Musica & Memoria

Cover anni ’60-’70. Lista commentata. Parte VI

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 Vedi anche   Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / I complessi beatLe copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / Dove trovare i dischi beat? / Nuovi inserimenti

 

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Alpha Centauri / Angeli / Antoine / Apostoli / Armando Savini / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Bat Bat / Beans / Beati / Big Ben's / Bisce / Bertas / Blackbirds / Bigs / Bisonti / Bit-Nik / Bobby Solo / Bounty Killers / Brian / Bruno Castiglia / Bruno Lauzi / Bushmen / Califfi / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole /  Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli /Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marino's / Marisa Sannia / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mina / Minstrels / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / New Trolls / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paola Musiani / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Pino Masi / Pooh / Pops / Procol Harum / Profeti / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wrteched

       

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Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Non ci sarò 
(1966)

Quelli

I Can't Let Go

Hollies

Uno dei molti brani tradotti e proposti come cover (in questo caso dai Quelli) per questo gruppo inglese, uno dei principali del periodo beat, nel quale militava come cantante Graham Nash; al traino di questi successi gli Hollies arrivarono in Italia e tentarono un improbabile sbarco sul mercato al Festival di San Remo, in coppia con Mino Reitano, il brano era l'impagabile Non prego per me.
"Quelli", che all’inizio si chiamavano anche “Krell”, erano il nucleo originale di un complesso che avrebbe avuto un grande successo anche all'estero, la "Premiata Forneria Marconi " (o PFM per il mercato estero), alla voce militava un giovane Teo Teocoli.

È una bambolina che fa no,no,no… (1966)

Quelli

La Poupée Qui Fait Non

Michel Polnareff

Il più grande successo dei "Quelli" fu proposto come cover in Italia anche dal suo autore, il capellone (in Italia) e beatnick (in Francia) cantautore francese di origine russa.

Per vivere insieme (1967)

Quelli

Happy Together

Turtles

Il singolo successivo alla fortunata cover da Polnareff era ripreso da un fortunatissimo e notissimo brano dei Turtles.

La ragazza Ta ta ta (1966)

Quelli

Ta-ta-ta-ta

Michel Polnareff

Sul lato B un'altra cover del cantautore francese che aveva portato molto bene ai Quelli.

Tornare bambino (1967)

Quelli

Hole In My Shoes

Traffic

Una scelta più originale per il singolo successivo, dal repertorio dei Traffic di Steve Winwood e Dave Mason, uno dei loro primi successi.

Questa città senza te (1967)

Quelli

Even The Bad Times Are Good

Brian Poole & The Tremeloes / George Jones

Lato B di "Tornare bambino". Una diversa versione dello stesso brano proposto dai Giganti con il titolo "Il lavoro".

Dici (1969)

Quelli

Dizzy

Tommy Roe

Un brano del brillante cantante americano considerato l'iniziatore della bubble-gum music (Sheila). Era anche il primo brano dell'LP "Quelli" del 1969.

Lacrime e pioggia (1969)

Quelli

Rain And Tears

Aphrodite's Child

La proposta in italiano del grande successo internazionale del gruppo greco di Vangelis, già vicino al progressive. Più nota e popolare la versione originale.

Pensieri (1969)

Quelli

Thoughts Of Emerlist Davjack

Nice

Altri passi verso il progressive del nucleo originario della futura PFM. Pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969.

Hip, Hip, Hip Urrah! Quelli 1, 2, 3, Red Light 1910 Fruitgum Company Un altro brano, in questo caso in stile bubble-gum music, pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969.
Sigillato con un bacio (1969) Quelli Sealed With A Kiss Brian Hyland / Four Voices Anche questo era un brano pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969. Un brano di tipo romantico, pubblicato originariamente nel 1960 dai Four Voices, e diventato un successo in UK nel 1962 grazie alla interpretazione del cantante Brian Hyland. Ripresa da Franco Battiato nell'album Fleurs3 del 2002.
Dietro al sole (1970) Quelli Back in the Sun (1970) Jupiter Sunset Un successo del '70, uno dei lenti di quell'estate, per un gruppo francese, i Jupiter Sunset, che ha deciso di cantare in inglese e di puntare al mercato internazionale.

Ma saprei

Ragazzi dai capelli verdi

It's Too Late

Kinks

I Ragazzi dai capelli verdi non avevano questo nome per caso, per distinguersi portavano veramente, almeno all'inizio, i capelli colorati di verde. Per approfondimenti: Verona Beat.

Il contadino

Ragazzi della via Gluck

Hold On, I'm Coming

Sam & Dave

Vedi la versione di Celentano.

Se mi chiamerai (1966) Ragazzi del sole Tell' Em You Never Will Alvin Robinson Una delle molte cover contenute nell'esordio discografico su LP dei Ragazzi del sole, del 1966 (vedi la discografia).
Chi può dirmi (1966) Ragazzi del sole Keep On Running Spencer Davis Group Il testo italiano vedeva la collaborazione di Maurizio Vandelli dell'Equipe 84.

Non ridere di me (1966)

Ragazzi del sole

Laugh At Me

Sonny Bono

Uno dei primi successi di Sonny Bono ripreso dai Ragazzi del sole per il loro primo 45 giri. I Ragazzi del sole erano un gruppo di Torino diventati mitici negli anni successivi sia perché erano il gruppo italiano più spostato verso l'hard-beat ("Atto di forza n.10" il loro singolo "duro") sia perché il loro primo LP è diventato il più ambito tesoro per i collezionisti.

Se mi chiamerai (1966)

Ragazzi del sole

Tell 'em You Never Will

Alvin Robinson

Retro del 45 giri sopra citato

So che tu non credi
(1966)

Ragazzi del sole

Something You Got

Wilson Pickett/ Alvin Robinson

Altro successo del notevole gruppo torinese, retro del celebre brano (originale) Atto di forza n.10.

Il gatto di notte
(1967)

Ragazzi del sole

Just A Little Bit Of You

The Kings / Dallas Frazier

Il gruppo esecutore del brano originale non era citato sull'LP nel quale era contenuta questa cover dei Ragazzi del sole. Dovrebbe trattarsi del retro del singolo "I've Got A License" (Jox 052) del 1966, uno dei tre prodotti da un complesso americano dal nome piuttosto abusato, ma nel loro caso giustificato dal fatto che provenivano da Kingsville nel Texas.

