Musica & Memoria

Cover anni ’60-’70. Lista commentata. Parte IV

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 Vedi anche   Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / I complessi beatLe copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / Dove trovare i dischi beat? / Nuovi inserimenti

 

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Alpha Centauri / Angeli / Antoine / Apostoli / Armando Savini / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Bat Bat / Beans / Beati / Big Ben's / Bisce / Bertas / Blackbirds / Bigs / Bisonti / Bit-Nik / Bobby Solo / Bounty Killers / Brian / Bruno Castiglia / Bruno Lauzi / Califfi / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole /  Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli /Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marino's / Marisa Sannia / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mina / Minstrels / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / New Trolls / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paola Musiani / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Pino Masi / Pooh / Pops / Procol Harum / Profeti / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wrteched

 

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Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Il ballo di Simone (1968)

Giuliano e i Notturni

Simon Says

1910 Fruitgum Co.

Uno dei più noti esempi di "bubblegum music", una moda parallela del '68-'69, n.1 in USA nel gennaio '68, diventata grazie a questa versione un evergreen delle sagre estive italiane.

Oggi sono tanto triste (1967)

Giuliano e i Notturni

Twenty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

Un successo anche questo brano molto più romantico, per il gruppo di Giuliano. Si registra anche un'altra versione da un gruppo chiamato "I sogni proibiti".

Ragazzina

Giuliano e i Notturni

Mendocino

Sir Douglas Quintet

Anche Giuliano e i Notturni, rimasti nella memoria per "Il ballo di Simone" si sono cimentati con questo notevole brano tex-mex, che ebbe più fortuna nella versione dei Nuovi Angeli. Testo italiano di Piccaredda.

Fumo negli occhi (1969) Giusy Romeo Smoke Gets in Your Eyes (1958) Platters Il terzo singolo per Giusy Romeo conteneva due cover di brani piuttosto noti, e seguiva i tentativi di imporsi al Festival di Sanremo 1968 (con il brano No amore) e al Festivalbar dello stesso anno (L'onda). Giusy Romeo è il primo nome d'arte utilizzato, ad inizio carriera, da Giuni Russo.

I primi minuti (1969)

Giusy Romeo

I Say A Little Prayer

Dionne Warwick / Aretha Franklin (1967)

Un brano di Bacharach (marito della Warwick, come noto) portato ad un successo ancora maggiore dalla versione R&B della Franklin. Retro del singolo precedente.

Lady Madonna

Gleemen

Lady Madonna

Beatles

Altra versione rispetto a quella di Marzio. Testo apparentemente vicino al celebre hit,  ma che in realtà travisa completamente l'originale ispirazione di Paul. Qui "Lady Madonna" diventa una specie di divinità a cui chiedere soldi, non il modello universale delle donna, che a tutte le latitudini riesce a superare le difficoltà quotidiane. I Gleemen erano il gruppo del chitarrista Bambi Fossati, e daranno vita nel '71 al noto gruppo progressive Garybaldi.

Let's live for today

Grass Roots

Piangi con me
(Shell Shapiro)

Rokes

In questo caso l'originale era la canzone italiana, che venne tradotta prima dagli stessi Rokes e pubblicata in UK e poi lanciata sul mercato americano dai Grass Roots. Tra l’altro il pezzo in questione era il lato B del successo italiano dei Rokes “Che colpa abbiamo noi”, che a sua volta era la traduzione del lato “B” del successo di Bob Lind “The Elusive Butterfly Of Love”; “Piangi con me” era scritta da Shell Shapiro, il leader dei Rokes, e da Mogol.
Let's Live For Today fu uno dei maggiori successi americani di quell'anno.

Bella Linda (1969)

Grass Roots

Balla Linda

Lucio Battisti

I Grass Roots proposero anche una versione del primo successo di Battisti. La versione americana arrivò al n.25 della classifica USA.

La casa del sole

Guidone

The House Of The Rising Sun

Animals

Una versione de "La casa del sole" non si negava a nessuno, quindi vi si cimentò anche il non dimenticato Guidone, uno dei pionieri (con Ghigo Agosti, Gaber, Celentano) del rock all'italiana.

