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Covers e musica leggera: Peppino di Capri

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I big della musica leggera italiana e le cover: Al Bano e Romina Power / Betty Curtis / Claudio Villa / Dalida / Dori Ghezzi / Fred Bongusto / Gigliola Cinquetti / Iva Zanicchi / Johnny Dorelli / Loretta Goggi / Massimo Ranieri / Mino Reitano / Nicola Di Bari / Orietta Berti / Peppino Di Capri / Quartetto Cetra / Torna all'indice

 

Giuseppe Faiella, nome d'arte Peppino di Capri, era veramente originario della più bella isola del Mediterraneo e lì, nei night club degli anni '50, aveva iniziato la sua lunga carriera musicale, supportata anche da una buona preparazione di base e dalla provenienza da una famiglia di musicisti. Attivo nel mondo della musica sin da quando aveva 14 anni, a 21 anni, nel 1958, era già sotto contratto con la casa discografica Carisch e pubblicava il primo LP con il suo gruppo di accompagnamento, i Rockers. Come suggerisce il nome del suo complesso gli inizi erano stati quasi da rocker per poi passare rapidamente alla musica leggera. Ha inciso moltissimo sin dalla fine degli anni '50 e per tutti i '60, e ovviamente tra le sue molte incisioni è incluso anche un gran numero di cover, alcune delle quali fanno parte dei suoi evergreen, come Nessuno al mondo, Girl, Speedy Gonzales.

Peppino Di Capri

Cover

Originale

Interprete

Note

Danny Boy (1960) Danny Boy Tradizionale 45 giri Carisch VCA 26102 - retro: Marina, testo italiano di un non identificato Brilio. Cantato e suonato da Peppino di Capri con il suo gruppo i Rockers, citati anche in copertina (Bebè Falconieri, batteria, Pino Amenta, contrabbasso, Mario Cenci, chitarra, Gabriele Varano, sax). Con i Rockers Di Capri aveva pubblicato il primo LP nel 1958, con diverse cover, ma in lingua inglese. La cover si rifà alla musica tradizionale irlandese intitolata "Londonderry Air". Per la mini storia di questo notissimo brano, vedi le note estese in fondo pagina.
Nessuno al mondo (1960) No Arms Can Ever Hold You (maggio 1955) No Other Arms (settembre 1955) Jeffrey Clay Pat Boone Retro del 45 giri Carisch VCA 26103, pubblicato nel 1960. Sul lato A: Nun songh'io. Versione italiana di Gioia, pseudonimo di Stefano Allocchio e Nino Rastelli. Un brano molto romantico in tipico stile anni '50. Molte versioni successive del brano originale di Art Crafer e Jimmy Nebb, tra cui una molto efficace in puro stile anni '60, non noiosa e seduta come quella di Pat Boone, da Diane Ray, nota soprattutto per il suo brano estivo "Please Don't Talk to the Lifeguard". Prima incisione e successiva pubblicazione nel mese di maggio sempre nel 1955 da parte del vocalist Jeffrey Clay. Altre informazioni nelle Note (1) e nel link al testo della canzone originale. Il titolo nella nota versione di Pat Boone è cambiato in "No Other Arms" ed era stato pubblicato in settembre del 1955.
Guardando il cielo (1961) Schau ich zum himmelszelt (1959) Caterina Valente Singolo 45 giri Carish - VCA 26134, testo italiano di Giuseppe Perotti che firmò col suo pseudonimo Pinchi. L'originale che tradotto significa "guardando il cielo", era stata coscritta dai compositori e parolieri tedeschi: Ralf Arnie, Ernst Bader e Werner Müller (dati GEMA) e faceva parte della colonna sonora del film commedia musicale tedesco del 1959 "Du Bist Wunderbar (Sei meraviglioso) diretto dal regista ungherese Paul Martin. L'interprete principale era l'attrice, ballerina e cantante di origine italiana Caterina Valente nella parte della protagonista ed eseguiva la canzone mentre era intenta a svolgere il suo lavoro quotidiano, ossia cucire. La Valente nel 1959 registrò l'auto-cover in italiano e a questa seguirono con lo stesso testo italiano questa e la successiva del 1963 del cantante e band leader egiziano di origine libanese Bob Azzam. Disco originale: singolo 45 giri Decca - D 18982, pubblicato nel 1959.
