Musica & Memoria

Cover anni ’60-’70. Lista commentata. Parte V

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 Vedi anche  Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / Covers al contrario / Nuovi inserimenti / Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / I complessi beat / Speciale: Le cover da Burt Bacharch, Le cover di Petula Clark


 

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Alpha Centauri / Angeli / Antoine / Apostoli / Armando Savini / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Bat Bat / Beans / Beati / Big Ben's / Bisce / Bertas / Betty Curtis / Bigs / Bisonti / Bit-Nik / Blackbirds / Bobby Solo / Bounty Killers / Brian / Bruno Castiglia / Bruno Lauzi / Bushmen / Califfi / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani / Le cover da Burt Bacharach


Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Chriss & The Stroke / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / 1910 Fruitgum Co / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole /  Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli /Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marie Laforêt / Marino's / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mimì Bertè / Mina / Minstrels / Miro Banis e i Transistors / Monelli / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paki & Paki / Paola Musiani / Paolo Bracci / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pecore Nere / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Persiani / Petula Clark / Piermaurizio / Pilade / Pino Masi / (The) Planets / Pooh / Pop Seven / Pops / Procol Harum / Profeti / 4 di Lucca / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Trolls / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wrteched / Youngbloods

Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Eh già (1964) Milena Cantù He Is The Boy (1963) Little Eva Nel primo singolo pubblicato da Miliena Cantù per il Clan era incisa questa cover da un brano del '63 scritto da Gerry Goffin per Little Eva, la cantante di colore diventata celebre l'anno prima con il famoso brano Loco-Motion. Versione italiana di Don Backy.

Bang Bang

Milena Cantù

Bang Bang

Cher

Una versione di Bang Bang anche da parte della "ragazza del Clan".

Una farfalla

Milena Cantù

The Elusive Butterfly Of Love

Bob Lind

Un'altra versione italiana (oltre a quella della Caselli) del primo grande successo del cantautore nord-americano Bob Lind, cui si devono gli originali dei grandi successi dei Rokes ("Che colpa abbiamo noi", "E' la pioggia che va").

Le rififi (1959)         
Milva Le rififi (1954)
Magali Noel L'originale era il tema del film "Du rifif chez les hommes" di Jules Dassin, del 1954. Magali Noel era tra gli interpreti del film.
Milord (1961) Milva Milord (1959)
Edith Piaf Dal celebre brano della Piaf una altrettanto celebre cover per la giovane Milva ad inizio carriera, nei primi anni '60.
Arlecchino gitano (1961)        Milva L'arlequin de Tolède (1960) Dalida Una versione italiana, più nota, anche dalla stessa Dalida. Un brano spagnoleggiante veramente old style. Una versione di Sylvie Vartan divesi anni dopo (1975) con arrangiamento e interpretazione aggiornata, parole diverse e titolo "Arlecchino io". La canzone era di Herbert Giraud.
Che mai farò (1961)            Milva
Et maintenant (1961) Gilbert Bècaud Anche il classico di Becaud nella discografia di Milva del 1961. Non proprio all'altezza delle interpretazioni dalla Piaf, in questo caso.
Sinfonia d'amore (1961)
Milva
Symphonie Vari interpreti
Un cavallo di battaglia delle orchestre del tempo, un brano composto nel 1940, abbastanza simile alla celebre Abat-jour, per l'ennesimo singolo dell'intenso 1961 di Milva ventiduenne. Retro di Che mai farò.
Uno a te uno a me (1961)       Milva
Ta pedia tou Pirea (1960) Melina Mercouri
Altra cover della stessa notissima canzone anche da Dalida (vedi lì le note) con lo stesso testo, piuttosto indipendente dall'originale.
Exodus (1961)            
Milva Exodus (1961) Edith Piaf Inclusa in un 45 giri con 4 canzoni, lato A Il primo mattino del mondo. Regge pienamente il confronto con la grande Edith Piaf la potente  interpretazione di una giovanissima Milva di questa epica canzone.
Mon homme (1961)            
Milva Mon homme (anni '20)
Mistinguette
Cover inserita sul lato B di uno dei primi successi di Milva, Le cinque della sera. Non siamo però sicuri che fosse incisa in italiano. Sicuramente Milva ha poi ripreso questo celebre brano, ritornato i auge nei '50-'60 per le interpretazioni della Piaf, ma in francese, nei suoi recital.
Nulla rimpiangerò (1961)         Milva
Non, Je ne regrette rien (1960) Edith Piaf Versione italiana di uno degli ultimi successi, ma anche il brano simbolo, della Piaf. Anche questo interpretato poi in originale nei tour della grande cantante italiana.
Mon Dieu (1961)
Milva
Mon Dieu Edith Piaf Altro 45 del '61 (in quell'anno Milva ha pubblicato ben 25 dischi a 45 giri) dedicato già nel lato A ad una cover in italiano di un altro classico della Piaf. Pubblicato anche in EP con 4 canzoni con sul lato A un originale, Il primo mattino del mondo.
Senza stelle (1961) Milva Le voyageur sans Ètoile (1961) John William Sul retro, Eclissi di sole (in tema con l'eclissi del 1961, un originale). Stessa copertina di Exodus / Delirio.
Goody Goody (1962) Milva Goody Goody (1957) Frankie Lymon Lymon era il cantante del gruppo R'nR The Teenagers e, come si intuisce dal nome, ha iniziato giovanissimo, questo suo effimero successo come solista è del 1957, quando aveva 15 anni. Pubblicata sia con lato B Vitalità, sia con Il cielo ha capito, che dovrebbe essere un'altra cover (un brano composto da Claude Carrere).
Blue Spanish Eyes (1966) Milva Blue Spanish Eyes Al Martino Versione di Milva, ancora dedita al pop, del successo internazionale super-romantico di Al Martino. Due edizioni Cetra, la prima con copertina in B&N e retro Pigramente, la seconda con una copertina più moderna e accattivante e lato B Una campana.

Una campana (1966)

Milva

Rusty Bell

Brenda Lee

Un brano minore di Milva. Retro di Blue Spanish Eyes.

Little Man (Piccolo ragazzo) (1966)

Milva

Little Man

Sonny & Cher

Incursione per Milva nella musica giovane (allora era ormai qualificata come interprete per adulti). Risultato controverso.

Parigi Sorride (1966)                   Milva Paris Smiles (1966)  Maurice Jarre Tema dal film "Parigi brucia?". Retro di Little Man.
Dipingi Un Mondo Per Me (1967) Milva Colour My World (1967) Petula Clark Testo di Alberico Gentile, la cover è stata pubblicata su singolo 45 giri dalla Ricordi, cat. SRL 10-462, nel giugno del 1967. L'originale era stato composto dai coniugi inglesi Tony Hatch (Anthony Peter Hatch), già autore del famoso brano ”Downtown”, con sua moglie Jackie Trent (Yvonne Ann Burgess). Nella interpretazione della Clark è stato un altro successo internazione. Il brano contenuto nell’album LP 33 “Colour My World”, registrato alla Pye Records – NSPL 18171, pubblicato nel 1967.
Io non so cos’è (1967) Milva Here We Go Again (1967) Ray Charles Testo di Gianni Sanjust, è il lato B del precedente singolo. L'originale era vedeva come autori Don Lanier e Russel(Red) Steagall, ed era stato interpretato da Ray Charles e pubblicato da  ABC-Tangerine, con numero catalogo nel 1967.
Cuando sali de Cuba (Quando una stella cade)
(1968) 
Milva Cuando sali de Cuba (1966) The Sandpipers / Celia Cruz Testo in italiano (Quando andai via da Cuba, quando una stella cade ...) anche se il titolo è rimasto in spagnolo. Un brano composto dall'argentino Luis Aguilé e interpretato da molti gruppi e cantanti, in una versione estiva per Milva. Visto il titolo e il testo nostalgico è diventato ovviamente una specie di inno per i rifugiati cubani in Florida. In un video su YouTube una Milva giovane e un po' impacciata la propone senza troppa convinzione, era nella seconda parte della sua carriera, alla ricerca del suo pubblico.
M'ama, non m'ama (1968) Milva Mama BJ Thomas (1966) Molto più successo ebbe il lato B, M'ama non m'ama. L'originale era stato il secondo hit da Top40 per  BJ Thomas (o Billy Joe Thomas) dopo il suo debutto con una cover di  Hank Williams ("I'm So Lonesome I Could Cry"), arrivando al #22 nel giugno del 1966.
La vita è rosa (1970) Milva La vie en rose Edith Piaf Anche negli anni '70 Milva ha ripreso le convincenti interpretazioni in italiano di classici e brani noti della più amata interprete della canzone francese di sempre. Il suo timbro di voce profondo e la potenza del canto effettivamente la rendono una delle poche interpreti che possono tentare in modo convincente l'impegnativo confronto. Il titolo dell'LP, del 1970 (vedi la copertina) era semplicemente "Canzoni di Edith Piaf".
La folla (1970) Milva La foule (1957) Edith Piaf Altri brani per l'album del 1970 dedicato alle canzoni di Edith Piaf. La scaletta dell'album è:
Milord [Milord]
La vita e' rosa [La Vie En Rose]
La folla [La Foule]
Sono io la tua donna [Les Trois Cloches]
Mon Dieu [Mon Dieu]
Nulla rimpiangerò [Non Je Ne Regrette Rien]
E' l'amore che fa amare [C'Est L'Amour Qui Fait Q'On S'Aime]
Caro John [Johnny Tu N'est Pas Un Ange]
Albergo a ore [Les Amants D'un Jour]
Inno all'amore [Hymne À L'Amour]
Sono io la tua donna (1970) Milva Les trois cloches (1946) Edith Piaf / Les Compagnons de la Chanson (1946) Cover in italiano anche dagli stessi "Compagnon de la chanson" con un testo evidentemente più fedele dal titolo: "Le tre campane".
Albergo a ore (1970) Milva Les amants d'un jour(1956) Edith Piaf Stessa versione in italiano di Herbert Pagani di quella proposta da Ornella Vanoni.
La filanda (1971) Milva E' ou nao e Amalia Rodrigues Il grande successo di Milva, la canzone che l'ha fatta (ri)conoscere al grande pubblico e che le ha aperto le porte alla terza fase della sua carriera, di raffinata interprete ma famosa e nota anche per il grande pubblico. Anche questa quindi era una cover, addirittura di un fado veloce della "regina del fado" Amalia Rodrigues. Disco Ricordi SRL 10651

Un uomo in meno (1971)

Milva Les jardins de Marmara (1970) Dalida Retro del singolo La filanda, sia nell'edizione italiana, sie nelle successive edizioni per il mercato francese e portoghese (ma sempre in italiano).

La nostra storia d'amore (1972)

Milva

For All We Know (1970)

Carpenters Da uno dei grandi successi del duo americano (fratello e sorella) che erano al top del successo proprio in quel'inizio degli anni '70 in USA (e anche una bella canzone). Questa e la cover seguente nell'album del 1972 "La filanda e altre storie". Pubblicata anche come retro del singolo "La pianura".

Un uomo, una donna (1973)

Milva

Un homme et une femme (1966)

Francis Lai Dalla colonna sonora del celeberrimo omonimo film di Claude Lelouch, con Jean Louis Trintignant e Anouk Aimée. Questa e le cover seguenti sono state pubblicate nell'album del 1973 "Sognavo, amore mio" con la collaborazione del compositore Francis Lai.

Oltre le colline (1973)

Milva

Golgotha (1968)

Gérard Manset Traduzione fedele di questo interessante brano interpretato anche dal cantautore francese.
La scaletta dell'album, che vedeva la partecipazione proprio di Francis Lai con la sua orchestra, è:
Un Uomo Una Donna
Oltre Le Colline [Golgotha]
E' L'Ora [Them The Pepper]
Un Uomo Una Donna [Un homme et una femme]
Una Cosa [L'Etranger]
Love Story
Se Ti Va Sono Qui [Ou Vas Tu Mon Amour]
Sognavo Amore Mio
Vigliacco Che Sei [Soleil J'Ai Peur...]
Io Sono Sempre Io
(tra parentesi quadra le cover, vedi qui la copertina).

Love Story (1973)     

Milva Love Story Francis Lai Dal tema del celebre film tratto dall'ancora più celebre romanzo d'amore ispirato in parte, pare, a vicende giovanili dei due amici d'università Al Gore e Tommy Lee Jones. Sempre dall'album di Francis Lai, che era difatti l'autore anche della colonna sonora di questo film.

Una donna sola (1974)

Milva The Lady with the Braid Dory Previn Dall'album Sono matta da legare, del 1974, come la successiva cover.

