Tutti i
salti tecnologici degli ultimi
anni hanno un minimo comune denominatore: il passaggio al digitale.
Dagli anni '30 agli anni '80 la tecnologia dominante, in tutti i campi della
comunicazione, a fini professionali o di intrattenimento, è stata la elettronica,
incentrata sugli elementi attivi (valvole termoioniche prima, transistor
dall'inizio degli anni '60) con l'ausilio della elettrotecnica (relais e
componenti elettromeccanici). Dagli anni '80 in poi si è affermata a livello di
massa la tecnologia basata su logica binaria, digitale, con la diffusione sempre
più pervasiva del computer.
Il passaggio progressivo al digitale consente di sfruttare anche nelle comunicazioni e nell'intrattenimento la potenza e la flessibilità dei computer.
Una rivoluzione iniziata con la telefonia, per la quale è stata sviluppata, già negli anni '70, la digitalizzazione della voce con il metodo PCM (Pulse Code Modulation), basato su tecniche di campionamento del segnale naturale (analogico) ed usata tuttora nei CD, DVD e derivati. E che continua inarrestabile in tutti i restanti campi, guidata solo dalla complessità tecnologica e dall'interesse di mercato.
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La transizione al digitale |
Senza pretese di esaustività, ecco alcuni dei passaggi realizzati o in corso, in tutti i campi della informazione.
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Campo |
Era analogica |
Era digitale |
Inizio. Anni |
Stato |
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Telefonia fissa |
Centrali elettromeccaniche |
PCM - ISDN - Centrali digitali |
'80 |
Passaggio completato per la maggioranza della popolazione del mondo. |
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Telefonia mobile |
TACS |
GSM |
'95 |
Passaggio completato. La affermazione è stata rafforzata dalla enorme ricettività del mercato (due miliardi di telefonini GSM nel 2006, oltre 3 a fine decennio siamo ormai quasi ad un abitante del pianeta ogni 2 "connesso"). |
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Musica incisa |
LP 33 giri |
PCM - CD |
'85 |
Passaggio completato. Il disco LP rimane sul mercato come prodotto di nicchia per fascia alta. |
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Musica registrata dal vivo |
Bobine - Musicassette |
Diversi standard (MiniDisc, DAT, Hard Disk, PCM, DSD, stato solido) |
'85 |
In campo semi-professionale e amatoriale gli standard sono il DAT o la registrazione su hard-disk. In campo amatoriale non si è affermato un successore unico della musicassetta Philips, eredi possono essere considerati i registratori portatili su memoria a stato solido, dalla diffusione però molto inferiore ai "cassetta" di un tempo. |
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Duplicazione della musica |
Bobine - Musicassette |
Registratore CD-Audio |
Seconda metà '90 |
Affermata ormai universalmente la duplicazione su PC. |
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Pellicola chimica. 35mm |
Sensori CCD e CMOS - Memoria EPROM |
Fine anni '90 |
Molto avanzata. Affermazione ampia in campo professionale. Pressoché completa anche in campo amatoriale, dove l'uso della pellicola chimica sta diventando residuale. Praticamente cessata la vendita di nuovi modelli analogici no professionali. |
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Cinema amatoriale. |
VHS-C - Video 8 |
MiniDV - Digital8 - MiniDVD - HD - Stato solido |
Fine anni '90 |
Ormai completata. Ulteriormente rafforzata dalla alternativa Hard-Disk + stato solido. Cessata la produzione e la vendita di cineprese VHS amatoriali. |
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Cinema amatoriale. Visione |
VHS |
DVD |
2000 |
Ormai completata. Cessata la produzione e la distribuzione di lettori / registratori VHS se non per modelli specializzati nella conversione in digitale. Il VHS rimane in modo marginale per la sola registrazione e per la visione degli archivi di videocassette esistenti. |
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Televisione. Registrazione |
VHS |
DVD - Decoder - Hard Disk |
2003 |