Per vivere insieme
(1967)

Ragazzi del sole

Happy Together

Turtles

Retro del successivo singolo "Non c'è tempo di aspettare", la stessa canzone proposta dai Jaguars con il titolo Oggi sì  e adottato come sigla finale del varietà TV "Lei non si preoccupi".

Semplici parole (1968)

Ragazzi del sole

Try A Little Tenderness

Percy Sledge

Un brano decisamente soft per il singolo del 1968 dei Ragazzi del Sole (con la Kansas)

Stop Stop

Ragazzi di pietra

Stop Stop

Moody Blues

 

Tanto carina

Ravers

California Sun

Rivieras

Gruppo rock USA ante british invasion. Riprendono un minor hit di Joe James.

Che stupida che sei (1964)

Renato e i Misfits

Hippy Hippy Shake

Swingin' Blue Jeans

Primo singolo del gruppo di Renato Bernuzzi, che prenderà l'anno dopo il posto di Dino come cantante dei Kings. I Misfits, in un curioso scambio di ruoli, diventeranno poi (come Rollicks) il gruppo spalla di Dino al posto appunto dei Kings.

Ricordandomi i tuoi baci (1964)

Renato e i Misfits

Fifty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

Retro del singolo precedente.

Oh Pretty Woman (1965)

Renato e i Misfits

Oh Pretty Woman

Roy Orbison

L'originale era un hit del cantante rock americano dalla voce drammatica, poi compagno di strada in tarda età di Dylan e George Harrison (con Tom Petty e Jeff Lynne) nel loro progetto-divertimento Travelling Wilburys. Il brano è tornato alla popolarità universale come tema del film omonimo con Richard Gere e Julia Roberts. Per Renato e i suoi Misfits era il retro del loro secondo (e ultimo) singolo "Tu non hai mai capito".

Cadillac (1966)

Renegades

Cadillac

Renegades

Auto-versione italiana del primo successo inglese dei Renegades, ancora rock-blues e cattivelli, prima dell'inabissamento italiano.

Se morisse il sole (1966) Renegades Don't Run To Me Renegades Altra auto-cover dei Renegades per il retro di Cadillac in lingua italiana. La versione inglese era stata pubblicata lo stesso anno.

L’amore è blu (1968)

Renegades

Love Is Blue

Paul Mauriat

Di questo lentone micidiale, grande successo internazionale nel 1968 (a contrasto col clima generale, evidentemente) esistono molte altre versioni italiane.

Mighty Quinn (1968)

Renegades

Mighty Quinn

Manfred Mann

Retro de "L'amore è blu" era un'altra cover, alternativa a quella più nota dei Dik Dik.

Lettere d’amore (1969)

Renegades

Love Letters

Elvis Presley

Scelta facile dei Renegades nella loro fase super-soft: un classicone confidenziale di Elvis. In copertina i quattro ragazzi comparivano, per motivi ignoti, in vesti rinascimentali.

Vino e campagna (1969)

Renegades

Camp

Sir Henry & His Butlers

Con questo brano i Renegades (o meglio i loro discografici) puntavano al nascente genere dei balli di gruppo, iniziato dal famoso "Ballo di Simone" e continuato, sul versante bi-folk, con "Il ballo di Peppe" dei Cugini di campagna. Era il retro di "Lettere d'amore".
L'originale era un brano strumentale, quindi i celebri versi "Tu versi il vino a me, io verso il vino a te..." sono opera del paroliere Pallavicini.
Il gruppo originario, a dispetto del nome, era danese e molto noto in patria tra i gruppi beat e di ispirazione inglese. Ebbe un successo internazionale con questo pezzo. Per la cronaca "Sir Henry" si chiamava Ole Bredahl
.

Era settembre un anno fa (1969) Renegades Sunshine Jackie Edwards Penultimo singolo pubblicato dai Renegades prima fase.

Piove dentro di me (1969)

Renegades

Raining In My Heart

Buddy Holly

Retro del precedente, altra cover molto soft.

Chi sarà la ragazza del Clan? (1965)

Ribelli

Keep On Dancin’

Brian Poole & The Tremeloes

Il gruppo inglese del brano originale (peraltro ancora attivo nei circuiti “nostalgia”) è passato alla storia perché incautamente preferito ai Beatles dal manager della Decca Dick Rowe (vedi Beatles e Rolling Stones). Testo italiano reinventato e primo grande successo dei Ribelli, il complesso del Clan Celentano. Versione italiana di Beretta e Cassia.

Ehi ... voi! (1966) Ribelli Just a Little Bit (1965) Them / Rosco Gordon Una cover dai Them di Van Morrison sul retro del 45 giri nel quale i Ribelli hanno inciso la prima canzone di Lucio Battisti (Per una lira). L'originale era ripreso da una cover inserita nel primo LP dei Them, del 1965, "Angry Young Them", a sua volta cover di un successo R&B di qualche anno prima di Rosco Gordon, un musicista attivo a Memphis e di buon successo nell'area R&B.
La versione interpretata dai Ribelli è accreditata solo ad autori italiani (Dall'Aglio, Don Backy e Detto Mariano) e quindi non cita gli autori originali (Ralph Bass, Buster Brown, John Thornton, Ferdinand "Fats" Washington) come avveniva a volte negli anni '60 per originali "lontani" nello spazio e nel tempo. Ascoltando le due canzoni non appare però dubbio che la musica e soprattutto l'arrangiamento siano i medesimi.

La follia (1967)

Ribelli

Friday On My Mind (1966)

Easybeats

Lato B di “Pugni chiusi” (una ottima canzone di Ricky Gianco) il primo successo dei Ribelli dopo il passaggio dal Clan di Celentano alla Ricordi, e il cambio di cantante, il grandissimo Demetrio Stratos. Il brano originale era un successo di un gruppo australiano.

Chi mi aiuterà (1967)

Ribelli

You Keep Me Hangin' On

Diana Ross & The Supremes

Versione decisamente più grintosa, quella dei Ribelli, rispetto all'originale in tipico stile Motowns delle Supremes, non solo per il timbro di voce decisamente diverso di Stratos confrontato a quello di Diana Ross, ma anche per qualche vago accenno di psichedelia nell'arrangiamento. Il motivo è perà che la versione dei Ribelli è ripresa dalla formidabile cover dei Vanilla Fudge del brano Motown. Versione italiana di Ricky Gianco e Cassia.

