Don McLean - Vincent (1971)

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1. Starry, starry night
Paint your palette blue and gray
Look out on a summer's day
With eyes that know the darkness in my soul

Notte, notte stellata
Dipingi la tua tavolozza di blu e di grigio
Guardi fuori in un giorno d'estate
Con occhi che conoscono l'oscurità nella mia anima

2. Shadows on the hills
Sketch the trees and the daffodils
Catch the breeze and the winter chills
In colors on the snowy, linen land

Ombre sulle colline
Disegni gli alberi e i narcisi
Catturi la brezza e il freddo degli inverni
Rendendo la tela (bianca) come la neve (1)

3. Now, I understand what you tried to say to me
And how you suffered for your sanity
And how you tried to set them free
They would not listen, they did not know how
Perhaps they'll listen now

Ora, comprendo quello che cercavi di dire a me
E come hai sofferto per il tuo stato di salute mentale
E come hai tentato di liberare gli altri (2)
Non ascoltavano, non sapevano come farlo
Forse adesso ti ascolteranno

4. Starry, starry night
Flaming flowers that brightly blaze
Swirling clouds in violet haze
Reflect in Vincent's eyes of china blue

Notte, notte stellata (3)
Girasoli che lanciano bagliori di luce (4)
Nuvole vorticose nella foschia tinta di viola
Riflesse negli occhi azzurri di Vincent

5. Colors changing hue
Morning fields of amber grain
Weathered faces lined in pain
Are soothed beneath the artist's loving hand

Colori che cambiano la loro tonalità
Campi di grano ambrato nella mattina
Volti scolpiti dalle intemperie e segnati dal dolore
Appaiono (entrambi) quieti sotto la mano amorevole dell'artista

6. Now, I understand, what you tried to say to me
How you suffered for your sanity
How you tried to set them free
They would not listen, they did not know how
Perhaps they'll listen now

Ora, comprendo quello che cercavi di dire a me
E come hai sofferto per il tuo stato di salute mentale
E come hai tentato di liberare gli altri
Non ascoltavano, non sapevano come farlo
Forse adesso ti ascolteranno

7. For they could not love you
But still your love was true
And when no hope was left inside
On that starry, starry night

Perché loro non potevano amarti
Ma il tuo amore invece era vero
E quando dentro (di te) non c'era più speranza
In quella notte, notte, stellata

8. You took your life as lovers often do
But I could have told you, Vincent
This world was never meant for one
As beautiful as you

Ti sei tolto la vita, come spesso fanno gli amanti
Ma avrei potuto dirtelo, Vincent
Questo mondo non è mai stato pensato
Per uno ricco di bellezza come te

9. Starry, starry night
Portraits hung in empty halls
Frameless heads on nameless walls
With eyes that watch the world and can't forget

Notte, notte stellata
Autoritratti appesi in corridoi vuoti
Volti senza cornice su muri senza nome (5)
Con occhi che guardano il mondo e che non puoi dimenticare (6)

10. Like the strangers that you've met
The ragged men in ragged clothes
The silver thorn of bloody rose
Lie crushed and broken on the virgin snow

Come gli estranei che hai incontrato
Gli uomini laceri vestiti di stracci
Come una spina d'argento della rosa insanguinata (7)
Giaci schiacciato e spezzato sulla neve appena caduta

11. Now, I think I know what you tried to say to me
How you suffered for your sanity
How you tried to set them free
They would not listen, they're not listening still
Perhaps they never will

Ora, penso di sapere (veramente) ciò che hai cercato di dirmi
Come hai sofferto per il tuo stato di salute mentale
E come hai tentato di liberare gli altri
Non ascolterebbero, non ascoltano ancora
Forse, non lo faranno mai (8)

   

Note

 

Una canzone straordinaria di Don McLean, cantautore folk statunitense noto anche per la famosissima American Pie. Straordinaria, perchè probabilmente sono molto poche le canzoni che cercano di mettere in musica le impressioni che suscitano le opere (e la vita, in questo caso) di un artista straordinario e molto amato (ora, non in vita) come Vincent Van Gogh, al quale evidentemente la canzone è dedicata. E straordinaria anche per la grande bellezza di musica e versi.

Quasi ogni strofa della canzone fa riferimento ad una (o più) opere del pittore olandese. Le vediamo qui di seguito. Più avanti le note alla traduzione.

1. Starry, starry night

2. Sketch the trees and the daffodils (narcisi, ritratti in una delle opere ispirate alla pittura giapponese)
Catch the breeze and the winter chills
In colors on the snowy, linen land
4. Starry, starry night, Flaming flowers that brightly blaze

Swirling clouds in violet haze

5. Morning fields of amber grain
 
9. Starry, starry night
Portraits hung in empty halls
Frameless heads on nameless walls
 

Note alla traduzione

 
  1. Il lino (linen) fa riferimento alla tela del pittore, che spesso è in tela di lino.

  2. Questo verso è il più difficile da tradurre. Perché Don McLean può fare riferimento alla famiglia del pittore, che ha sempre avversato la sua scelta tranne, negli ultimi anni, il fratello Theo. E in questo caso, sarebbe "liberarsi di lui". Oppure o anche a tutti quelli che non hanno compreso mai la sua opera in vita, ma che lui voleva "liberare" nel senso di dare loro una visione superiore, più autentica, dei loro sentimenti e del mondo che li circonda, come vuol fare ogni artista. Ma che, come dice l'ultimo verso, forse non lo capiranno mai.

  3. Una notte mediterranea piena di stelle è, come noto, uno dei soggetti preferiti dell'artista. A volte sembra amica, a volte come se apparisse in un sogno o in un incubo.

  4. I girasoli (sunfowers in inglesi) sono stati uno dei soggetti preferiti di Van Gogh, sia recisi sia nel campo. Don McLean, probabilmente per ragioni di metrica, preferisce citarli come "fiori fiammeggianti".

  5. Questo verso fa riferimento ai moltissimi autoritratti che il pittore olandese ha lasciato. Un modo forse di interrogarsi su sè stesso. Autoritratti anche effettivamente presentati in qualche mostra, con scarso interesse. Qui simboleggiano la consapevolezza di essere invisibile al mondo. le pareti sono come vuote, e nessuno risponde al suo sguardo dipinto sulla tela.

  6. Ma noi che ora vediamo i suoi occhi nei ritratti non possiamo dimenticarlo

  7. Questo verso è un riferimento a un breve racconto di Oscar Wilde, evidentemente molto noto nel mondo anglosassone. L'usignolo per amore si è stretto talmente alla rosa da pungersi e morire, e solo in tal modo la rosa è diventata rossa fiammeggiante. Trasparente metafora per la vita e per il suicidio di Van Gogh.

 

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© Musica & Memoria Marzo 2020 / Traduzione Alberto M. Truffi / Testo originale di Don McLean riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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