Registratori DVD da casa o decoder, dotati di hard-disk interno riscrivibile ad alta capacità e/o di masterizzatore DVD sono ormai molto diffusi e hanno prezzi molto bassi. Hanno sostituito ormai completamente i videoregistratori VHS nel nuovo, anche se non hanno raggiunto la stessa penetrazione tra le famiglie del predecessore (si registra di meno, quindi). |
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Cinema per visione casalinga. Duplicazione |
VHS |
DVD - DiVX |
2003 |
Due piattaforme per la duplicazione: i registratori DVD (con limitazioni) e il PC; in ambito PC è affermato come standard il formato compresso DiVX. La progressiva diffusione di film in alta definizione su Blu-Ray Disc sta ingenereando nuovi formati di comprtessione. |
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Cinema professionale. Ripresa |
Pellicola chimica (35mm o 70mm) |
Versione professionale degli standard amatoriali. |
- |
La ripresa delle immagini continua ad essere analogica e su pellicola nella maggior parte dei casi, anche se con cineprese sempre più assistite dalla tecnologia digitale. Esperimenti di ripresa tutta digitale iniziano però ad esserci. Completata per la colonna sonora. |
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Cinema professionale. Visione |
Pellicola chimica (35 mm o 70mm) |
Diffusione film via rete in
formato digitale. |
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Alcuni esperimenti in corso. Molte perplessità da parte delle major del cinema relativamente alle facilitazioni per la pirateria che il passaggio al digitale offrirebbe. |
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Radio locale |
FM |
T-DMB (ex DAB) |
2004 |
Solo in alcuni paesi europei. Migrazione avanzata in Germania. Ormai ferma in Italia. Non c'è uno standard mondiale. |
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Radio a lunga distanza |
AM |
DRM (Digital Radio Mondiale) |
2005 |
Iniziativa avviata in molti paesi e comune al mondo dei radioamatori (Ham Radio). Nessun segno di adesione in Italia (2009) |
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Televisione terrestre |
PAL - NTSC |
Digitale terrestre- DTT |
2002-2004 |
Italia: passaggio al digitale pianificato e avviato tra il 2008 e il 2012 e che procede secondo i piani. Altre nazioni europee (UK, D): TV digitale operativa e coesistente con la TV analogica, con previsione di migrazione completa variabile da paese a paese. L'obiettivo comune europeo è l'anno 2012. |
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Televisione satellitare |
PAL - NTSC |
Digitale satellite |
2002 |
Migrazione in corso, a uno stadio avanzato (completata in molti paesi europei, tra cui l'Italia). |
Come si vede dagli esempi elencati (dove sono citate solo le tecnologie dominanti e si considera la situazione dei paesi avanzati) la affermazione o meno del salto al digitale è strettamente dipendente dagli effettivi vantaggi che derivano o agli utenti, o ai produttori degli apparati, o ai gestori dei servizi. Per esempio la fotografia digitale, una volta raggiunta una qualità comparabile a quella analogica, si è affermata in campo professionale perché consentiva la disponibilità immediata dell'immagine (saltando il processo di sviluppo e stampa) e la sua diffusione altrettanto immediata, a qualità immutata, via rete Internet.
Si vede anche che rimangono solo tre terreni di conquista: la radio, la televisione e il cinema professionale (quello proiettato nelle sale), che approfondiamo nel seguito.
La radio è nata con la tecnologia analogica in modulazione di ampiezza, per passare poi alla modulazione di frequenza negli anni '50 e '60, che consentiva una migliore qualità e anche la diffusione in stereo. Come per tutti gli altri media anche per la radio sono stati sviluppate delle soluzioni tecnologiche che utilizzano la tecnologia digitale, con vantaggi in termini di prestazione e consumi (di banda).
Le nuove funzionalità dello standard più accreditato (DAB: Digital Audio Broadcasting) risiedono essenzialmente nella facilità di selezione, tramite menu e sotto-menu, nella visualizzazione del nome della canzone e di altre informazioni sulla trasmissione, mentre l'aumento di qualità risiede soprattutto nella eliminazione dei disturbi e delle sovrapposizioni e nella ampiezza di ricezione, mentre la qualità dell'ascolto non è superiore (è uno standard che prevede la compressione del segnale).
