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Padova Beat |
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Padova Beat, ovverosia Bacchiglione Beat - Ricerca a cura di Alessio Marino della Beat Boutique 67 |
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Qualcuno si è mai chiesto cosa significasse Bacchiglione beat? E' una sigla nata nel 1965 per rifare il verso al Mersey Sound di Liverpool. Padova vuole accaparrarsi il titolo della Liverpool italiana (ma Verona non sta di certo a guardare!) e crea questo nomignolo (basandosi proprio sul fiume Bacchiglione, in analogia al fiume Mersey di Liverpool, che diede il nome al Mersey Beat) che rimane vivo ancora oggi. Tre gruppi sono stati all'epoca le colonne del beat cittadino; Royals, Delfini e Ranger Sound (in seguito Ragazzi dai capelli verdi). Ma accanto a questi nomi storici, che un qualsiasi appassionato di beat conosce e dei quali possiede dischi, ci sono stati tanti altri piccoli nomi, che a fatica oggi vengono ricordati.
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I Complessi beat nella Padova degli anni '60 |
Le Catene : il gruppo era di Pressana (Verona) che comunque dista pochissimo da Padova e mi sembra allora giusto includerli "brutalmente" in questa ricerca. Formati da Riccardo Bassi, Alessandro Visentin Franco Bisin, Alberto Pessa. Pubblicano un unico 45 giri nel 1967 per la Spring Records di Milano, Syl / A Ray of Moonlight.
I Condor : Da non confondersi con i Condors di Verona e con un altro gruppo bergamasco (sempre senza la S finale) in cui suonava il fratello di Roby Facchinetti dei Pooh. Complesso formato da Bruno Zola, Adriano Macchini, Maurizio Boldrin, Nino De Lucchi. Non è certo che siano loro, ma esiste un 45 giri diviso a metà con i "Blaaah!" a nome Condor, dal titolo "Nel cuore della notte" edito dalla Car JB nel '68. In un vecchio articolo su una rivista d'epoca vengono definiti come "specializzati in slow rock e nel blues di Fats Domino e Chuck Berry".
I Craaash : Sono il complesso nato dalle ceneri dei Condor, infatti vi militavano Boldrin e De Lucchi insieme a Giorgio Gandolfo, Claudio Dello Strologo, Massimo Ronconi. Sono stati anche il gruppo d'accompagnamento di Pino Donaggio. Hanno registrato un unico disco (veramente bello, molto R&B e con toni oscuri e psichedelici) con i brani "Come mai" e "In ogni uomo", edito dalla EMI nel 1968.
I Diapason : Autori di un raro singolo uscito nel '67 per la Arlecchino records (Phalena / Prendi il fucile), i padovani Diapason erano composti da due coppie di fratelli: Paolo e Francesco Felletti Spadazzi e Nicolò e Carlo Arcieri. Notevole il lato B del loro disco, che attinge pienamente dal movimento beat, con un testo di sberleffo sulla guerra. Nel 1967 nel film musicarello "Soldati e Capelloni" appaiono i DYAPASON ma, confrontate le immagini della pellicola con le foto del complesso, è da escludere che si tratti dello stesso gruppo.
Gildo Fattori e i suoi Strangers : Sestetto capitanato dal cantante Gildo Fattori. Gli Strangers sono composti da Mario Gutierrez, Franco Sasso, Giuliano Calore, Paolo Piran, Maurizio Peci. Pubblicano almeno quattro singoli nel periodo '66/'70, da segnalare sicuramente il primo ("Sha mama" 1966) che è un rozzo e violento shake beat ascoltando il quale è impossibile restar fermi! (Sha Mama / Tu lo sai mio Dio - CAR JB 1966).
I Nematelminti : rimane traccia (con una foto) in qualche articolo di Big... un quartetto di cui non si conoscono i nomi ma la voce del cantante assomiglierebbe molto a quella di Paul dei Beatles. Non risultano incisioni all'attivo.
I Plebei : di questo complesso (credo un quintetto) posso solo dire che ha partecipato al Rapallo Davoli del 1966, vincendo anche un premio speciale (Coppa Ariston per la simpatia). Esistono incisioni all'attivo a nome Plebei ma non dovrebbero essere attribuibili a questo complesso.
I Pony Box : Formati da Mauro Zampiron, Nino Lazzarin, Giorgio Giacinti, Gianni Fiore, Roberto Cavallari. Non risultano incisioni all'attivo.
