Musica & Memoria Cover anni ’60-’70. Parte III

HOME

MENU

 

 Vedi anche  Il fenomeno delle cover / Cosa intendiamo per cover / Cover “adulterate” / Covers al contrario / Nuovi inserimenti / Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / I complessi beat / Speciali: Le cover di Mina, Le cover da Burt Bacharch, Le cover di Petula Clark, Le cover dei Rolling Stones, Le cover dei Beatles, La musica leggera e le covers // Note alla Lista 3

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Adriano Pappalardo / Alain Barrière / Alberto Testa / Alessandra Casaccia / Alligatori / Alpha Centauri / Alusa Fallax / Amiche / Angela Bi / Angeli / Anime / Anna Identici / Anna Marchetti / Anna Maria Berardinelli / Anna Maria Izzo / Annarita Spinaci / Anonima Sound / Antoine / Antonio e Corrado / Apostoli / Armando Savini / Astrali / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Barry Ryan / Bat Bat / Beans / Beati / Becchini / Bertas / Betty Curtis / Big Ben's / Bigs / Bisce / Bisonti / Bit-Nik / Blackbirds / Blacks / Bobby Solo / Bounty Killers / Box Tops / Brian / Brunetta / Bruno Filippini / Bruno Lauzi / Bruno Martino / Bruzi / Bushmen / Califfi / Calipop / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani / Castellani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claudia Mori / Christophe / Chriss & The Stroke / I 5 dell'88 / 5 Monelli / Claude François / Claudia Mori / Claudio Lippi / Claus / Cliff Richard / Club 76 / Code / Colours / Computers / Condors / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Alexandre Winter / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Domodossola / Don Miko / Dori Ghezzi / Dusty Springfield / Elio Ciprì / Elio Gandolfi / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Enzo Jannacci / Eric Charden / Evy / Eydie Gormè / Fabrizio De Andrè / Fabulous Four / Facce di bronzo / Fantom's / Faraoni / Farida / Favolosi / Fausto Billi / Fausto Leali (e i Novelty) / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Four Kents / France Gall / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / 1910 Fruitgum Co. / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gemelle Kessler / Gemelli / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens /  Les 5 Gentlemen / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Meccia / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole /  Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Giovani Giovani / Gino Paoli / Giorgio Gaber / Giuliana Valci / Grapefruit / Gufi

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Balatresi / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Honeybeats / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Ivana Spagna / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Latins / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marino's / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Marisa Sannia / Memo Remigi / Milena Cantù / Milva / Mimì Bertè / Mina / Minstrels / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / Nicola di Bari / Niemen / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Ornella Vanoni / Paola Musiani / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Pilade / Pino Masi / Pooh / Pops / Procol Harum / Profeti / 4 di Lucca / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roberta Mazzoni / Roberto Carlos / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Scorpioni / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Trolls / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wrteched / Youngbloods

Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Papà e mammà (1964) Equipe 84 Papa-Oom-Mow-mow (1962) Rivingstons (1962) Il complesso n.1 italiano dell'era beat ha realizzato moltissime cover, sia per farne singoli, sia per completare LP, a partire da questo loro primo singolo effettivo per la Vedette. Il capostipite è il brano nonsense dei Rivingstons del 1962, dell'anno dopo la esecuzione di maggior successo (#1 Billboard US) nel mix dei Trashmen dal titolo Surfin' Bird (con un'altra canzone dei Rivingstons), dell'anno successivo la pubblicazione della cover dei Beach Boys nell'LP Concert.
A quest'ultima versione fa probabilmente riferimento la cover del gruppo di Modena, anche se è possibile che abbiano sentito anche Surfin' Bird dei Trashmen, che è anche il brano utilizzato nella colonna sonora di Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, in uno dei momenti più forti del film.
Testo italiano (di Shel Shapiro) del tutto reinventato e diverso da quello originale.
Quel che ti ho dato (1964) Equipe 84 Tell Me (1964) Rolling Stones Riuscita cover del primo successo degli Stones firmato dalla coppia Jagger - Richards, inserito nel primo album del più longevo gruppo rock.
Pubblicato su singolo solo in USA.
Ora puoi tornare (1965) Equipe 84 Go Now (1964) Moody Blues 2° singolo effettivo del complesso, sempre con la Vedette. L'originale, ancora in stile doo-wop, era il primo successo dei Moody Blues. Curioso già dal titolo il testo italiano del esattamente opposto a quello inglese.
Prima di cominciare (1965) Equipe 84 I Get Around Beach Boys Retro del precedente. In tutte le raccolte di cover è accreditata come tale, ma è in realtà una "quasi cover" del noto brano dei Beach Boys. Dall'originale surf è stato preso soltanto il ritornello in falsetto ("no no no non pensarci"), il resto è in stile beat e originale.
La fine del libro (1965) Equipe 84 Time Is on My Side (1965) Rolling Stones Secondo singolo inciso dopo il ritorno del bassista Victor Sogliani dal servizio militare. Era stato sostituito da Romano Morandi (Romano VIII). L'originale era un classico degli Stones, da loro scelto per la prima partecipazione al popolarissimo Ed Sullivan Show, al loro lancio in USA. Si trattava di uno dei pochi successi incisi dal gruppo inglese non scritto da Jagger e Richards. Del tutto diversa dall'originale la surreale traduzione italiana.
Cominciamo a suonar le chitarre (1965) Equipe 84 Farmer John Searchers Il retro de La fine del libro si propone come una specie di ingenuo manifesto del beat. Anche questa è una cover, solitamente indicata come Farmer John dei Premiers. Il brano effettivamente è quello, ma la versione presa a modello dalla Equipe 84, con un testo comunque del tutto scorrelato dall'originale, era quella degli inglesi Searchers. La versione dei californiani Premiers, molto diversa, è probabile che i quattro ragazzi di Modena non l'avessero proprio mai sentita all'epoca. Se no avrebbero preso come base quella, di gran lunga superiore. Il disco dei Premiers è stato un successo USA dell'estate del '64 (#19), era a sua volta una cover e un adattamento rock di un brano R&B precedente, il brano era caratterizzato da una registrazione che riproduce l'ambiente scatenato di una festa stile Animal House. Farmer John era il padre della ragazza con "gli occhi color champagne" a cui puntava il protagonista della canzone.
Sei già di un altro (1965) Equipe 84 Don't Worry Baby Beach Boys Non c'era proprio nessuna vicenda di corna nell'originale dei Beach Boys (uno dei loro brani più belli e significativi) di questa cover non troppo riuscita del gruppo di Vandelli.
Lan Den Da Da (1965) Equipe 84 La-Do-Dada (1958) Dale Hawkins Retro della precedente. Cover di un brano dal titolo simile La-do-dada, inciso nel 1958 dal chitarrista e cantante USA Dale Hawkins, considerato uno degli anticipatori del genere rockabilly e ricordato anche per Suzie Q, di cui ha inciso la prima versione (con titolo Susie Q), poi notissima nella successiva cover dei Creedence Clearwater Revival. Gli autori del brano originale erano lo stesso Dale Hawkins con Stan Lewis, mentre sul singolo della Vedette era citato insieme a Pantros (il paroliere nonché proprietario della Vedette Armando Sciascia) un non meglio identificato M. Russel. Probabilmente è un'altra cover non accreditata, come la seguente.
Se credi a quello che (1965) Equipe 84 I'm Gonna Jump (1964) Toggery Five Cover non accreditata ma facilmente riconoscibile. Sul singolo italiano (era il retro di Notte senza fine) gli autori citati sono solo Piccolo (Raffaele Piccolo) e H. Tical (Armando Sciascia). L'originale invece era un valido brano beat di un gruppo di Manchester, i Toggery Five, composto dal chitarrista del gruppo Frank Renshaw.
Mi fa bene (1966) Equipe 84 And My Baby’s Gone Moody Blues Altra traduzione del brano proposta dai Camaleonti con il titolo Tu credi in me.
Good Bye My Love (1966) Equipe 84 Good Bye My Love Searchers Retro del singolo precedente.
Sei felice (1966) Equipe 84 Tired of Waiting (For You) Kinks Ultimo singolo con la Vedette.
Io ho in mente te (1966) Equipe 84 You Were On My Mind (1966) We Five #1 nel 1966 in USA; i We Five furono un gruppo folk-rock tra i più popolari, anticipatore in qualche modo dei Byrds; il brano era composto da Sylvia Fricker del duo folk Ian & Sylvia, venne reso popolare in Europa da una versione di Crispian St.Peters. Proposta con grande successo anche dal cantante folk Barry McGuire, allora all'apice della sua carriera.
Resta (1966) Equipe 84 Stay (Just a Little Bit Longer) Hollies Doveva essere il lato A del 45, ma venne soppiantato dal lato B, "Io ho in mente te", uno dei più grandi successi della Equipe. La base di "Resta" era una cover del 1964 degli inglesi Hollies di un brano doo-wop USA del 1960, inciso per la prima volta da Maurice Williams (l'autore) con il suo gruppo The Zodiacs. Noto anche per la cover degli anni '70 di Jackson Browne.
Bang Bang (1966) Equipe 84 Bang Bang Cher Di Bang Bang, il grande successo internazionale di Cher, sono state fatte numerose cover in italiano; da citare almeno oltre a questa della Equipe 84: Corvi, Dalida (in testa alla prima Hit Parade radiofonica del 1966 con questo brano) e Milena Cantù (la "ragazza del Clan" Celentano)
Spiegami come mai (1966) Equipe 84 Funny How Love Can Be (1965) Ivy League Incluso nel primo LP della Equipe 84 per la Ricordi (Io ho in mente te) una cover di uno dei più tipici e validi brani beat in assoluto. Riguardo al gruppo originale, si vedano le note per la versione di Fausto Leali con testo diverso. Il testo di questa versione ma anche di quella successiva di Leali (Se qualcuno cercasse di te) è sempre di Leo Chiosso.
Alti nel cielo (1966) Equipe 84 I Need Somebody Groovy Mama's & Papa's Altra cover inclusa nel suddetto LP.
Ieri in lei (1966) Equipe 84 Every Day Moody Blues Altra cover inclusa nel suddetto LP, non uscita su singolo.
Intermission Riff (1968) Equipe 84 Intermission Riff Stan Kenton L'originale era il brano  musicale usato come sigla di TV7. Incluso nel 3° LP della Equipe (Stereoequipe, uno dei primi dischi stereo italiani).
Tutto è solo colore (1968) Equipe 84 Every Little Bit Hurts Small Faces L'originale era un brano del primo gruppo di Rod Stewart. Altro brano contenuto nell'album Stereoequipe.
Un anno (1968) Equipe 84 No Face, No Name, No Number Traffic Retro del singolo Il ristorante di Alice. Traduzione banale e del tutto scorrelata di un capolavoro dei Traffic. Non del tutto riuscita neanche l'esecuzione.
Un angelo blu (1968) Equipe 84 I Can't Let Maggie Go Honeybus Un altro successo pop del secondo periodo della Equipe 84 di Vandelli e soci. Testo italiano di Mogol particolarmente semplice, in pratica due strofe in tutto, poi solo ritornello. Ma non è che l'originale fosse molto più complesso.
Nella terra dei sogni (1968) Equipe 84 Land Of Make Believe Easybeats Retro di Un angelo blu.
Tutta mia la città (1969) Equipe 84 Blackberry Way (1968) Move Altro grande successo del secondo periodo (#1 in Hit Parade a maggio 1969). I Move di Roy Wood erano il gruppo da cui poi sarebbe nata la nota Electric Light Orchestra.
Pomeriggio ore 6 (1970) Equipe 84 Marley Purt Drive (1969) Bee Gees Versione italiana ampiamente infedele, in pratica reinventata.
Era Lei (1969) Equipe 84 (Maurizio Vandelli) It’s Me That You Need (1969) Elton John Uscita come singolo a nome del solo Maurizio Vandelli. 45 giri Ricordi SRL 10-574. Testo italiano dello stesso Vandelli. Per informazioni sull'originale vedi la versione dello stesso anno dei Dik Dik.
29th September (1967) Equipe 84 29 settembre (1967) Equipe 84 Il complesso di Modena preparò anche una versione per il mercato anglosassone del loro grande successo italiano, opera di Mogol e Battisti. Traduzione (molto letterale) di T. Scott. Sul retro Auschwitz, sempre tradotta in inglese. Pubblicato in USA nel 1967 su etichetta Imperial con numero di catalogo 66266.
Auschwitz (1967) Equipe 84 Auschwitz Equipe 84 Sul retro del singolo pubblicato in USA una versione inglese anche di Auschwitz. Si può ascoltare sul canale YouTube di Musica & Memoria.
Se in fondo al cuore (1968) Eric Charden Si tu m'aimes (1968) Eric Charden Testo italiano di Paolo Dossena, singolo 45 giri "IL", numero di catalogo NIL 9010, pubblicato nel 1968. L'originale francese è stata scritta dal cantautore Monty, alias Jacques Bulostin e composta da Eric Charden, al secolo Jacques Puissant. Disco originale: 45 giri EP Decca - 461.157 M, pubblicato nel 1968.
Più di mille sono i modi per dire amo (1968) Eric Charden Il y a mille façons de dire je t'aime (1968) Eric Charden Testo italiano di Paolo Dossena per il lato B del precedente singolo "Se in fondo al cuore". L'originale era scritta, composta ed eseguita da Eric Charden, che la registrò come singolo 45 giri Decca 79.525, pubblicato nel 1968.
Tutto è rosa  (1969) Eric Charden Tout est Rose  (1969) Eric Charden Testo italiano di Paolo Dossena, singolo 45 giri, etichetta IL, numero di catalogo: NIL 9021, pubblicato in Italia nel 1969. Originale composta da Eric Charden, venne inserita nel LP33 giri “Eric Charden”, etichetta: Decca, numero di catalogo: 110.014, pubblicato in Francia nel 1969.
Senza te (1969) Eric Charden Sauve moi (1968) Eric Charden Un successo anche da noi con l’esecuzione di Nada del 1969, testo di Paolo Dossena, registrata come singolo 45 giri, etichetta: IL, numero di catalogo: NIL 9016, pubblicato in Italia nel 1969. Originale composta da Eric Charden, testo di Gérard Bourgeois e Jean Max Riviére. Registrata come singolo 45 giri, etichetta: Decca, numero di catalogo: 79533, pubblicato in Francia nel 1968.
La notte penso a te (1969) Eric Charden La niut je me souviens (1968) Eric Charden Anche questo brano, nonostante fosse un lato B, era notissimo in Italia, così come il suo lato A, per l'appunto il singolo 45 giri "Senza te" , testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti, registrata su etichetta "IL", numero di catalogo NIL 9016, pubblicato nel 1969. L'originale è stata scritta e composta da Ralph Bernet e Eric Charden e da lui registrata nel lato A/2 del 45 EP "Soudain en plein été", etichetta Decca - 461.170 M, pubblicato nel 1968.
A te (1969) Eric Charden Quelque Chose (1969) Eric Charden Retro del singolo 45 giri "Tutto è rosa", etichetta "IL", numero di catalogo NIL 9021, pubblicato nel 1969, testo italiano di Paolo Dossena. L'originale era stata scritta da Jean-Maurice Albertini e composta ed eseguita da Eric Charden. Disco LP 33 giri Decca - 110.014, pubblicato nel 1969.
Ciao Maria (1969) Eric Charden Ciao Maria (Fr) (1969) Eric Charden Testo italiano di Paolo Dossena, brano contenuto nell'unico LP 33 giri registrato in Italia dal cantautore franco-vietnamita Eric Charden, col titolo "Tutto è rosa", pubblicato dalla "IL" nel 1969 col numero di catalogo ISP 34002. In seguito la canzone venne registrata come singolo 45 giri emesso nel 1971. Il testo francese è di Mya Simille e Michel Delancray, musica ed esecuzione di Eric Charden. Disco originale: singolo 45 giri Decca - 79.551, pubblicato nel 1969.
May Flower (1969) Eric Charden May Flower (1969) Eric Charden Lato A/4 del precedente LP "Tutto è rosa", testo italiano di Paolo Dossena. May Flower era stata scritta e composta da Eric Charden e da lui registrata e pubblicata nel 1969. La canzone, nel 1975 è stata utilizzata nella commedia musicale francese omonima "May Flower", dello stesso Eric Charden e il cantautore e attore Guy Bontempelli, tenutasi al Théatre de la Porte-Saint-Martin a Parigi. Il musical era ambientato nel 1620/21, periodo in cui i primi (102) coloni inglesi emigrarono, imbarcandosi nel galeone "May Flower", diretto nel Nord America. Viaggio intrapreso da prelati e fedeli dissidenti anglicani (calvinisti e battisti), insieme ai "Padri Pellegrini", braccati dalle autorità ecclesiastiche, per aver fondato altre forme di religione, che non fossero in linea con l'allora, appena formata chiesa inglese, dopo lo scisma dalla chiesa cattolica. Disco originale LP 33 giri "Eric Charden", etichetta Decca - 110.014, pubblicato nel 1969.
Tu sei tu (1970) Eric Charden Doux, c'est doux (1970) Eric Charden Questo brano era spesso gettonato dai ragazzi, nell'estate del 1970, ma stranamente è rimasto fuori dalle classifiche, anche in quella annuale dedicata ai singoli più venduti in quell'anno. Singolo 45 giri "IL" - NIL 9026, pubblicata nel 1970, testo italiano di Paolo Dossena. L'originale era stata scritta da Mya Smille e Michel Delancray, composta ed eseguita da Eric Charden. Disco originale: 45 giri Decca - 79.554, pubblicato nel 1970.
Torna qui (1971) Eric Charden Imagine le gulf stream (1971) Eric Charden Lato B del 45 giri "Ciao Maria", un singolo edito nel 1971, dopo la pubblicazione del primo Lp 33 giri dell'artista francese, dove è contenuta la prima registrazione di "Ciao Maria", che invece è del 1969 e il testo italiano, anche in questo caso è stato di Paolo Dossena che ne curò anche la produzione. L'originale era stata scritta da Frank Thomas e Jean-Michel Rivat e composta ed eseguita da Eric Charden. Disco originale: lato B del singolo 45 giri "Accroche ton wagon", etichetta AMI Records - AMI 86002, pubblicato nel 1971.
Lo dici e non lo fai (1971) Eric Charden Montreal (1970) Eric Charden Retro del 45 giri "Nel mondo dei sentimenti", quest'ultima è originale italiana scritta da (Claudio"Daiano"Fontana e Gabriele Balducci) che venne presentata alla 7° Mostra Internazionale della Musica Leggera di Venezia", etichetta CBS - CBS 7445, pubblicato nel 1971, testo italiano di Daniele Pace. L'originale era scritta, composta ed eseguita da Eric Charden che la registò su LP 33 giri prodotto in Canada, intitolato "Montréal-Bienvenue", etichetta Gamma - GS 138, pubblicato nel 1970.
Cento città (1972) Eric Charden & Stone L'aventura (1971) Eric Charden & Stone Singolo 45 giri CBS - 7822, pubblicato nel 1972, il testo italiano era stato scritto da Valerio Negrini, fondatore dei Pooh, nonché autore di quasi tutti i loro successi. Eric Charden registrò questo brano in duo con la propria moglie Annie Gautrat, che usava lo pseudonimo Stone. Testo italiano di Valerio Negrini, l'originale fu scritta da Frank Thomas e Jean Michel Rivat, composta ed eseguita da Eric Charden. Disco originale: singolo 45 giri AMI Records - 86004, pubblicato nel 1971.
E nostro figlio nascerà (1972) Eric Charden & Stone Le seul bébé qui ne pleure pas (1971) Eric Charden & Stone Altro brano registrato dai coniugi Puissant, che celebra la progettazione della messa al mondo del loro unico figlio Baptiste, come Stone/Erich Charden. Retro del singolo 45 giri precedente "Cento città", l'autore del testo italiano non è noto. Disco originale: Singolo 45 giri , AMI Records - 86 001, pubblicato nel 1971.
Io penso a te (1978) Eric Charden Pense a moi (1977) Eric Charden Singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo CBS 6067, pubblicato a febbraio 1978, testo italiano di Adelio Cogliati. Originale scritta e composta da Didier Barbelivien e Eric Charden, registrata come singolo 45 giri, etichetta Disc’AZ, numero di catalogo 36.002, pubblicato in Francia nel 1977.
Travelling Man (1978 Eric Charden Travelling Man (1978 Eric Charden Cantata in italiano, è il lato B del singolo precedente “Io penso a te”, testo italiano di Adelio Cogliati, originale scritta e composta da Didier Barbelivien e Eric Charden, cantata in lingua francese in duetto con la cantante francese Baptiste, sul lato B del singolo 45 giri “Tous les avion sont des oiseaux”, etichetta Charles Talar records, numero di catalogo 80.028, pubblicato in Francia nel 1978.
Buona fortuna amore mio (1965) Everly Brothers So Sad (1960) Everly Brothers Testo italiano di Francesco Specchia, singolo 45 giri Warner Bros Records - WB 1012, pubblicato in Norvegia nel 1965. Altra registrazione anche su 45 giri EP registrato in Germania su etichetta Sunset Springer-001 degli anni 60. Si tratta di auto-cover del duo statunitense della loro originale So Sad, nota anche col titolo esteso (To Watch Good Love Go Bad). Composta dal maggiore dei due fratelli, Donald, detto Don e registrata su LP 33 giri It’s Everly Time, etichetta Warner Bros. Records - W1381 del 1960.
Susie Q (1969?) Everly Brothers Susie Q Dale Hawkins (1968) Un paio di tentativi in italiano anche per gli Everly Brothers, contenuti in un LP chiamato proprio Susie Q, presumibilmente del 1969 (Magnum Force ‎– MFLP-052) contenente anche canzoni in tedesco oltre che in inglese. I due fratelli avevano già pubblicato in un loro LP del 1969 pubblicato in USA una loro cover del brano pubblicato nel 1957 del chitarrista della Lousiana Dale Hawkins poi grande successo dei Creedence Clearwater Revival, ma con titolo leggermente diverso (Suzie Q) e diverso arrangiamento.
Non mandarmi più fiori (1969?) Everly Brothers How Can I Meet Her (1962) Everly Brothers Sullo stesso LP un'auto cover di un brano degli stessi Everly Brothers, autore Gerry Goffin, lato B di un loro singole del 1962 (That's Old Fashioned).
L'abito non fa il beatnik (1967) Evy Keep On Running Spencer Davis Group Evy era una delle poche vere cantanti beat. Il testo del brano (ovviamente scorrelato dall'originale) era di Maurizio Vandelli con la stessa Evy.
Colpa della Bossa Nova (1963) Eydie Gormé Blame it on the Bossa Nova (1963) Eydie Gormé Eydie Gormé (Edith Gormezano) era una raffinatissima interprete "lounge" con una voce dalle venature jazzistiche, ma con una forte propensione alle musiche latino-americane (era poliglotta, e anche il suo italiano era veramente eccellente). "Blame it on the Bossanova", a dispetto del titolo, non è affatto un ritmo bossanova, ma una canzone accattivante della celebre coppia Barry Mann & Cynthia Weil, una vera fabbrica di successi, ed è stata uno dei maggiori successi della cantante.
Delitto di paese (1965) Fabrizio De Andrè L'assassinat (1962) Georges Brassens Anche un cantautore importante e fondamentale come Fabrizio De Andrè ha registrato e pubblicato alcune canzoni che potremmo considerare cover, anche se di carattere ben diverso dalle cover commerciali che hanno caratterizzato la musica italiana negli anni '60. Erano più che altro un omaggio agli artisti stranieri che lo avevano influenzato nel suo percorso artistico, e in particolare a Brassens, Cohen e Dylan. Questa, con testo ovviamente dello stesso De Andrà, era nserita nel lato B del singolo “La Città Vecchia”, registrato alla Karim, cat. KN 209.
Marcia nuziale (1967) Fabrizio De Andrè La marche nuptiale (1957) Georges Brassens Diverse altre riproposizioni di Brassens in italiano sono state incluse da De Andrè a partire dal primo e storico album Volume I del 1967. Brassens era riconosciuto dal musicista genovese come suo maestro e fonte di ispirazione. Le altre riproposizioni da Brassens sono elencate nella pagina delle Note alla Lista 3
Suzanne (1972) Fabrizio De Andrè Suzanne (1967) Leonard Cohen Adattamento / omaggio di de Andrè alla celebre canzone / poesia di Leonard Cohen. Prima registrazione per Judy Collins nel Novembre del 1966, su album 33 giri, “In My Life”, etichetta Elektra, cat. EKS 7320. La versione di Cohen era contenuta nel suo primo album “Songs Of Leonard Cohen”, Columbia Recors, cat. CS 9533, nei negozi il 27 dicembre 1967. La versione di De Andrè era su singolo per la etichetta “Produttori Associati”, cat. PA/NP 3216.
Giovanna D'Arco (1972) Fabrizio De Andrè Joan of Arc (1971) Leonard Cohen Il singolo era tutto dedicato a Cohen e sul lato era proposta in italiano un'altra sua celebre canzone sul mito della "pulzella D'Orleans" contenuta nell'album "Songs Of Love and Hate".
Via della povertà (1974) Fabrizio De Andrè Desolation Row (1965) Bob Dylan Inserita ad aprire l'album Canzoni del 1974, un album di transizione per De Andrè, con poche canzoni originali, in maggioranza già pubblicate. Etichetta “Produttori Associati”, cat. PA/LP 52, pubblicato il 12 aprile 1974. Traduzione della canzone di Dylan realizzata in tandem con Francesco De Gregori.
Quello con gli occhiali (1966) Fabulous Four Get Out Of My Life, Woman (1966) Lee Dorsey Singolo italiano Fontana TF 268013 da un classico R&B USA portato al successo da Lee Dorsey e poi ripreso da molti altri gruppi e cantanti. Testo italiano di L. Beretta, del tutto inventato ed avulso dall'originale, come si intuisce già dal titolo. I Fabulous Four erano un gruppo beat svedese, di Stoccolma, attivo tra il 1965 e il 1968, che aveva raccolto alcuni successi in patria e che evidentemente era approdato anche in Italia con questa cover. Notevole il battito sia dell'originale sia, tutto sommato, della cover. Per altre informazioni leggi qui.
E’ inutile (1966) Facce di Bronzo I Can Only Give You Everything (1966) Them Le Facce di bronzo erano un gruppo della zona di Pisa e Livorno attivo tra il '66 e il '67, soprattutto nei locali della costa turistica dell'alta Toscana. Hanno inciso un solo singolo per la NET (Nuova Enigmistica Tascabile) con il numero di serie 609. Si trattava di 45 giri inclusi come omaggio a questa rivista di enigmistica. Testo italiano (del tutto opposto come significato) di Glauco Baldassarri, leader del gruppo toscano, con Cascinelli e Poli. Sull'altro lato del singolo un brano originale, composto sempre dai tre, pur se con titolo inglese: All Right. Il gruppo italiano cerca in qualche modo di replicare il formidabile groove degli irlandesi guidati da Van Morrison, uno dei migliori gruppi dell'era beat. Per altre informazioni leggi qui. Molte altre versioni di questo classico garage beat.
We Shall Overcome Fantom's We Shall Overcome Joan Baez I Fantom's erano un gruppo di Torino. Primo loro successo il grintoso brano beat "Le insegne pubblicitarie"
Vieni qui vicino Fantom's Kumbaja Vari Kumbaja o Kum-Ba-Ja era, a dispetto del titolo, un brano blues americano.
Dimmi se tu vuoi (1967) Faraoni Gimme Some Lovin' Spencer Davis Group Una versione italiana per il classico brano R&B bianco scritto e interpretato dal giovanissimo Stevie Winwood per il primo gruppo nel quale ha militato, prima dei Traffic. Pubblicato con la etichetta Vis Radio, codice VLMQN 056403.
Me ne andrò (1967) Faraoni The Way I Feel Inside (1965) Zombies Sul retro la versione di un delicato e particolare brano degli Zombies scritto dal leader del gruppo inglese Rod Argent, testo italiano di Fraioli. L'originale infatti era cantato praticamente a cappella per sola voce, con solo un accenno di accompagnamento all'organo Hammond dalla seconda strofa in poi. Il brano era contenuto nel primo album degli Zombies Begin Here e poi pubblicato l'anno dopo come lato B di Gotta Get A Hold Of Myself.
Io per lui (1968) Farida To Give (Is The Reason I Live) (1968) Frankie Valli Un grande successo in Italia nella versione dei Camaleonti (il titolo al maschile era Io per lei) presentato al femminile anche da Patty Pravo e da Farida. Cantante siciliana ma di origine egiziana da parte di madre, all'anagrafe Concetta Gangi, Farida era il suo soprannome in egiziano ("dolce cofetto") datole dalla nonna. Singolo RCA Victor, numero di catalogo N 1547. Originale scritto e composto da Bob Crewe e Robert-John Gaudio per Frankie Valli, cantante e front man del gruppo USA  “The Four Seasons”. Singolo 45 giri, etichetta Philips, numero di catalogo 40510.
La tempesta (1968) Farida What Good Am I (1967) Cilla Black Il brano forse più noto della bella cantante italo - egiziana, particolarmente adatto al suo timbro vocale scuro e drammatico. Pubblicata su singolo RCA Victor, numero di catalogo IN 2301, con testo di Giuseppe Cassia, era la cover di un brano di Lynch e Shuman per Cilla Black, non un grandissimo successo per la cantante pop inglese molto popolare in quegli anni (11 top-10 negli anni '60). Disco originale: singolo su 45 giri, etichetta Parlophone, numero di catalogo R5608. Un raro caso di versione italiana superiore sia per testo sia per interpretazione al pur corretto e professionale originale inglese.
Lui è un angelo (1968) Farida Would You Believe (1968) P.P. Arnold Sul lato B un'altra cover da un brano inciso dalla cantante afro-americana P.P. Arnold (Patricia Ann Cole. Dopo l’aventura nelle “Ikettes”, gruppo vocale e danzante che accompagnava Ike & Tina Turner nei loro concerti, Patricia intraprese una carriera solistica  stabilendosi nel Regno Unito anche per intercessione di Mick Jagger, cogliendo alcuni successi di cui uno notissimo anche in Italia, perché era l'originale di Se perdo te di patty Pravo Singolo 45giri, etichetta Immediate Records, numero di catalogo 1C 006-90-002, pubblicato.
Una vita di più (1969) Farida My Mama Barry Ryan Lato B del singolo RCA Arc cat. AN 4187 che presentava sul lato A Vedrai vedrai di Tenco nella apprezzata interpretazione della bella cantante italo-egiziana Farida Gangi, in arte semplicemente Farida. Il testo italiano era di Paolo Dossena, mentre l'autore dell'originale era il fratello gemello di Ryan, Paul.
Farida ha pubblicato altre due cover in italiano, ma non in Italia, in Polonia. Si possono leggere tutte le informazioni sul suo LP polacco del 1970 nella pagine delle Note alla Lista 3.
Come sempre (1970) Farida Reflections Of My Life (1969) Marmalade Vers.it. Su 45 giri ARC AN 4274 e in scaletta nell'LP polacco citato sotto. // Orig. Su 45 giri Decca F 12982. Altre informazioni sull'originale sempre nelle Note alla Lista 3.
Più cigno che serpente (1971) Farida Soy la paloma que el nido perdiò Tradizionale Originale del 1913 poi riproposto come "El Condor Pasa". Vers.it. Su LP “Farida” - Polskie Nagrania Muza SXL 0840 (Polonia). Vedi altre informazioni su questo album nelle Note alla Lista 3.
Al limite di noi (1980) Farida Bottom To The Top (1978) Joan Armatrading Farida – Io donna (Piero Pintucci – Renato Zero) / Al limite di noi - 1980 45 rpm Zerolandia - PB 6476
Originale: Joan Armatrading - Bottom To The Top (Joan Armatrading) -1978 45 rpm A&M – AMS 7393- Versione italiana di Franca Evangelisti-
Come le rondini Favolosi Butterfly Bee Gees Versione italiana curata da Roberto Vecchioni e Lo Vecchio
Il calendario Favolosi Friday Kind Of Monday John Farnham Retro del 45 giri precedente.
La casa del sole (1965) Fausto Billi The House Of The Rising Sun (1965) Animals Una delle prime versioni italiane di uno dei brani simbolo degli anni '60, derivato come noto da una canzone tradizionale raccolta da Alan Lomax in Louisiana e poi oggetto di una lunga storia, con lo stesso testo di Mogol e Pallavicini adottato in seconda battuta da Riky Maiocchi. 45 giri Jolly Hi-Fi Records ‎– J 20293. Sul retro un'altra cover.
Sei la sola (1965) Fausto Billi Oh, Pretty Woman Roy Orbison Sul lato B una cover di Pretty Woman con presumibilmente lo stesso testo italiano di pallavicini usato da Renato e i Misfits nella più nota versione dello stesso anno. Di Fausto Billi non si sa quasi nulla, se non ce ha pubblicato nel 1964 un altro singolo per a Jolly (Non Ascoltare Le Comari / Sei Nata Ieri) e che negli anni '80 è stato attivo sempre come cantante nel genere del liscio romagnolo.
Please, Please Me (1963) Fausto Leali & i Novelty (1963) Please, Please Me (1963) Beatles I Novelty erano il gruppo formato da un giovanissimo Fausto Leali nel 1960, furono uno dei primi complessi italiani dell'era beat, la loro versione del classico dei Beatles era conosciuta tipicamente come "Tu vuoi che dica qualche cosa"; forse grazie a questa versione di Please please me è iniziato il successo dei Beatles in Italia. Traduzione decisamente fantasiosa e con implicita ammissione della scarsa comprensione della lingua inglese (leggi il testo seguendo il link).
Lei ti ama (1964) Fausto Leali She Loves You (1963) Beatles Dopo il successo di Please Please Me Fausto Leali propose anche l'altro n.1 inglese del primo periodo dei Beatles. Singolo Jolly J 20237X45, testo italiano di Cassia e Salinelli, sul lato B Danza senza nome.
Baby Jane (it) (1964) Fausto Leali Baby Jane (1964) The Applejacks Lato B del 45 giri “Allora non era amore”, etichetta Jolly - J 20267, testo italiano di Vito Pallavicini. L’originale era stata coscritta dai musicisti inglesi Pete Dello (alias Peter Blumsom) e Ray Cane, entrambi futuri membri del gruppo pop britannico The Honeybus (1967/1973), lato B lato B del 45 giri Tell Me When, Decca F.11833, unica hit del gruppo. Altre informazioni sull'originale nelle Note alla Lista 3.
Un bacio in più (1965) Fausto Leali How Do You Do It (1963) Gerry and The Pacemakers  Da non confondere con  Un bacio e poi, che è invece originale italiana, sempre di Fausto Leali. Lato B del singolo 45 giri promo Jolly - J 20298, testo italiano di Dampa (Dante Panzuti) e Mario Puglielli di Milano, ma più noto con lo pseudonimo Jerry Puyell, uno tra i primissimi cantanti rock 'n roll italiani, insieme a Adriano Celentano, Little Tony, Clem Sacco, Ghigo Agosti, Guido Crapanzano (noto Guidone), Enzo Janancci, ma anche Fausto ”Denis” Leali ecc. L’originale era stata scritta e composta da Mitch Murray per la rock band britannica The Pacemaker, capitanata da Gerard ”Gerry” Marsden, spesso in concerto assieme ai Beatles degli inizi (1961). Disco originale: 45 giri Columbia - DB 4987.
Vai dove vuoi (1966) Fausto Leali & i Novelty I Believe To My Soul (1959) Ray Charles E' probabile che il riferimento di Leali sia stata principalmente la cover successiva degli Animals, del 1965. La canzone originale era stata scritta e composta dallo stesso Ray Charles e pubblicata sul lato B del suo singoli I'm Movin' on con la Atlantic.
E' solo un gioco (1966) Fausto Leali & i Novelty Like a Baby (1965) Len Barry Un brano beat dell'anno prima del cantante inglese Len Barry (quello di 1-2-3) era la base per il nuovo singolo di Fausto Leali con i suoi Novelty (RIFI RFN NP 16151, maggio 1966).
Per un momento ho perso te (1966) Fausto Leali & i Novelty (All of A Sudden) My Heart Sings (1958) Paul Anka L'originale era un successo di Paul Anka nel periodo del sodalizio con Don Costa, l'anno dopo l'hit mondiale Diana. Era a sua volta ripresa da una canzone francese Ma Mie del 1942 di Jean Sablon. Interpretazione convincente ed intensa di Fausto Leali che stava preparando il boom con "A chi". Lato B del singolo precedente e poi inseguito anche di Senza Luce.
Devi pensare a me (1966) Fausto Leali & i Novelty Run to my Loving Arms (1965) Billy Fury Billy Fury era un cantante inglese di grande successo tra la fine dei '50 e i primi anni '60. Emulo in qualche modo di Presley, era specializzato in canzoni sentimentali ma con venature rock e blues.
Sha la la (1966) Fausto Leali & i Novelty