Non arrenderti (1974)

Milva

Keep your Hand on the Plow

Mahalia Jackson  
I miei baci non puoi scordare (1963) Mimì Bertè You Can Never Stop Me Loving You Johnny Tillotson / Kenny Lynch Domenica Bertè, che poi sarebbe diventata celebre come Mia Martini, ha iniziato come "ragazza ye-ye" negli anni '60 con alcune cover da successi internazionali.
Lontani dal resto del mondo (1963) Mimì Bertè I Want To Stay Here Eydie and Steve Steve Lawrence e Eydie Gormé erano una coppia mista di genere pop melodico dei primi anni '60. Buon successo (#3) in UK più che nei nativi USA (#28). Retro del precedente per la Bertè.
Insieme (1963) Mimì Bertè In Summer Billy Fury Secondo singolo dei primi anni '60 per Mimì Bertè. Di solito i parolieri italiani trasformavano canzoni inglesi di vario argomento in canzoni per l'estate. Questa volta avviene il contrario.
Non pentirti dopo (1964) Mimì Bertè Chain Gang Sam Cooke L'originale era uno dei primi successi (#2 USA 1960) di Sam Cooke, uno dei più grandi cantanti soul di tutti i tempi. Piuttosto arduo il confronto. Totalmente avulsa anche la traduzione italiana, pensando che l'originale parlava di gente ai lavori forzati: "Questo è il canto degli uomini incatenati ai lavori forzati: ah - uh ...".
Non sarà tardi (1966) Mimì Bertè Call Me Petula Clark Piuttosto smorta, curiosamente, questa cover del successo internazionale di Petula Clark, che seguiva Downtown (Ciao ciao).
Personalità (1960) Mina Personality (1959) Lloyd Price Grande successo nel 1959 in USA e UK (#2 USA POP) per il musicista R&B Lloyd Price (anche autore dei suoi brani), che aveva già all'attivo numerosi hit, tra cui Lawdy Miss Clawdy del 1952. Altra nota versione in italiano da Caterina Valente e da Celentano, di notorietà e successo equivalente.
Rossetto nel colletto (1960) Mina Lipstick on Your Collar (1959) Connie Francis Uno dei grandi successi per Connie Francis, all'epoca una delle cantanti più celebri del mondo (nota anche in Italia). Un brano rock molto gradevole del musicista George Goehring con Edna Lewis. Una cover abbastanza scolastica per una Mina agli inizi, pubblicata nel suo LP "Il cielo in una stanza". Testo italiano di Misselvia (Elvia Figliolo), una delle prime paroliere che ha scritto per lei.
Gloria (1960) Mina Gloria Mills Brothers (1948) / The Cadillacs  (1954) L'originale era un prototipale brano doo-wop di Leon Renè, pubblicato la prima volta da Ray Antony nel 1946, e poi nel '48 dai Mills Brothers e nel 1954 dai The Cadillacs. Registrata da Mina nel giugno del 1960 come lato B del 45 giri "La nonna Magdalena", orchestrata da Tony De Vita in modo più movimentato rispetto agli originali USA. Testo italiano di Misselvia.
Non voglio cioccolata (1961) Mina Ich will keine Schokolade  (1959) Trude Herr Questa volta l'originale è un successo di provenienza tedesca, un hit non solo in Germania nel 1959. Un brano jazz molto leggero cantato con grinta dal "personaggio" Trude Herr. Testo italiano di Mario Panzeri.
Chi sarà (1962) Mina Sway (1954) Dean Martin Incisa da Mina per l'LP Moliendo Cafè, del 1962. L'originale era una canzone messicana del 1953, di Pablo Beltran Ruiz (Quién será?), nota a livello mondiale per la cover di Dean Martin del 1954. Originale la interpretazione della giovanissima Mina. Testo italiano di Enzo Luigi Paletto.
Renato (1962) Mina Renata Alberto Cortez Uno dei primi successi di Mina nella sua fase iniziale di "urlatrice" era tratto da una canzone (meno scatenata e twist in originale) scritta dal cantautore argentino, ma attivo in Spagna, Alberto Cortez. Parole italiane ironiche di Alberto Testa.
Dindi (1963) Mina Dindi Antonio Carlos Jobim Un brano lento e raffinato di De Oliveira e Jobim, con testo italiano di Giorgio Calabrese.
Pubblicato nel febbraio del 1963 come Lato B del 45 giri "Que no que no", registrato con l'orchestra di Tony De Vita.
A volte (1963-64) Mina Pretend That I'm Her (1963) Mina Originale composto da Blagman e Bobrick,  versione italiana di Leo Chiosso (con lo pseudonimo di Bob Roxy). Registrata negli USA verso la fine del 1962 e pubblicata in 45 giri nel febbraio in USA dalla MGM dalla stessa Mina. Pubblicato in italiano nell'ottobre 1963 nel LP "Mina - Stessa spiaggia, stesso mare" e poi nel febbraio del 1964 su 45 giri come lato A, con "Non piangerò" sul lato B. L'arrangiamento della versione italiana è di Tony De Vita, di quella inglese (simile) di Marty Manning.  Il disco faceva parte della strategia di promozione di Mina sul ricco mercato americano, allora ricettivo rispetto alla canzone e agli interpreti italiani. Iniziativa favorita dalla eccellente dizione inglese della grande cantante italiana, anche quando era poco più che ventenne. Ma poi bloccata sul nascere, come noto, dalla insuperabile paura dei viaggi in aereo della stessa Mina.
Non piangerò
(1963-64)
Mina Just Let Me Cry (1963) Mina / Lesley Gore Per il lato B del disco precedente (sia nel 45 giri USA sia in quello italiano) un'altra auto-cover, di Ben Raleigh e Mark Barkan, versione italiana, con testo apparentemente di tema opposto, sempre di Leo Chiosso. Arrangiamento in questo caso di Klaus Ogerman. Il brano, molto gradevole, è stato ripreso lo stesso anno da Lesley Gore con un diverso arrangiamento, più efficace, di Quincy Jones.
E' l'uomo per me (1964) Mina He Walks Like a Man (1964) Jody Miller Al pari di Celentano, anche Mina e il suo staff hanno scelto ottime cover per tutti gli anni '60, puntando al vasto canzoniere anglo-sassone. Questo brano della cantante country-folk americana Jody Miller, moglie del cantante Roger Miller, era stato un minor-hit di quell'anno in USA. Corretta la traduzione italiana e notevole successo per la "tigre di Cremona".

Città vuota (1964)

Mina

It's a Lonely Town
(1964)

Gene McDaniels

Gene McDaniels era un musicista di R&B soft che un paio di anni di anni prima aveva portato al successo internazionale Tower of Strenght (Stai lontana da me, nella cover di Celentano). Questo brano, splendidamente reinterpretato da Mina, che ne fece uno dei suoi classici, era un suo successo minore, ma portava la firma dei grandi autori Pomus e Shuman. Testo italiano di G.Cassia.

Un anno d'amore (1964) Mina C'est Irréparable Nino Ferrer La più celebre canzone di Mina nel suo primo periodo, la più ricordata, era una "quasi cover". Nel senso che il brano originale era stato scritto da Nino Ferrer alle prime armi, non ancora famoso. Il brano non era stato ancora inciso ma è stato ascoltato, a quanto è riportato da diverse fonti, dal manager della Ri-Fi (la casa discografica di Mina) Tonino Ansoldi in un locale di Beirut. Ferrer ha quindi ceduto i diritti del brano (che, appunto, non era stato ancora inciso) alla Ri-Fi che ha affidato al solito Mogol (con Alberto Testa) il testo in italiano, in questo caso molto fedele all'originale. Un arrangiamento molto efficace di Augusto Martelli e la splendida interpretazione di Mina hanno poi fatto di questo brano uno dei classici di tutti i tempi ed una delle più belle canzoni di sempre.
Un año de amor (1965) Mina Un anno d'amore Mina Per l'album Mina Latina la cantante italiana aveva interpretato diversi dei suoi maggiori successi in spagnolo, con un buon riscontro, testimoniato dal film del 1991 di Pedro Almodovar Tacchi a spillo, dove la canzone è reinterpretata, nel momento clou della vicenda, dal protagonista Miguel Bosè, ma sulla voce della cantante spagnola Luz Casal (alla quale era affidato anche il tema principale della pellicola). Curiosamente da qualche parte, a motivo di questo utilizzo, Un anno d'amore è stato associato a Luz Casal ed è stata considerata una cover da un originale di questa cantante iberica. Cosa assai difficile, perché la Casal è nata nel 1958.
Più di te (1965) Mina I Won't Tell (1964) Tracey Dey Brano originale di Bob Crewe e del pianista Bob Gaudio già membro dei Four Seasons. Pubblicato in USA a settembre 1964 da Tracey Dey, una delle molte girl pop singer del periodo, con all'attivo il successo Gonna Get Along Without You Now. Vero nome Nora Ferrari, quindi italo-americana. Testo italiano di Antonietta De Simone, autrice di "Nessuno", uno dei primi successi d Mina. Lato B del 45 giri "Se piangi, se ridi".
So che mi vuoi (1965) Mina It's For You (1964) Cilla Black L'originale era un brano composto da Lennon e McCartney per Cilla Black, arrivato nella top-10 UK nel 1964. Inciso anche dai Beatles, non è mai stato pubblicato durante gli anni di attività del gruppo.
Ta ra ta ta (Fumo blu) (1966) Mina Try Your Luck (1965) Bernadette Carroll / Four Coins Anche questo era un brano minore del 1964 di una "dolly singer" USA il cui maggiore successo è stato il brano "Party Girl" (1964). Il brano era scritto dal cantautore Ernie Maresca, colonna della Laurie Records, una casa discografica particolarmente attiva nel genere doo-wop. Suoi molti brani di Dean & Jean, Dion & The Belmonts, The Brooklyn Boys, The Chiffons. Mitica la versione italiana di Testa con il suo inno al fumo (che non c'era ovviamente nell'originale).
Breve Amore (1966)
 
Mina You Never Told Me (1966) Julie Rogers Questa invece era una canzone quasi italiana, era stata composta da Piero Piccioni e Alberto Sordi per il film "Fumo di Londra", una delle incursioni nella regia dell'attore italiano. Le parole in inglese erano di Robert Mellin, un autore di testi e colonne sonore. Su singolo era il retro del brano precedente.
Lontanissimo (1966) Mina Somewhere (In My Heart) West Side Story Dal celebre musical con musica di Leonard Bernstein e testi di Stephen Sondheim una cover di Mina da una delle canzoni chiave dell'opera. Pubblicato nell'LP Studio Uno del 1966.
Se tornasse caso mai (1967) Mina If He Walked Into My Life (1966) Mame (1966) L'originale era la canzone più celebre scritta da Jerry Herman per il musical Mame, del 1966. Nel musical la interprete era Angela Lansbury. Notevoli interpretazioni di questo brano dalla struttura pop classica da parte di Shirley Bassey e da Eydie Gorme, nonché di Mina, che l'ha eseguita diverse volte.
La banda (1967) Mina A banda Chico Buarque de Hollanda Testo di Antonio Amurri per la cover, successo annunciato, dell'hit internazionale di Chico Buarque.
Allegria (1968) Mina Upa neguinho (1968) Elis Regina Versione di Giorgio Calabrese per una delle canzoni più note di Mina nei suoi anni d'oro, tratta dal primo successo europeo di Elis Regina, presentato in quello stesso anno al Mides di Cannes.
Chi dice non da' (1968) Mina Canto de Ossanha Elis Regina / Baden Powell Nello stesso singolo inciso dalla grande cantante brasiliana (allora ventitreenne) per il mercato europeo era contenuto anche questo brano, anch'esso tradotto da Giorgio Calabrese per Mina. Una canzone composta da Baden Powell su testo di Vinicius de Moraes, tradotta correttamente in italiano, a parte ovviamente i riferimenti alle religioni animistiche degli ex schiavi brasiliani degli Orishas e di Ossanha.
Fantasia (1968) Mina Fantasy (Geoff Stephens) Versione italiana di Giorgio Calabrese, direzione orchestrale di Augusto Martelli. Era il lato B del singolo "Regolarmente" (aprile 1968). Inserito nell'LP "Canzonissima '68" e  Brano di apertura nella nona puntata di Canzonissima '68 (23 novembre 68). L'originale preso come base dovrebbe essere un brano minore di Geoff Stephens, musicista e autore di diversi hit inglesi degli anni '60, e al successo in proprio con la New Vaudeville Band e la celebre canzone retro Winchester Cathedral.
Niente di niente (1968) Mina Break Your Promises (1968) Delfonics Un brano dall'album dei Delfonics del 1968 "La La means I Love You", il loro maggiore successo. Composto e arrangiato da Thom Bell. I Delfonics erano un gruppo soul di Philadelphia, composto da William Hart, Wilbert Hart e Randy (Rudy) Cain.
Per ricominciare (1968) Mina Can't Take My Eyes Off You (1967) Frankie Valli & The Four Seasons Eseguita dal vivo ed incisa per l'album "Mina alla Bussola dal vivo". L'originale era un hit di Frankie Valli con i suoi Four Seasons (#2 USA nel 1967) scritto da Bob Crewe e Bob Gaudio. Notissima la successiva cover del 1992 di Gloria Gaynor.
Bugiardo e incosciente (1969) Mina La tieta Joan Manuel Serrat L'originale di questa canzone, una delle più straordinarie interpretazioni di Mina, era del cantautore catalano Joan Manuel Serrat. Il testo italiano, di Paolo Limiti, non ha nulla a che vedere con l'originale (La zietta) ma in questo caso probabilmente è meglio così.
Un giorno come un altro (1969) Mina Un premier jour sans toi Nino Ferrer Una canzone di Nino Ferrer pubblicata in italiano anche dall'autore nel 1970. Incisa da Mina per l'album del 1969 "Bugiardo più che mai ... Più incosciente che mai".
Io tra di voi (1970) Mina Et moi dans mon coin (1966) Charles Aznavour Oltre all'autore, anche Mina ha proposto una efficace versione in italiano del brano per eccellenza sull'uomo tradito. In versione femminile perde un poco di efficacia ma l'interpretazione di Mina è sempre notevole.
Nessuno al mondo (1970) Mina No Arms Can Ever Hold You (1955) Pat Boone Incisa per l'album "Quando mi spiavi in cima a un batticuore" del 1970, con un arrangiamento attualizzato, di Augusto Martelli. E' la cover di "No arms can ever hold you", un brano molto classico anni '50 di Art Crafer e Jimmy Nebb, incisa nel 1955 da Pat Boone. C'erano già state altre cover in italiano, con testo di Rastelli e Gioia, da Peppino di Capri e da Caterina Valente nel 1960.
Capirò (1971)
Mina
I'll Be Now
Randy Newman
Da una bella canzone di Randy Newman un'altra eccellente ed intensa interpretazione di Mina. Lato B del Singolo "Amor mio" (PDU PA 1063) dell'aprile 1971. Testo italiano di F.Evangelisti; arrangiamento e direzione d'orchestra di Gian Piero Reverberi. Incisa oltre che in singolo anche nell'album "Mina" (cosidetto "La scimmia") del dicembre 1971, non nella stessa esecuzione.
E' proprio così sono io che canto (1972) Mina That's Me Upon The Jukebox James Taylor Dall'album Cinquemilaquarantatre del 1972.