Yummi yummi yummi (1968)

Ribelli

Yummi, yummi, yummi

Ohio Express

Dal soul alla bubble-gum music il passo è lungo, ma nell'Italia degli anni '60 comandavano i discografici.

Obladi Oblada (1969)

Ribelli

Obladi Oblada

Beatles

La versione del brano dei Beatles, una escursione del gruppo inglese nella "bubble-gum music" con qualche traccia di ska giamaicano, fu un buon successo per i Ribelli, nel loro secondo periodo con la casa discografica Ricordi (dopo gli inizi con il Clan).

Lei m'ama (1969)

Ribelli

Tell Mama

Etta James

Sul retro di Obladi Oblada però Stratos e compagni riescono a inserire un grintoso R&B tratto da Etta James (molto simile al classico "Hold On, I'm Coming" di Sam & Dave).

Goodbye (1969)

Ribelli

Goodbye

Mary Hopkin

Un brano di Lennon-McCartney per Mary Hopkin (la cantante protetta dai Beatles protagonista del successo internazionale Those Were The Days) è alla base di questa cover dei Ribelli nel periodo Ricordi. La versione italiana era di Mogol.

Josephine (1969)

Ribelli

Cinnamon (1968)

Derek (Johnny Cymbal)

Unico successo (#11 USA) di questo cantante della scuderia Bang (la stessa di Monkees e Neil Diamond). Curiosamente pubblicato non a suo nome ma con il nome del fratello Derek, anche lui musicista. Il tutto per scaramanzia, pare, perché i precedenti singoli erano passati inosservati o quasi. La versione dei Ribelli era il retro di Goodbye.

Oh Darling (1970)

Ribelli

Oh Darling

Beatles

Altra cover dai Beatles di Abbey Road per l'ultima fase dei Ribelli.

Il vento non sa leggere (1970)

Ribelli

He Ain't Heavy, He's My Brother

Hollies

Sul retro del singolo precedente un'altra cover di un brano lento degli Hollies. Come sempre significativa la performance di Demetrio Stratos, nonostante gli archi ammoscianti nel sottofondo. Testo completamente diverso dall'originale, che era una canzone molto triste (parlava della morte di un fratello). E, a dire il vero, c'erano gli archi anche lì.

La nostra favola (1968)

Ribelli

Delilah

Tom Jones

Una credibile interpretazione, contenuta nel primo (e ultimo) LP dei Ribelli, del successone retorico e spagnoleggiante di Tom Jones, da parte di uno dei pochi che potevano stare all'altezza della potenza vocale del gallese: l'allora cantante dei Ribelli Demetrio Stratos.
Testo completamente stravolto rispetto all'originale.

Baby è un'abitudine (1968)

Ribelli

Baby, Now That I Have Found You

Foundations

Sempre dall'LP dei Ribelli altra cover ripresa da un gruppo UK degli anni '60.

Arcobaleno (1968) Ribelli Over The Rainbow (1939) Judy Garland Sull'LP dei Ribelli anche una cover del classico tema dal film "Il mago di Oz".
Come Sempre (1968) Ribelli Baby Make Your Own Sweet Music Jay & The Techniques Altra cover per il primo LP. Un brano soul - R&B (northern soul) di un gruppo USA anni '60. Era anche stata pubblicata come retro di "Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto", un brano di Mogol e Battisti pubblicato su singolo sempre nel 1968 dai Ribelli.

L'ultimo amore (1968)

Ricchi e poveri

Everlasting Love

Love Affair

Numero 1 in Italia per il brano d'esordio dell'inossidabile quartetto (poi terzetto) vocale. L'originale era un brano pop in testa alle classifiche inglese.

Cin Cin

Richard Anthony

Tchin Tchin

Richard Anthony

Auto-cover per il mercato italiano del cantante francese divenuto famoso con il brano "Nouvelle Vague" (in linea con quei primi anni '60 che vedevano questa tendenza cinematografica di Truffaut, Malle, Godard) e poi con questo pezzo, a sua volta cover di un minor-hit (Cheat! Cheat!) del cantante americano doo-wop Johnny Cymbal, celebre soprattutto per "Mr. Bassman". Poiché "cheat" significa "imbroglione" anche questa versione è "libera".

Che sbaglio fai (1966)

Richard Antony

Out Of Time

Chris Farlowe / Rolling Stones

Versione italiana, proposta da un cantante francese (!), dell'ottimo brano rock-blues composto da Jagger e Richards per il cantante Chris Farlowe, da loro scoperto, prodotto e lanciato con grande successo. Gli Stones inseriranno una versione del brano nel loro classico LP Aftermath del 1966. Dopo questo smash-hit mondiale Farlowe ha continuato la sua carriera di cantante R&B, pubblicando molti altri dischi, ma con una fama confinata in UK.

Sognando la California

Richard Antony

California Dreamin'

Mamas & Papas

Richard Anthony aveva già fatto una cover in Francia del successo internazionale dei Mamas & Papas e quindi la propose anche in Italia, in parallelo ai Dik Dik.

Cambia tattica
(1965)

Ricky Gianco

From Me To You

Beatles

Ricky Gianco, autore e interprete tra i più importanti degli anni '60 e non solo, anche eccellente chitarrista, aveva iniziato come rocker già alla fine dei '50 ("Precipito"). In questo caso è impegnato in una convincente cover di uno dei successi dei Beatles del primo periodo, assieme ai suoi Satelliti.

Tu vedrai

Ricky Gianco

Don't Play That Song

Ben E. King

Il successo di Ben E. King successivo all'evergreen Stand By Me, che in prima battuta doveva essere proposto da Ricky Gianco, e poi divenne un successo di Celentano (Pregherò, vedi traduzioni adulterate). Anche in questo caso non si tratta di una traduzione, piuttosto di una prosecuzione della vicenda immaginata in Pregherò. Il testo è ancora di Don Backy.
Anche l'originale era praticamente un seguito, molto simile, del grande successo internazionale di Ben E. King.

Come una donna
(1967)

Ricky Gianco

Just Like A Woman

Bob Dylan

Durante gli anni '60, periodo di intensa attività per Gianco, il musicista ha proposto molte cover, assieme a numerosi brani originali, per lui e per altri interpreti.