La La La La La (1964)

Blendells (1964)

Per un disco omaggio allegato alla rivista Pop Fausto Leali e i Novelty incidono una loro versione della già nota Sha La La incisa dai Camaleonti un paio di anni prima. Il numero di catalogo era POP PN 300004, sul lato B una versione di Help! dei Beatles accreditata ad uno sconosciuto gruppo (The Town Sparrows, probabilmente turnisti) e la rivista era di marzo del 1966. Lo stesso brano è stato pubblicato anche su LP 33 giri “Fausto Leali e i suoi Novelty” (RI-FI-RFM LP 14802). Per le informazioni sull'originale noto nella versione dei Blendells ma tratto da un brano precedente pubblicato nel 1962 da un giovanissimo Stevie Wonder, rimandiamo alla versione dei Camaleonti.
Certa gente (1966) Fausto Leali & i Novelty Everybody Loves A Clown (1965) Gary Lewis and The Playboys Lato B/3 dell’LP 33 giri “Fausto Leali e i suoi Novelty”, etichetta RI-FI, numero di catalogo RFM LP 14802, pubblicato nel 1966, testo italiano di Alberto Testa e Gaspare Gabriele Abbate. La canzone originale era coscritta dagli statunitensi Tom Leslie, Leon Russell (Claude Russell Bridges) e dal batterista e cantante Gary Lewis, fondatore del gruppo rock statunitense “Gary Lewis and his Playboys”, nonchè figlio del cantante e attore comico Jerry Lewis. E' stata una hit da #4 della Billboard hot 100 in settembre del 1965; il fortunato e anche bravo gruppo di Lewis, collezionò altre 7 top ten su un totale complessivo di 15 hits pubblicate tra il 1965 e il 1969. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Liberty, numero di catalogo 55818, pubblicato nel 1965.
A chi (1966) Fausto Leali & i Novelty Hurt (1961) Timi Juro Poco da commentare, tutti conoscono il brano che è rimasto il marchio di fabbrica di Leali e il banco di prova della sua voce da "negro bianco". Canzone più venduta in Italia nel 1967. L'originale, notissima nella versione di Timi Juro, era stata incisa in precedenza (1954) da Roy Hamilton. Singolo RIFI RFN 1617 pubblicato a novembre del 1966 (e successo nell'anno successivo).
Se qualcuno cercasse di te (1966) Fausto Leali & i Novelty Funny How Love Can Be (1965) Ivy League Un'altra cover italiana per l'unico successo internazionale degli Ivy League. La Ivy League era il termine con cui venivano indicate le migliori università americane. Era il lato B del singolo con la celebre A chi. In copertina erano ancora citati "Fausto Leali e i suoi Novelty". Precedente versione con testo diverso ma sempre di Leo Chiosso da parte dela Equipe 84.
Senza luce (1967) Fausto Leali & i Novelty A Wither Shade Of Pale Procol Harum Una delle molte versioni del noto brano dei Procol Harum, molto popolare anche in Italia. Stesso testo della prima versione dei Dik Dik. Pubblicata come singolo RIFI RFN NP 16225 in agosto del 1967. Pubblicato anche sull'album Il negro bianco citato in precedenza.
Sono un uomo che non sa (1968) Fausto Leali Try A Little Tenderness (1932) Ray Noble and His Orchestra Lato A/3 del terzo LP 33 giri, pubblicato a nome eal solo Fausto Leali e dal titolo “Il Negro Bianco”, registrato per la RI-FI, col numero di catalogo RIFI RAL LP 11001, pubblicato in novembre del 1968. L'originale era un noto standard scritto e composto dai britannici Jimmy Campbell, Reg Connelly assieme al pianista statunitense Harry Woods. La prima incisione è accreditata a Ray Noble And His Orchestra con il cantante Val Rosing alla voce, ed è stata pubblicata su 78 giri nel 1932. Più di 100 le successive versioni da molti interpreti tra cui Bing Crosby, Frank Sinatra e i Platters,(1966) fino a quelle in chiave soul di Aretha Franklin (1962) e Otis Redding . Più che a queste ultime la versione di Leali sembra fare riferimento a quella piuttosto datata dei Platters.
Angeli negri (1968) Fausto Leali Angelitos Negros (1948) Pedro Infante Singolo Ri-Fi, RFN NP 16256. Grande successo e Mitica versione (fedele) della canzone anti-razzista contenuta nel film omonimo messicano del 1948 interpretata veramente con il cuore in mano da Leali. La prima versione della canzone faceva appunto parte del film messicano diretto da Joselito Rodriguez ed era interpretata dall'attore protagonista Pedro Infante. Già proposta in italiano nel 1950 da Natalino Otto e Luciano Tajoli e in tempi più prossimi a quella di Leali da Don Marino Barreto Jr (1959). La canzone originale era basata su una poesia del poeta venezuelano Andrés Eloy Blanco a cui il musicista e attore messicano Manuel Álvarez Maciste aveva adattato un tema di bolero. Molte altre versioni anche in spagnolo.
Potrai fidarti di me (1968) Fausto Leali You Can Depend On Me (1933) Louis Armstrong   Lato B del singolo di grande successo con Angeli negri, questa volta cover di un celebre standard interpretato tra gli altri da Brenda Lee. Testo italiano di Bruno Pallesi.
Tu che piangi (1968) Fausto Leali Cry (1951) Ruth Casey Ancora una cover contenuta nell'LP Il negro bianco del 1968. Testo italiano di Misselvia. Il brano originale è stato interpretato in italiano anche anni dopo da Celentano con testo diverso (E' finita)
Portami con te (1969) Fausto Leali Fly Me to the Moon (In Other Words)(1954) Johnny Mathis Inciso per la prima volta nel '54 dalla cantante Kaye Ballard con il titolo tra parentesi, è un cosiddetto standard, interpretato innumerevoli volte. Le prime e più note interpretazioni sono quelle di Mathis e di Nat King Cole. Singolo RIFI RFN 16365 pubblicato a settembre del 1969, testo italiano di Mimma Gaspari. Sul retro Sei stata troppo tempo in copertina. Altra cover con lo stesso testo italiano da Miro, anche noto come Miro Banis. Altre informazioni sull'originale nelle Note alla Lista 3.
Chiudo gli occhi e conto a sei (1968) Fausto Leali I Close My Eyes And Count To Ten Dusty Springfield Per ragioni di metrica il conteggio nella versione italiana si ferma a sei. Testo italiano di Claudio Daiano. Lato B del singolo RIFI RFN 16319. Sul lato A un brano scritto dallo stesso Leali con Antonio Mennillo, E' colpa sua.
Lei (1971) Fausto Leali Life (1970) Legend Lato B/1 del LP 33 giri “Run…Fausto, Run…”, pubblicata anche come singolo 45 giri (Philips-6025 040 del 1971), testo italiano di Claudio Daiano. Autore dell'originale il chitarrista e cantante Mickey Jupp Jupp, fondatore del gruppo britannico Legend, col quale registro questo brano prima di intraprendere una carriera solistica. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Vertigo, numero di catalogo 6059 021, pubblicato nel 1970.
Karany Karanué (1972) Fausto Leali Karaní Karanuê (1971) Diana Camargo, Myrna e Elson Singolo 45 giri Philips - 6025 061, testo italiano di Luciano Beretta e Milena Cantù, che appare sul disco con lo pseudonimo Mamared. Autori dell’originale sono i brasiliani Diana Camargo, pseudonimo di Lydia Soares de Souza e José ”Ze” Assis, pseudonimo di Jose Carlos Gasperazzo de Assis (dati GEMA). Il loro brano era stato presentato al VI Festival Internacional da Canção Popular - Parte Nacional nel 1971. Gli esecutori originali sarebbero dovuti essere un gruppo vocale denominato Tribo Massahi. Il gruppo all’ultimo momento disertò l’appuntamento per motivi non chiari e la canzone la eseguì la stessa autrice Diana Camargo, accompagnata dai due cantanti brasiliani Myrna e Elson. Disco originale: 45 giri Som Livre - 7-S-1002.
Una canzone diventata molto popolare in Italia.
Qualcuno sa (1971) Fausto Leali Reason To Believe (1966) Tim Hardin  Altra cover sullo stessp LP con testo italiano di Cristiano Minellono e Colombini. L'originale era una tra le più note canzoni del musicista folk USA noto anche per “If I Were A Carpenter”. Ripresa poi e riportata all'attenzione (anche di Leali, probabilmente) da Rod Stewart nel 1971. Incisione originale di Tim Hardin: LP 33 giri “Tim Hardin 1”, etichetta Verve Forecast, numero di catalogo FTS-3004, pubblicato nel 1966.
Gira al largo (1965) Fiammetta You Don't Need A Heart (1965) Teddy Randazzo Cover: 1965  45 rpm Fantasy - FS 1016
Originale Lato A: 1965 45 rpm DCP International – 1134. Attribuzione della cover probabile. Per altre informazioni vedi le Note alla Lista 3.
Tornerà (1965) Fiammetta Big Wide World (1962) Teddy Randazzo Originale Lato B: 1962 45 rpm Colpix Records - CP 662. Un buon successo per il cantautore italo americano nel 1963 (#51 Top-100 USA). Per altre informazioni vedi le Note alla Lista 3.
Little Man (1966) Fiammetta Little Man Cher Una delle tante versioni del successo internazionale vagamente "latin-rock" scritto da Sonny Bono per Cher, proposto da una delle cantanti beat dell'epoca, la romana Fiammetta. Altra versione da Milva. Singolo Bluebell Record ‎BB 2002,
Quando la campana suonerà (1966) Fiammetta Big Black Smoke (1966) Kinks Lato B di Little Man, ottima versione di un ottimo brano minore dei Kinks, lato B di Dead End Street. Il testo italiano di Ermanno Parazzini ignora come sempre ma stavolta platealmente l'originale dei fratelli Davies. Si possono consultare i testi italiano e originale tradotto con i link a lato.
Superstar Flora, fauna e cemento Jesus Christ Superstar (Lloyd-Webber) Vedi le note sulla ardita operazione di  "traduzione" del brano portante del famosissimo musical.
Il ponte (1970) Flora, fauna e cemento Bridge Over Troubled Water Simon & Garfunkel Almeno il titolo promette una versione non troppo lontana dall'originale. Come infatti è nei versi tutto sommato riusciti, dovuti ad Alessandro Colombini. Alla impegnativa prova alla voce Renato Brioschi, meglio conosciuto come Renato dei Profeti.
Avevo una bambola (1969) Formula Tre Games People Play (1969) Joe South Retro di "Questo folle sentimento", primo disco pubblicato in assoluto dalla Numero Uno, la storica etichetta di Mogol e Battisti. L'originale era un successo USA di un musicista che sino a quel punto aveva scritto per altri (tra le altre canzoni, anche "Hush", il primo grande successo dei Deep Purple) e che iniziava così la sua carriera solistica, che si sarebbe però interrotta un paio di anni dopo per problemi personali.
Se io ti regalo un fiore (1968) Four Kents Gimme A Little Sign (1967) Brenton Wood The Four Kents erano un gruppo formato da militari americani, tutti neri e molto R&B, in servizio presso basi NATO nel nostro paese. In questo caso impegnati in una cover dal successo internazionale proposto anche, con lo stesso testo, dai Barrittas.
Sei lontana (1969) Four Kents The Moving Finger Writes Len Barry Altra cover di un brano R&B dai Four Kents. Singolo RCA n 1550.
La lettera (1969) Four Kents The Letter (1967) Box Tops Retro del singolo precedente, testo italiano di Mogol. L’originale era una hit da #1 della Hot 100 e # 30 della classifica R&B della Billboard in agosto del 1967 e # 5 della UK singles chart in settembre dello stesso anno, per il gruppo rock, soul e R&B USA del Tennessee. Autore Wayne Carson Head, noto anche come Wayne Carson Thompson. Originale: 45 giri Mala - MALA 565.
La sbornia (1969) Four Kents Lily The Pink (1969) Scaffold Proposta originariamente dai Gufi. (vedi qui anche informazioni sugli interpreti originali e sul significato della canzone).
Tu sai (1969) Four Kents hese eye (1969) Guess Who Testo italiano di Claudio Mattone, 45 giri RCA Victor - IN 2310. L’originale era una composizione di Randy Bachman e Burton Cummings per la rock band canadese The Guess Who, attiva dal 1965 al 1975, per poi riformarsi nel 1997 e tutt’ora in attività. Per loro è stata una Hit da #6 della Billboard hot 100 in aprile del 1969. Disco originale: 45 giri RCA Victor - 74-0102.
Come neve al sole (1970) 
 
Four Kents Freedom Blues (1970) Little Richard Singolo 45 giri RCA Italiana - PM 3536, pubblicato nel 1970, testo italiano di I. Palazzolo, ovviamente, come si capisce dal titolo, platealmente noncurante dell'originale. L'originale era un rock scritto a due mani da Little Richard e da Esquirita (al secolo Steven Quincy Reeder Jr) un singolare personaggio, tra i pionieri del rock (nero) a metà degli anni '50, ai cui atteggiamenti e al look esplosivi e irriverenti si era ispirato lo stesso Little Richard (per sua stessa ammissione), raggiungendo però una fama ben maggiore. Questo singolo, di non grandissimo successo, #47 Billoboard (ma nel 1970 i rocker anni '50 erano un po' dimenticati) sembra essere anche un omaggio di Wayne Penniman, ovvero Little Richard, a un musicista e performer a cui doveva molto.
E’ solo simpatia (1970) Four Kents Baby Hold On (1970) The Grass Roots Retro del precedente singolo, testo italiano di Cesare De Natale. L’originale era di un duo d’autori USA che confezionò molti successi per il gruppo rock californiano: Daniel Walsh e Harvey Price. Precedentemente i loro brani erano curati da due dei loro componenti P.F. Sloan e Steve Barri. Il brano originale, un R&B piuttosto addomesticato, assai congeniale alle performance dei Four Kents, è stato pubblicato su 45 giri dalla etichetta ABC Dunhill Records - D-4237.
Piangono gli uomini (1967) Four Tops I Can't Help Myself Four Tops Singolo Tamla Motown TM 8005. Sul retro Bernadette. Anche per i Four Tops, come per gli altri musicisti della Tamla Motown, la casa discografica n.1 del R&B ha prodotto a metà anni '60 le auto-cover in italiano dei loro principali successi. Pubblicato anche come retro di Gira Gira (vedi . Versione italiana di Cassia e Cenci.
Gira Gira (1968) Four Tops

