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Cover anni ’60-’70. Lista commentata. Parte VI |
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Lista I: Adriano Celentano / Alpha Centauri / Angeli / Antoine / Apostoli / Armando Savini / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Bat Bat / Beans / Beati / Big Ben's / Bisce / Bertas / Blackbirds / Bigs / Bisonti / Bit-Nik / Bobby Solo / Bounty Killers / Brian / Bruno Castiglia / Bruno Lauzi / Bushmen / Califfi / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani |
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Lista II: Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats |
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Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole / Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli /Giorgio Gaber / Giuliana Valci |
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Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marino's / Marisa Sannia / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi |
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Lista V: Milena Cantù / Milva / Mimì Bertè / Mina / Minstrels / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paola Musiani / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Pilade / Pino Masi / Pooh / Pops / Procol Harum / Profeti / Quattro Satelliti |
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Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Rascals / Ravers / Remo Germani / Renato e i Misfits / Renegades / Ribelli / Riccardo del Turco / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Rosy / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Sergio Leonardi / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony Dallara / Tony Del Monaco / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Trolls / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wilma Goich / Wrteched / Youngbloods |
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Interprete |
Versione originale |
Interprete |
Note |
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Non ci sarò |
Quelli |
I Can't Let Go |
Hollies |
Uno dei molti brani tradotti e proposti come
cover (in questo caso dai Quelli)
per questo gruppo inglese, uno dei principali del periodo beat, nel quale
militava come cantante Graham Nash; al
traino di questi successi gli Hollies arrivarono in Italia e tentarono un
improbabile sbarco sul mercato al Festival di San Remo, in coppia con Mino
Reitano, il brano era l'impagabile Non
prego per me. |
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È una bambolina che fa no,no,no… (1966) |
Quelli |
La Poupée Qui Fait Non |
Michel Polnareff |
Il più grande successo dei "Quelli" fu proposto come cover in Italia anche dal suo autore, il capellone (in Italia) e beatnick (in Francia) cantautore francese di origine russa. |
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Per vivere insieme (1967) |
Quelli |
Happy Together |
Turtles |
Il singolo successivo alla fortunata cover da Polnareff era ripreso da un fortunatissimo e notissimo brano dei Turtles. |
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La ragazza Ta ta ta (1966) |
Quelli |
Ta-ta-ta-ta |
Michel Polnareff |
Sul lato B un'altra cover del cantautore francese che aveva portato molto bene ai Quelli. |
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Tornare bambino (1967) |
Quelli |
Hole In My Shoes |
Traffic |
Una scelta più originale per il singolo successivo, dal repertorio dei Traffic di Steve Winwood e Dave Mason, uno dei loro primi successi. |
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Questa città senza te (1967) |
Quelli |
Even The Bad Times Are Good |
Brian Poole & The Tremeloes / George Jones |
Lato B di "Tornare bambino". Una diversa versione dello stesso brano proposto dai Giganti con il titolo "Il lavoro". |
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Dici (1969) |
Quelli |
Dizzy |
Tommy Roe |
Un brano del brillante cantante americano considerato l'iniziatore della bubble-gum music (Sheila). Era anche il primo brano dell'LP "Quelli" del 1969. |
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Lacrime e pioggia (1969) |
Quelli |
Rain And Tears |
Aphrodite's Child |
La proposta in italiano del grande successo internazionale del gruppo greco di Vangelis, già vicino al progressive. Più nota e popolare la versione originale. |
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Pensieri (1969) |
Quelli |
Thoughts Of Emerlist Davjack |
Nice |
Altri passi verso il progressive del nucleo originario della futura PFM. Pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969. |
| Hip, Hip, Hip Urrah! | Quelli | 1, 2, 3, Red Light | 1910 Fruitgum Company | Un altro brano, in questo caso in stile bubble-gum music, pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969. |
| Sigillato con un bacio (1969) | Quelli | Sealed With A Kiss | Brian Hyland / Four Voices | Anche questo era un brano pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969. Un brano di tipo romantico, pubblicato originariamente nel 1960 dai Four Voices, e diventato un successo in UK nel 1962 grazie alla interpretazione del cantante Brian Hyland. Ripresa da Franco Battiato nell'album Fleurs3 del 2002. |
| Dietro al sole (1970) | Quelli | Back in the Sun (1970) | Jupiter Sunset | Un successo del '70, uno dei lenti di quell'estate, per un gruppo francese, i Jupiter Sunset, che ha deciso di cantare in inglese e di puntare al mercato internazionale. |
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Ma saprei |
Ragazzi dai capelli verdi |
It's Too Late |
Kinks |
I Ragazzi dai capelli verdi non avevano questo nome per caso, per distinguersi portavano veramente, almeno all'inizio, i capelli colorati di verde. Per approfondimenti: Verona Beat. |
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Il contadino |
Ragazzi della via Gluck |
Hold On, I'm Coming |
Sam & Dave |
Vedi la versione di Celentano. |
| Se mi chiamerai (1966) | Ragazzi del sole | Tell' Em You Never Will | Alvin Robinson | Una delle molte cover contenute nell'esordio discografico su LP dei Ragazzi del sole, del 1966 (vedi la discografia). |
| Chi può dirmi (1966) | Ragazzi del sole | Keep On Running | Spencer Davis Group | Il testo italiano vedeva la collaborazione di Maurizio Vandelli dell'Equipe 84. |
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Non ridere di me (1966) |
Ragazzi del sole |
Laugh At Me |
Sonny Bono |
Uno dei primi successi di Sonny Bono ripreso dai Ragazzi del sole per il loro primo 45 giri. I Ragazzi del sole erano un gruppo di Torino diventati mitici negli anni successivi sia perché erano il gruppo italiano più spostato verso l'hard-beat ("Atto di forza n.10" il loro singolo "duro") sia perché il loro primo LP è diventato il più ambito tesoro per i collezionisti. |
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Se mi chiamerai (1966) |
Ragazzi del sole |
Tell 'em You Never Will |
Alvin Robinson |
Retro del 45 giri sopra citato |
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So che tu non credi |
Ragazzi del sole |
Something You Got |
Wilson Pickett/ Alvin Robinson |
Altro successo del notevole gruppo torinese, retro del celebre brano (originale) Atto di forza n.10. |
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Il gatto di notte |
Ragazzi del sole |
Just A Little Bit Of You |
The Kings / Dallas Frazier |
Il gruppo esecutore del brano originale non era citato sull'LP nel quale era contenuta questa cover dei Ragazzi del sole. Dovrebbe trattarsi del retro del singolo "I've Got A License" (Jox 052) del 1966, uno dei tre prodotti da un complesso americano dal nome piuttosto abusato, ma nel loro caso giustificato dal fatto che provenivano da Kingsville nel Texas. |
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Per vivere insieme |
Ragazzi del sole |
Happy Together |
Turtles |
Retro del successivo singolo "Non c'è tempo di aspettare", la stessa canzone proposta dai Jaguars con il titolo Oggi sì e adottato come sigla finale del varietà TV "Lei non si preoccupi". |
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Semplici parole (1968) |
Ragazzi del sole |
Try A Little Tenderness |
Percy Sledge |
Un brano decisamente soft per il singolo del 1968 dei Ragazzi del Sole (con la Kansas) |