Non cercarmi

Ricky Gianco

All My Loving

Beatles

  

L’ora dell’amore

Ricky Gianco

Homburg

Procol Harum

 

Di me cosa ne sai?

Ricky Shayne

Black Is Black

Los Bravos

Versione italiana del più grande successo beat spagnolo da parte del controverso cantante beat arrivato al successo con il melodrammatico pezzo Uno dei Mods.

Dolcemente

Ricky Shayne

Love Me Tender

Elvis Presley

 

Con una o dieci chitarre (1968)

Ricky Shayne

Ten Guitars

Tom Jones

 

Nessuna donna... Mai!

Ricky Shayne

There's Always Me

Elvis Presley

Retro del singolo precedente

Non buttarmi giù

Riki Maiocchi

Don't Bring Me Down

Animals

Il biondo front-man dei Camaleonti, iniziò, come molti altri, una carriera solistica coronata all'inizio da un buon successo.

Non dite a mia madre

Riki Maiocchi

The House Of The Rising Sun

Animals / Tradizionale

Prima versione del famoso brano tradizionale, troppo vicino il testo all'originale, considerato scabroso, passaggi in radio interdetti e disco ritirato.

La casa del sole

Riki Maiocchi

The House Of The Rising Sun

Animals / Tradizionale

La prima versione (sopra) venne epurata perché troppo espliciti i riferimenti alla casa di tolleranza, e il 45 giri uscì nuovamente con questo titolo e con testo completamente stravolto.

P.S. I Love You

Riki Maiocchi

P.S. I Love You

Beatles

Sul retro di "Non dite a mia madre" / "La casa del sole" una cover del lato B del primo storico 45 dei Beatles. Riproposto anche nell'isolato ritorno al disco di Maiocchi nel 1976, come retro del brano autobiografico "Rock'n Roll"

Quello che tu cerchi amica

Riki Maiocchi

Stop Feeling Sorry For Yourself

Sandie Shaw

Maiocchi scrisse il testo (non accreditato) per la versione italiana di questo successo inglese della "cantante scalza" e ne incise anche una propria versione.

Tu vedi mai cerchi bianchi e neri?
(1969)

Riki Maiocchi

Feelin' Alright? (1968)

Traffic

Versione italiana di uno dei primi successi dei Traffic, dal loro primo album omonimo, a firma del chitarrista Dave Mason. Testo di fantasia (nessun cerchio bianco nel testo originale) ma che cerca di ricrearne il mood.

Datemi un martello

Rita Pavone

If I Had a Hammer

Pete Seeger / Peter Paul & Mary

Vedi il commento alla "traduzione" italiana di questo famoso brano di Pete Seeger portato al successo internazionale anche dal trio folk Peter, Paul & Mary

Cuore

Rita Pavone

Heart

Wayne Newton

Sia nell'originale sia nella cover italiana, uno dei più grandi successi di Rita Pavone all'apice della popolarità, viene utilizzato, probabilmente per la prima volta, l'effetto del battito del cuore amplificato, utilizzato in seguito in Cuore matto di Little Tony e nel brano di apertura "Breathe" del celebre album dei Pink Floyd "Dark Side Of The Moon".

Gira gira

Rita Pavone

Reach Out, I'll Be There

Four Tops

Grande successo in Italia e ottimo fiuto della Pavone e del suo manager Teddy Reno, che la spostava velocemente dal pop twist e melodico degli inizi al nuovo R&B, con uno dei brani di maggior presa commerciale del genere.

Il mondo nelle mani

Rita Pavone

Neon Rainbow

Box Tops

Versione di un brano minore del rivalutato gruppo di soul bianco di Alex Chilton, il complesso che lanciò The Letter, Cry Like A Baby, You Keep Me Hanging On.

Qui ritornerà

Rita Pavone

Here It Comes Again (1965)

Fortunes

Canzone presentata alla trasmissione TV Studio Uno del 1966, nella quale la Pavone era ospite fissa, con ottimo riscontro e ingresso in hit-parade, come altri brani lanciati nella stessa trasmissione (Geghegè, Fortissimo, La sai troppo lunga).

Stop Stop Stop

Rita Pavone

Stop Stop Stop

Hollies

La cover era contenuta nell'album "Ci vuole poco" del 1967.

Non riesco più a sognarti 

Roby Castiglione

If I never get to love you

Burt Bacharch

Una delle prime prove del cantante beat che poi sarebbe diventato noto con il nome di Roby Crispiano, e tuttora ricordato per ottimi brani di protesta come Uomini, uomini.

Tu non ridi più (1966)

Roby Matano e i Campioni

Look Through Any Window

Hollies

I Campioni erano uno dei gruppi più seguiti nei primi anni '60. Alla realizzazione di questo singolo ha concorso Lucio Battisti alle sue prime esperienze (chitarra e cori). 45 giri Juke Box. Matano ha anche ricordato queste esperienze nel libro "Lucio Battisti: la nascita di un mito".

Non farla piangere (1966)

Roby Matano e i Campioni

Don't Make My Baby Blue

Shadows

Retro del singolo precedente. Anche in questo caso collaborazione di Battisti.

Ciò che voglio (1967)

Roby Matano e i Campioni

All I Really Want To Do (1964)

Bob Dylan

Altra collaborazione (sempre chitarra e cori) con Roberto Matano e i suoi Campioni. L'originale era contenuto nell'album "Another Side Of Bob Dylan" del 1964. 45 giri Durium

Se ti va (1967)

Roby Matano e i Campioni

Little Things

Bobby Goldsboro

Retro del precedente. All'epoca di queste collaborazioni Battisti non aveva ancora pubblicato dischi, fatta eccezioni per i singoli "Per una lira" (1966) e "Luisa Rossi" (1967) erano stati distribuiti dalla Ricordi in pochissime copie (meno di 1000).

Guardo l'ora (1966)

Rogers

Reach Out, I'll Be There

Four Tops

Versione non accreditata. In altre parole gli autori originali (Dozier-Holland) non sono citati nel disco di questo gruppo beat piemontese.

Se con me vuoi tornare (1966)

Rogers

Walking The Dog

Rufus Thomas

Il brano era contenuto nello stesso 45 giri del precedente, che conteneva anche Ma con chi, una composizione originale degli autori del Clan Celentano (l'etichetta, Kansas, era collegata al Clan). 

