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Celentano il reazionario |
Tre passi avanti / Rock! Padre del beat / La coppia più bella del mondo / Chi non lavora non fa l'amore
Vedi anche: Le canzoni di protesta / La linea verde / Celentano l'ecologista
Adriano Celentano, uno dei più significativi protagonisti della canzone italiana dagli anni '60 in poi, si è sempre divertito ad andare controcorrente, insofferente degli schemi e delle attese di massa. Ecologista in largo anticipo sui tempi, reazionario, nel senso di sostenitore dei valori dei bei tempi andati, proprio negli anni '60 che vedevano i giovani attivi in tutto il mondo per scardinare proprio quegli stessi valori. E utilizzando come base, e meglio di tanti altri, proprio gli stili e le novità che venivano dalla musica giovane. Coraggioso "bastian contrario" è riuscito a mantenere il suo successo anche con molti di questi brani (ne presentiamo e commentiamo alcuni) e non solo tra i nostalgici dei "bei tempi andati".
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(parlato) |
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Note |
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Un
brano originale del 1967 di Adriano Celentano
(il testo è scritto con Luciano Beretta) in polemica diretta con l'allora
dilagante (ma declinante) fenomeno
beat. Presentò anche con grande coraggio il brano al
Cantagiro di quell'anno accompagnato dal suo
gruppo del momento, i Ragazzi della
Via Gluck (un video dell'epoca documenta la sua peraltro pregevole
performance). |
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Rock! Padre del beat (I Ragazzi della Via Gluck) |
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Come mai si torna
al rock, mentre va di moda il beat? la ragione si sa
lui soltanto ce l'ha Come mai si torna
al rock, mentre va di moda il beat? Con la testa
all'ingiù (1) Ma come mai si
torna al rock, mentre va di moda il beat? |
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Note |
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Un
brano originale ma in puro stile rock'n roll anni '50,
Rock! Padre del beat, è stato affidato da Celentano al principale
gruppo beat-rock del Clan della seconda metà
degli anni '60, dopo la diaspora dei
Fuggiaschi (al seguito di Don Backy)
e dei Ribelli (più o meno al seguito di
Ricky Gianco), vale a dire
I Ragazzi della Via Gluck. |
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Lei: |
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(Musica: Paolo Conte, testi: Luciano Beretta) |
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Note |
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Un
grande successo del 1967 di Adriano Celentano
ancora più indicativo della svolta anti-moderna di quello che era stato uno dei
primi rocker italiani. La musica, un valzer molto efficace, era scritta da
Paolo Conte, all'inizio della sua avventura nel
mondo della canzone, i testi erano del solito paroliere di fiducia del Clan
Luciano Beretta. Apparentemente è una canzone
d'amore come tante, pensata per essere cantata in duo, con
Claudia Mori, moglie del cantante da tre anni e
già madre della loro prima figlia Rosita (che è citata indirettamente nel
secondo intermezzo parlato "ricordati sempre di quella bambina"). Ma agli
ascoltatori dell'epoca non sfuggivano certo i chiari riferimenti al
matrimonio
indissolubile, con evidente polemica preventiva rispetto ai timidi tentativi di
introdurre il divorzio in Italia. La canzone anti-divorzista di Celentano (che comunque è rimasto coerente con la sua posizione, non divorziando mai, almeno sino ad ora, dalla moglie) arrivò al primo posto delle classifiche di vendita e al quinto complessivo in quello stesso 1967 nel quale molti italiani si organizzavano ormai senza nascondersi per ottenere questo allineamento al costume e agli usi europei, con la nascita della LID (Lega Italiana per il Divorzio), anni raccontati anche dal film di Pietro Germi (che era anche lui un laico e un socialista) "Alfredo, Alfredo" del 1972, con Dustin Hoffman, Stefania Sandrelli e Carla Gravina). Si sa come è finita la storia, il partito cattolico italiano, la Democrazia Cristiana, d'accordo con la Chiesa, ha sottoposto a referendum abrogativo la legge sul divorzio, usando per la prima volta questo strumento previsto dalla Costituzione, e gli elettori italiani, votando in modo molto diverso dal solito, hanno confermato la legge a larga maggioranza (59% dei voti) il 12 maggio del 1974, una legge che è tuttora quella in vigore nel nostro paese per regolare il matrimonio. |
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Chi non lavora,
non fa l'amore A casa stanco ieri
ritornai, Coi soldi che le
do Chi non lavora,
non fa l'amore E un grosso pugno
in faccia mi arrivò. È in sciopero
anche lui. Non so più cosa
far. Dammi l'aumento
signor padrone Così vedrai che in
casa tua |
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(L. Beretta, A. Celentano, De Luca, M. Del Prete) |
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Note |
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Dopo aver preso di mira i due nuovi
soggetti degli anni '60, il mondo dei giovani e l'evoluzione del costume,
Celentano completa l'opera puntando al terzo soggetto che in quegli anni si
era imposto nel mondo occidentale: la classe operaia. |
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