Mondo Beat. Le testimonianze dei protagonisti

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Le testimonianze:

Golden Boys (Vercelli), Dandies, Cliffters (Forlì), Moto Perpetuo (Torino), The Holls (Padova), La Troupe, L'Equipage (Catania), Il Fungo cinese (Bari), Vanguards (Roma), Voo-Doo (Milano), Scheletri (Brindisi), Mat 65 (Bergamo), Titani 67 (Aveliino), Onde (Napoli), Mecarf (Milano), Fosters (Forlì), Messina Beat, Avellino Beat, Rubins (Avellino), Avvoltoi (Messina),  The Lazies (Catania), Il Punto (Roma), Medicei (Firenze), Purghe elettriche (Forlì), Grilli (Verona), Aedi (Enna), Pipistrelli e Phafer (Mestre), Adelfi (Enna), Nematelminti (Padova): scheda e foto, Ranger Sound, Ragazzi dai capelli verdi, Colony, Fender, GB Group, Quentrials, Il Barone rosso, Troupe '70 (Padova), Gli Stati d'animo al concorso Davoli, Discepoli (Pisa), Gruppi Beat a Forlì, Stati d'animo (Torino), Ragazzi di Strada (Venezia), The Sidesmen (Napoli), Solitari (Padova), Esuli (Genova), Dragsters (Modena), Lords (Palermo), Vichinghi (Cremona), Le Blande Figure (Modena), Ambiziosi (Palermo), Giuliano e i Bengs (Verona), Fratellini (Firenze),  Coos Berryes (Catania), Woom (Bergamo), Blue Boys (Venezia),  Mac Cabs (L'Aquila), Capostipiti (Vercelli),  Calze Nere (Avezzano), Discepoli (Riccione), Hopopi (Venezia), Piedi Neri (Torino), Ribes (Pavia), Cactus (Pesaro)

I complessi beat:

Elenco per geografia / Elenco in ordine alfabetico / Elenco discografico

Sui complessi vedi anche: 

I gruppi più noti / Le altre schede in breve / I nuovi inserimenti / Covers: la lista / Covers: il menu / I concorsi Davoli / Il Cantagiro del '66 / Verona Beat / Padova Beat / I complessi beat oggi

Le interviste:

Silvio Settimi (Jaguars), Ferry Sansoni (New Dada), Santino Martoscia (Generali), Ghigo Agosti (Ghigo e i Goghi), Roberto Guscelli (Satelliti), Gino Verduci (Daini), Franco Capovilla (Delfini), Dario Capelli (Chiodi), Joe Di Dio (Gerol's), Mimmo Seccia (Ragazzi della Via Gluck)

Sugli anni '60 vedi anche:

Le trasmissioni radio/TV (Bandiera gialla, Per voi giovani, Speciale per voi) / I locali (Il Piper Club, I night club) / Beatles e Rolling Stones / Le canzoni di protesta / I testi delle canzoni / Le copertine dei dischi / Bibliografia Beat / Dove trovare i dischi beat

 

Le testimonianze dei protagonisti

     

(78)

Da Eno riceviamo una segnalazione su un gruppo piemontese che non era presente nei nostri elenchi: "Vorrei segnalare un gruppo attivo dal 1967 al 1973 circa in Valsesia (Vercelli) The Golden Boys. FORMAZIONE: Gianni Festa - tromba (solo i primi 2 anni), Giuseppe Soldo - batteria, Carlo Borin - voce (per un breve periodo sostituito da Renzo Vietti), Remo Costadone - chitarra, Carlo Costadone - basso, Angelo Costadone - organo. REPERTORIO: misto italiano internazionale. ESIBIZIONI: al locale Totem di Scopa, Parco D'Adda di Varallo e in generale tutta la Valsesia (tantissima attività dal vivo, per parecchi anni tutti i sabati e domeniche). Non risultano abbiano pubblicato dischi o demo."

18/02/2010

(77)

Da Paolo Medici riceviamo una segnalazione su un altro gruppo chiamato Dandies, dopo quelli noti in Piemonte, nel Veneto e in Abruzzo: "Tra i gruppi degli anni 60 vorrei ricordare I Dandies di Cattolica (allora provincia di Forli, adesso sotto Rimini), in contemporanea degli Aratari, che hanno partecipato anche a vari concorsi allora, come sapete, molto in voga, con Pippo Baudo e più volte con Mike Bongiorno, e si esibivano nei vari locali della Romagna e del Pesarese. Eseguivano (come tanti gruppi di allora) un po' tutti i generi che andavano nei locali : Beat, Rhythm & Blues, e i brani che andavano nei locali da ballo per i giovani. Il periodo di attività è verso la fine degli anni '60 (circa 1967-1970). Nella foto (cliccare per ingrandire) i Dandies partecipano ad un concorso presentato da Mike Bongiorno a San Marino nel 1968.

13/02/2010

(76)

I Cliffters - Preghiera - 45 giri CBSDa Sergio Bandini, uno dei componenti del gruppo, riceviamo dettagliate informazioni sui Cliffters: "I componenti dei Cliffters che hanno inciso il 45 giri Preghiera / La fretta di arrivare sono Renzo Tortora (chitarra), Pasquale Venditto (batteria), Uberto Saragoni (organo), Gilberto Giusti (basso) e Sergio Bandini (voce, e unico ravennate fra tutti quelli che hanno partecipato alle varie formazioni del gruppo). Questa formazione con Gabriele Biondi che sostituì Giusti al basso, fece da spalla, insieme ad altri, a Jimi Hendrix al Palasport di Bologna nel 1968 e partecipò al Cantapiper nel 1969. Quando sono entrato nel gruppo, nell'ottobre del 1967, i Cliffters esistevano già da un paio d'anni e cercavano una voce solista e io provenivo da I Bizantini, un complesso di Ravenna, la mia città. Mi aggiunsi quindi a Venditto (batteria e voce), Tortora (Chitarra e voce), Saragoni (organo e voce) e Giusti (basso). L'anno successivo Giusti fu sostituito da Biondi al basso. Questa formazione è andata avanti fino al gennaio del 1970 quando io smisi l'attività di cantante e Biondi fu sostituito da Alberto Solfrini. I Cliffters continuarono ancora per qualche anno poi sciolsero la formazione e Tortora e  Venditto confluirono con altri nei Forum LIVII e, successivamente, formarono con Nico di Palo dei New Trolls, gli Ibis. Ti invio le foto di copertina del disco (da sinistra: Pasquale Venditto, Renzo Tortora, Gilberto Giusti, Uberto  Saragoni e Sergio Bandini) e una scattata al Cantapiper con Gabriele Biondi in primo piano.

I Cliffters alla manifestazione itinerante Cantapiper del 1969

19/12/2009

(75)

Da Roberto Fois, uno dei componenti del gruppo, riceviamo notizie su una formazione dei primi anni '70, Il Moto Perpetuo: "Il complesso Moto perpetuo nasce nel 1972, in provincia di torino. Componenti: Roberto Fois chitarra basso, Pino Panetta chitarra, Oreste Golfré tastiere, Franco Corfinibatteria. Hanno pubblicato su 45 giri: Corri coniglio / Ritorno a casa, passato nella trasmissione televisiva "Scacco al re" del 1973, presentatore Ettore Andenna. Nello stesso anno incisione del 45 giri El bimbo / In dulce giubilo.

05/11/2009

(74)

Da Giordano Melchiorri, il fondatore dei Rubber Soul di Padova, riceviamo alcune precisazioni su questo complesso e nuove informazioni sul gruppo a cui ha dato poi origine a fine anni '60, The Holls. Ulteriori notizie sulla pagina dedicata a Padova Beat.

13/11/2009

(73)

 

Da Sergio Asciutti riceviamo molte interessanti notizie su Catania Beat: "Nella città di Catania un grande fermento musicale si avverti negli anni dal 1965 in poi. Ricordo tanti gruppi molto preparati tra questi La Troupe con Salvo Sica alla tastiera, Elio Verga al Basso, Tony Messina alla batteria, Gil Negretti al sax, che riuscivano a fare dei meravigliosi cori con le voci in uno alla voce solista.
Un altro importante gruppo musicale molto richiesto dal pubblico catanese è stato L'Euipage, di cui facevano parte Sergio Asciutti all'organo Farfisa De Luxe, il grande amico Uccio Arculeo, alla chitarra Zerosette, al basso Sandro Avitabile ed alla batteria il mitico Tony Messina, entrato nel gruppo allo scioglimento della Troupe. Questo gruppo si distingueva per la fusione delle voci nei cori e la voce solista dell'eclettico Tony Messina, che riusciva ad imitare in maniera perfetta Fred Bongusto, Franco Califano, Tom Jones, ecc. Quello era il periodo in cui la gente amava ballare con le orchestre dal vivo. L'Equipage si esibiva a ritmo continuo nei nigth della riviera di moda in quel periodo e cioè "Al Castello" ai "Faraglioni" nei club Service alla "Jonica" al "Club della Stampa" ed allo "Yachting" alle "Terme di Acireale" alla "Fazenda" alla Villa di Zafferana, per tutta l'estate del 1968. Poi il gruppo si è sciolto causa servizio militare e la laurea di un po' tutti i componenti,oggi affermati professionisti. Qualcuno di loro (Sergio Asciutti ed Uccio Arculeo), superati i sessant'anni ha ripreso in mano gli strumenti e non esita ad esibirsi in qualche concerto jazz. Oggi la formazione evolutasi negli anni sotto il nome di Aetna Jazz si propone al pubblico con sonorità soft molto lontane dagli anni '60 ma con rinnovata passione ed ardore."