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Stop Stop |
Ragazzi di pietra |
Stop Stop |
Moody Blues |
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| Groovin' (1967) | (Young) Rascals | Groovin' (1967) | (Young) Rascals | Gli Young Rascals erano per 3/4 italo-americani del New Jersey ma il cantante Eddie Brigati inizia subito con un "con me tu rimanerai". Il testo peraltro è diverso e non parla di un pigro pomeriggio d'estate. Versione anche in lingua spagnolo del secondo successo del gruppo dopo Good Lovin' dell'anno prima (entrambe #1 in USA e in UK). Good Lovin' era la canzone inserita nella colonna sonora de Il grande freddo e di Pericolosamente insieme - Legal Eagles. |
| Corri nel sole (1968) | Rascals | A Beautiful Morning (1968) | Rascals | Auto-cover anche per il successo dell'anno successivo degli ora semplicemente Rascals, #3 in USA e UK. Ma c'era stato in mezzo anche How Can I Be Sure (#4 in USA e #2 in UK). Disco 45 giri con Corri nel sole (A beautiful morning), pubblicato da Atlantic / RIFI ATL-NP 03124 - 1968, |
| Sentirai la pioggia (1968) | Rascals | Rainy Day | Rascals | Sul retro di corri nel solo altra auto cover di un garbato brano del gruppo americano. |
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Tanto carina |
Ravers |
California Sun |
Rivieras |
Gruppo rock USA ante british invasion. Riprendono un minor hit di Joe James. |
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Che stupida che sei (1964) |
Renato e i Misfits |
Hippy Hippy Shake |
Swingin' Blue Jeans |
Primo singolo del gruppo di Renato Bernuzzi, che prenderà l'anno dopo il posto di Dino come cantante dei Kings. I Misfits, in un curioso scambio di ruoli, diventeranno poi (come Rollicks) il gruppo spalla di Dino al posto appunto dei Kings. |
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Ricordandomi i tuoi baci (1964) |
Renato e i Misfits |
Fifty Tears For Every Kiss |
Cliff Richard |
Retro del singolo precedente. |
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Oh Pretty Woman (1965) |
Renato e i Misfits |
Oh Pretty Woman |
Roy Orbison |
L'originale era un hit del cantante rock americano dalla voce drammatica, poi compagno di strada in tarda età di Dylan e George Harrison (con Tom Petty e Jeff Lynne) nel loro progetto-divertimento Travelling Wilburys. Il brano è tornato alla popolarità universale come tema del film omonimo con Richard Gere e Julia Roberts. Per Renato e i suoi Misfits era il retro del loro secondo (e ultimo) singolo "Tu non hai mai capito". |
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Cadillac (1966) |
Renegades |
Cadillac |
Renegades |
Auto-versione italiana del primo successo inglese dei Renegades, ancora rock-blues e cattivelli, prima dell'inabissamento italiano. |
| Se morisse il sole (1966) | Renegades | Don't Run To Me | Renegades | Altra auto-cover dei Renegades per il retro di Cadillac in lingua italiana. La versione inglese era stata pubblicata lo stesso anno. |
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L’amore è blu (1968) |
Renegades |
Love Is Blue |
Paul Mauriat |
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Mighty Quinn (1968) |
Renegades |
Mighty Quinn |
Manfred Mann |
Retro de "L'amore è blu" era un'altra cover, alternativa a quella più nota dei Dik Dik. |
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Lettere d’amore (1969) |
Renegades |
Love Letters |
Elvis Presley |
Scelta facile dei Renegades nella loro fase super-soft: un classicone confidenziale di Elvis. In copertina i quattro ragazzi comparivano, per motivi ignoti, in vesti rinascimentali. |
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Vino e campagna (1969) |
Renegades |
Camp |
Sir Henry & His Butlers |
Con
questo brano i Renegades (o meglio i loro discografici) puntavano al
nascente genere dei balli di gruppo, iniziato dal famoso "Ballo di
Simone" e continuato, sul versante bi-folk, con "Il ballo di
Peppe" dei Cugini di campagna.
Era il retro di "Lettere d'amore". |
| Era settembre un anno fa (1969) | Renegades | Sunshine | Jackie Edwards | Penultimo singolo pubblicato dai Renegades prima fase. |
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Piove dentro di me (1969) |
Renegades |
Raining In My Heart |
Buddy Holly |
Retro del precedente, altra cover molto soft. |
| Baci (1962) | Remo Germani | Things | Bobby Darin / Dean Martin | |
| Torna al mittente (1963) | Remo Germani | Return to Sender | Elvis Presley | Un brano di Elvis Presley per il quarto singolo di Remo Germani, sempre su etichetta Jolly. |
| Da Doo Ron Ron (1964) | Remo Germani | Da Doo Ron Ron | Crystals | Uno dei primi esempi della "wall of sound" di Phil Spector per un successo dei primi anni '60 del trio black delle Crystal, sicuramente al livello delle più R&B Vandellas e Supremes per qualità dell'esecuzione e bravura delle tre cantanti. Remo Germani da solo fa quel che può rispetto all'impegnativo originale. Che era un classico brano doo-wop, ma in Italia è dichiarato sul disco come "hully-gully", il ballo di moda del momento, successore del twist (e predecessore dello shake). |
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Chi sarà la ragazza del Clan? (1965) |
Keep On Dancin’ |
Brian Poole & The Tremeloes |
Il gruppo inglese del brano originale (peraltro ancora attivo nei circuiti “nostalgia”) è passato alla storia perché incautamente preferito ai Beatles dal manager della Decca Dick Rowe (vedi Beatles e Rolling Stones). Testo italiano reinventato e primo grande successo dei Ribelli, il complesso del Clan Celentano. Versione italiana di Beretta e Cassia. |
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| Ehi ... voi! (1966) | Ribelli | Just a Little Bit (1965) | Them / Rosco Gordon |
Una cover dai Them di Van Morrison sul retro del 45 giri nel
quale i Ribelli hanno inciso la prima canzone di Lucio Battisti (Per una
lira). L'originale era ripreso da una cover inserita nel primo LP dei Them,
del 1965, "Angry Young Them", a sua volta cover di un successo R&B di
qualche anno prima di Rosco Gordon, un musicista attivo a Memphis e di buon
successo nell'area R&B. La versione interpretata dai Ribelli è accreditata solo ad autori italiani (Dall'Aglio, Don Backy e Detto Mariano) e quindi non cita gli autori originali (Ralph Bass, Buster Brown, John Thornton, Ferdinand "Fats" Washington) come avveniva a volte negli anni '60 per originali "lontani" nello spazio e nel tempo. Ascoltando le due canzoni non appare però dubbio che la musica e soprattutto l'arrangiamento siano i medesimi. |
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La follia (1967) |
Ribelli |
Friday On My Mind (1966) |
Easybeats |
Lato B di “Pugni chiusi” (una ottima canzone di Ricky Gianco) il primo successo dei Ribelli dopo il passaggio dal Clan di Celentano alla Ricordi, e il cambio di cantante, il grandissimo Demetrio Stratos. Il brano originale era un successo di un gruppo australiano. |
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Chi mi aiuterà (1967) |
Ribelli |
You Keep Me Hangin' On |
Diana Ross & The Supremes |
Versione decisamente più grintosa, quella dei Ribelli, rispetto all'originale in tipico stile Motowns delle Supremes, non solo per il timbro di voce decisamente diverso di Stratos confrontato a quello di Diana Ross, ma anche per qualche vago accenno di psichedelia nell'arrangiamento. Il motivo è perà che la versione dei Ribelli è ripresa dalla formidabile cover dei Vanilla Fudge del brano Motown. Versione italiana di Ricky Gianco e Cassia. |
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Yummi yummi yummi (1968) |
Ribelli |
Yummi, yummi, yummi |
Ohio Express |
Dal soul alla bubble-gum music il passo è lungo, ma nell'Italia degli anni '60 comandavano i discografici. |
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Obladi Oblada (1969) |
Ribelli |
Obladi Oblada |
Beatles |
La versione del brano dei Beatles, una escursione del gruppo inglese nella "bubble-gum music" con qualche traccia di ska giamaicano, fu un buon successo per i Ribelli, nel loro secondo periodo con la casa discografica Ricordi (dopo gli inizi con il Clan). |
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Lei m'ama (1969) |
Ribelli |
Tell Mama |
Etta James |