Bianco Natale (1961) White Christmas (1942) Bing Crosby Singolo 45 giri Carish - VCA 26142, pubblicato nel 1961, testo italiano di Alberto Curci, presente sul disco col suo pseudonimo Devilli. La notissima canzone natalizia era stata scritta per il film musicale statunitense "Holyday Inn" del 1942, dal compositore e scrittore di canzoni russo Izrail' Moiseevič Bejlin, poi naturalizzato statunitense e prese il nome anglicizzato di Irving Berlin. Gli interpreti principali erano gli statunitensi Bing Crosby, Fred Astaire, Marjorie Reynolds, Walter Abel, Virginia Dale e altri. In Italia il film andò nelle sale alla fine dell'anno 1946 col titolo "La taverna dell'allegria". Il film fu girato nell'albergo californiano Holyday Inn e prodotto dalla Paramount Pictures. La canzone era interpretata nel film da Bing Crosby e il brano conquistò l'oscar per la miglior canzone del 1942. Disco originale: singolo 78 giri Decca - 18429, pubblicato nel 1942.
Daniela (1962) Daniela (1961) Les Chaussettes Noires Singolo 45 giri Carish - VCA 26148, pubblicato nel 1962, testo italiano di Mogol. Cover tratta dal film di spionaggio franco-tedesco dal titolo francese "De quoi tu te mêles, Daniela !", dal titolo tedesco "Zarte Haut in schwarzer Seide" e in inglese "Daniella By Night" del 1961, basato sul romanzo "Daniela" di Walter Ebert e diretto dal regista francese Max Pécas, dove la protagonista Daniela era interpretato dall'attrice tedesca Elke Sommer. La canzone originale era stata scritta dal francese Andrè Pascal e composta dall'armeno-francese Georges Garvarentz, connazionale, collaboratore di lunga data e cognato di Charles Aznavour. Gli esecutori originali erano il gruppo rock and roll francese Les Chaussettes Noires, capitanati dal cantante e attore francese Eddy Mitchell, nome d'arte di Claude Moine. Disco originale: 45 giri EP Barclay - 70378, pubblicato nel 1961.
Addio Mondo crudele (1962) Goodbye Cruel World (1961) James Darren Singolo 45 giri Carish - VCA 26152, pubblicato nel 1962, testo italiano di Umberto Bertini. La canzone originale era stata scritta e composta dalla cantautrice statunitense Gloria Adele Shain e registrata per la prima volta dall'attore cine e TV e cantante statunitense James Darren di origini italiane (James William Ercolani). La sua canzone raggiunse la terza posizione nella classifica Billboard e la seconda della Cash Box del 1961. Disco originale: singolo 45 giri Colpix Records - CP 609, pubblicato nel 1961.
Speedy Gonzales (1962) Speedy Gonzales (1961) David Dante 45 giri Carisch, VCA 26153, pubblicato nel settembre 1962. Sul retro Madison Time, un brano originale dello stesso Faiella - Di Capri con Mazzocchi e Cenci. Successo italiano e classico brano da juke box degli anni del boom, tratto dalla canzone di Pat Boone ispirata all'antipaticissimo personaggio dei cartoon Warner Bros  Looney Tunes. Poiché la vicenda è dal punto di vista di una donna, mentre è cantata da un uomo, una premessa parlata precisa la situazione. Versione italiana di Alberico Gentile, assolutamente fedele questa volta. Gli autori dell'originale erano Ethel Lee, David Hill e Buddy Kaye. La prima registrazione e pubblicazione di questo notissimo rock, che in Italia passò come twist, è accreditata al cantante statunitense David Alexander Hess, meglio noto come David Dante. Disco originale: retro del singolo 45 giri "K-K-K Katy", RCA Victor - 47-7860, pubblicato nel 1961. In Italia era nota anche per l'interpretazione del 1962 di Pat Boone (singolo UK Dot Records - 45-16368). Esiste anche una versione in originale lingua inglese dello stesso rocker italiano, ascoltabile in (You Tube).
