Il mercato della musica nel 2007

Il mercato della musica nel 2007

MENU

HOME

Man mano che sono resi disponibili dalle associazioni dei discografici, pubblichiamo una sintesi dei dati di produzione e vendita di musica su supporto fisico e digitale, relativi all'anno 2007. Controllare le revisioni per l'inserimento di nuovi dati.

Il mercato nel 2007:

USA musica registrata, USA musica digitale, Mondo musica registrata, Mondo musica digitale, I 50 album più venduti nel 2007, I rapporti IFPI pubblici

Vedi anche: I dati 2006 / I dati 2005 / I dati 2004, con  analisi dei trend dal 1999 /  Il mercato della musica / Standard audio e video / La distribuzione della musica / Le majors

Mercato USA - Supporti fisici (musica registrata)

   

I dati rilevati della associazione tra le case discografiche USA per la musica distribuita su supporto fisico (recorded music) mostrano nell'anno 2007 una ulteriore caduta delle vendite del principale supporto fisico, il CD, una contrazione ulteriore del mercato dei supporti, la progressiva sparizione del cosiddetto "successore del CD" (il SACD o Super Audio CD), una sorprendente ripresa del vecchio vinile. Tra gli altri supporti digitali si nota una crescita del DVD musicale e del DVD Audio, e un recupero del CD singolo.

Cliccando a lato si può consultare il report originale completo, nel seguito sono sintetizzate e commentate le principali novità e sorprese dell'anno.

 

 

Il mercato

Il valore complessivo di fatturato ha registrato un decremento del 19,1% sull'anno precedente, attestandosi a 7,9 miliardi di dollari, -1,9 miliardi rispetto all'anno precedente. Dieci anni prima, nel 1998, questo mercato valeva 13,7 milioni di dollari. Nell'anno 2007 si posizionava quindi al 42% in meno rispetto a 10 anni prima, in valore assoluto, ancor di meno considerando l'inflazione.

Le quantità

In termini di quantità venduta la contrazione è del 16,1%, con 544 milioni di unità vendute (o consegnate). Nel 1998 i supporti venduti erano stati complessivamente un miliardo e 124 milioni. La differente curva mostra quindi una riduzione del prezzo unitario.

Il prezzo

Il prezzo unitario dei supporti diminuisce, sotto la pressione del peer-to-peer, della musica digitale e della crisi di vendita. Concorrono presumibilmente a questo trend le offerte a prezzo scontato del catalogo. Il prezzo unitario era poco più di 12 $ nel 1998, era arrivato a 15,2 nel 2006 ed è sceso a 14,8 $ nel 2007.

Le cassette

La crescita del prezzo unitario negli anni è stata una conseguenza dalla sparizione delle cassette, ne erano vendute nel 1998 ancora quasi 160 milioni ed erano ridotte a circa 400 mila nel 2007. Una delle cause meno note ed enfatizzate della crisi del mercato discografico è proprio la sparizione di una alternativa economica al CD, appunto rappresentata dalla cassetta Philips (o MC) fino alla fine degli anni '90; un formato analogico che non è stato rimpiazzato da nessun altra alternativa digitale. Il prezzo medio unitario delle residue MC vendute nel 2007 era di soli 7,5 €.

I formati HD

I formati ad alta definizione (HD) lanciati ad inizio anni 2000 (SACD e DVD Audio) sembrano avviarsi alla fine senza essersi mai affermati. Questo vale in particolare per il Super Audio CD, con una ulteriore contrazione del 30% e 200 mila pezzi venduti in tutti gli Stati Uniti.  Stessi numeri per il DVD Audio, ma in crescita del 32% ca. sull'anno prima. Un effetto, probabilmente, del formato alternativo Dual Disc (non distribuito in Italia) e della maggiore versatilità del formato.

Il vinile

Quello che si notava da anni, cioè il ritorno di interesse per il vecchio vinile, teoricamente in dismissione già alla metà degli anni '80, trova ora una conferma con numeri di mercato non più marginali e ininfluenti, anche se rappresentano sempre una frazione minima del mercato globale. I dati raccolti dalla RIAA (vedi Tabella 2) parlano di un milione e 300 mila dischi venduti, con un importo unitario superiore alla media, e che pesano uno 0,3% del mercato complessivo. Non salveranno le case discografiche, ma i vinili mostrano una sorprendente vitalità, che dipende in toto dall'elevato valore percepito.

Il CD

Il buon vecchio CD continua a dominare il mercato con percentuali analoghe a quelle dello scorso anno (93,3% contro 95% tra i supporti fisici), in leggero calo il peso sul mercato globale (era l'80% circa, è sceso al 72%), come ovvio, in considerazione della forte crescita del mercato digitale. Che sia vero che il CD sarà l'ultimo supporto fisico?

