Covers e musica leggera: Fred Bongusto

MENU

HOME

 

I big della musica leggera italiana e le cover: Al Bano e Romina Power / Betty Curtis / Dalida / Dori Ghezzi / Fred Bongusto / Gigliola Cinquetti / Iva Zanicchi / Johnny Dorelli / Loretta Goggi / Massimo Ranieri / Mino Reitano / Nicola Di Bari / Orietta Berti / Peppino Di Capri / Quartetto Cetra

 

Ads by Google

Cover

Originale

Interprete

Note

Poquito por mi  (1962)

Ay Ay Ay
(1955)

Miguel Fleta

Testo italiano di Bruno Pallesi, singolo 45 giri, etichetta Primary, numero di catalogo CRA 91871, pubblicato nel 1962. E’ La cover di “Ay Ay Ay”, entrata nell’uso comune con tale titolo, ma il titolo originario era “Reminiscencias cuyanas” composta nel 1913 dal compositore cileno Osmán Pérez Freire (1880-1930), usando lo stile della Cuyana Cancion (tradizionale), ovvero lo stile tipico andino della regione argentina Cuyo. Questa vecchia canzone venne interpretata in lingua originale spagnola principalmente da cantanti lirici, tra i quali Miguel Fleta (78 giri  -Disco Gramofono, numero di catalogo 2-062009 del 1955) e André Mallabrera, ma non mancarono le esecuzioni degli italiani: Tito Scipa, Giuseppe Di Stefano , Emilio Livi e tanti altri.

Caterina
(1962)

Caterina
(1962)

Perry Como

Testo italiano di Pinchi (Giuseppe Perotti) è il lato B del precedente singolo 45 giri “Poquito por mi / Caterina". E'  la cover dell'omonima canzone composta da Maurice Bower e scritta da Earl Shuman, eseguita dal grande Perry Como(Pierino Ronald Como), instancabile crooner italo-americano dalla carriera cinquantennale, proseguita fino agli anni novanta fino alla scomparsa nel 2001. Venne apprezzato in tutto il mondo per le sue indimenticabili canzoni, diventate delle evergreen, quali Magic Moments, It’s Impossible(Somos Novios), Catch Falling Star e tante altre, alternando alla sua principale attività come cantante, quella di presentatore ed intrattenitore televisivo per oltre quindici anni. La sua canzone la registrò su singolo 45 giri, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: 47 8004, pubblicato nel 1962.

My Foolish Heart (Estasi d’amore) (1964)

My Foolish Heart (1950)

Gordon Jenkins And His Orchestra

Testo italiano di Nisa (Nicola Salerno), brano inserito nel lato A/1 del primo LP 33 giri del cantante confidenziale molisano Fred Bongusto, col titolo “La notte è fatta per ballare”, etichetta Music Parade Cetra, numero di catalogo: LEL 52, pubblicato nel 1964. L’originale,famosa canzone Jazz che nel tempo è divenuta uno standard, venne composta da Victor Young e il testo di Ned Washington. Questa canzone fa parte della colonna sonora del film omonimo,  diretto da Mark Robson, pubblicato nel 1949, interpreti principali Susan Hayward e Dana Andrews e cantata nello stesso film dalla cantante,attrice e doppiatrice statunitense Martha Mears, nella parte di una cantante da night club. La stessa prestò la propria voce cantando in altri film, doppiando diverse attrici famose americane. Nonostante le critiche sui giornali dell’epoca, la canzone ebbe una nomination alla Academy Awards, ma la versione che ha avuto più successo è stata quella di “Gordon Jenkins and his orchestra” (#3 della Billboard hot 100 in febbraio 1950), seguito da Billy Eckstine (#6 in marzo 1950), seguite da altre 140 versioni, tutte riscontrabili. Non si riscontra altro supporto audio della Maers, oltre alla esecuzione nel film, uscito nelle sale il 25 dicembre 1949. Disco Gordon Jenkins and his orchestra (vocal Sandy Evans), cantante maschio di cui non si conosce nulla: shellac 78 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 24830, pubblicato nel 1949. In Italia Iva Zanicchi ne ripropose una sua personale e ottima versione dal titolo “Estasi d’amore”, scritta sempre da Nicola Salerno del 1969.