Lombardia

Herbert Pagani

Pays Bas

Jacques Brel

Più che una cover, una trasposizione del celebre brano dedicato da Brel alla sua terra natale, il Belgio, diventato qui la Lombardia (con la quale non mancano, effettivamente, assonanze).

Fino a ieri

Hugu Tugu

Somebody To Love

Jefferson Airplane

Il gruppo pugliese degli Hugu Tugu, associato all'ala psichedelica del beat italiano (con i Fantom's, i Chewing gum, Chetro & Co, Le Stelle di Mario Schifano) proposero una versione dell'inno della "summer of love" californiana del 1966. Valida la interpretazione, un po' meno la traduzione che porta un inno hippy "peace & love" ad una scontata dimensione a due.

Mattino di velluto

Hugu Tugu

Some Velvet Morning

Vanilla Fudge / Nancy Sinatra

Sempre degli Hugu Tugu è registrata questa cover dello storico brano dei Vanilla Fudge, a sua volta una cover da un brano pop di Nancy Sinatra.

Il colore dell'amore

Hugu Tugu

The Colour Of Your Love

Barry Ryan

Barry Ryan era un musicista inglese autore di importanti successi nella seconda dei '60 assieme al fratello gemello Paul (produttore dei suoi dischi e al suo fianco come cantante all'inizio della carriera). Il suo più grande successo, assieme a questa ballata pop riproposta dal gruppo di Bari Hugu Tugu, è stata la celebre Eloise.

L'uomo del banjo (1964) Ico Cerutti Washington Square (1964) The Village Stompers Il primo disco di Ico Cerutti con il Clan. Versione italiana di Beretta e Del Prete.

Senza catene

Igor Mann e i Gormanni

Unchained Melody

Righteous Brothers

Il gruppo novarese del cantante Igor Mann (nessuna parentela con il famoso giornalista) si è cimentato in una versione italiana un po' piatta di un successo dei primi anni '60 del duo soul bianco dei Righteous Brothers, un brano tornato poi notissimo negli anni '90 come colonna sonora del romantico film Ghost con Demy Moore e Patrick Swayze al loro apice.

Io vagabondo

Igor Mann e i Gormanni

Big Time Operator

Zoot Money

L'altro successo del gruppo di Igor Mann (presentato con buon riscontro alla trasmissione TV Settevoci) era una buona versione italiana di un brano R&B del gruppo inglese di Zoot Money (Rolls Big Band); Money (vero nome George Bruno) era un pianista e appassionato di R&B che ottenne un buon successo in patria a metà anni '60.
Ovviamente nessuna relazione con la celebre omonima canzone dei Nomadi, di qualche anno dopo.

Prendi un fiammifero (1967)

Innominati

Light My Fire

Doors

Temeraria versione italiana del super classico dei Doors di Jim Morrison da parte di un gruppo, che però prende le sue precauzioni già dal nome adottato.

Non tornare mai

Iva Zanicchi

Here Comes The Night

Them

Anche Iva Zanicchi da Ligonchio è stata una ragazza beat, e ha proposto ad inizio carriera addirittura uno dei brani più tirati dei Them di Van Morrison prima maniera.

Barbara Ann

Jaguars

Barbara Ann

Beach Boys

Versione italiana per modo di dire (le parole italiane riconoscibili saranno 7-8) ma non disprezzabile per esecuzione, del capolavoro di Brian Wilson e soci, per il primo singolo del valido e sottovalutato gruppo romano dei Jaguars.

Credimi ti amo

Jaguars

Spirit of America

Beach Boys

Non si sa se è una versione ufficialmente accreditata.

Ritornerò in settembre

Jaguars

Keep An Eye On Summer

Beach Boys

Versione non accreditata (nel disco non era riportato l'autore Brian Wilson, secondo l'uso dell'epoca). Altro lato di Non sei sincera.

Il treno della morte

Jaguars

Russian Spy and I

Hunters

L'originale è il principale successo del gruppo olandese degli Hunters di Jan Ackermann.

Non sei sincera

Jaguars

Pretty Flamingo

Manfred Mann

Versione italiana per uno dei principali successi del gruppo inglese del tastierista sudafricano Manfred Mann e del cantante inglese Paul Jones.