Il CD single

Un elemento curioso è la ripresa, apparentemente inspiegabile, del formato più incongruo in tempi di musica digitale e di abbassamento continuo del costo dei supporti. Dipende presumibilmente da qualche specifica promozione o iniziativa presente nel mercato americano. In ogni caso il valore unitario è molto basso (meno di 5 dollari).

Equilibrio di mercato

La contrazione da un anno all'altro del mercato dei supporti è stata di 1,9 miliardi di dollari. Il contributo del mercato digitale per riequilibrare il mercato dovrebbe arrivare quindi a questo ordine di grandezza, in termini di incremento rispetto all'anno precedente.

Il mercato digitale

Come si vede nella seconda parte del report il mercato digitale è effettivamente cresciuto del 23%, che in valore fa quasi mezzo miliardo di dollari, un dato non sufficiente però a riequilibrare il mercato. Il decremento in valore nel mercato complessivo fisico + digitale è stato in percentuale dell'11,8% rispetto all'anno precedente.

 

 

Tabella 1

2007 2006 1998

N. supporti (Mil.)

    464,40     558,80       850,00

Valore (Mil.$)

 7.495,30  9.269,70  12.165,40

Valore unitario medio ($)

      16,14       16,59        14,31
 

Tabella 2 (Vinile)

 

N. supporti (Mil.)

       1,30

Perc. mercato

0,28%

Valore (Mil  $)

      22,90

Perc. mercato

0,31%

Valore unitario medio ($)

      17,62
 

Mercato USA - Digitale

 

A giudicare dai dati rilevati e diffusi dalla RIAA la lunga battaglia della associazione contro la diffusione illegale della musica su Internet, il peer-to-peer o P2P, sta ottenendo, almeno in USA, il risultato atteso. Il mercato della musica digitale, o musica liquida, è arrivato al 23% del mercato globale, in valore a oltre 2,3 miliardi di dollari, in crescita di oltre il 40% sull'anno precedente. Una crescita che però non è sufficiente a compensare il calo del mercato dei supporti fisici. Nel seguito vediamo la composizione del mercato digitale.

 

Download single

Elemento predominante nel mercato della musica digitale (o digital download) continua ad essere il download di canzoni singole, cha pesa per circa un terzo di questo settore. I brani scaricati (in maggioranza da iTunes) sono stati oltre 800 milioni, quasi 3 per ogni abitante USA. La crescita è stata consistente, pari al 38%, in linea con il mercato digitale complessivo.

Download album

Il download di album interi continua a crescere in volume, riportando all'attenzione la importanza dell'unitarietà artistica del formato album. La crescita è stata del 54%, in volume e in numero di brani ha raggiunto quasi la metà del download di single. Nel 2004, primo anno di rilevazione del mercato, era poco più di un quarto.

Mobile

Dello stesso ordine di grandezza del download di single è stato il mercato dei diritti collegati alla telefonia mobile. Parliamo quindi di suonerie, risponditori, video musicali e brani full length per telefonini, non di musica e intrattenimento musicale in senso stretto, ma sempre musicisti devono esserne gli autori (e case discografiche ed editori gli esattori).

Chioschi

La distribuzione di musica tramite punti di distribuzione (kiosks) non è ancora presente in Italia. In USA ci provano da un po' appoggiandosi anche alla capillare diffusione dei centri commerciali. In pratica nel kiosk si realizzano per il cliente le stesse cose che normalmente si fanno a casa sul PC, tipo masterizzare un CD con musica scaricata in rete e simili. Il mercato è in crescita, ma meno della media, ed ha un peso sul mercato digitale piuttosto marginale (un decimo, per fare un confronto, del mercato del vinile).

Music Video

Il download da Internet di video musicali a pagamento, nonostante la concorrenza (impropria) di YouTube, mostra ancora una crescita notevole (ma nella media) dopo l'esplosione dell'anno prima. Il peso non è enorme rispetto al mercato globale digitale, siamo allo stesso livello, come fatturato, del mercato del vinile.

     
 

Mercato globale - Supporti fisici (musica registrata)

Come già avvenne l'anno scorso, sul sito della organizzazione mondiale dei discografici (IFPI) sono presenti i dati globali solo per il mercato digitale (che è in crescita) mentre mancano quelli della musica registrata (che è in forte calo), disponibili solo separatamente per i principali paesi (tra i quali non c'è l'Italia).

Nel primo rapporto 2007 disponibile per il pubblico, sintesi dei rapporti locali (Nielsen Soundscan, per il mercato USA e Canada, una fonte quindi diversa dai dati RIAA commentati sopra, e le associazioni tra i discografici degli altri paesi, come la BPI per UK), sono sintetizzati i dati del mercato USA (che abbiamo già visto in dettaglio sopra, i risultati ovviamente non sono molto diversi), quelli del mercato UK e, in maggiore sintesi, quelli degli altri paesi. Sul sito della IFPI sono disponibili molti altri report, ad esempio per il mercato giapponese.