Georgia (On My Mind) (1964)

Georgia On My Mind   (1960)

Ray Charles

Altra cover proveniente dall’LP 33 giri “La notte è fatta per ballare”, lato A/3, testo italiano di Larici(Mario Gili), oltre a questa versione in italiano, Fred Bongusto la interpretò anche in originale, come da CD “Fred Bongusto-collection” del 2012. Questo grande pezzo originale venne composto nel 1930 dal pianista statunitense Hoagy Carmichael (Hoagland Howard Carmichael), il quale la registrò in forma strumentale dirigendo la propria orchestra “Hoagy Carmichael and His Orchestra” (78 giri-Victor-23013-A) proprio nel 1930. Il testo venne  scritto da Stuart Graham Steven Gorrell (1901-1963). Particolare curioso è che questo paroliere da ragazzo, essendo amico e compagno di studi di Carmichael, ebbe a scrivere con questa l’unica canzone della sua vita per poi diventare un banchiere. 
Covers: Dopo diverse versioni, in buona parte strumentali  ma anche cantate e solamente trent’anni dopo la prima registrazione, questo brano grazie alla esperienza del grande Ray Charles divenne una hit da #1 nella Billboard Hot 100 e #3 della R&B chart statunitense, in settembre del 1960. Seguirono altre covers di: Righteous Brothers 1966, Wes Montgomery 1968, Willie Nelson 1978, Michael Bolton 1990, ma non ci furono tra queste, risultati  d’eccezione come quella di Ray Charles. Disco originale: singolo su 45 giri, etichetta ABC-Paramount, numero di catalogo: 45-10135, pubblicato nel 1960.

Cielo Azzurro   (1967)

Blauer-Himmel (1937)

Greta Mathilda Wasseberg

E’ il lato B del 45 giri “GI / Cielo azzurro”, etichetta Fonit, numero di catalogo SPF 31201, pubblicato a gennaio 1967, testo di C.Deani (Piero Leonardi) e Vito Pallavicini, da “Blauer-Himmel tango”, nota anche col titolo inglese “Blauer Himmel - blue sky”. Composta dal violinista, violista e pianista tedesco Joseph Rixner. Tra le tante interpretazioni da parte di diverse orchestre in tutto il mondo, emerge una versione cantata inframmezzo al brano ad opera di Greta Mathilda Wassberg, cantante solista svedese che si esibiva accompagnata dall’orchestra del secondo marito (Arne Hülphers), che registrò come singolo su 78 giri su etichetta Grand, numero di catalogo 027, pubblicato il 28 aprile 1937. Il brano è noto però soprattutto per la versione di Barnabas von Geczy, che è stata rilasciata su 78 giri, etichetta His Masters Voice, catalogo EG 3679, pubblicato nel 1938, seguito da “Alfred Hause mit dem Radio-Tango-Orchester Hamburg” (Polydor-22 080 del 1954) e molti altri.

Ore d’amore   (1967)

The World We Knew (Over and Over)  (1967)

Frank Sinatra

Ottima interpretazione di Fred Bongusto di un brano indimenticabile. Testo italiano di Franco Migliacci, singolo 45 giri, etichetta: RCA Italiana, numero di catalogo: PM 3426, pubblicato nel 1967.  Autori dell'originale per la musica: Bert Kaempfert e Herbert Rehbein, eseguita e registrata per la prima volta da “Bert Kaempfert and His Orchestra” (1967), seguito da “Franck Pourcel et Son Grand Orchestre”(1967) e quindi da “Le Grand Orchestre de Paul Mauriat”(1967) tutte solo strumentale. Ne seguì una versione con testo di Carl Sigman e la interpretazione di Frank Sinatra, un classico del crooner italo-americano. Era la title track dell’album pubblicato da Sinatra con l’etichetta di sua proprietà Reprise Records, numero di catalogo FS 1022 (settembre del 1967).

Che sera triste che chiaro 'e luna(1968)

Les feuilles mortes (Autumn leaves) (1946)

Yves Montand

Singolo 45 giri, su etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM 3455, pubblicato nel 1968, testo italiano di Alberto Cavaliere, è la cover del celebre brano di Joseph Kosma del 1945 conosciuto anche col titolo in inglese “Autumn Leaves”, utilizzato anche nella colonna sonora del film drammatico francese del dicembre 1946 Les portes de la nuit, noto in Italia col titolo Mentre Parigi dorme, diretto da Marcel Carné. Il film era ambientato nella Parigi del dopo guerra e a quanto risulta, è stato un inatteso insuccesso. Intuibilmente sarebbe da pensare ad un rifiuto della gente, che stanca della recente guerra, avrebbe visto con più entusiasmo una Parigi raccontata con più ottimismo, riscattando le pene subite durante la guerra.  Il testo è derivato aella bellissima poesia omonima di Jacques Prévert. Il brano era interpretato nel film da un Yves Montand esordiente come attore ed è diventato uno dei classici dell'attore e cantante italo-francese. La canzone ha poi avuto un successo strabiliante in tutto il mondo, tanto da poter constatare che sono state interpretate cover per un totale di circa 300.

