivere un amaro sfogo di chi esegue lavori con le proprie mani - l'artigiano, appunto - e si vede (tar)tassare dallo Stato fino a pagare oltre il dovuto, lamentandosi di chi invece evade infischiandosene delle regole. L'ottimistico finale, che inneggia alla fiducia nel futuro e all'onestà degli italiani, rimane un'illusione degna del Molleggiato degli anni Ottanta. Disco originale in USA: singolo 45 giri A&M Records, 1971. 

Deus

1981

Adriano Celentano

Banana boat (Day-O)

1957

Harry Belafonte

Deus è anche il titolo dell'album pubblicato dalla casa discografica del molleggiato, la Clan Celentano srl, oltre che di un singolo il cui lato B è "Mi fanno ridere". Il brano originale degli anni Cinquanta è famosissimo, conosciuto con titoli diversi (Banana boat song, Day-O, Day dah light nella sua prima versione), ed è considerato un canto tradizionale dei portuali giamaicani addetti al carico delle banane. Il testo italiano di Celentano, con musica rimaneggiata da Pinuccio Pirazzoli, si configura come una critica al mondo contemporaneo sotto forma di preghiera moderna, chiedendo alla Divinità di tornare a sistemare le cose perchè "tu sei Deus e non puoi dimenticarti di noi".
 

Mi fanno ridere 1981 Adriano Celentano Rip It Up 1956 Little Richard Deus   è stato pubblicato anche come LP con diverse altre cover da  brani celebri americani dei  decenni precedenti, in versione italiana con testo reinventato da Celentano e i sui collaboratori del Clan. Questa è la cover di un cavallo di battaglia di Little Richard un rock 'n roll dal tiro formidabile non tradito da Adriano
 
Crazy Movie 1981 Adriano Celentano So Glad you are mine 1946 /1956 Arthur Crudup / Elvis Presley Questa  volta la musiica è presa da un blues pubblicato negli anni '40 da un bluesman degli stati del Sud, Arthur Crudup , ripreso poi da molti altri musicisti per la sua efficacia che ne fa un modello del genere. Celentano prende la versione (ottima) che ne fatto Elvis Presley trasformando  una storia d' more in una specie di elenco di istruzioni per fare un film
 
L'estate è già qua 1981 Adriano Celentano Blueberry Hill 1956 Fats Domino L'originale è una canzone romantica e nostalgica scritta e musicata nel 1940 entrata nel repertorio dell'orchestra di Sammy Kaye e nella colonna sonora del film del 1941 Singing Hill. Ripresa con un arraggiamento tendente al rock da Fats Domino è stata un successo nel '56 con anche una versione di Elvis. Ovviamente nessuna collina dei mirtilli nella versione italiana
 
Dove vai jack? 1981 Adriano Celentano Hit the Road Jack 1961 Ray Charles Nella penultima traccia del vinile anche una cover del super classico del "genius" del soul. Testo italiano trascurabile
 

Senza di me

1983

Anna Oxa

What about me?

1981

Moving pictures

Un'altra cover eseguita da Anna Oxa, pubblicata come singolo e nell'album "Per Sognare, per cantare, per ballare" del 1983. Il testo di Oascar Avogadro, prolifico autore che ha scritto testi come "Le tue ali" di Mario Lavezzi, "Nel ghetto" di Alberto Radius e "In alto mare" della Bertè (ma anche come "Il coccodrillo come fa?", vincitrice dello Zecchino d'Oro 1993), si discosta dall'originale dei Moving Pictures che parla di ribellione alla solitudine e al disagio. La versione italiana è invece la classica storia di un amore finito con i relativi rimpianti. Disco originale: LP/CD Wheatley Records, n. catalogo WBEX 1005, pubblicato nel 1981.
 

Non ti cambierei

1983

Fred Bongusto

Golden Slumbers

1969

The Beatles

Le canzoni dei Beatles hanno ispirato centinaia di cover in tutte le lingue del mondo, e anche molti artisti italiani si sono cimentati nell'opera. La versione di Fred Bongusto, scritta da Iodice-Limiti-Piccarreda, segue di parecchi anni la prima cover in italiano, eseguita nel 1969 da Chriss and the Stroke (vedi pagina specifica), su testo quasi uguale del solo Piccarreda, col titolo di "Niente al mondo". Anche in questo caso il brano italiano riproduce la sola "Golden Slumbers", a cui invece i Fab Four hanno fatto seguire "Carry the weight" come fosse un unico pezzo. 
 