Io ti amavo quando (1972)

Mina

You've Got A Friend

Carole King

Versione italiana di fantasia del classico pop-folk della cantautrice di "Tapestry". Anche questo inciso in origine anche da James Taylor. Pubblicato sempre nell'album Cinquemilaquarantatre del 1972.

I giorni dei falò (1972)
Mina
Long Ago and Far Away James Taylor Versione italiana (piuttosto libera) di Giorgio Calabrese e  direzione orchestrale Pino Presti per un'altra cover dal cantautore americano, pubblicata sull'album "Altro" dal doppio "Mina 1+1" del dicembre 1972.
L'amore, forse… (1972)
Mina
Ao amigo Tom
Marcos Valle
Versione italiana (sempre piuttosto libera) di una bossa nova del cantautore brasiliano Marcos Valle nel suo primo periodo MPB (poi passerà al rock e al progressive). Sempre per l'album "Altro".
Suoneranno le sei (1972)
Mina
Balada para mi muerte
Astor Piazzolla
Nell'album Cinquemilaquarantatre del 1972 anche una incursione nel mondo del tango rinnovato di Astor Piazzola da parte di una lungimirante Mina e del suo staff. Il brano (non certo allegro) era "Balada para mi muerte"curata da Giorgio Calabrese per la traduzione del testo e dallo stesso Astor Piazzolla per l'arrangiamento. La registrazione fu effettuata dal vivo nel maggio del 1972 ed inserita nell'album praticamente senza editing.
Come un uomo (1975)
Mina
Comme un homme
Mina
Parole di Bruno Lauzi per la pubblicazione in italiano di questo brano di Hubert Giraud e Pierre Delanoë nella scaletta dell'album "La Mina" del 1975. Il brano era stato inciso in francese in precedenza, nel medesimo anno, dalla stessa Mina, con direzione orchestrale e arrangiamento di Gabriel Yared, sia su LP sia come singolo (abbinato a La chiromancienne).
Quasi come musica (1975)
Mina
A Song For You (1970)
Leon Russell Versione italiana di Claudio Daiano e Gino Paoli e orchestrazione di Pino Presti per un altra esecuzione di grande classe inserita nell'album "La Mina".
Racconto (1975)
Mina
C'est comme un arc-en-ciel (1975)
Nicole Croisille Una canzone francese ma in stile bossa nova per un altro brano in scaletta nell'album La Mina. Testo italiano di Bruno Lauzi ed esecuzione di Mina decisamente superiore all'esecuzione della Croisille. Che è dello stesso anno, gli autori sono gli stessi di Comme un homme e, poiché si parla di un album pubblicato in Francia dalla stessa Mina, in francese, non è detto che sia questa la prima incisione del brano.
Una ragazza in due (1977)
Mina
Down Come The Rain
Mitch Murray
E' proprio la stessa cover scelta dai Giganti nel 1966, inserita da Mina nella scaletta dell'album "Mina con bignè" del 1977. parole italiane di Chiosso.

Mister Tamburino

Minstrels

Mr. Tambourine Man

Bob Dylan

I Minstrels, in precedenza New Christy Minstrels, con ancora Barry McGuire in formazione, dopo il successo a San Remo si cimentarono in una versione italiana del classico di Bob Dylan, reso celeberrimo dalla versione dei Byrds.

La tua voce Miro Banis e i Transistors And I Love Her Beatles Altra cover dopo quelle precedenti dei Meteors e di Augusto Righetti, con testo (quello italiano era di Don Backy e Mogol) leggermente modificato. Miro Banis proveniva dal festival degli sconosciuti di Ariccia e nell'anno successivo riesce a pubblicare questo singolo con la Metropol-City Records. Sull'altro lato del singolo un brano originale dal titolo Un giorno qualunque.
Fuori dal mondo (1965) Mods Keep Searchin' Del Shannon Cover alternativa a quella più nota dei Giganti dei Mods, il gruppo che accompagnava Roby Crispiano.
Sotto il mio ombrello (1967) Monelli Bus Stop (1966) Hollies Una garbata cover di uno dei tanti successi soft-beat degli Hollies. La versione italiana prende lo stesso spunto dell'originale. I Monelli in questione sono quelli di Bergamo, non gli omonimi di Verona. Il brano era stato scritto per gli Hollies da Graham Gouldman, allora solo compositore e poi socio fondatore dei 10cc.
Latte per me (1968) Monelli No Milk Today (1967) Herman's Hermits Altra versione discreta, ben curata nel canto e nel ritmo e discreta nell'arrangiamento, da parte dei Monelli di Bergamo. L'originale degli Herman's Hermits era però proprio uno dei più riusciti brani soft-beat del periodo, con un impasto di voci veramente valido, e rimane molto distante come obiettivo da raggiungere. Il testo italiano non è proprio il contrario dell'originale ma quasi. In inglese era "Niente latte oggi" nel senso che doveva bere qualcosa di forte per dimenticare i dispiaceri d'amore. In italiano invece il cantante dei Monelli, dopo aver precisato che il whisky non l'ha bevuto mai, annuncia che vuole annegare i dispiaceri ... nel latte.
Curiosamente, scelta casuale dei Monelli o mirata che sia, anche questa canzone era stata scritta da Graham Gouldman.

Prendi la chitarra e vai

Motowns

Lovers of the World Unite

David & Jonathan

Cover italiana da parte di uno dei tanti gruppi inglesi arrivati in Italia di un successo internazionale del duo inglese David & Jonathan. L'originale riecheggiava ironicamente il celebre slogan contenuto nel "Manifesto del partito comunista" di Marx-Engels ("lavoratori di tutto il mondo unitevi", in inglese "working men of all the countries, unite!"). Ovviamente, per prudenza, nessuna traccia di questo ironico gioco di parole nella versione italiana, che aggiunge le chitarre, simbolo giovanilista per eccellenza, e nessuna traccia degli innamorati come nuova classe sociale.
Il brano fu comunque un successo.
Una versione un po' più fedele (nel titolo) venne proposta dagli stessi David & Jonathan (vedi).

Mr. Jones Motowns New York Mining Disaster 1941 (1967) Bee Gees Cover del primo successo dei Bee Gees, in classifica in UK nella primavera del 1967. La versione italiana affidati agli inglesi in Italia Motowns aderisce al testo originale, ma vi aggiunge altri elementi drammatici.
Si, si Silvana (1967) Motowns See See Rider Animals (1966)   

Fuoco

Motowns

Fire

Arthur Brown

Disco pubblicato dalla Durium, senza Lally Stott che aveva iniziato la carriera come solista.

La verità

Motowns

Summer In The City

Lovin' Spoonfull

L'originale era stato il più grande successo del gruppo di John Sebastian.

Sogno, sogno, sogno (1969)

Motowns

Daydream

Wallace Collection

Il brano originale era un grande successo internazionale di un gruppo belga di professionisti della musica (cantavano in inglese) che propose anche altri brani nello stesso stile pop (Fly Me To The Earth).

Les bicyclettes de Belsize (1969) Nada Les Bicyclettes de Belsize Engelbert Humperdinck Una serie di cover inserite nel primo album del 1969 pubblicato dalla RCA (con la sub etichetta Talent) dopo il primo successo della allora giovanissima cantante livornese, "Ma che freddo fa", agli inizi di quella che sarebbe stata poi una importante e impegnativa carriera. Testo italiano di Misselvia e Renato Prandoni.
Dai vieni qui (1969) Nada Round Going Round (1968) Grapefruit Testo italiano di Migliacci.
Ritornerà vicino a me (1969) Nada Afterglow (of Your Love) Small Faces Testo italiano di Cesare Di Natale.
Senza te (1969) Nada Sauve moi Eric Charden Un successo francese del cantante franco-vietnamita Eric Charden.
Una donna sola (1969) Nada Yesterday Has Gone (1968) Cupid's Inspiration Testo italiano di Daniele Pace.

Un bel sottomarin (1970)

Nada

Yellow Submarine

Beatles

Dopo la fortunata partecipazione al successivo festival di Sanremo con "Pà diglielo a mà" la RCA pubblica nel 1970 un secondo LP, anche questo completato con una serie di cover, tra cui questa di uno dei brani più difficili dei Beatles, dalla finta ed esibita semplicità. Testo italiano di Mogol.
Il titolo dell'LP era "Io l'ho fatto per amore".

C'è una luce (1970) Nada He Al Hibbler / Mc Guire Sisters  
Che dolore (1970) Nada Love Grows (1970) Edison Lighthouse  
Credo (1970) Nada I Believe Jane Froman  
Io l'ho fatto per amore (1970) Nada I've Lost You Elvis Presley  
Jumbo jet (1970) Nada Silver Bird Mark Lindsay  
Sei mio (1970) Nada The girl from Salina (1970) Cristophe  
Un passatempo (1970) Nada Little Green Bag George Baker Selection  

I parapioggia di Cherbourg

Nana Mouskori

Le parapluies de Cherbourg

Nana Moskouri

A conferma che il mercato italiano non poteva essere ignorato, la cantante francese preparò una versione italiana del suo successo, legato al singolare film musicale dello stesso titolo, con una giovanissima Catherine Deneuve e Nino Castelnuovo pre-Promessi sposi

Pensa a me (1962)

Nancy Sinatra

Think At Me

Nancy Sinatra

Per il suo primo tentativo in Italia, la allora 22enne figlia di Frank Sinatra preparò una versione in italiano del suo terzo singolo USA, come d'uso all'epoca. (Vedi la Monografia su Nancy Sinatra)

Vero amore (1968)

Nancy Sinatra

True Love

Nancy Sinatra

Dopo aver raggiunto meritata fama anche da noi con i suoi classici "These Boots Are Made For Walkin'" e How Does That Grab You, Darlin?" la reginetta del beat concesse un'altra versione italiana come lato B del 45 giri "100 Years".

Esagerata (1961) Neil Sedaka Little Devil (1961) Neil Sedaka Dovrebbe essere il primo singolo pubblicato da Sedaka in italiano. Il primo di una lunga lista di auto cover che pubblichiamo nel seguito. Testo italiano di Chiosso.
Un giorno inutile (1961) Neil Sedaka I Must Be Dreaming Neil Sedaka Lato B del singolo "Esagerata".
Finché vivrò (1962) Neil Sedaka As long as I live (1962) Neil Sedaka  
Look Inside Your Heart (1963) Neil Sedaka tuoi capricci Neil Sedaka In questo caso è stata incisa prima la canzone italiana, scritta da Migliacci e Bacalov. E' una delle canzoni più note di Sedaka da noi ("i capricci tuoi son cose ridicole, tu distruggerai il mio amore per te ..."). In inglese era il lato B di The Dreamer. Meglio però la versione italiana, che si può vedere interpretata da Sedaka accompagnato da Mary Di Pietro in un raro video Cinebox sul sito di Michele Bovi.
Non cercare un'altra bocca (1963) Neil Sedaka Walk With Me (1962) Neil Sedaka Sul retro del singolo "I tuoi capricci" invece una vera auto-cover da una incisione per il mercato USA dell'anno prima. Ritornello e coretti in inglese.
A 16 anni tu vuoi amare (1963) Neil Sedaka It Hurts to be Sixteen (1963) Andrea Carrol In questo caso il brano era stato interpretato per il lancio in USA (più coerentemente) da una giovane interprete, Andrea Carrol. Un brano molto romantico, lontano dal sound delle girl bands del periodo.
Tu non lo sai (1963) Neil Sedaka Breaking Up Is Hard To Do (1962) Neil Sedaka Pubblicata sull'LP Neil Sedaka italiano (RCA Victor LPM 10140) con molte altre auto cover qui censite (vedi Note per la scaletta completa).
Waiting For Never (1963) Neil Sedaka La terza luna (1962) Neil Sedaka Questo è un altro caso di cover al contrario, tra i molti incisi per l'album neil Sedaka italiano il cantante ha scelto questo efficace brano per proporlo anche in inglese per il mercato USA e internazionale, come B-side di "Let's Go Steady Again", con il titolo nonsense "Waiting For Never".
Il singolo in Italia aveva avuto un notevole successo, arrivando tra il '62 e il '63 al secondo posto nelle vendite, secondo Hit parade Italia (al primo secondo Wikipedia).
Il re dei pagliacci (1963) Neil Sedaka King of Clowns (1962) Neil Sedaka Sul singolo italiano per "La terza luna" (45N 1309) il lato B era questa auto-cover.
La notte è fatta per amare (1964) Neil Sedaka Another Day Another Heartache Neil Sedaka Tra le molte auto-cover del cantante americano, molto noto anche in Italia, questa è una delle più ricordate.
I primi giorni (1964) Neil Sedaka Bad Girl (1963) Neil Sedaka  
Matto (1964) Neil Sedaka The Dreamer (1963) Neil Sedaka Una auto-cover per The Dreamer citata in precedenza. Il titolo italiano non è sbagliato, nell'originale il protagonista si auto definisce "foolish little dreamer". Non tradotto, ovviamente, il coretto intraducibile "Hush hush a bye, Hush hush a bye-bye".
Che non farei (1965) Neil Sedaka I Hope He Breaks Your Heart (1964) Neil Sedaka  
Mai sarà come te (1965) Neil Sedaka She'll be never be You (1964) Neil Sedaka  
In The Chapel With You (1965) Neil Sedaka In ginocchio da te Gianni Morandi Un altro caso di cover al contrario. Per il lato B del suo singolo del 1965 Let The People Talk Neil Sedaka, che frequentava già parecchio il nostro paese, pubblica una convincente cover proprio dal grande successo romantico di Gianni Morandi, scritto da Migliacci (testo) e Zambrini (musica). Visto che il protagonista stava già in ginocchio, i parolieri americani lo trasferiscono direttamente in chiesa.