Dammi la primavera (1962) Give Me (1956) Eileen RodgersRetro del singolo 45 giri "New York", Carish - VCA 26154, pubblicato nel 1962, testo italiano di Mario Cenci. L'originale era stata scritta e composta dal trombettista jazz, compositore, paroliere e sceneggiatore statunitense Bob Merrill, noto per le hit Mambo Italiano del 1954 di Rosemary Clooney, People dal musical Funny Girl del 1964 di Barbra Straisand, Fool's Paradise del 1949 di Billy Eckstine, Make Yourself Comfortable del 1954 di Sarah Vaughan e tante altre note e meno note. L'originale era stata registrata e pubblicata per la prima volta dalla cantante statunitense Eileen Rodgers, nota anche nel circuito di Broadway, il suo disco è un singolo a 78 giri, anche a 45 giri con lo stesso numero di catalogo: Columbia - 4-40791, pubblicato nel 1956.
Baby (1963) Be My Baby (1963)Ronettes Prima traccia del 45 giri tris Carish - VCA 26159, pubblicato nel 1963, testo italiano di Paolo Lepore. Si era trattato dell'adattamento in lingua italiana del più grande successo del trio vocale femminile statunitense The Ronettes, (#3 Billboard hot 100 del 1963). Gli autori originali erano: la cantautrice newyorchese Ellie Greenwich e l'allora suo partner in ambito musicale, poi diventato marito, il cantautore Jeff Barry, con la collaborazione del musicista, produttore e discografico Phil Spector. Disco originale: singolo 45 giri Philles Records - 116, pubblicato nel 1963.
I Marziani (1963) Martian Hop (1963) Ran-Dells Canzone contenuta nel disco tris 45 giri "Baby", Carish - VCA 26159, pubblicato nel 1963, adattamento in italiano di Mario Cenci. La canzone originale era stata coscritta dagli statunitensi: Steve Millman Rappaport e dai cugini di primo grado Robert Lawrence Rappaport e John Michael Spirt, tutti membri del trio rock and roll del New Jersey The Ran-Dells. La loro canzone era stata scritta con divertimento dai tre, con l'intento di far danzare i marziani, accompagnati dalla sonorità proto elettronica di questo brano; da notare che i tre ragazzi, allora avevano poco meno di vent'anni! Era il 1963 e l'anno prima, il governo americano, tramite la Nasa, decise di avviare il programma spaziale Mercury-Atlas 6, che avrebbe visto il primo statunitense lanciato in orbita attorno alla Terra (John Glen 20 febbraio 1962). La fantasiosa idea degli autori era stata ispirata basandosi anche sulla promessa che l'allora presidente U.S.A. J.F. Kennedy fece a tutti gli americani; che avrebbe favorito il programma spaziale per far arrivare l'uomo sulla luna a fine decennio (1969). Disco originale: singolo 45 giri, Chairman - 45-4403, pubblicato nel 1963. (fonte)
Didi da, didi du (1964) Do Wah Diddy Diddy (1963) Exciters Singolo 45 giri Carish - VCA 26171, pubblicato nel 1964, testo italiano di Giuseppe Cassia. La canzone originale era stata coscritta dai coniugi e prolifici cantautori statunitensi Ellie Greenwich e Jeff Barry. Benché il brano fosse stato registrato per la prima volta dalla stessa cantautrice Greenwich, ma rimasto inedito fino al 2015 con la pubblicazione dell'album "The Kind Of Girl You Can't Forget" su etichetta Rare Rockin' Records, i primi performers ad averlo pubblicato sono stati il gruppo vocale pop e soul afroamericano del Queens (NY) The Exciters, attivi dal 1960 al 1974. Il gruppo era composto da tre donne e un uomo: Carolyn Johnson, Brenda Reid, Lillian Walker e Herbert Rooney. Disco originale: singolo 45 giri United Artists Records - UA 662, pubblicato nel 1964. La canzone è nota in Europa per la versione del 1964 da parte del gruppo britannico Manfred Mann.
E' un'ora che ti aspetto (1964) I Wonder What She's Doing Tonight (1963) Barry & The Tamerlanes Singolo 45 giri Carish - 26168, pubblicato nel 1964, testo italiano di Ettore Carrera e Mario Cenci (dati SIAE); in Discogs, erroneamente pongono come autore Ettore Cenci (1925/2018), anche lui un musicista, ma è un romano, noto in ambiente Rai e nulla ha a che fare come collaboratore di Peppino di Capri. La canzone originale era stata coscritta dagli statunitensi Ward Leslie Chandler, noto Bodie Chandler e Barry De Vorzon, entrambi membri del trio bianco doo wop americano Barry & The Tamerlanes. Questo loro successo transitò per dieci settimane in classifica secondo Billboard Magazine, raggiungendo la ventunesima posizione nella hot 100 e la ventitreesima posizione nella hot R&B singles chart nel 1963. Disco originale: singolo 45 giri Valiant Records - 6034, pubblicato nel 1963.