Sul retro di Obladi Oblada però Stratos e compagni riescono a inserire un grintoso R&B tratto da Etta James (molto simile al classico "Hold On, I'm Coming" di Sam & Dave). |
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Goodbye (1969) |
Ribelli |
Goodbye |
Mary Hopkin |
Un brano di Lennon-McCartney per Mary Hopkin (la cantante protetta dai Beatles protagonista del successo internazionale Those Were The Days) è alla base di questa cover dei Ribelli nel periodo Ricordi. La versione italiana era di Mogol. |
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Josephine (1969) |
Ribelli |
Cinnamon (1968) |
Derek (Johnny Cymbal) |
Unico successo (#11 USA) di questo cantante della scuderia Bang (la stessa di Monkees e Neil Diamond). Curiosamente pubblicato non a suo nome ma con il nome del fratello Derek, anche lui musicista. Il tutto per scaramanzia, pare, perché i precedenti singoli erano passati inosservati o quasi. La versione dei Ribelli era il retro di Goodbye. |
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Oh Darling (1970) |
Ribelli |
Oh Darling |
Beatles |
Altra cover dai Beatles di Abbey Road per l'ultima fase dei Ribelli. |
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Il vento non sa leggere (1970) |
Ribelli |
He Ain't Heavy, He's My Brother |
Hollies |
Sul retro del singolo precedente un'altra cover di un brano lento degli Hollies. Come sempre significativa la performance di Demetrio Stratos, nonostante gli archi ammoscianti nel sottofondo. Testo completamente diverso dall'originale, che era una canzone molto triste (parlava della morte di un fratello). E, a dire il vero, c'erano gli archi anche lì. |
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La nostra favola (1968) |
Ribelli |
Delilah |
Tom Jones |
Una credibile interpretazione,
contenuta nel primo (e ultimo) LP dei Ribelli, del successone
retorico e spagnoleggiante di Tom Jones, da parte di uno dei pochi che
potevano stare all'altezza della potenza vocale del gallese: l'allora
cantante dei Ribelli Demetrio Stratos. |
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Baby è un'abitudine (1968) |
Ribelli |
Baby, Now That I Have Found You |
Foundations |
Sempre dall'LP dei Ribelli altra cover ripresa da un gruppo UK degli anni '60. |
| Arcobaleno (1968) | Ribelli | Over The Rainbow (1939) | Judy Garland | Sull'LP dei Ribelli anche una cover del classico tema dal film "Il mago di Oz". |
| Come Sempre (1968) | Ribelli | Baby Make Your Own Sweet Music | Jay & The Techniques | Altra cover per il primo LP. Un brano soul - R&B (northern soul) di un gruppo USA anni '60. Era anche stata pubblicata come retro di "Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto", un brano di Mogol e Battisti pubblicato su singolo sempre nel 1968 dai Ribelli. |
| Per uno tranquillo (1968) | Riccardo Del Turco | Suddenly You Love Me (1968) | Tremeloes | La canzone scritta da Peter Callander fu tradotta in italiano da Pace, Panzeri e Pilat per Riccardo Del Turco e proposta con ottimo successo col titolo “Per uno tranquillo”. |
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L'ultimo amore (1968) |
Ricchi e poveri |
Everlasting Love |
Love Affair |
Numero 1 in Italia per il brano d'esordio dell'inossidabile quartetto (poi terzetto) vocale. L'originale era un brano pop in testa alle classifiche inglese. |
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Cin Cin |
Richard Anthony |
Tchin Tchin |
Richard Anthony |
Auto-cover per il mercato italiano del cantante francese divenuto famoso con il brano "Nouvelle Vague" (in linea con quei primi anni '60 che vedevano questa tendenza cinematografica di Truffaut, Malle, Godard) e poi con questo pezzo, a sua volta cover di un minor-hit (Cheat! Cheat!) del cantante americano doo-wop Johnny Cymbal, celebre soprattutto per "Mr. Bassman". Poiché "cheat" significa "imbroglione" anche questa versione è "libera". |
| Il treno va (1963) | Richard Anthony | J'entend siffler le train | Richard Anthony | Auto cover di Richard Anthony del suo brano, che tanto è risultato evocativo a Battiato da dedicarvi una cover nel suo primo Fleurs del 1999. |
| La mia festa (1964) | Richard Anthony | It's My Party | Lesley Gore | In precedenza Anthony aveva anche proposto una versione in francese (C'est ma fete) del successo di Lesley Gore. Con testo però diverso nella sostanza, sia nella versione italiana che in quella francese. Qui è lui che fa festa perché è un anno che si è liberato di lei. Per altre informazioni sul brano della cantante teen-ager USA vedere le note alle sue auto-cover in italiano. |
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Che sbaglio fai (1966) |
Richard Anthony |
Out Of Time |
Chris Farlowe / Rolling Stones |
Versione italiana, proposta da un cantante francese (!), dell'ottimo brano rock-blues composto da Jagger e Richards per il cantante Chris Farlowe, da loro scoperto, prodotto e lanciato con grande successo. Gli Stones inseriranno una versione del brano nel loro classico LP Aftermath del 1966. Dopo questo smash-hit mondiale Farlowe ha continuato la sua carriera di cantante R&B, pubblicando molti altri dischi, ma con una fama confinata in UK. |
| Rubacuori (1967) | Richard Anthony | Ruby Tuesday | Rolling Stones | Il classico di Jagger e Richards è stato inciso in italiano anche da Richard Anthony, oltre che dai Profeti, la cover più nota. |
| Écoute dans le vent | Richard Anthony | Blowin' In The Wind | Bob Dylan | Facciamo una eccezione perché questa volta la cover non transita per la lingua italiana ma arriva direttamente alla lingua d'oltralpe. Una versione corretta anche nel testo, anche se non molto coinvolgente, meglio comunque dei tentativi italiani (vedi il link a lato). |
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Sognando la California |
Richard Anthony |
California Dreamin' |
Mamas & Papas |
Richard Anthony aveva già fatto una cover in Francia del successo internazionale dei Mamas & Papas e quindi la propose anche in Italia, in parallelo ai Dik Dik. |
| Un momento ancora | Richard Anthony | You'll Never Walk Alone (1945) | Frank Sinatra & The Ken Lane Singers | Tra le cover in italiano di Richard Anthony anche questo standard degli anni '40. |
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Cambia tattica |
Ricky Gianco |
From Me To You |
Beatles |
Ricky Gianco, autore e interprete tra i più importanti degli anni '60 e non solo, anche eccellente chitarrista, aveva iniziato come rocker già alla fine dei '50 ("Precipito"). In questo caso è impegnato in una convincente cover di uno dei successi dei Beatles del primo periodo, assieme ai suoi Satelliti. |
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Tu vedrai |
Ricky Gianco |
Don't Play That Song |
Ben E. King |
Il successo di Ben E. King successivo
all'evergreen Stand By Me, che in prima battuta doveva essere proposto da
Ricky Gianco, e poi divenne un successo di Celentano (Pregherò, vedi traduzioni
adulterate). Anche in questo caso non si tratta di una traduzione,
piuttosto di una prosecuzione della vicenda immaginata in Pregherò. Il
testo è ancora di Don Backy. |
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Come una donna |
Ricky Gianco |
Just Like A Woman |
Bob Dylan |
Durante gli anni '60, periodo di intensa attività per Gianco, il musicista ha proposto molte cover, assieme a numerosi brani originali, per lui e per altri interpreti. |
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Non cercarmi |
Ricky Gianco |
All My Loving |
Beatles |
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L’ora dell’amore |
Ricky Gianco |
Homburg |
Procol Harum |
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Di me cosa ne sai? |
Ricky Shayne |
Black Is Black |
Los Bravos |
Versione italiana del più grande successo beat spagnolo da parte del controverso cantante beat arrivato al successo con il melodrammatico pezzo Uno dei Mods. |
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Dolcemente |
Ricky Shayne |
Love Me Tender |
Elvis Presley |
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Con una o dieci chitarre (1968) |
Ricky Shayne |
Ten Guitars |
Tom Jones |
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Nessuna donna... Mai! |
Ricky Shayne |
There's Always Me |
Elvis Presley |
Retro del singolo precedente |
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Non buttarmi giù |