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Note

Grazie perché

1983

Gianni Morandi e Amii Stewart

We've got tonite (tonight)

1978

Bob Seger & the Silver Bullet Band

La strana accoppiata Morandi - Stewart ha interpretato la cover riscritta da Bardotti e Giacomelli, ottenendo un buon successo nell'anno di uscita. Il brano ha infatti raggiunto il quinto posto nella classifica dei singoli più venduti, riprendendo la canzone di Bob Seger interpretata nel 1978 dallo stesso autore con la Silver Bullet Band. Le successive versioni inglesi di Kenny Rogers con Sheena Easton (1983) e Ronan Keating con Lulu (2002) hanno ottenuto un successo molto maggiore dell'incisione originale di Seger. Disco originale: LP/CD "Stranger in town", etichetta Capitol Records, n. catalogo SW-11698, pubblicato nel 1978

Susanna

1984

Adriano Celentano

Suzanne

1983

VOF de Kunst

Lato A del 45 giri che conteneva anche "Il cantante folle", la cover del brano è stata scritta da Miki Del Prete e Sergio Caputo, del quale si riconosce lo stile un po' nonsense del testo. L'originale di VOF de Kunst (da notare che VOF è l'abbreviazione corrispondente all'italiano snc, società in nome collettivo) era in olandese, paese di provenienza della band nota al'estero come The Art Company. Disco originale: LP 33 giri "Maandamorgen", etichetta CBS, n. catalogo 25285, anno 1983.

Il cantante folle

1984

Adriano Celentano

The great Pretender

1955

The Platters

Anche se il famosissimo brano dei Platters risale al lontano 1955, dobbiamo attendere il 1984 per trovarne una cover italiana, grazie al molleggiato Adriano Celentano. Il testo è stato scritto da Biri, pseudonimo di Ornella Ferrari, e pubblicato nell'album "I miei americani" sempre del 1984, senza lasciare un segno indelebile nella storia della musica italiana. L'originale dei Platters ha fatto parte della colonna sonora del film American Graffiti (1973).

Acqua

1985

Loredana Bertè

Agua

1978

Djavan

Testo di Bruno Lauzi per un brano di Lorendana Bertè che ha ottenuto un buon successo nell'anno di uscita, raggiungendo il tredicesimo posto fra i singoli più venduti. Il pezzo è stato anche la sigla del Festivalbar 1985, ed è contenuto nell'album "Carioca", interamente composto da cover di brani del brasiliano Djavan.

Banda clandestina

1985

Loredana Bertè

Lilas

1984

Djavan

Il testo di Banda clandestina è di Enrico Ruggeri, e anche questo brano è contenuto nell'album "Carioca" del 1985, interamente ispirato alla musica brasiliana del cantautore Djavan.

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Interprete

Note

Topazio

1985

Loredana Bertè

Topazio

1984

Gal Costa

Anche questa cover vede il testo scritto da Enrico Ruggeri, mentre l'originale in portoghese è sempre di Djavan ma interpretato per la prima volta da Gal Costa, cantante brasiliana. In Italia il brano compare solo nell'album "Carioca", e non è mai stato pubblicato come singolo.

Seduzir (una favola trascina il mondo)

1985

Loredana Bertè

Seduzir

1981

Djavan

Il titolo italiano riprende l'originale brasiliano, aggiungendo (come capita in più occasioni nell'album "Carioca") una frase fra parentesi. In questo caso è "Una favola trascina il mondo", scelta dell'autore Enrico Ruggeri, che poco ha a che vedere con il testo originale di Djavan.

Iris (cerchi concentrici)

1985

Loredana Bertè

Iris

1984

Djavan

Un'altra ripresa di un titolo originale con aggiunta fra parentesi dovuta a Enrico Ruggeri. Anche in questo caso, il brano è stato pubblicato solo nell'album "Carioca".

Esquinas (qualcosa ci porta lontano)

1985

Loredana Bertè

Esquinas

1984

Djavan

Il brano scritto da Ruggeri, anch'esso con le parentesi nel titolo, apre il lato B dell'album "Carioca" ed è la cover di un pezzo del solito Djavan del 1984

Transe (canto che naviga)

1985

Loredana Bertè

Transe

1984

Djavan

Di nuovo l'accoppiata Ruggeri - Djavan per un pezzo dal sapore più soul che brasiliano, pubblicato anch'esso solo nell'album "Carioca".