Forse lo so (1964) Maybe I Know (1964) Lesley Gore Canzone proveniente dal 45 giri tris "Ieri" Carish - VCA 26172, pubblicato nel 1964, testo italiano di Mario Cenci. Il successo dell'originale si deve ai prolifici songwriters statunitensi Jeff Barry, alla moglie Ellie Greenwich e naturalmente alla splendida voce dell'allora diciottenne cantante pop statunitense Leslie Gore, successo testato dalla classifica hot 100 Billboard, che pose la canzone al quattordicesimo posto. Disco originale: singolo 45 giri Mercury - 72309, pubblicato nel 1964.
Ieri sera a quella festa (1964) Signorina mit dem blonden haar (1964) Peppino di Capri Retro del 45 giri "Shout", Carish - VCA 26164, pubblicato nel 1964, testo italiano di Mogol. La canzone originale era stata scritta dal paroliere tedesco Carl Niessen, solito alla firma con lo pseudonimo Fred Seltzer e composta dal connazionale Henry Mayer, il cui vero nome era Heinz Meier (dati GEMA). Peppino di Capri in anteprima, registrò la canzone in originale lingua tedesca, con la casa discografica Italia, specializzata alla pubblicazione di canzoni tedesche o italiane da cantanti pop italiani per il mercato tedesco. Esiste un'altra canzone con lo stesso titolo "Signorina mit dem blonden haar" del 1962 interpretata dall'italo-belga Rocco Granata, ma in base agli autori Hans Bradke e Rocco Granata (dati ISWC), inoltre, ascoltando quest'ultima e confrontata con quella di Peppino di Capri, ci si accorge che sono due generi e quindi due canzoni completamente diverse tra loro e nella Discoteca di Stato c'è quell'errore d'imputazione. Disco originale di Peppino di Capri: retro del singolo 45 giri "Slop In Capri", pubblicato dall'etichetta tedesca Italia, col numero di catalogo J 2015, pubblicato nel 1964.
Io no (1964) What's A Matter Baby(Is It Hurting You) (1962) Timi Yuro Lato B del singolo 45 giri "Chiove", Carish - VCA 26169, pubblicato nel 1964, testo italiano di Mogol. La canzone originale era stata scritta dalla statunitense Joy Byers (Joyce Alene Byers Johnston) e composta dal connazionale Clyde Lovern Otis (dati BMI) per la cantante americana, nata da genitori italiani Timy Yuro. A lei è valso un successo da #12 della classifica hot 100 Billboard nel mese di luglio del 1962. In Italia c'è stata la cover successiva del 1969 di Wess Johnson con gli Airedales, intitolata "Tu piangi sul mio cuore", col testo sempre di Mogol, in collaborazione con Luciano Giacotto. Disco di Timy Yuro: singolo 45 giri Liberty - F-55469, pubblicato nel 1962.
Perché (1964) Because (1964) Dave Clark Five Canzone contenuta nel 45 giri tris "Ieri" Carish - VCA 26172, pubblicato nel 1964, testo italiano di Gaspare Gabriele Abbate e Vito Pallavicini. La canzone originale era stata scritta e composta dal musicista David"Dave"Clark, leader, batterista e cantante del gruppo inglese Dave Clark Five e inizialmente la sua canzone era stata incisa come lato B del singolo "Can't You See That She's Mine" Columbia - DB 7291 del 1964, testandosi al decimo posto della classifica dei singoli del Regno Unito in giugno dello stesso anno. La band inglese ottenne un doppio successo sbarcando negli USA. Nel 1964 la british invasion era appena iniziata e lì il gruppo inglese registrò gli stessi brani del singolo d'origine Columbia, ma invertendo le tracce A e B. L'idea era partita dallo stesso leader della band Clark e l'etichetta americana Epic, nata dalla costola della Columbia, accolse l'invito. Il singolo così diventò "Because" e la lungimiranza dell'autore e della major americana fecero sì che la canzone divenne un grande successo da #3 della hot 100 Billboard nel successivo mese di agosto (45 giri Epic 5-9704). La stessa operazione era stata ripetuta con la Capitol in Canada, anche lì la canzone si posizionò al terzo posto tra i singoli più venduti (45 giri Capitol Records - 72177 sempre del 1964).