Little Man (1967)

Rogers

Little Man

Sonny & Cher

Una delle molte cover italiane, di questo successo internazionale, di ispirazione spagnoleggiante, del duo Sonny & Cher, allora all'apice del successo. La più nota è probabilmente quella di Milva.

Chewy Chewy (1968)

Rogers

Chewy Chewy

Ohio Express

Il singolo che seguiva il grande successo dei Rogers (Guarda) era una cover di questo hit internazionale del filone bubble-gum music.

Tam Tam (1968)

Rogers

Come Together

Beatles

Il penultimo disco dei Rogers era ancora una cover, in questo caso piuttosto impegnativa.

Grazie a te (1965)

Rokes

I'm Alive

Hollies / Clint Ballard

Il primo successo italiano dei Rokes, che iniziavano con questo nuovo nome la carriera nel nostro paese (12° posto in hit-parade)

C'è una strana espressione nei tuoi occhi (1965)

Rokes

When You Walk In The Room

Jackie DeShannon

Cantautrice americana, autrice di molti brani di successo degli anni ’60, tra cui questa celebre canzone (il 45 giri uscì nel 1963) della quale sono state fatte nel tempo moltissime covers, tra le quali quella dei Rokes e le altre dei New Dada e di Ricky Gianco. La versione dei Rokes fu un grande successo in Italia (11° posto in hit-parade) e lanciò l'ottimo gruppo inglese.
La canzone originale è stata incisa o interpretata, oltre che dalla autrice e dai Rokes, da: The Searchers (una delle versioni di maggiore successo) , Paul Nicholas, Ruby Starr, Child, Paul Carrack, Pam Tillis, Fiver, Status Quo, Karla Bonoff, Mike Pender’s Searchers, Steve Forbert, Bobbie McGee, Chris Hillman, Claude François, Bruce Springsteen, Lisa Burns, The Striders, Lynn Terry, Tiger Sue, The Sports, The Fabulous Singlettes, Stephanie Winslow, Billy J. Kramer with The Dakotas.

Ci vedremo domani

Rokes

Will You Love Me Tomorrow

Shirelles

Retro di "C'è una strana espressione nei tuoi occhi". Anche questa era una cover, di un brano molto celebre di Gerry Goffin e Carole King, grande successo USA nel 1961. Precedente a quella dei Rokes anche una versione di Dusty Springfield (1964).

Che colpa abbiamo noi (1966)

Rokes

Cheryl's Going Home

Bob Lind

Vedi la storia della "versione adulterata".

E' la pioggia che va

Rokes

Remember the Rain

Bob Lind

Secondo grande successo e n.1 dei Rokes dopo Che colpa abbiamo noi. Ne fece una versione anche Caterina Caselli (nel film "Io non protesto, io amo").

Strada della tristezza

Rokes

Lonely Avenue

Ray Charles

Solo in 33 giri (il primo omonimo)

Eccola di nuovo

Rokes

Here's Come My Baby

Cat Stevens

Uno dei primi successi del cantautore inglese di origine greca, all'apice del successo nel decennio successivo, prima del ritiro e della conversione all'Islam. L'adattamento, a cura del solito Mogol (con Cassia) addolcisce alquanto l'originale. Sparisce ogni riferimento al fatto che lei sta ora con un altro.

Ma c'è un momento del giorno

Rokes

You've lost that lovin' feeling

Elvis Presley

Inserita nel II LP (Rokes Vol.2)

La mia ispirazione

Rokes

You're my soul and inspiration

Righteous Brothers

 

Se io fossi povero

Rokes

If I Were A Carpenter

Tim Hardin

 

Lascia l’ultimo ballo per me

Rokes

Save The Last Dance For Me

Drifters

Uno dei pezzi più celebri del famoso duo di compositori Doc Pomus e Mort Shuman, innumerevoli versioni, la più nota quella dei Drifters; non c'entrava nulla col beat, i Rokes cercavano di differenziarsi.

Baby Come Back

Rokes

Baby Come Back

Equals

Versione del grande successo internazionale degli Equals, citata anche con il titolo italiano "Non c'è pace per me"

Hello, come stai

Rokes

Hello How Are You

Easybeats

Retro di Baby Come Back

È una bambolina che fa no,no,no… (1965)

Rokketti

La Poupée Qui Fait Non

Michel Polnareff

Anche i Rokketti hanno proposto una versione del successo di Michel Polnareff, molto simile a quella, più fortunata, dei Quelli. Quasi tutti i dischi con la CDB tranne questo tentativo di grande successo con la CBS.

Goodbye My Love (1965)

Rokketti

Goodbye My Love

Searchers

Il nome del gruppo derivava da quello del leader: Santino Rocchetti. In formazione anche il fratello Mario.

Ha Ha (1965)

Rokketti

Don't You Just Know It

Screaming Lord Sutch

L'originale di quest'altra cover del gruppo di Santino Rocchetti era un R&B proposto da molti, tra cui questo originale musicista inglese dei primi anni '60, iniziatore del genere dark e dei travestimenti stile Alice Kooper e Kinks, poi addirittura attivo nelle prime radio libere inglesi (Radio Sutch, 1964). Un'altra versione nota da Huey Piano Smith & The Clowns.

Cos'hai (1968)

Rolando Giambelli

I'll Be Back

Beatles

  

Con le mie lacrime

Rolling Stones

As Tears Go By

Marianne Faithfull / Rolling Stones

L'originale ebbe grande successo in UK nella versione della Faithfull, e quindi in USA nella versione degli autori (storia e traduzione). Primo ed ultimo esperimento da parte di Jagger e compagni con la lingua italiana.

Principessa (1966)

Roll’s 33

Land Of 1000 Dances

Wilson Pickett

Nessuno ha mai capito chi fosse e cosa c'entrasse questa principessa con la terra dei mille balli. La spiegazione è probabilmente che il testo originale è decisamente intraducibile. Buon groove comunque dai Roll's 33 (versione italiana quasi accelerata).

33/1a verità (1967)

Roll’s 33

(We Ain’t Got) Nothing Yet

Blues Magoos

I Blues Magoos erano un complesso psichedelico della prima ora. Questo brano è stato il loro smash-hit. Ottimo fiuto da parte dei Roll's 33 (o del loro produttore).

Allora decidi ora (1967) Roll's 33 Going Nowhere Los Bravos Un brano del gruppo beat spagnolo noto internazionalmente per "Black Is Black" nel terzo singolo dei Roll's 33.

