Musica & Memoria / Eva Cassidy - Songbird

Eva Cassidy - Songbird

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(1) For you there'll be no crying
For you the sun will be shining
'Cause I feel that when I'm with you
It's all right and I know it's right

Per te non ci saranno altre lacrime
Per te il sole splenderà
Perché io sento che quando sono con te
Tutto va bene ed io so che è bene così

(2) And the songbirds keep singing like they
Know the score
And I love you I love you I love you
Like never before

E gli uccellini continuano a cantare come se (1)
Conoscessero lo spartito
E io ti amo ti amo ti amo
Come mai prima d'ora

(3) To you I would give the world
To you I'd never be cold
'Cause I feel that when I'm with you
It's all right and I know it's right

A te io darei il mondo
A te, (e) io non sentirei mai freddo
Perché io sento che quando sono con te
Tutto va bene ed io so che è bene così

(4) And the songbirds keep singing
Like they know the score
And I love you I love you I love you
Like never before Like never before

E gli uccellini continuano a cantare come se
Conoscessero lo spartito
E io ti amo ti amo ti amo
Come mai prima d'ora

(5B) And I wish you all the love in the world
But most of all, I wish it from myself)

(E ti auguro tutto l'amore del mondo
Ma soprattutto, lo auguro a me stessa)

(5) Like never before

Come mai prima d'ora

   

Note

 

Una canzone scritta da una delle due voci femminili (e co-leader) dei Fleetwood Mac, ovvero Christine McVie, ed inserita in scaletta nel loro fortunatissimo album del 1977 Rumours, n.1 in USA e in UK, uno degli album più venduti di tutti i tempi con 45 milioni di copie vendute. Un ritorno alla semplicità del pop-rock ben costruito, di umori e sentimenti variabili, nell'anno dell'indigeribile punk-rock.

Questa canzone lenta e iper-romantica (ma sincera) in un album altrimenti piuttosto "mosso" era un momento necessario per l'equilibrio complessivo dell'album (e dei concerti che ne sono seguiti), ma non è stato il brano portante, non è stato neanche pubblicato su singolo (i 45 giri esistevano ancora). E' stata in pratica riscoperta grazie alla interpretazione di una quindicina di anni dopo di Eva Cassidy, per questo lo attribuiamo impropriamente a lei. Eva Cassidy come noto cantava e suonava a livello semi-amatoriale, ha pubblicato un solo CD negli ultimi mesi della sua purtroppo breve vita ed è stata riscoperta come una dei più grandi interpreti della musica moderna, specializzata nelle cover scelte nel modo più personale altri due anni dopo. In buona parte grazie alla sua intensa interpretazione di questa canzone, assieme a quella del classico Over The Rainbow e a Fields Of Gold di Sting.

Ascoltando a confronto la interpretazione, sicuramente buona, di Christine McVie, e quella di Eva Cassidy si nota subito la differenza, non di stile, stesso tempo, arrangiamento quasi uguale (la chitarra acustica suonata dalla Cassidy anzichè il pianoforte sempre acustico, nessuna batteria). Quello che c'è in più e la emozione e la intensità del sentimento che trasmette chi canta. Come per altre cover della musicista americana scoperte dopo il CD del 1997 che conteneva appunto anche questa canzone, che dava anche il titolo all'album.

(La foto a sinistra di Christine McVie in concerto a Lincoln, Nebraska nel 1977 è di Ted Kirk ed è riprodotta come thumbnail, la foto a sinistra di Eva Cassidy è tratta dal suo concerto al Blues Alley di Washington nel 1996).

 

Note alla traduzione

 

(1) Il titolo della canzone non è semplice da tradurre in italiano, "songbird" indica genericamente un uccello canterino della classe dei passeri, ma in italiano scrivere che un "uccello canterino canta" suona male. Quindi traduciamo semplicemente con "uccellini" o forse sarebbe meglio "uccelli" perché meno lezioso seppur meno preciso. Da notare anche che il titolo è invece al singolare e forse è un accenno simbolico alla stessa protagonista che canta il suo amore appena trovato.
(5B) nella sua interpretazione Eva Cassidy salta questo verso, presente invece nell'originale a cui seguiva una ripresa del refrain. Probabile che lo sentisse troppo colloquiale, con una punta di egoismo, poco poetico per la sua visione della canzone di Christine McVie.

 

© Musica & Memoria - Giugno 2017 / Testo originale riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (Vedi Avvertenze) / Copia per usi commerciali non consentita

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