15/09/2009

(72)

Una sintetica segnalazione dalle Puglie da Mimmo Szost: "Voglio segnalare un complesso che ha inciso un 45 con una propria composizione. Il complesso si chiamava Il fungo cinese, era di Gioia del Colle in provincia di Bari, formatosi nel 1963 fondò in un forno il proprio locale chiamato "Piper" ad imitazione di quello più famoso di Roma, ma quasi contemporaneo. Suonò sino al '69 - '70 e si sciolse per la morte in un incidente di un componente del gruppo."

25/09/2009

(71)

 

Dal noto blog di Caveman arrivano notizie sui Vanguards, che si ricorda ancora per la riuscita cover di Mother's Little Helper degli Stones. La cover è stata pubblicata nel 1966 sul loro primo e unico singolo dalla casa discografica Losieres (Dl 3001), col titolo Libertà sorella del vento, sul retro un brano originale (Non Mi Sbagliavo); si apprende anche che l'interessante gruppo era di Roma.

09/08/2009

(70)

Riceviamo da Giancarlo Mangione notizie su un gruppo non censito di Milano: "I Voo-doo operavano a Milano tra la fine dei '60 ed i primissimi '70. Il 16-6-'70 incisero un 45 giri per la Saint Martin Record di Milano che comprendeva sulla facciata A "Ho bisogno di te" di Dizziromano - Delcomune e sulla facciata B "Male d'Amore" di Delcomune-Buie-Cobb. Posseggo il disco con la copertina originale."

08/08/2009

(69)

Riceviamo, da Mario Nicoletti, uno dei componenti del gruppo, notizie su Gli Scheletri. "Vorrei segnalare un gruppo della provincia di Brindisi che negli anni 60 era molto conosciuto in tutta la zona. Il complesso si chiamava Gli Scheletri ed i suoi componenti erano: Mario Nicoletti - chitarra ritmica e voce, Sergio Costanzo - tastiere e coro, Lino Ligorio - chitarra solista e voce, Giancarlo Nicoletti - chitarra basso e voce, Chelo Gasbarro batteria e coro. Molto apprezzati in tutta la provincia di Brindisi a meta' degli anni 60, il loro repertorio era quello dei gruppi italiani e stranieri di quegli anni. Il loro punto di forza era cantare canzoni con più voci."

27/07/2009

(68)

Da Ernesto Canfari riceviamo una testimonianza e un chiarimento sul primo trofeo Rapallo - Davoli e sulla partecipazione dei Mat 65 alla manifestazione: "La finale del 1° Trofeo Rapallo-Davoli del 1966 si svolse proprio a Rapallo (e non a Parma). Io c'ero! In realtà io ero e sono tutt'ora un amico dei Mat 65 di Bergamo, colui che ha scelto i brani che il gruppo ha eseguito alla finale del Trofeo e colui che li accompagnava nelle serate nei vari locali in cui il gruppo si esibiva (dall'inizio alla fine della loro purtroppo breve carriera musicale). Purtroppo Franco Orlandini (detto "Apache") ci ha lasciati l'8 gennaio 2000 all'età di 53 anni. Lo stesso Orlandini fu uno degli arrangiatori di Ornella Vanoni, Anna Identici, Gianni D'Errico (anch'egli deceduto giovanissimo investito da un'auto) e di altri artisti dell'etichetta Ariston; fu anche presente come direttore d'orchestra al Festival di Sanremo. Per maggiori informazioni sui Mat 65 potete leggere l'articolo pubblicato dalla rivista "RARO" (numero di maggio/giugno 1989) dove si parla anche del sottoscritto."

08/06/2009

(67)

Ancora informazioni sui Titani 67 di Avellino, ricevute da Gregorio Corrado, il batterista del gruppo: "Anche loro hanno fatto un po di storia Avellinese dal 1967 al 1972. Il loro stile manco a dirlo, è della più pura linea di Liverpool. I “Titani” Hanno mosso i primi passi nei locali avellinesi, divertendo la gioventù dorata nei tradizionali “papielli” e nei festini di rito. Poi si sono lanciati in più ardui ed impegnativi ambienti, riscotendo ovunque vibranti successi.  I Titani 67 erano: Elio Animoso (voce solista e chitarra), Enzo Arricale (voce e chit. Basso), Pino Argenio (voce e chitarra ), Nino Lombardini (chitarra solista), Gregorio (Rino) Corrado (Batteria e percussioni), Ginetto Iandoli (Tastiere, fisarmonica e pianoforte)"

05/06/2009

(66)

Da Giacomo Gatta riceviamo notizie su un gruppo ancora non censito: "Le Onde erano un gruppo napoletano del Vomero, di cui io ero il leader, attivo negli anni 1968/1974. Genere pop/rock. Hanno suonato insieme ai Battitori Selvaggi (che poi diventeranno il Balletto di Bronzo) al teatro Tenda di Fuorigrotta. Inoltre hanno suonato di spalla al gruppo Città Frontale, poi diventati gli Osanna. Il gruppo "Le Onde" nasce nel 1968. Suonava soprattutto nelle discoteche del Vomero. Il gruppo era composto da Michele Laino alla chitarra, Gianni Gambardella al basso, Pasquale Mitrano alla batteria e Giacomo Gatta alle tastiere. Il repertorio era pop/rock che andava forte in quel periodo. Suonavamo i Credence, Beatles, Beach Boys, Buffalo Springfield, Who, Rolling Stones, Eagles, Kinks, Black Sabbath, Uriah Heep, Deep Purple, Canned Heat. Si scioglie nel 1974 per dissidi sullo stile musicale. Purtroppo il materiale fotografico e' andato via con il nostro batterista che si trasferì in Canada nel 1978."

11/05/2009

(65)

Da Massimo Villa riceviamo una precisazione sui Mecarf, in precedenza indicati come "Mecaf": si tratta di una sigla, potrebbe quindi anche essere scritta in maiuscolo, e riprende i nomi dei sei componenti del gruppo milanese.

10/05/2009

(64)

Da uno dei componenti originari del gruppo, Ivan Mazzotti, riceviamo ampie informazioni sui Fosters, partecipanti e vincitori al torneo Davoli nella loro regione e pronti per una carriera nel mondo della musica: "Sarebbe bello aggiungere un tassello (vero) alla storia che sto ricostruendo. Ricordo che una Domenica dell’anno ’67 al teatro Apollo (se non vado errato) di Forlì, per il concorso Davoli, suonammo tre brani che se ben ricordo erano: Monday Monday dei Mamas & Papas, La Bomba Atomica dei Giganti e infine I Can’t Let Go degli Hollies (non sono certo di questo).
I Foster Group sul palco del secondo torneo Davoli a Forlì
Ricordo che dalla selezione di Forlì risultammo vincitori e per questo fummo inviati alla casa discografica Ariston a Modena, dove ci venne imposto un brano che non ci piacque e dopo averlo arrangiato alla nostra maniera (a Forlì), ritornando a Modena, ricevemmo il diniego dell’autore che non accettò la nostra versione rock vocale a più voci.
Della finale successiva, credo che fosse prevista a Genova o Rapallo (ma non sono assolutamente sicuro), ma solo dopo aver inciso il 45 giri, che purtroppo noi ci siamo giocati. Fummo poco lungimiranti a non capire che l’incisione del disco - anche se non di nostro gradimento - poteva essere una chiave per entrare in nuovi contesti (ma il nostro pensiero rock prevedeva spesso solo rock anglosassone con eccezione solo a favore dei Giganti - Checco Marsella è di Forlì - , Rokes, Equipe 84).
La vocazione al canto a tre voci (eravamo in quattro con formazione tastiera, basso, chitarra, batteria e tre voci) era la nostra etichetta, la nostra prerogativa.
Il nostro repertorio andava da Jerry Lee Lewis a Elvis ai Beatles, ai Mamas & Papas, agli Animals, ai Procol Harum, agli Hollies, e nei primi anni comprendeva anche brani degli Shadows, come I Want You To Want Me, That's The Way It Goes, Don't it Make You Feel Good, All My Sorrows. Solo quando non era possibile evitarlo, si suonava anche musica italiana.
Il nostro integralismo non è stato un buon consigliere e anzi ci ha penalizzato.
The Fosters di Forlì, hanno continuato a suonare la loro musica rock, a fare da apertura a gruppi più famosi come The Rokes, Gian Pieretti, Caterina Caselli e nel ’68 (dopo aver montato molte canzoni del Sergent Pepper’s – lp favoloso che ha cambiato la musica rock-pop) hanno esaurito la loro carica di gruppo, la loro convinzione di stare insieme e ognuno se ne è andato per la sua strada." (Nella foto dei Foster Group al torneo Davoli, Ivan Mazzotti è il chitarrista alla sinistra del batterista).

21/04/2009

 (63)

Da Maurizio riceviamo alcune integrazioni e revisioni sui complessi beat di Sondrio: Achei e Nuovi Achei, LSD e Virus.

18/04/2009

(62)

Da Armando D'Antonino giungono ulteriori notizie e immagini sugli Avvoltoi di Messina (da non confondere con l'omonimo gruppo revival di Bologna degli anni '80, questi sono un vero complesso anni '60) che inseriremo in una pagina a parte, e anche una ampia carrellata sui gruppi attivi a Messina Beat: "... altri gruppi attivi nella città di Messina erano: i Gens, i Punti Cardinali, The Green Rats, i G-Men, i Francescani, i Baronetti,  The Black Stones, The Blue Birds, i Consoli, i Ghepardi, gli  H2SO4,  i Martin 38, Les Pivots, The Royals, i Senatori, i Solitari, i Supermen, gli Anfibi, i Ragni".