Gentilezza nella mia mente (1970)

Gentle On My Mind (1967)

John Hartford

E’ la seconda traccia del lato A dell’LP 33 giri “Alla mia maniera”, etichetta RIFI, numero di catalogo: RFL-ST 14038, pubblicato in luglio del 1970, testo italiano di Vito Pallavicini. Con questo brano, Fred Bongusto in maniera convincente riprende un motivo country, anche se con arrangiamenti che di country hanno poco. Composto, scritto ed eseguito dal compositore e violinista John Hartford che lo include nel suo secondo LP 33 giri “Earthwords & Music”, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: LSP 3796, pubblicato nel 1967. Di questa hit si riscontrano covers eseguite da vari famosi cantanti country e pop, come nel caso di Glenn Campbel (1967), Patti Page (1967), Waylon Jennings (1968), Dean Martin (1968), Frank Sinatra (1968), Elvis Presley (maggio 1969), Andy Williams (1969), Don Gibson (1970 e tanti altri per un totale di 65 versioni riscontrabili.

Per un attimo (1970)

For The Love Of Him (1969)

Bobbi Martin

Testo italiano di Spiker (Vito Pallavicini), lato B/2 dell’LP precedente “Alla mia maniera”. L’originale “For The Love Of Her” così come dichiarato nell’LP di Fred Bongusto è la forma resa al femminile dovuto al performer maschio Fred Bongusto, ma la canzone originale ha per titolo “For The Love Of Him” perché interpretata da una donna “Bobbi Martin”. Si tratta di una famosa cantante pop e country statunitense, nonché chitarrista e paroliera, che ha firmato il testo del brano, mentre la musica è stata composta dal trombettista, compositore, arrangiatore e produttore newyorchese Henry Jerome Pasnik, che firma questo brano con lo pseudonimo “Mortimer” e in altri casi anche “Al Mortimer Van Grayson”. Disco originale: LP 33 giri, etichetta United Artists Records, numero di catalogo: UAS 6700, pubblicato nel 1969.

La mia via    (1971)

Comme d'habitude (1967) / My Way        (1969)

Claude François

Testo italiano di Andrea Lo Vecchio, lato A/7 dell’LP 33 giri “Un’occasione per dirti che ti amo”, etichetta RIFI, numero di catalogo: RDZ ST 14202, pubblicato nel 1971. La canzone originale venne scritta da Jacques Revaux e Gilles Thibaut, mentre la  musica è dello stesso Jacques Revaux e Claude François e da quest’ultimo eseguita trovando un immediato successo in Francia, ma godendo di meriti in ambito internazionale per l’adattamento in inglese col titolo “My Way” scritto da Paul Anka e con l’interpretazione di Frank Sinatra(#27 della Billboard Hot 100, #2 della Billboard Adult Contemporary Tracks(marzo 1969) e #5 della UK Singles Chart(aprile 1969). Disco di Claude François; 45 giri EP, etichetta Philips, numero di catalogo: 424 550 BE, pubblicato in novembre del 1967; questo singolo venne estratto dall’LP 33 giri “Comme d’habitude”, Disques Flèche, anche Philips avente stesso numero di catalogo:844 800 BY.Disco di Frank Sinatra; LP 33 giri, Reprise Records-FS 1029, pubblicato a marzo del 1969. Esistono covers e adattamenti di cantanti in tutto il mondo per un totale riscontrabile di 160 versioni.

L’amore è una cosa meravigliosa (1971)

Love Is A Many Splendored Thing (1955)

The Four Aces

Altro motivo conduttore di un famoso film, quello drammatico e al contempo romantico, diretto da Henry King e interpretato da Jennifer Jones e William Holden del 1955. La canzone porta lo stesso titolo del film “Love Is A Many Splendored Thing”, il quale ebbe tre meritati premi Oscar: per i costumi, per la colonna sonora di Alfred Newman e come migliore canzone, composta da Sammy Fain (Samuel E. Feinberg) e scritta da Paul Francis Webster. Questa versione di Bongusto è contenuta nel lato B/1 dell’LP precedente “Un’occasione per dirti che ti amo” il cui testo italiano è di Devilli (Alberto Curci). La prima versione eseguita nel film come orchestra e coro, è del compositore e direttore d’orchestra Edward B. Pawell, stretto collaboratore di Alfred Newman (titolare della colonna sonora). La prima registrazione su disco è stata una hit da #26 della Billboard Hot 100 e venne eseguita dal cantante statunitense, di origini italiane, con marcato tono baritonale: Don Cornell (Luigi Varlaro). Suo è il disco 45 giri, lato B del singolo “The Bible Tells me So”, etichetta Coral, numero di catalogo: 9-61467, pubblicato in luglio del 1955. Altra cover notevole e con maggiore successo della prima (#1 sulla Billboard Hot 100,agosto 1955), eseguita dal quartetto vocale pop statunitense “The Four Aces”, disco: singolo su 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 9-29625, pubblicato in agosto del 1955.

