Let's Live For Today (Rokes, Grass Roots, Living Daylights)

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L'originale: Piangi con me / Il testo e la traduzione / Note e commenti / La discografia dei Rokes 

  

Let's Live For Today (Vivi il presente)

 

 

When I think of all the worries the people seem to find
And how they're in a hurry to complicate their minds
By chasing after money and dreams that can't come true
I'm glad that we are different, we've better things to do
May others plan their future, I'm busy lovin' you

Quando penso a tutte le preoccupazioni che la gente pare si vada a cercare
e a come hanno fretta di complicarsi (la vita)
andando a caccia del denaro e di sogni che non possono avverarsi
sono felice che noi siamo differenti, che abbiamo qualcosa di meglio da fare
altri possono fare piani per il loro futuro, io sono occupato ad amare te

1-2-3-4
Sha-la-la-la-la-la, (let's) live for today (2x)
And don't worry 'bout tomorrow, hey, hey, hey
Sha-la-la-la-la-la, live for today
Live for today

1-2-3-4
Sha-la-la-la-la-la, vivi il presente
e non preoccuparti del domani, hey hey, hey
Sha-la-la-la-la-la, vivi il presente
vivi il presente

We were never meant to worry the way that people do
And I don't need to hurry as long as I'm with you
We'll take it nice and easy and use my simple plan
You'll be my lovin' woman, I'll be your lovin' man
We'll take the most from living, have pleasure while we can

Non abbiamo mai avuto l'intenzione di preoccuparsi di quello che fa la gente
e non ho bisogno di affrettarmi fino a che sono con te
ce la prenderemo comoda e facile e useremo il mio semplice piano:
tu sarai la donna che amo, io sarò l'uomo che ami
noi prenderemo il massimo dalla vita, avere (il massimo) della gioia fino a che possiamo

1-2-3-4
Sha-la-la-la-la-la, (let's) live for today (2x)
And don't worry 'bout tomorrow, hey, hey, hey
Sha-la-la-la-la-la, live for today
Live for today

1-2-3-4
Sha-la-la-la-la-la, vivi il presente
e non preoccuparti del domani, hey hey, hey
Sha-la-la-la-la-la, vivi il presente
vivi il presente

(Baby, I need to feel you inside of me
I got to feel you deep inside of me) (2)

Baby please come close to me
I wanna give you some lovin'
I got to have you now, please, please, please
Gimme some-a lovin', gimme some-a lovin'
Gotta gimme some-a lovin', gimme some-a lovin'
Baby gimme some-a lovin'
Gimme some-a lovin, I need all your lovin'
Gimme some-a lovin, I need all your lovin'
Give me some love, now
I need all your lovin'

(Tesoro, ho bisogno di sentirti dentro di me
voglio sentirti veramente dentro di me) (2)

Tesoro, ti prego vieni vicino a me
ho bisogno di averti ora, ti prego
dammi un po' d'amore, dammi un po' d'amore
ne ho bisogno, dammi un po' d'amore, dammi un po' d'amore
tesoro, dammi un po' d'amore
dammi un po' d'amore
dammi un po' d'amore, ho bisogno di tutto il tuo amore
dammi un po' d'amore, ho bisogno di tutto il tuo amore
dammi un po' d'amore, ora
ho bisogno di tutto il tuo amore

1-2-3-4
Sha-la-la-la-la-la, (let's) live for today (2x)
And don't worry 'bout tomorrow, hey, hey, hey
Sha-la-la-la-la-la, live for today
Live for today

1-2-3-4
Sha-la-la-la-la-la, vivi il presente
e non preoccuparti del domani, hey hey, hey
Sha-la-la-la-la-la, vivi il presente
vivi il presente

 

Note

 

Un inaspettato successo

Un caso veramente curioso e unico di esportazione di una canzone in senso inverso (Italia -> USA); un successo straordinario in USA, uno dei classici degli anni '60, per un brano che in Italia quasi tutti conoscevano ma praticamente nessuno aveva comprato, perché non era altro che il retro del più grande successo beat italiano, Che colpa abbiamo noi, pubblicato nel 1966.

La storia in breve

Il brano originale Piangi con me era stato composto da Shel Shapiro e per esso l'ubiquo paroliere Mogol (che aveva firmato anche il testo di Che colpa abbiamo noi ) aveva scritto alcuni semplici versi vagamente di protesta ("qualcuno deve amare, e lo faremo noi"). Il brano era efficace, e passava spesso sui giradischi, ma era una specie di omaggio, e il titolo e le parole, ispirate alla "linea verde" allora in fase di lancio, che parlavano in qualche modo di perdenti e vittime ("piangi con me", "sorriso triste", "soffro come te") non sottolineava affatto il respiro epico della canzone e del refrain particolarmente efficace.

Il tentativo dei Rokes

I Rokes erano uno dei complessi più preparati musicalmente e praticamente l'unico che scriveva anche buona parte delle canzoni (gli altri si limitavano ad eseguire cover o brani di autori professionali), e non avevano perso le speranze di tornare un giorno come vincitori nella natia Gran Bretagna. Intuito il potenziale della canzone ne prepararono una versione in inglese, con testo totalmente diverso, elaborato dallo staff di parolieri della loro casa discografica inglese (Dick James Music), nel disco viene usato il nome convenzionale Julien come autore del testo (e compare anche Mogol).
Come si può leggere sopra è un inno all'amore e anche all'individualismo, ma prende di mira anche il carrierismo e i miti della società dei consumi. In una parola, ne era venuta fuori una canzone molto più efficace e più coerente con la struttura musicale a domanda risposta e a forte contrasto (pianissimo e quasi parlato contro esplosione a squarciagola, due voci diverse, quelle di Shel e Mike, per il canto e il controcanto).