In alcuni paesi europei (UK, Germania) la transizione è in corso ed è anzi arrivata ad uno stadio piuttosto avanzato (in UK). Negli Stati Uniti la situazione è diversa, e le caratteristiche del grande paese pongono in evidenza come successore designato della radio analogica la radio digitale satellitare.
In Italia la transizione era iniziata con piani molto aggressivi nel 2003-2004, spinta da un consorzio privato tra le emittenti (EuroDAB) ma si è poi totalmente bloccata, ed è rimasta a livello di trasmissioni sperimentali limitate ad alcune aree del paese. Le motivazioni sono di ordine economico (necessità di investimenti sia sulla rete sia sui ricevitori, in grande maggioranza in auto e di serie) e di ordine normativo (continui slittamenti del riordino delle frequenza). In più, in Italia proprio dal 2004 è iniziata la parallela e complessa iniziativa sulla televisione digitale terrestre (DTT) creando una concorrenza sulle disponibilità finanziarie, in particolare per l'emittente di stato RAI, e una focalizzazione dell'interesse di tutti i player del settore.
La situazione italiana è in movimento, e abbiamo dedicato alla Radio digitale terrestre una apposita sezione, con aggiornamenti.
Anche il media che ha il ruolo predominante (per giro d'affari e numero di ore di intrattenimento o informazione accumulate) sta vivendo il passaggio alla tecnologia digitale. Gli standard proposti sono diversi, ma in Europa sono stati adottati quelli proposti dal consorzio Digital Video Broadcast (DVB), e in particolare il DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial), chiamato in Europa anche DTT (Digital Terrestrial Television) e in Italia TDT (Televisione Digitale Terrestre), che è stato progettato per sostituire l'attuale televisione analogica, e il DVB-H (Digital Video Broadcasting - Handheld) che è un innovativo servizio broadcast pensato per terminali mobili (telefonini di ultima generazione, smart-phone, palmari ecc.), e che per ora viene indicato semplicemente con la sigla DVB-H.
La DTT (usiamo nel seguito questa sigla) rappresenta la transizione più complessa tra tutte le transizioni al digitale, per l'enorme numero di apparati coinvolti e gli altrettanto immensi interessi economici e politici in gioco. Per questo abbiamo dedicato a questo standard una ampia sezione speciale.
I vantaggi per gli utenti del nuovo standard sono rappresentati dall'aumento nel numero dei programmi a parità di risorse, dall'aumento della qualità video e audio delle trasmissioni (ma solo se i gestori vorranno sfruttare questa opzione, la qualità standard è allo stesso livello della TV analogica attuale), e dalla possibilità di accedere a servizi a pagamento con minori investimenti iniziali rispetto alla TV satellitare o via cavo attuale.
I vantaggi per gli editori sono invece marginali, e sostanzialmente da ricondursi al fatturato aggiuntivo per servizi a pagamento; per i gestori dominanti ("incumbent") il nuovo standard può anche costituire un rischio, proprio perché potrebbe consentire a nuovi soggetti di entrare in un mercato attualmente bloccato.
Per questi motivi la transizione è fortemente guidata dall'esterno, e in particolare dalla Commissione europea e da alcuni governi nazionali, e vedeva sin dall'inizio come obiettivo temporale il 2010 per un consolidamento del nuovo standard (completamento dello switrch-over, o transizione) ed il 2012 per il definitivo spegnimento della rete analogica (switch-off).
Gli obiettivi che si pone la Commissione europea sono ovviamente quelli di favorire lo sviluppo di un nuovo settore per l'hardware (con le conseguenti opportunità di vendita, anche e soprattutto al di fuori dalla comunità, della tecnologia sviluppata) e la ulteriore espansione del settore software (contenuti, programmi, servizi) sia per sostenere la crescita interna alla comunità sia, per alcuni segmenti, per creare anche in questo caso possibilità di esportazione. Obiettivi peraltro in qualche modo obbligati dalle analoghe mosse in corso da parte dei paesi competitori (USA, Giappone) peraltro su tecnologie diverse e non compatibili. L'accelerazione ha quindi anche lo scopo evidente di tentare di ripetere il successo mondiale dello standard GSM nella telefonia mobile.