Tranquillità  (1971)

The Fool On The Hill (1967)

Beatles

Brano già ripreso precedentemente in Italia dalla cantante cremonese Vanna Scotti col titolo tradotto pressoché fedelmente dall’originale “L’uomo sulla collina” del 1967, rivisitata in italiano da Bruno Lauzi così come per la canzone di Fred Bongusto “Tanquillità che porta la sua firma. Lato B/4 dell’LP precedente “Un’occasione per dirti che ti amo”. La canzone originale fa parte della colonna sonora del film musicale “Magical Mystery Tour”, girato per la televisione dal “favoloso” gruppo di Liverpool e da loro stessi prodotto in settembre del 1967. Ennesimo brano scritto da Paul McCartney e accreditato come sempre a Lennon-McCartney. Questo brano venne pubblicato inizialmente e stranamente negli Stati Uniti su album LP 33 giri mono “The Magical Mystery Tour” dalla etichetta Capitol Records, numero di catalogo: MAL 2835, pubblicato il 27 novembre del 1967. Mentre in patria UK, per ragioni poco chiare, detta canzone venne pubblicata su doppio 45 giri EP, recante lo stesso titolo dell’LP citato e registrato per la Parlophone col numero particolare: SMMT-1, pubblicato l’8 dicembre del 1967.

Jane A 33 (1972)

Footprints On The Moon (1969)

Johnny Harris

Titolo puramente di fantasia, così come il testo. La prima strofa della canzone recita: Jane alfa trentatre, dove vivi tu, la galassia e tu, come mare di casa mia, blu. Questo brano è  inserito nel lato A/2 dell’LP 33 giri “Alla mia maniera N°2”, etichetta RIFI, numero di catalogo RDZ 14219, pubblicato nel 1972, il testo è di Climax (Gianni Meccia). E’ la quasi cover di un brano strumentale composto, prodotto ed eseguito dal compositore gallese Johnny Harris con la sua Orchestra. L’autore volle mettere in musica i momenti salienti della camminata che lasciò le impronte sulla superficie della Luna, lasciate dagli astronauti dell’Apollo 11, pionieri dell’allunaggio avvenuto nella notte compresa tra il 20 e il 21 luglio del 1969. Registrata come singolo su 45 giri, Warner Bros., numero di catalogo WB 8000, pubblicato nel 1969.

Se ci sta lei
(1972)

Oh Babe, What Would You Say(1972)

Hurricane Smith

Lato A/6 dell’LP precedente “Alla mia maniera N°2”. Testo italiano di Lubiak (Felice Piccarreda), è la cover un foxtrot composto, scritto ed eseguito dal musicista e cantante britannico, batterista e produttore discografico, Norman Smith, meglio conosciuto come Hurricane Smith, noto per aver lavorato in sala d’incisione per i primi dischi dei Beatles e anche per i Pink Floyd. Il singolo ebbe un successo in ambito internazionale, in particolar modo negli Stati Uniti, dove raggiunse la prima posizione nella classifica Cash Box e al N° 3 della classifica Billboard Pop, mentre in patria arrivò quarto nella classifica dei singoli. Disco 45 giri, Columbia-DB 8878, pubblicato in UK nel 1972.

Bruttissima bellissima  (1978)

You're My Everything  (1977)

Santa Esmeralda

E’ il lato B del singolo 45 giri “Carissimo maestro di Padova… / Bruttissima bellisima”, etichetta Warner Bros., numero di catalogo T 17183, pubblicato nel 1978, il testo italiano è dello stesso Fred Bongusto coadiuvato dal famoso paroliere fiorentino Lorenzo Raggi. L’originale è un un efficace brano del genere Disco Dance, di grande seguito anche in Italia sul finire degli anni 70. Eseguito dal gruppo misto americano e francese “Santa Esmeralda”, famoso per la cover di “Don't Let Me Be Misunderstood”, in versione latino-America, una canzone registrata per la prima volta da Nina Simone nel 1964 e poi ripresa con grande successo da Eric Burdon con i suoi Animals. Il brano era stato composto da Arthur Cobb, nome d’arte di Jean-Manuel Mobillion De Scarano su testo dall’ex sassofonista di Elton John, il musicista e cantante statunitense Leroy Gomez, esponente principale del gruppo. Disco 45 giri Philips, numero di catalogo 6042 325, pubblicato anche in Italia il 20 settembre 1977.

 

Gli altri interpreti: Anna Oxa / Cocki Mazzetti / Carmelo Pagano / Eugenia Foligatti / Gino / Giovanna / Niky / Le Piccole Ore / Robertino / Tonina Torrielli / Tina Centi / Altri interpreti e gruppi / Rari e meteore
Vedi anche: Tutte le covers / Ultimi inserimenti

Ads by Google

© Musica & Memoria Agosto 2014 / Ricerche e note di Ignazio Sulis

CONTATTO

HOME