Procol Harum - Homburg (1967)

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Your multilingual business friend
has packed her bags and fled
Leaving only ash-filled ashtrays
and the lipsticked unmade bed
The mirror on reflection
has climbed back upon the wall
for the floor she found descended
and the ceiling was too tall

La tua amica d'affari poliglotta
ha fatto le valigie ed e' fuggita
Lasciando solo posacenere pieni
e il letto sfatto sporco di rossetto
Lo specchio nel quale lei si riflette
è risalito di nuovo su sulla parete
perché lei si è accorta che
il pavimento era sceso
ed il soffitto è troppo alto

Your trouser cuffs are dirty
and your shoes are laced up wrong
you'd better take off your homburg
'cos your overcoat is too long

I risvolti dei tuoi pantaloni sono sporchi
e le tue scarpe sono allacciate male
faresti meglio a toglierti
il tuo cappello Borsalino
perché il tuo soprabito é troppo lungo

The town clock in the market square
stands waiting for the hour
when its hands they both turn backwards
and on meeting will devour
both themselves and also any fool
who dares to tell the time
And the sun and moon will shatter
and the signposts cease to sign

L'orologio della città nella piazza del mercato
sta aspettando l'ora (giusta)
nella quale le sue lancette
(gireranno) entrambe al contrario
e quando si incroceranno diventeranno
se stesse (così come) ogni idiota
che osa dire l'ora
E il sole e la luna andranno in frantumi
ed i cartelli stradali
smetteranno di dare indicazioni

(Autori: G.Brooker, K.Reid)

 

Note

Dopo l'istantaneo successo di A Wither Shade Of Pale, i Procol Harum, un gruppo in realtà allora quasi in formazione, si sono affrettati nello stesso anno 1967 a proporre un brano sullo stesso stile pre-progressive, influenzato dalla musica classica, sempre con un testo enigmatico e immaginifico, opera del "lyricist" Keith Reid, considerato uno dei componenti del gruppo e presente in tutte le foto ufficiali. La versione italiana del loro primo fulminante successo era stata un big-hit in Italia nella versione dei Dik Dik, Senza luce pubblicato dalal Ricordi. Ora probabilmente grazie ad accordi tra le maggiori etichette italiane era la volta della CBS per il loro gruppo di punta, i Camaleonti con la loro versione italiana L'ora dell'amore, successo annunciato e ampiamente ottenuto.

La versione decisamente non fedele di Mogol, ma comunque immaginifica era stata una chiave del successo di Senza luce. Ora toccava a Daniele Pace, anche da lui nessun tentativo di riprendere in qualche modo il significato del brano originale dei Procol Harum. Che peraltro era sì complesso e pieno di immagini oniriche e inconsuete, ma parlava di una situazione abbastanza comune nelle canzoni: un abbandono. Forse pensavano che le immagini e le espressioni adottate erano troppo raffinate e di non immediata comprensione per il pubblico italiano. Una cosa però è stata salvata: l'orologio della piazza. E il titolo originale a cosa si riferiva? Ad un classico cappello da uomo invernale simile al nostro "Borsalino", ma con falda completamente rialzata e spesso con una piuma nella fascia.

Nelle immagini i Procol Harum nel 1967, Brooker e Reid sono i due ragazzi al centro in alto, e un cappello homburg classico.

 

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