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Dalla tecnologia sviluppata per la televisione digitale terrestre (DTT o TDT o DVB-T) è nata anche la variante, proposta e formalizzata dallo stesso consorzio DVB, per la trasmissione broadcast verso i telefonini di fascia alta ("handheld": telefonini con computer a bordo, i cosiddetti smart phone o PDA o palmari). Lo standard si chiama appunto DVB-H (Digital Video Broadcasting for Handheld) e sfrutta oltre l'80% della tecnologia di trasmissione (antenne e apparati) sviluppata ed in alcuni casi già installata per la DTT, condividendo lo stesso flusso di dati (multiplex). Non si tratta della tecnologia già utilizzata per la trasmissione di clip (brevi filmati) o addirittura interi film sui videofonini (usando il termine di 3-H3G) UMTS attuali, e che richiede una specifica connessione per ogni flusso di immagini, ma di una trasmissione broadcast, quindi da una antenna che trasmette a tutti gli apparati accesi nel suo raggio di copertura, esattamente come nella radio e nella TV: una tecnologia molto meno costosa. Sono state sviluppate ovviamente delle estensioni specifiche, anzitutto per comprimere al massimo i dati, tenendo conto della potenza non elevata e degli schermi certo non ampi degli apparati riceventi (viene usata al momento la compressione MPEG-2) , poi per ottimizzare il consumo di energia, quindi il consumo delle batterie (tecniche di time-slicing), infine per migliorare la ricezione in movimento, massimizzando la fluidità della trasmissione anche nel caso di uso in auto o in treno, con tecniche di frequency-handover. Altro punto critico è il tempo di commutazione tra un canale e l'altro, non istantaneo come nell'usuale zapping televisivo, ma con un ritardo dell'ordine dei 3-5 secondi. Anni fa si polemizzava sulla penalizzazione che il cinema avrebbe sul "piccolo schermo" della TV, ora, proprio mentre la TV casalinga sta conquistando una visione ampia grazie a proiettori LCD o DLP e schermi al plasma o LCD, e una maggiore qualità grazie alla HD-TV (high definition TV) sembrerebbe che, in controtendenza, esista un pubblico interessato o disposto a vedere un film addirittura sullo schermo da pochi pollici (anche uno!) degli smart-phone o dei PDA.
La situazione in Italia del nuovo standard è ancora nelle fasi preliminari. E' stata indetta l'8/11/2005 dal Garante per le comunicazioni una "Consultazione pubblica concernente una indagine conoscitiva sulla fornitura di servizi televisivi broadcasting in mobilità mediante tecnologia DVB-H" (vedi) rivolta a fornitori di reti, gestori radiomobile, fornitori di contenuti e a tutti i soggetti per raccogliere elementi utili alla regolamentazione (con particolare attenzione alla coesistenza con la DVB-T, ovvero la televisione digitale terrestre). Il forte interesse degli operatori del settore radiomobile (con in testa 3 - H3G, ma con un forte interesse anche da Telecom, che ha una propria divisione media), alla ricerca di nuovi driver per mantenere elevati i consumi in un settore che continua ad essere in crescita in Italia, ma con rischi di saturazione del mercato, fa prevedere un lancio del servizio in tempi non lunghi, forse già dal 2007, con sperimentazioni e lanci anche nel 2006, e comunque in parallelo con la effettiva espansione di massa della DTT. L'esito della consultazione (aprile 2006)
si può
leggere nel sito della Agcom e costituisce un interessante ed
esaustiva analisi delle tecnologie e del mercato. |
Dalle considerazioni fatte sopra e dalla trattazione del futuro della radio (vedi "radio pirata e radio libere") emerge chiaramente la strategia dei broadcaster, le compagnie che a livello mondiale e nazionale controllano la emittenza televisiva e radiofonica. La situazione (in Italia) è sintetizzata nella tabella che segue.