Non ti voglio più

Jaguars

Evil Hearted You

Yardbirds

Versione fedele e musicalmente all'altezza dell'originale da parte del complesso romano, assolo di chitarra elettrica incluso (che però nell'originale non era di Clapton, che aveva abbandonato il complesso nell'occasione di questo brano troppo commerciale, a suo giudizio).

Il tempo passerà

Jaguars

Hey Girl

Small Faces

Una delle ultime cover incise dal complesso romano

Per vivere insieme

Jimmy Fontana

Happy Together

Turtles

Se decidi così (1966)

Jimmy Ruffin

What Becomes of the Broken Hearted

Jimmy Ruffin

Lo smash-hit del 1966 del fratello maggiore di David Ruffin, la voce solista dei Temptations. Ne fece lui stesso una versione per il mercato italiano, sul retro il suo successivo successo americano "I've Passed This Way Before".

Solo più che mai

Johnny Dorelli

Strangers in the Night

Frank Sinatra

Cover non molto fedele.

Hai promesso

Johnny Kendall e gli Heralds

Heart Of Stone

Rolling Stones

Il gruppo proveniva dall'Olanda e questo è stato l'unico singolo prodotto in Italia, comunque piuttosto valido.

Tu cammini

Johnny Kendall e gli Heralds

See See Rider (o C C Rider)

Tradizionale / Animals

Retro del 45 giri precedente.

La risposta

Jonathan & Michelle

Blowin' In The Wind

Bob Dylan

Anche il duo "buonista" Jonathan & Michelle, portabandiera della "Linea verde" ha proposto una temeraria versione italiana di uno dei brani più famosi del XX secolo.

L'uomo che sa

Jonathan & Michelle

Masters Of War

Bob Dylan

Seguita anche da una cover (abbastanza fedele) dell'altro grande classico contenuto nel disco di Dylan del '62 The Freewheling B.D. Canta però il solo Joanathan.

Dove andranno i nostri fiori

Jonathan & Michelle

Where Have All The Flowers Gone

Pete Seeger

.. e da una cover del celebre brano pacifista di Pete Seeger eseguita assieme ai Mat 65

Sei contento (che finisca)

Jonathan & Michelle

I Got You, Babe

Sonny & Cher

Il brano originale era uno dei pezzi beat più tipici del periodo, e grande successo per il duo USA.

Ancora, sempre e solo tu

Jonathan & Michelle

Just You

Sonny & Cher

 

Il cavallino bianco

Jonathan & Michelle

Stewball

Peter, Paul & Mary, Hugues Aufray

L'originale era un brano folk tradizionale di area irlandese e inglese, ripreso dal cantante folk francese (ma attivo negli USA nei '60) Hugues Aufray, e da moltissimi altri cantanti folk. Parlava effettivamente di un simbolico cavallo bianco irlandese da corsa, di nome Stewball o Skewbald. Non c'entra quindi nulla con la celebre operetta omonima. Da notare che il bel tema musicale è stato ripreso integralmente da John Lennon, probabilmente in modo inconsapevole, per la celebre canzone "Happy Xmas (War Is Over)".

Come una pietra che rotola

Juniors

Like A Rolling Stone

Bob Dylan

Ardita versione del brano forse più celebre in assoluto di Bob Dylan da parte del primo gruppo di Gianni Pettenati. La versione italiana era come al solito dell'infaticabile Mogol e, almeno fino al titolo, fedele all'originale.

Chi è Juniors Get Back Beatles Dopo i Rolling Stones anche i Beatles, con un classico dell'ultimo periodo, per i volonterosi Juniors.

Tu vinci sempre

Katty Line

Touch Me

Doors

A quanto si dice, una versione non memorabile di un brano dei mitici Doors, da parte di una giovane cantante della scuderia Clan.

Tanto vuoto

Kidders

Lost Girl

Troggs

Versione italiana un po' scarsa di un brano tipicamente beat del gruppo che, forse ha rappresentato più fedelmente di tutti questo stile, gli inglesi Troggs

Cerca di capire (1964)

(Dino e i) Kings

I Should Have Known Better

Beatles

Una delle prime proposte dei Kings, con ancora il cantante Dino in evidenza,  una versione abbastanza ingenua dai Beatles della prima ora. Era il retro del singolo "Te lo leggo negli occhi", una canzone di Sergio Endrigo interpretata da Dino come solista. Dino era destinato poi a un grande successo in proprio come cantante melodico (tra i principali successi La tua immagine, da Sound of Silence di Simon & Garfunkel).

