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Cover anni ’60-’70. Lista commentata. Parte II

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Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / La radio / I complessi beat /  Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / Le discografie / Dove trovare i dischi beat? / Revisioni  

 Indice

Lista I: Adriano Celentano / Alpha Centauri / Angeli / Antoine / Apostoli / Armando Savini / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Bat Bat / Beans / Beati / Big Ben's / Bisce / Bertas / Blackbirds / Bigs / Bisonti / Bit-Nik / Bobby Solo / Bounty Killers / Brian / Bruno Castiglia / Bruno Lauzi / Califfi / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole /  Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli /Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marino's / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mina / Minstrels / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / New Trolls / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paola Musiani / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Pino Masi / Pooh / Pops / Procol Harum / Profeti / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wretched

       

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Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Il sole non tramonterà

Casuals

The Sun Ain't Gonna Shine

Walker Brothers

Un successo beat del momento per il gruppo anglo-italiano dei Casuals, prodotto da Gino Paoli.

Massachusetts

Casuals

Massachusetts

Bee Gees

La traduzione dei Casuals di uno dei primi successi internazionali dei Bee Gees, una specie di risposta a S.Francisco di Scott McKenzie.

Penny Lane (1967)

Castellani

Penny Lane

Beatles

Una traduzione abbastanza fedele, ma una versione decisamente moscia del successo del 1967 dei Beatles.

Sono qui con voi

Caterina Caselli

Baby Please Don't Go

Them

Uno dei brani classici del complesso beat irlandese, di grande successo in UK, nel quale iniziò la carriera Van Morrison, era la base del brano di esordio della famosa cantante emiliana, che all'epoca suonava anche il basso, con il suo gruppo, Gli Amici. Il brano venne presentato al Cantagiro del 1965, girone esordienti ma, troppo avanzato per i gusti dell'epoca, non vinse nemmeno una tappa.

Sono bugiarda

Caterina Caselli

I’m A Believer

Monkees

Grande successo della cantante emiliana, riprendeva il n.1 in USA dei Monkees, allora all'apice della fama, un brano scritto per loro da Neil Diamond.

Tutto nero

Caterina Caselli

Paint It Black

Rolling Stones

Buona versione del classico degli Stones di ispirazione "etnica" (arabeggiante), con testo sostanzialmente fedele all'originale.

Cielo giallo

Caterina Caselli

Mellow Yellow

Donovan

 

Una farfalla

Caterina Caselli

The Elusive Butterfly Of Love

Bob Lind

Il retro del brano originale, grande successo del cantautore americano Bob Lind, era Cheryl's Going Home, versione originale di Che colpa abbiamo noi.

Sciocca

Caterina Caselli

She's A Fool 

Lesley Gore

Lesley Gore era una tipica cantante per adolescenti inizio anni '60, suo primo successo "It's My Party" del 1963, prodotto da Quincy Jones (celebre anche anni dopo perché usato nella colonna sonora del film "Piccola peste"). "She's A Fool" è un suo successo dell'anno dopo.

Il volto della vita

Caterina Caselli

Days Of Pearly Spencer

David Mc William

 

L’umanità

Caterina Caselli

Sympathy

Rare Bird

 

Puoi farmi piangere

Caterina Caselli

I Put A Spell On You

Screamin' Jay Hawkins

Un brano del 1956 che è diventato nel tempo un classico proposto da molti altri interpreti. Screamin' Jay Hawkins ne è stato l'autore ed il primo interprete.

Nel 2023

Caterina Caselli

In The Year 2525

Zager Evans

Successo internazionale ripreso anche da altri cantanti, per esempio Dalida

Per chi

Caterina Caselli

Without You

Badfinger

Un successo internazionale proposto in italiano anche da Dorelli e dai Gens.

La casa degli angeli (1971)

Caterina Caselli

I am, I Said

Neil Diamond

Versione italiana ancora una volta di fantasia, in particolare gli unici angeli nella versione originale americana sono quelli nel nome della città di Los Angeles, contrapposta a New York.