L’amore è una cosa meravigliosa (1966)

Neil Sedaka

Love Is A Many Splendor Thing

Vari interpreti

L'originale è il celeberrimo tema del fortunato film omonimo degli anni '50 con Jennifer Jones sul dopoguerra in Giappone e sulla nuova amicizia nippo-americana. Incluso nell'LP Smile (RCA LPM-10181) del 1966, non è chiaro se sia stato pubblicato prima in Italia o in USA con le canzoni in italiano. Secondo altre fonti è del 1965, forse la prima pubblicazione in Italia.

Sorridi (1966)

Neil Sedaka

Smile 

Charlie Chaplin 
(Nat King Cole, Timi Yuro e altri)

L'originale è la celebre canzone di Chaplin, tema del film "Luci della ribalta".

Arcobaleno (1966)

 

 

Neil Sedaka

Over The Rainbow 

Judy Garland

L'originale è il classico e bellissimo tema conduttore di quel capolavoro del cinema che è "Il mago di Oz" di Victor Fleming, con la giovanissima Judy Garland già al massimo delle sue capacità espressive. Moltissime le cover di questo brano, impossibile non citare quella di Eva Cassidy, che ha condotto alla scoperta di questa straordinaria interprete, e quella originale e toccante del cantante hawaiano Israel Kamakawiwo'ole.
Inclusa nell'LP Smile di Sedaka.

Ricordando (fumo negli occhi) (1966)

Neil Sedaka

Smoke Gets In Your Eyes

Platters

L'originale era uno dei grandi successi internazionali del celeberrimo gruppo vocale. Altra cover per l'LP Smile.

Questa notte saprò (1966)

Neil Sedaka

Again

Nat King Cole

Altra cover per l'LP Smile.

Sì amore (1966)

Neil Sedaka

All The Way 

Frank Sinatra

Altra cover per l'LP Smile.
Lettera bruciata (1966) Neil Sedaka A Lover's Concerto (1965) Toys Questo era in originale un successo di una pop girl band formata da tre ragazze giamaicane (ma niente reggae, solo puro pop).
L'addio (1969) Neil Sedaka Star Crossed Lovers (1969) Neil Sedaka Singoli pubblicati dopo il mancato rinnovo del contratto discografico con la RCA e il passaggio alla Atlantic. Buon successo sul mercato australiano al quale si era dedicato il musicista a seguito del calo di popolarità in USA. Suoni (e look) aggiornati ai tempi da parte dell'esperto e valente musicista.
Passo e chiudo ... (1969) Neil Sedaka We Had A Good Thing Goin' (1969) Neil Sedaka Profetico, senza volerlo, il titolo italiano dell'ultima cover per il mercato italiano (a quanto sappiamo) del periodo d'oro del cantante e musicista canadese. In originale era il retro sul singolo del brano precedente.
Stessa combinazione nella edizione preparata per il mercato italiano (con una copertina improbabile) sempre dalla Atlantic (ATL 03123).

Ciò che fai (1965)

New Dada

When You Walk In The Room

Searchers / Jackie DeShannon

Il primo singolo dei New Dada. Si tratta sempre del bel brano beat di Jackie DeShannon (autrice ed interprete) usato come base per "C'è una strana espressione nei tuoi occhi", dei Rokes. Molto più grintosa e fedele all'originale questa cover dei New Dada di quella dei Rokes. Testo italiano diverso.

La mia voce (1965)

New Dada

When You Walk In The Room

Searchers / Jackie DeShannon

Il primo singolo dei New Dada, è stato pubblicato anche con il titolo "La mia voce".

T Bird (1966)

New Dada

T Bird

Rocky Roberts

Versione cantata in italiano del potente R&B che era stato il primo "disco giallo" a Bandiera gialla, quindi la sigla della trasmissione, quindi lo spunto per il miracolato e sconosciuto Rocky Roberts per raggiungere l'Italia (e non lasciarla più).

Non dirne più (1966)

New Dada

Sick & Tired

Chris Kenner /
Fats Domino

Un successo R&B del '57 ripescato dai New Dada in chiave beat e portato al successo nel 1966 quando, con questa canzone, giunsero terzi al Cantagiro del '66, girone "complessi". Primi e secondi,  ovviamente, Equipe 84 e Rokes.

Lady Jane (1967)

New Dada

Lady Jane

Rolling Stones

Un omaggio di Maurizio Arcieri al suo modello Mick Jagger. Pubblicato anche a proprio nome.

Oggi piango

New Rangers

All Or Nothing

Small Faces

 
Amore ritorna a casa (1964) Nicola di Bari Baby Come On Home Solomon Burke Per il Cantagiro del 1964 Nicola Di Bari (Michele Scommegna) agli esordi tenta la carta di un R&B lento del grande Solomon Burke. Arduo confronto per il cantautore pugliese. Testo italiano dello stesso Di Bari.
Ti tendo le braccia (1964) Nicola di Bari Reach Out For Me (1964) Lou Johnson / Dionne Warwick In un altro singolo del 1964, sul lato B di Piangerò una cover di un noto brano di Burt Bacharach.
Se mai ti parlassero di me (1967) Nicola Di Bari Smile Charlie Chaplin Per il film musicale del 1967 L'immensità, al quale partecipava, Nicola Di Bari interpreta il classico di Chaplin.

Il mondo è grigio, il mondo è blu (1968)

Nicola di Bari

Le monde est gris, le monde est bleu (1968)

Eric Charden

Dopo "L'amore è blu" di Paul Mauriat in Francia Eric Charden insiste sul blu, colore di moda alla fine degli anni '60, che qui colora tutto il mondo.

Una ragazzina come te (1970) Nicola di Bari Simple Song Of Freedom Bobby Darin / Tim Hardin Una versione decisamente "adulterata" di una canzone contro la guerra interpretata da Tim Hardin anche a Woodstock. Non era conosciuta in Italia e quindi è stata presa tranquillamente come base per una canzone d'amore, anche un po' ai limiti con i criteri di oggi. Se si dimentica il totale travisamento dell'originale, buona la interpretazione del cantante pugliese.
La mia donna (1970) Nicola di Bari Something’s Burning (1970) Kenny Rogers Lato B e retro del singolo “Vagabondo”, altra cover della canzone di un cantante country, il versatile e ottimo Kenny Rogers, già componente  dei New Christy Minstrels, la canzone era composta dal grande Marc Davis. Nicola Di Bari ha inciso la sua canzone su 45 giri alla RCA Italiana, catalogo: PM 3531, pubblicata a giugno del 1970.
Capirò (1971) Nicola di Bari I’ll Be Home (1969) Randy Newman Queste due canzoni sono state inserite nell’ LP dal semplice  titolo “Nicola Di Bari”, con etichetta RCA italiana, catalogo PSL10494, pubblicata nel marzo del 1971.
Il Ragazzo Del Sud (1971) Nicola di Bari Banana Boat (1957) Harry Belafonte Il celebre originale era stato inciso per la prima volta da Edric Conner nel 1952, ed era tratto da un vecchio motivo popolare giamaicano, di cui non si conosce il compositore originario, resta di fatto che, la versione a noi più nota in assoluto è quella di Harry Belafonte del 1957, nel tempo furono fatte diverse cover, tra le quali una versione di Shirley Bassey del 1957.
Libertà (1975) Nicola di Bari Take Me Home Country Roads (1971) John Denver Cover della celebre canzone country, “Take Me Home Country Road” (Almost Heaven West Virginiaaa, Blue Ridge Mountain Shenandoah River ... che diventa "Campi verdi, non arati, tra mimose e mandorli fioriti ..."). Un grande successo USA che portò il cantante country prematuramente scomparso in un incidente aereo al secondo posto della classifica Billboard Hot 100 nel 1971. La versione di Nicola Di Bari, con testo (totalmente stravolto) di Antonello De Angelis e musica arrangiata (alla buona) del trio femminile Baba Yaga, era il lato B di un suo successo di quell'anno, Vagabondo. RCA italiana, catalogo TPBO 1121, aprile del 1975.

24 ore spese bene con amore

Niemen

Spinning Wheel

Blood Sweat & Tear

Anche il cantante beat polacco Niemen ("nessuno", come il nickname di Ulisse) propose una versione di "Spinning Wheel" in parallelo a quella di Maurizio dei New Dada. Niemen era una celebrità in patria, e un idolo dei giovani anche in vaga funzione anti-regime. Si era impegnato anche nella proposta su base beat di poesie del suo paese.

Così ti amo (1969) Nina Simone To Love Somebody Bee Gees Anche una grande interprete come Nina Simone ha portato il suo omaggio al mercato musicale italiana con una cover (non memorabile) del grande successo dei Bee Gess. Autori italiani Boldrini e Paoli.

Donna la prima donna (1965)

Nomadi

Donna the Prima Donna

Dion Di Mucci & The Belmonts

Un brano di un gruppo vocale americano doo-wop (stile antesignano del surf) di fine anni '50, per il 45 giri di debutto, in sordina, dei Nomadi, non ancora arrabbiati e capelloni.

Come potete giudicar (1966)

Nomadi

The Revolution Kind

Sonny Bono

Il vero esordio dei Nomadi, il brano portato con grande clamore e successo al Cantagiro del 1966.

Racconta tutto a me (1966)

Nomadi

You Don’t Love Me

Sonny & Cher

Primo lato B del 45 giri Come potete giudicar, la canzone di esordio presentata dai Nomadi al Cantagiro del 1966

La mia libertà (1966)

Nomadi

Girl Don't Tell Me

Beach Boys

Secondo lato B dello stesso singolo

Un riparo per noi (1966)

Nomadi

With A Girl Like You

Troggs

I Troggs (trogloditi) erano uno dei complessi beat più noti all'epoca, e tra i più fedeli interpreti del genere, questo brano ebbe un buon successo anche in Italia, anche e soprattutto nella versione originale. Per i nomadi era il primo lato B del loro classico "Noi non ci saremo" (di Guccini) poi inciso anche con un altro lato B (Vedi la discografia).

Ho difeso il mio amore (1967)

Nomadi

Nights In White Satin

Moody Blues

Vedi l'analisi della "traduzione" italiana del classico dei Moody Blues.

Un figlio dei fiori non pensa al domani (1967)

Nomadi

Death Of A Clown (1967)

Kinks - Dave Davies

Versione italiana curata da Francesco Guccini con parecchie libertà (in pratica completamente reinventata, l'originale parlava proprio, ovviamente in senso metaforico, di un pagliaccio da circo).

Vola bambino (1967)

Nomadi

Hi Ho Silver Lining

Jeff Beck

Retro del singolo precedente.

Ti voglio (1967)

Nomadi

I Want You

Bob Dylan

L'originale di Bob Dylan (uno dei brani di Blonde On Blonde) uscì in Italia su singolo 45 giri, assieme a Just Like A Woman, e costituì il primo tentativo di proporre l'arte di Dylan a livello di massa. All'interno del disco era anche contenuta una traduzione dei testi. La versione dei Nomadi, sostanzialmente fedele, era inserita nel loro primo LP "Per quando noi non ci saremo".

Quattro lire e noi (1967)

Nomadi

My Mind's Eye

Small Faces

Altra cover contenuta nel primo LP dei Nomadi "Per quando noi non ci saremo".

Il nome di lei (1968)

Nomadi

Gotta See Jane

R.Dean Taylor

 

Insieme io e lei (1968)

Nomadi

Days

Kinks

Una cover contenuta nel secondo LP dei Nomadi del 1968 (chiamato semplicemente "I Nomadi")

Vai via cosa vuoi (1969)

Nomadi

All The Love In The World

Consortium

Il primo singolo del 1969 proseguiva sulla strada new pop inaugurata da "Ho difeso il mio amore".

L’auto corre lontano ma io corro da te (1969)

Nomadi

Wichita Lineman

Glenn Campbell

Retro del singolo precedente.

Mai come lei nessuna (1969)

Nomadi

Run To The Sun

Sunset Love

L'originale era di una misconosciuta garage band psichedelica del Texas.

Ala bianca (1970)

Nomadi

Sixty Years On

Elton John

Testo della versione italiana totalmente diverso dall'originale di Elton John, contenuto nel suo secondo, omonimo, album, quello che conteneva la celebre "Your Song".

Suoni (1971) Nomadi Waterlow (1971) Mott The Hoople Non è una vera e propria cover perché la prima edizione dei Nomadi non ripropone le parole dell'originale, ma solo un canto senza parole di Augusto. In successive versione anche i Nomadi hanno aggiunto un testo in italiano.

Stagioni (1973)

Nomadi

Seasons

Elton John

Una cover contenuta nell'album del 1973 dei Nomadi "Un giorno insieme".

Una caverna (1966)

Nuovi angeli

I Can’t Control Myself

Troggs

Lato A del primo singolo dei Nuovi Angeli per la Durium. Il gruppo di Pasquale Canzi aveva iniziato come Paki & Paki (con Pasquale Andriola), pubblicando già sei 45 giri tra il 1964 e il 1966.