 

Reach Out I'll Be There Four Tops

 

Singolo Tamla Motown TM 8023 per il brano già arrivato al successo in Italia nella versione italiana di Rita Pavone. Adattamento italiano di Latessa e Bonicatti.
Io si tu no (1965) France Gall Poupée de cire, poupée de son (1965) France Gall Testo italiano di Vito Pallavicini, registrata come singolo 45 giri, etichetta: Philips, numero di catalogo 373 542 BF, pubblicato nel 1965. L’originale è stata scritta e composta da Serge Gainsbourg, registrata su LP “Poupée de cire, poupée de son” (Bambola di cera, bambola di pezza) su etichetta Philips  B 77.728 L, pubblicato ad aprile del 1965. Prima classificata all’Eurovision Song Contest nel 1965 tenutosi a Napoli.
France Gall (all'anagrafe Isabelle Genevieve Marie Ann Gall), tipica ragazza francese bionda e carina sul tipo della quasi coetanea Sylvie Vartan (ma molto più francese), era figlia del paroliere Robert Gall, noto per aver scritto testi per Aznavour e Edith Piaf, era allora giovanissima (18 anni) e ha avuto poi un buon seguito nel pop francese (anche a volte non banale) fino a tutti gli anni '70.
Se agli amici dirai (1965) France Gall Ne dis pas aux copains (1964) France Gall E’ il lato B del precedente singolo 45 giri “Io si tu no”, testo italiano di Leo Chiosso. L’originale “Ne dis pas aux copains”, composta da Guy Magenta (Guy Freidline) era inserito nel lato A/2 del 45 EP etichetta Philips numero di catalogo 434.874 BE, pubblicato il 9 marzo 1964.
France Gall ha anche pubblicato i suoi successi in Francia in altre lingue tra cui l'italiano, seguono tutte le sue autocover nella nostra lingua.
Chi ride di più (1969)France Gall Les gens bien élévés (1969)France Gall Autocover - Versione italiana su 45 giri CGD 9750 // Originale su EP La Compagnie EP 102
Come Fantomas (1969)France Gall Homme tout petit (1969)France Gall Autocover - Versione italiana su 45 giri CGD 9750 // Originale su EP La Compagnie EP 102
Bugie da elefanti (1970)France Gall Les éléphants (1970)France Gall Autocover - Versione italiana su 45 giri CGD N 9797 // Originale su 45 giri La Compagnie S 035
Zozoi (1970)France Gall Zozoi (1970)France Gall Autocover - Versione italiana su 45 giri CGD N 9797 // Originale su 45 giri La Compagnie S 031. Una canzone per l'estate in stile vagamente brasiliano.
Sole mare cielo amor (1976)France Gall 5 minutes d'amour (1972)France Gall Versione italiana su LP "France Gall" - Music For Pleasure - 2M 046-13.293 che contiene anche l'originale // Prima pubblicazione dell'originale su singolo Pathé ‎- 2C 006-12.348. Lato B La quatrième chose.
Le quattro domande (1976)France Gall La quatrième chose (1972) France GallVersione italiana su LP "France Gall" - Music For Pleasure - 2M 046-13.293 che contiene anche l'originale. Testo italiano adattato da Herbert Pagani. Prima pubblicazione dell'originale sul singolo Pathé ‎- 2C 006-12.348 del 1972.
Se io fossi un altro (1969) Franco dei New Dada Ball Of Fire Tommy James & Shondells Anche Franco Jadanza, il chitarrista dei New Dada, nonché il bello del gruppo, tentò la carriera solistica come Maurizio Arcieri, utilizzando (non senza contrasti) il nome del gruppo.
Confesso che (1969) Franco dei New Dada Saved By The Bell Robin Gibb Altra proposta di Franco (Jadanza, il chitarrista dei New Dada) nella sua breve carriera solistica. Era il lato B del brano precedente.
Una come te (1969) Franco dei New Dada (Franco Jadanza) Something Beatles Ancora un'altra proposta di Franco Jadanza nella sua breve carriera solistica, una cover dal celebre brano dei Beatles, accolta con discreto successo. Anche se il testo italiano come sempre tradiva totalmente il bellissimo originale.
Quelli della mia età (1962) Françoise Hardy Tout le garçons et le filles (1962) Françoise Hardy Auto-cover in italiano della canzone che ha dato fama internazionale alla Hardy. Precedeva il successo della versione italiana, interpretata da Catherine Spaak (vedi).
Ci sto (1962) Françoise Hardy J'suis d'accord (1962) Françoise Hardy Auto-cover. Era pubblicata sul retro del singolo "Quelli della mia età"
E' all'amore che penso (1962) Françoise Hardy C'est a l'amour auquel je pense (1962) Françoise Hardy Auto-cover
Per tanto tempo (1963) Françoise Hardy Bien longtemps (1963) Françoise Hardy Auto-cover
Una ragazza come le altre (1963) Françoise Hardy Comme tant d'autres (1963) Françoise Hardy Auto-cover
L'amore va (1963) Françoise Hardy L'amour s'en va (1963) Françoise Hardy Auto-cover
Il saluto del mattino (1963) Françoise Hardy Le premier bonheur du jour (1963) Françoise Hardy Auto-cover
Vorrei capirti (1963) Françoise Hardy Saurai-je (1962) Françoise Hardy Auto-cover
Il tuo migliore amico (1963) Françoise Hardy Ton meilleur ami (1962) Françoise Hardy Auto-cover
Oh oh cheri (1963) Françoise Hardy Oh oh cheri (1962) Françoise Hardy La canzone francese era a sua volta una cover da Uh Oh, incisa nel 1958 da Bobby Lee Trammell.
L'età dell'amore (1963) Françoise Hardy Le temps de l'amour (1962) Françoise Hardy L'originale è basato su un pezzo strumentale di J. Dutronc dal titolo "Fort Chabrol", inciso dai "Fantomas".
Nel mondo intero (1964) Françoise Hardy Dans le monde entier (1964) Françoise Hardy Una canzone dedicata alla pace nel mondo, proposta dalla Hardy anche in inglese (All Over The World) e in tedesco, l'anno successivo.
Devi ritornare (1964) Françoise Hardy Je veux qu'il revienne (1964) Françoise Hardy A sua volta la canzone francese era una cover da Only You Can Do It, un brano del 1964 delle Vernons Girls, una girl band inglese.
Vorrei essere lei (1964) Françoise Hardy J'aurais voulu (1963) Françoise Hardy Auto-cover
Non svegliarmi mai (1965) Françoise Hardy Ce n'est pas un reve (1963) Françoise Hardy L'originale francese della Hardy era una cover di Don't Come Any Closer, incisa nel 1964 da Samantha Jones, una delle Vernons Girls citate in precedenza.
La notte sulla città (1965) Françoise Hardy La nuit est sur la ville (1964) Françoise Hardy Auto-cover
Je changerais d'avis (1966) Françoise Hardy Se telefonando (1966) Mina Altra cover all'incontrario per il mercato francese, dalla splendida canzone di Morricone e Costanzo per Mina.

La maison ou j'ai grandi (1966)

Françoise Hardy

Il ragazzo della via Gluck (1966)

Adriano Celentano

Il grande successo di Celentano ha avuto anche una cover, interpretata in modo assai convincente ed in un delizioso francese da Françoise Hardy. Il testo è solo apparentemente simile all'originale, anche se quasi tradotto parola per parola. Manca proprio la parte più importante, l'ispirazione ecologica ante litteram.

Ci sono cose più grandi (1966) Françoise Hardy Il est des choses (1966)
 
