Musica & Memoria / Phil Ochs - There But For Fortune (Traduzione)

Phil Ochs - There But For Fortune

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Show me a prison, show me a jail,
Show me a prisoner whose face has gone pale
And I'll show you a young man with so many reasons why
And there but for fortune, may go you or I -- you and I.

Mostrami una prigione, mostrami una galera,
mostrami un prigioniero con la faccia impallidita
ed io ti mostrerò un ragazzo e mille motivi per cui
solo per caso (al suo posto) non ci siamo te od io

Show me the alley, show me the train,
Show me a hobo who sleeps out in the rain,
And I'll show you a young man with so many reasons why
There but for fortune, may go you or go I -- you and I.

Mostrami il vicolo, mostrami il treno,
mostrami un vagabondo che dorme all'aperto, sotto la pioggia / ed io ti mostrerò un ragazzo e mille motivi per cui
solo per caso (al suo posto) non ci siamo te od io

Show me the whiskey stains on the floor,
Show me the drunken man as he stumbles out the door,
And I'll show you a young man with so many reasons why
There but for fortune, may go you or go I -- you and I.

Mostrami le macchie di whisky sul pavimento,
mostrami l'ubriaco mentre esce barcollando dalla porta,
ed io ti mostrerò un ragazzo e mille motivi per cui
solo per caso (al suo posto) non ci siamo te od io

Show me the famine, show me the frail
Eyes with no future that show how we failed
And I'll show you the children with so many reasons why
There but for fortune, go you or I.

Mostrami la carestia, mostrami la debolezza,
occhi senza futuro che mostrano il nostro fallimento,
ed io ti mostrerò dei bambini e mille motivi per cui
solo per caso, (quei bambini) non siamo io o te

Show me the country where bombs had to fall,
Show me the ruins of buildings once so tall,
And I'll show you a young land with so many reasons why
There but for fortune, go you or go I -- you and I.

Mostrami il Paese dove sono cadute le bombe,
mostrami le rovine degli edifici un tempo così alti,
E io ti mostrerò un giovane Paese e mille motivi per cui
solo per caso, (in quel paese) non ci siamo te od io.

 

Note

 

Una delle canzoni più note del cantautore folk USA Phil Ochs, un semplice inno alla unità tra tutti gli uomini ripreso da Joan Baez e divenuto celebre in tutto il mondo perché proposto come singolo spesso in tandem con la celeberrima We Shall Overcome di Pete Seeger. La versione di Phil Ochs era stata pubblicata nel 1964 nell'album collettivo New Folks Vol. 2 (con Eric Andersen, Lisa Kindred e Bob Jones). Il singolo dei Joan Baez è del 1965, ripubblicato con diverso lato B in molte altre edizioni.

Come d'abitudine negli anni '60 di questa canzone ormai universalmente famosa sono state proposte versioni in italiano, normalmente incuranti del testo originale. La prima è stata di Tony Cucchiara nel suo periodo folk con la moglie Nelly Fierimonti, il titolo era Ma sto pagando (dell'originale prende solo la parola "prigione"). Poi una versione per il solo mercato sudafricano (motivi ignoti) di Françoise Hardy, anch'essa un tradimento più che una traduzione dell'originale, eppure la cantante e musicista francese aveva proposto una buona e fedele versione in francese. Altri "crimini musicali" degli anni '60.

 

© Musica & Memoria Novembre 2017

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