Samurai

1985

Loredana Bertè

Samurai

1982

Djavan

Il brano originale di Djavan è stato pubblicato come singolo nel 1982, mentre la cover scritta (ancora) da Enrico Ruggeri compare per la prima volta nell'album "Carioca", e verrà poi ripubblicato nella raccolta "Le più belle canzoni di Loredana Bertè" del 1993.

Infinito

1985

Loredana Bertè

Infinito

1984

Djavan

Ottavo brano dell'album "Carioca" scritto da Enrico Ruggeri (su dieci tracce).

La tigre e il cantautore

1985

Loredana Bertè

Estória de cantador

1978

Djavan

L'originale brasiliano risale al 1978, mentre la cover scritta da Bruno Lauzi è del 1985, sempre nell'album "Carioca". Il testo italiano narra in poche strofe la storia di un cantautore ammaliato da una donna che sembra una tigre e che lo da impazzire d'amore, ma la maggior parte dei quattro minuti di canzone è composta da un ritornello corale ("Le laie, le laie, laieee e così via).

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Note

Immagina che

1985

Alberto Fortis

Imagine

1971

John Lennon

Uno dei brani più iconici di John Lennon, del quale era stata scritta dall'accoppiata Limiti - Piccarreda una precedente cover cantata sia da Ornella Vanoni che da Wess. Anche se il titolo è lo stesso, il testo di Fortis si differenzia nelle cose che immagina, ma l'originale  dell'ex Beatle è inarrivabile. Il brano è contenuto nell'album "West of Broadway" (Philips, 1985). Disco originale: LP/CD "Imagine", etichetta Apple Records, 1971.

Obbilloch' Obbillann

1985

Shampoo

Ob-la-di Ob-la-da

1968

The Beatles

Cinque anni dopo il loro primo (e unico) album, gli Shampoo si cimentano con un'altra cover demenzial-dialettica dei Beatles, scritta questa volta dal loro creatore Giorgo Verdelli. Il brano è stato pubblicato solo come singolo, dalla Cheyenne Records, il cui lato B "When I feel blue" non è, curiosamente, una cover.

Ritratto in bianco e nero

1986

Mina

Retrato em branco e preto

1967

Antonio Carlos Jobim

Mina ha cantato un'infinità di cover, soprattutto negli anni 60, ma ancora nel 1986 ha saputo dare un'interpretazione superba in perfetto stile sudamericano di questo brano di Chico Buarque e Antonio Carlos Jobim, che ne è stato anche il primo interprete. Il testo di Giorgio Calabrese esprime una profonda nostalgia per il tempo passato ed un amore finito. Il pezzo è contenuto nell'album di cover (tutte italiane tranne questa) "Si, Buana", pubblicato come vinile dalla PDU in un doppio LP.

Sempre sempre

1986

Al Bano e Romina

Toujours envie d'elle

1986

Passion

La coppia Albano & Romina, ancora solida e famosissima negli anni 80, ha pubblicato con la casa discografica WEA questo brano di Vito Pallavicini in un album che porta lo stesso nome, da cui lo stesso anno è stato estratto anche l'omonimo singolo. Il pezzo originale è del duo francese Passion, la cui produzione si limita a ben poche canzoni tra il 1985 e il 1986. Disco originale: singolo 45 giri WEA, n. catalogo 248796-0, anno 1986 

Nessuno mai più

1986

Dori Ghezzi

Love you forever

1986

Giuffria

Lato A del singolo pubblicato dalla Ricordi, con testo di Massimo Bubola, la cover di Dori Ghezzi riprende un pezzo rock inciso nello stesso anno dai Giuffria, band che prende il nome dal suo fondatore, Gregg Giuffria. La versione della bionda Dori mantiene la melodia originale, con un ritmo però molto più melodico che rock. Disco originale: LP/CD "Silk + steel", etichetta MCA Records, n. catalogo 5742 pubblicato nel 1986.

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Anno originale

Interprete

Note

Pigramente signora

1987

Patty Pravo

To the morning

1972

Dan Fogelberg

Il singolo, pubblicato dalla Virgin, ha la strana caratteristica di presentare un solo lato inciso, così che di fatto contiene una sola canzone. Come autori erano originariamente indicati Franca Evangelisti e la stessa Nicoletta Strambelli, mentre manca qualsiasi riferimento all'autore dell'originale del 1972, Dan Fogelberg. Presentato al Festival di Sanremo 1987, l'evidente plagio è costato a Patty Pravo la rescissione del contratto con la Virgin e il pagamento dei danni all'artista americano. Dopo la spiacevole vicenda, il pezzo è stato ripubblicato nell'omonimo album del 1988 con la corretta indicazione degli autori Evangelisti - Fogelberg.