Torna con me sulla luna (1964) 

(Dino e i) Kings

I Saw Her Standing There

Beatles

Altra cover dei Beatles per i Kings degli inizi, su suggerimento, sembra, di Sergio Bardotti. Compariva nel primo 33 giri di Dino, ancora accompagnato dai Kings.

Lo sai tu 

(Dino e i) Kings

What I'd Say

Ray Charles

Altra cover per l'LP citato sopra.

Fai quello che vuoi (1965)

Kings

Time Is On My Side (1964)

Rolling Stones /
Irma Thomas

I Kings, da non confondere con gli inglesi Kinks dei fratelli Davies o con gli americani Kingsmen, sono poco ricordati oggi, ma erano all'epoca un complesso molto apprezzato, considerati i "puristi del beat" (5° posto nel referendum della rivista Ciao Amici del 1966). 

Ma non è giusto (1965)

Kings

She's not there (1964)

Zombies

Retro del singolo che conteneva il brano precedente, disco d'esordio dei Kings con la Durium nella formazione con Bernuzzi al canto (al posto di Dino), è un brano meno noto, reso in modo convincente dal complesso veronese.
Gli Zombies erano un notevole gruppo beat inglese, meno conosciuto di altri ma probabilmente secondo solo ai Beatles per qualità delle composizioni.

Bambina, non sono io (1966)

Kings

It Ain’t Me Babe
(1964)

Bob Dylan

Il retro del secondo singolo dei Kings era una cover di un brano del Dylan della prima ora, che i Kings furono tra i primi a proporre in Italia, dove era sostanzialmente sconosciuto. Sul lato A il brano "Trovane un altro", a volte citato come cover (dai Turtles) ma in realtà originale.

La risposta (1966)

Kings

Blowin’ In The Wind
(1962)

Bob Dylan

Sul successivo singolo dei Kings è inserita una versione del brano più noto in assoluto di Dylan, una cover abbastanza rispettosa, con D'Adda (il batterista) al posto di Bernuzzi alla voce.

1-2-3 (1966)

Kings

1-2-3
(1965)

Len Barry

Sul lato B (o forse, A) una cover di un brano soul-R&B reso instile beat-shake dai Kings (senza i fiati dell'originale). E' lo stesso brano inciso dai Dik Dik nel loro disco d'esordio, lo stesso anno. A differenza dei Dik Dik, i Kings pronunciano 1-2-3 in italiano, e anche le parole sono leggermente diverse. Nel complesso quella dei Kings è una versione più grintosa.

L'uomo di ieri (1966)

Kings

Yesterday Man (1965)

Chris Andrews

Retro di Tu non puoi.

Sei solo tu (1966)

Kings

Off the Hook!

Rolling Stones

Una cover inserita nell'unico LP dei Kings, distribuito all'epoca soprattutto in forma promozionale, quindi assai raro. Buona esecuzione degli ormai maturi Kings.

Io ho in mente te (1966)

Kings

You Were On My Mind

We Five / Barry McGuire

I Kings furono i primi a proporre in italiano il grande successo USA, che sarebbe poi diventato un cavallo di battaglia dell'Equipe 84 e il brano simbolo del beat italiano, vincitore al Cantagiro 66.

Sei stata tu (1966)

Kings

You Make Me Feel Good

Zombies

Altra cover dai Zombies, sempre per l'LP dei Kings.

Lasciati portare via (1967)

Kings

I Just Let It Take Me

Bob Lind

Una cover da Bob Lind, quindi ancora folk-rock, per l'ultimo disco dei Kings. Sul retro l'altro noto brano del complesso veronese "Caffè amaro", un ottimo brano originale del gruppo.