Quelli della mia età

Catherine Spaak

Tout le garçons et le filles

Françoise Hardy

Cover in italiano del grande successo internazionale della deliziosa cantautrice francese, che per la prima volta metteva in primo piano i sentimenti di una adolescente e la sua difficoltà a confrontarsi con gli altri. Versione italiana di Pallavicini, una volta tanto veramente fedele all'originale.
La versione italiana non poteva essere affidata ad una interprete più azzeccata, la giovanissima Catherine Spaak, attrice e interprete proprio delle nuove ragazze degli anni '60, spregiudicate e dolci, e con una voce altrettanto esile e delicata (n.3 nel 1963 a settembre, ma dopo che l'originale aveva raggiunto la prima posizione in estate).

Ho scherzato con il cuore

Catherine Spaak

J'ai jeté mon coeur

Françoise Hardy

Retro della precedente, la scelta cadde su un altro brano della cantautrice francese.

Mes amis, mes copains (1966)

Catherine Spaak

Mes amis, mes copains (1966)

Annie Phillipe

Annie Phillipe era un'altra giovanissima cantante francese che, sull'onda del successo di Françoise Hardy (o di Rita Pavone in Italia), si rivolgeva in via  preferenziale agli adolescenti.

Non hai pietà

Cavernicoli

Pretty Flamingo

Manfred Mann

Se vuoi restare sola

Cavernicoli

Summer In The City (1966)

Lovin' Spoonful

L'originale del gruppo di John Sebastian è stato uno dei grandi successi della "summer of love" californiana. La versione italiana diventa una storia di ripicche tra lui e lei, chissà che fine hanno fatto l'estate, la città e i rumori del traffico del celebre brano di partenza.

Nel solaio dei tuoi sogni (1966) Chiodi On the Rooftop of Your Mind Mills I Chiodi erano un gruppo di Bergamo con all'attivo una intensa attività discografica e concertistica (vedi la scheda). Si tratta quasi sicuramente di una cover, ma l'interprete del brano originale non è facilmente individuabile, in molti siti è citato un certo Mills, ma dovrebbe trattarsi dell'autore.

Accendi una stella (1967)

Chiodi

I'm a Believer

Monkees

Versione alternativa a quella ben più nota di Caterina Caselli (Sono bugiarda). Testo del paroliere Pace, piuttosto lontano dall'originale, a differenza di quello adottato dalla Caselli. Il singolo dei Chiodi è uscito comunque 3 mesi dopo il disco della cantante modenese.

Mai mi fermerò (1967)

Chiodi

Homeward Bound

Simon & Garfunkel

Pubblicata sul retro (o sul lato A, la intenzione della casa discografica non era chiara) del singolo precedente.

Ti devi lavare il cervello (1967)

Chiodi

Step Out of Your Mind (1967)

American Breed

Anche in questo caso, come per "Nel solaio dei tuoi sogni", l'originale è quasi sconosciuto. Si trattava di un minor-hit del gruppo USA The American Breed, di Chicago, che raggiunse la top-10 USA nel '68 con un altro brano, Bend Me, Shape Me.

Il mondo così non va (1967) Chiodi Times Are Gonna Be Different The Loading Zone Sul lato B del singolo precedente era incisa la cover di un altro brano USA non facilmente individuabile. The Loading Zone erano un gruppo R&B con ascendenze jazz attivo in California nel '67, abbastanza noto da aprire i concerti dei Big Brother, il primo gruppo che accompagnava Janis Joplin, e dei Cream al Fillmore West. Il leader del gruppo Paul Faverso aveva indirizzato progressivamente il sound verso la psichedelia ottenendo un contratto con la RCA nel 1968, e aggiungendo come front-woman la cantante Linda Tillery. Il loro esordio su LP è del 1968 e compare in scaletta questo brano, attribuito come originale, da diverse fonti, per la versione dei Chiodi. E' possibile quindi che sia uscito nel '67 un singolo USA, arrivato non si sa come a fine '67 negli ambienti della Losiérès, la casa discografica dei Chiodi.

