Musica & Memoria / Caterina Caselli - Incubo n.4

Caterina Caselli - Incubo n.4 (1967)

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Ho sognato di essere un indiano
e morivo di fame
ho sognato di essere un fucile
e dovevo sparare
ho sognato di fare la guerra
ma non posso più odiare
ho sognato che cadeva la pioggia
e non la potevo fermare
e sulle strade correvano carri armati
e non c'erano voci di bimbi
a giocare nei prati
e non c'erano voci di donne
a parlare d'amore
ma soltanto sirene, sirene
ad urlare il terrore

Really come on, come on
Really come on, come on
ma con l'alba i sogni muoiono
sorge il sole spazzerà
le ombre nere dei miei incubi
che non sono realtà
realtà

La speranza è un fiume limpido
e la luce è un vento che
porterà tutti i miei incubi
via lontano da me
da me

Really come on, come on
Really come on, come on

Ho sognato di vedere un tramonto
di case incendiate
ho sognato che il sole bruciava
e non era d'estate
e i juke-box non cantavano più
le canzoni d'amore
e non c'era la voce del vento
a cullare ogni fiore
ma soltanto sirene, sirene
ad urlare il terrore.

 

Note

 

Una tipica canzone di "protesta" anni '60, retro del singolo Sono bugiarda (una cover di I'm A Believer dei Monkees, uno dei più grandi successi di Caterina Caselli), nel quale viene contrapposta una sezione pessimistica, quasi in parlato, ad una sezione ottimistica a piena voce, in stile beat. Non manca un sottofondo di suoni e rumori di guerra e invasione. Autori Franco Monaldi e Luigi Ingrosso.

 

© Note Alberto Truffi 2003 - Musica & Memoria / Trascrizione di A. Truffi, testo originale di L. Ingrosso riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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