Riki Maiocchi |
Don't Bring Me Down |
Animals |
Il biondo front-man dei Camaleonti, iniziò, come molti altri, una carriera solistica coronata all'inizio da un buon successo. |
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Non dite a mia madre |
Riki Maiocchi |
Animals / Tradizionale |
Prima versione del famoso brano tradizionale, troppo vicino il testo all'originale, considerato scabroso, passaggi in radio interdetti e disco ritirato. |
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La casa del sole |
Riki Maiocchi |
The House Of The Rising Sun |
Animals / Tradizionale |
La prima versione (sopra) venne epurata perché troppo espliciti i riferimenti alla casa di tolleranza, e il 45 giri uscì nuovamente con questo titolo e con testo completamente stravolto. |
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P.S. I Love You |
Riki Maiocchi |
P.S. I Love You |
Beatles |
Sul retro di "Non dite a mia madre" / "La casa del sole" una cover del lato B del primo storico 45 dei Beatles. Riproposto anche nell'isolato ritorno al disco di Maiocchi nel 1976, come retro del brano autobiografico "Rock'n Roll" |
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Quello che tu cerchi amica |
Riki Maiocchi |
Stop Feeling Sorry For Yourself |
Sandie Shaw |
Maiocchi scrisse il testo (non accreditato) per la versione italiana di questo successo inglese della "cantante scalza" e ne incise anche una propria versione. |
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Tu vedi mai cerchi bianchi e neri? |
Riki Maiocchi |
Feelin' Alright? (1968) |
Traffic |
Versione italiana di uno dei primi successi dei Traffic, dal loro primo album omonimo, a firma del chitarrista Dave Mason. Testo di fantasia (nessun cerchio bianco nel testo originale) ma che cerca di ricrearne il mood. |
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Rita Pavone |
If I Had a Hammer |
Pete Seeger / Peter Paul & Mary |
Vedi il commento alla "traduzione" italiana di questo famoso brano di Pete Seeger portato al successo internazionale anche dal trio folk Peter, Paul & Mary |
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Cuore |
Rita Pavone |
Heart |
Wayne Newton |
Sia nell'originale sia nella cover italiana, uno dei più grandi successi di Rita Pavone all'apice della popolarità, viene utilizzato, probabilmente per la prima volta, l'effetto del battito del cuore amplificato, utilizzato in seguito in Cuore matto di Little Tony e nel brano di apertura "Breathe" del celebre album dei Pink Floyd "Dark Side Of The Moon". |
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Gira gira |
Rita Pavone |
Reach Out, I'll Be There |
Four Tops |
Grande successo in Italia e ottimo fiuto della Pavone e del suo manager Teddy Reno, che la spostava velocemente dal pop twist e melodico degli inizi al nuovo R&B, con uno dei brani di maggior presa commerciale del genere. |
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Il mondo nelle mani |
Rita Pavone |
Neon Rainbow |
Box Tops |
Versione di un brano minore del rivalutato gruppo di soul bianco di Alex Chilton, il complesso che lanciò The Letter, Cry Like A Baby, You Keep Me Hanging On. |
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Qui ritornerà |
Rita Pavone |
Here It Comes Again (1965) |
Fortunes |
Canzone presentata alla trasmissione TV Studio Uno del 1966, nella quale la Pavone era ospite fissa, con ottimo riscontro e ingresso in hit-parade, come altri brani lanciati nella stessa trasmissione (Geghegè, Fortissimo, La sai troppo lunga). |
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Stop Stop Stop |
Rita Pavone |
Stop Stop Stop |
Hollies |
La cover era contenuta nell'album "Ci vuole poco" del 1967. |
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Non riesco più a sognarti |
Roby Castiglione |
If I never get to love you |
Burt Bacharch |
Una delle prime prove del cantante beat che poi sarebbe diventato noto con il nome di Roby Crispiano, e tuttora ricordato per ottimi brani di protesta come Uomini, uomini. |
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Tu non ridi più (1966) |
Roby Matano e i Campioni |
Look Through Any Window |
Hollies |
I Campioni erano uno dei gruppi più seguiti nei primi anni '60. Alla realizzazione di questo singolo ha concorso Lucio Battisti alle sue prime esperienze (chitarra e cori). 45 giri Juke Box. Matano ha anche ricordato queste esperienze nel libro "Lucio Battisti: la nascita di un mito". |
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Non farla piangere (1966) |
Roby Matano e i Campioni |
Don't Make My Baby Blue |
Shadows |
Retro del singolo precedente. Anche in questo caso collaborazione di Battisti. Classico brano Shadows con sfoggio di chitarre e traduzione italiana aderente all'originale. |
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Ciò che voglio (1967) |
Roby Matano e i Campioni |
All I Really Want To Do (1964) |
Bob Dylan |
Altra collaborazione (sempre chitarra e cori) con Roberto Matano e i suoi Campioni. L'originale era contenuto nell'album "Another Side Of Bob Dylan" del 1964. 45 giri Durium |
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Se ti va (1967) |
Roby Matano e i Campioni |
Little Things |
Bobby Goldsboro |
Retro del precedente. All'epoca di queste collaborazioni Battisti non aveva ancora pubblicato dischi, fatta eccezioni per i singoli "Per una lira" (1966) e "Luisa Rossi" (1967) erano stati distribuiti dalla Ricordi in pochissime copie (meno di 1000). |
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Guardo l'ora (1966) |
Rogers |
Reach Out, I'll Be There |
Four Tops |
Versione non accreditata. In altre parole gli autori originali (Dozier-Holland) non sono citati nel disco di questo gruppo beat piemontese. |
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Se con me vuoi tornare (1966) |
Rogers |
Walking The Dog |
Rufus Thomas |
Il brano era contenuto nello stesso 45 giri del precedente, che conteneva anche Ma con chi, una composizione originale degli autori del Clan Celentano (l'etichetta, Kansas, era collegata al Clan). |
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Little Man (1967) |
Rogers |
Little Man |
Una delle molte cover italiane, di questo successo internazionale, di ispirazione spagnoleggiante, del duo Sonny & Cher, allora all'apice del successo. La più nota è probabilmente quella di Milva. |
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Chewy Chewy (1968) |
Rogers |
Chewy Chewy |
Ohio Express |
Il singolo che seguiva il grande successo dei Rogers (Guarda) era una cover di questo hit internazionale del filone bubble-gum music. |
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Tam Tam (1968) |
Rogers |
Come Together |
Beatles |
Il penultimo disco dei Rogers era ancora una cover, in questo caso piuttosto impegnativa. |
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Grazie a te (1965) |
Rokes |
I'm Alive |
Hollies / Clint Ballard |
Il primo successo italiano dei Rokes, che iniziavano con questo nuovo nome la carriera nel nostro paese (12° posto in hit-parade) |
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Rokes |
When You Walk In The Room |
Jackie DeShannon |
Cantautrice americana,
autrice di molti brani di successo degli anni ’60, tra cui questa
celebre canzone (il 45 giri uscì nel 1963) della quale sono state fatte
nel tempo moltissime covers, tra le quali quella dei Rokes e le altre dei
New Dada e di
Ricky Gianco. La versione dei Rokes fu un grande successo in Italia
(11° posto in hit-parade) e lanciò l'ottimo gruppo inglese. |
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Rokes |
Will You Love Me Tomorrow |
Shirelles |
Retro di "C'è una strana espressione nei tuoi occhi". Anche questa era una cover, di un brano molto celebre di Gerry Goffin e Carole King, grande successo USA nel 1961. Precedente a quella dei Rokes anche una versione di Dusty Springfield (1964). |
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Che colpa abbiamo noi (1966) |
Rokes |
Bob Lind |
Vedi la storia della "versione adulterata". |
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Rokes |
Bob Lind |
Secondo grande successo e n.1 dei Rokes dopo Che colpa abbiamo noi. Ne fece una versione anche Caterina Caselli (nel film "Io non protesto, io amo"). |
