Matia Bazar - Ti sento (1985)

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La parola non Ŕ
NÚ sapore, nÚ idea
Ma due occhi monelli
Petali d'orchidea
Se nana
Ooh... vive

Ti sento
La musica si muove appena
Ma Ŕ un mondo che mi scoppia dentro
Ti sento
Un brivido lungo la schiena
Un colpo che fa pieno centro
Mi ami o no?
Mi ami o no?
Mi ami o...

Che mi resta di te
Della mia poesia
Mentre l'ombra del sonno
Lenta scivola via

Ti sento
Bellissima statua sommersa
Seduti, sdraiati, panciati
Ti sento
Atlantide isola persa
Amanti soltanto accennati
Mi ami o no?
Mi ami o no?
Mi ami o no?

Ti sento
Deserto lontano miraggio
La sabbia che muove a cercarmi
Ti sento
Nell'aria un amore selvaggio
Vorrei incontrarti

Ti sento
Vorrei incontrarti

e

   

Note

 

Un brano rappresentativo degli anni '80 essenzialmente per la musica e l'arrangiamento, un efficace esempio di synth-pop ai massimi livelli, molto apprezzato anche all'estero, Gran Bretagna inclusa, certamente uno dei migliori esempi delle notevoli capacitÓ dei Matia Bazar e del carisma della loro front woman Antonella Ruggiero.
Il testo, molto interessante e poetico, probabile trasfigurazione delle emozioni fortissime di un momento intimo, potrebbe essere invece di qualsiasi epoca, e quindi sempre attuale.

La canzone Ŕ stata pubblicata su singolo nel 1985 (Ariston AR 00969) e in seguito anche in inglese (I Feel You) e in spagnolo sempre dai Matia Bazar, Ŕ stata un successo internazionale, ai vertici della classifica nei Paesi Bassi, in classifica in Germania e nota ed apprezzata anche in UK.

La canzone Ŕ anche la decima traccia della nostra playlist dedicata ai migliori esempi della musica italiana negli anni '80, che si pu˛ ascoltare anche da questa pagina, dalla finestra seguente.

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Vedi anche

I testi / Gli album tradotti / Le discografie e le monografie / Musica e societÓ

 
 

Musica & Memoria Marzo 2019 / Testo originale di Aldo Stellita, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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