Covers e musica leggera: Nicola Di Bari

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Nicola Di Bari

Cover

Originale

Interprete

Note

Amore ritorna a casa (1964) Baby Come On Home Solomon Burke Per il Cantagiro del 1964 Nicola Di Bari (Michele Scommegna) agli esordi tenta la carta di un R&B lento del grande Solomon Burke. Arduo confronto per il cantautore pugliese. Testo italiano dello stesso Di Bari.
Ti tendo le braccia (1964) Reach Out For Me (1962) Lou Johnson Testo italiano di Giuseppe Cassia per una canzone composta da Burt Bacharach. Disco Jolly Hi-Fi Records ‎– J 20255. Sul lato A un originale italiano, Non farmi piangere più.
Sto tornando da te (1965) Comin’ Home Baby (1962) Mel Tormé Lato B/5 dell’LP 33 giri “Nicola di Bari”, testo italiano di Vito Pallavicini, etichetta Jolly, numero di catalogo LPJ 5041, pubblicato in gennaio 1965. L’originale era uno strumentale composto dal bassista afro-americano Ben Tucker. In seguito venne aggiunto un testo dal pianista, cantante e compositore jazz statunitense Bob Dorough, ma la prima interpretazione con buon successo si deve al cantante jazz statunitense Mel (Melvin Howard) Tormé, anche compositore, autore di canzoni e attore. Arriva al #36 della Billboard hot 100 in novembre 1962 e #13 della UK singles chart in gennaio 1963. Il suo disco è un singolo 45 giri prodotto dalla Atlantic, col numero di catalogo 45-2165, pubblicato nel 1962.
La faccia di chi ha perduto (1966) Face Of A Loser (1966) Tom Jones Lato B del singolo 45 giri “Ti chiedo in nome dell’amore”, testo italiano di Calimero (Vito Pallavicini), etichetta Jolly, numero di catalogo J 20381, pubblicato nel 1966. La canzone originale è stata scritta e composta dal famoso compositore britannico e direttore d’orchestra Les Reed (Leslie David Reed) in collaborazione con l’altrettanto famoso Peter Callander, che firma con lo pseudonimo Conrad e sottoposta al grande interprete e loro quasi connazionale (è gallese) Tom Jones. “Face Of A Loser” venne registrata nel lato B/5 dell’LP 33 giri “A-Tom-ic Jones”, etichetta Parrot, numero di catalogo PA 61007, pubblicato nel 1966.
Il mondo è grigio, il mondo è blu (1968) Le monde est gris, le monde est bleu (1968) Eric Charden Dopo "L'amore è blu" di Paul Mauriat in Francia Eric Charden insiste sul blu, colore di moda alla fine degli anni '60, che qui colora tutto il mondo. Singolo di Nicola Di Bari RCA Italiana ‎– PM 3448.
Se mai ti parlassero di me (1967) Smile Charlie Chaplin Per il film musicale del 1967 L'immensità, al quale partecipava, Nicola Di Bari interpreta il classico di Chaplin.
Eternamente (1969) (Limelight) Eternally (1953) Jimmy Young Testo italiano di Ardo (Matteo Treppiedi), è un singolo 45 giri, il suo lato B è “La vita e l’amore” etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: PM 3488, pubblicato nel 1969. Qui Nicola di Bari, dopo la canzone citata sopra, riprende l’altro tema musicale, sempre dalla colonna sonora del film “Limelight” del 1952, da noi intitolato “Luci della ribalta”, interpretato diretto e musicato dal grande Charlie Chaplin. Questo grande professionista, per le sue musiche, ricevette il premio Oscar come miglior colonna sonora, ma tale premio gli venne riconosciuto solamente nel 1972 negli USA, perché sino ad allora negli States era stato messo al bando dalla commissione per le attività antiamericane creata dal senatore McCarthy (era il periodo non felice del "maccartismo"). Questo brano musicale nacque semplicemente  in modalità strumentale, ma  dopo un anno dall’esordio del film venne corredato di un testo inglese dal paroliere britannico Geoffrey Parsons, il quale lo intitolò “Eternally”. La canzone venne seguita per la prima volta dal crooner britannico Jimmy Young, divenuto anche un rinomato disc jockey per la BBC, che  registrò questo grande pezzo nel 1953 come singolo su 78 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: F 10130-
Una ragazzina come te (1970) Simple Song Of Freedom (1966) Bobby Darin / Tim Hardin Una versione decisamente "adulterata" di una canzone contro la guerra interpretata da Tim Hardin anche a Woodstock. Non era conosciuta in Italia e quindi è stata presa tranquillamente come base per una canzone d'amore, anche un po' ai limiti, con i criteri di oggi. Se si dimentica il totale travisamento dell'originale, buona la interpretazione del cantante pugliese. Singolo di Nicola Di Bari RCA Italiana ‎– PM 3554.
