Tracy Chapman - Baby Can I Hold You (1988)

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Sorry
Is all that you can't say
Years gone by and still
Words don't come easily
Like sorry, like sorry

Mi dispiace
Questo è tutto ciò che non riesci a dire?
Gli anni sono passati e ancora
non vengono fuori facilmente parole
come "mi dispiace", "mi dispiace"

Forgive me
Is all that you can't say
Years gone by and still
Words don't come easily
Like forgive me, forgive me

Perdonami
Questo è tutto ciò che non riesci a dire?
Gli anni sono passati e ancora
non vengono fuori facilmente parole
come "perdonami", "perdonami"

But you can say baby
Baby can I hold you tonight
Maybe if I told you the right words
At the right time
You'd be mine

Ma tu lo riesci a dire Baby
Baby posso stringerti (forte) stanotte?
Forse, se ti dicessi le parole giuste,
al momento giusto
saresti il mio amore (1)

I love you
Is all that you can't say
Years gone by and still
Words don't come easily
Like I love you, I love you

Io ti amo
È tutto ciò che non puoi dire?
Gli anni sono passati e ancora
non vengono fuori facilmente parole
come "io ti amo", "io ti amo"

But you can say baby
Baby can I hold you tonight
Maybe if I told you the right words
At the right time, you'd be mine

Ma tu lo riesci a dire Baby
Baby posso stringerti (forte) stanotte?
Forse, se ti dicessi le parole giuste,
al momento giusto
saresti il mio amore

Baby can I hold you tonight
Baby if I told you the right words
At the right time, you'd be mine
You'd be mine
You'd be mine

Baby posso stringerti (forte) stanotte?
Baby, se ti dicessi le parole giuste,
al momento giusto
saresti il mio amore
saresti il mio amore

   

Note

Al grande concerto nello stadio di Wembley organizzato per i 70 anni di Nelson Mandela, allora ancora in prigione nel Sud Africa del "apartheid", a un certo punto è salita sul palco una ragazza di 24 anni con solo la sua chitarra, quasi sconosciuta a chi in mondo visione assisteva a un evento musicale che sarebbe rimasto storico. Eppure con pochi accordi delle sue canzoni, puro folk in mezzo a tanto rock e pop, Tracy Chapman ha conquistato il mondo. Erano canzoni "di protesta" che avevano come soggetto gli umili, come Talkin' Bout a Revolution (la canzone di Wembley), Fast Car o Across The Lines ma c'era anche questa canzone d'amore, una delle più belle di sempre, che è rimasta nella memoria collettiva, e che molti ricordano semplicemente come "Sorry".

Sono solo tre frasi, non sembrano contenere grandi significati, eppure in queste tre semplici strofe l'artista americana trasmette una riflessione profonda sulla relazione tra due persone (quindi sul passaggio più importante nella vita per tutti noi). Potremmo interpretare i versi solo come un dialogo tra lei e la persona amata, che ha qualcosa di cui dispiacersi e farsi perdonare, ma non riesce a dirlo. Ma la terza strofa stona un poco. Quindi il significato forse è un altro, e Tracy sta rivolgendo le domande a sé stessa, si chiede perché non sa dire "mi dispiace" o "perdonami" e soprattutto "io ti amo" e come sarebbe stato più facile se solo avesse potuto dire "posso stringerti forte?". Un rimpianto per quello che poteva essere ed anche una riflessione sulle parole più semplici eppure più importanti che possiamo dire nella nostra vita, nei momenti cruciali nei quali avremmo dovuto dire mi dispiace" o "perdonami" o "io ti amo" e che magari potrebbero essere stati risolti con qualcosa di ancora più semplice: un abbraccio.

Note alla traduzione
(1) Per rispetto all'orientamento sessuale dell'autrice (non esplicitamente dichiarato ma comunemente noto) adottiamo un riferimento neutro rispetto al genere, come nell'originale inglese.

Nelle immagini Tracy Chapman nel 1988 sulla copertina del CD singolo e in concerto ad Amsterdam pochi mesi prima di Wembley (foto di Frans Schellekens/Redferns) e qui sopra sempre in concerto nello stesso anno.

© Musica & Memoria Dicembre 2021 / Testo originale di Tracy Chapman riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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