Françoise Hardy Doppio giro per questa canzone scritta da Edoardo Vianello e Eliana De Sabata, incisa prima in Italia da Tony Renis, poi ripresa per il mercato francese dalla Hardy e infine reincisa dalla Hardy anche in italiano.
Gli altri (1967) Françoise Hardy Voila (1966) Françoise Hardy Di questa bella canzone, inclusa nell'album del 1967 "Ma Jeunesse Fout Le Camp", uscita in singolo l'anno prima, esiste una notevole registrazione della TV francese con una interpretazione di una Françoise Hardy al suo massimo. Il titolo a volte è citato prendendo il ritornello "E già".
I sentimenti (1967) Françoise Hardy Et meme (1966) Françoise Hardy Auto-cover per il mercato italiano. Proposta dalla Hardy nella trasmissione TV Partitissima del 1966 in una ottima interpretazione visibile su YouTube. Testo italiano di Pallavicini.
Se e ma (1968) Françoise Hardy Avec des si (1968) Françoise Hardy Auto-cover
Il pretesto (1968) Françoise Hardy Comment te dire adieu (1968) Françoise Hardy Anche in questo caso la canzone francese era a sua volta una cover di It Hurts To Say Goodbye di Margaret Whiting, incisa anche da Vera Lynn e altri.
La bilancia dell'amore (1968) Françoise Hardy Tiny Goddess Nirvana  Il gruppo della versione originale non era ovviamente quello di Kobain, ma una band inglese degli anni '60. La Hardy pare li abbia conosciuti durante una tournee in Brasile e abbia deciso di proporla come cover sia in inglese sia in italiano sia in francese (con titolo "Je ne sais pas ce que je veux"), peraltro sono  tutte superiori all'originale.
Il male d'amore (1969) Françoise Hardy A quoi ca sert (1968) Françoise Hardy Auto-cover
Stivali di vernice blu (1969) Françoise Hardy Des bottes rouges de Russie (1969) Françoise Hardy Auto-cover
L'ora blu (1970) Françoise Hardy L'heure bleue (1969) Françoise Hardy Auto-cover
Io conosco la vita (1968) Françoise Hardy La fin de l'ete (1964) Gerard Burgeois Cover della Hardy da un brano inciso in precedenza da Gerard Burgeois. Quindi auto-cover di una cover in francese (del 1967).
Il mare, le stelle, il vento (1969) Françoise Hardy La mer, les etoiles et le vent (1968) Françoise Hardy Auto-cover
Il granchio (1970) Françoise Hardy Le crabe (1970) Françoise Hardy Auto-cover
Sole ti amo (1970) Françoise Hardy Soleil (1970) Françoise Hardy Auto-cover
Semplicissimo (1968) Fruitgum Co., 1910 Simon Says (1968) 1910 Fruitgum Co. Uno dei più noti esempi di "bubblegum music", una moda parallela del '68-'69, n.1 in USA nel gennaio '68, diventata grazie alla versione di Giuliano e i Notturni, con titolo Il ballo di Simone, un evergreen delle sagre estive italiane e delle discoteche, nel momento inevitabile dei balli di gruppo. Una cover successiva anche dagli esecutori originali, con un testo e un titolo diverso ("Semplicissimo"), ma molto meno successo. Disco Buddah Records ‎– BD 75.012.
C'è qualcosa che non ricordo (1968) Fruitgum Co., 1910 Reflections From The Looking Glass (1968) 1910 Fruitgum Co. Auto cover in italiano di un brano meno spensierato da parte del gruppo USA rimasto celebre per Simon Says  (Il ballo di Simone), di cui questo era il lato B. Lato B anche della loro versione di Simon Says in italiano (vedi sopra).
Nulla di me (1964) Fuggiaschi All My Sorrows (1961) The Shadows Versione in italiano curata da Don Backy, arrangiamento di Detto Mariano. I Fuggiaschi sono stati per diverso tempo il gruppo di supporto, a anche di sala, del cantautore toscano, avendo comunque la possibilità di incidere diversi singoli. Questa era il loro primo, con la etichetta Ciao Ragazzi, emanazione del Clan Celentano. L'originale era una delle non molte canzoni cantate dal celebre gruppo di Apache.
Droga (1964) Fuggiaschi I'm Gonna Get You (1964) Cliff Richard and The Shadows Originale contenuto nell'Album "Me and My Shadow" del 1960, notevole come tiro per l'epoca. La cover era l'altro lato del singolo che conteneva Nulla di me, il primo pubblicato dai Fuggiaschi. Di droga si poteva ancora parlare liberamente (..."sono rovinato, sai che non resisto senza te. La droga sei tu ..."). Testo italiano ancora di Don Backy.
Tipperary (1965) Fuggiaschi It's A Long Way To Tipperary Jack Judge Testo in italiano di Don Backy. Primo disco con la nuova casa discografica (Jolly) dopo la uscita dal Clan. L'originale è la canzone del cabatterista inglese jack Judge, attivo a cavallo tra 800 e 900, diventata una specie di inno ufficioso per i soldati inglesi nella I Guerra mondiale.
Gira Gira (1966) Fuggiaschi Reach Out, I'll Be There Four Tops Cover incisa anche dai Fuggiaschi, oscurata però da quella più fortunata di Rita Pavone.
Vivi con il mondo Fuggiaschi Everybody Knows Dave Clark Five  
Cerca di capire Fuggiaschi I Should Have Known Better Beatles La traduzione del brano dei Beatles era stata curata da Don Backy per Dino e i Kings. I Fuggiaschi erano il complesso di accompagnamento del cantautore toscano. E' possibile che ne abbiano registrato una versione per una compilation, non risulta invece su singolo.
Se mi pensi un po' Fuggiaschi If I Feel Beatles
Come sopra.
Il marinaio Fratelli A Salty Dog Procol Harum Una versione diversa rispetto a quella dei Camaleonti, per i Procol Harum, molto apprezzati in Italia nei '60.
La vita vissuta due volte (1968) Gatti RossiThe World Of Broken Hearts (1967) Amen CornerLato B/1 del LP 33 giri "I Gatti Rossi di Gino Paoli", etichetta Durium - ms A 77194, pubblicato nel 1968, testo italiano di Gino Paoli. L'originale era degli statunitensi Doc Pomus e Mort Shuman e fu pubblicato per la prima volta dal gruppo gallese The Amen Corner, per loro è stata una hit da #24 per sei settimane nella UK singles chart in ottobre del 1967. Disco originale; singolo 45 giri Deram - DM 151, pubblicato nel 1967.
Il sole è di tutti (1968)Gatti Rossi A Place In The Sun (1966)Stevie Wonder Lato B/2 del precedente LP 33 giri "I Gatti Rossi di Gino Paoli", testo italiano di Giuseppe Cassia. Brano già proposto in Italia nel 1967 da Eugenio Zambelli (il noto Dino) e dallo stesso performer originale Stevie Wonder. L'originale "A Place In The Sun" era stata coscritta dal compositore, pianista e paroliere Bryan Wells e dal compositore, chitarrista e paroliere Ronald Miller. Entrambi i primi compositori e produttori bianchi in seno alla Motown di Detroit (Mi). Disco originale: singolo 45 giri Tamla - T 54139, pubblicato nel 1966.
Se ne va (1968)Gatti Rossi Really and sincerelly (1968)Bee Gees Lato B/3 del precedente LP 33 giri "I Gatti Rossi di Gino Paoli", testo italiano di Paolo Barosso. L'originale era stata scritta dai fratelli Robin, Barry e Maurice Gibb del gruppo mannese Bee Gees. Disco originale: lato A/4 del LP 33 giri "Horizontal", Polydor - 582 020, pubblicato in febbraio del 1968.
Se ti regalo un fiore (1968)Gatti Rossi Gimme Little Sign (1967)Brenton Wood Lato B/6 del precedente LP 33 giri "I Gatti Rossi di Gino Paoli", stesso testo italiano di Francesco di Marcantonio come per le prime due versioni italiane, quelle de I Barrittas e dei The Four Kents del 1967. L'originale era stata scritta ed eseguita dal cantante nero americano Brenton Wood, nome d'arte di Alfred Jesse Smith e composta da Hal "Jerry" Winn e Joseph Hooven. Disco originale: Singolo 45 giri Double Shot Records - 116, pubblicato nel 1967.
Ho difeso il mio amore Gatti rossi Nights In White Satin Moody Blues Altra versione del successo internazionale dei Moody Blues, alternativa a quella celebre dei Nomadi.
Fai un po' quello che vuoi (1968) Gatti rossi Words (1968) Bee Gees Anche in questo caso una cover in comune con altri gruppi (Crazy Boys e Honeybeats)
Il mondo è grigio (1968) Gatti rossi Le monde est gris le monde est bleu (1967) Eric Charden Con testo in italiano di Giorgio Calabrese, è un singolo 45 giri registrato alla Durium, cat: CN A 9275, pubblicato nel 1968, proposto nello stesso anno anche da Nicola Di Bari, una versione molto più nota di quella di questo gruppo che, agli inizi della sua breve carriera, accompagnava Gino Paoli nei suoi concerti. Si tratta della cover del successo di Eric Charden, che registrò il brano come singolo su 45 giri alla Decca , cat: 461 146,  pubblicato nel 1967.
Non finisce più (1968) Gatti rossi World (1967) Bee Gees Il testo è di Gino Paoli ed è il lato B del precedente disco ed è la cover di “World” da non confondere con un’altra canzone, “Word” sempre dei Bee Gees. Composta e scritta anche questa dai tre fratelli Gibb, registrata come singolo su 45 giri  Polydor (UK) - 56220 , pubblicato nel dicembre del 1967.
Torno a casa di corsa (1969)Gatti Rossi In The Bad Bad Old Days (1969)Foundations Retro del singolo 45 giri "La pioggia amavi tu", RCA Milano - M6, pubblicato nel 1969, testo italiano di Giuseppe Cassia. Loriginale era stata scritta dal canadese ma inglese d'adozione John Macleod e composta dall'inglese Tony Macaulay (Anthony Gordon Instone) per il gruppo funk e soul londinese The Foundations. Disco originale: singolo 45 giri Pye Records - 7N 17702, pubblicato nel 1969.
Il giro (1966) Gemelle Kessler The 'In' Crowd (1964) Dobie Gray Anche le "Gemelle Kessler" ovvero Alice ed Ellen Kessler, hanno pubblicato i loro 45 giri negli anni '60, con le rituali cover. In questo caso la scelta è caduta su un notevole brano jazzato del cantante Dobie Gray, ripreso anche per la colonna sonora di Blow Up nel 1967 (quindi dopo la valida versione delle Kessler con il probabile aiuto di una delle orchestre di Studio 1). La canzone è stata pubblicata anche nell'album delle due cantanti-ballerine tedesche "Le gemelle Kessler a Studio 1". Testo italiano di Giorgio Calabrese, singolo CBS.
Non contare più su di me (1967) Gemelli Gotta Get A Hold Of Myself (1966) Zombies Cover dagli Zombies del gruppo di Milano I Gemelli, testo italiano di G. Ornati. L'originale era un singolo pubblicato in UK a settembre del 1966, di non grande successo. Si trattava peraltro di un brano non composto dal gruppo di Rod Argent.
E voi, e voi, e voi Gene Guglielmi Et moi, et moi, et moi Jacques Dutronc Gene Guglielmi era uno dei portavoce del beat, autore e cantante di "I capelli lunghi" e "Preghiera beat", come Roby Crispiano abbandonò la scena musicale dopo il momento d'oro del beat per non scendere a compromessi con le case discografiche.
Il brano originale, era il primo successo di un cantautore francese particolarmente orientato a temi polemici, il testo parlava dell'attualità, quindi era classificato come canzone "di protesta". Nella impostazione basata su un riff ripetitivo ricordava Les elucubrations di Antoine, del quale forse voleva essere una risposta. E' stato probabilmente il maggiore successo di Gene Guglielmi, programmato intensamente a Per voi giovani da Renzo Arbore.
Mini mini mini Gene Guglielmi Mini mini mini Jacques Dutronc Gene Guglielmi ha proposto in italiano anche l'altro brano di Dutronc in stile ballata di cronaca, incentrato questa volta sulla moda anni '60 delle "mini" (Mini Minor, minigonna, ecc.). Oggetto di una polemica dell'epoca con Sergio Endrigo che criticava la versione italiana, troppo libera.
Città spietata (1962) Gene Pitney Town Without Pity (1961) Gene Pitney Gene Pitney pubblicò molti dei suoi successi USA per il mercato italiano, dove era molto noto avendo presentato molte cover in italiano a partire da questa e anche brani originali. La massima popolarità grazie alla partecipazione a Sanremo, proprio in coppia con Caterina Caselli ed interpretando, con la sua tipica voce acuta, e con tremendo accento anglo-americano, il celebre hit Nessuno mi può giudicare. L'originale era il tema del film omonimo di Gottfried Reinhardt con Kirk Douglas. Nell Billboard 100 ha raggiunto il n.13 nel 1961. La versione italiana è stata pubblicata su singolo dalla United Artists con testo di Nomen (Ettore Carrera).
Ritorna (1963) Gene Pitney Half Heaven, Half Heartache (1963) Gene Pitney A partire dal 1963, Gene Pitney incise le cover in italiano dei suoi successi su singoli a 45 giri, poi raccolti in un LP "I singoli italiani 1962-65", comprendente anche le canzoni originali italiane che Pitney interpretò a Sanremo.
Un soldino (1963) Gene Pitney If I Didn't Have a Dime Gene Pitney La monetina (tradotta all'antica come "un soldino") era quella che serviva ovviamente per il juke-box.
Non lasciamoci (1963) Gene Pitney Only Love Can Break a Heart (1962) Gene Pitney Pubblicato sul lato B "a due" di un 45 giri Tris il cui lato A era "Un soldino".
Oh, cara (1963) Gene Pitney Every Breath I Take (1961) Gene Pitney L'altro brano sul lato B di "Ritorna".
Chi vede te (1964) Gene Pitney Take Me Tonight (1961) Gene Pitney La canzone è tratta da una famosa aria della Sinfonia N.6 "Patetica" di Chaikovsky.
A poche ora da te (1964) Gene Pitney Twenty Four Hours from Tulsa (1963) Gene Pitney L'originale era uno dei brani più noti di Gene Pitney in USA. Questo brano è contenuto nell’LP 33 giri “Pitney Italiano”, Lato A/2 etichetta Musicor Records, numero di catalogo: MRL 600, pubblicato in Italia nel 1964, il testo italiano è di Mogol. Lo stesso anno venne pubblicato una compilation su LP promo, col numero di catalogo: MM 2015 anche negli USA, col titolo “Gene Italiano”, con la scaletta modificata e il titolo del brano in oggetto esteso in “A poche ore da te” sempre per Musicor Records. L'originale era scritto e composto da Hal David e Burt Bacharach. Disco: singolo 45 giri, etichetta Musicor Records, numero di catalogo: MU 1034, pubblicato a ottobre del 1963, #17 della Billboard Hot 100.
Resta sempre accanto a me (1964) Gene Pitney True Love Never Runs Smooth (1963) Gene Pitney Lato A/6 del precedente LP, il testo italiano è di Bruno Pallesi. Originale scritta da Hal David e composta da Burt Bacharach, disco: singolo 45 giri, etichetta Musicor Records, numero di catalogo: MU 1032, pubblicato in USA a giugno del 1963, #21 della Billboard Hot 100 del 1963.
Blue Gene (1964) Gene Pitney Blue Gene (1963) Gene Pitney Lato A/3 del precedente LP, il testo italiano è di Mogol, è la cover del brano originale composto da Taylor, avente lo stesso titolo, il quale brano è contenuto in B/1 nel quinto LP 33 giri stereo omonimo di Gene Pitney “Blue Gene”, etichetta Musicor Records, numero di catalogo: MS 3006, anche LP 33 giri mono; Musicor-MM 2006, entrambi pubblicati in USA nel 1963.
Sarò forte (1966) Gene Pitney I'm Gonna Be Strong  (1964) Gene Pitney Altra auto-cover da un successo del cantante americano scritto da Barry Mann e Cynthia Weil. Curioso notare come Pitney, autore di canzoni portate al successo da altri (Ricky Nelson, Roy Orbison, The Crystals), interpretasse sempre composizioni altrui, da Bacharach-David a Mann-Weil e a Goffin-King. La versione italiana era il retro del singolo 45 giri “Amici Miei”, etichetta Musicor Records, numero di catalogo: MR 6014.
Con te verso l’amore (1966) Gene Pitney Last Chance To Turn Around (1965) Gene Pitney E’ un brano contenuto nell’LP 33 giri, “Nessuno mi può giudicare and other hit songs in italian”, lato A/2, etichetta Musicor Records, numero di catalogo: MM 2100, pubblicato in USA nel 1966, il testo italiano è di Daniele Pace. L’originale è stata scritta, composta e arrangiata da Vic Millrose (Victor Don Millrose), Bob Elgin e Tony Bruno, eseguita da Gene Pitney e da lui registrata come singolo su 45 giri Per Musicor Records, numero di catalogo: MU 1093, pubblicato in USA a maggio del 1965. Anche questo brano entrò nella hit al #13 della Billboard Hot 100.
Uomo non sai (1968) Gene Pitney Something's Gotten Hold Of My Heart (1967) Gene Pitney La versione italiana di un tardivo successo del cantante americano. L'originale era stato però un successo in UK (come ricorda la copertina del singolo italiano) raggiungendo il n.5, mentre in USA la canzone non era entrata nei primi 100.
Per chi (1972) Gens Without You (1972) Harry Nilsson Grande successo per i messinesi Gens con questa canzone super romantica ricordata ancora decenni dopo. L'originale era stato pubblicato sull'album "No Dice" del 1970 dal gruppo britannico (gallese) Badfinger, ed era un brano composto dai due leader Pete Ham e Tom Evans. Diventata però nota internazionalmente con la successiva versione pubblicata su singolo nello stesso 1972 da Harry Nilsson, sicuro riferimento per i Gens.
Dimmi Dylan (1967) Gentlemen, Les 5 Dis moi Dylan (1966) (Les) 5 Gentlemen Una canzone rivolta proprio a lui, Bob Dylan, da questo gruppo beat francese. Gli chiedono se quello di cui parla è proprio vero o se lo fa per soldi. Solo due anni dopo i cinque si sarebbero trovati molto soli a farsi queste domande. Autocover – originale su 45 giri Riviera 121073; cover su 45 giri Riviera RIV 519.
James Brown dice, io dico Ghigo Agosti It's a Man's, Man's, Man's World (1966) James Brown Ghigo Agosti era un rocker italiano della prima ora (quando gli altri rocker erano Gaber, Celentano, Gianco, Guidone). Celebre per il brano non convenzionale Coccinella (che aveva come argomento un travestito, nel 1960!). In questo disco propone una specie di cover del celebre brano proto-femminista di James Brown su entrambe le facciate del 45 giri, con una curiosa operazione (canta l'originale, poi in parlato sintetizza il testo e propone una argomentazione contraria: la cosa più importante non è la donna e l'amore, ma la musica!). Una versione più "regolare" da Lucio Dalla (Mondo di uomini).
La vita è come un giorno (1967) Gian Pieretti Catch The Wind (1965) Donovan L'originale è il primo successo del cantautore scozzese, maestro del nuovo folk. Inserita nell'LP del cantautore milanese "Se vuoi un consiglio" Vedette Records ‎– VRM 36057. Pubblicata in precedenza anche dai Satelliti con lo stesso testo di Gian Pieretti. Il cantautore milanese non era molto propoenso nei suo anni di attività a pubblicare cover esplicite, ma almeno 3 ufficiali ci sono, questa e le due successive.
Mao Mao (1968)Gian Pieretti Mao Mao (1967)Claude Channes Lato B del singolo 45 giri "In un campo di fiori", Ricordi - SRL 10-485, pubblicato nel 1968, testo italiano di Dalla. Tratto dalla colonna sonora del film del 1967 di Jean-Luc Godard La Chinoise, riflessione ironica sulla "rivoluzione culturale" che allora affascinava tutta la sinistra europea. La musica era stata composta da Gérard Hugé su testo di Gérard Guégan che riprende in forma ambiguamente sarcastica il pensiero del presidente cinese Máo Zédōng, sintetizzato per le masse nel celebre "Libretto rosso dei pensieri di Mao". La canzone era interpretata per il film da Claude Channes. Disco originale: 45 giri EP "La Chinoise", etichetta Fontana - 460227 ME, pubblicato nel 1967.
Canada (1974)Gian Pieretti Harvest (1972)Neil Young Singolo 45 giri, etichetta Dig-It International Records - MM 0039, pubblicato nel 1974, testo italiano di Gian Pieretti. L'originale è un bel brano country scritto, composto ed eseguito dal cantautore canadese Neil Young, che lo registrò nel neonato studio di registrazione statunitense, il Quad Studio di Nashville TN, inaugurato nel 1971, per il suo LP 33 giri omonimo, grande successo anche da noi, pubblicato dall'etichetta Reprise Records, col numero di catalogo MS 2032, in febbraio del 1972.
Quelli che si amano (1965) Gianni Meccia A Little Bit Of Happiness (1965) New Christy Minstrels Anche per il cantautore Gianni Meccia non sono mancate le cover. Questa sul singolo 45 giri RCA - PM 3327 era tratta da un brano dei New Christy Minstrels. L’originale era stata registrata in realtà la prima volta dalla sconosciuta cantante country Judy Thomas, probabile parente di uno degli autori (Barry Richards e Don Thomas) su singolo 45 giri Tower, sussidiaria della Capitol Records, numero di catalogo 131, sempre nel 1965. Dello stesso anno la più nota versione del gruppo folk "cristiano".Testo italiano di Franco Migliacci come d'abitudine del tutto ignaro dell'originale (che non parlava di coppie che si amano o si lasciano).
Adesso che hai parlato (1965) Gianni Meccia She Knows Me Too Well (1964) Beach Boys Testo italiano di Gianni Meccia, retro del precedente singolo. Autore dell’originale dichiarato sul disco è il cofondatore e leader del gruppo californiano, Brian Wilson, mentre per la società degli autori, l’americana BMI, i crediti vanno anche a Edward Michael Love, altro cofondatore del gruppo nonché cugino dei tre fratelli Wilson. Disco originale: lato B del singolo 45 giri “When I Grow Up (To Be A Man)”, etichetta Capitol Records - 5245. Volonterosa esecuzione italiana accompagnata dalle voci miste dei "Cantori moderni" di Alessandroni, che cercano di emulare l'impasto vocale di Brian Wilson e fratelli e cugini, il tutto coadiuvato dall'orchestra di Ennio Morricone, che sicuramente ha curato anche l'arrangiamento.
E’ colpa mia (1963) Gianni Morandi All By Myself Alone (1962) Frank Fleming Unica cover inserita nel lato A/2 del primo LP 33 giri “Gianni Morandi”, etichetta RCA italiana, numero di catalogo PML 10351, pubblicato nel 1963. Utilizzato per la colonna sonora di un film “musicarello” interpretato da Gianni Morandi nel 1965, “Non son degno di te”, diretto da Ettore Maria Fizzarotti. Il testo italiano è curato dallo storico autore del cantante Franco Migliacci. Un tentativo arduo e poco chiaro da parte di Migliacci e Morandi di recupero di un brano originale non entrato in nessuna classifica, noto forse più per questa interpretazione. La canzone originale venne composta e scritta dalla cantante e compositrice Linda Gertz che usò in altre occasioni lo pseudonimo Linda Laurie, per il cantante Frank Fleming del quale, non è nota al momento una biografia. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Laurie- 3131, pubblicato nel 1962. Sulla difficile individuazione dell’originale, non indicato neanche alla SIAE e alla Discoteca di Stato, vedere le Note alla Lista n.3.
Sono tanto solo (1964) Gianni Morandi Only Cause I’m Lonely (1963) Tommy Sands L’unica cover presente, sul lato A/3, nell’LP 33 giri Ritratto di Gianni, testo italiano di Franco Migliacci, etichetta RCA italiana, numero di catalogo PML 10372. Brano inserito anche nella colonna sonora del successivo film musicarello “Se non avessi più te”, del 1965, che completa la trilogia con i precedenti “In ginocchio da te” e “Non son degno di te”, tutti interpretati da Gianni Morandi con la sua futura moglie Laura Efrikian, diretto sempre da Ettore Maria Fizzarotti. L’originale è stata scritta e composta da Lee Morris, pseudonimo di Maurice Zeserson per il poco noto teenager cantante statunitense Tommy Sands. Disco originale: singolo 45 giri ABC-Paramount-45-10480, pubblicato in settembre del 1963. Anche in questo caso l’originale è stato individuato per la prima volta per Musica & Memoria, non era reperibile sinora in rete (Vedi le Note alla Lista n.3).
La mia voce (1966) Gianni Morandi When You Walk In The Room Jackie DeShannon Nel terzo album di Morandi "Gianni Tre", oltre a molte canzoni originali, era inserita anche questa cover, con testo italiano di Mogol e Ricky Gianco, del successo della cantante e autrice americana Jackie DeShannon, un brano molto noto anche  in Italia per la fortunata versione dei Rokes, con testo diverso (di Shel Shapiro), C'è una strana espressione nei tuoi occhi.
Deguello (1966) Gianni Morandi Deguello (1959) Dimitri Tiomkin Testo di Calibi (Mariano Rapetti) e Daiano (Claudio Fontana), questo brano è inserito nel lato B/4 del LP “Gianni 3”, etichetta RCA Italiana, cat: PML 10412, pubblicato nel 1966. E' la cover di “Deguello”, composta dal maestro Dimitri Tiomkin e inserita nella colonna sonora del film “Rio Bravo”del 1959 diretto da Haward Hawks.
Tu che m'hai preso il cuor (1966) Gianni Morandi Dein Ist Mein Ganzes Herz (1929) Franz Lehar “Tu Che M’Hai Prese Il Cuor” . Testo di Mario Panzeri, lato B/6 del precedente LP, cover di “Dein Ist Mein Ganzes Herz”, è un’aria dall’operetta “Das Land des Lachelns” (Il Paese Del Sorriso) del 1929 composta da Franz Lehar. Più famosa, la versione del tenore austriaco Richard Tauber del 1930, che la portò a conoscenza di un vastissimo pubblico anche al di fuori della Germania, e auna diffusione anche fuori dall'ambito Lirico. Molte interpretazioni anche nel campo della Musica Leggera (James Last, Frank Sinatra e molti altri).
Il mondo nei tuoi occhi (1966) Gianni Morandi There's Always Something To Remind Me Lou Johnson, Sandie Shaw Altra cover nello stesso LP.
Se perdo anche te (1967) Gianni Morandi Solitary Man Neil Diamond Retro di "C'era un ragazzo", il celebre brano di protesta di Gianni Morandi. Prudentemente la casa discografica del cantante bolognese, che non era troppo sicura della riconversione del più famoso cantante del pop italiano degli anni '60 in interprete di canzoni di "protesta" (ma non forzatamente, in linea con la sua sensibilità) aveva inserito questa eccellente cover di una canzone romantica, ma moderna, sul lato B. Effettivamente ebbe un buon successo anch'essa.
Prendi, prendi (1968) Gianni Morandi Bend me, Shape me (1966) The Outsiders Per il quinto album di Morandi, che si chiamava, ovviamente "Gianni Cinque", qualche altra cover per completare la scaletta. Tra cui questa grintosa versione di un successo internazionale, inciso e composto per primi dal gruppo inglese The Outsiders nel 1966, ma poi ricordato maggiormente per la efficace cover del gruppo USA American Breed (pubblicata a fine 1967 e #5 a inizio 1968), che ne fecero un brano pop quasi perfetto. Il titolo potrebbe tradursi "fai di me quello che vuoi". Pochi mesi dopo in classifica anche in UK (#3) in una successiva versione degli Amen Corner. La versione italiana di Morandi, oltre che in LP, è stata pubblicata anche come retro di un suo singolo dello stesso anno, una cover di un classico della canzone italiana anteguerra (Tu, che m'hai preso il cuor) secondo una breve ed effimera moda del periodo.