11/03/2009
(61)

Ancora da Landa De Vito altre informazioni su Avellino Beat: "Ecco un elenco, quasi completo, di complessi presenti sul territorio di Avellino. I Bolas (attivi dal 1969 al 1970), i Corsari, I Deben's,  che incisero un 45 giri, I Pendulum, I Frenetici (gruppo nato nel 1962), I Genium, I Giaguari (attivi sin dal 1963), I Goldstar (attivi sin dal 1957 e poi sino alla metà degli anni '60), I Kolossal, I Sam and Lions (attivi fra il 1965 ed il 1966), I Reali (attivi sin dalla fine degli '60 al 1974), I Men At Work (attivi dal 1976 sino agli inizi degli anni '80), Gli Aironi (attivi dal 1968).
Gli Aironi inizialmente, si presentarono con il nome The Woods. La prima formazione era composta da: Claudio Covino (organo e voce), Mario Sibilia (chitarra e voce), Giovanni Covino (batteria); poco dopo si aggiunse il quarto elemento, Maurizio Sinatti (basso elettrico e voce) ed il gruppo si diede la denominazione "Aironi".
I Bolas, attivi fra il 1969/1970, erano formati da Mario Spiezia (voce solista e organista), Errico Fierro (seconda voce e chitarra ritmica), Francesco Carrarelli (chitarra solista), Antonio Musto (batterista), Antonio Evangelista (chitarra ritmica), Pippo (chitarra basso).
I Deben's hanno inciso un 45 giri (Signorina / Mia cara, per la casa discografica EMI). Nel complesso erano presenti Vittorio Cultrone (voce solista e chitarra basso) e Vincenzo Salineri. I Frenetici erano formati da Francesco Carrarelli (chitarra), Silvio Aquino (sax), Bruno Aquino (batteria), Sabino Maffei (fisarmonica), Guido Carrarelli (contrabasso).
I Reali (prima formazione) erano composti da: Enzo Spina (tastierista), Luigi Del Gaudio (basso), Salvatore Ricciardi (chitarra ritmica), Nando Brancaccio (voce solista), Errico Silvestri (chitarra solista), Salvatore Del Gaudio (batteria).
Men At Work (gruppo presente dal 1976 al 1981), avevano questa prima formazione:  Virgilio Mariano (tastiere), Nino Perrotta (chitarra), Gigino Silvestri (voce), Ernesto Adabbo (batteria), Antonio Iannuzzi (chitarra), Gaetano Tarantino (basso e fondatore del gruppo).
I Kolossal: Enzo Guarini (batteria), Vittorio Cultrone (basso), Alberto Malaga (sax), Mario Troisi (tromba), Ginetto Iandoli (piano).
I Pendulum: Mino Mellone (batteria), Salvatore Santaniello (flauto), Enzo Arricale (chitarra), Piero Sirignano (basso), Menotti Sanfilippo (voce), Gianni (tastiere).
Sam And Lions: Carmine Curcio (voce solista), Sabino Maffei (Chitarra basso), Guido Carrarelli (chitarra ritmica), Antonio Musto (batteria), Francesco Carrarelli (chitarra solista).
I Titani 67 (presenti dal 1967 al 1972): Elio Animoso (voce solista e chitarra), Enzo Arricale (voce e chitarra basso), Pino Argenio (voce e chitarra), Nino Lombardini (chitarra solista), Gregorio (Rino) Corrado (batteria e percussioni), Ginetto Iandoli (tastiere,fisarmonica e pianoforte).
I Goldstar (attivi sino agli inizi del 1960): Rino Galasso (chitarra), Mimì De Luca (batteria), Elvio Del Sorbo (fisarmonica), Gaetano Esposito (violino), Pastorelli, (voce)."

08/03/2009
(60)

Da Landa De Vito riceviamo precisazioni e informazioni sui gruppi attivi ad Avellino negli anni '60: "Il complesso dei Madras era di Avellino ed era presente nella città campana un altro complesso, I Rubins che accompagnarono Vincenzo Salineri nell'unico 45 giri (Un tipo strano / Viso d'angelo) inciso nel 1966 per la casa discografica PICNIC"

28/02/2009
(59)

Ancora un complesso siciliano del quale ci anticipa ricordi e documentazione Armando D'Antonino: "Con immenso piacere mi sono imbattuto nel vostro sito. Mi permetto di segnalarvi un gruppo vocale e strumentale del 1967, Gli Avvoltoi di Messina. Assieme ad altri quattro ragazzi ne abbiamo cose da raccontare ..."

28/02/2009
(58)

Riceviamo da Orazio Messina informazioni su un altro complesso attivo in Sicilia negli anni '60: "Desideravo segnalare il complesso dal nome The Lazies, attivo in Catania negli anni '65/'70. Componenti: Carlo Narcisi (chitarra ritmica), Salvo Costa (chitarra solista), Fortunato Luppino (batteria), Orazio Messina (basso), Mario Narcisi (piano elettrico). Repertorio vario, classico per quegli anni. Abbiamo fatto spettacoli in diverse città siciliane con ottimi risultati, eravamo quasi tutti diciottenni. Evidentemente aiutati negli acquisti dai nostri genitori, possedevamo un'amplificazione invidiabile. Il servizio militare e i vari matrimoni hanno influito sullo scioglimento del complesso alla fine degli anni '60"

19/02/2009
(57) Giorgio Carana degli Adelfi ci ricorda un gruppo di Roma, Il Punto, che non era nei nostri elenchi, anche perché l'attività, pur iniziata alla fine degli anni '60 nell'orbita del Piper Club, si è concretizzata su disco nei '70, nel filone progressive. Su di loro esiste una ampia scheda sul sito specializzato sui gruppi progressive www.italianprog.com al quale rinviamo per approfondimenti e discografia: "...Il Punto si formò nel 1969, per iniziativa di Alberigo Crocetta, fondatore e proprietario del leggendario Piper Club di Roma, che fu il produttore del gruppo. Anche il nome del gruppo venne ideato da lui, che riteneva che la lettera P gli avesse portato fortuna con Patty Pravo, il Piper, i Primitives. .. molti appassionati di pop italiano li conoscono per la presenza del batterista Stefano D'Orazio, che ha poi raggiunto successo e fortuna con i Pooh." La formazione era composta da Vincenzo Pagliarini (voce, chitarra, flauto), Sergio Gallinelli (organo), Mario Bertolami (basso, flauto), Stefano D'Orazio (batteria). Anche per ricordare il leader del gruppo Vincenzo Pagliarini, purtroppo scomparso prematuramente proprio a fine 2008, Giorgio ci ha inviato alcune foto inedite del gruppo (a sinistra) e di Pagliarini (a sinistra).


 

08/02/2009
(56)

Da Gino, un visitatore del sito, riceviamo una segnalazione su un altro gruppo di Firenze: "A metà degli anni 60m credo nel 67, c'era un gruppo toscano - fiorentino - che si chiamava I Medicei, che fece qualche 45 giri. Ricordo solo due titoli. Il primo è "Dolci ricordi", ed il secondo "Mille pensieri".

07/02/2009
(55)

Un altro gruppo interessante e originale sin dal nome scelto, riemerge grazie ai ricordi di Sandro Zane: "Il gruppo in questione per esteso si chiamava Sbranco e le Purghe elettriche, era conosciuto e suonava spesso a Venezia, ma loro erano romagnoli credo di Forlimpopoli (ma non ne sono sicuro). Il leader Sbranco era accompagnato nel gruppo da sua moglie che cantava e suonava il flauto traverso. Ci siamo conosciuti a Venezia nel locale La Lucciola. Era il 1967, credo. Abbiamo suonato assieme, lui provò la mia Rickenbaker ed io la sua Gibson (allora suonavo discretamente la chitarra). Erano un buon gruppo e Sbranco era un virtuoso e un patito di Frank Zappa tanto da imitarlo nel vestire e in tutto, sembrava il suo sosia e i ragazzi lo fermavano per la strada per chiedergli l'autografo. Non mi risulta che abbia mai inciso dischi e penso che abbia dovuto poi passare al liscio per continuare con la moglie nel mondo della musica)."
Ndr: Le "Purghe elettriche" sono una probabile citazione ironica delle "Prugne elettriche" ovvero "Electric Prunes" il gruppo psichedelico USA non molto ricordato ma diventato brevemente famoso in Italia per la fortunata cover dei Corvi "Sospesa a un filo", tratta dal loro brano "I Have Too Much To Dream"

09/12/2008
(54)

Riceviamo da Moreno da Verona notizie ulteriori sui Grilli: "Ho letto casualmente la pagina di beat dedicata ai gruppi veronesi e vorrei indicarti alcune cose circa il gruppo anni ' 60 dei Grilli di Verona; conosco personalmente il cantante originale di allora (che tra l'altro tutt'ora canta), che si chiama Giorgio Tezzon e ti posso confermare che loro fecero un 45 giri con titolo lato A "Oggi" (pezzo originale scritto da loro) e lato B ...il cantante non si ricorda il titolo ma ti posso dire che era una cover di una canzone straniera. Il 45 giri aveva anche una copertina con raffigurata frontalmente una foto live mentre loro suonavano, credo, in un locale di Travagliato. Loro ne videro ufficialmente solo sei copie ma non si sa quante ne furono stampate ...è da precisare comunque che il disco era più che altro un promo o disco dimostrativo, non fu mai messo in commercio e non aveva nessuna etichetta ufficiale stampata,  ma solo scritte a penna."

09/12/2008
(53)

Ancora da Giorgio Carana, notizie su un altro gruppo di Enna ancora non censito, gli Aedi: "Ad Enna prima di noi c'erano gli "Aedi" anche loro senza articolo come "Adelfi", ma si mossero solo in ambito cittadino per una loro scelta. Andavamo dietro la porta della loro sala prove per sentirli mentre ancora noi non esistevamo. Di loro solo Sebastiano Occhino cercò un lancio ma per anni fece il pendolare a Milano dove Massara gli paventava un imminente debutto, che non avvenne".

