Musica & Memoria / Simon & Garfunkel - The Sound Of Silence

Simon & Garfunkel - The Sound Of Silence (1964)

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Hello, darkness, my old friend
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping
And the vision
That was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence

Ciao, oscurità, vecchia amica
sono qui per parlarti di nuovo
perché una visione arrivando dolcemente
ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione
che si è fissata nella mia mente
rimane ancora
dentro il suono del silenzio

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone
Beneath the halo of a street lamp
I turn my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed
By the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence

In sogni senza riposo io camminai da solo
in strade strette acciottolate
nell’alone di luce di un lampione
sentii il mio colletto freddo ed umido
quando i miei occhi furono abbagliati
dal lampo di una luce al neon
che spezzò la notte
e intaccò il suono del silenzio.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more
People talking without speaking
People hearing without listening
People writing songs
that voices never share...
And no one dared
Disturb the sound of silence.

E nella luce fredda io vidi
diecimila persone, forse più.
Persone che parlavano senza dire nulla
persone che ascoltavano senza capire
persone che scrivevano canzoni 
che le voci non potevano cantare assieme
e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio

"Fools," said I, "you do not know
Silence like a cancer grows."
"Hear my words that I might teach you,
Take my arms that I might reach you."
But my words like silent raindrops fell,
And echoed in the wells of silence.

"Pazzi" dissi io "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro"
"Ascoltate le parole che io posso insegnarvi.
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi."
Ma le mie parole cadevano come gocce di pioggia silenziose, 
e ne usciva l’eco dai pozzi del silenzio.

And the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning
In the words that it was forming.
And the signs said: "The words of the prophets
Are written on the subway walls
And tenement halls,
And whisper'd in the sound of silence."

E la gente si inginocchiava e pregava
al dio neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiava il suo messaggio
con le parole che lo formavano.
E il messaggio era: "Le parole dei profeti
sono scritte sui muri della metropolitana
e negli androni dei palazzi,
e diventano sussurro nel suono del silenzio."

 

Note

 

Pubblicata la prima volta sull'album di esordio Wednesday Mornig 3am del 1964 in versione solo acustica, poi ripresa nel 1966 per il loro album (di molto maggior successo) Sounds Of Silence (entrambi pubblicati con la Columbia), la canzone di Paul Simon, sicuramente da collocare tra i capolavori della musica popolare del Novecento, è diventata celebre in tutto il mondo quando è stata scelta dal regista Mike Nichols per i titoli di testa del film Il laureato, quindi di uno dei film più celebri e celebrati del secolo.
L'inquietudine che trasmette il testo della canzone, il disagio di trovare un posto in un mondo che non ascolta, sono in linea con i sentimenti contradditori che accompagnano Benjamin Braddock alias Dustin Hoffman nel suo ingresso nella vita adulta nell'America degli anni '60.
Ma una parte fondamentale l'ha avuta anche il tema musicale (e qui conta il talento di Paul Simon) di fortissima presa, difatti ripreso pari pari in altri Paesi (per esempio il nostro) gettando via come cosa inutile il bellissimo e profondo testo che si può leggere qui sopra, e sostituendolo con una banalissima storia di amori finiti (La tua immagine, Dino).

Vedi anche: le traduzioni di tutti i Greatest hits di Simon & Garfunkel

 

© Musica & Memoria Luglio 2018 / Traduzione Alberto Maurizio Truffi / Testo originale di Paul Simon riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (Vedi Avvertenze)

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