Per niente al mondo (1969)

Chriss & The Stroke

Golden Slumbers

Beatles

Gruppo, presumibilmente italiano, ma Chriss dalla voce sembra straniero, di 9 elementi con potente sezione fiati (utilizzata anche in alcune incisioni di Battisti, come Dieci ragazze) impegnato in una efficace versione funky di due successi dei Beatles (da Abbey Road e dal White Album).
Torno in Russia (1969) Chriss & The Stroke Back in the USSR Beatles Retro del disco precedente, pubblicato dalla Durium (Ida 7658)

You're My World

Cilla Black

Il mio mondo

Umberto Bindi

Un'altro (raro) caso di cover al contrario, l'originale italiano era del grande cantautore genovese Umberto Bindi.

Soldato universale

Claus

Universal Soldier

Donovan

Versione italiana (fedele) del celebre brano di protesta anti-militarista del cantante folk scozzese.

Non dimenticare chi ti ama

Cliff Richard

Don't forget to Catch Me

Cliff Richard

Una proposta per il mercato italiano da parte del celebre cantante pop  UK dei primi ani '60.

Chi lo sa?

Cliff Richard

On The Beach

Cliff Richard

Retro del singolo 45 giri "Non dimenticare chi ti ama".

Ti prego resta

Code

Under The Boardwalk

Drifters

L'ultimo successo dei Drifters con ancora Ben E. King nella formazione.

Hush (1968)

Colours

Hush (1968)

Deep Purple

La versione italiana del primo successo internazionale dei futuri inventori dell'hard-rock e padri putativi del metal. I Colours erano la seconda incarnazione del gruppo beat sardo dei Pelati, che avevano provato a lanciare un look troppo in anticipo coi tempi (praticamente erano quattro controfigure del commissario Montalbano).

Ragazzo solo, ragazza sola (1970)

Computers

Space Oddity

David Bowie

Vedi le note per la versione del brano proposta dallo stesso David Bowie.

Bambolina

Corvi

Any Day Now (1962)

Chuck Johnson  / Ben E. King

L'originale era un brano di Burt Bacharach.

Sono un ragazzo di strada (1966)

Corvi

I Ain't No Miracle Worker

The Brogues

I Brogues (Rozzi) erano un gruppo psichedelico della prima ora. Il brano è uno dei loro più famosi (assieme a Don't Shoot Me Down) ma non era un successo internazionale. Quindi è stata una scelta oculata dei Corvi, che ne fecero una ottima versione (traduzione come sempre molto libera). Gary Duncan e Greg Elmore dei Brogues (front-man e batterista) fonderanno poi il grande gruppo West-coast Quicksilver Messenger Service

Sospesa ad un filo (1967)

Corvi

I Had Too Much To Dream

Electric Prunes

Altra scelta originale e centrata dei Corvi, caduta questa volta su un gruppo di Los Angeles e sul suo brano di maggiore successo, un ottimo esempio di psichedelia degli inizi.

Che strano effetto

Corvi

This Strange Effect

Kinks

La canzone inglese era stata proposta anche da Dave Berry.

Bang Bang (1966)

Corvi

Bang Bang

Cher

La versione dei Corvi arrivava dopo che la versione della Equipe 84 si era già imposta. Per distinguersi era molto più tirata.

I colori

Corvi

Colours

Donovan

Decisamente eclettici i Corvi, dalla psichedelia dura dei Brogues alle delicate atmosfere di Donovan. Si trattava comunque di una cover per riempire il loro primo 33 giri.

Datemi un biglietto d'aereo (1967)

Corvi

The Letter

Box Tops

Efficace versione dei Corvi del successo internazione R&B dei Box Tops, la band del geniale ragazzo prodigio del soul Alex Chilton. The Letter fu il loro primo singolo, primo posto in USA per 4 settimane.