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Strada della tristezza |
Rokes |
Lonely Avenue |
Ray Charles |
Solo in 33 giri (il primo omonimo) |
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Rokes |
Here's Come My Baby |
Cat Stevens |
Uno dei primi successi del cantautore inglese di origine greca, all'apice del successo nel decennio successivo, prima del ritiro e della conversione all'Islam. L'adattamento, a cura del solito Mogol (con Cassia) addolcisce alquanto l'originale. Sparisce ogni riferimento al fatto che lei sta ora con un altro. |
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Ma c'è un momento del giorno |
Rokes |
You've lost that lovin' feeling |
Elvis Presley |
Inserita nel II LP (Rokes Vol.2) |
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La mia ispirazione |
Rokes |
You're my soul and inspiration |
Righteous Brothers |
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Se io fossi povero |
Rokes |
If I Were A Carpenter |
Tim Hardin |
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Rokes |
Save The Last Dance For Me |
Drifters |
Uno dei pezzi più celebri del famoso duo di compositori Doc Pomus e Mort Shuman, innumerevoli versioni, la più nota quella dei Drifters; non c'entrava nulla col beat, i Rokes cercavano di differenziarsi. |
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Baby Come Back |
Rokes |
Baby Come Back |
Equals |
Versione del grande successo internazionale degli Equals, citata anche con il titolo italiano "Non c'è pace per me" |
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Hello, come stai |
Rokes |
Hello How Are You |
Easybeats |
Retro di Baby Come Back |
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È una bambolina che fa no,no,no… (1965) |
Rokketti |
La Poupée Qui Fait Non |
Michel Polnareff |
Anche i Rokketti hanno proposto una versione del successo di Michel Polnareff, molto simile a quella, più fortunata, dei Quelli. Quasi tutti i dischi con la CDB tranne questo tentativo di grande successo con la CBS. |
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Goodbye My Love (1965) |
Rokketti |
Goodbye My Love |
Searchers |
Il nome del gruppo derivava da quello del leader: Santino Rocchetti. In formazione anche il fratello Mario. |
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Ha Ha (1965) |
Rokketti |
Don't You Just Know It |
Screaming Lord Sutch |
L'originale di quest'altra cover del gruppo di Santino Rocchetti era un R&B proposto da molti, tra cui questo originale musicista inglese dei primi anni '60, iniziatore del genere dark e dei travestimenti stile Alice Kooper e Kinks, poi addirittura attivo nelle prime radio libere inglesi (Radio Sutch, 1964). Un'altra versione nota da Huey Piano Smith & The Clowns. |
| Zorba's Dance (1965) | Rokketti | Zorba's Dance (1964) | Colonna sonora del film Zorba il greco | Anche i Rokketi hanno inciso una versione del popolarissimo tema del film con Anthony Quinn. |
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Cos'hai (1968) |
Rolando Giambelli |
I'll Be Back |
Beatles |
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Con le mie lacrime (1966) |
Rolling Stones |
As Tears Go By (1965) |
Marianne Faithfull / Rolling Stones |
L'originale ebbe grande successo in UK nella versione della Faithfull, e quindi in USA nella versione degli autori (storia e traduzione). Primo ed ultimo esperimento da parte di Jagger e compagni con la lingua italiana. Traduzione italiana molto fedele, questa volta, al testo inglese. Incisa in italiano con lo stesso testo anche dai Da Polenta e dai King's Stars. |
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Principessa (1966) |
Roll’s 33 |
Land Of 1000 Dances |
Wilson Pickett |
Nessuno ha mai capito chi fosse e cosa c'entrasse questa principessa con la terra dei mille balli. La spiegazione è probabilmente che il testo originale è decisamente intraducibile. Buon groove comunque dai Roll's 33 (versione italiana quasi accelerata). |
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33/1a verità (1967) |
Roll’s 33 |
(We Ain’t Got) Nothing Yet |
Blues Magoos |
I Blues Magoos erano un complesso psichedelico della prima ora. Questo brano è stato il loro smash-hit. Ottimo fiuto da parte dei Roll's 33 (o del loro produttore). |
| Allora decidi ora (1967) | Roll's 33 | Going Nowhere | Los Bravos | Un brano del gruppo beat spagnolo noto internazionalmente per "Black Is Black" nel terzo singolo dei Roll's 33. |
| La prima festa che darò (1965) | Rosy | Cest ma première surprise party (1964) | Sheila | Efficace cover in pieno stile ye-ye da un brano di Sheila (allora all'apice del successo in Francia) molto meno moderno nell'arrangiamento. Rosy era stata lanciata dalla RCA come una specie di contraltare dell'allora trionfante Rita Pavone. questo brano è stato uno dei suoi successi, assieme a So Long, ma dopo un altro paio di singoli (e un album) il successo è svanito. Rosy è passata alla Ricordi e ha inciso ancora un altro disco con il suo vero nome (pare) Rosanna Negri, per poi sparire nel nulle, lasciando ben poche tracce persino su Internet. |
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Mrs. Robinson |
Royals |
Simon & Garfunkel |
Una versione un po' incolore del brano forse più noto del duo americano, che accompagnava Dustin Hoffman nella sua corsa in autostrada sulla mitica Alfa Romeo Duetto Spider. |
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In fila indiana |
Sacha Distel |
Dave Clark Five (1965) / Bobby Day (1958) |
Versione scherzosa e poco fedele da parte del famoso cantante e cabarettista francese di un successo del gruppo inglese (uno dei più seguiti nella prima metà degli anni '60), a sua volta cover di un brano degli anni '50 del cantante doo wop Bobby Day. |
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Signor cannibale |
Sacha Distel |
Monsieur Cannibal |
Sacha Distel |
Auto-cover per il mercato italiano di un altro brano cabarettistico del cantante francese. |
| Qualche stupido ti amo | Sacha Distel | Something Stupid | Frank & Nancy Sinatra | Una versione in italiano del successo internazionale con il quale papà Frank omaggiava il momento d'oro della figlia Nancy, nuova reginetta del beat. |
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Quelli eran giorni |
Sandie Shaw |
Those Where The Days |
Mary Hopkin / Limeliters |
Una delle molte versioni in italiano di questo successo della cantante inglese (anzi, gallese) Mary Hopkin, prodotta dai Beatles, che parteciperà anche al Festival di San Remo n.19 del 1969 in coppia con Sergio Endrigo (Lontano dagli occhi, Il posto). In questo caso la cantante è anch’essa inglese, nota per un particolare extra-musicale (cantava a piedi nudi, la chiamavano “la cantante scalza”). L'originale di Mary Hopkin era in realtà a sua volta una cover da un brano poco noto del 1963, di stile vagamente russo, dei Limeliters, un trio, uno dei molti gruppi folk USA dei primi anni '60. |
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Quello che tu cerchi amica (1966) |
Sandie Shaw |
Stop Feeling Sorry For Yourself |
Sandie Shaw |
Testo italiano di Riki Maiocchi |
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E ti avrò |
Sandie Shaw |
Girl Don't Come |
Sandie Shaw |
Versione italiana del primo successo internazionale di Sandie Shaw |
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La danza delle note |
Sandie Shaw |
Puppet On A String |
Sandie Shaw |
Auto-cover in italiano del grande successo (4 milioni di copie) della "cantante scalza", con il quale aveva vinto il Concorso europeo della canzone. Terzo nella hit-parade italiana. |
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Finirà (1965) |
Satelliti |
For Your Love |
Yardbirds |
Nel primo disco dei Satelliti, il gruppo livornese noto anche per essere stato il complesso di Ricky Gianco, una assai convincente versione del successo degli Yardbirds. Etichetta Jaguar. |
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Perché non scegli me (1966) |
Satelliti |
You Didn’t Have To Be So Nice |
Lovin' Spoonful |
Secondo disco, questa volta con la Ricordi, per i Satelliti. |
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La vita è come un giorno |
Satelliti |
Catch The Wind |
Donovan |
Retro del precedente e secondo successo per i Satelliti, dopo il primo 45 giri "Finirà". Vincono con questa cover un sondaggio della rivista "Giovani". |
