Paola Musiani - Ode per Billy Joe (1967)

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Era il 3 di giugno
un giorno caldo
quasi un anno fa
e nei campi lavoravo
insieme a mio fratello e al mio papà
Ritorniamo a casa
molto affamati
che era notte ormai
e mamma disse
ricordate di pulirvi i piedi
o guai a voi
E poi ci disse
quel ragazzo che ogni tanto
viene qui da noi
si è buttato giù dal ponte
e l’han trovato
che era morto ormai

Mio padre con la bocca
piena di piselli disse: “no!
però per me quel ragazzo
non aveva testa, questo lo so”
“ci sono ancora
cinque campi da vangare
domani lo farò”
mia madre disse
“quel ragazzo soffriva
per qualcosa però
è mai possibile
che non ci sia una notizia buona
qui da noi?”
e adesso quel ragazzo
giù dal ponte
non l’avrei creduto mai

E mio fratello disse
“ti ricordi quando
quel ragazzo ed io
abbiamo fatto
quello scherzo della rana
nella schiena a te”
poi domandò
se ero io che parlavo
insieme a lui tempo fa
quando fuori dalla chiesa
mi son fermata
a far la carità
e morsicando poi una mela
disse: “non è giusto sai
ho visto quel ragazzo
appena ieri
e adesso è freddo e morto ormai”

E mamma disse:
“perché bambina mia
adesso tu non mangi più
assaggia almeno
quel pasticcio tanto buono
finiscilo tu,
Non vi ho detto chi è venuto
a salutarmi chi è venuto qui
quel giovane curato
che scherzate perché
dice sempre sì.
Mi ha detto che
giorni fa insieme a Billy Joe
c’era una come te
che insieme a lui
buttava qualcosa dal ponte
ma non sa cos'è”

Un anno è già passato
da quando quel ragazzo
non c’è più
mio fratello si è sposato
e adesso è andato a vivere in città
Un male sconosciuto
si è portato via per sempre mio papà
La mamma adesso vive
accontentandosi di quel che ha
Io passo molto tempo
raccogliendo tanti fiori che
poi getto giù dal ponte
con dolore
e penso ancora,
ancora a te

 

Note

Versione italiana con testo di Mogol della notissima Ode To Billie Joe della cantante country-folk statunitense Bobbie Gentry, n.1 negli USA e grande successo in tutto il mondo, nonostante fosse l'anno del soul e dei nascenti fenomeni del prog e dell'hard rock. un southern apparentemente semplice ma dall'aura misteriosa e inquietante ha trovato ugualmente un posto indelebile nella colonna sonora degli anni '60.

La versione italiana questa volta rispetta con notevole fedeltà l'oscura storia raccontata in questa canzoine (link per leggere la traduzione su M&M) con solo marginali adattamenti per rispettare la metrica, a parte il nome del protagonista che passa da Billie a Billy per ignoti motivi. L'interpretazione è affidata ad una allora quasi esordiente Paola Musiani, che gestisce bene questo piccolo capolavoro esibendo la giusta dose di pathos.

© Musica & Memoria 2022 / Riproduzione del testo originale di Mogol per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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