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Mezzo |
Modello di business |
Tecnologia di trasmissione |
Situazione attuale |
Scenario pianificato |
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TV
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Visione gratuita, finanziamento con pubblicità e sponsor. |
Analogico (PAL, SECAM, NTSC), Digitale (DTT, DVB-H) |
Segmento dominante |
Nessuna trasmissione "in chiaro" senza pubblicità, abbassamento del valore dei programmi (prime visioni cinema, sport). Progressivo passaggio allo standard digitale DTT. |
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A pagamento (Pay-per-view) |
Satellite analogico, Satellite digitale, DTT, cavo (Fastweb), wireless (DVB-H) |
Prevalenza assoluta del gestore Sky e della tecnologia satellitare |
Espansione del mercato con il supporto della tecnologia alternativa DTT (che consente l'ingresso nel settore di Mediaset e RAI) |
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Radio
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Ascolto gratuito, finanziamento con pubblicità e sponsor o servizio fornito come add-on di servizi TV o connessione Internet |
Analogico (FM), Digitale (DAB, T-DMB), via rete (Internet) |
Prevalenza FM. Affollamento eccessivo e scarsa qualità. |
Progressiva sparizione delle trasmissioni "in chiaro" anche su Internet. Diffusione dello standard DAB o T-DMB. |
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A pagamento, in abbonamento |
Satellite fisso, satellite mobile (XM Radio, Sirius). Internet (streaming) |
Mercato in sviluppo in USA e in alcuni paesi europei, ancora non esistente in Italia |
Ipotetico sviluppo giustificato dalla possibilità di ascoltare le trasmissioni musicali senza pubblicità. |
Come si vede la strategia è di fornire
"in chiaro" solo programmi meno appetibili e/o meno recenti, con
frequenti interruzioni pubblicitarie, generando così il bisogno
dell'abbonamento come unico mezzo per ottenere programmi di elevata qualità,
cosiddetti "premium": film di
prima visione, eventi diffusi solo a pagamento (sport, erotici).
La presenza della attualità e delle informazioni
(TG) e le trasmissioni di intrattenimento in diretta
garantiscono comunque una forte audience e quindi il mantenimento degli attuali
livelli di spesa pubblicitaria sui canali in chiaro..
La affermazione di uno standard tecnologico rispetto ad un altro dipende sia dalla effettiva efficacia, sia dalle politiche dei gestori, Per esempio in Italia l'affermarsi della DTT per trasmissioni a pagamento romperebbe la situazione di monopolio di Sky-Murdoch.
Nelle trasmissioni a pagamento la partita è aperta a molte soluzioni e un elemento di grande importanza è la possibilità di proteggere i codici di accesso (e quindi le entrate). Probabilmente satellite e DTT coesisteranno, nel settore TV, mentre non è chiaro se ci sarà sufficiente mercato per la radio in abbonamento (erede della vecchia filodiffusione).
Oltre che su supporto (disco o stato solido che sia) i film possono essere distribuiti anche in modo "liquido", cioè solo per il tempo necessario alla fruizione. Per concludere questa sezione di scenari sulla digitalizzazione dei contenuti di entertainment più tecnologicamente impegnativi (film e fiction), riepiloghiamo lo stato dell'arte (a gennaio 2009).