Questo è giusto
(1968)

Corvi

Morning Dew
(1967)

Fred Neil,
Tim Rose,
Episode Six

Retro del precedente (e molto più interessante). L'originale era un brano scritto nel 1962 dalla cantautrice canadese Bonnie Dobson, ispirato al celebre film del 1959 "On The Beach" (in Italia L'ultima spiaggia, una frase entrata poi nell'uso comune) sulle conseguenze di una guerra atomica. Brano inciso per primo da Fred Neil e poi portato al successo dal cantante Tim Rose (1966) e dal gruppo Episode Six (1967) e poi interpretato da molti altri gruppi e cantanti. La versione italiana dei Corvi cancella l'ambientazione apocalittica e allusiva e trasforma il tutto in una drammatica vicenda individuale. Curiosità: qualcuno ha scritto su un sito in modo sbagliato ("Episodi") il nome del gruppo UK Episode Six, nel quale hanno iniziato la carriera Roger Glover e Ian Gillan dei futuri Deep Purple, e su decine di siti questo gruppo, esistente solo nel mondo virtuale di Internet, compare come interprete originale.

Ama... (1969)

Corvi

Aime

Cristophe

 

No bugie no (1969)

Corvi

Confession

Cristophe

 

Vola con me Cowsills Fly With Me Cowsills Auto cover da parte del gruppo vocale, sconosciuto in Italia, scelto per presentare in coppia con i Rokes il brano Le opere di Bartolomeo al festival di Sanremo del 1968. Il brano non arrivò in finale (era piuttosto debole e poi parlava di un soggetto poco festivaliero: un operaio) e non ebbe neanche successo di vendita. Vola con me era il lato B del singolo che i Cowsills trassero da questa esperienza,

Quando un uomo ama una donna (1966)

Crazy Boys

When a Man Loves a Woman

Percy Sledge

 

Sì, credile

Crazy Boys

You Know He Did

Hollies

Un brano in puro stile beat degli Hollies di Graham Nash

Tu non sai (1967)

Cuccioli

The Kids Are Alright

Who

Traduzione italiana per un classico degli Who del primo periodo, diventato un loro inno come "My Generation". I "kids" erano i fratelli del movimento "mod" del quale i Who erano i cantori. I Cuccioli erano un gruppo di Varese che nel decennio successivo parteciparono al movimento progressive italiano con il nome "Franchi - Giorgetti -Talamo". Versione italiana assai lontana dall'originale.

Bang Bang (1966)

Dalida

Bang Bang (My Baby Shot Me Down) (1966)

Cher

La cantante di origine italiana, popolarissima in Francia, ebbe un grande seguito anche in Italia. Propose anche lei una versione del famoso brano di Cher, prima in francese e poi in italiano. In classifica in Italia a dicembre 1966 (#7) assieme a tutte le altre interpretazioni del brano di Cher. Le più vendute (ai primi posti) quelle di Cher e dell'Equipe 84, tra le prime 10 anche quella di Dalida e dei Corvi.

Mama (1967) Dalida Mama (When My Dollies Have Babies) (1966) Cher Cover di Dalida, anche stavolta prima in francese e poi in italiano, dal singolo di Sonny Bono per Cher che seguiva il successo planetario di Bang Bang. Grande interpretazione di Dalida e successo anche in Italia. Altra cover da Sonia, la leader di "Sonia e le sorelle" al debutto come solista. (Vedi il testo originale e italiano)

Un po’ d’amore (1968)

Dalida

Nights In White Satin

Moody Blues

Cover anche per Dalida dal famoso brano dei Mood Blues, con testo diverso da quello più noto adottato dai Nomadi.

Quelli eran giorni (1968)

Dalida

Those Were The Days

Mary Hopkin

Vedi le note nella versione di Sandie Shaw.

Lacrime e pioggia (1968) Dalida Rain and Tears Aphrodite's Child Sul retro del singolo con "Quelli eran giorni" un'altra cover dal primo grande successo del gruppo di Demis Roussos.