Io per lei (1968)

Gianni Morandi

To Give (1967)

Frankie Valli

Nello stesso una versione anche di Morandi, ancora più strappalacrime di quella più nota dei Camaleonti, di questo classicone americano.

La tua immagine (1968) Gianni Morandi The Sound Of Silence (1964) Simon & Garfunkel Sempre per Gianni Quattro, anche una versione di Morandi della magnifica canzone di Paul Simon, nella stessa discutibilissima versione italiana di C. Rossi resa celebre in Italia da Dino. Discutibile anche il ridondante arrangiamento con grande abuso di archi di Berto Pisano con la sua orchestra. A Paul Simon e Art Garfunkel bastava una chitarra acustica per creare la magia. Molto impegnato e convinto comunque Morandi nella sua interpretazione.
Nello stesso album anche due standard americani: "Fumo negli occhi" (Smoke Gets In Your Eyes, ovviamente) e Polvere di stelle (Stardust).
Fumo negli occhi (1968) Gianni Morandi Smoke Gets In Your Eyes (1958) Platters Testo di Calibi (Mariano Rapetti), questo brano inserito nel LP 33 giri “Gianni 5”, lato A/2, etichetta: RCA Italiana, cat: PSL 10432, pubblicato nel 1968, è la cover del grande pezzo melodico “Smoke Gets In Your Eyes”, composta da Jerome Kern con il testo di Otto Harbach per una operetta americana del 1933, dal titolo “Roberta”. E’ stato un brano fortemente voluto da svariati cantanti sia dell’epoca che in tempi più recenti, sia per la semplicità del’esecuzione sia per la sua melodia toccante e quindi di sicuro impatto. Resta comunque memorabile la grande interpretazione del gruppo vocale “The Platters” che nel 1958 ne fece una Hit di grande successo, portandola al massimo vertice della Billboard Hot 100 USA.
Polvere di stelle (1968) Gianni Morandi Stardust (1928) Hoagy Carmichael Testo di Devilli (Alberto Curci) altro brano inserito nel LP33 giri precedente, lato B/1, è la cover di “Stardust”, del compositore statunitense Hoagland Howard (Hoagy) Carmichael. Sua la prima esecuzione e registrazione su disco, nel 1928, ma nota soprattutto nell'interpretazione del crooner per eccellenza Bing Crosby,
Deguello (1968) Gianni Morandi

 

