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Antonio Carlos Jobim - Aguas de março (1972) |
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Versione originale tradotta / Note alla traduzione / Significato / Versione italiana di Fossati / Versione inglese di Jobim |
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É pau, é
pedra, é o fim do caminho |
É legno, é
pietra, é la fine della strada |
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É madeira
de vento, tombo da ribanceira |
É flauto,
tuffo dalla sponda del fiume |
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É o pé, é o
chão, é a marcha estradeira |
É il piede,
é il suolo, è la marcia forzata, |
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É um
estepe, é um prego, é uma conta, é um conto |
É una
spina, é un chiodo, è una punta, é un punto, |
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É uma
cobra, é um pau, é João, é José |
É un
serpente cobra, é un bastone, é João, é José, |
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É pau, é
pedra, é o fim do caminho |
É legno, é
pietra, é la fine della strada |
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É um belo
horizonte, é uma febre terçã |
É un bell'orizzonte,
é una febbre terzana |
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Immagini |
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| Tom Jobim e Elis Regina (copertina LP) | Tom Jobim e Elis Regina a Rio | Elis Regina | Elis Regina |
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(1) |
Peroba: nome generico per alberi da legname. |
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(2) |
Caingá: popolazione di indios appartenenti alla stirpe tupi-guarani, localizzati nel Sud-Est del Mato Grosso. Quindi "Caingá candela" potrebbe significare "la candela per gli indios". |
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(3) |
Matita Periera oppure Saci-Pererê: personaggio popolare brasiliano. Descritto come un negretto dispettoso con una gamba sola, con un cappuccio rosso in testa e una pipa in bocca, è un folletto che si diverte a spaventare uomini e animali, fare dispetti, nascondere oggetti ("non si trova più, l'avrà nascosto Matita Periera.."). |
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(4) |
Festa da cumeeira: la cumeeira è la sommità della casa; come avviene e avveniva anche in Italia il momento in cui si raggiunge il tetto durante la costruzione di una casa viene festeggiato. In Brasile si aggiungono riti vari per proteggere la casa e i suoi abitanti dagli spiriti del male. |
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(5) |
Sarebbe "il conversare con il ruscello". |
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(6) |
Canna ovvero cachaça, il liquore ottenuto dalla canna da zucchero, uno dei distillati di più ampio uso in Brasile. |
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(7) |
Con il termine mato si indica l'erbaccia, la malerba che infesta i campi. Difficile associarla alla immagine poetica della luce del mattino. |
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(8) |
La espressione "estilhaço na estrada" potrebbe anche alludere a un lampo che cade sulla strada. |
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(9) |
In Brasile, emisfero Sud, il mese di marzo annuncia l'autunno, e non la primavera, e chiude l'estate. A Rio de Janeiro è un mese molto piovoso e tutta la simbologia è inversa a quella che possiamo attribuire noi a questo mese di passaggio ("le pioggereline di marzo" del poeta Angiolo Silvio Novaro, il preferito delle antologie scolastiche per bambini dei tempi andati). |
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Il significato della canzone |
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Alcuni commentatori hanno visto in questa splendida canzone, una
bossa nova dolcissima e irresistibile (considerata una delle più belle
canzoni brasiliane di sempre), una metafora della vita e del suo inevitabile
procedere verso la morte. Tutti quei particolari minuti e quelle immagini
rappresentano il fluire della vita, spezzettata nei giorni, e le piogge di
marzo, che chiudono l'estate e annunciano l'inverno (nell'emisfero australe), sarebbero una metafora
della fine. |
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Il motivo ispiratore estemporaneo è stato comunque raccontato da Jobim (dal Jobim fansite): |
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Tom fez Águas de Março no sítio da
família em Poço Fundo, estado do Rio de Janeiro, em março de 1972. A propriedade
estava passando por uma pequena reforma, que consistia basicamente no reforço de
um muro. Chovia muito, e a estradinha que levava ao sítio estava enlameada.
Neste ambiente de obra, chuva, e lama, Tom escreveu a letra e a música. No
folheto que acompanhou a primeira gravação da música, lançada em um encarte da
revista "O Pasquim" em 1972, Tom diz que foi inspirado pelos versos iniciais de
Olavo Bilac em "O Caçador de Esmeraldas": |
Tom wrote Waters of March in the
small farm of the family in Poço Fundo,
state of Rio De Janeiro, in March of 1972. The property was passing for a small
reform, that consisted basically of the reinforcement of a wall. It rained very
much, and the little road that it led to the small farm was cover with mud. In
this environment of workmanship, rain, and mud, Tom wrote the letter and music.
In the brochure that followed the first writing of the music, launched in one
article of the magazine “O Pasquim” in 1972, Tom says that it was inspired by
initial verses of Olavo Bilac in “The Emerald Hunter”:
"It was in March, at the end of rains, almost to the entrance of the autumn,
when the land, in hurt headquarters, drinks waters of the station for a long
time / That, in flag, searching emeralds and silver / To the front of the
laborers children of rude it kills / Fernão Dias Paes Helm entered for the
hinterland."
Tom (Jobim) scrisse "Le piogge di
marzo" nella piccola fattoria di famiglia a Poço Fundo, nello stato di Rio de
Janeiro, nel marzo del 1972. La proprietà era oggetto di lavori di
ristrutturazione, che consistevano essenzialmente nel rafforzamento di un muro.
