Musica & Memoria / L'era digitale

La musica nell'era digitale

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Tutti i salti tecnologici degli ultimi anni hanno un minimo comune denominatore: il passaggio al digitale e la dematerializzazione dei contenuti con conseguente sparizione dell'esigenza di un supporto fisico.
Dagli anni '30 agli anni '80 la tecnologia dominante, in tutti i campi della comunicazione, a fini professionali o di intrattenimento, è stata la elettronica, incentrata sugli elementi attivi (valvole termoioniche prima, transistor dall'inizio degli anni '60) con l'ausilio della elettrotecnica (relais e componenti elettromeccanici). Dagli anni '80 in poi si è affermata a livello di massa la tecnologia basata su logica binaria, digitale, con la diffusione sempre più pervasiva del computer.

Il passaggio progressivo al digitale consente di sfruttare anche nelle comunicazioni e nell'intrattenimento la potenza e la flessibilità dei computer.

Una rivoluzione iniziata con la telefonia, per la quale è stata sviluppata, già negli anni '70, la digitalizzazione della voce con il metodo PCM (Pulse Code Modulation), basato su tecniche di campionamento del segnale naturale (analogico) ed usata tuttora nei CD, DVD e file audio. E che continua inarrestabile in tutti i restanti campi, guidata solo dalla complessità tecnologica e dall'interesse di mercato.

 

 Indice:

La transizione al digitale / Scenari futuri nel broadcast / La stampa / La digitalizzazione del significato / Digitalizzazione e privacy

   

La transizione al digitale

 

Senza pretese di esaustività assoluta, ecco nel seguito le principali transizioni al digitale nei principali campi della informazione, facendo riferimento per le transizioni in corso ai cosiddetti "paesi avanzati" (USA e principali paesi dell'Europa).

 

Campo    

Era analogica 

Era digitale

Inizio. Anni

Stato 

Telefonia fissa

Centrali elettromeccaniche

PCM - ISDN - Centrali digitali

'80

Passaggio completato per la maggioranza della popolazione del mondo.

Telefonia mobile

TACS

GSM

'94

Passaggio completato. La affermazione è stata rafforzata dalla enorme ricettività del mercato (due miliardi di telefonini GSM nel 2006, oltre 3 a fine decennio, siamo ormai quasi ad un abitante del pianeta ogni 2 "connesso").

Musica incisa

LP 33 giri

PCM - CD / Digital Download

'83

Passaggio completato. Il disco LP rimane sul mercato come prodotto di nicchia e di fascia alta.

Musica registrata dal vivo

Bobine - Musicassette

Diversi standard (MiniDisc, DAT, Hard Disk, PCM, DSD, stato solido)

'85

In campo semi-professionale e amatoriale gli standard sono stati il DAT e in seguito la registrazione su hard-disk o schede SD. In campo amatoriale non si è  affermato un successore unico della musicassetta Philips, eredi possono essere considerati i registratori portatili su memoria a stato solido, dalla diffusione però molto inferiore ai "cassetta" di un tempo.

Duplicazione della musica su supporto fi

Bobine - Musicassette

Registratore CD-Audio
Masterizzatore CD

Seconda metà '90

Affermata ormai universalmente la duplicazione dei su PC.

Fotografia

Pellicola chimica. 35mm

Sensori CCD e CMOS - Memoria EPROM

Fine anni '90

Molto avanzata. Affermazione ampia in campo professionale. Pressoché completa anche in campo amatoriale, dove l'uso della pellicola chimica sta diventando residuale. Praticamente cessata la vendita di nuovi modelli analogici non professionali.

Cinema amatoriale.
Ripresa

VHS-C - Video 8

MiniDV - Digital8 - MiniDVD - HD - Stato solido

Fine anni '90

Completata. Ulteriormente rafforzata dalla alternativa Hard-Disk + stato solido. Cessata la produzione e la vendita di cineprese VHS amatoriali.

Cinema amatoriale. Visione

VHS

DVD

2000

Completata. Cessata la produzione e la distribuzione di lettori / registratori VHS se non per residui modelli specializzati nella conversione in digitale. Il VHS continua ad essere utilizzato in modo marginale per la sola registrazione e per la visione degli archivi di videocassette esistenti.

