Enya - On Your Shore (1988)

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Strange how my heart beats
To find myself upon your shore
Strange how I still feel
My loss of comfort gone before

E' strano come mi batte il cuore
Quando mi trovo sulla tua riva
E' strano come mi fa sentire ancora
Come se ogni mia inquietudine fosse già svanita

Cool waves wash over
And drift away with dreams of youth
So time is stolen
I cannot hold you long enough

Fredde ondate lavano via
E mandano al largo i sogni della giovinezza
E così il tempo è rubato
Non posso trattenervi ancora (1)

And so this is where I should be now
Days and nights falling by
Days and nights falling by me
I know of a dream I should be holding
Days and nights falling by
Days and nights falling by me

E così è dove dovrei essere ora
Giorni e notti che passano (per sempre)
Giorni e notti che passano per me
So di un sogno che dovrei tenere con me
Giorni e notti che passano (per sempre)
Giorni e notti che passano per me

Soft blue horizons
Reach far into my childhood days
As you are rising
To bring me my forgotten ways

Orizzonti blu persi nella foschia (2)
Mi riportano indietro ai miei giorni d'infanzia
Mentre ti stai alzando (3)
Per portarmi sulle mie strade dimenticate

(Clarinet interlude)

(Intermezzo strumentale al clarinetto)

Strange how I falter
To find I'm standing in deep water
Strange how my heart beats
To find I'm standing on your shore

E' strano come faccio fatica
A  trovare a trovare un equilibrio in acque profonde
E' strano come mi batte il cuore
Quando mi trovo sulla tua riva

  

Note

 

Come tutte le altre canzoni con testo incluse nel secondo bellissimo album di Enya, Watermark, il decollo per il suo inatteso successo internazionale, trainato dalla celeberrima Orinoco Flow, un punto di svolta per la musica mondiale dopo il post-moderno degli anni '80, anche questo elegiaco brano intriso di memorie è stato scritto assieme a Roma Ryan, moglie di Nick Ryan, produttore di questo album e degli altri della musicista irlandese.
Sui suoi appunti, Roma Ryan aveva scritto "Non importa quanto siamo avanti nel viaggio della nostra vita, non importa quanti giorni e notti siano passati per noi, con tutti i loro eventi, il bambino che siamo stati è sempre dentro di noi".
Non è necessaria altra spiegazione ai versi, se non che la spiaggia alla quale Enya torna con la memoria, e a cui fa tornare anche noi, è la spiaggia di Magheragallon (4), vicino al paese di natale di Enya, Gweedore, nel Donegal. Prossimo alla lunga spiaggia c'è anche il cimitero con i suoi antenati. E' facile trovare sul web immagini di questa spiaggia, ma come per molti altri luoghi dell'Irlanda, per capirne la forza evocativa bisogna andarci di persona.

 

Note alla traduzione

 

(1) Si riferisce ai sogni. Traduciamo liberamente la frase che sarebbe letteralmente "non abbastanza a lungo".

(2) Trattandosi di una lunga spiaggia di marea del Donegal, probabilmente non d'estate, l'immagine che suggerisce "soft blue horizons" ci sembra essere la foschia che confonde il lontano orizzonte.

(3) Chi è che si sta alzando? Probabilmente il mare, con l'arrivo della marea, che suggerisce altri ricordi d'infanzia.

 

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© Traduzione Alberto Maurizio Truffi Gennaio 2019 - Musica & Memoria  / Testo originale di Roma Ryan ed Enya (Eithne Patricia Ní Bhraonáin) riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer)

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