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Distribuzione "semi-solida" via DVD double layer non riscrivibile (a noleggio) |
Modalità attualmente prevalente. Destinata a diminuire di peso per la presenza delle numerose alternative nel seguito riassunte. Ovviamente in futuro, in parallelo alla sua affermazione di mercato, sarà integrata dalla disponibilità di dischi Blu Ray per contenuti in HDTV. |
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Distribuzione "solida" via DVD double layer non riscrivibile (acquisto) |
Altra modalità attualmente assai diffusa. Ideale per l'archiviazione, per farsi una cineteca; target i "collezionisti" interessati anche all'oggetto film oltre che alla pura fruizione. Il film peraltro non è pensato per fruizioni ripetute, come la musica su CD. |
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Distribuzione "solida" via Blu Ray Disc non riscrivibile (acquisto) |
Evoluzione della precedente, con velocità di penetrazione dipendente dall'appeal dell'alta definizione (a parte qualche dubbio espresso qui) |
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Distribuzione "liquida" via Internet |
Film selezionati e visualizzati on-line in modalità streaming; è attualmente ai limiti della possibilità tecnologiche (richiede linee ADSL ad alte e costanti prestazioni, anche con tecniche di caching, per evitare interruzioni nella visione); a tutti gli effetti è una alternativa alla visione in pay-per-view da satellite o DTT. La differenza può farla il prezzo e soprattutto il catalogo, ovvero la possibilità di poter effettivamente scegliere (modalità on-demand) su un ampio numero di titoli invece che sui 4-5 possibili, per sera, in un sistema broadcast. (NB: non ci riferiamo alla IPTV, televisione via Internet ma comunque broadcast, a scelta guidata da un palinsesto programmi). |
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Distribuzione "semi-liquida" via Internet |
Come sopra, ma con copia preventiva su disco fisso del PC e visione in differita; indirizza anche in parte le esigenze dei "collezionisti" (che potrebbero anche realizzare su DVD o Blu Ray Disc un oggetto fisico "film" per la propria filmoteca) e di chi vuole avere la opportunità di visioni successive; a tutti gli effetti sostituisce la attuale pay-per-view integrata da DVD recorder o decoder con hard-disk integrato. |
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Distribuzione "semi-solida" via scheda |
I film sono distribuiti su schede pre caricate, per la diminuzione dei costi le schede potranno avere utilizzi successivi rimanendo all'utente; è il sistema che la Nokia ha introdotto per il modello N93, e quindi l'orientamento è alla visione sul piccolissimo schermo e si può utilizzare un formato compresso (le prime schede sono da 512MB, previste successive schede da 2GB con più film). |
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Distribuzione "solida" via scheda |
Il probabile abbassamento di prezzo e i progressi nella compressione lossless potrebbero consentire a breve di utilizzare schede di memoria per la distribuzione dei film, sia per vendita sia per noleggio. I vantaggi sarebbero l'affidabilità (noleggio) e la versatilità: PC fissi e Notebook, telefonini, lettori portatili multimediali (tipo iPod), televisori con slot per scheda SD, l'unità di lettura è talmente piccola ed economica che potrebbe essere inserita praticamente ovunque. Lo svantaggio potrebbe essere paradossalmente la compattezza, talmente piccole (un francobollo) da rischiare di perderle. Dovrebbe essere ideato un packaging pratico ed attraente. Da vedere soprattutto però se esisterà ancora uno spazio per la distribuzione solida o se la distribuzione liquida o immateriale prenderà definitivamente il sopravvento. |
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Il futuro vedrà quindi un completamento della digitalizzazione di tutte le le informazioni trattate dall'uomo. In parallelo proseguirà anche la digitalizzazione del significato, attualmente ancora agli inizi.
Gli standard elencati sopra hanno infatti la possibilità di digitalizzare soltanto il segnale, e proporlo ad un raffinato sistema di conversione da segnale a significato: il cervello umano. Nella telefonia viene digitalizzato il suono della voce, non le parole, così come le immagini non sono scomposte nelle forme elementari, né la musica nella notazione musicale.
Esiste però un campo nel quale la digitalizzazione del significato è ormai completata: i testi. Non è infatti quasi più utilizzato il testo manoscritto, tutti i testi nascono su computer, che siano orientati alla comunicazione interpersonale, alla informazione - giornali e riviste, internet - alla scrittura di romanzi e racconti. Su qualsiasi testo prodotto negli ultimi anni è quindi possibile l'analisi, la ricerca di frasi o parole, l'ordinamento, la manipolazione in genere, con particolare riferimento alla traduzione automatica tra lingue diverse.