Misery

Danny Lorin

Misery

Beatles

Se mi fai pedinare

Danny Lorin

I Saw Her Standing There

Beatles

Ho in mente te

Da Polenta

You Were On My Mind

We Five / Barry McGuire

Una delle versioni minori del successo americano portato al successo in Italia dall'Equipe 84 (vedi)

Zabadak

Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich

Zabadak

Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich

Una auto cover per i mercato italiano da parte del gruppo che, oltre a vantare il nome più lungo della storia del beat (e anche poco originale, erano i nomi dei sei musicisti) è stato l'iniziatore delle contaminazioni folk, quasi un progenitore della world music. Echi della musica greca nel loro successo Bend It, di Africa in Zabadak, tex-mex nel loro altro grande successo The Legend of Xanadu.

Ragazzo solo, ragazza sola (1969)

David Bowie

Space Oddity

David Bowie

Una versione "completely unrelated" del suo grande successo, proposta dallo stesso Bowie con la complicità di Mogol.
Altra versione, con lo stesso testo, è stata proposta con un certo successo dai Computers (n.23 Hit-Parade 1970), in un 45 giri della Numero Uno, la etichetta di Mogol e Battisti. E' probabile che la prima ad uscire sia stata quella dei Computers, e che sia seguita quella del cantante inglese, che ha utilizzato lo stesso testo italiano.

Innamorati unitevi

David & Jonathan

Lovers of the World Unite

David & Jonathan

Auto-cover per questo successo inglese, più fedele nel testo di quella proposta con maggiore successo in Italia dai Motowns con il titolo "Prendi la chitarra e vai" (vedi). David & Jonathan erano prodotti da George Martin, il manager dei Beatles, e il loro primo successo fu una versione alternativa di "Michelle".

Voglio essere il tuo uomo (1965)

Delfini

I Wanna Be Your Man

Beatles

I Delfini erano un gruppo molto attivo e popolare negli anni '60. Questo è stato il loro primo 45 giri.

Tu devi ritornare da me (1965)

Delfini

Tell Me

Rolling Stones

Diversa traduzione dello stesso brano proposto dall'Equipe 84 come "Quel che ti ho dato". Lato B del primo 45 giri dei Delfini

C'è un posto migliore per noi

Delfini

We've Gotta Get Out Of This Place

Animals

Il mio dolore

Delfini

All My Sorrows

Shadows / Searchers

Retro del 45 giri "C'è un posto migliore per noi"

Quando tornerai (1969)

Delfini

Don't Forget To Remember

Bee Gees

C'è una strada

Delfini

Homburg

Procol Harum

Altra versione del secondo grande successo internazionale del gruppo inglese, alternativa a quella vincente dei Camaleonti (L'ora dell'amore)

Qualcuno forse piange

Diabolici

The Wind Cries Mary

Jimi Hendrix Experience

Tutto sommato una buona versione, da parte dei Diabolici, dello splendido e impegnativo blues del primo periodo di Hendrix.

C'è una strada

Diabolici

Homburg

Procol Harum

1-2-3 (1966)

Dik Dik

1-2-3 (1965)

Len Barry

Il mondo è con noi (1966)

Dik Dik

I Saw Her Again Last Night

Mamas & Papas

Sognando la California (1966)

Dik Dik

California Dreamin’

Mamas & Papas

Il più grande successo dei Dik Dik era la versione italiana (fedele) dell'inno alla terra della pace e dell'amore, come veniva chiamata la California nella "summer of love" del 1966, scritto da John Phillips, fondatore del quartetto vocale misto Mamas & Papas, allora ai vertici del successo.

Se io fossi un falegname (1966)

Dik Dik

If I Were A Carpenter

Tim Hardin / Small Faces

Una nota versione anche dai Rokes. L'originale era stato ripreso con arrangiamento più "beat", rispetto all'originale folk di Tim Hardin, dagli Small Faces di Rod Stewart.

