| Cover e traduzioni |
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Cover,
il fenomeno musicale e discografico / Un'ampia lista di cover / Bandiera
gialla / Il Piper Club |
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Dagli
anni del dopoguerra il mondo della musica popolare è dominato dalla
musica anglosassone, forse solo questi ultimi anni hanno visto un parziale
ampliamento d'orizzonte, con la crescita notevole della musica latina. Di conseguenza
dal mondo anglosassone sono venuti i grandi successi da classifica e i
modelli da copiare, e lì sono andati ad ispirarsi gli autori e i cantanti
delle altre parti del mondo, Italia compresa, naturalmente. |
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Il contesto era molto diverso da oggi, l'Italia era uno dei principali mercati mondiali del disco, i 45 giri di successo raggiungevano il milione di copie ed oltre (oggi un "disco d'oro" si da' ormai a 50 mila copie vendute, un disco di grande successo dell'epoca, come per esempio "La bambola" di Patty Pravo, vendeva 9 milioni di copie). Gli italiani poi sapevano l'inglese anche meno di oggi, e quindi apprezzavano molto di più le canzoni, se cantate in italiano. Gli stessi cantanti stranieri (inclusi pesi massimi come i Rolling Stones o Stevie Wonder) erano spinti dai loro discografici a cantare versioni in italiano dei loro successi. |
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La versione italiana poteva riguardare un pezzo che era già un successo internazionale (come I’m a Believer dei Monkees o Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum), e quindi un successo garantito anche in Italia, e in questo caso poteva esservi anche una specie di gara a chi la traduceva (come Bang Bang, tradotta contemporaneamente sia dall'Equipe 84, sia dai Corvi, sia da Dalida, sia da altri minori) oppure canzoni del tutto sconosciute da noi, o magari di autori mai diventati veramente famosi in Italia presso il grande pubblico, come i Kinks dei fratelli Davies, il cui canzoniere è stato saccheggiato. |
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Non sempre i traduttori italiani
riportavano in italiano il senso del testo originale, anzi praticamente quasi
mai; a volte ne inventavano uno completamente diverso, o lo
stravolgevano ampiamente, lasciando solo alcuni elementi del brano
originale, perché la traduzione era difficile, oppure perché i
produttori erano interessati solo al tappeto musicale, utilizzato per
mandare un "messaggio" del tutto diverso. In una apposita
sezione sono riportati numerosi esempi di queste traduzioni "adulterate". |
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