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Jorma Kaukonen |
Quah (1974) |
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1. Genesis - 4:19 (Jorma Kaukonen) Note / Jefferson Airplane Page / Copertine / Discografia / This page in English
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The time has come for us to pause |
E' venuto il momento di fare una sosta e pensare alla vita come era un tempo dobbiamo attraversare il futuro e io vorrei andar(ci) assieme a te e io vorrei andar(ci) assieme a te |
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You say I'm harder than a wall |
Tu dici che sono duro come la pietra (1) un obelisco di marmo pronto a cadere io ti amo più sinceramente di tutti quanti e quindi lasciami restare con te e quindi lasciami restare con te |
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And as we walked into the day |
E non appena siamo entrati nel giorno i cieli da blu sono diventati grigi forse non ho parlato in modo abbastanza chiaro (2) (ma) non ho mai distolto lo sguardo non ho mai distolto lo sguardo |
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And though I'm feeling you inside |
E sebbene ti sento dentro di me la mia vita è trasportata via dalla marea vorrei vederla come una libera cavalcata in sintonia con te (3) in sintonia con te |
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The time we borrowed from ourselves |
Il tempo che abbiamo preso in prestito non può star chiuso dentro un pozzo (4) e la vita diventa un desiderio in affitto quindi lasciami venire (via) con te quindi lasciami venire (via) con te |
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And when we came out into view |
E quando noi scompariremo in lontananza (5) e laggiù mi ritroverò con te e (persino) respirare lo sentirò come qualcosa di nuovo in sintonia con te in sintonia con te |
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I’ll be all right |
Andrà tutto bene |
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If trouble come I don’t pain no mind |
se arriva la sofferenza la mia
mente non ne è afflitta |
(Si tratta di una canzone tradizionale di ispirazione religiosa, utilizzata anche come base per la notissima canzone di Pete Seeger "We Shall Overcome". Trascrizione A.M. Truffi)
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They
gave me money to find the sky |
Mi hanno offerto del denaro per trovare il cielo |
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But days are open |
Ma i giorni sono chiari |
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I lived in shadow |
Ho vissuto nell'ombra |
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Then freedom called us |
Ma poi la libertà ci chiama |
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The love we wanted |
L'amore che abbiamo cercato |
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Chorus: |
Refrain: |
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Our time is open |
Il nostro tempo è aperto (4) |
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And our freedom
schemes are open |
e i nostri progetti di libertà
si dispiegano |
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Say there’s
gonna be some sailing |
(Siamo pronti) a salpare |
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Building
houses made of paper |
Costruendo case di carta |
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I’m singing
everybody knows it’s true |
Sto cantando, ognuno sa che è
sincera |
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Now I feel
like only smiling |
Ora mi sento soltanto contento |
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Heading for
our destination |
Dirigendoci verso la nostra
destinazione |
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I’m singing
everybody knows it’s true |
Sto cantando, ognuno sa che è
sincera |
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Heading for
the sunshine country |
Dirigendosi verso il paese del
sole |
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Another man done gone |
Un altro uomo è scappato (1) Un altro uomo è scappato Un altro uomo è scappato Via dalla prigione della contea Un altro uomo è scappato |
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I didn't know his name |
Non conoscevo il suo nome Non conoscevo il suo nome Non conoscevo il suo nome Un altro uomo è scappato |
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He had a long chain on |
Aveva addosso una lunga catena Aveva addosso una lunga catena Aveva addosso una lunga catena Un altro uomo è scappato |
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They set the dogs on him |
Hanno lanciato i cani dietro a lui Hanno lanciato i cani dietro a lui Hanno lanciato i cani dietro a lui Hanno dilaniato le sue braccia Un altro uomo è scappato |
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They killed another man |
Hanno ucciso un altro uomo Hanno ucciso un altro uomo Hanno ucciso un altro uomo Un altro uomo è scappato |
Versione di Johnny Cash:
Another man done gone (another man
done gone)
Another man done gone another man done gone another man done gone
Another man done gone (another man done gone
Another man done gone another man done gone)
He had a long chain on (he had a
long chain on
He had a long chain on he had a long chain on)
They hung him in a tree they hung him in a tree
They let his children see they let his children see
(When he was hangin' dead) when he was hangin' dead
The captain turn his head the captain turn his head
He's from the county farm (he's
from the county farm
He's from the county farm he's from the county farm)
I didn't know his name (I didn't know his name
I didn't know his name I didn't know his name)
Another man done gone another man
done gone another man done gone
Another man done gone (another man done gone
Another man done gone another man done gone)
Another man done gone another man done gone another man done gone
They did him just the same
Another man done gone.
He killed another man
He killed another man
He killed another man
From the county farm
Another man done gone.
Another man done gone
Another man done gone
Another man done gone
From the county farm
Another man done gone.
They set the dogs on him
They set the dogs on him
They set the dogs on him
Torn limb from limb
Another man done gone.