Senza stelle (1964) Le voyageur sans étoile (1961) Florence Passy Cover già proposta da Milva e da Caterina Valente nel 1961. Lato B/5 del LP 33 giri "Peppino Di Capri e i suoi Rockers", Carish - TCA 15310, pubblicato nel 1964, testo italiano di Leo Chiosso. L'originale era stata scritta dal paroliere francese Eddy Marnay e composta dal connazionale Guy Magenta, nome d'arte di Guy Freidline per la cantante francese Florence Passy, nome d'arte di Florence Passiflora Cappoccia, probabile di origine italiana. Disco originale: singolo 45 giri EP, etichetta Le Disque Du Jour - EP 29, pubblicato nel 1961.
La la la la la (1965) La La La La La (1962) Little Stevie Wonder Retro del singolo 45 giri "La fuga", Carish - VCA 26177, pubblicato nel 1964, testo italiano di Vito Pallavicini, così come le versioni successive de I Camaleonti del 1965 e di Fausto Leali del 1966, col titolo leggermente modificato in copertina "Sha-La-La-La-La", ma sull'etichetta del 45 Kansas de I Camaleonti era come questa di Peppino di Capri. La canzone originale era stata scritta e composta dall'afroamericano Clarence Paul, anche produttore nei primi anni '60 del futuro polistrumentista, cantante e compositore statunitense Stevie Wonder (nel 1962 aveva 12 anni). E' probabile che Peppino di Capri si fosse ispirato invece alla versione di grande successo del gruppo mexicano, poi californiano d'adozione The Blendells, il cui disco era stato edito nel 1964, (singolo 45 giri Reprise Records - 0291). Disco di Stevie Wonder: singolo 45 giri Tamla - TM 54070, pubblicato nel 1962.
Melancolie (1965) Melacholie (1964) Die Bambis Singolo 45 giri Carish - VCA 26174, pubblicato nel 1965, testo italiano di Mario Cenci. La canzone originale era stata lanciata al successo #1 in Germania dal gruppo beat austro-tedesco Die Bambis, attivi dal 1963 al 2023 ed era composto da quattro musicisti, i due viennesi Hannes Schlader e Peter Holzer e due bavaresi Georg"Mandy"Oswald e Conny Fuchsberger, quest'ultimo anche autore di questa canzone. Disco originale: singolo 45 giri Columbia - C 28 130, pubblicato nel 1964.
Forse qualcuno lo sa (1965) Losing You (1964) Dusty Springfield Retro del precedente singolo "Melancolie", testo italiano di Mario Cenci. La canzone originale era stata coscritta e co-composta dai britannici: Clive Westlake e Tom Springfield, quest'ultimo era il fratello maggiore dell'interprete di "Losing You", l'affascinante Dusty Springfield. Entrambi, fratello e sorella, adottarono lo stesso pseudonimo Springfield, ma il loro cognome era in realtà O'Brian. La sua canzone raggiunse la nona posizione della classifica dei singoli in UK nel mese di ottobre del 1964. Disco originale: singolo 45 giri Philips - BF 1369, pubblicato nel 1964.
Morire a Capri (1965) Mourir à Capri (1964) Gilbert Becaud Retro del singolo 45 giri "Che figura!" Carish - VCA 26176, pubblicato nel 1965, testo italiano di Nicola Salerno. La canzone originale era stata scritta dal paroliere francese Pierre Delanoë e composta ed eseguita da Gilbert Becaud, entrambi confermati alla SACEM. Lo stesso cantautore francese registrò la versione italiana di Nisa, in contemporanea a quella di Peppino di Capri, come singolo 45 giri La Voce Del Padrone - 7MQ 1903 del 1965, vedi anche in (You Tube). Disco originale: lato B/2 del 45 giri EP La Voix De Son Maître 7EGF 728, pubblicato nel 1964.