08/12/2008
(52)

Riceviamo da Sandro Zane, chitarrista (e altro) dei gruppi che ci segnala: "Volevo segnalare I Pipistrelli di Mestre. Tra le altre cose: prima cover in assoluto di due brani dei Rolling Stones ("Get off of my cloud" e "Pain in my heart") pubblicate dalla Robinson Records in italia e registrate alla Fonorama di C. Alberto Rossi, sei mesi prima che venissero importati i dischi originali degli Stones in Italia. Inoltre il gruppo dei Phafer, disco Robinson Records con due brani originali scritti da me e registrati sempre alla Fonorama. La caratteristica peculiare del solo nel brano "Dimmi la verità" sta nel fatto che lo studio provava per la prima volta un riverbero a foglia d'oro costosissimo, appena importato da non ricordo dove (forse marca Studer-Tandberg o Hangstrom, quindi dalla Svizzera o dalla Svezia), io feci da cavia, allo studio A di via Barletta a Milano."

Per chi vuole approfondire la storia del frenetico mondo beat tra Venezia e Mestre, nel suo spazio su MySpace Sandro Zane presenta un ricordo molto efficace di quegli anni. Per esempio, quanti erano questi famosi complessi beat?

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Diversi anni orsono, in attesa di esibirmi al teatro Malibran di Venezia, mi intrattenni nel camerino con Aldo Tagliapietra delle Orme e con Pino Donaggio, che quella sera erano ospiti della manifestazione per ritirare dei riconoscimenti alla carriera, disquisendo sulla musica degli anni 60, ci ritrovammo a calcolare il numero ipotetico dei complessi on the road in quel periodo nel Veneto, ne contammo a mente più di duecento, ma la nostra convinzione ci portò verosimilmente a credere che in realtà i gruppi dal 62 al 1969 siano stati più del doppio, ora ne citerò alcuni così a caldo poiché trovo significativi di quel periodo i nomi scelti dai musicisti: AMANTI - PALADINI - IMPRESSIONI - SIVA ALI BLU - GIACOBINI - SFINGI - DEGER - URAGANI - ORME - AMICI - CIAO AMICI - MODS - ROCKES - SENZA BUSSOLA - PIPISTRELLI - RINHOCERROS - BARONETTI - PHAFER - 4 DEL TESCHIO - MARGHERITE - FERRI DA STIRO - KILLERS - BOUNTY KILLERS - RANDAGI - MARDOCHELLI - MAROTTINI - VAGABONDI - LEOPARDI - SAGITTARI - TRAPPERS - ACHEI - ALLIGATORI - CYPRIPEDIUM - PURGHE ELETTRICHE - LIBRO DI ENOCH - SQUALI - QUARRYMEN - TOTO E TATI - AVENGERS - HOPOPI - RAGAZZI DI STRADA - RAGAZZI DAI CAPELLI VERDI - RANGERSOUND - TIPI BEAT - RAGAZZI DELLO SHAKE - STEAMROLLERS, la lista potrebbe continuare per un bel po',non esisteva magazzino, garage o scantinato dai quali non uscissero valanghe di suoni; e ululati strazianti per la felicità dei vicini emessi da amplificatori fatti in casa e vecchie chitarre elettrificate con il fai da te utilizzando le uscite fono delle radio a valvole, che assicuravano quasi sempre delle fastidiose scosse elettriche, gli strumenti musicali, quelli 'seri' erano per pochi fortunati figli di papà, non per i più, figli di operai o artigiani per i quali tutto si trasformava in un irraggiungibile miraggio
....
(si può leggere il seguito qui)

03/12/2008
 

Abbiamo poi chiesto a Sandro Zane il significato del nome del suo gruppo: "PHAFER non significa assolutamente niente,tutto è cominciato una notte, dopo aver finito di suonare in un locale di Treviso,eravamo affamati, chiuso da tutte le parti. Ci ricordammo che avevamo due pacchetti di WAFER alla nocciola spiaccicati che pucciammo nei bicchieri di carta che tenevamo in furgone (mitico Volkswagen, prima bianco poi rosa con la scritta Mucchio) riempiti con vino bianco dei Colli trevigiani. Il manager venne fuori con "buoni questi fafer". Da lì Phafer, breve, suonava bene, tutti gli altri gruppi del momento avevano nomi o italiani o inglesi, questo non era né carne né pesce ....."

 
(51)

Riceviamo da Giorgio Carana, chitarrista del complesso, una ampia testimonianza sugli Adelfi di Enna:
"La formazione del decollo era con Filippo Lembo - organo, flauto, sax, cori; Giorgio Carana - chitarre, voce; Mauro Signorelli - basso, voce; Gino Ingrà - chitarra ritmica; Mario Lo Gudice - batteria. Alla finale nazionale con Filippo Lembo - organo, flauto, sax, cori; Giorgio Carana - chitarre, voce; Mauro Signorelli - voce; Franco Barbarino - chitarre, cori; Tony Vasco - basso, cori; Enzo Lo Verde - batteria. In attività dal 1968 al 1972.
Attenti a quanto di nuovo arrivava attraverso i pochi mezzi di informazione (Per voi giovani, Ciao 2001, Giovani), gli "Adelfi" riproponevano brani di nicchia per quei tempi, mettendo in repertorio gli album interi dei gruppi migliori. Per primi suonarono Senza orario senza bandiera dei New Trolls, Collage delle Orme, Nice, Moody Blues, Humble Pie, Colosseum, Uriah Heep, Grand Funk, Deep Purple (In shades of Deep Purple e In Rock), Sgt Pepper ed Abbey Road, Smash hits di Hendrix, EL&P, e nel periodo beat tutto il beat da Tommy James agli Hollies ai Yardbirds, Kings ai cento e cento complessi e tutto quello italiano sia proposto dai complessi stranieri: Rokes, Renegades, Motowns, che italiani: dai famosissimi ai Gens, Stormy Six, Beans, Bertas. Furono i primi a proporre un nascente Battisti di "Prigioniero del mondo" e un Dalla di 1999 e poi Maiocchi, Pieretti, Tenco fino al repertorio da sala negli interminabili veglioni di carnevale: Dino, Michele, Leali, Showmen ...
Seguimmo anche l'onda progressive con i Gentle Giant, i Genesis, Soft Machine, Flash, Supertramp non disdegnando gli Epitaph, Atlantis, Black Sabbath. Non so per quanto potrei continuare ma erano gli anni in cui si andava poco scuola e ci si trovava già alle 9 sul vinile da fagogitare fino alle 23. E poi dimentico Santana e i Pink Floyd e i Led Zeppelin e CSN&Y e Simon & Garfunkel e i Bee Gees (quelli veri) e i Chicago, Blood Sweet and Tears e i King Crimson e "Storia di un minuto" della PFM e il Banco ma anche Garybaldi, Rovescio della medaglia, Trip, Osanna, Acqua fragile, Uno, Fossati ... non mi fermo più. Di canzoni originali ne facemmo una, "Un castello fatato" che doveva essere il lato B del famoso lato A che avremmo avuto in premio come vincita al concorso nazionale Piccola Ribalta che vincemmo nel '72. Girammo per la radio un video a Campione e a Como che venne trasmesso la sera di Natale '72 sul primo canale TV e partecipammo a tutte le serate d'onore della trasmissione oltre a trasmissioni sulla rete locale in Sicilia. Ospiti alla corrida di Corrado e in concerto prima come spalla ad Alan Sorrenti e i Camaleonti ed in seguito come ... Adelfi. Tutto finì in un baleno come avevo anticipato, quando fummo chiamati a Roma per registrare il lato B, "Un castello fatato", a Milano per il lato A: "Anima mia, li mortacci tua, aspetterò dovessi odiare queste muraaaaa .... ". Il sogno finì con un "fisico" calcio nel sedere da parte del patron Perdoni al sottoscritto, che ebbe l'ambasciata di dire che non accettavamo di cantare quella cosa li. Tornammo ad Enna con mezzi di fortuna e vendemmo la neo acquistata amplificazione Lombardi. Gli altri smisero di suonare io finii gli studi universitari militando anche in varie formazioni, ma di Adelfi ci furono solo quelli. Oggi faccio il ... solista.
"

(Nella prima foto gli Adelfi ad Enna; nella seconda foto, che ritrae i finalisti del concorso nazionale Enal a Como, nel 1971,
attorno al produttore Perdoni si riconoscono a sinistra Giorgio Carana (con jeans e maglietta marrone), accanto a lui con gli occhiali da sole la vincitrice del girone cantanti Franca Ballan. Vicino al tipo elegante si può vedere la cantante Egilda Giuliani (poi Gilda Giuliani) e accanto a lei l'altro chitarrista degli Adelfi Franco Barbarino)

23/11/2008
 

"La foto inviata è l'unica polaroid esistente con una definizione che è ottimale solo in dimensione "francobollo". Tutte le altre foto scattate durante le riprese televisive non ci sono state date così come la copia richiesta della registrazione televisiva. La copia del 45 giri (stampato) non ci venne consegnata e so che qualcuno riuscì a comprarlo, ma ora chissà dov'è."

 
(50)

Riceviamo da Gianfranco Bilato dei Nematelminti: "Relativamente ai complessi degli anni '60 preciso che i Nematelminti erano formati da: Pierluigi Lucietto (batteria), Dario Foà (chitarra solista), Mair Babad (chitarra accompagnamento) e Gianfranco Bilato (basso e  voce). La "carriera" per i Nematelminti, in un tempo dove c'era solo musica dal vero nei locali,é durata fino al 1970. Da sempre grande amicizia tra i componenti, il gruppo si é ricompattato musicalmente da cinque mesi, riprendendo per puro piacere quei temi blues che avevano reso il gruppo, per quegli anni, apprezzato, nuovo e"singolare", tanto da meritarsi degli articoli su Big, un giornale giovanile che era molto seguito in tutta Italia. (Bei ricordi)."
Per informazioni sulla scena musicale nella quale si muovevano i Nematelminti vedi Padova Beat.