Mi chiamo Luka

1988

Paola Turci

Luka

1987

Suzanne Vega

L'originale di Suzanne Vega è un pezzo notissimo, molto trasmesso dalle radio ancora oggi, mentre la versione italiana non ha avuto lo stesso successo, pur riprendendolo integralmente anche nel testo. Il brano è la seconda traccia del primo album della Turci, poi estratto anche come singolo nello stesso anno, con testo di Gaio Chiocchio. Disco originale: LP/CD "Solitude standing", etichetta A&M Records, n. catalogo 5136.

Fragile

1988

Al Bano e Romina Power

Fragile

1983

Vicky Leandros

Interpreti e autori del testo italiano, la coppia Albano e Romina interpretano la cover del brano in tedesco della Leandros, cantante nata in Grecia ma cresciuta in Germania. Fragile è anche il titolo dell'album di Albano & Romina edito dalla WEA, dal quale è stato estratto un singolo sempre nel 1988. Disco originale: LP 33 giri "Vicky", etichetta Polydor, n. catalogo 815797-1, pubblicato nel 1983.

Donna

1988

Albano e Romina Power

Young girl

1968

Gary Puckett & the Union Cap

L'originale di Gary Puckett aveva già registrato una cover in italiano nel 1968, da parte di Elio Gandolfi con testo di Alberto testa e Giuseppe G. Ricci, dal titolo "Un anno di più". Vent'anni dopo è la volta di Albano & Romina, autori anche del nuovo testo dal quale è facile comprendere il periodo storico ("cammini al ritmo del tuo walkman"). Il brano è contenuto anch'esso nell'album "Fragile" della WEA.

Napule Napule

1988

Edoardo Bennato

No More tears no more

1987

Rick De Vito

Bennato non è comunemente associato alle cover, avendone realizzate ben poche nel corso della sua lunga e prolifica carriera, ma nel 1988 pubblica un mini LP con sole sei tracce, due delle quali sono cover e una la reprise de "Il gioco continua". I testi sono come al solito suoi, e nel caso di "Napule Napule" stravolge le parole della lenta ballata di De Vito, trasformandola come spesso accade in una dichiarazione d'amore verso la sua città, pur riconoscendone i problemi e le contraddizioni.

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Note

Il gioco continua

1988

Edoardo Bennato

Games people play

1968

Joe South

La seconda cover contenuta nell'omonimo mini LP è una critica verso l'industria discografica, bersagliata spesso da cantautori che ne contestano le pressanti richieste di nuovi prodotti da mettere in vendita. "Il gioco continua" censura anche l'eccessiva campetitività della vita, non discontandosi troppo dal testo originale che narra soprattutto le problematiche dei rapporti umani. Il brano è stato pubblicato anche come singolo, il cui lato B è una reprise del pezzo principale, di poco più breve.

Oh che sarà

1989

Mannoia e Fossati

Oh que serà

1978

Chico Buarque

La cover di questo famoso brano, scritto da Chico Buarque nel 1976 per la colonna sonora del film "Donna Flor e i suoi due mariti" e tratto da un libro di Jorge Amado, è uscita in Italia solo nel 1989 con testo di Ivano Fossati. Le parole sono in realtà una traduzione letterale dell'originale brasiliano, eseguita dalla saggista Anna Lamberti Bocconi, ma il testo è attribuito a Fossati, che duetta con la Mannoia nel brano. Il pezzo è contenuto nell'album "Di terra e di vento", ed è stato pubblicato anche come lato B del singolo che contiene "Cuore di cane", scritta da De Gregori.

Diavolo in me

1989

Zucchero

High time we went

1971

Joe Cocker

La versione italiana di Zucchero non è ufficialmente una cover, in quanto testo e musica sono attribuiti allo stesso Fornaciari, ma la somiglianza col brano di Joe Cocker è indiscutibile. Non si è mai parlato di plagio vero e proprio, anche perchè non è un mistero che Zucchero si sia ispirato moltissimo al bluesman britanico, imitandone spesso anche le movenze sul palco. L'amicizia e la collaborazione fra i due ha fatto in modo che non vi fosse mai un'accusa di plagio, ma è davvero difficile non riconoscere nel Diavolo di Sugar il travolgente ritmo di High time we went.

 

© Musica & Memoria 2001-2026 / Ricerche e note di Danilo Brignoli per Musica & Memoria

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