Hair - Let The Sunshine In / The Flesh Failures

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We Starve-look at one another short of breath
Walking proudly in our winter coats
Wearing smells from laboratories

Noi cerchiamo un altro attimo di vita (1)
mentre avanziamo "fieramente" con i nostri cappotti invernali (2)
portando addosso la puzza dei laboratori

Facing a dying nation of moving paper fantasy
Listening for the new told lies
With supreme visions of lonely tunes

Affrontando una nazione trattata come un popolo di bambini (3)
che ascolta le nuove bugie
che vengono accompagnate da supremi ideali e malinconiche melodie (4)

Somewhere inside something there is a rush of greatness
Who knows what stands in front of our lives
I fashion my future on films in space

Da qualche parte dentro di noi c'è qualcosa, è una spinta verso qualcosa di grande
Chi lo sa cosa incontreremo nella nostra vita
Immagino il mio futuro come un film di fantascienza (5)

Silence tells me secretly
Everything; Everything....

E il silenzio mi ripete segretamente
"Ogni cosa, ogni cosa"

Manchester England, England
Across the Atlantic Sea...
And I'm a genius genius,
I believe in God
And I believe that God
Believes in Claude
That's me, that's me... that's me...
The rest is silence...the rest is silence..

Manchester, Inghilterra, Inghilterra
dall'altra parte dell'Oceano
e io sono un genio, un genio
io credo in Dio
e io credo che Dio
credo in Claude (6)
che sono io, sono io...
il resto è silenzio, il resto è silenzio

We Starve-look at one another short of breath
Walking proudly in our winter coats
Wearing smells from laboratories

Noi cerchiamo un altro attimo di vita
mentre avanziamo "fieramente" con i nostri cappotti invernali
portando addosso la puzza dei laboratori

Facing a dying nation of moving paper fantasy
Listening for the new told lies
With supreme visions of lonely tunes

Affrontando una nazione trattata come un popolo di bambini
che ascolta le nuove bugie
che vengono accompagnate da supremi ideali e malinconiche melodie

Singing our space songs on a spider web sitar
Life is around you and in you
Answer from Timothy Leary deary

cantando le nostre canzoni che parlano dello spazio accompagnandoci con un sitar fatto con una tela di ragno (7)
La vita è attorno a te ed in te
e una risposta arriva dal caro Timothy Leary

Let the sunshine
Let the sunshine in
The sunshine in

Fai entrare la luce del sole splendente (8)
Fai entrare la luce del sole splendente
La luce del sole splendente

 

Let the sunshine
Let the sunshine in
The sunshine in

Fai entrare la luce del sole splendente
Fai entrare la luce del sole splendente
La luce del sole splendente

 

Let the sunshine
Let the sunshine in
The sunshine in

Fai entrare la luce del sole splendente
Fai entrare la luce del sole splendente
La luce del sole splendente

 

 

 

(From the musical "Hair", lyrics by Gerome Ragni & James Rado / Rights to HAIR owned by Tams-Whitmark Music Library, Inc.)

(Dal musical "Hair", testi di Gerome Ragni e James Rado / Diritti di Hair: Tams-Whitmark Music Library, Inc.)

 
     

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Note

 

La contro-cultura californiana, quella dei figli dei fiori e degli hippy, è arrivata alla cultura di "serie A" attraverso il musical "Hair" ("Capelli") del 1969, adattato per il cinema da Milos Forman nel 1979. La canzone Let the Sunshine In era uno dei motivi portanti del musical assiema alla celebre Aquarius. I 5th Dimension erano un gruppo vocale R&B abbastanza soft, che avevano già portato al successo un loro precedente album (e hit) Up, Up and Away.

(1) Il brano è conosciuto in una versione ridotta in quanto associato alla versione su disco di Aquarius (dall'LP The Age of the Aquarius), il celeberrimo successo dei 5th Dimension tratto dal musical Hair del 1969. Lì è riportato solo l'inciso, in medley, qui è riportato il testo integrale commentato.