03/11/2008

 

Riceviamo poi da Dario Foà, la chitarra solista dei Nematelminti, una documentazione fotografica dell'attività del complesso di Padova:


Il manifesto del gruppo, la foto ufficiale pubblicata sulla rivista Big, e il gruppo in sala prove.


Concerti del Nematelminti in un locale e al Supercinema di Padova.

19/09/2008
(47)

I Troupe '70 nascono da alcuni componenti in precedenza con Gildo Fattori e i suoi Strangers (vedi Padova Beat), sono Luciano Tortima (chitarra solista) e Paolo Giuffrida (basso elettrico), che si aggiungono ad Alberto Cavazzana (chitarra ritmica e voce) e Francesco Stoppa (batteria). I nuovi entrati sostituiscono nei Troupe '70 Gastone Pagiaro  (batteria) ed Oliviero Peci (chitarra solista e voce). Nel settembre '66 Alberto Cavazzana e Luciano Tortima lasciano la Troupe '70 sostituiti da Franco Serena, Maurizio Elponti ed Oliviero Peci (fratello di Maurizio). Il gruppo così riformato, con i "superstiti" Paolo Giuffrida e Francesco Stoppa, prenderà il nome di Ragazzi dai capelli verdi e sarà uno dei più noti della scena musicale di Padova. (Informazioni ricevute da Luciano Tortima)

12/09/2008
(49)

"La formazione dei Ranger Sound di Padova, almeno fino alla fine del 1965, era costituita da  Franco Serena, Gianni Piccinino, Antonio "Toni" Costantini, Lorenzo Ceccato, Antonio Corazzina (gemello di Giuseppe, batterista dei Solitari). Il front-man del complesso era Franco Serena, che darà origine con Paolo Giuffrida, Francesco Stoppa, Maurizio Elponti ed Oliviero Peci dei Troupe '70 ai Ragazzi dai capelli verdi. Il ruolo rilevante del front-man fa sì che in molte rassegne sui complessi beat del Veneto i Ragazzi dai capelli verdi siano indicati come un gruppo che nasce dai Ranger Sound, o addirittura nascano da un semplice cambio di nome." (Altre informazioni di prima mano ricevute da Luciano Tortima)

12/09/2008

 

 
 

 
 

 
 

 
 

Nelle foto, sempre inviate da Luciano Tortima, sono ritratti (dall'alto, prime 3 foto), La Troupe '70 al Supercinema di Padova (1966), nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova (1966) (2 foto) e a Jesolo (2 foto). Nell'ultima riga Gli Strangers in una foto promozionale e in azione al bar Racca di Padova (1966). Nell'ultima immagine Luciano Tortima oggi.

 

(48)

Altri gruppi di Padova segnalati da Luciano Tortima, che vi ha suonato negli anni '60, sempre alla chitarra solista: 1) 1962 - I Colony (Ruggero Bon pianoforte, Cesare de Micheli tromba e voce, Orfeo Lion chitarra basso, Vittorio Varotto batteria; 2) 1962 - '63 I Fender (Riccardo Benvegnù voce, Giulio Canazza, batteria, Paolo Giuffrida chitarra basso e voce; 3) 1963 - '66 Gildo Fattori e i Suoi Strangers (vedi Padova Beat); 4) 1966 - Troupe 70 (vedi nota 47); 5) Settembre 1966: GB Group, sponsorizzati dalla concessionaria Fiat Guerra & Barbiero GB AUTO (Gianni Pizzati chitarra basso e voce, Alvise Vidolin tastiere e voce, Paolo Pireni batteria; 6) I Quentrials - Gianni Ceccato chitarra basso e voce, Giuseppe Ceccato chitarra ritmica e voce, Ilario Bragotto batteria; 7) 1968 - 7'0 Il Barone rosso (e la favolosa squadriglia volante) (Ezio Ferrari tastiere e voce, Renzo Grigolon chitarra basso e voce, Adriano (?) Rampin sassofono, poi sostituito da Lorenzo Trento, Gastone Pagiaro (?) batteria).

12/09/2008

(46)

Da Ezio Girardi degli Stati d'animo altre interessanti notizie sui "concorsi Davoli" palestra, scuola e rampa di lancio per molti complessi beat degli anni '60: "Vorrei segnalare una precisazione riguardo il Concorso per complessi beat: "II° torneo - Italia beat - Gran Premio Davoli". Il concorso si svolse anche a Torino, non ricordo se il 1966 o '67 alla Sala Augusteo di via Cesare Battisti e il gruppo degli Stati d'Animo, con Ezio alla chitarra ritmica, Michele chitarra solista, Giovanni chitarra basso, Sandro voce e Sergio alla batteria vi partecipò. Di questo evento mi è rimasto il medaglione che gli organizzatori ci omaggiarono a ricordo e di cui vi invio le foto se può interessare come curiosità. Senz'altro quel pomeriggio parteciparono molti altri gruppi di Torino, ma purtroppo non ricordo i nomi (forse vi erano i Green Cats)."
Pubblichiamo anche l'indirizzo e-mail per contattare i componenti del gruppo: stati_d_animo [at] libero.it (sostituire "at" con il simbolo e-mail) e le foto della medaglia vinta nel concorso dagli Stati d'Animo.

28/08/2008
(45)

Un messaggio da Stefania Devoti: "Salve vi scrivo perché è di questi giorni la riunione (parziale) di una band famosa a Massa Carrara e Versilia (dove suonavano alla Capannina e alla Bussola) negli anni '60. I Discepoli o Daniel e i Discepoli (da non confondere con i Discepoli di Riccione o con i Discepoli della Sicilia, ndr) hanno inciso un 45 su etichetta DECCA partecipando anche a trasmissioni televisive ove si scontravano (vincendo spesso) contro la band di Giuliano e i Notturni. Attualmente alla batteria ci sono ancora il loro batterista ovvero Roberto Fiorentini di Massa e la chitarra solista del grande Lucio Lazzerini di Carrara."
Ulteriori integrazioni sono pervenute ancora da Stefania: "Il leader storico del gruppo: Roberto Fiorentini di Massa (batterista) mi ha assicurato che la denominazione scelta allora venne registrata anche dal notaio. Infatti se ci fai caso, nello stesso periodo sorse un altro complesso al sud, credo in Sicilia, che utilizzava lo stesso nome, ma fu costretto a cambiarlo in "Discepoli del Sud" per evitare liti giudiziarie.
Ti segnalo un'altra curiosità; il tastierista del complesso I Discepoli (originari di Massa), figlio del noto compositore di: Una rotonda sul mare (Faleni) purtroppo morì giovanissimo dopo un concerto che avevano tenuto in un locale della Versilia. Infatti, mentre il complesso tornava a casa con il pulmino fu investito da un'auto che uccise sul colpo il loro amico.
"

19/08/2008
10/09/2008
(44)

Riceviamo ancora da Antonio Rosetti:
"Vi invio gli ultimi dati emersi dalla mia ricerca sul beat forlivese. Il libro da essa ricavato dovrebbe essere pronto a breve.
BLIKE HOLES (1966 -1970) complesso di Faenza con un componente forlivese e molto attivo nella provincia di Forlì
BLUE BOYS complesso di Forlì attivo dal 1964 al 1967
LATIN LOVERS complesso di Forlimpopoli in provincia di Forlì formatosi nel 1968
ERMANNA MELLI E IL SUO COMPLESSO forlivesi attivi fa il 1966 e il 1969 incisero un 45 giri (Cos'è questo desiderio / Avevi ragione)
PER I FATTI NOSTRI complesso beat forlivese
POETI complesso beat forlivese
I RAGAZZI D'ORO Complesso tardo beat di Forlì formato da giovanissimi
GLI SFORZA complesso forlivese attivo dal 1965 al 1969
I SOLITARI complesso beat forlivese
ST. LOUIS complesso beat forlivese"

20/6/2008
(43)

Riceviamo due segnalazioni successive da Giovanni Roagna: "Nessuno si ricorda degli Stati d'Animo. Era un complesso degli anni '60 di cinque elementi. Suonavano abbastanza bene. Eseguivano prevalentemente brani di: Shadows, Beatles, Rolling Stones, Yardbirds. Pare abbiano anche inciso qualcosa.
Il complesso era di TORINO. Allora c'erano molti concorsi e so che ne avevano vinti alcuni, mi sembra anche alla sala "la Greffa(?) Beat" a Torino in Piazza Carignano. Ho visto sull'elenco il complesso " Green Cats". Spesso li ho visti suonare insieme. Pare fossero in amicizia.
"
 

02/08/2008
 

Alcuni giorni dopo Giovanni ha reperito altre informazioni che consentono di inquadrare gli Stati d'animo nel loro periodo di attività: "Ho acquisito altre notizie dal maestro Ezio Girardi di Pianezza che suonava negli anni 60 con gli stati d'animo, come chitarra Ritmica (anzi era uno dei fondatori). I componenti erano tutti di Torino: Sandro, voce-armonica, Michele, chitarra Solista, Ezio Girardi, chitarra ritmica; Giovanni, basso e chitarra, Sergio, batteria. In un secondo tempo il bassista prese anche il canto solista e Sandro fu sostituito con Corrado, all'organo e piano."
Nelle fotografie: tutto il gruppo mentre si esibisce al Massaua di Torino, e l'altra solo del trio fondatore e storico: Ezio Michele e Giovanni. Doveva essere la copertina di un disco con lato A: I'm Free e lato B Stoned.