Mrs. Robinson

Royals

Mrs. Robinson

Simon & Garfunkel

Una versione un po' incolore del brano forse più noto del duo americano, che accompagnava Dustin Hoffman nella sua corsa in autostrada sulla mitica Alfa Romeo Duetto Spider.

In fila indiana

Sacha Distel

Over and Over

Dave Clark Five (1965) / Bobby Day (1958)

Versione scherzosa e poco fedele da parte del famoso cantante e cabarettista francese di un successo del gruppo inglese (uno dei più seguiti nella prima metà degli anni '60), a sua volta cover di un brano degli anni '50 del cantante doo wop Bobby Day.

Signor cannibale

Sacha Distel

Monsieur Cannibal

Sacha Distel

Auto-cover per il mercato italiano di un altro brano cabarettistico del cantante francese.

Quelli eran giorni

Sandie Shaw

Those Where The Days

Mary Hopkin

Una delle molte versioni in italiano di questo successo della cantante inglese (anzi, gallese) Mary Hopkin, prodotta dai Beatles, che parteciperà anche al Festival di San Remo n.19 del 1969 in coppia con Sergio Endrigo (Lontano dagli occhi, Il posto). In questo caso la cantante è anch’essa inglese, nota per un particolare extra-musicale (cantava a piedi nudi, la chiamavano “la cantante scalza”).

Quello che tu cerchi amica (1966)

Sandie Shaw

Stop Feeling Sorry For Yourself

Sandie Shaw

Testo italiano di Riki Maiocchi

E ti avrò

Sandie Shaw

Girl Don't Come

Sandie Shaw

Versione italiana del primo successo internazionale di Sandie Shaw

La danza delle note

Sandie Shaw

Puppet On A String

Sandie Shaw

Auto-cover in italiano del grande successo (4 milioni di copie) della "cantante scalza", con il quale aveva vinto il Concorso europeo della canzone. Terzo nella hit-parade italiana.

Finirà (1965)

Satelliti

For Your Love

Yardbirds

Nel primo disco dei Satelliti, il gruppo livornese noto anche per essere stato il complesso di Ricky Gianco, una assai convincente versione del successo degli Yardbirds. Etichetta Jaguar.

Perché non scegli me (1966)

Satelliti

You Didn’t Have To Be So Nice

Lovin' Spoonful

Secondo disco, questa volta con la Ricordi, per i Satelliti.

La vita è come un giorno

Satelliti

Catch The Wind

Donovan

Retro del precedente e secondo successo per i Satelliti, dopo il primo 45 giri "Finirà". Vincono con questa cover un sondaggio della rivista "Giovani".

Babababa-ba (1966)

Satelliti

With A Girl Like You

Troggs

Versione alternativa e con testo diverso del successo internazionale degli inglesi Troggs, puristi del beat, rispetto a quella dei Nomadi (Un rifugio per noi). Il titolo riprende il ritornello labiale, anziché il testo. Sul retro il brano originale "Quando sei con me".

Quando sei con me (1966)

Satelliti

Sentimental Me

Elvis Presley / Russ Morgan

Il retro di Babababa-ba era un'altra cover, proposta anche da Michele lo stesso anno.

Loro sanno dove

Satelliti

Holiday (1967)

Bee Gees

Versione italiana totalmente di fantasia (anche il titolo c'entra poco) della bella canzone d'amore ("tu sei una festa per me") contenuta nel primo album importante del gruppo australiano. Buon successo per i Satelliti.

Senza di Te

Sauterelles

I Feel A Whole Lot Better

Byrds

I Sauterelles erano un gruppo svizzero. Questo brano era il retro del loro primo singolo Routine. Pubblicarono un altro buon singolo ("Aiuto.. va sempre male") che presentarono al Cantagiro '67.

Un piccolo aiuto dagli amici

Soliti Ignoti

With A Little Help From My Friends

Beatles

 

Cerchi solo amore

Soliti Ignoti

All You Need Is Love

Beatles

 

Mama

Sonia

Mama

Cher

La leader del gruppo beat femminile Sonia e le sorelle, al secolo Sonia Natali iniziava così la sua carriera solistica.

Sulla sabbia c'era lei

Sonia e le Sorelle

The Birds and the Bees

Sam Cooke

Uno dei successi minori del gruppo beat-pop al femminile che ebbe una buona notorietà a metà anni '60. Il grande successo delle tre sorelle toscane (vere) era stato "Lo faccio per amore" (Cantagiro '66).

Per una donna no!

Sorrows

Listen To Me

Hollies

Una cover del gruppo inglese dei Sorrows, portabandiera dell'hard-beat, che ebbe una breve parentesi italiana (Cantagiro '66)

Mi si spezza il cuore

Sorrows

Take A Heart

Sorrows

La self-cover con la quale i Sorrows, dopo aver già ottenuto un buon successo in patria, sbarcarono in Italia nel '66 (sempre al Cantagiro), ottenendo un grande successo.

Il sole è di tutti

Stevie Wonder

Place In The Sun

Stevie Wonder

Versione per il mercato italiano di uno dei primi successi del gigante della soul music, allora giovanissimo.

Oggi piango

Stormy Six

All Or Nothing

Small Faces

Gli inizi beat degli Stormy Six con un brano del primo gruppo di Rod Stewart, allora uno dei più popolari della british invasion.

Un ragazzo di strada (1966)

Superbi

I Ain't No Miracle Worker

The Brogues

Altra versione del brano americano dei Brogues divenuto celeberrimo nella versione dei Corvi.

Bocca dolce

Supergruppo

Sugar Sugar

The Archies

Il Supergruppo era composto da Ricky Gianco Gianni Dell'Aglio (Ribelli), Victor Sogliano (Equipe 84), Pietro Montalbetti (Dik Dik), Mino De Martino (Giganti), con chiari obbiettivi commerciali. L'originale era un notissimo successo internazionale. L'altra facciata del singolo (lato A) era "Ehi ehi cosa non farei".

Datemi un martello

Surfs

If I Had A Hammer

Pete Seeger

Altra versione italiana del grande successo internazionale di Pete Seeger, alternativa a quella più nota di Rita Pavone, a cura del gruppo dei Les Surfs, un complesso vocale malgascio diventato famoso in Francia (il Madagascar era una colonia francese) e poi in Italia, dove parteciparono a diverse edizioni del festival di San Remo.