Pioveva molto, e la stradina che conduceva alla fattoria era coperta di fango.
In questo ambiente di lavori manuali, fango e pioggia, Tom scrisse i versi della
canzone.
Nella presentazione che accompagnava la prima stampa del brano, lanciata in un
articolo della rivista "O Pasquim" nel 1972, Tom dice che era stato ispirato dai
versi iniziali della poesia di Olavo Bilac "Il cacciatore di smeraldi":
"Era marzo, alla fine delle piogge, quasi all'entrata dell'autunno, quando la
terra, nel suo stato sofferente, beve a lungo l'acqua ..."
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La versione di Ivano Fossati (La pioggia di marzo) |
E' mah è forse è quando tu voli, rimbalzo dell'eco è stare da soli
è conchiglia di vetro, è la luna e il falò (1)
è il sonno e la morte è credere no
margherita di campo è la riva lontana
è la riva lontana è, ahi! è la fata Morgana (2)
è folata di vento onda dell'altalena un mistero profondo
una piccola pena
tramontana dai monti Domenica sera è il contro è il pro
è voglia di primavera
è la pioggia che scende è vigilia di fiera è l'acqua di marzo
che c'era o non c'era
è si è no è il mondo com'era è Madamadorè burrasca passeggera (3)
è una rondine al Nord la cicogna e la gru, un torrente una fonte
una briciola in più
è il fondo del pozzo è la nave che parte un viso col broncio
perché stava in disparte
è spero è credo è una conta è un racconto una goccia che stilla
un incanto un incontro
è l'ombra di un gesto, è qualcosa che brilla il mattino che è qui
la sveglia che trilla
è la legna sul fuoco, il pane, la biada, la caraffa di vino (4)
il viavai della strada
è un progetto di casa è lo scialle di lana, un incanto cantato
è un'andana è un'altana
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
è mah è forse è quando tu voli rimbalzo dell'eco
è stare da soli
è conchiglia di vetro, è la luna e il falò
è il sonno e la morte è credere no
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
Note
Ivano Fossati ha scritto una versione in italiano
del successo internazionale di Tom Jobim, sostituendo abilmente i riferimenti
brasiliani con altri riconducibili alle nostre tradizioni, come la Madama Dorè
delle filastrocche dei bambini al posto del folletto brasiliano
Matita-Pereira (3) o la fata Morgana (2) o il vino al posto della cachaca
(4). Non manca un riferimento letterario al celebre romanzo di Cesare Pavese "La
luna e i falò" (1). Rimane il diverso significato simbolico del mese di marzo
nel nostro emisfero.
La canzone è nota soprattutto per la raffinata ed efficace versione di
Mina.
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La versione in inglese dello stesso Jobim (Waters Of March) |
A stick, a stone,
It's the end of the road,
It's the rest of a stump,
It's a little alone
It's a sliver of glass,
It is life, it's the sun,
It is night, it is death,
It's a trap, it's a gun
The oak when it blooms,
A fox in the brush,
A knot in the wood,
The song of a thrush
The wood of the wind,
A cliff, a fall,
A scratch, a lump,
It is nothing at all
It's the wind blowing free,
It's the end of the slope,
It's a beam, it's a void,
It's a hunch, it's a hope
And the river bank talks
of the waters of March,
It's the end of the strain,
The joy in your heart
The foot, the ground,
The flesh and the bone,
The beat of the road,
A slingshot's stone
A fish, a flash,
A silvery glow,
A fight, a bet,
The range of a bow
The bed of the well,
The end of the line,
The dismay in the face,
It's a loss, it's a find
A spear, a spike,
A point, a nail,
A drip, a drop,
The end of the tale
A truckload of bricks
in the soft morning light,
The shot of a gun
in the dead of the night
A mile, a must,
A thrust, a bump,
It's a girl, it's a rhyme,
It's a cold, it's the mumps
The plan of the house,
The body in bed,
And the car that got stuck,
It's the mud, it's the mud
Afloat, adrift,
A flight, a wing,
A hawk, a quail,
The promise of spring
And the riverbank talks
of the waters of March,
It's the promise of life
It's the joy in your heart
A stick, a stone,
It's the end of the road
It's the rest of a stump,
It's a little alone
A snake, a stick,
It is John, it is Joe,
It's a thorn in your hand
and a cut in your toe
A point, a grain,
A bee, a bite,
A blink, a buzzard,
A sudden stroke of night
A pin, a needle,
A sting, a pain,
A snail, a riddle,
A wasp, a stain
A pass in the mountains,
A horse and a mule,
In the distance the shelves
rode three shadows of blue
And the riverbank talks
of the waters of March,
It's the promise of life
in your heart, in your heart
A stick, a stone,
The end of the road,
The rest of a stump,
A lonesome road
A sliver of glass,
A life, the sun,
A knife, a death,
The end of the run
And the riverbank talks
of the waters of March,
It's the end of all strain,
It's the joy in your heart.
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Note |
La versione in inglese non è una traduzione strofa per strofa dell'originale in portoghese, Jobim ha aggiunto alcune strofe, e altre non sono tradotte o riproposte (ad esempio "la promessa di vita", non c'è).
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Per ascoltare questa canzone |
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© Alberto Truffi - Musica & Memoria Maggio 2007 / Testo originale di A.C. Jobim riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale / Riproduzione per usi commerciali non consentita |