Girl (1966) Girl (1965) Beatles 45 giri Carisch, VCA 26178 - Lato B "Ora siamo qui". Pubblicato a febbraio del 1966. Versione italiana di Mario Cenci. In occasione del quarantennale dell'avvio di carriera dei Beatles lo stesso Peppino di Capri ha testimoniato che la uscita del disco originale in Italia è stata volutamente rallentata, su pressione sua e della sua casa discografica, per dare spazio alla sua versione, che peraltro molti ricordano più facilmente di quella originale, poi lanciata da Arbore e Boncompagni a Bandiera Gialla. Il testo italiano, molto banale, non rende giustizia a una delle più belle canzoni d'amore scritte da John Lennon. Il testo e la traduzione si possono leggere seguendo il link a lato. Corretta e precisa invece l'esecuzione dei Rockers, il gruppo di Peppino Di Capri. Disco originale: lato B/2 del LP 33 giri "Rubber Soul" Parlophone - PMC 1267, pubblicato nel 1965. Il 45 giri originale uscito in Italia era "Girl / Nowhere Man" Parlophone - QMSP 16398, pubblicato nel 1966.
Ora siamo qui (1966) Here It Comes Again (1965) Fortunes Retro del precedente singolo "Girl", testo italiano di Rinaldo Prandoni, stessa versione dello stesso anno de I Giganti e diversa dalla versione "Qui ritornerà" del 1966, scritta da Carlo Nistri per Rita Pavone. La nota canzone originale era stata coscritta dai britannici Barry Mason e Les Reed e lanciata al successo, #4 su un totale di 14 settimane nella UK singles chart nel mese di ottobre del 1965, da parte del gruppo inglese di Birmingham The Fortunes, attivi dal 1963, straordinariamente fino ad oggi 2024. Questo quintetto nacque dal precedente trio The Cliftones, composto dal cantante e bassista Rod Allen, dal cantante e chitarrista Glen Dale e dal cantante e chitarrista Barry Pritchard, vedi (sito ufficiale). Disco originale: singolo 45 giri Decca - F.12243, pubblicato nel 1965.
Un giorno cambierai (1966) Worried Man (1965) Tom Jones Canzone inserita nella traccia A/4 del LP 33 giri "Girl", etichetta Carish - TCA 15312, testo italiano di Mario Cenci. L'originale "Worried Man" porta la firma del produttore, paroliere e compositore gallese Gordon Mills, che però ha preso come base il vecchio brano gospel tradizionale USA "Do Lord Remember Me", noto anche come "Worried Man Blues" e registrato per la prima volta dal trio country statunitense The Carter Family. Mills rielaborò la musica arrangiandola con andamento soul, operazione ben riuscita nell'interpretazione del 1965 del suo assistito Tom Jones. Disco di The Carter Family: singolo 78 giri Victor - 40317 del 1930. Disco di Tom Jones: LP 33 giri "It's Not Unusual", Parrot - PA 61004, pubblicato nel 1965.
Dillo a tuo padre (1966) Va dire a ton père (1966) Danielle Denin Lato B/6 del precedente LP 33 giri "Girl", testo italiano di Mario Cenci. L'originale era stata scritta dalla paroliera francese Claudine Le Penglaou e composta dal connazionale Paul Piot, per la cantante francese Danielle Denin. Disco originale: lato A/2 del singolo 45 giri EP "Poupées, ballon set chocolats", etichetta Philips - 437.224 BE, pubblicato nel 1966. Nel disco, come autore del testo è stato dichiarato Valerie Sarn, che è stata una conduttrice e commentatrice per la TV francese, la cosa non trova però conferma nel registro dell'associazione degli autori francese SACEM.
L'amore non è amore senza te (1967) All I See Is You (1966) Dusty Springfield Singolo 45 giri Carish - VCA 26184, pubblicato nel 1966, testo italiano di Giuseppe Cassia e Mario Cenci. La canzone originale era stata scritta dal britannico Clive Westlake e composta dallo statunitense Benjamin Weisman per la cantante pop britannica Dusty Springfield. Per lei si trattò di un successo da #9 della UK singles chart del mese di settembre del 1966. Disco originale: singolo 45 giri Philips - BF 1510, pubblicato nel 1966.