Così non è per altre forme di comunicazione, ma la digitalizzazione del significato, con le stesse potenzialità viste sopra per i testi, sta lentamente, ma inesorabilmente, procedendo.
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Forma di comunicazione |
Notazione computer |
Convertitori |
Stato |
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Testi |
ASCII |
OCR (Online Character Recognition) |
Funzionano solo su testi stampati, non su manoscritti. Hanno ormai un elevato rendimento (prossimo al 100%) per testi "puliti". La conversione da testi scritti a mano è stata comunque affrontata dalla tecnologia per la acquisizione di brevi testi con notazione semplificata, ed è utilizzata negli organizer e nei tablet PC. |
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Testi (libri) |
ASCII |
OCR / Iniziative Google e MSN |
Google ha lanciato nel 2005 un progetto estremamente ambizioso di biblioteca mondiale digitalizzata, con forti assonanze con la mitica biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges; partendo dai testi per i quali erano scaduti i diritti, veniva promessa la disponibilità completa in rete. Per cercare un testo sarebbe stata sufficiente la ricerca di una frase significativa, dopo di che il testo sarebbe stato consultabile. La fiera opposizione degli editori di tutto il mondo (e addirittura di qualche governo) ha fermato (purtroppo) il fantastico progetto (vedi perché). Ma qualcosa è rimasto, vale a dire la iniziativa Google Books Search o Ricerca Libri ( http://books.google.com o http://books.google.it in italiano). I libri sono digitalizzati ed è possibile trovare il titolo e altri dati partendo da una frase, ma non tutti (anzi pochi) sono disponibili in lettura (anche se i diritti sono scaduti). Quelli disponibili in lettura poi non sono in formato digitale (quindi copiabili, modificabili, ecc.), ma in formato immagine (eppure sono stati digitalizzati in precedenza per consentire la ricerca) ma bisogna leggere la immagine fotografica di ogni pagina (spesso sono stampe storiche, di leggibilità non elevatissima). Quanto durerà la anti-storica difesa degli editori e dei letterati? Qualcuno si incaricherà di passare in qualche potente OCR come Omnipage i libri imprigionati nel formato immagine? Quello che è certo è che questa mirabolante biblioteca universale del sapere di tutto il mondo e di tutti gli uomini di tutte le epoche è tecnicamente possibile, anche ora. |
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Parlato |
PCM |
Speech recognition |
Richiedono addestramento sullo specifico "parlatore", quindi non sono al momento universali, e sono molto sensibili alla qualità della dizione. Una volta messi a punto hanno però un rendimento piuttosto elevato. |
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Parlato multi-lingua |
PCM |
Machine Translation |
Come noto
sin dai classici studi di Noam
Chomsky sulla linguistica i linguaggi naturali sono per
definizione ambigui e la traduzione automatica (machine translation) è
assai difficile. Ciononostante importanti società (IBM in primis) si
dedicano da anni a questo importantissimo campo, con l'obiettivo di
superare la maledizione biblica ("..e Dio confuse le loro
lingue" - dopo l'assalto al cielo portato con la
Torre di
Babele). I risultati sono discreti con lingue della stessa radice (tedesco
- inglese, per esempio) mentre è più lontano l'obiettivo per lingue di
diversa radice (inglese - italiano). La machine translation ha poi avuto
nuovo impulso con l'inserimento, sponsorizzato soprattutto da Google con
il suo Chrome, direttamente nei motori di ricerca |
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Musica |
MIDI |
Midi - Recognition |
Ancora agli inizi, consentono di generare la melodia e
l'armonia principale in formato MIDI o analoghi. Sono ancora molto
sensibili all'insieme di suoni di contorno (quindi all'arrangiamento del
brano) e richiedono una buona competenza. Si può leggere una prova
pratica
qui. |
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Immagini (disegno tecnico, cartografia) |
CAD / GIS |
Sperimentali. Inserimento
assistito. |
Mentre il riconoscimento delle
forme nelle immagini fotografiche è all'inizio, è da molti anni