Televisione. Registrazione

VHS

DVD - Decoder - Hard Disk

2003

Registratori DVD da casa o decoder, dotati di hard-disk interno riscrivibile ad alta capacità e/o di masterizzatore DVD sono ormai molto diffusi e hanno prezzi molto bassi. Hanno sostituito completamente i videoregistratori VHS nel nuovo, anche se non hanno raggiunto la stessa penetrazione tra le famiglie del predecessore (si registra di meno, quindi).

Cinema per visione casalinga. Duplicazione dei supporti fisici

VHS

DVD - DiVX

2003

Due piattaforme per la duplicazione: i registratori DVD (con limitazioni) e il PC; in ambito PC è affermato come standard il formato compresso DiVX. La progressiva diffusione di film in alta definizione su Blu-Ray Disc sta generando nuovi formati di compressione.

Cinema per visione casalinga. Visione

VHS Noleggio. DVD e Blu Ray Noleggio

Video On-demand

2010

Completata. Pressoché spariti, residuali o di nicchia i punti di noleggio di supporti. L'incremento di velocità di rete consente la selezione e l'acquisto on-demand e la visione immediata anche in HD. Rimangono limitazioni di catalogo in Europa mentre in USA il gestore Netflix gestisce un catalogo molto ampio.

Cinema professionale. Ripresa

Pellicola chimica (35mm  o 70mm) / Videocamere in alta definizione

Versione professionale degli standard amatoriali.

-

La ripresa delle immagini continua ad essere analogica e su pellicola, anche se con cineprese sempre più assistite dalla tecnologia digitale. E' iniziato in parallelo l'utilizzo di sistemi di ripresa digitali. Completata per la colonna sonora.

Cinema professionale. Visione nelle sale

Pellicola chimica (35 mm o 70mm) / Proiezione digitale

Diffusione film via rete in formato digitale. 
Riproduzione via computer.

-

Esperimenti iniziati da metà primo decennio 2000. Molte perplessità da parte delle major del cinema relativamente alle facilitazioni per la pirateria che il passaggio al digitale offrirebbe. Nonostante questo il processo è proseguito per gli indubbi vantaggi economici e dal 2012 è iniziato il definitivo switch-off con il passaggio completo al digitale nei paesi più avanzati e la chiusura progressiva dei centri di produzione delle pellicole, come la storica Technicolor di Roma.

Radio locale

FM

T-DMB o DAB+

2004

Solo in alcuni paesi europei. Migrazione avanzata in Germania Molto limitata in Italia. Non esiste uno standard mondiale riconosciuto.

Radio a lunga distanza

AM

DRM (Digital Radio Mondiale)

2005

Iniziativa avviata in molti paesi e comune al mondo dei radioamatori (Ham Radio). Nessun segno di adesione in Italia (2009).

Televisione terrestre

PAL - NTSC

Digitale terrestre- DTT

2002-2004

Italia: passaggio al digitale pianificato per aree geografiche, avviato tra il 2008 e completato nel 2012 secondo i piani. L'obiettivo comune europeo era l'anno 2012 ed è stato raggiunto da quasi tutti i paesi.

Televisione satellitare

PAL - NTSC

Digitale satellite

2002

Migrazione completata in quasi tutti i paesi europei, tra cui l'Italia.

 

Come si vede dagli esempi elencati (dove sono citate solo le tecnologie dominanti e si considera la situazione dei paesi avanzati) la affermazione o meno del salto al digitale è strettamente dipendente dagli effettivi vantaggi che derivano o agli utenti, o ai produttori degli apparati, o ai gestori dei servizi. Per esempio la fotografia digitale, una volta raggiunta una qualità comparabile a quella analogica, si è affermata in campo professionale perché consentiva la disponibilità immediata dell'immagine (saltando il processo di sviluppo e stampa) e la sua diffusione altrettanto immediata, a qualità immutata, via rete Internet.

Si vede anche che rimangono solo tre settori in cui resiste ancora la tecnologia analogica: la radio, la televisione in alcuni paesi e in parte il cinema professionale (quello proiettato nelle sale), che approfondiamo nel seguito.