Gira gira (1966) Reach Out I'll Be There (1966) Four Tops Retro del singolo 45 giri "L'amore non è amore senza te", testo italiano di Giuseppe Cassia e Mario Cenci, cosi come la versione con lo stesso titolo di Rita Pavone, ma col testo diverso. Peppino di Capri: Son trenta notti che non dormo più/da quando solo m'hai lasciato tu... Rita Pavone: Perché mi parli d'amore se/ una soltanto non basta a te... Nonostante i testi diversi, gli autori italiani delle due versioni come sopra sono confermati in SIAE. Il brano originale era stato coscritto dal trio d'autori statunitensi di fama come i fratelli Brian e Edward Holland e Herbert Lamont Dozier. Per loro si trattò di un grande successo (#1 hot 100 e #1 R&B Billboard nel mese di settembre del 1966), grazie all'interpretazione del quartetto vocale doo wop, soul, jaz e R&B afroamericano The Four Tops. Questi esordirono registrando dischi dal 1956 con la denominazione The Four Aims e rimasero attivi per oltre quarant'anni, ossia fino al 1999. Disco originale: singolo 45 giri Motown - M 1098, pubblicato nel 1966.
Piangi piangi (1967) Cry (1951) Ruth CaseySingolo 45 giri Carisch, VCA 26189 (retro: Capri), testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo), così come la versione di Fausto Leali del 1968, ma col titolo variato "Tu che Piangi". L'originale era stata pubblicata per la prima volta dalla cantante statunitense Ruth Casey, accompagnata dall'orchestra Graham Prince Ensemble e registrata su 78 giri Cadillac - 103, pubblicato in settembre del 1951. Sono tante le reinterpretazioni da parte di un corposo numero di notissimi cantanti solisti e orchestre statunitensi ed europee, le cui pubblicazioni partono dal 1951 fino al 2020. Tra le tante spicca la versione di grande successo (#1 hot 100 e #1 R&B Billboard del mese di novembre del 1951) del cantante texano John Alvin Ray, accompagnato dal quartetto doo-wop canadese The Four Lads. Disco di Johnny Ray: singolo 78 giri Okeh - 6840, pubblicato nel 1951,
Ritorna da me (1967) My Blue Heaven (settembre 1927) The OKeh Melodians (voce Vaughn De Leath) Singolo 45 giri Carish - VCA 26187, pubblicato nel 1967, testo italiano di Giuseppe Gallazzi. La canzone originale era stata scritta dalllo scrittore di canzoni e librettista nel circuito del vaudeville, lo statunitense George Whiting, nome d'arte di George Edward Bernhamer e composta dal compositore newyorchese Walter Donaldson (dati ISWC). Esistono diversi cantanti solisti e orchestre che pubblicarono questo pezzo proprio nel 1927 e moltissimi altri negli anni successivi, fino al 2021. In ISWC esistono 42 titoli alternativi, di cui uno italiano "Ritorna da me". Secondo la DAHR (Discography Of American Historical Recording), la più antica pubblicazione su disco per questo brano è accreditata all'orchestra The OKeh Melodians, detta anche, Lanin's Famous Players, Sam Lanin's Orchestra e tante altre nomenclature, per via del nome del direttore d'orchestra, nato russo ma statunitense d'adozione Samuel Charles Lanin che qui accompagna al canto la cantante e musicista statunitense Vaughn De Leath, nome d'arte di Leonore Vonderlieth, attiva artisticamente negli anni '20 e '30 del 1900. Il sul disco è un 78 giri OKeh 40898, pubblicato nel mese di settembre del 1927.
Annalee (1970) Anna Lee (What Can I Do For You) (1969) Al Kooper Dopo il lunghissimo periodo trascorso registrando per la Carish fin dal 1958, Peppino di Capri dal 1970 fonda la propria etichetta discografica, la Splash, dove ribattezzò il nome del suo storico gruppo d'accompagnamento in I New Rockers. Questo è il primo singolo con la nuova casa discografica che porta il numero di catalogo SPH 1002 e pubblicato nel 1970. Il testo italiano era di Domenico Di Francia. La canzone originale era stata scritta, composta ed eseguita dal cantautore e polistrumentista statunitense Al Kooper, nome d'arte di Alan Peter Kuperschmidt. Questi raggiunse la fama per aver collaborato in sala di registrazione su diversi album registrati da Bob Dylan dal 1965 al 1991. Disco originale: LP 33 giri "You Never Know Who Your Friends Are", Columbia - CS 9855, pubblicato nel 1969.
Che cosa mi dai (1973) I Wish I Could Cry (1969) Gilbert O'Sullivan Unica cover contenuta nella traccia A/2 del LP 33 giri "Peppino di Capri e I New Rockers", Splash - SPL 705, pubblicato nel 1973, testo italiano di Depsa (Salvatore De Pasquale e Giuseppe Faiella. La canzone originale era stata scritta, composta ed eseguita dal cantautore irlandese Raymond Edward"Gilbert"O'Sullivan. Il disco originale era stato registrato col solo nome fittizio Gilbert, come singolo su 45 giri, etichetta Major Minor - MM 613, pubblicato nel 1969.