L'orizzonte e' azzurro anche per te (1966)

Nuovi angeli

Sunny Afternoon

Kinks

Lato B del primo singolo dei Nuovi Angeli, ebbe maggiore fortuna. Sunny Afternoon fu il principale, o forse unico, successo (a livello di massa) dei Kinks in Italia.

Per vivere insieme (1967)

Nuovi angeli

Happy Together

Turtles

Secondo singolo e altra cover di un successo internazionale. Pubblicato su tre 45 giri diversi, e anche in lingua originale.

Questo è un addio (1968)

Nuovi angeli

What A Way To Die

Jos Richards

 

Hello, come stai (1968)

Nuovi angeli

Hello How Are You?

Easybeats

Retro di "Piccolo cuore", un altro singolo con un brano pop originale.

Ragazzina ragazzina (1969)

Nuovi Angeli

Mendocino

Sir Douglas Quintet

L'originale di questo brano apparentemente spensierato ed estivo è un classico di uno dei più importanti gruppi tex-mex, il Sir Douglas Quintet del texano ed ex bambino prodigio del country Doug Sahm. Sahm assieme al produttore Huey P. Meaux aveva intuito le assonanze tra il beat allora imperante (eravamo in piena beatlemania) e le danze cajun popolari in Texas e diede il via così a questo nuovo genere. Il brano Mendocino (una città della California), registrato in California dalla seconda formazione del gruppo, fu un notevole successo in USA (Top 40). la versione italiana è sostanzialmente fedele all'originale.

Il dubbio (1969)

Nuovi angeli

Carry That Weight

Beatles

Pubblicata su singolo.

L’uomo di Neanderthal (1970) Nuovi Angeli Neanderthal Man  (1970) Hotlegs L'originale era un brano dal drumming ossessivo (pare anzi che sia nato come un test per la registrazione dello strumento) molto noto in Italia grazie alla programmazione sulla trasmissione radio Alto gradimento. Grande successo in UK (#2), in USA e anche da noi. Gli Hotlegs erano un trio inglese di musicisti già attivi nel beat che non ha ripetuto questo successo di esordio, ma ha poi dato origine a un gruppo molto noto, i 10cc. Nel testo italiano, anche se sono solo quattro strofe, si riesce lo stesso ad inserire un po' di censura.

Il battello Mary (1971)

Nuovi angeli

Proud Mary

Creedence Clearwater Revival

Pubblicata su singolo. Sul retro"giorno per giorno"

Obladì Obladà (1970)

Nuovi angeli

Obladì Obladà

Beatles

Inserita in scaletta sul primo LP dei Nuovi Angeli, pubblicato nel 1969 con la Durium.

Le montagne (1970)

Nuovi Angeli

River Deep Mountain High

Tina Turner

Ci sono altre versioni italiane di Patty Pravo ed Iva Zanicchi di questo brano, primo quasi - successo della grande interprete R&B americana. Pubblicata sul primo LP del gruppo. Anche questa inserita sull'LP numero 1 dei Nuovi Angeli di Pasquale Canzi.

Non ti cambierei

Nuovi Angeli

Golden Slumbers

Beatles

Versione italiana di Piccaredda e Paolo Limiti per questo bellissimo brano contenuto in Abbey Road.

Balla balla con noi Nuovi Angeli Gimme Gimme Good Lovin (1969) Crazy Elephant Altra cover dai Nuovi Angeli di Paki Canzi. I Crazy Elephant erano una band formata in studio di registrazione ma questo pezzo molto trascinante ebbe un notevole successo arrivando al 12° posto sia nella classifica USA sia in quella UK. Buona la versione dei Nuovi Angeli, anche se quella originale è più dura, quasi rock. Anche questa pubblicata su LP.

Finirà (1970)

Ombre di bronzo

For Your Love

Yardbirds

Versione alternativa e molto posteriore a quella dei Satelliti.

La moto (1969)

Ombretta Colli

Harley Davidson

Brigitte Bardot

Una canzone di Serge Gainsbourg affidata in Francia alla allora trionfante B.B. Versione italiana giocata sull'ironia da parte di una convincente Ombretta Colli. Pubblicato su etichetta Capita (RAR NP 77543) con testo italiano di Giampiero Simontacchi.

Ti amo ... io di più (1969)

Ombretta Colli

Je t’aime, moi non plus

Serge Gainsbourg

Anche Ombretta Colli, come noto moglie del compianto cantautore Giorgio Gaber, negli anni '90 deputata e poi presidente forzista della provincia di Milano, si è cimentata a suo tempo con il brano scabroso di Gainsbourg. Ma niente paura: la versione italiana è totalmente annacquata, anche i sospiri sono depotenziati, e il celebre verso "Tu vas tu vas et tu viens / Entre mes reins" diventa un meno impegnativo "Tu vieni e tu vai / dentro gli occhi miei".

Layla

Onde blu

Strange Brew

Cream

Tutto sommato convincente la versione italiana, visto l'impegnativo modello originale.
Curiosa la coincidenza del titolo con il successivo grande successo di Clapton. Da controllare la data.

Coccodrillo
(1963)

Ornella Vanoni

Whirlpool (1960)
 

Wanda Jackson -Francoise Hardy

Ornella Vanoni impegnata in un brano quasi rock'n roll nei primissimi anni della sua carriera. Testo italiano dell'onnipresente Mogol. L'originale era un brano minore di una dela chitarrista e cantante americana tra le prime donne ad essersi cimentata con il rock e dintorni. Questo genere di musica gli americani la definivano popcorn music. In precedenza era indicato erroneamente come originale un brano della Hardy.
Non dirmi niente (1964) Ornella Vanoni Don't Make Me Over (1962) Dionne Warwick Una bella interpretazione della Vanoni nei primi anni della sua carriera di un classico di Bacharach, all'altezza di quella di una fuoriclasse internazionale come la Warwick. Testo italiano di Mogol ("hai detto già troppe parole ... è l'ultima volta che piango per te").

Splendore nell'erba (1966)

Ornella Vanoni

Splendor In The Grass (1961)

Jackie DeShannon

L'originale era il brano composto dalla nota cantautrice americana per il celebre film omonimo di Elia Kazan con Natalie Wood. La Vanoni era accompagnata dai Dik Dik in questo singolo del 1966.

Per chi non lo sa (La legge del mondo) (1966) Ornella Vanoni To Whom it Concerns (1966) Chris Andrews Ultimo singolo della Vanoni con la Ricordi (SRL 10439) prima di passare alla Ariston. Testo italiano di Mogol basato su un precedente adattamento di un brano tra la bubble-gum e la marcetta, da dimenticare, di un musicista autore anche per Sandy Shaw.
Gente (1966) Ornella Vanoni People (1963) Barbra Streisand Con testo in italiano di Giorgio Calabrese, è la cover del grande successo di Barbra Straisand “People”, registrata alla Columbia, studio di New York, il 20 dicembre del 1963 e pubblicato in settembre 1964, su LP, CS 9015, autori: B. Merrill e J.Styne. Singolo italiano 45 giri pubblicato dalla Ricordi, numero di catalogo SRL 10424.
Finalmente libera (1966) Ornella Vanoni Free Again (1966) / Non C’Est Rien (1965) Barbra Streisand / Jacqueline Dannno Sul retro di "Gente" un'altra canzone incisa lo stesso anno dalla cantante e attrice americana nello stesso anno, sull'album Je m'appelle Barbra. Canzone che era in realtà a sua volta una cover di un successo francese dell'anno prima interpretato da Jacqueline Danno. La versione italiana è stata ripresa qualche anno dopo (nel 1970) da Rita Pavone ed è probabilmente più ricordata per questa seconda interpretazione.
Ore d’amore (1967) Ornella Vanoni The World We Knew (Over and Over) (1967) Frank Sinatra La cover del famoso brano di Sinatra è stata anche proposta, con lo stesso titolo, da Fred Bongusto.

L'appuntamento (1970)

Ornella Vanoni

Sentado a beira do caminho

Roberto ed Erasmo Carlos

Traduzione in italiano di Bruno Lauzi. Vedi il testo completo nella sezione "Canzoni per una giornata storta".

Domani è un altro giorno (1971)

Ornella Vanoni

The Wonders You Perform (1971)

Tammy Wynette

Tammy Wynette è una cantante country americana molto famosa negli anni ’60 e ’70, suo più grande successo un classico del genere: Stand By Your Man, ricordato anche per uno delle più intense interpretazioni dei Blues Brothers. Il testo italiano è molto diverso da quello originale, che è una canzone di argomento religioso, e anche piuttosto triste. Molto diverso ma particolarmente efficace, scritto da Giorgio Calabrese prendendo spunto dalla celebre frase finale del film "Via col vento", è diventato un classico della canzone italiana.

Un gioco senza età (1972)

Ornella Vanoni

White Mountain (1970)

Genesis

Testo italiano di Claudio Rocchi per il brano guida dell'album omonimo del 1972 della cantante milanese, nel quale sono incluse altre cover di famosi brani degli stessi anni, da Simon & Garfunkel, John Lennon (la versione "adulterata" di Imagine), Bee Gees, dai più dimenticati Andwella (un gruppo pop inglese) oltre ad una canzone brasiliana, Disparada, un successo di qualche anno prima (1966) di Jair Rodrigues, oltre che il suo hit dell'anno prima Domani è un altro giorno.

Immagina che (1972)

Ornella Vanoni

Imagine (1971)

John Lennon

Vedi le note alla "versione" italiana. Pubblicato sull'album Un gioco senza età commentato sopra.

Io non so più come amarlo (1974) Ornella Vanoni I Don't Know How To Love Him (1971) Helen Reddy Cover da una delle più celebri canzoni di Lloyd Webber e Rice per Jesus Christ Superstar, con testo italiano di Pallavicini.
Sto male (1974) Ornella Vanoni Je suis malade (1973) Serge Lama L'originale era stato inciso poco dopo l'autore anche da Dalida, portandolo a grande successo. La versione della Vanoni, con testo scritto da Calabrese, era la prima canzone dell'album del '74 "Ornella Vanoni ed altre storie".

La famosa volpe azzurra (1980)

Ornella Vanoni

The Famous Blue Raincoat (1971)

Leonard Cohen

Traduzione in italiano di Fabrizio De Andrè e Sergio Bardotti. Inserita nell'album Ricetta di donna della interprete milanese.

Our song (1967) Ornella Vanoni La musica è finita Ornella Vanoni Inseriamo anche due singoli di auto-cover pubblicati con la Decca per il mercato internazionale, cantate in inglese dalla raffinata interprete milanese.
It's Been Good to Know You (1967) Ornella Vanoni

 

Ti saluto ragazzo Ornella Vanoni

 

Lato B dello stesso singolo Decca F 22591.
Only two can play (1967) Ornella Vanoni

 

Il mio posto qual è Ornella Vanoni

 

Decca F 22703 - L'originale era il lato B di Tristezza. Uno dei migliori brani incisi negli anni '60 dalla Vanoni, con una eccellente interpretazione e un arrangiamento adatto per la collezione Easy Tempo (di Franco Tadini). Il brano era stato composto da Sergio Bardotti, Franco Califano, Carlo Pes, Gian Franco Reverberi. Poco noto per i soliti misteriosi motivi.
Can I (1967) Ornella Vanoni

 

Amai Ornella Vanoni

 

Lato B del singolo in inglese.
Ragazzi come noi (1964) Paki & Paki Hey Jean Hey Dean (Party Song) Dean & Jean Il secondo singolo per i giovanissimi Paki & Paki (Pasquale Canzi e Pasquale Andriola), presentato al primo Festivalbar del 1964, arriverà al secondo posto (al primo Pilade con Ciao ciao). Canzi sarà poi il fondatore dei Nuovi Angeli. L'originale era un brano scritto per il duo di colore Dean & Jean (da non confondere con i più noti Jan & Dean, californiani e duo maschile) da Ernie Maresca e Lou Zerato, autori di molti successi USA doo-wop e R&B dei primi anni '60. Testo italiano "sopra una barca in tre, nessuno ci va, sanno che affonderà ..." di Beretta.
Il gioco dell'amore (1965) Paki & Paki The Game Of Love (1965) Wayne Fontana & The Mindbenders Retro del quarto singolo della coppia, sul lato A Non dirmi no. Lo stile di entrambi i brani anticipa quello allegro e festaiolo che caratterizzerà in parte Nuovi Angeli. L'originale era un brano beat arrivato ai primi posti sia in UK che in USA.

Ode per Billie Joe

Paola Musiani

Ode to Billie Joe

Bobbie Gentry

Una convincente versione del southern blues divenuto un successo mondiale (a sorpresa) nel 1966. La versione italiana (di Mogol) era una volta tanto veramente fedele all'originale, quasi letterale. Molto buona anche l'interpretazione di Paola Musiani, che ebbe in seguito un discreto successo al Festival di San Remo con il polemico brano "La donna quando pensa".

Non ho dormito mai (1965) Paolo Bracci

Love Potion N. 9

Clovers (1956) / Searchers (1963)

Paolo Bracci era uno dei tanti cantanti anni '60 specializzati in brani vacanzieri. Dell'anno prima un suo discreto successo (accreditato al n.20 sull'anno da hitparadeitalia) dal titolo "Un'altra estate" (anche questa è una cover, ma non abbiamo individuato l'originale). Ritorna l'anno dopo riprendendo un successo del 1961 dei Searchers, a sua volta una cover della prima interpretazione dell'anno prima dei Clovers (gruppo R&B). Sull'altro lato il brano "Coraggio amico mio". Disco Leader IBC 45-6. Una versione successiva con lo stesso testo anche dai Barrittas, più nota di questa. Testo del tutto infedele all'originale.