Dammi fuoco (1970) Light my fire (1967) Doors Testo di Vito Pallavicini. Questo brano inedito su 45, venne inserito nel lato A/3 dell’album LP “Nicola Di Bari”, etichetta RCA Italiana, cat: PSL 10464 e pubblicato nel  1970, si tratta della cover di “Light My Fire” una composizione lasciata in sospeso da Robby Krieger e ultimata da John Desmore, Ray Manzarek e James Douglas Morrison, ovvero il mitico Jim Morrison, tutti appartenenti il gruppo rock statunitense “The Doors”. La registrazione di questo memorabile pezzo, venne inserita nell’album “The Doors”, LP33giri, etichetta: Elektra, numero di  catalogo: EKS 74007, pubblicato il 4 gennaio, 1967. Come cover molto ben riuscita è da evidenziare quella di Josè Feliciano, registrata su album LP 33 giri “Feliciano!”, RCA Victor-LSP 3957, pubblicato nel 1968. Seguirono poi tantissime altre versioni , verificabili e  quantificabili in un totale di 107. Oltre alla versione di Nicola di Bari, in Italia ci sono state quelle del complesso Gli Innominati ma con altro titolo “Prendi un fiammifero” e la versione di Giano Ton, sempre con il titolo “Dammi fuoco”, pubblicata a luglio del 1970.
A Chicago (1970) A Chicago (1970) Paul Sebastian Testo italiano di Paolo Dossena, lato B/3 del precedente LP 33 giri “Nicola di Bari”, buona interpretazione del bravo Michele Scommegna di un brano pop francese dello stesso anno, composto da Andrias Andrians e scritto da Jay Palanka, il primo è meglio conosciuto con lo pseudonimo di Paul Sebastian, che insieme alla sorella Lana Sebastian (Evelyne Andrians) e Michaële, sono conosciuti anche col nome: Today’s People (gruppo francese). Autori di numerosi brani per Dalida, Sheila e tanti altri cantanti francesi. Ricordati soprattutto per aver composto e cantato il successo internazionale ”HE” del 1973 e sulla stessa scia di questa famosissima canzone, il successivo “I Belong”, trattanti entrambi temi religiosi e accompagnati da cori femminili di grande effetto. I Belong tra l’altro venne ripresa anche in Italia da Iva Zanicchi col titolo “Amerò” nel 1974. Mentre il brano in oggetto venne eseguito esclusivamente da Paul Sebastian come solista, disco; singolo 45 giri, etichetta Germinal, numero di catalogo:GE 45 016, pubblicato nel 1970. Esiste anche una versione italiana dello stesso cantante Franco-iraniano, col titolo stranamente esteso in lingua inglese “A Chicago (Dear Mrs. Lane) del 1970.