 

La radio digitale

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La radio in FM (o modulazione di frequenza) si è rivelata alla fine come la tecnologia analogica più resistente tra tutte, non essendo ipotizzabile né pianificato uno switch-off neanche nei paesi più avanzati (tranne la Norvegia, ma senza data fissata). Le tecnologie digitali che possono consentire di sostituire il vecchio standard non mancano, la più sostenuta in Europa è il DAB: Digital Audio Broadcasting (ora DAB+) ma il problema principale è rappresentato dall'uso prevalente che del media si fa in Europa e nel mondo moderno, cioè l'ascolto in auto. Uno standard digitale sarebbe inevitabilmente incompatibile con tutto o quasi il parco auto circolante attuale e per quello esistente negli anni successivi allo switch-off e il processo dovrebbe quindi impiegare anni. Inoltre in molti paesi la radio in auto viene usata anche per comunicazioni legate alla sicurezza e dovrebbe quindi raggiungere tutti i veicoli circolanti, anche quelli non recenti. Da aggiungere che, dal punto di vista della qualità per l'ascolto della musica il nuovo standard non consentirebbe vantaggi rispetto all'FM, che invece consente (o consentirebbe se fosse usato per questo scopo) un ascolto di elevata qualità.

Una transizione complessa relativamente alla quale si possono leggere nella pagina dedicata alla radio digitale terrestre aspetti tecnologici e possibili scenari.

 

Scenari futuri nel broadcast

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Dalle considerazioni fatte sopra e dalla trattazione del futuro della radio (vedi "radio pirata e radio libere") emerge chiaramente la strategia dei broadcaster, le compagnie che a livello mondiale e nazionale controllano la emittenza televisiva e radiofonica. La situazione (in Italia) è sintetizzata nella tabella che segue.

 

Mezzo

Modello di business

Tecnologia di trasmissione

Situazione attuale

Scenario pianificato

TV

 

Visione gratuita, finanziamento con pubblicità e sponsor.

Analogico (PAL, SECAM, NTSC), Digitale (DTT, DVB-H)

Segmento dominante

Nessuna trasmissione "in chiaro" senza pubblicità, abbassamento del valore dei programmi (prime visioni cinema, sport). Progressivo passaggio allo standard digitale DTT.

A pagamento (Pay-per-view)

Satellite analogico, Satellite digitale, DTT, cavo (Fastweb), wireless (DVB-H)

Prevalenza assoluta del gestore Sky e della tecnologia satellitare

Espansione del mercato con il supporto della tecnologia alternativa DTT (che consente l'ingresso nel settore di Mediaset e RAI)

Radio

 

Ascolto gratuito, finanziamento con pubblicità e sponsor o servizio fornito come add-on di servizi TV o connessione Internet

Analogico (FM), Digitale (DAB+), via rete (Web radio)

Prevalenza FM. Affollamento eccessivo e scarsa qualità.

Progressiva sparizione delle trasmissioni "in chiaro" anche su Internet. Diffusione dello standard DAB+.

A pagamento, in abbonamento

Satellite fisso, satellite mobile (XM Radio, Sirius). Internet (streaming)

Mercato in sviluppo in USA e in alcuni paesi europei, ancora non esistente in Italia

Ipotetico sviluppo giustificato dalla possibilità di ascoltare le trasmissioni musicali senza pubblicità.

 

Come si vede la strategia è di fornire "in chiaro" solo programmi meno appetibili e/o meno recenti, con frequenti interruzioni pubblicitarie, generando così il bisogno dell'abbonamento come unico mezzo per ottenere programmi di elevata qualità, cosiddetti "premium": film di prima visione, eventi diffusi solo a pagamento (sport, erotici).

La presenza della attualità e delle informazioni (TG) e le trasmissioni di intrattenimento in diretta garantiscono comunque una forte audience e quindi il mantenimento degli attuali livelli di spesa pubblicitaria sui canali in chiaro..

La affermazione di uno standard tecnologico rispetto ad un altro dipende sia dalla effettiva efficacia, sia dalle politiche dei gestori, Per esempio in Italia l'affermarsi della DTT per trasmissioni a pagamento romperebbe la situazione di monopolio di Sky-Murdoch.

Nelle trasmissioni a pagamento la partita è aperta a molte soluzioni e un elemento di grande importanza è la possibilità di proteggere i codici di accesso (e quindi le entrate). Probabilmente satellite e DTT coesisteranno, nel settore TV, mentre non è chiaro se ci sarà sufficiente mercato per la radio in abbonamento (erede della vecchia filodiffusione).

 

La stampa

 

Il più antico sistema di codifica delle espressioni dell'uomo è la scrittura e il più antico sistema di distribuzione è la stampa. E' stato anche il secondo ad essere digitalizzato (il primo sono stati numeri e calcoli) ma fino all'inizio del terzo millennio solo come strumento di preparazione dei contenuti (word processing), non come sistema sostitutivo di distribuzione. Dal primo decennio di questo secolo è iniziato anche questo processo, che avrà presumibilmente tempi più lunghi per la valenza culturale e simbolica di questa transizione (e per i timori e relativi ostacoli da parte degli editori).