Nostalgia (Balliamo stretti stretti) (1969)

Sylvie Vartan

Dream A Little Dream Of Me

Mamas & Papas

La cantante francese Sylvie Vartan, moglie del divo rock francese Johnny Hallyday (e in realtà di origine bulgara, ma naturalizzata francese) era popolare negli anni '60 in Italia quasi come in Francia, sia per le sua qualità di interprete sia per la sua grazia. Una popolarità sancita addirittura da un noto fumetto sexy dell'epoca, dove l'eroina era palesemente ispirata alla cantante, e si chiamava peraltro Vartan. Ambientato nella Francia della rivoluzione, era una specie di antesignano del manga giapponese Lady Oscar. Nella sua intensa carriera Sylvie Vartan ha proposto moltissime cover, sia per il mercato francese, sia per quello italiano. La lista completa si trova sul sito della cantante.

La luce (1968)

Templari

Time of the Seasons

Zombie

Il primo singolo dei Templari, un gruppo di Torino (dal nome assai impegnativo) considerato all'epoca piuttosto valido, venne inciso ma non pubblicato per un inconveniente. Sul retro un originale: "Chitarra ribelle".

Tornerà Templari For Your Love Yardbirds Versione diversa nel testo (ma simile) e nell'arrangiamento da quella storica dei Satelliti del '65 ("Finirà"). Sicuramente posteriore al '67 dovrebbe essere stata registrata in studio in vista di una incisione che è poi stata rinviata o mai definita.
Splende il sole negli occhi tuoi Templari Itchycoo Park Small Faces "Tornerà" e le altre due cover da Small Faces e Yardbirds sono state pubblicate molti anni dopo (1993) in un LP della piccola etichetta Destination X (DSX33006) assieme ad altre cover (in inglese).
Non importa Templari Shapes Of Things Yardbirds Un elemento che ha attirato l'attenzione sui Templari, all'epoca noti sostanzialmente solo nella loro città, è stato il fatto che il leder del complesso era Tony D'Urso, fratello di un noto personaggio della scena beat e successiva, Ursus (alias Salvatore D'Urso), leader dei No Strange e autore di uno dei primi libri completi sul fenomeno beat ("Manifesto Beat").
L'altro elemento è stato sicuramente il nome misterico, derivante dalla passione del leader per le antiche filosofie e sette religiose, poi confermata dalla scelta del nome del suo successivo gruppo degli anni '80, gli Abiogenesi (allude alle antiche teorie sulla "generazione spontanea" della vita).

Oggi sono tanto triste
(1967)

Tipi

Twenty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

 

Love Me Tonight

Tom Jones

Alla fine della strada

Casuals / Junior Magli

Altro caso di cover all'incontrario. In un curioso incrocio Italia-UK il brano originario, di Pace-Panzeri-Pilat, era stato presentato a Sanremo 1969 da un gruppo inglese arrivato in Italia tre anni prima, i Casuals, e poi notato e proposto in inglese dal potente cantante gallese. Junior Magli (un giovane cantante bolognese) era il secondo interprete a Sanemo.

Ma sto pagando

Tony e Nelly

There But For Fortune

Phil Ochs / Joan Baez

Versione italiana anche per questo brano folk scritto dal malinconico cantautore Phil Ochs, e poi portato al successo internazionale da Joan Baez.

Ah ah! Quanti clown

Tony Mark e i Markmen

Ha Ha Said the Clown

Yardbirds / Manfred Mann

Il brano portato al Cantagiro 1967 da questo gruppo minore del beat italiano, una cover di un brano di "protesta" inglese proposto sia da dagli Yardbirds di Keith Relf nella fase finale (e un po' calante) della loro carriera, sia da Manfred Mann. Gli Yardbirds furono il gruppo seminale inglese per eccellenza, da lì uscirono Eric Clapton, i Led Zeppelin (Jimmy Page), i Renaissance (Keith Relf) e il grande chitarrista Jeff Beck.

Ieri a lei

Trappers

Yesterday

Beatles

Il primo gruppo di Mario Lavezzi, fondato assieme a Tonino Cripezzi, che ha poi raggiunto nei Camaleonti, prendendo il posto di Riky Maiocchi, dopo il suo abbandono del gruppo per la carriera solistica. Negli anni ’70 Lavezzi ha poi fondato i Flora, fauna e cemento.

My Little Lady (1968) Tremeloes Non illuderti mai Orietta Berti I Tremeloes (all'inizio Brian Poole & The Tremeloes, ma questa canzone è stata incisa dopo la uscita del leader dal gruppo) sono un gruppo inglese passato alla storia soprattutto per essere stato preferito, nel 1962, ai Beatles da un incauto discografico della Decca inglese (leggi la storia qui). Sono impegnati in questo caso, qualche anno dopo, in una cover all'incontrario, addirittura da un brano (non memorabile) di Orietta Berti. Una conferma del fiuto del suddetto discografico.
La canzone comunque nel Regno Unito è piaciuta ed è arrivata al 6° posto in classifica nell'anno della pubblicazione.
Oh no, non credo (1967) Uh! Hold on, I'm Coming Sam & Dave Primo singolo degli Uh con la etichetta Moon, prodotto da Vic Nocera e Dellutri.

Mai nessuno al mondo (1967)

Uh!

Can't Nobody Love You

Moody Blues

Secondo singolo per il gruppo originario di Biella ed attivo soprattutto a Milano. Ampia produzione discografica per l'epoca, 8 singoli e un LP nel 1971.

Un lago blu (1968) Uh! Reflections of Charles Brown Rupert's People Quarto singolo e maggiore successo per gli Uh!. Erano passati nel frattempo alla etichetta Kansas.

Una porta chiusa (1969)

Uh!

House of Four Doors

Moody Blues

Settimo singolo dopo il successo di "Lago blu". E' considerato il miglior lavoro degli Uh!

Non sono solo (1970)

Uh!

I Am The Walrus

Beatles

Una impegnativa cover dai Beatles nell'ultimo singolo, ormai negli anni '70.