Il beat cos'è

La ragazza '77

The Beat Goes On

Sonny & Cher

"La ragazza '77" era lo pseudonimo della cantante Ambra Borelli

Mi fa morir cantando

Lara Saint Paul

Killing Me Softly

Roberta Flack

Dal brano che ci fa ricordare ancora oggi la cantante soul americana una versione corretta di Lara Saint Paul.

Va tu sei libero (1965) Lesley Gore You Don't Own Me (1965) Lesley Gore Lesley Gore è la cantante americana diventata famosa da adolescente per un paio di successi rivolti proprio al mondo delle ragazzine, la notissima "It's My Party" (#5 in USA nel 1963, quando lei aveva 16 anni) e il sequel "It's Judy's Turn To Cry". Il primo brano lo conoscono tutti in Italia perché accompagna nella colonna sonora il momento culminante di un film passato sulle TV private circa un milione di volte, Piccola peste (Problem Child, 1990, di Dennis Dugan) ed è incentrato su una festa di compleanno rovinata dalla rivale in amore.
Questo brano, grande successo in USA nel '65 (#2 dietro ai Beatles) tanto da meritare anche una auto-cover in italiano, era ben diverso. Si può leggere la storia nei due link alle versioni italiana ed originale.
Sei tu che ora piangerai Lesley Gore It's Judy Turn To Cry Lesley Gore Probabilmente lo stesso anno (ma non nello stesso disco) Lesley Gore aveva inciso anche una versione in italiano (questa volta fedele, ma ci voleva meno sforzo) del sequel del suo primo hit.

Lei ti ama (1964)

Little Boys

She Loves You

Beatles

I Little Boys erano un gruppo romano attivo nei primi anni '60 che ha inciso questo unico singolo con due cover dei Beatles per la etichetta Vis Radio (Vlmqn 056240). Alla voce in questa incisione era il cantante di Pescara Lino Tieri, poi attivo con un gruppo di nome Jaguars nella città abruzzese.
Del primo successo dei Beatles sono state proposte cover in italiano anche i Marino's e Fausto Leali.

Immagina (1964)

Little Boys

I'll Get You

Beatles

Retro del precedente brano. La esecuzione di She Loves You è accettabile (nei limiti di quello che ci si può attendere) mentre quella di questo altro brano del primo periodo dei Beatles è piuttosto scarsa. L'impasto di voci dei quattro e l'equilibrio della esecuzione sono molto distanti. testi più o meno fedeli agli originali.

Non aspetto nessuno (1964)

Little Tony

Je n'attends plus personne (1964)

Françoise Hardy

Come direbbe un inglese "strange combination". Comunque compare in una antologia della canzone italiana del 1963.

Andiamo a San Francisco

Longobardi

Let's Go To San Francisco

Flower Pot Men

In piena stagione dei "figli dei fiori" (1966-67), dopo il successo mondiale di "San Francisco" di Scott McKenzie non sono mancati gli epigoni, tra cui questo gruppo inglese, nato dalla costola delle Ivy League, che faceva in questo brano grande uso di impasti vocali stile Mamas & Papas. Oltre a questa versione, e a quella dei Dik Dik ("Inno", con testo italiano diverso e meno fedele) nelle riviste musicali dell'epoca era annunciata anche una versione di Dalida, ma non se ne trova traccia sulla discografia della cantante franco-italiana.

La risposta è caduta nel vento

Luigi Tenco

Bolwin' In The Wind

Bob Dylan

Anche il cantautore Luigi Tenco, nei suoi primi passi nel mondo della musica, si è cimentato con una cover di Dylan (come farà anche De Andrè con Desolation Row). In questo caso si tratta proprio del brano più famoso del musicista statunitense.

Il vento della notte (1968)

Macchie rosse

Anthem

Deep Purple

Un gruppo tra i meno noti della stagione beat per una versione di un brano dei Deep Purple, dal loro LP "The Book Of Taliesyn"

Bambolina

Mal & The Primitives

Any Day Now

Ben E. King / Chuck Johnson

 

L'incidente
(1967)

Mal & The Primitives

Soul Finger

Bar-Keys

Non una vera e propria cover: l'originale era solo strumentale

L'ombra di nessuno

Mal & The Primitives

Standing In The Shadow Of Love

Four Tops

 

Pensiero d'amore

Mal & The Primitives

I've Got To Get A Message To You

Bee Gees

 

Yeeeeeh!
(1967)

Mal & The Primitives

I'aint Gonna Eat My Heart Out Anymore

Young Rascals

Versione italiana curata da Luigi Tenco

Le navi

Mario Guarnera

(Sitting On) The Dock Of The Bay

Otis Redding / Sam & Dave

Il famosissimo brano inciso dal grande interprete del R&B tre giorni prima della morte in un incidente aereo, ebbe anche una versione italiana.