A mezzo stampa vengono distribuiti quotidiani, periodici, libri di utilità o di narrativa, enciclopedie, documenti. Tecnicamente sono tutti consultabili su computer generalisti o dedicati e per ciascuno di questi tipi di utilizzo sono disponibili alternative all-digital. In alcuni casi è ipotizzabile una transizione completa in pochi anni. In altri è prevedibile un lungo o anche infinito affiancamento, con una prevalenza via via crescente del supporto digitale (e benefici per l'ambiente e per i rischi di deforestazione causa consumi crescenti di carta).

  • quotidiani: transizione in corso, i principali quotidiani hanno una edizione on-line che convive e convivrà presumibilmente a lungo con quella cartacea, per abitudine indotta preferita almeno dalle generazioni non native digitali;

  • periodici: stessa situazione ma transizione più lenta per la massa critica minore di questi soggetti e per l'uso di "intrattenimento" più che di informazione che hanno molti periodici;

  • libri: dal punto di vista commerciale è la transizione più spinta, soprattutto per l'azione del più grande distributore mondiale (Amazon) seguita anche dall'attuale numero uno dell'ICT, la Apple; crescita forte ma sicuro affiancamento per lungo tempo per via della valenza culturale e simbolica dell'oggetto libro; molto più accelerata per gli evidenti vantaggi economici e pratici per i libri d'uso e in particolare per i testi scolastici;

  • enciclopedie: transizione probabilmente completata, almeno per le enciclopedie di uso privato e domestico; è improbabile che qualche famiglia si imbarchi ancora nell'acquisto nell'era dei contenuti enciclopedici online; con tutti i suoi limiti, decisiva è stata l'azione di Wikipedia;

  • documenti: certificati, biglietti di trasporto o per eventi e qualsiasi altro simile uso possono essere sostituiti e sono già in gran parte sostituiti da informazioni digitali e tenderanno a sparire in tempi non lunghi.

 

La digitalizzazione del significato

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Il futuro vedrà quindi un completamento della digitalizzazione di tutte le le informazioni trattate dall'uomo. In parallelo proseguirà anche la digitalizzazione del significato, attualmente ancora agli inizi.

Gli standard elencati sopra hanno infatti la possibilità di digitalizzare soltanto il segnale, e proporlo ad un raffinato sistema di conversione da segnale a significato: il cervello umano. Nella telefonia viene digitalizzato il suono della voce, non le parole, così come le immagini non sono scomposte nelle forme elementari, né la musica nella notazione musicale.

Esiste però un campo nel quale la digitalizzazione del significato è ormai completata: i testi. Non è infatti quasi più utilizzato il testo manoscritto, tutti i testi nascono su computer, che siano orientati alla comunicazione interpersonale, alla informazione - giornali e riviste, internet - alla scrittura di romanzi e racconti. Su qualsiasi testo prodotto negli ultimi anni è quindi possibile l'analisi, la ricerca di frasi o parole, l'ordinamento, la manipolazione in genere, con particolare riferimento alla traduzione automatica tra lingue diverse.

Così non è per altre forme di comunicazione, ma la digitalizzazione del significato, con le stesse potenzialità viste sopra per i testi, sta lentamente, ma inesorabilmente, procedendo. 

 

Forma di comunicazione

Notazione computer

Convertitori

Stato

Testi

ASCII

OCR (Online Character Recognition)

Funzionano solo su testi stampati, non su manoscritti se non in forma ancora sperimentale e prototipale. Hanno ormai un elevato rendimento (prossimo al 100%) per testi "puliti". La conversione da testi scritti a mano è stata comunque affrontata dalla tecnologia per la acquisizione di brevi testi con notazione semplificata, ed è utilizzata negli organizer e nei tablet PC.