Così ti amo (1970) To Love Somebody (1967) Bee Gees Testo italiano di Franco Boldrini e Gino Paoli, lato B/5, del precedente LP 33 giri “Nicola di Bari”. Così ti amo, una hit già nota al pubblico italiano degli ultimi anni 60, registrata per la prima volta da I Califfi nel 1968. E’ la cover di “To Love Somebody”, una delle più note fra le tante canzoni di successo internazionale composte dai fratelli Barry e Robin Gibb, del mitico gruppo britannico-australiano-mannese  The Bee Gees. Brani sempre attuali, che ancora ricordano i tanti bei momenti trascorsi in gioventù a chi oggi è diventato nonno, ma graditi anche a chi si colloca nelle generazioni meno datate, veri evergreen. Registrato come singolo su 45 giri per l’etichetta Polydor, numero di catalogo: 56178, pubblicato in giugno del 1967.  
Senza te (1970) Sauve moi (1968) Eric Charden Testo italiano di Paolo Dossena,  lato B/6, del precedente LP 33 giri “Nicola di Bari”. Questo successo internazionale venne scritto e composto da Gérard Bourgeois, Jean-Max Riviére e Eric Charden ed eseguito dallo stesso cantautore melodico francese, all’anagrafe Jacques Puissant, il quale ebbe una certa notorietà anche in Italia, con le canzoni; “Tu sei tu”, “il mondo è grigio, il mondo è blu”, “Io penso a te” e  non mancò la sua versione nella nostra lingua anche di questo suo brano originale, sempre col titolo “Senza te”. In Italia è conosciuta anche nella versione di Nada del 1969. L’originale venne registrata come singolo su 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 79533, pubblicato nel 1968.
La mia donna (1970) Something’s Burning (1970) Kenny Rogers Lato B e retro del singolo “Vagabondo”, grande successo del cantante, una cover di un cantante country rock, il versatile e ottimo Kenny Rogers, già componente dei New Christy Minstrels, la canzone era composta dal grande Marc Davis. Nicola Di Bari ha inciso la sua canzone su 45 giri alla RCA Italiana, catalogo: PM 3531, pubblicata a giugno del 1970.
Capirò (1971) I’ll Be Home (1969) Randy Newman Queste due canzoni sono state inserite nell’ LP dal semplice titolo “Nicola Di Bari”, con etichetta RCA italiana, catalogo PSL10494, pubblicata nel marzo del 1971.
Il ragazzo del Sud (1971) Banana Boat (1957) Harry Belafonte Il celebre originale era stato inciso per la prima volta da Edric Conner nel 1952, ed era tratto da un vecchio motivo popolare giamaicano, di cui non si conosce il compositore originario, resta di fatto che, la versione a noi più nota in assoluto è quella di Harry Belafonte del 1957, nel tempo furono fatte diverse cover, tra le quali una versione di Shirley Bassey del 1957. In scaletta sul lato B dell'LP citato sopra.
Penso a lei e sto con te (1973) Alone Again (Naturally) (1972) Gilbert O’Sullivan Dall’LP “Paese”, adattamento più che riuscito da parte di Nicola di Bari, testo italiano di Daniele Pace, lato A/3 dell’LP 33 Giri “Paese”, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: PSL 10571, pubblicato in gennaio 1973. Questo è un brano ripreso da un vecchio cavallo di battaglia del romantico cantautore irlandese Gilbert O’Sullivan (Raymond Edward O'Sullivan), da lui stesso scritto, composto ed eseguito. Un memorabile successo da #1 della Billboard Hot 100 singoli USA, permanendo nella stessa classifica 4 settimane al primo posto e al #1 per sei settimane nella Easy Listening chart USA, mentre nel Ragno Unito ha raggiunto il terzo posto della classifica UK Singles Chart. Questa bella ballata venne registrata come singolo su 45 giri, il suo lato B è “Save It”, etichetta MAM (Management, Agency and Music Publishing Inc.), numero di catalogo: MAM  5N 3619, pubblicato in USA nel 1972.