Senza luce (1967)

Dik Dik

A Whiter Shade Of Pale

Procol Harum

A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum è stata proposta in italiano da molti gruppi e cantanti, di solito nella versione chiamata "Senza luce"; oltre ai Dik Dik (che ne hanno ricavato il maggiore successo): Ragazzi Italiani, Rocky Roberts, Wess, Al Bano, Fausto Leali, Ghigo (cantando in inglese, con lo pseudonimo "Probus Harlem")

Inno (1967)

Dik Dik

Let's go to San Francisco

Flower Pot Men

La più nota delle versioni del successo internazionale del gruppo inglese. Molto simile nelle sonorità e negli impasti vocali all'originale, sono spariti però completamente dal testo sia San Francisco sia i "figli dei fiori".

Windy (1967)

Dik Dik

Windy

Association

L'esquimese (1968)

Dik Dik

The Mighty Quinn

Manfred Mann

Si trattava di una canzone di Bob Dylan, proposta in anteprima dal gruppo di Manfred Mann nel 1969 con grande successo internazionale, e che sarebbe stata soltanto in seguito inserita da Dylan in un album (era "Self Portrait" del '70). Manfred Mann, il gruppo del musicista omonimo, poi attivo nel campo della musica world, e del cantante e autore Paul Jones, era ai vertici delle classifiche inglesi dell’epoca.

Confessione

Dik Dik

Pilgrims' Progress

Procol Harum

Vedi il sito dei PH

Ma tu chi sei?

Dik Dik

Bad Side Of The Moon

Elton John

E ho bisogno di te  

Dik Dik

I Need You To Turn To

Elton John

Era lei

Dik Dik

It’s Me That You Need

Elton John

La tua immagine

Dik Dik

The Sound Of Silence

Simon & Garfunkel

Anche i Dik Dik proposero una versione del famoso brano del duo americano, colonna sonora del film "Il laureato", che non ebbe però il successo della versione di Dino.

Eleonora credi (1969)

Dik Dik

The Weight (1968)

The Band

L'originale, composto da Robbie Robertson, era uno dei brani centrali dell'album di debutto "Music From Big Pink".  Versione italiana di Mogol per Ricordi, Lucio Battisti ha curato la produzione e l'arrangiamento.

L’isola di Wight

Dik Dik

Wight Is Wight

Michel Delpech

La canzone francese, successo internazionale, celebrava, in contemporanea con l'evento, il festival rock-hippy organizzato nell’isola al largo della Gran Bretagna, ideale continuazione della esperienza dell’anno prima a Woodstock. Dal punto di vista musicale era però un “lentone” del tutto asincrono con quello che si sentiva nel festival (Hendrix e compagni). Niente di comparabile alla canzone simbolo del festival americano, Woodstock appunto, scritta da Joni Mitchell e cantata da Crosby, Stillts, Nash & Young.

Torna con me sulla luna

Dino

I Saw Her Standing There

Beatles

Dino iniziò come cantante dei Kings, piacque subito ai discografici che lo indirizzarono ad una carriera solistica, come cantante essenzialmente melodico.

Cerca di capire

Dino

I should Have Know Better

Beatles

Testo italiano di Don Backy per questo brano dei Beatles proposto da Dino, ancora accompagnato dai Kings

La tua immagine

Dino

The Sound Of Silence

Simon & Garfunkel

Traduzione decisamente infedele del classico brano di Simon & Garfunkel che accompagnava i titoli di testa del film "Il laureato"

Il sole è di tutti

Dino

A Place In The Sun

Stevie Wonder

Anche Dino propose una versione in italiano del primo grande successo internazionale di Stevie Wonder.

Hey Paula

Dino e Wilma Goich

Hey Paul, Hey Paula

Paul And Paula

Unico hit di questo duo (i nomi erano in realtà Ray Hildebrand e Jill Jackson, incisero prima il pezzo come Jill & Ray, poi per coerenza con il testo cambiarono il nome in Paul and Paula). Lanciarono la moda del duo misto e la risposta nera della Motown fu la celebre accoppiata Marvin Gaye - Tammi Terrell. Inserito nella colonna sonora di Animal House.