(Autori: oltre a quelli indicati sono riportati anche Alan e John Lomax, che hanno raccolto questo canto dei lavori forzati dell'Alabama nel loro lavoro sulla canzone popolare nord-americana. Kaukonen canta nell'ultima strofa "They set the dogs", in altre trascrizioni di questo antico blues è riportato "They sick the dogs", che significa "lanciare i cani", per traslazione da "vomitare". Nella successiva Police Dog Blues è usata quest'altra forma gergale)
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Just as long as I’m in this world I am the light of
this world |
Fino a che
sarò su questo mondo sarò la luce di questo mondo |
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Just as long as I’m in this world I am the light of
this world |
Fino a che
sarò su questo mondo sarò la luce di questo mondo |
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Prayer is the key to heaven and faith unlocks the door |
La preghiera
è la chiave per il paradiso e la fede apre la porta |
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I know I got religion I know I ain’t ashamed |
So di aver
trovato la religione, so che non me ne pentirò |
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Didn’t they take John the baptist and put him in a
kettle of oil |
Non hanno
preso Giovanni Battista per metterlo nell'olio bollente |
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Police Dog Blues |
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All my life I've been a traveling man |
Per tutta la vita sono stato un
giramondo |
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I shipped my trunks down to Tennessee |
Ho imbarcato tronchi d'albero
giù nel Tennessee |
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I met a gal I couldn't get her off my mind |
Ho incontrato una ragazza che
non sono riuscito a togliermi dalla testa |
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His name is Rambler and when he gets the chance |
Il suo nome è Rambler
(girandolone) e quando ne ha l'occasione |
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I guess I'll travel, now I guess I'll let her be |
Penso che partirò (di nuovo),
penso che la lascerò qua |
(Sul verbo "sick" vedi la nota in Another Man Done Gone)
Versione di Nina Simone:
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Let me sigh, let me cry when I’m blue |
Lasciami singhiozzare, lasciami
piangere quando sono triste |
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What is love? Only a prelude to sorrow |
Che cos'è l'amore? Solo una
premessa per la tristezza |
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What is love? only a prelude to sorrow |
Che cos'è l'amore? Solo una
premessa per il dolore |
(La versione cantata da Tom Hobson è diversa in alcuni punti, indicati tra parentesi)
We’re gonna keep on moving now
Bower in one place
We're gonna make time for sleeping on (We’ve gotta make time by sleeping
on ?)
At a faster pace
CHORUS
We’ll keep spinning and can’t wait
Find me influence to their doorway
Listen if you hesitate
When we’ve got wings of steel will fly
Pass the home of the shadow mountain
To the poor with (my fiery?) eyes
Pushing on faster till we can push no more
We’re down the ally of hope today
And in tomorrow’s door
CHORUS
We’ll keep spinning and can’t wait
Find me influence to their doorway
Listen if you hesitate
When we’ve got wings of steel will fly
Pass the home of the shadow mountain
To the poor with (my fiery?) eyes
(Trascrizione M&M in base a trascrizioni parziali individuate in rete, da verificare)
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Note |
Nello stesso anno 1974 nel quale si sarebbe
concluso il sodalizio dei Jefferson Airplane (e nel quale Grace Slick usciva con
la sua ambiziosa prova solistica Manhole) il chitarrista del gruppo
Jorma Kaukonen
incideva questo splendido disco solista (con Tom Hobson); un disco completamente acustico,
unplugged, agli antipodi dalle scelte
estetiche dei compagni di viaggio, che non avrebbe seguito nel loro nuovo
itinerario spaziale. Si
sarebbe invece dedicato al suo progetto rock-blues
Hot Tuna,
assieme al fido Jack Casady.
La scaletta del
disco è composta da alcuni classici del blues di autori che Kaukonen considerava
maestri, come il "reverendo" Gary Davis e Blind Blak), accanto ad alcune
composizioni dello stesso Kaukonen, che diventeranno dei classici senza tempo,
come la splendida Genesis e Song For The North Star, e
infine una composizione del compagno di viaggio di Kaukonen in questa avventura
solistica, il musicista (spcialista nella chitarra in stile "fingerpicking") e
amico di musicisti Tom Hobson, suo amico sin dai primi anni '60. A Tom Hobson,
scomparso prematuramente nel 1991, è dedicato
questo sito. Le esecuzioni prevedono in genere le due sole chitarre
acustiche di Kaukonen e Hobson e la voce di Kaukonen, accompagnate in alcuni
brani da una sezione d'archi (reali, non ottenuti tramite mellotron o
sintetizzatore). Non è presente né batteria nè basso, acustico o elettrico, e il
ritmo è segnato soltanto dallo stile chitarristico "percussivo" del leader.