La casa del sole (1965)

Marcellos Ferial

The House Of The Rising Sun

Animals / tradizionale

Il gruppo "for adults only" dei tre Los Marcellos Ferial, diventato famoso con i brani estivi "Cuando calienta el sol" e "Sei diventata nera" incisero anche questo traditional, allora tornato prepotentemente alla ribalta grazie alla versione degli Animals di Eric Burdon e lo presentarono con grande successo al Cantagiro del 1965. L'arrangiamento è identico all'originale (a parte i coretti), ma il testo è completamente stravolto, dell'originale recupera solo la parola "sole".

Johnny Brown Marcellos Ferial Johnny Brown Tradizionale USA Un brano tradizionale dell'800 sullo schiavismo, inno dei nordisti nella guerra di secessione americana. Il protagonista era un bianco che ha dedicato la sua vita leggendaria alla liberazione degli schiavi neri.

Ieri

Marcellos Ferial

Yesterday

Beatles

Dal repertorio dei Beatles i Marcellos Ferial ripresero anche il super classico composto da Paul McCartney.

Un piccolo aiuto dagli amici

Mark e Marta & Splash

With a Little Help from my Friends

Beatles

 

Quando guardo i tuoi occhi

Maria Berardinelli

Daydream (1966)

Lovin' Spoonful

In originale un successo del gruppo di John Sebastian.

Lei ti ama

Marino's

She Loves You

Beatles

Altra versione, oltre a quella di Danny Lorin. del primo successo internazionale dei Beatles, quello che lanciò (echeggiando il ritornello) la musica "yè-yè". come la chiamavano in Italia.

Misery

Marino's

Misery

Beatles

 

E se qualcuno si innamorerà di me (1965) Marisa Sannia / Marie Laforet La Playa (1964) /
La plage (1965)
Claude Ciari / Marie Laforet L'originale era un brano solo strumentale, successo internazionale del chitarrista francese Claude Ciari e "tormentone" dell'estate in 45 paesi 8secondo quanto afferma lo stesso Ciari). La cantante francese Marie Laforet l'aveva trasformata in canzone con testo, per l'estate dell'anno dopo, consolidando il successo di questa languida melodia, e l'aveva incisa anche in italiano e in spagnolo. Da notare che la Sannia nelle apparizioni televisive chiamava la canzone semplicemente "La playa", come era comunemente conosciuta.

Hey Joe (1967)

Martò

Hey Joe

Jimi Hendrix

Martò era il nome d'arte di Giancarlo Martelli, front-man e voce solista di un celebre gruppo di Bologna, i Judas, attivi con varie formazioni tra il 1965 e il 1971 nel capoluogo emiliano, ma con nessuna presenza su disco, a parte questa, derivata. Diventati nel tempo un mito come anticipatori del rock più duro nei loro concerti. Il singolo di Martò venne pubblicato da una major, la EMI, per lanciarlo anche come partecipante al Cantagiro di quell'anno, dove però non ebbe successo (Hendrix era ancora un po'  troppo avanti per il pubblico dell'estate 1967, evidentemente). Nello stesso anno Martò era in predicato per sostituire Daolio nei Nomadi, che doveva partire per il servizio militare. Il testo italiano del brano di Hendrix era di Guccini.

Anima crudele (1967) Martò Operation Heartache (1966) Allen Toussaint Sul retro di Hey Joe, un'altra cover, da un brano R&B di un musicista di New Orleans che avrebbe firmato molti successi nella sua lunga carriera.

Lady Madonna

Marzio

Lady Madonna

Beatles

Altra versione dai Gleemen.