Donna la prima donna (1965)

Dion Di Mucci

Donna the Prima Donna

Dion Di Mucci & The Belmonts

Probabilmente a seguito della proposta italiana da parte dei Nomadi di questo brano doo-woop (stile antesignano del surf) molto diverso dalla loro produzione posteriore, anche Di Mucci e i suoi Belmonts incisero una versione in italiano. Il paroliere era l'onnipresente Mogol, e sul disco il leader compariva curiosamente come "Di Muci" e, forse per le origini italiane, non se la cavava male con la nostra lingua.

Ho rimasto solo

Don Backy

What Do You Want to Make Those Eyes at Me For

Emile Ford & The Checkmates

Traduzione libera come in altre cover del Clan.

Mister Tamburino

Don Backy

Mr. Tambourin Man

Bob Dylan

In questo caso invece la versione italiana puntava a rendere in italiano il poetico e metaforico testo del capolavoro di Dylan, noto soprattutto per la storica versione dei Byrds.

Michelle

Don Miko

Michelle

Beatles

Testo italiano di Ricky Gianco per il cantautore Don Miko (Michele Bozzetti), impegnato in uno dei pochi brani dei Fab Four che potevano essere resi bene anche in italiano.

Torna a casa ragazzina beat

Elio Ciprì

She'd Rather Be With Me

Turtles

Un brano ispirato ad una delle preoccupazioni dei benpensanti degli anni '60: la ragazza che scappa di casa per andare con i capelloni. La più famosa "fuggitiva" (o presunta tale) è stata Patty Pravo.

Mi mandi via

Elisabetta

Love Is Here And Now You're Gone 

Supremes

L'originale era un efficace R&B.

Non cercare la luna

Elisabetta Ponti

N'ecoute pas les idoles

Serge Gainsbourg

Elisabetta Ponti, esordiente per caso, arrivò con questo brano soft beat al II posto, dopo il melodico Mariolino Barberis, al Cantagiro del 1965, sopravanzando cantanti noti come Caterina Caselli, che presentava il suo brano di esordio Sono qui con voi, o Sonia e le sorelle

Sha La La Lee

Elsa e i Beats

Sha La La Lee
(1966)

Small Faces

Versione italiana di uno dei primi successi (n.3 in UK nel febbraio del 1966) degli Small Faces , poi semplicemente Faces, il primo gruppo di Rod Stewart.

 

Note

Per un esaustivo indice analitico delle cover anni '60 e '70 si può consultare il sito di Gully (Guglielmo Bigatti):
La musica è felicità
.
Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria
 

Dove trovare e acquistare le canzoni beat?

I dischi e le canzoni beat si possono ancora trovare ed acquistare? Molti ci scrivono facendo questa domanda. Negli anni '80 in occasione del primo revival di quel periodo, trainato da trasmissioni TV del benemerito Red Ronnie, come Roxy Bar o Una rotonda sul mare, sono state pubblicate ristampe su CD in formato compilation dei principali successi del periodo. Alcuni dei pochi LP dell'epoca sono stati rieditati su CD, e altre compilation hanno riguardato i complessi ancora attivi (quindi praticamente i soli Nomadi) oppure molto noti (Equipe 84). 

I singoli originali 45 giri sono stati tirati in moltissime copie (milioni per i più grandi successi, centinaia o decine di migliaia anche per i successi minori) e quindi non sono rari, pur essendo andati distrutti per la maggior parte. Più rari sono i 33 giri. La vendita è iniziata già a partire dagli anni '90 attraverso mercatini specializzati e non (come Porta Portese a Roma).

Grazie al portale eBay per la vendita di usato buona parte di questo materiale è facilmente disponibile anche via Internet e, grazie all'ampliarsi dell'offerta, a prezzi più bassi e calmierati rispetto a quelli dei mercatini. Per verificare cosa è proposto in offerta è sufficiente cliccare sul simbolo accanto, registrarsi a eBay (è consigliabile, per poter attivare le ricerche automatiche, la registrazione è ovviamente gratuita), e cercare nella sezione Musica > Vinile 7" EP. Per una guida all'uso del portale eBay si può consultare la sezione del sito eBay e Amazon.

     Nel seguito sono visualizzati i 45 giri disponibili oggi su eBay:

  

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