Il viaggio da UK a USA

Il successo però è arrivato in USA, non in UK, dove ha raccolto poco anche dopo il rimbalzo della versione dei Grass Roots (o Grassroots). Ma come è arrivata in USA? A tutt'oggi non è chiaro. Il fatto è che tra la registrazione dei Rokes e l'uscita su disco si è infilata una ulteriore versione su 45 giri, da parte di un gruppo minore inglese, i Living Daylights (inizio aprile 1967). Stesso testo ma arrangiamento in parte diverso. E poche settimane dopo (fine aprile dello stesso anno) una nuova versione dei Grass Roots era trasmessa da alcune radio USA; il cantante dei Grass Roots avrebbe ascoltato la canzone durante una sua permanenza in Inghilterra quella primavera e avrebbe deciso di proporla al produttore P.F. Sloan e al resto del gruppo. Ancora poche settimane e Live For Today veniva pubblicata anche su LP, raggiungendo il grande e duraturo successo che tutti conoscono.
Come hanno avuto la canzone i Living Daylights? Non è chiaro, è certo che non sia stata ceduta dai Rokes, così come la successiva cover dei Grass Roots.

E la versione dei Rokes?

Finalmente, sempre a fine aprile 1967, usciva anche la versione dei Rokes in UK, riprendeva l'arrangiamento italiano, al canto principale sempre il batterista Mike Shepstone, e Shell Shapiro al controcanto. Praticamente in contemporanea veniva preparata anche la versione per il mercato USA, dove era nel frattempo sbarcata anche la versione dei Living Daylights.

Il fattore missaggio

Di fatto, la versione che ha surclassato le altre è stata quella dei Grass Roots, mentre le versioni alternative hanno venduto qualcosa, ma poco, sia in UK sia in USA. E' possibile che la differenza l'abbia fatto l'arrangiamento e il missaggio, di grande impatto nella versione dei Grass Roots. Ad ascoltarla bene però si nota una grande somiglianza con la versione inglese dei Rokes (e anche con l'originale Piangi con me). L'unica differenza è nelle voci (meno diverse tra loro e meno originali) e in aspetti marginali come l'effetto stereo nel controcanto che prepara il refrain, La voce si muove da sinistra a destra, e poi il conteggio 1-2-3-4 esplode da destra; finezza del produttore P.F. Sloan.
L'unico problema è che la versione base avrebbe avrebbe dovuto essere quella dei Living Daylights, poiché quella dei Rokes doveva essere ancora pubblicata. Quindi i casi sono due: o i Grass Roots hanno sentito anche la versione italiana oppure (più probabilmente) hanno potuto ascoltare un nastro della versione dei Rokes. Forse hanno potuto ascoltare anche il disco italiano.
Da aggiungere che il missaggio per gli USA del disco dei Rokes è riportato come meno efficace e di minore impatto, e quindi come un possibile elemento di spiegazione per la scarsa accoglienza in USA.
Ma forse, più semplicemente, arrivava troppo tardi, ed era troppo simile ad una canzone di successo che stava già facendosi strada tra radio FM e negozi di dischi (e i Rokes erano del tutto sconosciuti in USA, mentre i Grass Roots no).

Il video 

I Rokes non hanno comunque rinunciato a spingere in tutti i modi possibili questa canzone fortunata. Abbiamo trovato un video di un concerto (ma il pubblico sembra essere lì proprio per il video, anche se non è così statico come nei videoclip coevi della RAI), che pensavamo all'inizio fosse una ripresa ìn UK nei primi mesi del 1968 ma che in seguito è stato pubblicato integralmente su YouTube e si rivela essere un medley con Che mondo strano, un loro (debole) brano del 1967 in italiano. Con ogni probabilità è quindi una ripresa di un concerto in Italia, ma non sembra essere per la TV. Nel concerto (il video è purtroppo di bassa qualità) Shepstone è in grande evidenza e si nota il look aggiornato dei quattro musicisti, ora tutti con barba e baffi e giacche e abiti estrosi, tra i figli dei fiori e lo stile militare. Una interpretazione ancora una volta molto efficace e trascinante che fa pensare che la storia non sia stata giusta con i Rokes. (Vedi le immagini del video).

Tutta la storia ...

... incluso il primo "furto" della canzone (da parte di un gruppo olandese, The Skope, ancora prima dei Living Daylights) e la versione in giapponese da parte di un gruppo beat del paese orientale, The Tempters, si può leggere (in inglese) qui.

Note sul testo

Nè i Rokes né in seguito i Grass Roots pronunciavano la esortazione "let's" (1) che lasciamo però per completezza. La prima strofa dell'invocazione alla compagna (2) è una aggiunta dei Grass Roots e non c'è nella versione dei Rokes.

  

Vedi anche:

  

Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / La radio / I complessi beat /  Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Dove trovare i dischi beat? / Il videoclip dei Grassroots / Tablature del brano

  

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Musica & Memoria Ottobre 2006 / Testo originale (Julien) riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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