Musica & Memoria / Françoise Hardy - Ma jeunesse fout le camp

Françoise Hardy - Ma jeunesse fout l'camp (1968)

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Ma jeunesse fout l'camp
Tout au long d'un poème
Et d'une rime à l'autre
Elle va bras ballants
Ma jeunesse fout l'camp
A la morte fontaine
Et les coupeurs d'osier
Moissonnent mes vingt ans

Nous n'irons plus au bois
La chanson du poète
Le refrain de deux sous
Les vers de mirliton
Qu'on chantait en rêvant
Aux garçons de la fête
J'en oublie jusqu'au nom
J'en oublie jusqu'au nom

Nous n'irons plus au bois
Chercher la violette
La pluie tombe aujourd'hui
Qui efface nos pas
Les enfants ont pourtant
Des chansons plein la tête
Mais je ne les sais pas
Mais je ne les sais pas

Ma jeunesse fout l'camp
Sur un air de guitare
Elle sort de moi même
En silence à pas lents
Ma jeunesse fout l'camp
Elle a rompu l'amarre
Elle a dans ses cheveux
Les fleurs de mes vingt ans

Nous n'irons plus au bois
Voici venir l'automne
J'attendrai le printemps
En effeuillant l'ennui
Il ne reviendra plus
Et si mon cœur frissonne
C'est que descend la nuit
C'est que descend la nuit

Nous n'irons plus au bois
Nous n'irons plus ensemble
Ma jeunesse fout l'camp
Au rythme de tes pas
Si tu savais pourtant
Comme elle te ressemble
Mais tu ne le sais pas
Mais tu ne le sais pas

La mia gioventù è sparita (1)
così come tutta la poesia
E da una rima all'altra
Cammina lentamente
La mia gioventù è sparita
La fontana spenta
E gli intagliatori di vimini
Intrecciano i miei vent'anni (2)

Non passeggeremo più nel bosco (3)
la canzone del poeta
il ritornello da due soldi
i versi per bambini
che si cantavano sognando
ai ragazzini nelle feste
non ricordo più il (tuo) nome
non ricordo più il (tuo) nome

Non passeggeremo più nel bosco
a cercar violette
oggi cade la pioggia
che cancella i nostri passi
i ragazzi hanno sempre
la testa piena di canzoni
ma io non le conosco (più)
ma io non le conosco (più)

La mia gioventù è sparita
su un'aria di chitarra
e si allontana da me
in silenzio e a passi lenti
La mia gioventù è sparita
ha rotto gli ormeggi
e tra i capelli porta
il fiore dei miei vent'anni

Non passeggeremo più nel bosco
ecco arriva l'autunno
aspetterò la primavera
sfogliando la noia
lui non tornerà
e se il mio cuore ha un brivido
è perché scende la notte
è perché scende la notte

Non passeggeremo più nel bosco
non passeggeremo più insieme
la gioventù è sparita
al ritmo dei tuoi passi
e se tu sapessi
come ti rassomiglia
ma tu non lo sai
ma tu non lo sai

 

 

Note

   

 

Sul blog J'ai la mémoire qui chante è ricordata sinteticamente la storia di questa bella canzone e del suo dimenticato autore Guy Bontempelli.
Composta nel 1962 ed incisa nello stesso anno prima dalla cantante Michelle Arnaud e poi dall'attore e cantante Jean-Claud Pascal, in una interpretazione più convincente. Piaceva evidentemente molto anche a Françoise Hardy che l'ha incisa, l'ha inserita come primo brano e l'ha usata come titolo del suo primo vero LP del 1968 (in precedenza erano più che altro raccolte di singoli). Un album di eccellente livello, dove erano presenti peraltro molte canzoni sue, tra cui spicca la perfezione di Voila. In tempi successivi pubblicata anche dallo stesso Bontempelli, è rimasta però nella memoria collettiva soprattutto per la versione della cantante e musicista francese. Che aveva in realtà all'epoca solo 24 anni, ma con una vita intensa come la sua, dove il ruolo di cantante nota a livello internazionale era arrivato a soli 16 anni, nel 1960, la malinconia affiorava ugualmente.

(1)

In francese moderno la frase suona molto più diretta e si potrebbe tradurre "la mia gioventù è andata al diavolo" o addirittura "la mia gioventù è fottuta". Si tratta però di una espressione colloquiale e probabilmente era in uso comune anche negli anni '60, più pudichi degli anni odierni anche nella sempre più aperta (del resto del mondo) repubblica francese, e aveva quindi perso il sottofondo volgare. Altrimenti dubitiamo che potesse essere pubblicato un disco con un titolo così forte. Se qualche visitatore di lingua madre francese ci darà lumi gli saremo grati. In ogni caso il senso del verso del titolo è chiaro, e usiamo una espressione che è anche coerente con la quarta strofa.

(2)

Tentativo di traduzione del senso di un verso altrimenti oscuro. Anche qui, se venisse un aiuto da francesi veri sarà assolutamente gradito.

 
 

Nelle immagini le copertine delle versioni pubblicate prima di quella di Françoise Hardy, la copertine e il retro dell'LP della cantante e musicista francese (un album da avere per chi vuole conoscere meglio la sua opera) e la copertina per la pubblicazione in Giappone.

 

 

© Musica & Memoria 2012 / Testo originale di Guy Bontempelli riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Traduzione di Carla Roscioli per Musica & Memoria / Copia per usi commerciali non consentita

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