Dille sì (1970)

Patrick Samson

Let It Be

Beatles

Il simpatico cantante libanese, naturalizzato italiano, mattatore della scena musicale e dei festival di quegli anni non si è tirato indietro di fronte a una cover del classico di Paul McCartney.

Soli si muore

Patrick Samson

Crimson and Clover (1968)

Tommy James & The Shondells

Il maggiore successo (5 milioni di dischi) di fine ’68, per un gruppo pop rock americano con all’attivo 14 top 40 tra il ’66 e il ’69. Quasi sperimentale nei suoni. Diventato in Italia il maggiore successo di Patrick Samson.

Se chiudo gli occhi

Patrick Samson

This Magic Moment

Drifters


È questa vita così che mi va

Patrick Samson

The Grooviest Girl In The World

Fun & Games

Un tipico brano della bubblegum music del 1968 (vedi Il ballo di Simone, ovvero Simon Says)

Na na hey hey

Patrick Samson

Na Na Hey Hey (Kiss Him Goodbye) (1969)

Steam

Unico successo di un tipico gruppo “one hit single” americano, gli Steam (in precedenza The Chateaus) subito dopo disperso. N.1 in Usa a cavallo tra 69 e 70. Famoso a Roma in quanto divenuto uno dei primi inni non ufficiali della squadra di calcio locale (Na Na Na Hey Hey Forza Roma)

Il diavolo col cuore

Patrick Samson

Race With The Devil

Gun


Solo un pugno di
 briciole

Patrick Samson

Son Of A Preacher Man

Dusty Springfield

Traduzione italiana del grande successo americano della lady del soul inglese.

I muri parlano di noi

Patrick Samson

I Don't Want To Hear It Anymore

Dusty Springfield


Ubriaco di sogni

Patrick Samson

Live in the Sky

Dave Clark Five


Lo capirai da te

Patrick Samson

I Got a Line on You

Spirit

La band rock e psichedelica californiana di Randy California e Skin Cassidy, icona di quel periodo.

Basta

Patrick Samson

25 Miles

Edwin Starr

Un successo del 1969 (top 10) del cantante soul già noto per la canzone di protesta War

Io da te
voglio amore

Patrick Samson

Friend And A Lover (1970)

Partridge Family

Il gruppo pop americano successore naturale dei Monkees.

Se io fossi un altro

Patrick Samson

Ball Of Fire

Tommy James & The Shondells

Patrick Samson aveva preceduto Franco Ladenza, il chitarrista dei New Dada, nel proporre questo successo internazionale.

Sono Nero (1967)

Patrick Samson

Give And Take (1967)

Jimmy Cliff


Lasciami Bere (1967)

Patrick Samson

Gin House Blues (1966)

Animals

Retro del 45 giri precedente

Melody Lady (1973)

Patrick Samson

Melancolie

Joe Dassin


Rivoglio Lei (1976)

Patrick Samson

All By Myself (1975)

Eric Carmen

L'originale era il primo grande successo internazionale dell'ex cantante dei Raspberries, un brano pop molto tradizionale basato su un tema di Rachmaninoff.

Ragazzo triste (1966)

Patty Pravo

But You're Mine (1966)

Sonny Bono

Il primo disco inciso dalla "ragazza del Piper". Parole di Gianni Boncompagni. I Bad Boys, uno dei tanti gruppi inglesi calati in Italia, ne fecero una specie di risposta chiamata "Quel ragazzo triste sono io".

Sto con te (1967) Patty Pravo Tell It to the Rain Four Seasons Arrangiamento molto simile al suo primo successo (ma coerente comunque con l'originale) per il singolo successivo di Patty. Testo ovviamente diverso dall'originale, vagamente anticonformista. Parole iin italiano di Sergio Bardotti, autori originali Angel Chubby Cifelli, De Simone, Mike Petrillo.

Qui e là (1967)

Patty Pravo

Holy Cow

Lee Dorsey

Una efficace cover di un brano swing del cantante e intrattenitore Lee Dorsey (suo grande successo "Working In A Coalmine"). Era il retro del secondo 45 giri della Pravo (il lato A doveva essere "Sto con te", ma non ebbe il successo sperato). Venne promossa a lato A e presentata con successo sia al Cantagiro sia a Canzonissima del 1967, contribuendo in maniera decisiva, con il testo scanzonato, a consolidare la immagine "ribelle" della cantante.

Se perdo te (1968)

Patty Pravo

The Time Has Come (1967)

P.P. Arnold

Il primo grande successo di Patty arrivò con la cover di un brano pop melodico di grande presa, un successo della ex-corista di Ike & Tina Turner Pat (P.P.) Arnold. Decisamente più efficace la versione italiana dell'originale inglese.

Se c'è l'amore (1968) Patty Pravo Let The Heartaches Begin (1967) Long John Baldry Retro dello "smash-hit" della cantante veneziana, La bambola, pubblicata anche sul primo LP già citato sopra. Altro brano lento e tradizionale tratto da un successo inglese di un ex componente dei gruppi di Alexis Korner e altri bluesmen inglesi dei primi anni '60.

Nel giardino dell'amore (1969)

Patty Pravo

Rain

José Feliciano

Ultimo singolo del decennio per Patty Pravo, dopo il grande successo ottenuto con Il Paradiso.
Se mi vuoi bene (1968) Patty Pravo I Just Don't Know What To Do With Myself (1964) Dusty Springfield Tra le versioni di questo potente brano in pieno stile primi '60 la definitiva è sicuramente quella della Springfield. Ottima la versione italiana di Patty Pravo per il suo primo album omonimo.
Io per lui (1968) Patty Pravo To Give (The reason I live) (1967)              Frankie Valli Dalla stessa canzone americana la cover (più nota) dei Camaleonti, con titolo, ovviamente, Io per lei. Sempre nel primo album della cantante veneziana.
Ci amiamo troppo (1968) Patty Pravo River Deep, Mountain High (1966) Tina Turner Dal classico hit di Ike & Tina Turner, uno dei migliori singoli di tutti i tempi per il formidabile impatto (cercare i video su YouTube con Tina e le Ikettes in azione) una convincente versione di Patty Pravo, certo meno R&B ma comunque efficace, per il primo album omonimo della cantante veneziana. Altra versione con testo diverso e meno fedele (Le montagne) da Iva Zanicchi, anche più nota all'epoca perché uscita su singolo.
Sola in capo al mondo (1969) Patty Pravo End of the World    (1968)    Aphrodite's Child Inserita nell'album "Concerto Per Patty" del 1969.
Un giorno come un altro (1969) Patty Pravo First Of May (1969) Bee Gees Una canzone super-romantica ma molto bella dei Bee Gees per il loro album Odessa (1969) per una interpretazione veramente valida, molto intensa e partecipata, di Patty Pravo. Testo italiano, di Luciano Giacotto, del tutto diverso dall'originale. Altra versione con lo stesso testo dai Profeti. Da non confondere con l'omonima canzone di Nino Ferrer interpretata anche da Mina.

Non andare via (1970)

Patty Pravo

Ne me quitte pas

Jaccques Brel

Traduzione di Gino Paoli per questo classico della canzone d'autore francese ottimamente reso da Patty Pravo.

La tua voce (1970)

Patty Pravo

And I Love Her

Beatles

Versione italiana di Don Backy e Mogol. Ottima interpretazione della grande cantante italiana, molto personale, non sfigura rispetto al classico originale. Riprende una precedente cover dei Meteors. Incisa anche in italiano da Brian. Per il terzo albuim omonimo, ma ribattezzato "Cimiteria" della cantante veneziana.

1941 (1970) Patty Pravo 1941 Harry Nilsson Questa volta la traduzione italiana riprende fedelmente la storia circolare di doppio abbandono dell'originale del cantautore americano. testo italiano di Mogol.
All'inferno insieme a te (1970)     Patty Pravo Détachez-moi les bras (1970)  Claude Puterflam Testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti.
Gocce di pioggia su di me (1970) Patty Pravo Raindrops Keep Falling on my Head                      B.J. Thomas Dalla celeberrima colonna sonora del film Butch Cassidy, composta da Burt Bacharch. Sempre dal terzo album di Patty. testo italiano di Minellono.
Il mio fiore nero (1970) Patty Pravo Girlie (1970) The Peddlers "Io ti odio e ti detesto per la tua stupidità ... (e un'altra dozzina di critiche serrate) ... ma t'amo, io ti amo": la donna è indipendente, ma ancora deve far finta che non sia così. Testo italiano di Franco Migliacci. Altre cover della stessa canzone da Renato dei Profeti e da Lucio Dalla. Pubblicato in singolo assieme a Per te.
La solitudine (1970) Patty Pravo La solitude (1970) Leo Ferrè  
Perché sei il mio uomo (1970) Patty Pravo The Love of a Woman (1969) Samantha Sang Una canzone molto romantica e piuttosto bella dei fratelli Gibb per la cantante australiana e loro pupilla samantha Sang. Testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti. Incisa sempre per il terzo album della Pravo.

Il Paradiso (1970)

Patty Pravo

Half As Nice

Amen Corner

Altro caso di cover in senso inverso, la canzone originale è quella italiana.

Canzone degli amanti (1971)

Patty Pravo  La chanson des vieux amants                      Jacques Brel All'inizio degli anni '70, esaurita del tutto la fase ribelle del beat, e con i giovani rivolti ormai alla musica inglese e americana rock e progressive 8e ai primi cantautori delle nuove leve che stavano arrivando), Patty Pravo si rivolge a cover di classici, puntando sulla sua voce particolare e sulle sue doti interpretative. Qui si dedica alla celebre e celebrata canzone di Jacques brel con una riuscita e famosa interpretazione.

Lanterne antiche (1971)               

Patty Pravo Annie's antique magic lantern show (1970)             Dough Ashdown / Marian

Una cover per l'album "Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia"

Il buio viene con te (1971)           

Patty Pravo  Lonely Days Bee Gees  

Chi ti darà (1971)

Patty Pravo

I'm Gonna Cry (Till My Tears Run Dry) (1965)

Irma Thomas Un brano di Pomus e Shuman per l'album Bravo Pravo, pubblicato ad inizio 1971.

Le foglie morte (1971)

Patty Pravo

Les feuilles mortes

Yves Montand

 

Love Story (1971)

Patty Pravo Love Story Francis Lai Neanche Patty Pravo si sottrae alla canonica cover da Love Story.

Morire … dormire … forse sognare (1971)

Patty Pravo

Adagio concerto grosso n. 1

New Trolls

L’originale Adagio tratto dal Concerto Grosso per i New Trolls del 1971 aveva il testo in inglese. E’ quindi un caso forse unico di una cover in italiano di una canzone italiana originariamente in inglese.

A modo mio (1972)

Patty Pravo

Comme d'habitude (My Way)

Claude François / Frank Sinatra Qui, l'anno dopo, al servizio del super classico marchio di fabbrica di Frank Sinatra, anche se era a sua volta una cover da Claude François. Una eccellente interpretazione di Patty, un classico da noi.

Col tempo (1972)

Patty Pravo

Avec le temps (1970)  

Leo Ferré  

Non so perché mi sto innamorando (1972)

Patty Pravo

The Way of Love

Cher  

Per me amico mio (1972)              

Patty Pravo

A Cowboy's Work Is Never Done

Sonny Bono  
Samba preludio (1971) Patty Pravo Samba preludio Vinicius de Moraes  

Poema degli occhi (1971)             

Patty Pravo

Poema dos olhos da amada

Vinicius de Moraes  

Torna insieme a lei (1971)

Patty Pravo

Once There Was a Love (1970)

José Feliciano

Una canzone lenta e drammatica scritta da Jose Feliciano e Rick Jarrard.

Un volto bianco sulla neve (1971)

Patty Pravo

I do love you(1970)

Nicole Croisille

 

Valsinha (1972)

Patty Pravo Valsinha

Chico Buarque de Hollanda

 

Piccino  (1972)

Patty Pravo

Petite (1969)

Léo Ferré

 

Per gioco per amore (1973)

Patty Pravo

All In All (1970)

Michel Colombier

Questa cover e le successive nell'album del 1973 Pazza idea.

I giardini di Kensington (1973)

Patty Pravo

Walk on the Wild Side (1972)

Lou Reed Sicuramente la più nota, eseguita e ricordata tra le cover di Patty nella seconda fase della sua carriera. Versione italiana di Paolo Dossena e Maurizio Monti. Testo italiano ispirato alla favola di Peter Pan, completamente diverso dall'originale di Lou Reed, che descriveva in modo metaforico la vita e le stranezze nella Factory di Andy Warhol. Anche Peter Pan non è esattamente una favola per bambini, ma la distanza resta comunque tanta.

Come un ponte sull'acqua che va (1975)

Patty Pravo

Can't Get It Out Of My Head (1974)

Electric Light Orchestra Cover contenuta nell'album Incontro, del 1975.