Testi (libri)

ASCII

OCR / Iniziative Google e MSN

Google ha lanciato nel 2005 un progetto estremamente ambizioso di biblioteca mondiale digitalizzata, con forti assonanze con la mitica biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges; partendo dai testi per i quali erano scaduti i diritti, veniva promessa la disponibilità completa in rete. Per cercare un testo sarebbe stata sufficiente la ricerca di una frase significativa, dopo di che il testo sarebbe stato consultabile. La fiera opposizione degli editori di tutto il mondo (e addirittura di qualche governo) ha fermato (purtroppo) il fantastico progetto (vedi perché). Ma qualcosa è rimasto, vale a dire la iniziativa Google Books Search o Ricerca Libri ( http://books.google.com  o http://books.google.it in italiano). I libri sono digitalizzati ed è possibile trovare il titolo e altri dati partendo da una frase, ma non tutti (anzi pochi) sono disponibili in lettura (anche se i diritti sono scaduti). Quelli disponibili in lettura poi non sono in formato digitale (quindi copiabili, modificabili, ecc.), ma in formato immagine (eppure sono stati digitalizzati in precedenza per consentire la ricerca) ma bisogna leggere la immagine fotografica di ogni pagina (spesso sono stampe storiche, di leggibilità non elevatissima). Quanto durerà la anti-storica difesa degli editori e dei letterati? Qualcuno si incaricherà di passare in qualche potente OCR come Omnipage i libri imprigionati nel formato immagine? Quello che è certo è che questa mirabolante biblioteca universale del sapere di tutto il mondo e di tutti gli uomini di tutte le epoche è tecnicamente possibile, anche ora.

Parlato

PCM

Speech recognition

Richiedono addestramento sullo specifico "parlatore", quindi non sono al momento universali, e sono molto sensibili alla qualità della dizione. Una volta messi a punto hanno però un rendimento piuttosto elevato.

Parlato multi-lingua

PCM 

Machine Translation

Come noto sin dai classici studi di Noam Chomsky sulla linguistica i linguaggi naturali sono per definizione ambigui e la traduzione automatica (machine translation) è assai difficile. Ciononostante importanti società (IBM in primis) si dedicano da anni a questo importantissimo campo, con l'obiettivo di superare la maledizione biblica ("..e Dio confuse le loro lingue" - dopo l'assalto al cielo portato con la Torre di Babele). I risultati sono discreti con lingue della stessa radice (tedesco - inglese, per esempio) mentre è più  lontano l'obiettivo per lingue di diversa radice (inglese - italiano). La machine translation ha poi avuto nuovo impulso con l'inserimento, sponsorizzato soprattutto da Google con il suo Chrome, direttamente nei motori di ricerca. In questo caso Google ha utilizzato invece che l'analisi lessicale e semantica la sua enorme base di esempi (i testi archiviati) e un approccio probabilistico: viene proposta la traduzione più diffusa reperita.
Unendo la machine translation con la speech recognition si può arrivare ad uno dei sogni dell'uomo: il traduttore simultaneo automatico.

Musica

MIDI

Midi - Recognition

Ancora agli inizi, consentono di generare la melodia e l'armonia principale in formato MIDI o analoghi. Sono ancora molto sensibili all'insieme di suoni di contorno (quindi all'arrangiamento del brano) e richiedono una buona competenza. Si può leggere una prova pratica qui.
In una direzione analoga si è mosso con successo il prodotto Tunatic, e poi in seguito Shazam, applicazione freeware (con pubblicità) disponibile anche su smartphone e tablet in grado di individuare esecutore e titoli delle canzoni. Il software effettua non una vera conversione da analogico a digitale, ma un riconoscimento basato su diversi elementi (es. numero di battute e timbro) che vengono confrontati su una (amplissima) base dati di canzoni codificate. Funziona solo per musica incisa e non per la classica (problema delle molteplici esecuzioni) e richiede soltanto un microfono come periferica di input. Quindi particolarmente indicato per smartphone e tablet dove si è velocemente diffuso. In corso anche altri tentativi di riconoscere brani fischiettati o cantati da voce umana.

Immagini (disegno tecnico, cartografia)

CAD / GIS

Sperimentali. Inserimento assistito.
Pattern recognition.

Mentre il riconoscimento delle forme nelle immagini fotografiche è all'inizio, è da molti anni automatizzato e digitalizzato il disegno tecnico e cartografico, con consolidati sistemi professionali come AutoCAD (disegno tecnico e architettonico), Arc-Info, Intergraph (cartografia) e altri.
In questo campo sono stati fatti numerosi esperimenti di acquisizione automatica di disegni tecnici e cartografici esistenti, redatti a mano ma secondo una tecnica, quindi la versione grafica dell'OCR, per esempio allo scopo di arrivare in tempi brevi alla digitalizzazione e strutturazione su DB delle mappe catastali e delle planimetrie degli immobili (Nuovo Catasto Urbano e Terreni, Italia, metà anni '80, progetti sperimentali IBM). La necessità di forti interventi di post-produzione per la correzione degli errori introdotti nel riconoscimento automatico hanno fatto sinora preferire una tecnica mista, con intervento umano supportato da computer, in quanto comunque più economica.
Sono state invece continuamente sviluppate le tecniche di pattern recognition (riconoscimento delle forme) soprattutto allo scopo di utilizzare a fini cartografici e di gestione del territorio le immagini raster satellitari o aeree.