Deguello (1959) Colonna sonora Testo di Calibi (Mariano Rapetti) e Daiano (Claudio Fontana), questo brano è inserito nel lato B/4 del LP “Gianni 3”, etichetta RCA Italiana, cat: PML 10412, pubblicato nel 1966. E' la cover musicale di “Deguello”, composta dal maestro Dimitri Tiomkin e inserita nella colonna sonora del film “Rio Bravo”del 1959 diretto da Haward Hawks.
Belinda (1969) Gianni Morandi Pretty Belinda (1969) Chris Andrews Cantante e compositore inglese, autore di molte canzoni di Sandie Shaw. La versione di Morandi è stata pubblicata, oltre che su singolo, anche sul sesto album del cantante (ovviamente, "Gianni Sei"), uscito l'anno dopo.
Scende la pioggia (1969) Gianni Morandi Elenore Turtles I Turtles erano un gruppo folk-rock USA, attivo dal 1965 al 1970.
Che cosa dirò (1970) Gianni Morandi Suspicious Minds (1969) Elvis Presley Sempre a completamento della scaletta di Gianni Sei alcune cover di classici, tra cui questo celebre brano, scritto da Francis Zambon (Mark James) uno dei cavalli di battaglia di Elvis Presley.
Non voglio innamorarmi più (1970) Gianni Morandi I'll Never Fall In Love Again (1959) Johnnie Ray Sempre per Gianni Sei.
Ha gli occhi chiusi la città (1970) Gianni Morandi Everybody's Talkin' Fred Neil Una cover dalla notissima canzone, tema conduttore del film Midnight Cowboy con Dustin Hoffman e Jon Voight. Versione italiana di Maurizio De Angelis. Questa era per il successivo, ma dello stesso anno "Gianni Sette".
Torno sulla terra (1970) Gianni Morandi Fly Me To The Earth Wallace Collection I Wallace Collection erano il gruppo belga famoso in tutto il mondo per il successo Daydream (proposto in italiano dai Motowns, inglesi). La versione di Morandi era sempre contenuta nel suo LP "Gianni Sette".
Una che dice sì (1970) Gianni Morandi Here, There and Everywhere Beatles Non solo il dimenticato gruppo Le Bisce si è cimentato con questo difficile classico dei Beatles, lo fece anche Morandi qualche anno dopo, sempre per l'album "Gianni Sette". Stesso testo molto opinabile (vedi link a lato) adottato dal gruppo di Milano, nuovo arrangiamento dei fratelli De Angelis.
Più voce che silenzio (1970) Gianni Morandi El Condor Pasa Simon & Garfunkel E per finire anche una cover dal brano di Paul Simon, un adattamento (che anticipava di parecchio la world music) di una composizione peruviana del 1913 basata su melodie popolari andine, . La composizione per sola musica era del musicista ed etnomusicologo Daniel Alomía Robles e risale al 1913. La storia di questo celebre barno musicale e poi canzone si può leggere nelle note alla versione dello stesso anno di Gigliola Cinquetti. Indichiamo come originale quella di Simon & Garfunkel a cui fa evidente riferimento la cover.
Maria (1971) Gianni Morandi Maria (West Side Story)   (1957) Larry Kert Brano inserito nel nono LP 33 giri “Un mondo di donne” etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PSL 10517, pubblicato a maggio del 1971, il testo italiano è di Devilli (Alberto Curci). L’originale, composto da Leonard Bernstein e scritto da Stephen Sondheim, è una piece del famoso musical  “West Side Story”, scritto da Jerome Robbins. La prima rappresentazione avvenne il 26 settembre 1957, al Winter Garden Theatre di Broadway(NY City). L’ opera era basata sulla tragedia “Romeo e Giulietta” (1594/1596), del drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare. Il brano originale venne eseguito nella prima rappresentazione dall’attore e cantante britannico Larry Kert (Frederick Lawrence Kert) e registrato su LP 33 giri “West Side Story”, etichetta Columbia Masterworks, numero di catalogo: OS 2001, pubblicato nel 1957.
Ho visto un film (1971) Gianni Morandi Here’s To You (1971) Joan Baez Singolo 45 giri, etichetta RCA, cat: PM 3592, pubblicato a giugno del 1971. Questo brano famoso con liriche di Franco Migliacci e Ruggero Miti , fa parte della colonna sonora del film drammatico “Sacco e Vanzetti” diretto da Giuliano Montaldo nel 1971. Il film è dedicato alla sfortunata vicenda dei due anarchici italiani omonimi, condannati alla sedia elettrica nel penitenziario di stato del Massachusetts, il 23 agosto 1927. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti erano accusati ingiustamente di aver ucciso due persone nel corso di una rapina, nei dintorni di Boston, nel 1920. La canzone originale era inserita nell’album LP 33 giri: “Sacco e Vanzetti ”, etichetta: RCA Victor LSP 4612, pubblicato nel 1971. Le musiche del film, inclusa questa canzone, erano di Ennio e furono premiate a Cannes per la migliore colonna sonora. Testo originale inglese era scritto da Joan Baez che interpretava la canzone in chiusura del film.
Parla più piano (1972) Gianni Morandi Speak Softly, Love (1972) Andy Williams Anche da Morandi una cover per la canzone tratta dal tema de Il padrino, su musica di Nino Rota. Pubblicata su singolo 45 giri RCA Italiana PM 3663, sul lato B "Rosabella" un originale di Pareto e Roberto Vecchioni. Nino Rota compose questo brano per banda diversi anni prima e lo usò come base per la colonna sonora del film di Francis Ford Coppola. Il brano strumentale ebbe un successo da primo in classifica ed era preferito dal pubblico in Italia rispetto alle diverse versioni cantate. Che derivavano da una analoga operazione USA interpretata da Andy Williams. Versioni italiane di successo da Santo & Johnny, Ornella Vanoni, Johnny Dorelli e altri. Il testo italiano è di Gianni Boncompagni.
Vita in bianco e nero (1972) Gianni Morandi Alive (1972) Bee Gees La versione italiana fa parte dell'album "Il mondo cambierà", RCA Italiana PSL 10569. Sul disco sono erroneamente indicati, come autori, Gaido-Chammah insieme ai fratelli Barry e Maurice Gibb. In realtà gli autori del testo italiano dovrebbero essere i fratelli Guido e Maurizio De Angelis.
La versione originale dei Bee Gees è contenuta nell'album To Whom It May concern, edito in Australia dalla SPIN cat. L-34631 e negli Stati Uniti dalla Atco Records cat. SD 7012.
Come ogni sera  (1974) Gianni Morandi Birth  (1969) The Peddlers Testo di Franco Migliacci, che già dal precedente decennio , a partire dal 1962 con “Andavo a cento all’ora” e tra le tante canzoni originali,  anche la più fortunata “C’era un ragazzo che ………”, composta da Mauro Lusini, confezionò  così per  Gianni Morandi numerosi successi.  Ma a distanza di dodici anni dall’esordio del cantante bolognese, ciononostante il  netto il calo dell’iniziale successo, l’autore Migliacci prosegue sottoscrivendo ancora brani per lui. In questo caso si dedica alla riscrittura con versi italiani di canzoni straniere, come in questo singolo 45 giri, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: TPBO 1085, pubblicato a dicembre del 1974. Trattasi dell’adattamento di un brano Jazz con marcata influenza stilistica come il  blues, che venne portata al # 17 della Top 40 singles britannica dal trio jazzistico The Peddlers, il 23 agosto del 1969. Disco, singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 4449, pubblicato 8 agosto 1969.
Bambolina fatta a pezzi (1974) Gianni Morandi Rock Me Gently  (1974) Andy Kim Testo di Franco Migliacci, è il lato B del precedente singolo “Come ogni sera” . “Rock Me Gently” venne  scritta, composta ed eseguita dal cantante libano-canadese Andy Kim  (Andrew Youakim), a lui si deve il successo della famosa hit del 1969 “Sugar, sugar”, cantata dal gruppo immaginario della serie di fumetti TV americana “The Archies”. Mentre la canzone in esame  è stata un altro successo da # 1 nella Hot 100 singles chart statunitense  e # 2 nella UK singles chart. Un fatto curioso che emerse a seguito di un intervista che l’artista rilasciò nel 1974, è che non poteva concepire il fatto di non poter interpretare le sue canzoni, perché nessuna etichetta lo prendeva in considerazione, nonostante dal 1968 al 1971 avesse collezionato diversi successi. Dovette fondare, indebitandosi, la sua etichetta “ICE” con la quale potè pubblicare questo singolo e raggiungere finalmente il successo anche come interprete. Nel retro del disco, sempre per mancanza di fondi, era inserita la versione strumentale di Rock Me Gently. Singolo 45 giri, etichetta ICE Records, numero di catalogo  IC 1, pubblicato in Canada nel 1974.
La notte (1965) Gianni Nazzaro (Buddy) La nuit (1965) Adamo Negli anni sessanta c'erano miriadi di piccole case discografiche locali, che ristampavano i successi del momento, interpretati da cantanti sconosciuti, e li distribuivano tramite quei banchetti di dischi nei mercati rionali, a prezzi più economici rispetto ai 45 giri "ufficiali" (e non si sa come e se pagassero i diritti SIAE). La casa napoletana Kappa-O era una di queste. Un cantante molto "prolifico" per le sue capacità imitative era tal "Buddy", che avremmo conosciuto alla fine degli anni '60 come Gianni Nazzaro.
Il primo in ordine di tempo dovrebbe essere questo successo internazionale di Adamo (Salvatore Adamo).
Vedi nelle Note l'elenco completo dei singoli pubblicati da Buddy con le edizioni Kappa-O.
Come una pietra che rotola (1966) Gianni Pettenati e & The Juniors Like a Rolling Stone Bob Dylan Altra cover del super classico di Bob Dylan dai Wretched. Questa era nel primo singolo pubblicato da Gianni Pettenati con i suoi Juniors.
Siamo alla fine (1966) Gianni Pettenati e & The Juniors After A While (1965) Brian Poole & The Tremeloes Sul retro del primo disco di Pettenati, il secondo sarebbe stato Bandiera gialla, un'altra cover dai "rivali" involontari dei Beatles. Era un brano minore, mai entrato in classifica in UK.
Bandiera gialla (1966) Gianni Pettenati The Pied Piper (1966) Crispian St. Peters Il più grande successo di Gianni Pettenati, la glorificazione della prima trasmissione radio solo per giovani. Basata su un successo inglese del cantante Crispian St.Peters (Robin Peter Smith) di argomento molto diverso, che a sua volta era una cover di una canzone scritta da un duo USA di Los Angeles, i Changin' Times, pubblicata l'anno 'prima (ma ignoto da noi e forse anche in UK). Vedi la storia della versione "adulterata".
Altra versione anche d Le Pecore nere di Roma e, in versione inglese, da patty Pravo (lato B del suo 45 di esordio Ragazzo triste).
Il superuomo (1967) Gianni Pettenati e & The Juniors Sunshine Superman Donovan Fonit Cetra, SP 1323. Sul retro Puoi farmi piangere (altra cover). Versione italiana molto libera di Herbert Pagani, sottotitolo "Ci vuole un superuomo". Esecuzione di Pettenati e dei suoi Juniors non proprio all'altezza di quella del cantautore scozzese.
Puoi farmi piangere (1967) Gianni Pettenati e & The Juniors I Put A Spell On You Screamin' Jay Hawkins, Nina Simone, Creedence Clearwater Revival ... Un po' difficile per Pettenati e i suoi Juniors con un organo Hammond emulare in qualche modo le interpretazioni celebri di Nina Simone o dei CCR di questo classico USA. Testo italiano (di Mogol) molto diverso dall'originale ("ho fatto un incantesimo su di te"). Retro de Il superuomo.
Lo sbaglio di volere te (1967) Gianni Pettenati This And That Tom Jones Retro del singolo con Io credo in te, canzone presentata da Pettenati al Disco per l'estate di quell'anno 1967.
Vai vai (1967) Gianni Pettenati Marble Breaks and Iron Bends (1966) Drafi Deutscher Altra cover per il quarto singolo pubblicato da Pettenati con la Cetra nel 1967. L'originale questa volta era un buon brano beat di un musicista tedesco, successo prima in Germania (Marmor Stein und Eisen bricht) e poi internazionale nella versione inglese. Deludente la cover di Pettenati, testo come al solito stravolto (in italiano lei è la solita ingrata che se ne va, in tedesco era un amore che sfida il tempo: "il marmo si spezza, il ferro si piega ... il nostro amore no") e arrangiamento in stile marcetta nel refrain che tradisce il beat originale. Altra versione per il mercato USA nello stesso '67 da Peter Fenton.
Cara Judy ciao (1968) Gianni Pettenati Judy in Disguise (with Glasses) (1968) John Fred And His Playboy Band L'originale di questa riuscita cover di Gianni Pettenati era un successo (più o meno l'unico) di questo gruppo americano (della Lousiana) che citava scherzosamente (per assonanza) nel titolo il celebre brano dei Beatles Lucy In The Sky (with Diamonds). Numero 1 in USA per due settimane nel 1968. L'originale doveva essere abbastanza programmato anche in Italia da giustificare la citazione sulla copertina della cover della Cetra.
La ballata di Bonnie and Clyde (1968) Gianni Pettenati The Ballad Of Bonnie and Clyde Georgie Fame Versione italiana per il tema del film di Arthur Penn con Faye Dunaway e Warren Beatty, grande successo mondiale in quell'anno. Altra cover anche da Le Anime. Pubblicata su un LP Cetra dal semplice titolo "Gianni Pettenati" del 1968. Testo italiano di Daniele Pace.
Altre versioni con lo stesso testo da Le Anime e Rinaldo e Basta.
Les Bicyclettes De Belsize (1968)Gianni Pettenati Les Bicyclettes De Belsize (1968)Engelbert Humperdinck Singolo 45 giri Cetra - SP 1379, pubblicato nel 1968, titolo francese ma testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo) e Rinaldo Prandoni, stessa versione dello stesso anno proposta da Nada Malanima. L'originale era una hit da #5 della UK singles chart in ottobre del 1968, coscritta dagli inglesi John Barry Mason e Les Reed (Leslie David Reed) per il cantante pop britannico Arnold George Dorsey, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Engelbert Humperdinck. Disco singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo F 12834, pubblicato nel 1968.
Lingerin On (1968)Gianni Pettenati Lingering On (1967)Peter Law Retro del singolo 45 giri "Les bicyclettes de Belsize", titolo inglese ma testo italiano coscritto da Giuseppe Cassia e Sergio Tocci. Il brano musicale originale nasce come composizione per orchestra dal direttore di orchestra James Last che la registrò nel suo LP 33 giri "That's Life", Polydor - 184 092, pubblicato nel 1967. Nello stesso anno fu scritto un testo in inglese dallo statunitense Scott English (Sheldon David English) insieme al connazionale Stanley Jay Gelber. La prima versione cantata è del cantante irlandese Peter Law, nome d'arte di Peter Lawlor, che riuscì a portare questa canzone in alta classifica (#10 in Belgio del 1967) come solista. In precedenza era il cantante di una delle tante orchestre spettacolo molto in voga negli anni '60 in Irlanda i "The Sound of the Pacific". Disco originale: singolo 45 giri Major Minor - MAN 505 del 1967. Una cover di questa canzone era stata registrata anche da Tom Jones nel suo album "Delilah" del 1968, probabile versione che ispirò Gianni Pettenati.
The World We Knew (Ore d'amore) (1968) Gianni PettenatiThe World We Knew (Over and Over) (1967) Frank SinatraCover già incisa nel 1967 da Fred Bongusto, è stata inclusa nel lato A/2 del primo LP 33 giri del cantante piacentino, intitolato "Gianni Pettenati-1", Cetra - LPX 1, testo di Franco Migliacci. Il brano musicale era stato composto dal musicista tedesco Bert Kaempfert assieme al suo connazionale Herbert Rehbein, fu registrato come strumentale per la prima volta dallo stesso Bert Kaempfert and His Orchestra (1967), seguito da "Franck Pourcel et Son Grand Orchestre" (1967) e quindi da "Le Grand Orchestre de Paul Mauriat" (1967. Nello stesso anno fu scritto il testo in inglese da parte del paroliere statunitense Carl Sigman per la prima interpretazione di Frank Sinatra in scaletta nel lato A/1 dell'album "The World We New", pubblicato da Sinatra con l'etichetta di sua proprietà, la Reprise Records, con numero di catalogo FS 1022 (settembre del 1967).
Candida (1970)Gianni Pettenati ed I Tombstones Candida (1970)Dawn Canzone registrata a nome "Gianni Pettenati ed I Tombstones". Singolo 45 giri "Candida / E' già tardi ormai", Cetra - SP 1447, pubblicato nel 1970, testo italiano dello stesso Gianni Pettenati evidentemente noncurante dei significati nascosti. La canzone originale è stata un grande successo #3 della hot 100 e #8 della A.C. Billboard, traguardo raggiunto in luglio del 1970 dal trio vocale pop statunitense Dawn, capeggiato da Tony Orlando, affiancato dalle cantanti Telma Hopkins e Joyce Vincent. La canzone era coscritta dagli statunitensi Irwin Levine e Toni Wine. Disco originale: singolo 45 giri Bell Records - 903-
E' già tardi ormai (1970) Gianni Pettenati As The Years Go By Mashmakhan Retro di un singolo del 1970 per la Fonit Cetra pubblicato da Pettenati con i Tombstones, sul lato A Candida (SP 1447). L'originale era stato un successo di classifica in Canada.
Come un bambino (1961) Gino Paoli e Ricky Gianco (Ricky e un Altro) Let It Be Me Everly Brothers “Come Un Bambino” . Testo di Gino Paoli, registrata da Ricky Gianco e Gino Paoli come Ricky e Un Altro (che è Gino Paoli), sul lato A del 45 giri, etichetta Tavola Rotonda, sottoetichetta Ricordi cat: RT 0021, pubblicato nel 1961. Una esecuzione poco esaltante di un grande pezzo: “Let It Be Me” cantata da The Everly Brothers, in origine intitolata “Je T’Appariens”, composta e cantata da Gilbert Bécaud nel 1957.
Un jour tu verras(it) (1961) Gino Paoli Un jour tu verras (1953) Mouloudji Testo italiano di Luigi Enzo Poletto e Giacomo Mario Gili (dati SIAE). Nel disco di Gino Paoli questa canzone conserva il titolo in francese ma è cantata in italiano, mentre in SIAE ci sono due titoli alternativi che sono: Un giorno chissà e Un giorno vedrai. Un brano inedito su 45 giri e anche unica cover contenuta in A/7 del LP 33 giri “Gino Paoli”, etichetta Ricordi, numero di catalogo MRL 6006, pubblicato in ottobre del 1961. L’originale era stata scritta ed eseguita dal cantante e attore francese di origine algerina Marcell Mouloudji su musica di Georges Van Parys. Il disco originale è un singolo su 78 giri Philips col numero di catalogo N72.213H, pubblicato nel 1953.
Non andare via (1962) Gino Paoli Ne me quitte pas Jacques Brel Una delle prime versioni italiane del classico del grande chansonnier belga. Testo italiano dello stesso Paoli, accompagnato nell'esecuzione dall'orchestra Boneschi.
Devi sapere (1962) Gino Paoli Il faut savoir Charles Aznavour Sull'altro lato dello stesso singolo  Ricordi 10260 una riuscita cover anche da Aznavour, testo in questo caso di Beretta, esecuzione con l'orchestra Morricone.
Lei sta con te (1964) Gino Paoli Your Other Love (1963) Connie Francis Anche Gino Paoli ha pubblicato alcune cover e anche di genere pop come questa, un minor-hit di Connie Francis. Arrangiamento simile ma testo italiano un po' più elaborato.
Vivrò (1965) Gino Paoli Ma vie (1964) Alain Barrière Brano già proposto in italiano e anche più noto, dallo stesso cantautore francese Alain Barrière. Lato A/4 del 4° LP di Gino Paoli “Allo Studio A”, etichetta RCA italiana, numero di catalogo S 1, pubblicato in settembre del 1965, testo italiano di Gino Paoli e Sergio Bardotti. L’originale era scritta ed eseguita dal cantautore francese che la registrò come singolo su 45 giri RCA Victor, numero di catalogo 46032-
E più ti amo (1965) Gino Paoli Plus je t'entends (1963) Alain Barrière Lato A/5 del precedente LP “Allo Studio A”, testo italiano di Gino Paoli. Anche questo brano era già stato proposto in italiano dal cantautore francese, da lui stesso composto ed eseguito. Disco originale: singolo 45 giri EP “Elle était si jolie”, lato B/ 1, etichetta RCA, numero di catalogo 86.618 M.
Io che sarei (1967) Gino Paoli What Would I Be (1966) Val Doonican Altra cover per Paoli anni '60. Questa canzone in puro stile pop era di un cantautore irlandese e suo principale successo (#2 in UK nel 1966). Pressochè uguale la versione di Paoli.
Albergo a ore (1969) Gino Paoli Les Amants D’Un Jour (1956) Edith Piaf Testo di Herbert Pagani, registrata sul lato A del 45 giri etichetta Durium, cat: CN A 9314, pubblicato a ottobre del 1969. esecuzione piuttosto debole di Gino Paoli non nel suo momento migliore. Un cattivo servizio reso a Herbert Pagani e a Edith Piaf, che aveva recuperato la canzone originale “Les Amants D’Un Jour” di Marguerite Monnot e cantata da Edith Piaf , registrata su 45 giri EP alla EMI Columbia, cat: ESRF 1070, pubblicato a maggio del 1956.
Col tempo (1972) Gino Paoli Avec le temps Leo Ferré Altra proposta in italiano di un classico della canzone francese. Traduzioni in questo caso, ovviamente, fedeli. Presentata a Canzonissima del 1972 dal cantautore genovese. pubblicata su singolo Durium ‎– Ld A 7783.
Sogno di Gioventù (1972) Gino Paoli Barquito de papel (1971) Joan Manuel Serrat Lato A3 del LP 33 giri “Amare Per Vivere”, etichetta Durium , numero di catalogo ms AI 77309, pubblicato in dicembre del 1972, testo italiano di Paolo Limiti e Gino Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata dal cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat nel lato B/4 del LP 33 giri “Mediterráneo”, etichetta Novola - NLX-1031-S.
Marcia Nuziale (1972) Gino Paoli La marche nuptiale (1957) Georges Brassens Lato B/3 del precedente LP 33 giri. Una nuova interpretazione di una canzone molto conosciuta in Italia grazie alla precedente traduzione di De Andrè adottata anche da Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata dal cantautore francese Georges Brassens nel LP 33 giri “Georges Brassens-5”, etichetta Philips - N 76.074 R.
Ballata d’autunno (1972) Gino Paoli Balada de otoño (1968) Joan Manuel Serrat Lato B/6 del precedente LP, testo italiano di Paolo Limiti. L’originale era stata scritta, composta e registrata da Joan Manuel Serrat come lato B del singolo 45 giri “Tu Nombre Me Sabe A Yerba”, etichetta Novola - NOX - 84, pubblicato nel 1968.
L'uomo dei sogni (1973) Gino Paoli Aqualung (1971) Jethro Tull Una impegnativa cover di un brano simbolo del progressive per Gino Paoli, ma una cover fantasma. Compare la indicazione di un disco Durium (ALD 77315) a nome Gino Paoli in uno spartito , dove il testo italiano è attribuito ad è un non meglio precisato "Snoopy", ma il disco in questione è introvabile sul web e non è presente neanche sul catalogo Durium, che è presente su Wikipedia. Il progressivo salta proprio dal 77314 al 77318 e l'anno è il 1973, coerentemente. Forse per un ripensamento è stato registrato ma mai pubblicato.
Un’altra estate (1974) Gino Paoli Aquellas pequeñas cosas (1971) Joan Manuel Serrat Lato A/3 del LP 33 giri “I Semafori Rossi non sono Dio”, etichetta Durium, numero di catalogo ms AI 77348, pubblicato in settembre del 1974, testo italiano di Lorenzo Raggi e Gino Paoli. Il cantautore genovese si era evidentemente innamorato musicalmente del musicista catalano e ha dedicato questo album interamente alle sue canzoni tradotte e adattate alla nostra lingua, dopo le aktre due già pubblicate sull'album predecedente. Come tutte le altre che seguono, l’originale era stata scritta, composta da Joan Manuel Serrat e come quasi tutte era registrata nel LP 33 giri “Mediterráneo”, Novola-NLX-1031-S, pubblicato nel 1971. Titolo originale "quelle piccole cose".
La libertà (1974) Gino Paoli Cómo un gorrión (1970) Joan Manuel Serrat Lato A/4 del precedente LP “I Semafori Rossi Non Sono Dio”, testo italiano di Lorenzo Raggi e Gino Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata da Joan Manuel Serrat come singolo su 45 giri Novola - NOX-119, pubblicato nel 1970. Titolo originale "come un passero".
I miei dieci anni (1974) Gino Paoli Mi niñez (1970) Joan Manuel Serrat Lato B/1 del precedente LP, testo italiano di Lorenzo Raggi e Gino Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata da Joan Manuel Serrat su LP 33 giri argentino Odeon Pops - 36-6003, pubblicato nel 1970.
Mediterraneo (1974) Gino Paoli Mediterraneo (1971) Joan Manuel Serrat Lato B/2 del precedente LP 33 giri, testo italiano di lorenzo raggi e Gino Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata da Joan Manuel Serrat su LP 33 giri omonimo, etichetta Novola-1031-S, pubblicato nel 1971. Passata per radio, è la più nota tra le canzoni di questo album di Paoli.
La sbandata (1974) Gino Paoli Lucía (1971) Joan Manuel Serrat Lato B/3 del precedente LP 33 giri, testo italiano di Lorenzo Raggi e Gino Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata da Joan Manuel Serrat nel LP 33 giri “Mediterráneo”, Novola-NLX-1031-S.
Ma andate a… (1974) Gino Paoli Vagabundear (1971) Joan Manuel Serrat Lato B/5 del precedente LP 33 giri, testo italiano di Lorenzo Raggi e Gino Paoli. L’originale era stata scritta, composta e registrata da Joan Manuel Serrat nel LP 33 giri “Mediterráneo”, Novola-NLX-1031-S.
Nonostante tutto (1974) Gino Paoli Que Va A De Ti (1971) Joan Manuel Serrat Testo di Gino Paoli e Lorenzo Raggi, lato A, 45 giri, etichetta: Durium, cat: Ld AI 7859, pubblicato a luglio del 1974, è la cover di “Que Va A De Ti”, composta e cantata da Joan Manuel Serrat, registrata su 45 giri, etichetta Novola, cat: NOX-168, pubblicato nel 1971.
La donna che amo (1974) Gino Paoli La Mujer Que Yo Quiero (1971) Joan Manuel Serrat Testo di Gino Paoli e Lorenzo Raggi, lato B del precedente disco 4 giri, è la cover di “La Mujer Que Yo Quiero”, composta e cantata da Joan Manuel Serrat, registrata su LP “Mediterraneo”, etichetta: Novola, cat NLX-1031-S, pubblicato nel 1971.
Il Manichino (1974) Gino Paoli De Carton Piedra (1970) Joan Manuel Serrat Testo di Gino Paoli e Lorenzo Raggi, lato A del 45 giri, etichetta Durium, cat: LD AI 7865, pubblicato a ottobre del 1974, è la cover di “De Carton Piedra”, composta e cantata dal cantautore spagnolo, Joan Manuel Serrat, registrata su Lp 33 giri ”Joan Manuel Serrat”, etichetta Odeon Pops, cat: 36- 6003, pubblicato nel 1970.
Chopin (1974) Gino Paoli Tio Alberto (1971) Joan Manuel Serrat Testo di Gino Paoli e Lorenzo Raggi, è il lato B del precedente disco , cover di “Tio Alberto”, composta e cantata da Joan Manuel Serrat, che registrò su Lp “Mediterraneo”, etichetta Novola, cat: NLX-1031-S, pubblicato nel 1971.
Sono un fallito (1964) Gino Santercole Busted (1962) Johnny Cash Incisa su vinile “Tris+1”. Celentano, come riportato nelle note per questa registrazione, l’ha incisa con Don Backy e Gino Santercole, accompagnati da I Ribelli. Cover di “Busted”, successo country del 1962 di Johnny Cash e poi molto noto nella versione di Ray Charles dell'anno dopo. Il testo italiano è simile all'originale (segui il link a lato) nello spunto, ma evita accuratamente gli elementi molto realistici dell'originale, che nasceva come canzone di protesta nella primissima versione dell'autore Harlan Howard.
Stella d'argento (1964) Gino Santercole South Of The Border (1939) Shep Fields Uuna cover di un brano molto noto della musica USA, celebre anche per le versioni successive degli anni '50 di Frank Sinatra e Bing Crosby. Ma non di Nat King Cole, come erroneamente ricordava il grande romanziere giapponese Hakuri Murakami dedicandogli il titolo di uno dei suoi romanzi più significativi (A Sud del confine e a Ovest del sole), incappando così in un celebre e riconosciuto malinteso. Buona interpretazione e discreta accoglienza per il disco Clan Celentano ‎– ACC 24020.
Signore e signori (1965)Gino Santercole A Tear Fell (1956)Teresa Brewer Retro del singolo 45 giri " Oh Rose, Rosetta", etichetta Clan Celentano - ACC 24025, pubblicato nel 1965, l'autore del testo italiano è Don Backy, quasi attinente all'originale, eccetto il proclama formale del protagonista rivolto a un pubblico, anziché svelare il proprio sentimento di dolore in modo diretto alla propria ragazza che l'ha lasciato: (Signori, mi presento / sono un tale che vi vuol / che vi vuole, raccontare con un ombra di dolor / son certo, che vorrete, stare qui ad ascoltar / questa storia d'amore, che non mi fa sognar.). L'originale era stata scritta e composta da Dorian Burton e Eugene Randolph per la cantante pop e jazz statunitense Teresa Brewer, nome d'arte di Theresa Veronica Breuer. Una hit da #5 della hot 100 Billboard in febbraio del 1956 e #2 della UK singles chart nel successivo mese di aprile. Disco originale: lato B del singolo 45 giri "Bo Weevil" etichetta Coral - 9-61590. Una cover da evidenziare è quella del grande Ray Charles, anche questa una hit da #6 della A.C. e #13 della R&B Billboard del 1964.
Questo vecchio pazzo mondo (1966) Gino Santercole Eve Of Destruction (1965) Barry McGuire Una versione teoricamente in linea con l'originale, a differenza di quella di Pino Masi commentata in cover adulterate. Ma la versione italiana di Mogol e Beretta evita ogni riferimento a situazioni reali e inserisce, come sempre, un accenno a una storia a due. Una successiva versione anche dal boss e cugino Adriano diversi anni dopo, nel 1984, per il suo album "I miei americani". Disco Clan ACC 24042.
Il nostro tempo (1966) Gino Santercole This Precious Time (1965) Barry McGuire Sul lato B del singolo un altro brano di Barri e Sloan in versione italiana, sempre a cura del solo Mogol. Meno noto come brano anche se dava il titolo al terzo album del cantante americano, somiglia un po' a You Were on My Mind.
Morirai senza di lei (1965) Giganti Crying In The Rain (1961) Everly Brothers Primo singolo dei Giganti, fino ad allora attivi nei concerti e nelle sale da ballo, per la RiFi. Altre informazioni su questa cover e sulle successiva nella pagina delle Note alla Lista 3.
Fuori dal mondo (1965) Giganti Keep Searchin' (1964) Del Shannon Per la cronologia delle pubblicazioni su vinile vedi la discografia dei Giganti. Questo singolo, pubblicato dalla Ri-Fi (RFN-NP 16100) con testo italiano di Giuseppe Cassia è stato il primo realtivo successo per i Giganti.
Solo per voi (1965) Giganti Bad Boy (1956) The Jive Bombers Lato B del precedente singolo, testo italiano di C. Deani (Piero Leonardi). L'originale era un brano R&B USA del gruppo del cantante Clarence Palmer già leader dei Palmer Brothers, scritto e composto dalla seconda moglie di Louis Armstrong, Lilian Hardin, che era anche una cantante e pianista jazz.
Una ragazza in due (1965) Giganti Down Came The Rain (1965) Mister Murray Mister Murray era un'altra identità del compositore inglese Mitch Murray, al quale si debbono alcuni successi anni '60 come How Do You Do It? di Gerry & The Pacemakers, che è stata anche candidata per essere il primo singolo dei Beatles. La versione dei Giganti è rimasta nella memoria collettiva come "Mai le dirò" (dal refrain). Testo italiano di Leo Chiosso.
Lezione di ritmo (1965) Giganti You Turn Me On (1965) Ian Whitcomb Una figura laterale delle British Invasion, Whitcomb formò il suo gruppo i Bluesville, a Dublino, e con questo brano, dal cantato particolare e forzato, arrivò al n.8 in USA nel 1965, per poi azzeccare un successivo hit (N-N-Nervous) e poi ritornare ad uno stile più inglese-tradizionale. Testo di Amenni, pseudonimo di Antonio Mennillo.
Ora siamo qui (1966) Giganti Here It Comes Again (1965) The Fortunes Una versione anche da Rita Pavone, più celebre (Qui ritornerà) nell'anno successivo. Testo italiano di Rinaldo Prandoni.
Son così (1966) Giganti Let Me Be (1965) The Turtles Sul retro del singolo precedente un altro dei classici brani folk-rock ad andamento epico di P.F. Sloan, l'autore di Eve Of Destruction. L'originale era stato pubblicato anche in Italia (dove Barry McGuire era piuttosto famoso dopo il successo di Io ho in mente te) dalla RCA Victor, sul retro Walking With My Cat Named Dog. L'originale era stato anche inciso l'anno precedente dai Turtles.
Lasciati baciare col Letkiss Giganti Letkajenkka (1963) The Adventures Si ignora perché i Giganti abbiano accettato di incidere questa canzoncina televisiva nota per la interpretazione delle gemelle Kessler in TV, per un mini LP venduto assieme ad una rivista per giovani (pop) con sul retro una cover di Nessuno mi può giudicare da parte di un cantante semi-sconosciuto. E' l'occasione per scoprire che anche questa era una cover, della versione cantata per il mercato USA di una danza comune nei paesi scandinavi e in particolare in Finlandia.
In paese è festa (1967) Giganti A Taste Of Honey (1960) Bobby Scott Una celebre canzone con 150 e più cover, scritta da Bobby Scott e Ric Marlow. Incisa su un LP Atlantic nel 1960 , la prima su 45 giru è di Lenny Welch su etichetta Cadence nel 1962. Molto nota la versione dei Beatles del 1963 inserita in scaletta del loro primo storico album Please Please Me. La versione dei Giganti era il retro del controverso singolo "Io e il Presidente".
Il lavoro (1969) Giganti Even The Bad Times Are Good (1967) The Tremeloes Una cover inserita nel secondo LP del gruppo "Mille idee dei Giganti" pubblicato con la RiFi (RAL-LP 11002) in aprile del 1969; il testo italiano è stato curato da Herbert Pagani e Ricky Gianco. Per altre informazioni sull'originale vedi la pagina delle Note.
Corri uomo corri (1970) Giganti Space Oddity David Bowie Una versione più fedele all'originale rispetto a quella dello stesso Bowie (Ragazzo solo, ragazza sola), nel senso che almeno allude alla esplorazione dello spazio, anche se va poi in tutt'altra direzione. Pubblicata su 45 giri "disco tris" assieme a Mia cara io ti odio (vedi dopo) e Tutta tutta. Per altre informazioni sull'originale vedi la pagina delle Note.
Mia cara ti odio (1970) Giganti Little Darlin' (1957) The Gladiolas Il brano originale era un successo di fine anni '50 di un quartetto vocale canadese di Toronto The Diamonds; si trattava in realtà di una cover addolcita di un precedente successo di un altro gruppo doo-wop (The Gladiolas). Per altre informazioni sull'originale vedi la pagina delle Note.
Ti amo e io di più Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer Je t’aime, moi non plus Serge Gainsbourg Una delle versioni italiani del celebre brano scabroso di Gainsbourg affidata in questo caso ad una celebre coppia del teatro (e nella vita, al tempo).
Grazie tante (1964) Giorgio Gaber Glad All Over Dave Clark Five Disco originale Emi-Columbia, disco italiano Ricordi SRL 10-351. Adattamento italiano del successo inglese di Abbate e Mogol. Sul lato B una canzone di Ganer, C'è una cosa che non sai.
Tu no (1965) Giorgio Gaber Dream on Little Dreamer (1965) Perry Como Testo di Giorgio Calabrese, lato B/4 del LP 33 giri “Un'ora con loro” Mina & Gaber, etichetta Rifi, cat. RFL 14012, pubblicato a ottobre del 1965. E’ la cover di “Dream on little dreamer”, composta da Fred Burch e Jan Crutchfield, cantata da Perry Como, registrata su 45 giri, etichetta RCA Victor, cat. 47-8533, pubblicato in USA nel 1965.
Snoopy contro il Barone Rosso Giorgio Gaber Snoopy Versus the Red Baron Royal Guardsmen Anche il grande Giorgio Gaber ebbe una fase commerciale che lo vide impegnato, come in questo caso, in cover di successi internazionali. Si trattava di un brano d'occasione di un gruppo americano (nonostante il nome) ovviamente dedicato alla saga a fumetti, allora popolarissima anche in Italia grazie alla rivista Linus, che vedeva il bracchetto Snoopy di Charlie Brown opposto  al mitico pilota Barone Rosso (realmente esistito), nella I guerra mondiale.
Ascolta la canzone (1971) Giorgio Gaber Ecoutez la chanson bien douce (1964) Leo Ferré Testo di Giuseppe Tarozzi, canzone inserita nella colonna sonora del film “Bubù” del 1971 diretto da Mauro Bolognini (trasposizione a Milano del celebre racconto di Maupassant). Pubblicata nel febbraio1971 su 45 giri “Ascolta la canzone/Tema di Berta”, etichetta Carosello, cat. CL 20278. L'originale è una trasposizione in musica di Leo Ferré della omonima poesia di Paul Verlaine, per la sua raccolta in LP “Verlaine et Rimbaud”, etichetta Barclay, cat. 80 236/37, pubblicata a giugno del 1964.
Che bella gente (1971) Giorgio Gaber Ce gens là (1965) Jacques Brel Adattamento italiano di Herbert Pagani per l'LP I Borghesi, etichetta Carosello, cat. CLN 25011, pubblicato a dicembre del 1971.
Una ragazza diversa  (1964) Giovani Giovani Love Me Do  (1962) Beatles E’ il terzo e penultimo singolo 45 giri dei Giovani Giovani (ne hanno pubblicati quattro in tutto), gruppo di accompagnamento di Pino Donaggio (da una sua celebre canzone prendono anche il nome). Il testo italiano è dello stesso Pino Donaggio. Pubblicato su etichetta Columbia, numero di catalogo: SCMQ 1759, il lato B è “Ma voglio solo te”. Entrambe cover di successi internazionali dei  Beatles. Lo storico originale come tutti sanno è il primo successo dei quattro. Love Me Do venne preferita a How Do You Do It? dallo storico produttore e arrangiatore George Martin (il quinto Beatles), come primo singolo della band. Ttransitò al 17mo posto della classifica UK del 1962 e al #1 negli USA nel 1964. Disco: singolo 45 giri, etichetta (rossa ancora per poco tempo) Parlophone, numero di catalogo: 45R 4949, pubblicato il 5 ottobre del 1962. In Italia, nel 1986, Adriano Celentano inserì una cover di Love Me Do  nel suo album “I miei americani”, col titolo “Un’altra ragazza” sempre col testo di Pino Donaggio.
Ma voglio solo te (1964) Giovani Giovani I Want To Hold Your Hand (1963) Beatles Per chi volesse vederle in azione questo valido gruppo beat si trova su YouTube un (ex) rarissimo filmato (eccellente sia come video che come audio) di una loro ospitata alla RAI.
Bimba, mai piangerai (1963) Giovani Giovani Big Girls Don't Cry  (1962) Four Seasons Questo è il primo singolo dei quattro registrati da questo complesso, nel retro c’è “Eta Beta”; 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo: SCMQ 1743, pubblicato nel dicembre del 1963, il testo italiano è di Gian Carlo Testoni. La canzone originale entrò nella classifica Billboard Hot 100 il 14 ottobre del 1962, stazionandovi per ben 16 settimane, venne scritta dal cantautore e produttore discografico statunitense Bob Crewe (Stanley Robert Crewe) e composta dal suo rinomato collega, compositore, produttore, cantante Doo-Wop: Bob Gaudio (Robert John Gaudio), anche  tastierista  del  gruppo americano The Four Seasons. Il loro brano lo registrarono come singolo per la Vee Jay Records, numero di catalogo: VJ 465, pubblicato in USA nel 1962.
Un inutile discorso (1967) Giuliana Valci The Dangling Conversation (1966) Simon & Garfunkel Testo di Luigi Ingrosso, una canzone che passò inosservata, senza rilevanti riscontri di vendite. Si tratta di un brano inciso sul lato B del primo 45 giri della bella Giuliana che lo pubblicò con la CBS, cat. 2811 nel settembre del 1967. Sul lato A un brano di Battisti e Mogol dal titolo Quando gli occhi sono buoni. L'originale di Paul Simon era un singolo 45 giri della Columbia Records, cat. 4 43728, pubblicato a luglio del 1966.
Amore mi manchi (1968) Giuliana Valci Honey Bobby Goldsboro Un'altra cover del noto successo internazionale sentimental-luttuoso di Goldsboro, dovuta alla bella ex-corista di Rita Pavone (si chiamavano "Collettine", in netto anticipo sui tempi rispetto alle "Letterine"). testo italianao di Daniele Pace. Singolo CBS 3515, sul lato B un brano originale dal titolo Una sola via.
Le rose nella nebbia (1969) Giuliana Valci Les roses du brouillard (1969) Candide Testo di Claudio (Daiano) Fontana, singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo 4064, pubblicato in febbraio del 1969. E’ la cover della canzone francese scritta e composta da Guy Dubeau e Pascal Auriat, per la cantante francese Candide. Disco originale, lato A/2 del 45 giri EP “La forêt de ma vie”, etichetta Princess, numero di catalogo 745 002, pubblicato nel 1969.
Dolce Delilah (1968) Grapefruit Dear Delilah (1966) Grapefruit Autocover da parte degli australiani Grapefruit del loro successo in UK dell'anno prima. Altra cover con testo diverso (meno fedele) da parte degli anglo-italiani Black Birds.
Da non confondere con la più celebre Delilah di Tom Jones. I Grapefruit erano un gruppo australiano imparentato in qualche modo con gli Easybeats (ci suonavano due fratelli), hanno continuato la carriera fino al 1969.
La sbornia (1969) Gufi Lily The Pink (1969) Scaffold La prima versione del brano ironico degli Scaffold, proposto in italiano in seguito anche da Antoine e dai Four Kents, era stata incisa dai Gufi, il gruppo a cavallo tra il cabaret, il jazz e la canzone d'autore di Lino Patruno, Nanni Svampa, Gianni Magni e Roberto Brivio. Testo e adattamento italiano di Patruno e Brivio. L'originale è stato un grande successo in UK nel 1969 (#1) nella interpretazione di un trio a cavallo tra la musica e il cabaret, dove militava anche il fratello di Paul McCartney, Michael. Si trattava però dell'adattamento di un brano tradizionale di fine '800 dedicato a Lydia Pinkham, inventrice di un rimedio per i dolori mestruali basato su erbe e alcool, diventato un grande successo commerciale, probabilmente grazie anche alla presenza di questo secondo ingrediente. Ovviamente nulla rimane di ciò, in quanto a noi sconosciuto e incomprensibile, nell'adattamento italiano.
 