Stella cadente (1975)

Patty Pravo Shooting Stars (1974) Harry Chaplin  
Dove sei? (1960) Paul Anka Summer's Gone (1960) Paul Anka Paul Anka, dopo il successo planetario a fine anni '50 con Diana (1957), cui hanno fatto seguito altri quattro hit da top-20 USA nei due anni successivi, si è interessato già ad inizio anni '60 all'allora promettente mercato italiano. La ABC Paramount (distribuita in Italia dalla EMI-Columbia) pubblicò questa auto-cover come B-side dell'originale, ma così non poté accertare l'impatto sulle vendite di questo primo esperimento: il disco italiano con doppio linguaggio è accreditato al n.7 come massima posizione nella classifica italiana (n.4 secondo altre fonti, ma le classifiche dell'epoca non erano molto oggettive), nella media degli altri singoli di Anka, e non è quindi facilmente rilevabile l'apporto della versione con testo italiano, sicuramente inferiore, comunque, all'ascolto, dall'originale in inglese, che era arrivato al n. 11 nella top-20 americana.
Ogni giorno (1962) Paul Anka Love Me Warm And Tender (1962) Paul Anka Approdato nel 1962 alla RCA, che evidentemente credeva di più alla potenzialità dei mercati europei, Paul Anka fu indotto a incidere le sue canzoni in italiano (e in altre lingue), ma stavolta come singoli autonomi, e non abbinate alla versione originale. Il risultato fu eclatante, l'originale raggiunse il N.6 ma la cover balzò al N.1 ed è una delle canzoni di Anka più ricordate in Italia. Testo italiano di Devilli.
Voglio sapere (1962) Paul Anka I'd Like To Know (1962) Paul Anka Per il retro di Ogni giorno un'altra auto-cover da una delle molte canzoni pubblicate dal cantante e musicista canadese - libanese.
Ogni notte (1963) Paul Anka Every Night (1962) Paul Anka Dopo "Ogni giorno" non  poteva mancare "Ogni notte", e per questo scopo era già disponibile un altro successo del musicista canadese. Pochi mesi ancora e, all'inizio dell'anno successivo, Paul Anka, avrebbe completato il trittico presentando al Festival di Sanremo con grande successo (oltre un milione di copie vendute) il suo più grande successo italiano: "Ogni volta", scritto da Carlo Alberto Rossi e Roby Ferrante.
Il testo italiano di Every Night era invece dovuto a Mogol. In Italia comunque era promozionata anche in inglese, come dimostra una partecipazione di Paul Anka a una puntata di un programma televisivo del 1963, visibile su YouTube.
Diana (1963) Paul Anka Diana (1957) Paul Anka Nel 1963 Paul Anka reincise per la RCA tutto il suo vecchio repertorio ABC Paramount, e già che c'era, anche le cover in italiano di alcuni suoi cavalli di battaglia. Essendo ormai canzoni vecchiotte, non furono pubblicate tutte come singoli, ma raccolte in un LP, "Paul Anka italiano", che conteneva anche le cover già pubblicate su 45 giri. La scaletta completa, che comprendeva ben 16 canzoni, si può consultare qui, sul blog di Verdier (e per comodità anche nelle Note). Nell'album era inclusa anche una versione in italiano del primo grande successo di Paul Anka, anche se in Italia l'originale inglese è sempre stato più noto, ed è stato pubblicato nel 1957, nel 1964 e poi ancora nel 1975.
Piangerò per te (1963) Paul Anka Crying In The Wind (1959) Paul Anka Un'altra canzone scelta per un singolo pubblicato in Italia nel 1963 (e poi pubblicata anche nel primo LP citato in precedenza). Ancora una volta musica allineata alle nuove tendenze e testo molto tradizionale.
Chitarra, vino e amore (1963) Paul Anka A Steel Guitar and a Glass of Wine (1962) Paul Anka Retro di Piangerò per te.
Dimmi subito di sì (1963) Paul Anka Tonight my Love Tonight (1961) Paul Anka Altro singolo del 1963 per l'infaticabile Paul Anka di un suo brano di due anni dal ritmo spagnoleggiante. Sul retro "un ricordo per te".
"Dimmi subito di sì / Sai che aspetto solo te / Dillo subito, se no / Questa notte impazzirò ...".
Abbandonati amore (1963) Paul Anka Put Your Head on my Shoulder (1959) Paul Anka Questa, altro grande successo internazione per il musicista canadese, e quelle che che seguono sono le altre auto-cover contenute nel primo LP in italiano di Paul Anka per la RCA Victor, "Paul Anka in italiano".
Crazy love (1963) Paul Anka Crazy love (1957) Paul Anka  
Non è finita (1963) Paul Anka Don't Ever Leave Me (1959) Paul Anka  
Balla con me (1963) Paul Anka Dance on Little Girl (1961) Paul Anka  
Cinderella (1963) Paul Anka Cinderella (1961) Paul Anka  
Eso beso (1963) Paul Anka Eso beso (1961) Paul Anka  
Non giocar con l'amore (1963) Paul Anka Don't Gamble with Love (1957) Paul Anka  
Ora triste (1963) Paul Anka It's Time to Cry (1959) Paul Anka  
Sei nel mio destino (1963) Paul Anka You Are my Destiny (1958) Paul Anka  
Cercavo proprio te (1964) Paul Anka Wondrous Are the Ways of Love (1963) Paul Anka Questa e quelle che seguono sono le auto-cover inserite nel secondo LP "Paul Anka a casa nostra", dell'anno successivo.
Il tuo compleanno (1964) Paul Anka Did you Have a Happy Birthday? (1963) Paul Anka  
No, non mi puoi lasciar (1964) Paul Anka No, no (1963) Paul Anka  
Stasera resta con me (1964) Paul Anka Cheer Up (1963) Paul Anka  
         

Io ho in mente te  (1966)

Paul Anka

You Were On My Mind (1965)

We Five / Barry McGuire

Più nota in USA la versione dei We Five, più nota in Italia quella di McGuire (passata a Bandiera Gialla). Ovviamente più nota e fortunata rispetto a quella di Paul Anka la cover dell'Equipe 84, il più celebre e venduto brano beat in Italia.

Il piacere di vederti (1966) Paul Anka Everyday a Heart is Broken (1966) Paul Anka Testo italiano di Migliacci e Zambrin.

Una ragazza facile

Paul Anka 

Memphis Tennessee

Chuck Berry

Altra versione dai Big Ben's e dai Fuggiaschi con lo stesso testo finalmente allineato ai tempi, scritto da Mogol con la collaborazione di Don Backy, o viceversa (e ovviamente completamente avulso dall'originale). La Rai aveva censurato la canzone (o almeno le esecuzioni di Paul Anka) chiedendo di sostituire pudicamente "facile" con "semplice".
Sicuramente presentata in trasmissioni televisive nel 1965-1966, non è chiaro se sia stata anche pubblicata in italiano dal cantante e musicista canadese.

Torna (1967) Pecore Nere Wild Thing (1966) Troggs L'originale era stato inciso l'anno prima da Jordan Christopher & The Wild Ones, ma era diventato un successo internazionale (anche in USA) grazie alla versione più grintosa e beat dei Troggs. La versione italiana delle Pecore Nere era contenuta nel 33 giri del 1967 inciso dal gruppo romano per la RCA nel 1967.

Pepe e miele

Pelati

I Don't Love You No More

Hot Rods

Il primo successo dell'originale gruppo sardo, che si caratterizzava appunto per la rasatura a zero, in tempi di capelloni.

Un minuto di libertà (1970)

Pennies

The Boxer

Simon & Garfunkel

Il primo 45 del gruppo"The Pennies", attivi nei primi anni '70.

Girl (1966)

Peppino di Capri

Girl

Beatles

In occasione del quarantennale dell'avvio di carriera dei Beatles lo stesso Peppino di Capri ha testimoniato che la uscita del disco originale in Italia è stata volutamente rallentata, su pressione sua e della sua casa discografica, per dare spazio alla sua versione, che peraltro molti ricordano più facilmente di quella originale, poi lanciata da Arbore e Boncompagni a Bandiera Gialla.

Nessuno al mondo (1959) Peppino di Capri No Arms Can Ever Hold You  (1955) Pat Boone (1955) Un brano molto romantico in tipico stile anni '50. Molte versioni successive del brano originale di Art Crafer e Jimmy Nebb, tra cui una molto efficace in puro stile anni '60, non noiosa e seduta come quella di Pat Boone, da Diane Ray, nota soprattutto per il suo brano estivo "Please Don't Talk to the Lifeguard".
Da aggiungere che questo pezzo pur entrando in classifica con Pat Boone, Georgie Shaw , Gaylords, non riuscì, neanche nella versiond di Boone, ad arrivare ad una fama mondiale. Nel 1960 con la versione di Peppino Di Capri “Nessuno al mondo”, su testi di Gioia e Rastelli, divenne uno dei maggiori successi dell’anno e fu ripresa da Fausto Papetti, Tonina Torrielli e Caterina Valente, che contribuì a farla riascoltare per l’Europa. Nel 1964 i Bachelors la riportarono nelle Hit statunitensi. Nel 1965 fu incisa da Los Marcellos Ferial e da Mina nel '69 in “Mina for you”, un album prodotto per il mercato americano che la grande cantante italiana non potè promuovere efficacemente a causa della sua idiosincrasia per gli aerei. Nel '70 usci una versione di Bobby Vinton sempre nelle Hit statunitensi. E’ stata incisa anche da Nico E i Gabbiani.
Speedy Gonzales (1962) Peppino di Capri Speedy Gonzales Pat Boone Successo italiano e classico degli anni del boom, tratto dalla canzone di Pat Boone ispirata all'antipaticissimo personaggio dei cartoon Warner Bros  Looney Tunes. Poiché la vicenda è dal punto di vista di una donna, mentre è cantata da un uomo, una premessa parlata precisa la situazione. Versione italiana assolutamente fedele questa volta.
Piccoli giochi (1967) Persiani Little Games Yardbirds Unico singolo inciso dai Persiani, un gruppo del milanese, nel 1967 per la Car JB il loro unico singolo. Si nota l’assolo della chitarra in Piccoli Giochi, registrato al contrario. Restiamo comunque lontani dal battito beat dell'originale del gruppo di Page e soci.

Senti crescere l’erba (1967)

Persiani

I Can Hear The Grass Grow

Move

il Lato B del primo ed unico singolo de I Persiani.

Maintenant tu veux partir (1963) Petula Clark Se mi vuoi lasciare (1963) Michele Una cover al contrario per Petula Clark, per il mercato francese. L'originale era stato proiposto con grande successo da Michele (Michel Maisano) al Cantagiro dello stesso anno 1963, vincendo il girone B. Era un brano originale di Leva - Reverberi. Alle molte cover in italiano e in altre lingue di Petula Clark abbiamo dedicato uno speciale.
Quelli che hanno un cuore (1964) Petula Clark Anyone Who Had a Heart  (1963) Dionne Warwick Un celebre brano di Burt Bacharch, grande successo per la Dionne Warwick, la cantante preferita del grande compositore. Altra versione in italiano dello stesso brano da parte di Mina, che l'ha cantata tra l'altro dal vivo a Canzonissima nel 1965, regalando agli spettatori una notevole interpretazione, anche superiore a quella della Warwick. Corretta e anche con buona dizione italiana, cosa non facile per una cantante inglese, la versione della Clark, allora all'apice del successo.
If Ever You're Lonely (1969) Petula Clark Lontano dagli occhi (1969) Sergio Endrigo Continuando gli scambi tra italiano e inglese della prolifica cantante d'oltremanica, anche una cover da una classica canzone di Sergio Endrigo, presentata dal grande cantautore istriano al Festival di Sanremo di quell'anno, e interpretata dalla Clark per un suo LP dello stesso anno, Portrait of Petula.

Acqua sporca (1966)

Piermaurizio

Dirty Water (1966)

Standells

Testo e adattamento italiano di Adda e Giacotto. Disco Durium. Unico singolo per Piermaurizio, con una discreta versione di un autentico brano beat degli americani Standells. Simile l'arrangiamento (anche se meno incisivo), stesso titolo, ma testo diverso, nessun sogno nell'originale, ma storie concrete di vita.
Ciao ciao (1965) Pilade Bye Bye Love Everly Brothers Cover per il retro del primo disco di Pilade (Lorenzo Pilat) con il Clan (Ciao!Ragazzi, CR 01001). Pilade è più famoso come autore che come cantante al seguito del Clan di Celentano. E' l’autore tra l'altro di Nessuno mi puà giudicare, che lancia alla grande Caterina Caselli, Alle porte del sole che vince con la Cinquetti Canzonissima 73, Finche la barca va e Non illuderti mai di Orietta Berti.
La mia ciccia (1966) Pilade Summertime Blues Eddie Cochran Altro singolo nell'anno successivo per Pilade (Ciao!Ragazzi, CR 01016).
La scaletta (1963) Pino Donaggio Take Me To Your Ladder (1960) Buddy Clinton Anche un compositore e cantautore come Donaggio ha avuto le sue cover. Questa, con testo suo, è stata pubblicata su un singolo su 45 giri con Un’Isola Per Gli Innamorati sul lato B (Columbia SCMQ 1708, settembre 1963. Gli autori del brano originale erano  Burt Bacharach e Bob Hilliard e l'interprete era Buddy Clinton, cioè il compositore di molte canzoni di successo Clint Ballard Jr. che ad inizio carriera, impegnato anche come cantante, aveva adottato questo nome d'arte.

L'ora del fucile

Pino Masi

Eve Of Destruction

Barry McGuire

Leggi la storia della "versione" italiana.

Ci piace star così

The Planets

Bumble bee

Searchers

Testo italiano di Gianni Boncompagni.

Sono una roccia

The Planets

I Am A Rock

Simon & Garfunkel

Versione alternativa a quella dei Memphis, contenuta nel primo LP dei Planets. Versione italiana di "Danpa".

Puoi farmi piangere

The Planets

I Put a Spell on You

Screamin' Jay Hawkins

L'originale è uno standard che ha avuto molti interpreti. Memorabile la versione di Nina Simone.

Perché te ne vai

The Planets

Just Like Me

Paul Revere

Testo italiano di Nistri.