 
(42)

Riceviamo da Corrado Boscolo: "Un gruppo Veneto che ha fatto da spalla a moltissimi complessi di quei tempi si chiamava I Ragazzi di strada e da qualche anno hanno ripreso l'attività. Vedi il sito: www.iragazzidistrada.com.
Per quanto riguarda concerti con altri gruppi, siamo ancora molto legati ai Royals, famosi di quel tempo, con i quali ogni tanto suoniamo ancora insieme, come tempo fa all'auditorium di Chioggia. I gruppi a cui abbiamo fatto da spalla sono moltissimi : Equipe 84, Patty Pravo, Rokes, The Renegades, Maurizio dei New Dada e Santo e Johnny, a cui abbiamo prestato anche i nostri strumenti perché nello stesso giorno accadeva che suonassero allo Shaker di Sottomarina di Chioggia (mitico locale di quei tempi) e alla sera in qualche altra sala vicina. Aneddoti ne avremmo tanti anche perché in quel periodo '68, '69 suonavamo veramente tanto, pur non essendo noti a livello nazionale. Riguardo al nome tutto dipende dal fatto che abitavamo in una via/quartiere denominato "strada nova" ecco dunque per distinguerci da altri gruppi che suonavano il nome I RAGAZZI DI STRADA (nuova).
" (Vedi anche: I complessi beat oggi)

18/05/2008

(41)

Riceviamo una segnalazione da Giuseppe Vettigli su un complesso di Napoli: "Tra i gruppi della Campania non trovo nella lista un gruppo che andava allora molto forte il cui nome era The Sidesmen, una cover band che faceva brani dei Rokes. Questo gruppo era del rione Luzzatti. Vi ho scritto questa mia perché ho visto menzionato il gruppo i Gioielli la cui cantante Pupina Gioia faceva cover della Pavone ed anche essa abitava al rione Luzzatti. The Sidesmen nell'anno '65 si esibirono allo stadio Flaminio di Roma nonché a una "Sei giorni" di Milano, riscuotendo un ottimo consenso. Il gruppo era composto da: Tonino Pagano tastiere, Gino Pagano chitarra solista e voce, Pasquale Curato chitarra ritmica e voce, Francesco Notabella batterista, Pasquale Ciampaglia basso e voce,  sostituito poi da Gianni Guida e, Aldo Vettigli voce solista."

14/05/2008
(40)

Giorgio Bresin, a suo tempo chitarrista dei Solitari di Padova, ci scrive per chiarire la storia del gruppo e l'avvicendarsi delle formazioni, e ci manda una ricca documentazione fotografica.
«Nel 1963 il gruppo denominato I Solitari aveva nella sua formazione, da sinistra (cliccare per ingrandire): Giuliano Calore (pianoforte), Franco Fontanili detto Tiger (basso e chitarra), Giorgio Bresin (che vi sta scrivendo, alla chitarra) e Franco Sasso (batteria). Calore e Sasso sono poi migrati negli Strangers di Gildo Fattori."
(A lato una foto ufficiale del gruppo in questo periodo)
 

 

02/05/2008

 

Nel 1964 entrano nel gruppo Paolo Cappellato (voce e chitarra) e Maurizio Peci (sassofono). La foto riprende una cartolina promozionale distribuita all'epoca (gennaio '64). Prima della fine dell'estate Franco Fontanili e Maurizio Peci lasciano il gruppo, Sasso viene sostituito da Pino Corazzina alla batteria, entra Fabrizio De Mattheis alla chitarra mentre Cappellato si dedica al basso e diventa voce soli.
 

 

 
 

Foto del trio di chitarre alla Capannina di Jesolo, opening band per i Ribelli di Adriano Celentano (maggio 1964). Notare nella foto le Fender Jazzmaster, una rarità nel 1964.

 

Alcuni dei Solitari sono fotografati davanti a manifesti pubblicitari di un locale allora famoso in tutte le Venezie, il Toresela di Verona (agosto 1964). In autunno Bresin lascia il gruppo, sostituito da Roberto Jacopetti.
 

Quanto alla produzione discografica, negli anni successivi al '64, quando non facevo già più parte del  gruppo, ci furono contatti dei Solitari con una casa discografica, furono registrati dei provini, ma non furono mai pubblicati.»

 

 
   

(39)

Riceviamo una segnalazione da Fulvio Cappanera, su un altro gruppo di Genova: "Mi farebbe piacere che fosse inserito, se possibile, il gruppo genovese Gli Esuli, si tratta di un "complesso", come si diceva negli anni '60, nato nel 1966 con componenti giovanissimi e che dal '69 al '72 ha girato molto in Liguria e basso Piemonte.
Oggi alcuni non suonano più mentre altri si dedicano all'insegnamento musicale, ed io, oltre che suonare per divertimento organizzo con l'aiuto di mia moglie manifestazioni musicali, la più nota è il CBE - Festival della chitarra elettrica e del basso elettrico
."
Per saperne di più si possono visitare i siti: www.cbegenova.it e www.esuli.net  (in costruzione).

21/04/2008

(38)

Riceviamo una segnalazione da Dario Spagnoli sulla scena musicale beat di Modena negli anni '60: "Sono andato nella lista dei complessi di quei tempi e se vi può interessare la mia osservazione e se per voi può essere attendibile... per quanto riguarda Modena vi siete dimenticati in primis di Romano VIII e gli Ohm, Romano era quel ragazzo che aveva sostituito Victor Sogliani e fu proprio lui a fare la voce inconfondibile di papa' e mama' poi, altra cosa, ho visto che avete messo a Modena i Sovrani ma io ricordo che il nome per esteso era Carmelo e i Sovrani che poi modificò in un inglese approssimato tipo "Sovrans"; poi c'erano gli Heremits e i Dragsters, questi ultimi li conoscevo molto bene perché ne faceva parte mio fratello; questa e' una foto dell'epoca."

(Per saperne di più su Romano VIII, alias Romano Morandi, e la sua collaborazione con la Equipe 84 si può consultare il Sito non ufficiale della Equipe 84 )

20/4/2008
(37)

Ci scrive ancora Franco Gaeta, segnalando un altro gruppo attivo a Palermo, del quale faceva parte: "Gli Ambiziosi sono rimasti in attività, credo, sino al 1963/64 ma io non ne facevo più parte. Mi è gradito, inoltre, segnalarti un'altra formazione che è stata attiva a Palermo nel 1959/60 e della quale io facevo parte. Ti allego la foto di quel complesso dal nome inflazionatissimo, "I Lords" ed eravamo: Salvino Costa, Piero Romano, Nino Anastasi, Roberto Gattuso, Franco Gaeta."

Nella foto: i Lords di Palermo ad un concerto nei primi anni '60 (cliccare per vedere l'immagine ingrandita)

18/4/2008
(36)

Riceviamo da Gian Paloschi, il batterista del complesso, la segnalazione dei Vichinghi di Cremona, che mancavano nel nostro elenco: "Il gruppo è stato in attività tra il 1959 e il 1962 e anche per una parte del '63.
Formazione: Luciano Anselmi chitarra, Nino Desirelli basso e sax tenore, Gian Paloschi drums, Giorgio Rossini piano. Tutti vocal. Repertorio: classici pezzi pop dell'epoca(vedi Celentano, Mina, ClemSacco, Renis) e pezzi jazz tradizionale e free (abbiamo suonato per mesi con Basso-Valdambrini), I Campioni, El Pasador. Tre pezzi in TV nel maggio '60 alla Domenica In di allora: "Tutti in Pista" presentato da Walter Marcheselli dalla Rai di Torino. Grandi successi alla Rupe Tarpea e Jiky Club: i giornali romani ci definirono la "nouvelle vague della musica pop",al Muretto di Alassio (c'è la nostra piastrella) e alla Capannina, alla Taverna Messicana e al Teatro Olimpia a Milano; Casinò, Capopino e Caponero a Sanremo. Incisi sei 45 giri per la casa discografica Fonola di Milano.
Ad Alassio un nostro concerto è stato registrato dalla TV inglese. Ti unisco la copertina di un mio libro che racconta la nostra storia, insieme a quelle di Mina, Buscaglione, Celentano, I Solitari e tanti altri.
" (Vedi anche la Bibliografia Beat)

17/4/2008

(35)

Ci scrive Franco Gaeta: "Desidero colmare la lacuna relativamente al complesso Gli Ambiziosi: leggo infatti che non sono note Regione e Provincia. Ebbene io ne ho fatto parte, per circa un anno nel 1960. La Regione è la Sicilia, la Provincia è Palermo e Gli Ambiziosi erano: Franco Gaeta, Gianni Giannilivigni, Silvio Faldetta e Marcello (di quest'ultimo purtroppo non ricordo il cognome)."

14/3/2008

(34)

Su segnalazione di Francesco Seghedoni, è stato inserito nell'elenco il gruppo Le Blande Figure di Modena (vedi le schede in breve per biografia e discografia del complesso emiliano).

13/3/2008

(33)

Riceviamo da Giorgio Sereni: «il nostro gruppo Last Group 2000 si era formato a Firenze ed eseguiva brani che andavano per la maggiore alla fine degli ani '60, da pezzi dei Bee Gees, Beatles, Cream, Jimi Hendrix, Spencer Davis Group, Pink Floyd, Bob Dylan, Califfi, Procol Harum, New Trolls, Equipe 84, Lucio Battisti ecc...»