Note

 

Nella tabella seguente l'elenco delle cover pubblicate dalla etichetta napoletana Kappa-O negli anni '60, interprete Gianni Nazzaro con il nome Buddy, seconda edizione per sfruttare il successo delle cover ufficiali. Gestione dei diritti SIAE non nota.

 

Versione italiana

Versione originale

Int. originale

La notte (1965)

La nuit

Adamo

Lei (1965)

Elle

Adamo

Non voglio nascondermi (1965)

Car je veux

Adamo

Vita mia (1965)

One more chance

Teddy Randazzo

Amo (1966)

J'aime (1965)

Adamo

Figlio unico (1966)

Trem das onze

Demonios da Garoa

Ho in mente te (1966)

You were on my mind (1965)

We Five

Riderà (1966)

Fais-la rire

Hervé Vilard

Sognando la California (1966)

California Dreamin’

Mama's & Papa's

Solo più che mai (1966)

Strangers in the Night  (1966)

Frank Sinatra

Una ragazza in due (1966)

Down Comes The Rain

Mister Mitch Murray

Bandiera gialla (1967)

The Pied Piper

Crispian St. Peters

E' la pioggia che va (1967)

Remember the rain

Bob Lind

Estate senza te (1967)

J'ai entendu la mer (1966)

Christophe

L'ora dell'amore (1967)

Homburg

Procol Harum

Se perdo anche te (1967)

Solitary Man

Neil Diamond

Senza luce (1967)

A Whiter Shade Of Pale (1967)

Procol Harum

Winchester Cathedral (1967)

Winchester Cathedral

New Vaudeville Band

Affida una lacrima al vento (1968)

Une larme aux nuages

Adamo

Angeli negri (1968)

Angelitos Negros (1947)

Antonio Machìn

Bonnie e Clyde (1968)

The Ballad of Bonnie & Clyde (1968)

Georgie Fame

 

Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria

 

Pagine Correlate

 

Ads by Google

 

© Musica & Memoria 2001-2017

CONTATTO

REVISIONI

HOME

 

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.