Cieli azzurri Uh! Something Following Me Procol Harum Altre cover sono pubblicate probabilmente nel loro LP del 1971.
Sola sola Uh! Woman, Woman Gary Puckett and The Union Gap  

Con quella voce (1966)

Uragani

I Can't Explain (1965)

Who

Per la cronaca l'originale,oltre che il primo singolo del gruppo (n. 8 nella top-10 UK nel 1965) è uno dei brani che gli Who scelsero per la loro performance al festival di Woodstock del 1969. Molto valida la versione degli Uragani , un gruppo di Mestre piuttosto apprezzato all'epoca che pubblicò, oltre  a questo, altri tre 45 giri per la Carisch.

Questa è la mia vita (1966)

Uragani

It's My Life

Animals

Una versione fedele sia nel testo tradotto sia nella resa musicale del successo inglese degli Animals, un brano beat nel pieno senso del termine. Gli Uragani riescono ad essere all'altezza del famoso gruppo inglese nella compattezza del suono, anche se il cantante (Luciano Carradori) fa ovviamente fatica a competere con il piccolo grande uomo Eric Burdon. Retro del precedente, primo singolo degli Uragani.

Giusto o no (1966)

Uragani

Anyway Anyhow Anywhere (1965)

Who

Ottima versione, soprattutto per la performance del chitarrista degli Uragani, Silvano Bertaggia. L'originale era il secondo singolo del gruppo di Pete Townshend.

Vuoi arrivare su (1966)

Uragani

Your Body, Not Your Soul

Cuby & The Blizzards

Retro del precedente. Testo italiano di Mogol. Il brano originale è di un complesso blues e poi beat olandese, Cuby & The Blizzards attivi in concerti in tutta Europa ma con successi discografici solo nel loro paese. Una curiosa notorietà gli olandesi l'hanno derivata dal fatto di essere stati per un breve periodo il gruppo di Van Morrison dopo l'abbandono dei Them da parte del grande irlandese. Non si sa però per quale motivo il grande Van the Man abbia scelto proprio questo gruppo. Gli Uragani hanno probabilmente conosciuto Cuby e compagni durante un loro tour in Veneto (sul lago di Garda) nel 1965, venendo così a conoscenza del loro brano.

La città è vicina (1967)

Uragani

Let Love Come Between Us (1967)

James & Bobby Purify

James & Bobby Purify erano due cugini, non due fratelli (Bobby si chiamava Robert Lee Dicker) che formarono un duo R&B di buon successo negli USA a metà anni '60. Il brano scelto con interessante intuito dagli Uragani era uno dei loro maggiori successi, ma in USA. La versione degli Uragani è valida, ma si avverte che sono più a loro agio nel beat che nel R&B.

Libertà sorella del vento

Vanguards

Mother's Little Helper

Rolling Stones

Dal notevole brano caustico e dissacrante degli Stones ("i giovani non sono più quelli di una volta..." e "il piccolo aiutante della mamma" allude alle pillole) è stato tratto un ennesimo inno alla gioventù beat, che vuole "mondi nuovi" ("con un po' di volontà questo mondo cambierà" ecc.).

Come te

Vasso Ovale

I’m So Lost

Ted Cooper

Il cantante beat Vasso Ovale è stato protagonista di un curioso e poco noto evento mediatico che potete leggere in Complessi beat, informazioni in breve.

Piangi se vuoi

Vasso Ovale

Here Comes The Night

Beach Boys

Uno dei brani classici del famoso duo di compositori Doc Pomus e Mort Shuman, eseguito tra gli altri dai Beach Boys.

Treni, navi e aerei

Vasso Ovale

Trains, Boats And Planes

Box Tops

 

Milioni di domande

La Verde stagione

Questions

Moody Blues

 

I miei giorni felici (1968)

Wess

Chapel of Dreams

The Dubs (1959)

Il primo successo da solista per Wess Johnson, il bassista degli Airedales, diventato prima voce solista del gruppo, dopo l'uscita di Rocky Roberts, poi cantante in proprio e infine metà del duo con Dori Ghezzi.

Il mio primo appuntamento (1973) Wess If You Don't Know Me By Now (1972) Harold Melvin & The Blue Notes Una convincente interpretazione di Wess. L'originale è stato un grande successo soul, poi ripreso anche da Simply Red per i quali è stato un cavallo di battaglia. Nessun appuntamento nella versione originale, entrambi i testi parlano d'amore ma a parte questo i punti di contatto sono quasi nulli.
Come una pietra che rotola (1966) Wretched Like a Rolling Stone Bob Dylan Ottima e fedele cover in italiano del super classico di Dylan. I Wretched erano un gruppo di Treviso e il disco (unico singolo, sul retro "La mia preghiera") era stato pubblicato dall'etichetta Ciao! Ragazzi del Clan Celentano. In precedenza la cover era stata anche incisa da Gianni Pettenati con i suoi Juniors.
 

Note

Per un esaustivo indice analitico delle cover anni '60 e '70 si può consultare il sito di Gully (Guglielmo Bigatti):
La musica è felicità
Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria
   

Dove trovare e acquistare le canzoni beat?

I dischi e le canzoni beat si possono ancora trovare ed acquistare? Molti ci scrivono facendo questa domanda. Negli anni '80 in occasione del primo revival di quel periodo, trainato da trasmissioni TV del benemerito Red Ronnie, come Roxy Bar o Una rotonda sul mare, sono state pubblicate ristampe su CD in formato compilation dei principali successi del periodo. Alcuni dei pochi LP dell'epoca sono stati rieditati su CD, e altre compilation hanno riguardato i complessi ancora attivi (quindi praticamente i soli Nomadi) oppure molto noti (Equipe 84). 

I singoli originali 45 giri sono stati tirati in moltissime copie (milioni per i più grandi successi, centinaia o decine di migliaia anche per i successi minori) e quindi non sono rari, pur essendo andati distrutti per la maggior parte. Più rari sono i 33 giri. La vendita è iniziata già a partire dagli anni '90 attraverso mercatini specializzati e non (come Porta Portese a Roma).

Grazie al portale eBay per la vendita di usato buona parte di questo materiale è facilmente disponibile anche via Internet e, grazie all'ampliarsi dell'offerta, a prezzi più bassi e calmierati rispetto a quelli dei mercatini. Per verificare cosa è proposto in offerta è sufficiente cliccare sul simbolo accanto, registrarsi a eBay (è consigliabile, per poter attivare le ricerche automatiche, la registrazione è ovviamente gratuita), e cercare nella sezione Musica > Vinile 7" EP. Per una guida all'uso del portale eBay si può consultare la sezione del sito eBay e Amazon.

  

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