20/3/2008

(32)

Riceviamo da Maurizio Mammolotti: «Sono un appassionato di beat, stiamo creando una cover band con un repertorio per meta composto da brani dei mitici Califfi e da classici del periodo. Vi scrivo per farvi i miei complimenti per il vostro lavoro e per segnalarvi un gruppo sconosciuto di Livorno dove suonava mio cugino: Il Nuovo Sistema. Hanno inciso un 45 giri nel giugno del 1970 su etichetta Perla Disc. Sul lato A la canzone la nostra storia e sul lato B il primo giorno; il genere dei due brani lo definirei un beat molto melodico. Ne hanno stampate pochissime copie.»

16/3/2008
(31)

Riceviamo da Franco Folino: «Gradirei gentilmente che inseriste nel vostro sito, questo gruppo che alla fine degli anni '60 era molto conosciuto in Calabria e particolarmente a Catanzaro. Grazie segue una breve storia del gruppo ed allego alcune foto. Grazie e complimenti per il sito che rimane un punto di riferimento per gli amanti di quel meraviglioso periodo musicale italiano.
Ulisse e le Ombre
Gruppo formatosi a Catanzaro nel 1969 dalle ceneri di altri tre famosi gruppi della città, Gli Antichi, Le Ombre e i Drops. Un ottimo gruppo che si rifaceva per certi versi ad alcune band pop-jazz dell’epoca, come i Chicago o i Blood Sweet & Tears, vista anche la loro particolare formazione: Ulisse (alias Pino Ranieri canto), Franco Folino (basso), Salvatore Celeste (chitarra), Manlio Canino (tastiere), Antonello Nicita (batteria), Ettore Capicotto (tromba), Franco Citriniti (sax tenore), Beppe Citriniti (sax Baritono). Molto conosciuti nel Sud ed in particolare in campo regionale grazie al brano “Se non avessi lei” (ben interpretato dalla voce graffiante di Ulisse) presentato al Disco per l’estate del ’70, a cui seguono negli anni successivi “Rosea”, “La delusione” (brano molto progressive), “Solo” e “Odissea” solo per citarne alcune, e tutte registrate con la Fans, etichetta della Phonotype Records di Napoli. Seguono altre trasmissioni televisive come Milledischi, Alta infedeltà (una delle prime fiction dell’epoca), X° Premio Regia Televisiva di Daniele Piombi), Rassegna di Primavera (a Poggio Bustone, con Lucio Battisti).» (Vedi la scheda e alcune copertine di dischi del gruppo calabrese)

6/1/2008
(31)

Vedi la rassegna dei complessi della Verona Beat.

20/1/2008
(30)

Riceviamo da  Giuliano Leonardi: «Giuliano e I Bengs sono nati nel 68  un complesso di Verona città e negli anni '68/'69 hanno partecipato a diversi concorsi (allora si chiamavano così) vincendoli quasi tutti. Io (Giuliano Leonardi) ero il cantante, poi c'erano due fratelli che erano i fondatori del gruppo, dei quali il più vecchio (Flavio Scandola) suonava la chitarra solista mentre il più giovane (Walter Scandola) suonava la batteria, poi c'era il basso che si chiamava Ferruccio Bianchi. A quell'epoca l'unico modo per farsi notare al grande pubblico (quello della nostra città) era partecipare ai concorsi, che in pratica erano gare di una sera fra una decina di complessi ed alla fine ne usciva uno vincitore, e noi ci siamo veramente battuti come dei leoni avendo un buon periodo di vittorie consecutive.
Mi ricordo che allora i nostri punti di forza erano queste canzoni
:
1 - Così ti amo
2 - Richiamo d'amore
3 - Ho difeso il mio amore
4 - Piccola Katy
5 - Tanta voglia di lei
6 - Senza luce
7 - L'esquimese
8 - Il vento
9 - Io ho in mente te
10 - Datemi un lacrima per piangere
11 - Visioni
12 - Io che te
13 - Concerto
14 - Che sarà
15 - La casa del sole
16 - C'era un ragazzo che come me .........

E via così con tante altre canzoni.
Una di queste sere siamo stati avvicinati da un certo sig. Salandini e tramite lui siamo stati invitati alla Davoli di Parma per un provino. Il giorno di questo provino è stato emozionantissimo ed abbiamo riscosso il consenso di tante altre persone presenti. In seguito c'è stato consegnato questo provino sotto forma di un 45 giri, che tuttora è in mio possesso e che comprendeva due canzoni: "Così ti amo" e "Richiamo d'amore" ed era marchiato PYRAL
.»

6/1/2008
(29)

Nuovi inserimenti di gruppi di Padova, seguenti la ricerca Padova Beat realizzata gentilmente da Alessio Marino della Beat Boutique 67 per il nostro sito (Condor, Craaash, Gildo Fattori e i suoi Strangers, Nematelminti, Pony Box, Royals, Rubber Soul)

6/1/2008
(28)

I Fratellini. In base a informazioni riportate sul libro di Pescetelli "Una generazione piena di complessi". I Fratellini erano il gruppo di Benedetto Miniati, attivi dal 1965 al 1969 a Firenze e in Toscana, hanno pubblicato otto singoli per varie etichette, tra cui "I maghi dello shake", incisa anche dai New Dangers.

1/1/2008
(27)

Nuovo elenco di gruppi di Perugia ricavato dalla pubblicazione Perugiarox (segnalazione di Alessio di Beat Boutique 67). Sono Elite, Galassie, Miro e i Woodoo, Perle nere, Rilevati, New, Maniaci.

1/1/2008
(26)

Vedi le schede complete di Frenetici e Scooters

1/1/2008

(24)

Molti complessi di provenienza "non nota" hanno avuto finalmente la loro collocazione geografica grazie al prezioso contributo di Alessio della Beat Boutique 67.
"Gli Arcani: forse di provenienza laziale. Barabba: bolognesi. Big Ben's: sono il gruppo successivo dei Campanino. non so dirti se siano partenopei (anche perché nella loro discografia ci sono 2 o 3 brani cantati in napoletano) o romani. Bucanieri: esisteva un gruppo della zona di Milano. Cavernicoli: Brescia. Dei personaggi: Cinque terre di Levanto. Diavoli Neri: Carpi (Modena) (prodotti da Ceccarelli dell'Eequipe 84). Fabos: tedeschi, anche se di origini italiane. Gems: Prato. Giois: non so dirti la provenienza comunque il loro successivo nome fu RED BARON e successivamente ANDREA'S RACKET. Greff 86: Parma. Nobil's: Toscana. Rags : Modena. Stylmen: Milano. Squali 66: Bergamo. I Tipi: Milano. Vascelli: Milano"

9/12/2007

(25)

Su segnalazione di Alessio di beat Boutique 67 alcuni chiarimenti sui gruppi derivati (riguardano anche l'altro elenco che comprende complessi e cantanti): «Gli Hoods e Moreno e gli Hoods sono lo stesso gruppo (Moreno era un cantante assieme al quale il gruppo suonò la base del primo singolo EP). Suonarono anche per un 45 di Lucia Biagini, in questo caso a nome Lucia Biagini e gli Hoods. I Principi invece sono due gruppi distinti. Uno è il complesso dei Principi (45 giri "Amore e dixie"). L'altro è il gruppo "Luciano e i Principi", e hanno inciso almeno due 45 giri. Luciano era uno dei cantanti della scuderia Sunset (dischi di cover da mettere sul mercato a prezzo basso) e registrò una quantità di 45 e 33. I Principi lo accompagnano in qualche brano, questo secondo potrebbe essere quindi soltanto  un gruppo da studio. I Nuovi Corvi non hanno nulla a che fare con i Corvi (il collegamento è errato). Gli Spleeping e gli Sleepings sono lo stesso gruppo. Nei Pelati non è citato anche il nome Colors (oltre a quello dei Colours). Difatti uscirono due singoli con entrambi i nomi (Colors/Colours).»

15/12/2007
(23)

I Misery Boys sono di Cagliari, come ci ha confermato via e-mail Gianni Atzeni, il leader del gruppo.

18/11/2007
(22)

Segnalazione di Angelo Buscemi dei Coos Berryes. Si può leggere tutto sul complesso siciliano sul loro sito
www.coosberryes.it

18/11/2007
(21)

I Woom erano un gruppo di Bergamo che ha iniziato le attività alla fine degli anni '60 partecipando alle finali del Nord Italia del trofeo Davoli 69 (in quella edizione l'italia era divisa in 3 zone (nord/centro/sud) e gli oro/argento/bronzo delle 3 zone si sfidavano nella finalissima) arrivando secondi e quindi accedendo con ogni probabilità alla finalissima. Nel decennio successivo attivi nello scenario progressive.
(Informazioni fornite da Alessio di Beat Boutique 67)

4/11/2007
(20)

In base a quanto pubblicato su "Una generazione piena di complessi" di Pescetelli, Gli Angeli erano un gruppo di Rieti che poi si è fuso con i Savage per dare vita a un nuovo gruppo con lo stesso nome (Angeli) che ha inciso la nota cover di I'm a Boy dei Who (Dove vuoi, etichetta Pake, 1968).
Il nucleo originario degli Angeli era formato da Sandro Gagliardi (chitarra), Bruno Traversa (tastiere), Luciano Mosca (basso), Nino Colleluori (batteria). I Savage erano Ettore Desiderio (chitarra) e Alfonso Di Berardino (voce e chitarra).

4/11/2007
(19)

Informazioni sulla scena beat di Varese ricevute da Alessandro Volpi. Vedi la scheda sui Daini in Complessi beat - Informazioni in breve e la testimonianza di Gino Verduci, il chitarrista dei Daini, sul gruppo e sulla vivace scena di Varese negli anni d'oro del beat.