Wakka doo-wakka day (1973) Ooh Wakka Doo-Wakka Day (1972) Gilbert O’Sullivan Testo italiano di Giorgio Calabrese, lato A/6 del precedente LP “Paese”. Altro brano conosciuto anche in Italia; scritto, composto ed eseguito da Gilbert O’Sullivan, un B side che poteva andar bene per il verso principale del disco; singolo 45 giri “Clair”, etichetta MAM, numero di catalogo:3626, pubblicato nel 1972. Nei credit sul disco, le due canzoni portano la firma Ray O’Sullivan, ovvero Raymond Edward O'Sullivan, vero nome di Gilbert O’Sullivan.
Clair (1973) Clair (1972) Gilbert O’Sullivan Testo italiano di Daniele Pace, lato B/1 del precedente LP “Paese”. Nicola di Bari reinterpreta col suo stile inconfondibile un altra canzone romantica e d’amore, del bravo cantautore Gilbert O’Sullivan. Altro grande successo da #1 della classifica britannica dell’ottobre 1972, anche #1 della Billboard Hot Adult Contemporary chart e #2 della Billboard Hot 100 USA, rendendolo il singolo più venduto dell’artista irlandese. Disco; singolo 45 giri, etichetta MAM, numero di catalogo: 3626, pubblicato nel 1972.
Il treno va (1973) I Was The Child (1970) Bee Gees Testo italiano di Gino Paoli, lato B/2 del precedente LP “Paese”. Altra canzone d’amore, questa volta struggente ma altrettanto bene interpretata dal sensibile Nicola di Bari. Anche se il testo non è proprio fedele all’originale, ma molto ben curata da parte di Paoli, che racconta di una storia d’amore che finisce con la rinuncia di lei e lo strazio del suo ex che parte sconsolato. La canzone originale venne scritta e composta dai fratelli Barry e Maurice Gibb dell’indimenticabile gruppo britannico Bee Gees e da questi registrata su album LP 33 giri “Cucumber Castle”, etichetta Polydor, numero di catalogo: 2383010, pubblicato a maggio del 1970.
Per chi (1973) Without You Badfinger Testo italiano di Daniele Pace, lato B/5 del precedente LP “Paese”. Questo è un brano ormai conosciutissimo anche tra le nuove generazioni, è come dire; un top fra gli evergreen, questo grande successo mondiale è stato da subito molto apprezzato e ambito da una considerevole piazza tra cantanti e gruppi pop di tutto il mondo, esistono oltre 180 versioni e, tale numero chiaramente è destinato a salire come è avvenuto per tante altre canzoni molto famose. Solo in Italia se ne contano sei versioni: Johnny Dorelli, I Gens e Caterina Caselli, tutti del 1972, Albano del 1999 e Mattia Bazar del 2008, compresa questa di Nicola di Bari del 1973. Nasce nel 1970 dalla collaborazione tra il chitarrista, tastierista e cantante gallese Pete Ham (Peter William Ham) e il chitarrista e cantante Tom Evans (Thomas Evans), entrambi membri della prima formazione del gruppo rock britannico, nato nel 1961 come “The Ivey”, nome che sul finire degli anni 60 mutò in “Badfinger” e con tale nome registrarono il brano in oggetto. Tra le cover che hanno dato un risalto maggiore a questo brano, sono da mettere in evidenza quelle di: Harry Nilsson (novembre 1971), Andy Williams (giugno 1972), Engelbert Humperdinck (1972), Cilla Black (gennaio 1973), da segnalare anche una successiva e fortunata versione di Mariah Carey del settembre 1993. Disco originale: album LP 33 giri “No Dice”, etichetta Apple, numero di catalogo: SAPCOR 16, pubblicato nel 1970.     
Song Sung Blue (1973) Song Sung Blue (1972) Neil Diamond Testo italiano di Daniele Pace, lato B/6 del precedente LP “Paese”. Canzone già proposta l’anno precedente da Johnny Dorelli, in duetto con l’allora moglie Catherine Spaak. L’originale è tratta da una ispirazione che l’autore Neil Diamond ebbe dal secondo movimento del ”Piano Concerto #21” di Wolfgang Amadeus Mozart. Con meraviglia dello stesso cantautore newyorchese, questo brano ebbe un meritato piazzamento per sette settimane al #1 nella classifica Easy Listening in giugno 1972 e al #1 per una settimana del mese successivo nella Billboard Hot 100 USA. Singolo 45 giri (promo), etichetta UNI (di proprietà MCA), numero di catalogo: 55326, pubblicato in aprile del 1972.