Michelle (1966)

Mat 65

Michelle

Beatles

Esiste un'altra versione più nota del classico dei Beatles, del cantante Don Miko. Era il retro di un'altra cover del gruppo, della celeberrima Satisfaction (il diavolo e l'acqua santa in un solo 45 giri). Disco Pop 200013.

La libertà (1966) Mat 65 Last Train to Clarksville Monkees La cover scelta dai Mat 65 (un gruppo di Bergamo) per il primo dei singoli RiFi ottenuti dopo la vittoria al primo torneo Davoli nel 1966, davanti ai Corvi.
Babababa-Ba (1966) Mat 65 With A Girl Like You Troggs Retro del precedente, una versione altarenativa rispetto a quella più nota dei Satelliti, con la Ricordi. (disco RiFi rfn np 16172)
Ma che ne sai (1966) Mat 65 Black is Black Los Bravos Secondo singolo per la ri-Fi, con altre due cover, una dal successo internazionale degli spagnoli Los Bravos ...
Un riparo per noi (1966) Mat 65 With A Girl Like You Troggs ... e l'altra con un testo diverso per il classico brano beat (autentico esempio e modello del genere) degli inglesi Troggs. (Disco RiFi rfn np 16186). Si trattava del testo vagamente di protesta, ispirato forse alle piogge acide, e sicuramente ben diverso dall'originale che non era piaciuto alla commissione d'ascolto della RAI. L'autore del testo italiano, anche se non ne abbiamo conferma, dovrebbe essere Francesco Guccini. La cover dei Nomadi era sul retro di "Noi non ci saremo".

Ballerina (1967)

Maurizio

Pretty Ballerina

Left Banke

Il primo singolo di Maurizio Arcieri, front-man dei New Dada, uno dei complessi di maggiore seguito dell'era beat, scelti come spalla dei Beatles nel loro primo (e ultimo) tour italiano.
L'originale era il secondo successo di un gruppo USA che aveva raggiunto in precedenza la top-10 con il loro singolo "Walk Away Renee". Qualche incertezza nella metrica del testo italiano non consente di raggiungere la immediatezza pop del brano USA.

T'amo da morire (1967) Maurizio Gimme Some Lovin' Spencer Davis Group Il secondo singolo di Maurizio dopo l'abbandono dei New Dada vedeva sul lato A Lady Jane (già inciso anche con i New Dada) e sul lato B una canzone decisamente diversa, il potente R&B scritto da un adolescente Stevie Winwood per il suo primo gruppo. Grintosa e corretta la versione di Maurizio Arcieri.

24 ore spese bene con amore

Maurizio

Spinning Wheel

Blood Sweat & Tears

Maurizio ha scelto, per consolidare la sua carriera solistica, il grande successo del notevole gruppo americano, iniziatore del rock-jazz.

Guardami, toccami, amami, guariscimi (1970)

Maurizio

See Me, Feel Me, Touch Me

Who

L'originale era contenuta nel celebre concept album "Tommy". L'efficace versione italiana nel primo LP di Maurizio Arcieri, del 1970.

Un'ora basterà

Maurizio

Je t'appelle encore

Dalida

Questa volta Maurizio Arcieri si era rivolto ad un brano veramente melodico della cantante franco-italiana, allora all'apice del successo

E Schiaffeggiarti!

Maurizio 

Take Me for A Little While 

Vanilla Fudge

Gli amici miei

Memphis

You're So Good To Me

Beach Boys

Sono una roccia

Memphis

I'm a Rock

Simon & Garfunkel

Traduzione italiana sostanzialmente fedele, una volta tanto, del capolavoro pop di Paul Simon. I Memphis erano un noto gruppo della Verona Beat.

Cerchi nell'acqua (1967) Memo Remigi Des ronds dans l'eau (1967) Françoise Hardy Da una bella e romantica canzone interpretata da Françoise Hardy, autentica icona del modo di concepire la musica negli anni '60, una valida versione italiana. La canzone era di Pierre Barouh (parole) e  Raymond Le Sénéchal (musica), però in alcuni siti, come Hitparadeitalia, è indicata come di Francis Lai. Il motivo dell'errore è che il brano è stato incluso nella colonna sonora del film di Lelouch "Vivere per vivere" (Vivre pour vivre) del 1967, la cui colonna sonora, pluripremiata per l'omonimo tema conduttore, era del famoso compositore francese.