I Puppys : Quintetto formato (sul finire degli anni 60) da Walter Pegoraro, Paolo Pozzer, Walter Paccagnella, Gianfranco Paccagnella. Successivamente entra Raffaele Versace. Pubblicano un gradevole 45 giri vagamente R&B per la CDB nel '68, "Meglio di no" / "Quando una rondine se ne va". Tuttora attivi nella zona di Padova, con due membri originari.
I Ragazzi dai capelli verdi
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Nati come Ranger Sound e formati da Franco
Serena, Gianni Piccinino, Toni Costantini, Lorenzo Ceccato e Antonio Corazzina.
I Ranger Sound pubblicano un unico 45 giri. Probabilmente, in cerca di
notorietà, hanno la trovata geniale di tingersi capelli e barbe di verde.
Qualche articolo su Giovani e Ciao Amici (rimasti incuriositi dall'idea
originale, tanto come lo furono con l'idea estrema dei Pelati!) e il complesso
"I ragazzi dai capelli verdi" si godette un po' di popolarità e l'incisione di
ben tre 45 giri, tutt'oggi molto ricercati. Vari cambi di formazione non
permettono al gruppo di sopravvivere alla decimazione dei complessi beat della
fine degli anni 60. Negli anni '80 e '90 si riformano per dare vita ad un
revival beat che li porta all'incisione di qualche disco e nuova popolarità
nella loro Padova. Curiosità: nel 1965 appaiono in veloci sequenze della
pellicola "Io la conoscevo bene" di Antonio Pietrangeli.
I Royals : Formati da Gabriele Zambon, i fratelli Enrico e Franco Carbucicchio, Silvano Gaffarelli e Amleto Zennaro. Autori di tre 45 giri nel biennio '66/'68 sono anche ricordati per aver girato un episodio di Tutto Totò (Totò Ciak - 1967) e alcuni caroselli per la Innocenti. Maurizio Vandelli suonò le percussioni e curò il mixaggio nel brano "Le stelle del cielo" (Lato B del loro ultimo singolo). Curiosità: in un vecchio articolo degli anni '60 si legge che nei primi mesi del '66 dovevano registrare a Milano il brano "Dite a Laura che l'amo".
I Rubber Soul : con quel nome preso dal noto LP dei Beatles i quattro ragazzi padovani si aggiudicano un articolo con foto su un vecchio numero di Giovani (del '67) in cui viene anche riportato un loro 45 giri (e viene anche il dubbio se è mai stato realizzato, visto che non si trova traccia altrove e che alcuni dischi segnalati in quella rubrica non sono mai risultati in commercio!) "Non chiederò" e "Amami se puoi". Paolo Pierani, Dori Bartolomei, Bruno Modulo e Alfredo Caruto sono i nomi dei componenti, tutti e quattro studenti che si dilettavano con il beat (di cui anche loro composizioni).
I Solitari :
Gruppo "storico" della scena musicale padovana, potevano essere considerati come
"i papà" del Bacchiglione Beat, visto che erano più in età rispetto agli altri
complessi di adolescenti. Nel periodo beat i componenti del gruppo erano
Fabrizio de Mattheis (chitarra), Paolo Cappellato (voce e chitarra), Pino
Corazzina (batteria) e Roberto Jacopetti (basso). I solitari erano arrivati a questa formazione dopo numerosi
avvicendamenti. I componenti originari, nel 1963, erano Giuliano Calore
(pianoforte), Franco "Tiger" Fontanili (basso e chitarra), Giorgio Bresin
(chitarra) e Franco Sasso (batteria). Calore e Sasso sono poi passati agli
Stranger di Gildo Fattori.
(Per saperne di più sui Solitari cliccare
qui)
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Bilancio provvisorio |
Nel primi giorni del 1966, da una indagine fatta da un supporter di Padova della rivista Big, esistevano 42 complessi beat ufficiali; si presume che siano complessi che si esibivano e che avevano una formazione più o meno stabile e un discreto repertorio... perchè i classici complessini da "oratorio" e da cantina saranno stati molti di più!
Posso citare altri nomi, oltre quelli analizzati in questa breve ricerca, poi spariti nel nulla: Ghost, Corsari, Rocking Gates, Orbit 6, Mods, Troupe 70, Jeminy 4, Pinguini, Fellini (o Felini?), Pipistrelli, Profeti, Anime, Rebels, Gabbiani, Giaguari, Drifters, Blue Star, Jolly...
Altri gruppi che non ho citato per mancanza di fonti, ma presenti nell'archivio di Musica e Memoria: i Magnifici, GB Group, i Serpenti, i Dragoni, i Comedians.
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© Musica & Memoria Gennaio 2008 / Autore: Alessio Marino - Beat Boutique 67 / Riproduzione non consentita / Revisioni: Maggio 2008 (Solitari) |

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