Immagini (fotografie)

Sperimentazioni

Sperimentazioni

I primi esperimenti sono orientati al mondo Internet, per la produzione di motori di ricerca in grado di scandagliare contenuti in forma grafica e di immagine, superando i limiti dell'attuale motore di ricerca Google e suoi competitori minori (che indirizzano solo i contenuti testuali, anche per indirizzare le immagini) . Evidentemente è necessaria una codifica preventiva delle forme principali (e delle font di caratteri). Si registrano già alcuni risultati largamente applicati, come ad esempio il riconoscimento dei volti nelle immagini in Facebook e Google.

Video

Proprietaria

Non risulta

E' il campo della Pixar ( www.pixar.com ) e delle altre case specializzate nella produzione di film, pubblicità, videogiochi, ed immagini in movimento in genere, "sintetiche", ovvero non derivate da riprese di attori dal vivo, ma dalla elaborazione dei movimenti a partire da disegni o elaborazioni di immagini. I celebri film "Toy Story", "Bug's Life", "Alla ricerca di Nemo" (tutti della Pixar) o "Final Fantasy" (della Square) sono altrettanti esempi di film realizzati unicamente con tecnica digitale, generando immagini da una codifica delle forme. Il futuro del cinema digitale è ovviamente la produzione interamente in laboratorio, ovvero il cinema senza attori.

 

Non bisogna quindi pensare che la digitalizzazione in PCM o DSD della musica sia un punto di arrivo, in realtà sta a queste forme di comunicazione come il fax o la fotocopiatrice stanno alla gestione elettronica dei testi.

In particolare nel campo di nostro interesse, la musica, sono in vista la generazione automatica di spartiti, e quindi la creazione di un ponte tra musica suonata e musica codificata (leggi qui sul nostro blog una prova pratica), e un contributo all'abbattimento delle barriere legate all'analfabetismo musicale.

 

Digitalizzazione e privacy

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La estensione delle tecnologie digitali, molto più economiche e quindi più diffuse delle precedenti tecnologie analogiche, comporta anche conseguenze importanti per le opposte esigenze di sicurezza e di privacy che coinvolgono un mondo sempre più complesso.

Il costo molto basso delle videocamere e della registrazione digitale su computer (hard-disk) consente ad esempio di estendere l'uso della video sorveglianza, resa ancora più efficace grazie alla pattern recognition e quindi al riconoscimento dei volti. Una tecnica molto efficace sia per la dissuasione sia per la repressione di reati, ma che comporta una altrettanto estesa riduzione della sfera di privacy delle persone.

Medesime considerazioni si possono estendere alle tecniche di intercettazione telefonica (meno costose, ma anche più efficaci per la estensione dei "parlatori" e dei minuti di conversazione telefonica al giorno, a seguito della diffusione pervasiva dei telefoni cellulari) o alla presenza delle persone con immagini, testi, corrispondenza e-mail, siti, blog, sulla grande rete mondiale Internet.

E' chiaro che privacy e sistemi di sicurezza sono complementari ma in conflitto tra loro: dove crescono in efficacia e diffusione i secondi diminuisce la prima e viceversa. Giustamente i principali governi dei paesi democratici mettono "in competizione" gli organi preposti per ottenere un dinamico bilanciamento delle esigenze contrapposte. In particolare in Italia, come in molti altri paesi, è prevista una autorità indipendente, un garante, che vigila sui sistemi e sulle iniziative che possono intaccare lo spazio privato a cui hanno diritto le persone, con il supporto di un completo impianto legislativo (Decreto legislativo 196/2003).

Un compito reso sempre più complesso dall'avanzamento della tecnologia digitale e che lo sarà ancora di più con la estensione della digitalizzazione del significato e la tendenza e teorica possibilità di avere on-line tutto il sapere e tutta la memoria delle persone.