Nessuno potrà ridere di lei

Pooh

Till The End Of The Day

Kinks

Anche il gruppo che diventerà poi il numero 1 della musica pop italiana per decenni, ha avuto inizi beat.

Quello che non sai

Pooh

Rag Doll

Four Seasons

 

Vieni fuori

Pooh

Keep On Running

Spencer Davis Group

Primo 45 giri e primo successo dei Pooh (#15 hit-parade). Dallo stesso brano originale del gruppo inglese (nel quale debutterà Stevie Winwood) anche la canzone di protesta di Evy "L'abito non fa il beatnik".

Barbara Ann (1966) Pop Seven Barbara Ann Beach Boys Un'altra cover oltre a quella più nota dei Jaguars per il classico dei Beach Boys. Alla voce con i milanesi Pop Seven un Roberto Vecchioni ad inizio carriera.

Un uomo rispettabile (1966)

Pops

A Well Respected Man

Kinks

Una delle prime vere canzoni di "protesta" (ironia sui valori borghesi), la traduzione italiana è quasi fedele, almeno nelle intenzioni. Negli anni '80 la cover è stata ripresa anche dal gruppo bolognese di revival beat "Gli Avvoltoi".
Del gruppo italiano dal nome profetico si ricorda solo questo singolo, il retro si chiamava "Lalla Chicchi".

Lalla Chicchi

Pops

No Response

Hep Stars

Lato B di "Un uomo rispettabile". Cover di un successo internazionale del gruppo beat svedese Hep Stars, composta dal tastierista del gruppo Benny Andersson, che poi diventerà famoso come uno dei quattro membri degli ABBA, lo storico gruppo pop 2+2 (due uomini e due donne) svedese.
Traduzione ovviamente piuttosto libera.

Il tuo diamante

Procol Harum

Shine On Brightly

Procol Harum

Versione per il mercato italiano di un altro brano del gruppo diventato popolarissimo anche da noi grazie al primo brano di rock sinfonico, apripista del progressive: "A Whiter Shade Of Pale" ("Senza luce").

Fortuna 
(1968)

Procol Harum

Repente Walpurgis

Procol Harum

Fortuna era il classico cavallo di battaglia e pezzo di bravura di tutti i complessi amatoriali anni '70 con organo Hammond (in Italia Farfisa). Si trattava di un brano solo strumentale, la "versione italiana" riguardava quindi solo il titolo. Per tale "contributo" il paroliere italiano (Dossena) è citato sul disco e probabilmente ha ricevuto e riceve i contributi SIAE (come viene notato puntigliosamente nel sito ufficiale dei Procol Harum).
Il successo di questo brano ha fatto da apripista al grande seguito che ha avuto il genere progressive in Italia negli anni '70 (ELP, Genesis, Gentle Giant, Renaissance, ecc.)

Bambina sola

Profeti

You're A Lonely Girl

Grass Roots / Barry McGuire

Un brano di P.F.Sloan per uno dei primi successi dei Profeti

Rubacuori (1967)

Profeti

Ruby Tuesday

Rolling Stones

Nonostante il buon successo della versione originale, gli Stones erano molto popolari in Italia, ebbe un buon riscontro anche la gradevole versione dei Profeti, su testo del solito Mogol. Testo ancora una volta distante dall'originale (vedi link).

Sole nero (1967)

Profeti

Call My Name

Them

Lato B di "Rubacuori".

Ho difeso il mio amore (1968)

Profeti

Nights in White Satin

Moody Blues

La prima versione, anche in questo caso ampiamente travisata, del successo dei Moody Blues, che sarà proposto anche dai Nomadi, con maggiore successo.

Gli occhi verdi dell'amore (1968)

Profeti

Angel Of the Morning (1968)

Merrylee Rush & The Turnabouts /
P.P. Arnold

L'originale, composto dal cantautore americano Chip Taylor, è stato portato al successo la prima volta da Merrylee Rush (#4 in USA nel '68). Pat Arnold era invece una giovane corista di colore nel gruppo di Ike & Tina Turner e che, in occasione della prima tournee in USA dei Rolling Stones, dove Ike & Tine Turner fecero da gruppo di spalla, aveva conosciuto Mick Jagger intrecciando, pare, anche una relazione con lui. Sta di fatto che, con l’aiuto del manager degli Stones Loog-Oldham ha inciso un'altra esecuzione (più soul ma aggravata da un arrangiamento eccessivo) di questo brano, assieme al classico degli Stones As Tears Go By, ottenendo un discreto ma breve successo in UK. Da noi di solito arrivava prima la versione UK, ma l'arrangiamento dei Profeti (grande successo in Italia) ricorda più il brano inciso in USA dalla Rush. Molte altre versioni di Angel Of The Morning da Nina Simone, Bonnie Tyler e soprattutto Juice Newton, una cantante country USA che, nel 1981, ha riportato questo bel brano al primo posto nelle classifiche americane. Versione italiana del tutto differente dall'originale anzi, opposta nel significato.

La mia vita con te
(1969)

Profeti

Reputation (1968)

Shy Limbs

L'originale di questa canzone ben interpretata ed eseguita dai Profeti era un brano in stile "Procol Harum" di un gruppo inglese attivo tra il 1968 e il '69. Gli Shy Limbs erano Andrew McCulloch (batteria), John Dickinson (tastiere e voce), Malcolm Brasher (basso e voce) e Greg Lake (chitarra e voce solista). In questo brano però alla voce non era impegnato il futuro chitarrista degli ELP. Sul retro del disco inglese un altro minor-hit del gruppo: Love, con Lake alla voce.

Non si muore per amore (1970) Profeti Take To The Mountains (1970) Richard Barnes Richard Barnes era il front-man di un gruppo inglese non notissimo, i Quiet Five, e con questo brano super-romantico aveva iniziato la sua carriera solistica, raccogliendo un minor-hit in UK a cui seguì Go North. Ovviamente del tutto diverse le parole della versione italiana, ma si parla sempre di un amore che finisce.

Un giorno come un altro (1970)

Renato dei Profeti

First Of May (1969)

Bee Gees

L'originale è tratto dal migliore album dei Bee Gees, il monumentale e creativo doppio LP "Odessa" del 1969. La cover dei Profeti era inserita nel LP "Innamorato..." del 1970, pubblicato a nome Renato dei Profeti, come le altre che seguono. L'album conteneva anche le altre cover uscite in precedenza come Profeti (Angel Of The Morning, ecc.). A chiusura dell'album ovviamente il grande successo dell'ex front-man del gruppo, Lady Barbara, che era però un brano originale, di Bigazz e Totò Savio.

Il mio fiore nero (1970) Renato dei Profeti Girlie Peddlers  
Solo (1970) Renato dei Profeti Mr. Lonely Buddy Greco  
Esaurimento (1970) Renato dei Profeti The Windmills Of Your Mind Noel Harrison  
Il ponte (1970) Renato dei Profeti Bridge Over Troubled Waters Simon & Garfunkel  
Gocce di pioggia (1970) Renato dei Profeti Raindrops Keep Fallin' On My Head Burt Bacharach  

Era bella
(1971)

Profeti

Nothin' Rhymed

Gilbert O'Sullivan

Una versione se possibile ancora più romantica e strappacuore di quella dell'originale. Bisogna ammettere però che la voce del cantante dei Profeti è molto più adatta di quella di Gilbert O' Sullivan per rendere efficace la canzone. Totalmente infedele il testo italiano.

Caldo amore (1971) Profeti Hot Love (1971) T.Rex Sul lato B una cover dal primo singolo dei T.Rex di Marc Bolan a raggiungere la n.1 nella Top-10 inglese. Testo italiano ormai libero dalle censure anni '60, che inizia con "Se ti trovassi in un prato col vestito bagnato ...". Più esplicito di quello inglese che era tutto basato su giochi di parole.
Prima notte senza lei (1971) Profeti We Will Gilbert O'Sullivan Ancora ispirazione da Gilbert O'Sullivan per il successivo singolo dei Profeti nel nuovo decennio.
L'amore mi aiuterà (1972) Profeti Starman David Bowie Ultimo singolo dei profeti primo periodo e ancora una cover da un grande successo inglese, questa volta conosciutissimo anche da noi. La stagione delle cover era ormai decisamente tramontata.
Lo sai domani che faremo (1964) 4 di Lucca Surfin' USA Beach Boys I 4 di Lucca avevano iniziato a suonare ed incidere, con la più paludata definizione di "quartetto", già dagli anni '50, come gruppo jazz. Vito e Giovanni Tommaso (poi bassista e fondatore dei Perigeo), Antonello Vannucchi e Giampiero Giusti all'inizio degli anni '60 iniziano anche a pubblicare brani beat o surf come questo, che ha avuto all'epoca un discreto riscontro.
Blue Beat (1965) 4 di Lucca Blue Beat Beazers Disco Ariston Ar 027. Discreta esecuzione del quartetto, ma soffre molto il confronto con l'originale, uno dei brani preferiti dai mods (quelli veri) eseguito da un gruppo dove alla voce c'era il potente Chris Farlowe, futuro protagonista del R&B britannico con il successo planetario Out Of Time.
Barbara Ann (1966) 4 di Lucca Surfin' USA Beach Boys Ancora i Beach Boys in un loro super classico, già proposto in Italia da altri, tra cui i Jaguars, per il successivo singolo, ora per una diversa etichetta, la Jolly.

Ricordando te 
(1966)

Quattro Satelliti

The Crying Game (1964)

Dave Berry

Versione italiana dello smash-hit del cantante inglese, ripreso e tornato alla popolarità come tema del film "La moglie del soldato".

 

Note

   
  Scaletta dell'LP Paul Anka in Italiano (1963)

01) Piangerò Per Te (Crying in the wind) (Mogol-Anka)
02) Balla Con Me (Dance on little girl) (Spiker-Anka)
03) Crazy Love (Pallesi-Anka)
04) Eso Beso (Mogol-Anka)
05) Ora Triste (It's time to cry) (Devilli-Anka)
06) Dimmi subito di si (Tonight, my love tonight) (Spiker-Anka)
07) Abbandonati, Amore (Put your head on my shoulder) (Devilli-Anka)
08) Voglio Sapere (I'd like to know) (Devilli-Anka)
09) Ogni Giorno (Love me warm and tender) (Devilli-Anka)
10) Diana (Panzeri-Anka)
11) Non E' Finita (Don't ever leave me) (Devilli-Anka)
12) Chitarra, Vino E Amore (A steel guitar and a glass of wine) (Mogol-Anka)
13) Sei Nel Mio Destino (You are my destiny) (Bertini-Anka)
14) Cinderella (Spiker-Anka)
15) Non Giocar Con L'amore (Don't gamble with love) (Testoni-Anka)
16) Ogni Notte (Every night) (Mogol-Anka)

Scaletta dell'LP Paul Anka a casa nostra (1964)

01) Ogni Volta (Rossi-Robifer)
02) Il Tuo Compleanno (Migliacci-Anka)
03) Eh, Brava (Migliacci-Anka)
04) Parliamo Ancora (Migliacci-Anka)
05) Cercavo Proprio Te (Rossi-Anka-Sherman)
06) Domani Prendo Il Primo Treno (Rossi-Anka)
07) Oggi No, Domani (Rossi-Anka)
08) Hu, Hu (Migliacci-Anka)
09) Gli Amici E Tu (Rossi-Anka)
10) No, Non Mi Puoi Lasciar (Rossi-Anka)
11) Stasera Resta Con Me (Rossi-Anka)
12) Un Ricordo Per Me (Bardotti-Enriquez)

Scaletta dell'LP Neil Sedaka italiano (RCA Victor LSP 10140 - 1963)

Lato A
01) I tuoi capricci (Migliacci - Enriquez)
02) Quando sorridi così (Fersen - Enriquez)
03) La terza luna (Migliacci - Enriquez)
04) Adesso no (Meccia)
05) Finche vivrò (Bertini - Greenfield - Sedaka)
05) Il cielo ti ha creata per me (Rossi - PallescPi)

Lato B
01) Tu non lo sai (Pallesi - Greenfield - Sedaka)
02) Non cercare un'altra bocca (Gentile - Greenfield - Sedaka)
03) Il re dei pagliacci (Amenni - Greenfield - Sedaka)
04) L'ultimo appuntamento (Migliacci - Enriquez)
05) A 16 anni tu vuoi amare (Bardotti - Ronnye - Grosman)
06) Se c'è un paradiso (Migliacci - Enriquez)

Scaletta dell'LP di Neil Sedaka Smile (RCA LPM-10181 - 1966)

01) Ricordando (Fumo Negli Occhi) (Smoke Gets in Your Eyes) (Jerome Kern - Otto A. Harbach - Nomen)
02) Un'ora sola ti vorrei (Umberto Bertini - Marchetti)
03) Na sera 'e maggio (Pisano - Cioffi)
04) Questa notte saprò (Again) (Nisa - Devilli - Newman - Cochran)
05) Estrellita (Ardo - Ponce)
06) Cantando con le lacrime agli occhi (Vittorio Mascheroni - Mario Panzeri)
07) Sorridi (Smile) (Ardo - Charlie Chaplin - John Tuner - Geoffrey Parsons)
08) I' te vurrìa vasà (Russo - Eduardo Di Capua)
09) Arcobaleno (Over the Rainbow) (Devilli - Harold Arlen - E.Y. Harburg)
10) Tu musica divina (Alfredo Bracchi - Giovanni D'Anzi)
11) L'amore è una cosa meravigliosa (Love Is a Many Splendored Thing) (Devilli - Sammy Fain - Paul Webster)
12) Sì amore (All the Way) (Giancarlo Testoni - Abbate - Jimmie Van Heusen - Sammy Cahn)

   
  Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria
   
   

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