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Babababa-ba (1966) |
Satelliti |
With A Girl Like You |
Troggs |
Versione alternativa e con testo diverso del successo internazionale degli inglesi Troggs, puristi del beat, rispetto a quella dei Nomadi (Un rifugio per noi). Il titolo riprende il ritornello labiale, anziché il testo. Sul retro il brano originale "Quando sei con me". |
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Quando sei con me (1966) |
Satelliti |
Sentimental Me |
Elvis Presley / Russ Morgan |
Il retro di Babababa-ba era un'altra cover, proposta anche da Michele lo stesso anno. |
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Loro sanno dove |
Satelliti |
Holiday
(1967) |
Bee Gees |
Versione italiana totalmente di fantasia (anche il titolo c'entra poco) della bella canzone d'amore ("tu sei una festa per me") contenuta nel primo album importante del gruppo australiano. Buon successo per i Satelliti. |
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Senza di Te (1967) |
Sauterelles |
I Feel A Whole Lot Better |
Byrds |
I Sauterelles erano un gruppo svizzero di lingua francese. Questo brano era il retro del loro primo singolo Routine in versione italiana. Pubblicarono un altro buon singolo ("Aiuto.. va sempre male") che presentarono al Cantagiro '67. |
| Routine (1967) | Sauterelles | Routine | Sauterelles | Auto-cover per il mercato italiano del primo successo dei Sauterelles (un brano interessante di critica di costume scritto da Tony Vescoli, il leader del gruppo. |
| I playboys (1967) | Sergio Leonardi | Les Playboys (1966) | Jacques Dutronc | Un ironico blues del bravo cantautore francese a suo tempo compagno di Françoise Hardy. Testo italiano di Pallavicini. |
| Non conta niente (1966) | Sergio Leonardi | Quero que va tudo pro inferno (1965) | Roberto Carlos | Da una bella canzone di Roberto Carlos e del fratello Erasmo, uno dei primi successi del musicista brasiliano, uno dei brani più ricordati di Sergio Leonardi. |
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Oggi sono tanto triste (1976) |
Sogni proibiti |
Twenty Tears For Every Kiss |
Cliff Richard |
Versione alternativa di questo classico lento da festa adolescenziale anni '60 rispetto a quella più nota di Giuliano e i Notturni. E' però pposteriore, di metà anni '70. |
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Cerchi solo amore (1967) |
Soliti Ignoti |
All You Need Is Love |
Beatles |
Un gruppo attivo a Milano che incideva addirittura per la Ricordi, e con la produzione o la collaborazione di Ricky Gianco, al quale si deve probabilmente anche il testo italiano di queste due cover dei Beatles. Pur se il compito non era proprio facile, nonostante queste premesse il risultato però è veramente modesto. |
| Un piccolo aiuto dagli amici (1967) |
Soliti Ignoti |
With A Little Help From My Friends |
Beatles |
Retro del singolo Ricordi dei Soliti ignoti. Il numero di
catalogo è SLR 10.482. Altra versione presumibilmente con lo stesso testo di
Mogol da parte di Bruno Filippini per la RCA, l'anno successivo. I Soliti ignoti sono riusciti anche a pubblicare l'anno dopo un ulteriore singolo, questa volta come "Nessuno e i Soliti ignoti" (raffinato gioco di parole) dal titolo "Come una caramella". |
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Mama |
Sonia |
Mama |
Cher |
La leader del gruppo beat femminile Sonia e le sorelle, al secolo Sonia Natali iniziava così la sua carriera solistica. |
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Sulla sabbia c'era lei |
Sonia e le Sorelle |
The Birds and the Bees |
Sam Cooke |
Uno dei successi minori del gruppo beat-pop al femminile che ebbe una buona notorietà a metà anni '60. Il grande successo delle tre sorelle toscane (vere) era stato "Lo faccio per amore" (Cantagiro '66). |
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Per una donna no! |
Sorrows |
Listen To Me |
Hollies |
Una cover del gruppo inglese dei Sorrows, portabandiera dell'hard-beat, che ebbe una breve parentesi italiana (Cantagiro '66) |
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Mi si spezza il cuore |
Sorrows |
Take A Heart |
Sorrows |
La self-cover con la quale i Sorrows, dopo aver già ottenuto un buon successo in patria, sbarcarono in Italia nel '66 (sempre al Cantagiro), ottenendo un grande successo. |
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Il sole è di tutti (1967) |
Stevie Wonder |
Place In The Sun |
Stevie Wonder |
Versione per il mercato italiano di uno dei primi successi del gigante della soul music, allora giovanissimo. Etichetta Motown distribuita in Italia dalla RCA. Altra versione con lo stesso testo da Dino. |
| Passo le mie notti qui da solo (1967) | Stevie Wonder | Music Talk (1966) | Stevie Wonder | Sul retro del più noto singolo di Wonder in italiano un'altra valida auto-cover di un brano più squisitamente R&B. Completamente diverso il testo. L'originale cominciava con "il linguaggio della musica è conosciuto in tutto il mondo, è il linguaggio che può essere compreso da tutti ovunque ...". |
| Dove vai (1968) | Stevie Wonder | Travelin' Man | Stevie Wonder | Stevie Wonder ha pubblicato anche un intero LP per il mercato italiano, con diverse altre cover di suoi successi. Il disco è uscito per la collana The Detroit Sound, anche in questo caso su etichetta Tamla Motown (Tlp 80001) distribuito da RCA. |
| Non sono un angelo (1968) | Stevie Wonder | I'm Wondering | Stevie Wonder | Altra cover contenuta nell'LP italiano di Stevie Wonder, un quasi gospel per il primo periodo pre-funk del grande musicista afro-americano. |
| Solo te, solo me, solo noi (1970) | Stevie Wonder | Yester me, yester you, yesterday (1969) | Stevie Wonder | Altro singolo italiano l'anno successivo per il ragazzo prodigio della Motown. Nello stesso anno aveva anche partecipato al festival di Sanremo, in coppia con Gabriella Ferri, con la canzone Se tu ragazzo mio. |
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Oggi piango |
Stormy Six |
All Or Nothing |
Small Faces |
Gli inizi beat degli Stormy Six con un brano del primo gruppo di Rod Stewart, allora uno dei più popolari della british invasion. |
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Un ragazzo di strada (1966) |
Superbi |
The Brogues |
Altra versione del brano americano dei Brogues divenuto celeberrimo nella versione dei Corvi. |
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Bocca dolce |
Supergruppo |
Sugar Sugar |
The Archies |
Il Supergruppo era composto da Ricky Gianco, Gianni Dell'Aglio (Ribelli), Victor Sogliano (Equipe 84), Pietro Montalbetti (Dik Dik), Mino De Martino (Giganti), con chiari obbiettivi commerciali. L'originale era un notissimo successo internazionale. L'altra facciata del singolo (lato A) era "Ehi ehi cosa non farei". |
| Ehi che cosa non farei (1969) |
Supergruppo |
I'm Gonna Make You Mine (1969) | Lou Christie | I cinque del Supergruppo si alternano alla voce in questo gradevole brano pop dello stesso anno, #10 in USA e #2 in UK, del cantante Lou Christie (vero nome Alfredo Giovanni Sacco, italo-americano nato in USA) noto soprattutto per Lightin' Strikes (#1 in USA nel 1965). Lato A del primo singolo, Bocca dolce era il lato B. |
| Star con te è morir (1970) | Supergruppo | Et mourir de plasir | Michel Sardou | Censurato nel titolo questo brano (sarebbe stato "morire di piacere") fino a diventare vagamente jettatorio, questo brano molto romantico ma non particolarmente osé del cantante francese, ricordato anche per il celebre brano super romantico La maladie d'amour. |
| Vieni con noi (1970) | Supergruppo | Day After Day | Shango | Retro del brano precedente. |
| Uomini (1970) | Supergruppo | Melting Pot (1969) | Blue Mink | Forse il termine "melting pot" (crogiuolo, di razze in questo caso) l'hanno inventato proprio loro, questo gruppo inglese, ovviamente multi-etnico, nato nel '69, arrivato subito al successo nello stesso anno (#3 in UK) con questa canzone. "Quello di cui abbiamo bisogno è un grande crogiuolo, grande abbastanza da contenere il mondo e tutto quello che c'è dentro e mescolarlo per un centinaio d'anni e forse più e alla fine versare fuori tanta gente color caffè" cantavano ottimisticamente. Una cover contenuta nel primo ed unico LP del Supergruppo, pubblicato sempre dalla Ricordi nel 1970 poco prima della loro non fortunata partecipazione al festival di Sanremo con la canzone "Accidenti". |