Mi manchi

Meri Marabini

I Need You

Beatles

Meri Marabini puntava per distinguersi ad una immagine diversa, nel suo caso l'elemento differenziante era l'acconciatura bicolore (mezza nera e mezza bionda, ma non con le meches, proprio un colore per lato). Altre canzoni "La tua voce", "Ci scommetto", "C’è tanta gente", "I fiori sul viso", "Sono la tua donna".

Dici che mi ami

Meteors

Things We said Today

Beatles

Un gruppo minore italiano, di Bologna, per un certo periodo gruppo spalla di Morandi, che si è cimentato con molti brani dei Fab 4. Il chitarrista era Dodi Battaglia, poi storico componente dei Pooh.

Un ragazzo di strada (1966)

Meteors

I Ain't No Miracle Worker

The Brogues

Anche i Meteors pubblicarono una loro versione del brano americano divenuto celeberrimo nella versione dei Corvi

La tua voce

Meteors

And I Love Her

Beatles

Una versione relativamente più nota da parte di Patty Pravo

Lasciami con lei

Meteors

I Feel Fine

Beatles

Lei ti ama

Meteors

She Loves You

Beatles

Quattrini no

Meteors

Money

Beatles

Tra notte e giorno

Meteors

A Hard Day's Night

Beatles

Io straniera

Mia Martini

Border Song

Elton John

 

Picnic

Mia Martini

Your Song

Elton John

 

Ti senti sola stasera

Michele

Are You Lonesome Tonight 

Elvis Presley

Michele era uno dei tre cantanti italiani che si ispiravano nella impostazione delle voce e anche in parte nel look a Elvis Presley (gli altri due erano Bobby Solo e Little Tony). Era arrivato al grande successo (#1 in classifica) già all'inizio della carriera con il fortunato ed efficace brano (tutto "made in Italy") "Se mi vuoi lasciare", presentato al Cantagiro di quell'anno.

Dite a Laura che l’amo

Michele

Tell Laura I Love Her 

Ray Peterson

Un altro brano super-sentimentale per Michele(al secolo Michele Maisano) e altro grande successo.

L'isola di Wight

Michel Delpech

Wight is Wight

Michel Delpech

Anche l'autore originale francese preparò una versione italiana, in parallelo a quella più nota dei Dik Dik

È una bambolina che fa no,no,no

Michel Polnareff

La Poupée Qui Fait Non

Michel Polnareff

Successo internazionale del cantautore francese di origine russa, diplomato al conservatorio ma poi uno dei primi beatnik francesi, proposto in Italia in varie traduzioni (fedeli, in questo caso). Il maggiore riscontro è stato ottenuto dalla cover dei Quelli

La lezione del capellone

Michel Polnareff

Beatnik

Michel Polnareff

I beatnik erano i giovani contestatori degli anni '60, precursori degli hippies; passando dalla Francia all'Italia il protagonista diventa ovviamente un "capellone".

Love Me Please Love Me (1966)

Michel Polnareff

Love Me Please Love Me

Michel Polnareff

Versione italiana da parte dello stesso "beatnik" Polnareff del suo secondo grande successo (un brano decisamente melodico e sentimentale).

L'amore con te

Michel Polnareff

L'amour avec toi

Michel Polnareff

Versione italiana anche per il retro della versione originale

Âme câline

Michel Polnareff

Âme câline

Michel Polnareff

Non manca la versione italiana anche per il successivo singolo del cantautore francese.

La tribù

Michel Polnareff

Le roi des formis

Michel Polnareff

Retro di Ame Celine.

Nelle mani tue

Mike Liddel e gli Atomi

We Can Work It Out

Beatles

Cantante inglese arrivato in Italia, poi unitosi a un gruppo italiano preesistente, gli Atomi.

La tua immagine

Mike Liddel e gli Atomi

The Sound Of Silence

Simon & Garfunkel

Mike Liddell era tra gli assidui ospiti del Piper Club.

 

Note

Per un esaustivo indice analitico delle cover anni '60 e '70 si può consultare il sito di Gully (Guglielmo Bigatti):
La musica è felicità
.
Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria
 

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