Mas que nada (Non ti credo) 1973 Mas que nada (1963) Jorge Ben Jor Dall’album LP 33 giri “Un Altro Sud”, lato A/1, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo DPSL 10597, pubblicato nel 1973, testo italiano di Alberto Testa. E’ un album totalmente dedicato alla canzone sud-americana, dove Nicola di Bari riprende in particolare vari classici del samba e bossa nova, tanto cari al popolo carioca, per rendergli omaggio, in cambio della popolarità ottenuta in Brasile, importandovi i suoi successi italiani, ma anche nel resto del continente sud-americano. L’originale è stata scritta, composta ed eseguita dal musicista brasiliano Jorge Ben Jor (Jorge Duilio Lima Menezes). Questo brano molto appetibile, venne ripreso da un numero considerevole di cantanti di ogni parte del mondo e se ne contano oltre trenta versioni riscontrabili. Jorge Ben Jor registrò questo pezzo molto popolare su album LP 33 giri “Samba Esquema Novo”, etichetta Philips, numero di catalogo P 632161 L, pubblicato nel 1963.
Corcovado (1973) Corcovado (1960) João Gilberto Testo italiano di Giorgio Calabrese, lato A/2 del precedente LP “Un Altro Sud”. Altro brano classico, questa volta di un altro grande musicista brasiliano Antônio Carlos Jobim, artefice, inventore del sottogenere della Bossa Nova, che possiamo considerare un sotto-genere del samba, nata anche sotto gli influssi del jazz nord-americano. Composta insieme al chitarrista e cantante João Gilberto e al poeta e compositore Vinicius de Moraes. La prima versione è stata eseguita dal chitarrista e cantante brasiliano João Gilberto su LP 33 giri “O Amor o Sorriso e a Flor”, etichetta Odeon(Bra), numero di catalogo: MOFB 3151, pubblicato nel 1960. Di questo brano si contano oltre cinquanta versioni, registrate da vari artisti sud e nord-americani, ma anche europei.
Piero e la terra (1973 Pedro nadie (1970) Piero Testo italiano tradotto da Ettore Lombardi, lato A/3 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud”. La canzone originale è stata scritta dal poeta e paroliere argentino Jose Tcherkaski, stretto collaboratore del compositore e cantante italo-argentino Piero (Piero Antonio Franco De Benedictis). La canzone in oggetto venne registrata su album LP 33 giri, etichetta CBS(Argentina), numero di catalogo: SE-3308, pubblicato nel 1970.
La ragazza di Ipanema (1973) Garota de Ipanema (1963) Pery Ribeiro Testi italiano di Giorgio Calabrese, lato A/4 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud”. Diversamente da quanto si pensi, la prima registrazione di questo notissimo brano, composto nel 1962, non è stata opera d nessuno dei tre amici e protagonisti della allora nascente bossa nova: Antônio Carlos Jobim (compositore), Vinicius de Moraes (paroliere) e Joao Gilberto, chitarrista e cantante. I tre la cantarono e suonarono in alcuni locali balneari di Copacabana (Rio de Janeiro) ma non la pubblicarono su disco in lingua portoghese, ma prima di essa in inglese, co titolo “The Girl from Ipanema”  nella interpretazione di Astrud Gilberto, moglie di Joao, accompagnata da Jobim al pianoforte e Gilberto alla chitarra (LP “Getz/Gilberto”, album registrato negli studi di New York, nato dalla collaborazione tra i due musicisti brasiliani e il sassofonista statunitense Stan Getz). L’album ebbe un tale successo che restò per 96 settimane nella classifica Billboard. Disco; Verve Records-V-8545, del 1964. La prima registrazione in portoghese di “Garota de Ipanema” è accreditata invece al cantante e compositore Brasiliano Peri de Olivera Martins, meglio conosciuto come Pery Ribeiro, che la inserisce nell’album LP 33 giri “Pery E’ Todo Bossa”, etichetta Odeon, numero di catalogo: MOFB 3314, pubblicato nel 1963. In Italia è nota principalmente per la versione di Bruno Martino del 1965, seguita dalla versione di Emilio Pericoli del 1966.