automatizzato e digitalizzato il disegno tecnico e cartografico, con
consolidati sistemi professionali come AutoCAD (disegno tecnico e
architettonico), Arc-Info, Intergraph (cartografia) e altri. |
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Immagini (fotografie) |
Sperimentazioni |
Sperimentazioni |
I primi esperimenti sono orientati al mondo Internet, per la produzione di motori di ricerca in grado di scandagliare contenuti in forma grafica e di immagine, superando i limiti dell'attuale motore di ricerca Google e suoi competitori minori (che indirizzano solo i contenuti testuali, anche per indirizzare le immagini) . Evidentemente è necessaria una codifica preventiva delle forme principali (e delle font di caratteri). Si registrano già alcuni risultati largamente applicati, come ad esempio il riconoscimento dei volti nelle immagini in Facebook e Google. |
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Video |
Proprietaria |
Non risulta |
E' il campo della Pixar ( www.pixar.com ) e delle altre case specializzate nella produzione di film, pubblicità, videogiochi, ed immagini in movimento in genere, "sintetiche", ovvero non derivate da riprese di attori dal vivo, ma dalla elaborazione dei movimenti a partire da disegni o elaborazioni di immagini. I celebri film "Toy Story", "Bug's Life", "Alla ricerca di Nemo" (tutti della Pixar) o "Final Fantasy" (della Square) sono altrettanti esempi di film realizzati unicamente con tecnica digitale, generando immagini da una codifica delle forme. Il futuro del cinema digitale è ovviamente la produzione interamente in laboratorio, ovvero il cinema senza attori. |
Non bisogna quindi pensare che la digitalizzazione in PCM o DSD della musica sia un punto di arrivo, in realtà sta a queste forme di comunicazione come il fax o la fotocopiatrice stanno alla gestione elettronica dei testi.
In particolare nel campo di nostro interesse, la musica, sono in vista la generazione automatica di spartiti, e quindi la creazione di un ponte tra musica suonata e musica codificata, e un contributo all'abbattimento delle barriere legate all'analfabetismo musicale.
La estensione delle tecnologie digitali, molto più economiche e quindi più diffuse delle precedenti tecnologie analogiche, comporta anche conseguenze importanti per le opposte esigenze di sicurezza e di privacy che coinvolgono un mondo sempre più complesso.
Il costo molto basso delle videocamere e della registrazione digitale su computer (hard-disk) consente ad esempio di estendere l'uso della video sorveglianza. Una tecnica molto efficace sia per la dissuasione sia per la repressione di reati, ma che comporta una altrettanto estesa riduzione della sfera di privacy delle persone.
Medesime considerazioni si possono estendere alle tecniche di intercettazione telefonica (meno costose, ma anche più efficaci per la estensione dei "parlatori" e dei minuti di conversazione telefonica al giorno, a seguito della diffusione pervasiva dei telefoni cellulari) o alla presenza delle persone con immagini, testi, corrispondenza e-mail, siti, blog, sulla grande rete mondiale Internet.
E' chiaro che privacy e sistemi di sicurezza sono complementari: dove crescono in efficacia e diffusione i secondi diminuisce la prima e viceversa. Giustamente i principali governi dei paesi democratici mettono "in competizione" gli organi preposti per ottenere un dinamico bilanciamento delle esigenze contrapposte. In particolare in Italia, come in molti altri paesi, è prevista una autorità indipendente, un garante, che vigila sui sistemi e sulle iniziative che possono intaccare lo spazio privato a cui hanno diritto le persone, con il supporto di un completo impianto legislativo (Decreto legislativo 196/2003).
Un compito reso sempre più complesso dall'avanzamento della tecnologia digitale e che lo sarà ancora di più con la estensione della digitalizzazione del significato e la tendenza e teorica possibilità di avere on-line tutto il sapere e tutta la memoria delle persone.
Temi complessi e non più fantascientifici, che meritano un approfondimento.
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© 2004 - 2012 / Alberto Truffi - Musica & Memoria / Aggiornamenti: Febbraio 2012 |

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