Temi complessi e non più fantascientifici, che meritano un approfondimento.

 

Appendice: La veloce evoluzione della distribuzione dei film

 

Il settore dell'entertainment più ricco e con più utenti è stato anche il teatro della digitalizzazione e dematerializzazione più rapida, con passaggio al video on-demand o allo streaming più o meno legale. Per rendersi conto di come le cose siano cambiate rapidamente riportiamo la situazione come la descrivevamo a gennaio 2009).

 

Distribuzione "semi-solida" via DVD double layer non riscrivibile (a noleggio)

Modalità attualmente prevalente. Destinata a diminuire di peso per la presenza delle numerose alternative nel seguito riassunte. Ovviamente in futuro, in parallelo alla sua affermazione di mercato, sarà integrata dalla disponibilità di dischi Blu Ray per contenuti in HDTV.

Distribuzione "solida" via DVD double layer non riscrivibile (acquisto)

Altra modalità attualmente assai diffusa. Ideale per l'archiviazione, per farsi una cineteca; target i "collezionisti" interessati anche all'oggetto film oltre che alla pura fruizione. Il film peraltro non è pensato per fruizioni ripetute, come la musica su CD.

Distribuzione "solida" via Blu Ray Disc non riscrivibile (acquisto)

Evoluzione della precedente, con velocità di penetrazione dipendente dall'appeal dell'alta definizione.

Distribuzione "liquida" via Internet

Film selezionati e visualizzati on-line in modalità streaming; è attualmente ai limiti della possibilità tecnologiche (richiede linee ADSL ad alte e costanti prestazioni, anche con tecniche di caching, per evitare interruzioni nella visione); a tutti gli effetti è una alternativa alla visione in pay-per-view da satellite o DTT. La differenza può farla il prezzo e soprattutto il catalogo, ovvero la possibilità di poter effettivamente scegliere (modalità on-demand) su un ampio numero di titoli invece che sui 4-5 possibili, per sera, in un sistema broadcast. (NB: non ci riferiamo alla IPTV, televisione via Internet ma comunque broadcast, a scelta guidata da un palinsesto programmi).

Distribuzione "semi-liquida" via Internet

Come sopra, ma con copia preventiva su disco fisso del PC e visione in differita; indirizza anche in parte le esigenze dei "collezionisti" (che potrebbero anche realizzare su DVD o Blu Ray Disc un oggetto fisico "film" per la propria filmoteca) e di chi vuole avere la opportunità di visioni successive; a tutti gli effetti sostituisce la attuale pay-per-view integrata da DVD recorder o decoder con hard-disk integrato.

Distribuzione "semi-solida" via scheda

I film sono distribuiti su schede pre caricate, per la diminuzione dei costi le schede potranno avere utilizzi successivi rimanendo all'utente; è il sistema che la Nokia ha introdotto per il modello N93, e quindi l'orientamento è alla visione sul piccolissimo schermo e si può utilizzare un formato compresso (le prime schede sono da 512MB, previste successive schede da 2GB con più film).

Distribuzione "solida" via scheda

Il probabile abbassamento di prezzo e i progressi nella compressione lossless potrebbero consentire a breve di utilizzare schede di memoria per la distribuzione dei film, sia per vendita sia per noleggio. I vantaggi sarebbero l'affidabilità (noleggio) e la versatilità: PC fissi e Notebook, telefonini, lettori portatili multimediali (tipo iPod), televisori con slot per scheda SD, l'unità di lettura è talmente piccola ed economica che potrebbe essere inserita praticamente ovunque. Lo svantaggio potrebbe essere paradossalmente la compattezza, talmente piccole (un francobollo) da rischiare di perderle. Dovrebbe essere ideato un packaging pratico ed attraente. Da vedere soprattutto però se esisterà ancora uno spazio per la distribuzione solida o se la distribuzione liquida o immateriale prenderà definitivamente il sopravvento.


Per saperne di più sul mondo digitale

 

Musica e tecnologia / Musica e mercato / La diffusione della musica / La distribuzione / Le major del disco / Stereofonia e Hi-Fi / Il vinile / L'alta definizione / L'audio multicanale / La privacy / Il blog

 

© 2004 - 2015 / Alberto Maurizio Truffi - Musica & Memoria / Aggiornamenti: Febbraio 2012 - Marzo 2013 (La stampa) / Gennaio 2014 / Gennaio 2015 (aggiornamento stato di avanzamento  digitalizzazione)

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