Felicità (1973) A felicidade (1959) Agostinho dos Santos Testo di Mario Panzeri, lato A/5 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud. Altro brano originale composto da Antônio Carlos Jobim e liriche di Vinicius de Moraes, tratte da un suo pezzo teatrale intitolato “Orfeu da Conceição” e concepito traendo lo spunto dalla tormentata storia d’amore di due personaggi mitologici Orfeo ed Euridice, narrata dal poeta romano Virgilio nelle “Georgiche”. L’intera canzone, così composta, venne inserita nella colonna sonora del film Italo-Franco-Brasiliano “Orfeo Negro” del 1959, diretto da Marcel Camus. La canzone è stata cantata durante le riprese del film dal cantante brasiliano Agostinho dos Santos e venne registrata insieme agli altri temi musicali su album LP 33 giri “Orfeu Negro-Bande Originale du Film de Marcel Camus”, naturalmente registrato da vari artisti, etichetta Fontana, numero di catalogo: 812 473 1, registrato tra febbraio e marzo del 1959 e pubblicato nello stesso anno.
Tristezza (1973) Tristeza (1966) Ary Cordovil In Italia questa canzone è meglio conosciuta come uno dei cavalli di battaglia di Ornella Vanoni del 1967, col titolo ”Tristezza (per favore vai via)” e che Nicola di Bari, sei anni dopo riprende in maniera altrettanto egregia. Testo italiano di Alberto Testa, lato B/1 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud”. La canzone originale è un classicissimo Samba utilizzato ancora oggi nelle manifestazioni carnevalesche brasiliane ma adottato per lo stesso scopo anche in Europa perché bene si presta con il suo ritmo ad accompagnare con allegria tali sfilate, a dispetto del proprio titolo (Tristeza) e che giustamente venne così scritta per scongiurare o allontanare questo stato d’animo ombroso. Musica di Haroldo Lobo e Niltinho (Nilton de Souza), cantata e registrata per la prima volta dal cantautore brasiliano Ary Cordovil (Nicanor de Paula Ribeiro Filho), come singolo su 45 giri, etichetta RGE(Bra), numero di catalogo: CS 70 170, pubblicato nel 1966.
Libertà (1974) Take Me Home, Country Roads (1971) John Denver Conferma una certa attenzione per il country questa cover della celebre canzone di John Denver (Almost Heaven West Virginiaaa, Blue Ridge Mountain Shenandoah River ... che diventa "Campi verdi, non arati, tra mimose e mandorli fioriti ..."). Un grande successo USA che portò il cantante country prematuramente scomparso in un incidente aereo al secondo posto della classifica Billboard Hot 100 nel 1971. La versione di Nicola Di Bari, con testo (totalmente stravolto) di Antonello De Angelis e musica arrangiata (alla buona) da Marcello Fameschi e dal trio femminile Baba Yaga, è stata pubblicata su A2 del suo LP del 1974  Ti fa bella l'amore (RCA Italiana ‎– TPL1-1104) e poi l'anno dopo come lato B del suo singolo Sai che bevo, sai che fumo (RAC I TPBO 1121, aprile 1975).
 
 

Gli altri interpreti: Anna Oxa / Cocki Mazzetti / Carmelo Pagano / Eugenia Foligatti / Gino / Giovanna / Niky / Le Piccole Ore / Tonina Torrielli / Tina Centi / Rari e meteore
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© Musica & Memoria Marzo 2014  / Ricerche e note di Ignazio Sulis

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