| Se il filo spezzerai (1968) | Supremes | You Keep Me Hangin' On (1966) | Supremes | Auto-cover per il mercato anche da parte del supergruppo vocale guidato da Diana Ross, che canta "Vieni qui non ti arabiare ...". Ma le Supremes per fortuna rispondono in inglese. |
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Surfs |
Pete Seeger |
Altra versione italiana del grande successo internazionale di Pete Seeger, alternativa a quella più nota di Rita Pavone, a cura del gruppo dei Les Surfs, un complesso vocale malgascio diventato famoso in Francia (il Madagascar era una colonia francese) e poi in Italia, dove parteciparono a diverse edizioni del festival di San Remo. |
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Nostalgia (Balliamo stretti stretti) (1969) |
Sylvie Vartan |
Dream A Little Dream Of Me |
Mamas & Papas |
La cantante francese Sylvie Vartan, moglie del divo rock francese Johnny Hallyday (e in realtà di origine bulgara, ma naturalizzata francese) era popolare negli anni '60 in Italia quasi come in Francia, sia per le sua qualità di interprete sia per la sua grazia. Una popolarità sancita addirittura da un noto fumetto sexy dell'epoca, dove l'eroina era palesemente ispirata alla cantante, e si chiamava peraltro Vartan. Ambientato nella Francia della rivoluzione, era una specie di antesignano del manga giapponese Lady Oscar. Nella sua intensa carriera Sylvie Vartan ha proposto moltissime cover, sia per il mercato francese, sia per quello italiano. La lista completa si trova sul sito della cantante. |
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La luce (1968) |
Templari |
Time of the Seasons |
Zombie |
Il primo singolo dei Templari, un gruppo di Torino (dal nome assai impegnativo) considerato all'epoca piuttosto valido, venne inciso ma non pubblicato per un inconveniente. Sul retro un originale: "Chitarra ribelle". |
| Tornerà | Templari | For Your Love | Yardbirds | Versione diversa nel testo (ma simile) e nell'arrangiamento da quella storica dei Satelliti del '65 ("Finirà"). Sicuramente posteriore al '67 dovrebbe essere stata registrata in studio in vista di una incisione che è poi stata rinviata o mai definita. |
| Splende il sole negli occhi tuoi | Templari | Itchycoo Park | Small Faces | "Tornerà" e le altre due cover da Small Faces e Yardbirds sono state pubblicate molti anni dopo (1993) in un LP della piccola etichetta Destination X (DSX33006) assieme ad altre cover (in inglese). |
| Non importa | Templari | Shapes Of Things | Yardbirds |
Un elemento che ha attirato l'attenzione sui Templari,
all'epoca noti sostanzialmente solo nella loro città, è stato il fatto che
il leder del complesso era Tony D'Urso, fratello di un noto personaggio
della scena beat e successiva, Ursus (alias Salvatore D'Urso), leader dei No
Strange e autore di uno dei primi libri completi sul fenomeno beat
("Manifesto Beat"). L'altro elemento è stato sicuramente il nome misterico, derivante dalla passione del leader per le antiche filosofie e sette religiose, poi confermata dalla scelta del nome del suo successivo gruppo degli anni '80, gli Abiogenesi (allude alle antiche teorie sulla "generazione spontanea" della vita). |
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Oggi sono tanto triste |
Tipi |
Twenty Tears For Every Kiss |
Cliff Richard |
Versione alternativa di questo classico lento da festa adolescenziale anni '60 rispetto a quella più nota di Giuliano e i Notturni. Sul retro del singolo, l'unico per i Tipi, gruppo di Milano, un interessante brano originale più o meno di protesta, La ragazza bruttina, con un'esecuzione molto rock. |
| Help Yourself (1968) | Tom Jones | Gli occhi miei (1968) | Dino / Wilma Goich | Un caso di cover all'incontrario, come il successivo, per il potente cantante gallese. L'originale era il brano di Donida e Mogol presentato in coppia a Sanremo nel 1968 da Dino e Wilma Goich. E' diventato un cavallo di battaglia più volte ripreso da Tom Jones. |
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Love Me Tonight (1969) |
Tom Jones |
Alla fine della strada (1969) |
Casuals / Junior Magli |
Altro caso di cover all'incontrario. In un curioso incrocio Italia-UK il brano originario, di Pace-Panzeri-Pilat, anche in questo caso il brano originale era stato presentato a Sanremo 1969 da un gruppo inglese arrivato in Italia tre anni prima, i Casuals, e poi notato e proposto in inglese dal potente cantante gallese. Junior Magli (un giovane cantante bolognese) era il secondo interprete a Sanemo. |
| Operazione Tuono (1965) | Tony Dallara | Thunderball (1965) | Tom Jones | Altra cover da Celentano (Il mio amico James Bond) |
| La nostra favola | Tony Del Monaco | Delilah | Tom Jones | Il cavallo di battaglia di Tom Jones è stato riproposto in italiano con la stessa versione adulterata , oltre che da Jimmy Fontana e dai Ribelli, anche da Tony Del Monaco. |
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Ma sto pagando |
Tony e Nelly |
There But For Fortune |
Phil Ochs / Joan Baez |
Versione italiana anche per questo brano folk scritto dal malinconico cantautore Phil Ochs, e poi portato al successo internazionale da Joan Baez. |
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Ah ah! Quanti clown |
Tony Mark e i Markmen |
Ha Ha Said the Clown |
Yardbirds / Manfred Mann |
Il brano portato al Cantagiro 1967 da questo gruppo minore del beat italiano, una cover di un brano di "protesta" inglese proposto sia da dagli Yardbirds di Keith Relf nella fase finale (e un po' calante) della loro carriera, sia da Manfred Mann. Gli Yardbirds furono il gruppo seminale inglese per eccellenza, da lì uscirono Eric Clapton, i Led Zeppelin (Jimmy Page), i Renaissance (Keith Relf) e il grande chitarrista Jeff Beck. |
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Ieri a lei |
Trappers |
Beatles |
Il primo gruppo di Mario Lavezzi, fondato assieme a Tonino Cripezzi, che ha poi raggiunto nei Camaleonti, prendendo il posto di Riky Maiocchi, dopo il suo abbandono del gruppo per la carriera solistica. Negli anni ’70 Lavezzi ha poi fondato i Flora, fauna e cemento. |
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| Lui lui non ha (1965) | Trappers | Louie Louie | Richard Berry & The Pharaohs (1957) | I Trappers si sono cimentati anche con questo martellante e notissimo brano apripista del beat. |
| My Little Lady (1968) | Tremeloes | Non illuderti mai | Orietta Berti | I Tremeloes (all'inizio Brian Poole & The
Tremeloes, ma questa canzone è stata incisa dopo la uscita del leader dal
gruppo) sono un gruppo inglese passato alla storia soprattutto per essere
stato preferito, nel 1962, ai Beatles da un incauto discografico della Decca
inglese (leggi la storia qui). Sono
impegnati in questo caso, qualche anno dopo, in una cover all'incontrario,
addirittura da un brano (non memorabile) di Orietta Berti. Una conferma del
fiuto del suddetto discografico. La canzone comunque nel Regno Unito è piaciuta ed è arrivata al 6° posto in classifica nell'anno della pubblicazione. |
| E in silenzio (1968) | Tremeloes | Silence Is Golden | Tremeloes (1967) / Four Seasons (1964) | Auto-cover anche per i Tremelos per il mercato italiano, di un loro successo UK (#1 nel '67). Era anche quella una cover di un brano USA. |
| Cherish (1966) | Trolls | Cherish (1966) | Association | Il primo disco dei Trolls, ancora con De Scalzi assieme a Pino Scarpettini, era una cover dal più grande successo (#1 Billboard USA 1966) di questo gruppo californiano di genere "sunshine pop" (cori e musica morbida). |
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Un mondo su misura (1968) |
What A Wonderful World (1968) |
Louis Armstrong |
L'originale è il celebre brano composto dal duo di compositori Bob Thiele e George David Weiss per Louis Armstrong, n.1 in UK nel 1968, diventato un classico e ripreso in una notevole cover da Eva Cassidy. La cover, pur se del '68, quindi già dopo la nascita dei New Trolls, era a nome dei Trolls, il gruppo da cui presero le mosse. Alla voce, in questo disco inciso per la RT Club, Ricky Tamarca. |