La top-50 mondiale del 2007

Amy Winehouse parecchi tatuaggi dopoUnico dato globale disponibile, piuttosto interessante, ma a livello soprattutto di curiosità, è la top-50 mondiale degli album venduti, sia su supporto registrato sia in digitale. La classifica (anche se non è dichiarato) sembra limitata alla musica in lingua inglese (e alle novità), ma consente alcune interessanti osservazioni. Al primo posto c'è una colonna sonora di un film molto popolare in USA (High School Musical), nel settore musicale in senso stretto la numero 1 nel mondo è stata invece, a beneficio della major Universal, la super tatuata cantante inglese Amy Winehouse (nella foto a destra), segno che la trasgressione nel mondo musicale vince sempre (l'importante è sopravviverci). Ma bisogna dire che è un lavoro veramente di ottima qualità.

La Warner è al terzo posto con il cantante "buonista" Josh Groban impegnato addirittura in una selezione di canzoni sul Natale (tipico articolo da regalo), mentre, tornando alla musica nuova, il punto di forza della Sony BMG è la cantante canadese Avril Lavigne, non più solo per adolescenti, ma ha anche tra i primi 10 la nuova stella del soul Alicia Keys al 7° posto con il suo ottimo terzo album As I Am. La prima posizione per la EMI è al 10° posto, con una proposta sicuramente di qualità (Norah Jones).

Si nota anche una rarefazione dei gruppi, escludendo gli Eagles (una reunion che possiamo associare ad una tipica "operazione nostalgia" per acquirenti di mezza età, peraltro i più propensi a comprare ancora CD) il primo gruppo per vendite sono i non certo nuovi  Linkin' Park con Minutes to Midnight. Molto country USA (Carrie Underwood) e molto hip-hop, rap e simili, sempre per la grande influenza del mercato nordamericano.

Per la scena alternative rock, nessuna traccia del nuovo album dei Radiohead, venduto al di fuori dei canali ufficiali (e comunque a fine 2007) e non pare proprio presente niente altro (nella classifica UK compaiono invece tra i primi 10 gli Arctic Monkeys).
Le etichette indipendenti ("indies") non sono assolutamente rappresentate tra i primi 50 album per vendite, è invece presente un interprete italiano, si tratta ovviamente di Andrea Bocelli, al 28° posto, ma con la solita "greatest hits".

Mercato globale - Musica digitale

Avril LavigneTutto un susseguirsi di entusiasmo invece i report (ben tre) dedicati al mercato globale della musica digitale, cioè scaricata da Internet in modo legale. I portali specializzati nel mondo dai quali si può acquistare musica sono ormai oltre 500, il brano più venduto, Girlfriend di Avril Lavigne, è stato scaricato 7,3 milioni di volte (che vogliono dire 7,2 milioni di $, non male per la giovane cantante canadese), il mercato è cresciuto del 40% rispetto all'anno prima, e vale ormai il 15% del mercato complessivo. In totale si stima siano state scaricate legalmente circa 1,7 miliardi di canzoni nell'anno, con una crescita del 53% rispetto all'anno prima.

Una grande soddisfazione da parte dell'industria discografica che vede premiati i suoi ostinati sforzi per fermare il P2P e il download illegale, con ogni sorta di lobbying e di azione legale in ogni parte del mondo. Il mercato ormai c'è e il rischio di una diffusione della musica al di fuori del controllo delle majors e degli editori sembra per ora scongiurato.

Ma questo risultato è tale da compensare il calo della vendita della musica registrata e a rimettere in equilibrio il mercato? No, come si notava già nel mercato USA, anche nel mercato globale rimane una contrazione, non quantificata nei rapporti (ma dichiarata), probabilmente dello stesso ordine di grandezza (10-12% in meno).

E poi, la crescita del download legale vuol dire eclissi del download illegale, ovvero del P2P? No anche in questo caso. La stessa IFPI valuta questo settore con un fattore 20:1 rispetto a quello legale. Le canzoni scaricate nel mondo da eMule, Bittorrent, Limewire e simili sono quindi state dell'ordine dei 35 miliardi (5 per ogni abitante del pianeta, inclusi però quelli che non hanno Internet, e magari neanche la luce elettrica). E molte di queste, almeno un terzo, secondo altri studi statistici, dormiranno in eterno negli hard disk dei PC dei rispettivi proprietari senza aver mai il piacere di essere ascoltate. Paradossi del concetto di "gratuito", quando applicato alla musica e al mondo dell'entertainment in genere.

 

I rapporti IFPI pubblici

Sintesi sul mercato della musica registrata nel 2007
I primi 50 album per vendite nel 2007 (mercato digitale e fisico)
Il rapporto di sintesi sulla musica digitale

Il rapporto completo 2007-2008

 

© Musica & Memoria / Elaborazioni e analisi di Musica & Memoria basata sui dati di mercato 2007 diffusi dalle associazioni discografiche citate.

Versioni e revisioni: prima versione 2 maggio 2008, 10 maggio 2008 (report globali IFPI)

HOME

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.