28/10/2007

(18)

«I Blue Boys sono stati uno dei tanti gruppi italiani nati con il rock and roll ('58/'59) e che poi hanno abbracciato il beat, più per moda che per un vero interesse personale. Essenzialmente un gruppo da balera.
Hanno pubblicato un unico 45 giri nel 66 "I veri tipi shake" "Non restare più qui" (entrambi originali), il lato A è uno shake piuttosto sostenuto e (come ti dicevo prima!!!) dice "noi siamo fatti così / e non ci piace cambiar / non ci provate nemmeno / la moda vuole così / perciò lasciateci in pace / noi siamo i veri tipi shake!" infatti alcuni erano anche piuttosto anzianotti (25/30 anni) rispetti ai teenagers dei complessi... il beat era appunto una moda! Il retro è un lento, carino ma non lodevole...
Successivamente incidono un 45 con ROD HAGAN.
Il fatto che siano stati prodotti per la ROBINSON (minuscola casa discografica veneta) li ha resi dei 45 di rara reperibilità (stessa casa dei PIPISTRELLI, BOUNTY KILLERS...) diventando piccolo oggetto di culto....(150/200 euro).
Uno dei chitarristi lascia il gruppo prima dell'incisione del 45 giri per entrare nei BOUNTY KILLERS, incidendo il pezzo UN RAGAZZO DI STRADA (questo 45 vale circa 800 euro).
Nei primissimi anni '70 il gruppo dei BB si scioglie.»

(Informazioni di Alessio di BB67).
Sulla esperienza musicale dei Blue Boys è stato scritto il libro (The) Blue Boys (Una bella lunga storia) di Mario Dotta (Vedi la Bibliografia Beat).

1/9/2007

(17)

Riceviamo da Roberto Ranieri la segnalazione del complesso The Mac Cabs di Avezzano (L'Aquila).
I componenti erano: Gino Contessa, chitarra, Cesidio Calabrese, chitarra,  Tonino Bossi, chitarra basso, Roberto Ranieri, tastiere, Carlo Damiani, batteria. Si sono esibiti a Città Ducale (RI) insieme ai Camaleonti. (cliccare per ingrandire le foto)

23/8/2007

(16)

Riceviamo da Renzo Stefanel: "The Puppys sono di Padova e talvolta suonano ancora".

27/7/2007

(15)

Riceviamo da Aldo Flora, il tastierista del gruppo:
«
La formazione de I Capostipiti che vinse il titolo regionale piemontese 1964 era così costituita:
* Aldo Flora - Organo e voce
* Mauro Donati - Sax e flauto
* Ezio Paronuzzi Ticco - Basso
* Piero Asosti - Chitarra
* Luciano Passerella - Batteria
Il brano più apprezzato. eseguito quella sera a LE ROI di Torino fu: I BELIEVE TO MYSELF degli Animals.
Il titolo fu vinto dai MATT 64 (un quartetto mozzafiato che proponeva brani degli Animals).
Ottime prestazioni da parte di TROLLS (poi trasformatisi in NEW TROLLS), SPITHFIRES (repertorio Beatles "da urlo") e I ROLLINI (una formazione romana di matti creativi).
»

21/6/2007

(14)

Riceviamo da Massimo Parisse: «Il gruppo Le Calze nere, insieme agli Antenati è stato il più famoso della Marsica e non solo, ed ha contribuito a vivacizzare il movimento musicale del tempo con proposte coerenti con il periodo storico (cover) ed alcune proposte di brani originali. Disco: Una ragazza in due, Guarda che luna (1968). Formazione: Massimo Parisse, Giuliano Pignataro, Vincenzo D'Elia, Pino Pulcinelli, Albano Pandoli.»

 
(13)

Ancora una integrazione da Maurizio Fabbri: «con il nome Discepoli esiste un complesso anche a Riccione molto noto negli anni '60, non ha inciso dischi. Di Riccione anche Lampo e i Pigri. Di Cervia i Fabbri Brothers che hanno inciso un 45 giri dal titolo "Una estate d'amore" (1967)» (da non confondere con i Discepoli di Massa Carrara, vedi nota (45), ndr)

 

(12)

Dagli Hopopi provenivano due dei futuri componenti de Le Orme, che si aggiunsero al nucleo originario di Tagliapietra in due momenti distinti (nel 1966 e nel 1968). Si trattava proprio di Michi Dei Rossi, il batterista, e di Tony Pagliuca, il tastierista.

28/1/2007

(11)

Riceviamo da Celestino Santomauro: "Per vostra informazione tra i gruppi beat di Torino dal gennaio 1966 al 1969 ci fu il gruppo I Piedi Neri formato da Celestino Angelo Santomauro (bass/vocal), Piero "Ciuciù" Rutigliano (vocal), Vanni Martinelli (guitar/vocal), Vincenzo Pedico (Tastiere/Vocal), Enzo Minenna (batteria). Il gruppo (tutti classe 1949/1950), ad eccezione di Minenna ultimo batterista, si formò nel 1965, tutti autodidatti, vocalmente molto valido, esplorò tutto il beat straniero (dai Beatles ai Beach Boys) e il il beat italiano. Nel '68 diventò un ottima formazione di r&b con l'inserimento di Piero Giaretto (sax) senza tralasciare Hendrix e tutte le evoluzioni che la musica proponeva in quegli anni. Fino allo scioglimento avvenuto nel 1969, causa servizio militare, suonarono in Piemonte, Liguria e Lombardia con successo per il loro sound e la capacità di rispondere alle esigenze del pubblico per il vasto repertorio (la musica era diventata professione)"

15/11/2006

(10)

Riceviamo da Guido Scovino: "A Paola (Cosenza) e nel circondario negli anni 60 - 70 c'erano, tra gli altri, questi gruppi: I Gabbiani; I Mig; La Giusta Ipotesi. I Mig diventarono poi "La Società per Azioni", che per un certo periodo è stato il gruppo di Lara Saint Paul."

18/11/2006

(9)

Riceviamo da Gino Bonini: "Complimenti per tutto quello che avete fatto sul sito, volevo segnalarvi, se interessa, un complessino della fine anni 60 nato nell'oltrepò pavese (Zavattarello) composto da quattro persone, il sottoscritto Bonini Gino alla chitarra solista, Lughi Armando alla chitarra accompagnamento, Tagliani Walter al basso e Resca Luigino alla batteria. E' durato poco e naturalmente il successo è stato solo locale. Il nome era I Ribes. Dopo la separazione nessuno è rimasto nel campo musicale. Buon lavoro e Saluti Gino"

22/11/2006

(8)

Aggiornamenti ricevuti da Antonio Rosetti e derivati da una ricerca in corso sui gruppi beat romagnolo e di Forlì in particolare. Nel seguito il dettaglio delle informazioni ricevute.

31/10/2006

«Mi limito a darvi le notizie sicure al cento per cento e spero di averne di nuove in futuro. Dei complessi  presenti nell'elenco indicati come originari di Forlì sono di sicuramente di  Forlì solo i seguenti : Anime Nere, Cliffters, Fosters, Nomadi 66, Spitfires Group, Telstars e Ungry. Sono inoltre di Forlì i Baci (indicati come non noti).
a) I Manfredi sono di Faenza (Ra), I Richard's sono di Lugo di Romagna (Ra) ma con un paio di elementi forlivesi, ITitani e Killers sono di Rimini.  b) Gli Strangers (indicati come non noti) sono di Faenza (Ra). c) Sono di Forlì o di paesi del comprensorio forlivese anche i seguenti gruppi non presenti nell'elenco : Angeli Neri, Azzurri, Big Eyes,  Calabroni, Cuori, Lacrime, Lorenz, Los Gonzales, Lupi Bianchi, Marziani, Memo e i Francescani, New Lords, Profughi,Trasformisti, Silver F.V., Wanted, White Angels.»

«Hanno pubblicato dischi I Cliffters, I Nomadi 66, I Baci, i Richard's e i Lorenz e precisamente:
I BACI
Povero cane / La strada bianca - 45 giri 1968  CBS 3838 (Nisi-Checco) (con la Orchestra Iller Pataccini)
Torna / Il successo della vita - 45 giri  1969 CBS 4168
Cerco lei /scende la notte - 45 giri  1970   CBS 4772
I LORENZ
Ma con chi ce l’hai  /Che si fa’ - 45 giri 196? Video V 115 (V.Ricci/ Pinchi-Ricci)
I CLIFFTERS
Preghiera / La fretta di arrivare (Angiolini-Lo Vecchio-Vecchioni) Coll.Art. A. Baldan - 45 giri 1968 CBS 3416
RICHARD’S
Se no non fa niente (A.Testa – S.Censi) / Vado per le strade del mondo (F.Zauli- S.Censi-Pinchi) 1967 - 45 giri CGO TR 504
La strada del rimorso (L.Zanin - S.Censi) / T’ho voluto bene (M.Galdieri-P.G.Redi) 1968 - 45 giri CGO TR 504
NOMADI 66
Sangrillà / Non guardarmi così - 45 giri 1966 Fonola 1603/1604 »

(7)

In base a informazioni ricevute da Mauro Ferracci (I Perchè)

16/9/2006

(6)

Aggiornamento ricevuto da Santino Martoscia (bassista de I Generali)

(5)

I Cactus erano un gruppo di derivazione dei Nomadi PS di Pesaro (MF)

 

(4)

Dato elaborato prima delle integrazioni.

(3)

Nel caso dei complessi che utilizzavano un numero indicativo dei componenti nel nome si è utilizzata sempre la notazione in lettere, per uniformità. E' possibile che in alcuni casi, nei dischi o nel materiale pubblicitario o nel nome solitamente riportato sulla grancassa della batteria, si usasse la notazione con il numero.

(2)

La lista originale è stata redatta prima della introduzione delle nuove province. Nel caso dei nuovi contributi e integrazioni ricevute, si fa riferimento, dove applicabile, alla nuova suddivisione.

(1)

Integrazioni inserite grazie al contributo di Maurizio Fabbri (MF)

fine

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