Radio e musica: Popoff

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Vedi anche:

Per voi giovani, Bandiera gialla, Alto gradimento, Supersonic, Hit parade, Le radio libere,  Puntate integrali da riascoltare
   

Un programma e un nuovo spazio

Il titolo era ovviamente un gioco di parole, pop-off, ovvero oltre la musica pop, fuori dalla musica pop, ma ricordava anche il nome dello scienziato russo Alexsander Popov, studioso delle microonde poi usate per la tecnologia radio (insomma, una sorta di rivale di Marconi) e suonava comunque come una parola russa (erano di pochi anni prima il Dottor Zivago e il successo italiano del "kasachock").

Il programma è andato in onda dal 22 ottobre 1973 al 2 ottobre 1976, a sera tardi, alle 22.45, e più avanti anche alle 21 e 30, per sei giorni la settimana (Domenica esclusa) sul secondo canale di Radio RAI (allora Secondo Programma). Per diversi anni seguiva il programma musicale di grande successo Supersonic, di taglio più commerciale, costituendone una sorta di integrazione con generi meno noti al grande pubblico. La collocazione era una novità per la Rai, che apriva così una nuova fascia serale, sinora non dedicata a questo genere di programmi (anzi, proprio a nessun programma: le trasmissioni finivano).

Curatore della trasmissione era Paolo Giaccio, poi Paolo Grazzini, conduttori molti degli stessi presentatori della edizione pomeridiana di Per voi giovani, che alla sera potevano proporre musica meno condizionata dalle esigenze della fruibilità e dai ritmi derivanti dalla collocazione in una fascia oraria molto frequentata. Al microfono quindi buona parte del giro di Per voi giovani, ad iniziare da Carlo Massarini, che iniziava le trasmissioni annunciando: "Popoff, un'ora di sana e solida musica rock!" e dal popolare Raffaele Cascone con la sua idea di "rock del Mediterraneo".

Potevano essere proposti oltre al rock, brani di jazz, soprattutto del più attuale jazz-rock, oppure progressive di durata inconsueta (pur se anche a Per voi giovani non esistevano vincoli di durata così stringenti come ora), oppure folk con contaminazioni varie, più raramente hard-rock e metal. Era anche possibile, nella dimensione più rilassata e riflessiva della sera, recuperare la musica del recentissimo e fecondo passato, che non aveva fatto in tempo a raggiungere il pubblico italiano.

I primi conduttori sono stati Fiorella Gentile, Massimo Villa, Carlo Massarini, Maria Laura Giulietti, Dario Salvatori, Michelangelo Romano, che il martedì presentava i cantautori italiani e si alternava con Gianluca Luzi. In seguito si sono aggiunti Riccardo Bertoncelli, Nicola Muccillo, Raffaele Cascone.

La sigla di chiusura del programma era Aegian sea degli Aphrodite's Child.

A fine '76 il programma venne cancellato, per essere sostituito all'inizio dell'anno successivo da un programma di impostazione simile, chiamato Radio 2: 21 e 29. Dei conduttori precedenti rimase il solo Massarini (che abbandonò prima della fine di questo ciclo per contrasti con la produzione), assieme a Fabio Santini, Peppe Videtti, Rossella Lefevre, il produttore era ora Tullio Grazzini.

Si può ascoltare qui un frammento audio tratto dalla serata inaugurale delle trasmissione, il 22 ottobre 1973, con al microfono Carlo Massarini. La qualità è purtroppo scarsa ma il valore documentario rimane intatto.

La scoperta della notte

La radio come compagnia notturna, celebrata da dischi e film (The Nightfly, Radio Strega) trovava con Popoff la sua espressione anche da noi. Una testimonianza dell'atmosfera che si respirava, sia dal lato di chi era al microfono, sia dagli ascoltatori, si può leggere nel libro che Carlo Massarini ha dedicato alle sue esperienze di conduttore radio e TV (Dear Mr. Fantasy):

«... via col primo pezzo, non annunciato. I corridoi del basement di via Asiago erano generalmente deserti quindi, a parte il tecnico della messa in onda eri da solo. Dava veramente la sensazione di totale immersione nella musica, nella notte, nella radio. Quasi sentivi il respiro di quelli che ti stavano ascoltando. La musica era il carburante, la radio il veicolo, il programma era il viaggio, la destinazione. Come diceva il buon Bruce, non era importante la meta. quanto il viaggio in sé, il modo di farlo e di condividerlo.»

(Fonti: Enciclopedia Garzanti della Radio, ricordi personali, contributi dei visitatori del sito, e il libro del 2009 di Carlo Massarini "Dear Mr. Fantasy")

© Musica & Memoria / Aprile 2007 / Revisioni: Dicembre 2007 (Bertoncelli non pare proprio fosse tra i presentatori del programma), Maggio 2009 (la serata inaugurale di Popoff - registrazione fornita da P. Mulas) / Febbraio 2010 (precisazioni e integrazioni ricavate dal libro di Carlo Massarini "Dear Mr. Fantasy" - 2009)

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