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| A che vale vivere (1969) | Trolls | I've Been Waiting You Too Long | Otis Redding | Altra incisione dei Trolls, rimasti attorno a Scarpettini, già dopo il passaggio del fondatore De Scalzi alla nuova avventura con i New Trolls. Temeraria e ardua trasposizione in italiano del classico di Otis Redding, per la etichetta West Side, dalla copertina sembra anche senza credits. |
| Tutta mia la città (1969) | Trolls | Blackberry Way | Move | Versione alternativa a quella ben più celebre della Equipe 84 da parte dei Trolls di Pino Scarpettini nel secondo periodo parallelo ai New Trolls. Disco inciso per la Combo Record, |
| Oh no, non credo (1967) | Uh! | Hold on, I'm Coming | Sam & Dave | Primo singolo degli Uh! con la etichetta Moon, prodotto da Vic Nocera e Dellutri. |
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Mai nessuno al mondo (1967) |
Uh! |
Can't Nobody Love You |
Moody Blues |
Secondo singolo per il gruppo originario di Biella ed attivo soprattutto a Milano. Ampia produzione discografica per l'epoca, 8 singoli e un LP nel 1971. |
| Un lago blu (1968) | Uh! | Reflections of Charles Brown | Rupert's People | Quarto singolo e maggiore successo per gli Uh!. Erano passati nel frattempo alla etichetta Kansas. Il brano originale era tratto musicalmente dalla celebre Aria sulla quarta corda di Bach e si inseriva nel nuovo filone di recupero della musica classica iniziato dai Procol Harum con A Wither Shade Of Pale. Il titolo non fa riferimento al noto personaggio dei fumetti Charlie Brown, ma a un "common man" del quale descrive la monotona vita priva di soddisfazioni. Come al solito il testo della versione italiana non c'entra niente con l'originale. |
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Una porta chiusa (1969) |
Uh! |
House of Four Doors |
Moody Blues |
Settimo singolo dopo il successo di "Lago blu". E' considerato il miglior lavoro degli Uh! |
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Non sono solo (1970) |
Uh! |
I Am The Walrus |
Beatles |
Una impegnativa cover dai Beatles nell'ultimo singolo, ormai negli anni '70. |
| Cieli azzurri | Uh! | Something Following Me | Procol Harum | Altre cover sono pubblicate probabilmente nel loro LP del 1971. |
| Sola sola | Uh! | Woman, Woman | Gary Puckett and The Union Gap | |
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Con quella voce (1966) |
Uragani |
I Can't Explain (1965) |
Who |
Per la cronaca l'originale,oltre che il primo singolo del gruppo (n. 8 nella top-10 UK nel 1965) è uno dei brani che gli Who scelsero per la loro performance al festival di Woodstock del 1969. Molto valida la versione degli Uragani , un gruppo di Mestre piuttosto apprezzato all'epoca che pubblicò, oltre a questo, altri tre 45 giri per la Carisch. |
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Questa è la mia vita (1966) |
Uragani |
It's My Life |
Animals |
Una versione fedele sia nel testo tradotto sia nella resa musicale del successo inglese degli Animals, un brano beat nel pieno senso del termine. Gli Uragani riescono ad essere all'altezza del famoso gruppo inglese nella compattezza del suono, anche se il cantante (Luciano Carradori) fa ovviamente fatica a competere con il piccolo grande uomo Eric Burdon. Retro del precedente, primo singolo degli Uragani. |
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Giusto o no (1966) |
Uragani |
Anyway Anyhow Anywhere (1965) |
Who |
Ottima versione, soprattutto per la performance del chitarrista degli Uragani, Silvano Bertaggia. L'originale era il secondo singolo del gruppo di Pete Townshend. |
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Vuoi arrivare su (1966) |
Uragani |
Your Body, Not Your Soul |
Cuby & The Blizzards |
Retro del precedente. Testo italiano di Mogol. Il brano originale è di un complesso blues e poi beat olandese, Cuby & The Blizzards attivi in concerti in tutta Europa ma con successi discografici solo nel loro paese. Una curiosa notorietà gli olandesi l'hanno derivata dal fatto di essere stati per un breve periodo il gruppo di Van Morrison dopo l'abbandono dei Them da parte del grande irlandese. Non si sa però per quale motivo il grande Van the Man abbia scelto proprio questo gruppo. Gli Uragani hanno probabilmente conosciuto Cuby e compagni durante un loro tour in Veneto (sul lago di Garda) nel 1965, venendo così a conoscenza del loro brano. |
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La città è vicina
(1967) |
Uragani |
Let Love Come Between Us (1967) |
James & Bobby Purify |
James & Bobby Purify erano due cugini, non due fratelli (Bobby si chiamava Robert Lee Dicker) che formarono un duo R&B di buon successo negli USA a metà anni '60. Il brano scelto con interessante intuito dagli Uragani era uno dei loro maggiori successi, ma in USA. La versione degli Uragani è valida, ma si avverte che sono più a loro agio nel beat che nel R&B. |
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Vanguards |
Mother's Little Helper |
Rolling Stones |
Dal notevole brano caustico e dissacrante degli Stones ("i giovani non sono più quelli di una volta..." e "il piccolo aiutante della mamma" allude alle pillole) è stato tratto un ennesimo inno alla gioventù beat, che vuole "mondi nuovi" ("con un po' di volontà questo mondo cambierà" ecc.). |
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Come te |
I’m So Lost |
Ted Cooper |
Il cantante beat Vasso Ovale è stato protagonista di un curioso e poco noto evento mediatico che potete leggere in Complessi beat, informazioni in breve. |
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Piangi se vuoi |
Vasso Ovale |
Here Comes The Night |
Beach Boys |
Uno dei brani classici del famoso duo di compositori Doc Pomus e Mort Shuman, eseguito tra gli altri dai Beach Boys. |
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Treni, navi e aerei |
Vasso Ovale |
Trains, Boats And Planes |
Box Tops |
Una canzone molto nota di Burt Bacharach cantata in originale anche da Dionne Warwick, Anita Harris, Billy J.Kramer Sandy Shaw, Cilla Black. |
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Milioni di domande (1970) |
La Verde stagione |
Questions (1970) |
Moody Blues |
Una buona
versione dal gruppo che si era fatto conoscere l'anno prima con un brano
dello stesso nome del gruppo, basato sul tema del "Mattino" di Grieg su cui
erano state aggiunte parole poetiche (del tipo "corriamo assieme sui prati
del ciel"), nonché la immancabile batteria, secondo la moda del periodo. |
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I miei giorni felici (1968) |
Wess |
Chapel of Dreams |
The Dubs (1959) |
Il primo successo da solista per Wess Johnson, il bassista degli Airedales, diventato prima voce solista del gruppo, dopo l'uscita di Rocky Roberts, poi cantante in proprio e infine metà del duo con Dori Ghezzi. |
| Il mio primo appuntamento (1973) | Wess | If You Don't Know Me By Now (1972) | Harold Melvin & The Blue Notes | Una convincente interpretazione di Wess. L'originale è stato un grande successo soul, poi ripreso anche da Simply Red per i quali è stato un cavallo di battaglia. Nessun appuntamento nella versione originale, entrambi i testi parlano d'amore ma a parte questo i punti di contatto sono quasi nulli. |
| Come una pietra che rotola (1966) | Wretched | Like a Rolling Stone | Bob Dylan | Ottima e fedele cover in italiano del super classico di Dylan. I Wretched erano un gruppo di Treviso e il disco (unico singolo, sul retro "La mia preghiera") era stato pubblicato dall'etichetta Ciao! Ragazzi del Clan Celentano. In precedenza la cover era stata anche incisa da Gianni Pettenati con i suoi Juniors. |
| Se qualcuno mi dirà (1967) | Youngbloods | Get Together | Youngbloods | Auto-cover degli Youngbloods del loro brano più noto, "Get Together", per il mercato italiano. Pubblicato con la RCA italiana nel 1967. La canzone aveva avuto un riscontro relativo in USA nello stesso anno, ma sarebbe ritornata due anni come inno alla fratellanza universale raggiungendo il n.5 e rendendo famoso il gruppo di Jessie Colin Young. |
| Qui con noi tra di noi (1967) | Youngbloods | Grizzly Bear | Youngbloods | Il 45 giri aveva come lato B una seconda cover tratta da un altro brano del gruppo USA, il loro primo minor-hit in USA (#52 nel 1967) |
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