(2) La canzone parla dell'altro lato della gioia e della cultura hippy (nelle intenzioni degli autori questo era un musical "educativo", andava a Broadway, ma per illuminare e cambiare la mente dei borghesi che andavano a vederlo), cioè della guerra (era in corso la guerra in Vietnam), dell'inquinamento, della vita nelle città. Quindi i personaggi nei cappotti invernali probabilmente sono soldati. E il film di Milos Forman non casualmente si chiude su immagini di guerra, con il protagonista John Savage richiamato e in divisa. Quindi anche il fatto che i cappotti militari siano indossati "fieramente" è probabilmente ironico.

(3) "Moving paper fantasy" è probabilmente una allusione ai cartoni animati (disegni animati), diretti per definizione a un popolo di bambini, quindi ai politici dell'epoca che raccontano favole edificanti e ingannatrici.

(4) I supremi ideali giustificano la guerra (la difesa dalla minaccia comunista, rappresentata paradossalmente dal piccolo Vietnam), i "lonely tunes" (malinconiche melodie) riecheggiano ancora, con un probabile gioco di parole, i "looney tunes" (storie pazze) che era il titolo dei cartoni più famosi della Warner Bros (quelli con Bug's Bunny, Duffy Duck e gli altri personaggi, e che si chiudevano sempre con la frase "That's All Folks!").

(5) Il rimando ai film di fantascienza, come ad una esperienza irreale, come poteva essere quella di essere sradicato dai propri amici per essere mandato a combattere nelle giungle del Vietnam (allora l'esercito americano era ancora di leva), e come il riferimento a un mondo diviso in due, terrestri e marziani invasori, americani democratici e sovietici-russi come "impero del male" (la celebre definizione di qualche anno dopo, degli anni '80, di Ronald Reagan).

(6) In questa fase del musical i ragazzi parlano a ruota libera, increduli, della guerra, l'Inghilterra è probabilmente il riferimento a un mondo libero (la "swingin' London", la "British invasion" di quegli anni). Claude è il personaggio principale della vicenda.

(7) In opposizione alla vita militare, ancora evocata, vengono citati alcuni capisaldi della cultura hippy e psichedelica, della speranza in una stagione di "peace & love". Lo spazio qui non è più quello della fantascienza, ma quello della cultura indiana, che tanto influenzava quegli anni (Beatles e George Harrison in testa), un tutt'uno con la terra e gli uomini. Il sitar, lo strumento indiano lanciato nello spazio musicale occidentale dal celebre capolavoro dei Beatles Norwegian Wood, e il sitar non era uno strumento qualsiasi, come la musica non era intrattenimento, ma mezzo per avvicinarsi al livello superiore, alla comprensione della vita, e così anche il verso "la vita è attorno a te ed in te" è tipica della cultura buddista ed indiana, così come il secondo titolo della canzone "The flesh failures", che potremmo tradurre "Le illusioni della realtà".

E non manca un realistico accenno al guru, al discusso maestro della contro-cultura, lo scienziato e psichiatra Timothy Leary, recentemente scomparso, dopo una vita coerentemente dedicata alla sua visione del mondo (per saperne di più: www.leary.com), che vedeva nell'uso delle droghe e degli allucinogeni (LSD in primo luogo) un modo tutto occidentale (veloce, per chi non aveva troppo tempo da perdere nella meditazione) per avvicinarsi all'assoluto.

(8) La luce del sole splendente simboleggia l'amore, la comprensione, la concordia attesa dall'era dell'Acquario, e il brano si riallaccia circolarmente al brano guida Aquarius. Non a caso nel popolare medley che ne trassero i 5th Dimension le due canzoni sono fuse.

(Le foto sono riprese dal film di Milos Forman Hair)

 

Per ascoltare questa canzone

___    

Puoi scaricarla da iTunes utilizzando i collegamenti a lato

     

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© Traduzione Alberto Truffi - Musica & Memoria Giugno 2003 / Testo originale riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (Vedi Avvertenze) / Copia per usi commerciali non consentita

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