Un disco in
definitiva moderno nella sua classicità, che adesso definiremmo
unplugged, molto più attuale dei pur interessanti
esperimenti dello stesso periodo degli altri componenti della "famiglia
Jefferson".
Su Tom Hobson e Margareta Kaukonen pubblichiamo il breve ricordo presente a suo tempo sul sito del musicista, scritto da Pete Rain.
Back in the folk
music days (early 60s) in San Francisco, when Jorma would back a young Janis
Joplin on guitar in coffeehouse gigs, Tom Hobson was a fellow folk musician who
had both a house available to congregate in, and a wife who made good coffee, so
many musicians would inevitably wind up at the Hobsons' house for jam sessions.
Jorma said that Hobson was a fairly prolific writer but had never recorded any
of his material, so when this album project came about (around the time of Jorma
and Jack permanently leaving the Airplane), Tom was invited to do some songs
with him. Jorma describes Hobson as being "thin as a rail", a chain smoker, and
having "about one lung". He left us by way of a brain aneurism. An old friend of
Tom's named Eric Van der Wyk (banjo player for Ragged But Right) has put up a
site in honor of Tom: http://tomhobson.com
Some of Margareta Kaukonen's works are on display at a coffee shop called
Donkey's in Athens, Ohio, not far from where Jorma and Vanessa Kaukonen
currently reside. Margareta actually gave Vanessa all of her works to do with as
she pleased, sometime before she died in 1997. Vanessa resurrected some of these
and had them put on display. (This info comes from the personal musings of Jorma
at the jormakaukonen.com website.) The original artwork for "Quah" hangs on the
wall in the library of the Fur Peace Ranch.
Vedi anche: La pagina sui Jefferson Airplane con i link a tutti gli altri album / La discografia completa / Le traduzioni
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(1) |
Letteralmente sarebbe "duro come un muro" ma in italiano fa venire in mente altro, la metafora più usata nella nostra lingua ci sembra sia la pietra o la roccia |
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(2) |
Letteralmente "Potrei non essere stato chiaro nel dire" |
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(3) |
Letteralmente l'espressione sarebbe "andare d'accordo con te", ma vuole dare più il senso di due persone che percorrono la vita insieme, capendosi |
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(4) |
Letteralmente "dentro la volta di un pozzo"; forse è una allusione al "pozzo dei desideri", anche nel verso successivo. |
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(5) |
Letteralmente "quando usciamo dalla vista" |
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Il titolo "Genesi" è una chiara allusione alla prima coppia del mondo, Adamo ed Eva, la canzone è quindi una dedica alla sua donna, vista come unica e insostituibile. |
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(1) |
E' possibile che Kaukonen faccia riferimento in questa strofa al grande successo ottenuto, in modo così apparentemente facile, assieme ai Jefferson Airplane. |
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(2) |
Intende l'autostrada come metafora del viaggio. |
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(3) |
"Suspend" significa in primo luogo "appeso" ma può avere anche un significato di stato sospeso (giudizio sospeso, rimanere a metà) o anche di dipendenza. Dal contesto ci sembra che l'ultimo significato sia più vicino al senso generale di questa malinconica e bellissima canzone. |
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(4) |
"open" nel senso di "spazio aperto", da conquistare. |
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(1) |
L'immagine è di un percorso in discesa coperto di ghiaia. |
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(1) |
Letteralmente "un altro uomo è andato", visto il contesto è chiaro che si parla di una fuga. |
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(1) |
Celebre verso di questo celebre blues "I got the blues", "ho i blues", la traduzione potrebbe essere "ho le mie malinconie", ma un blues è anche un genere musicale, quindi suona anche come "ho le mie canzoni", e quindi, posso sopportare di non avere l'amore. |
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(1) |
Il canto religioso è stato scritto da un bluesman, la banda è quindi una banda musicale che suona in paradiso, e le dita forti servono per suonare la chitarra. |
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Personale e credits |
Jorma Kaukonen: chitarra acustica e voce
Tom Hobson: chitarra acustica e voce (tracce 9 e 10)
Altri musicisti: Gene Tortora (dobro); Nathan Rubin, Thomas Halpin, Daniel
Kobialka, Carl Pederson, Eva Karasik, Anne Kish, Mischa Myers (violin); Nancy
Ellis, Miriam Dye, Mary Jo Ahlborn, Thomas Heimberg (viola); Melinda Ross
(cello); Arthur Krebiel French horn).
Produzione: Jack Casady
Engineering: Pat "Maurice" Ieraci
Cover di Margareta Kaukonen
Fotografie interne di Jim Marshall
Archi arrangiati e diretti da Tom Salisbury
Registrato al Wally Heider's, San Francisco, CA.
Disco:
GRUNT Records - 1974 - BXL 1-0209 - Patent 1974 RCA - BMG Entertainment
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Lyrics © Above mentioned / Comments © 2007 Alberto Truffi / Reproduction for commercial use not permitted / CONTACTS / HOME |
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