Amo (1975) Love Me As Though There Were No Tomorrow (1956) Nat King Cole Singolo 45 giri, registrato da Peppino Di Capri con la sua casa discografica Splash, col numero di catalogo SPH 1021 e anche nel LP 33 giri "1000 Giorni", Splash SPL 710, entrambi pubblicati nel 1975, testo italiano di Salvatore De Pasquale, che firmo con lo pseudonimo Depsa. L'originale è stato un successo da #11 della UK singles chart nel mese di settembre del 1956, conquistato dal cantante e pianista Nat King Cole e coscritta dagli statunitensi Harold Adamson e Jimmy McHugh. Disco originale: singolo 45 giri, Capitol Records - 45-CL.14621, pubblicato nel 1956.
Pazzo di te (1976) Despedida (1974) Roberto Carlos Singolo 45 giri Splash - SHP 1024, pubblicato nel 1976, il testo italiano, reinventato, era stato scritto da Giuseppe Faiella ovvero da Peppino Di Capri, anche se a modo suo non si discosta molto dal tema dell'originale "Despedida" che tradotto significa addio. Gli Autori erano il cantautore brasiliano Erasmo "Carlos" Esteves e il connazionale, collaboratore di lunga data e amico Roberto "Carlos" Braga e da quest'ultimo registrata su LP 33 giri "Roberto Carlos", CBS - 137866, pubblicato nel 1974. Curiosità: La canzone brasiliana "Despedida" ricorda molto la hit del 1967 "The Last Waltz" di Engelbert Humperdinck, compreso l'impostazione del finale.
Un giorno di settembre (1976) Voices (1974) Bee GeesLato B/5 del LP 33 giri "Non lo faccio più", Splash - SPLL 711, testo italiano firmato da Salvatore De Pasquale ovvero Depsa, con Sergio Iodice. Il cantante caprese, ormai abbandonato il rock del suo primo periodo, prosegue con questo brano melodico meno noto al grande pubblico, ma pur sempre gradevole all'ascolto, del gruppo mannese Bee Gees, del quale i tre fratelli Gibb sono anche autori. Disco originale: LP 33 giri "Mr. Natural", registrato con l'etichetta di proprietà di Robert Stigwood, la RSO, col numero di catalogo 2394 132, pubblicato nel 1974.
Volo (1978) No teu poema (1976) Carlos Do CarmoUna canzone portoghese che sembra essere tagliata ad hoc per il musicista caprese che la registrò nel suo LP 33 giri "Verdemela", Splash - SPL 713, testo italiano del noto radiocronista ma anche appassionato di musica Sandro Ciotti. La canzone originale era stata scritta e composta dal cantautore portoghese José Luis Tinoco ed era stata presentata al festival della canzone portoghese (Festival da Cançao del 1976), tenutosi a Lisbona e trasmesso dalla TV pubblica RTP, dal cantante portoghese Carlos Do Carmo, molto apprezzato nel suo paese come interprete di fado. La canzone si piazzò al terzo posto e c'è un particolare curioso da segnalare: nella citata rassegna fu adottata un'insolita prassi rispetto alle passate edizioni, l'unico cantante era Carlos Do Carmo, che presentò ben otto canzoni, votate con la partecipazione popolare a mezzo schede. E' chiaro che i premiati erano gli autori delle canzoni, non noti alla giuria come da regolamento. La canzone vincitrice era "Uma flor de verde pinho" e lo stesso cantante, come era previsto, la presentò all'Eurovision Song Contest tenutosi in Olanda nel 1976. Anche il disco originale ricorda quell'evento particolare: LP 33 giri "Uma Canção Para A Europa", etichetta Movieplay - MOV 6.022, pubblicato nel 1976.
Fiore di carta (1978 How Deep Is Your Love (1977) Bee Gees Altra cover dal LP 33 giri "Verdemela" come sopra, testo italiano di Sergio Iodice e Tony Occhiello e nessuna menzione dei compositori originali sull'etichetta di questo 33 giri. Il brano originale, coscritto dai tre fratelli Gibb dei Bee Gees, era contenuto nella colonna sonora del noto film musicale statunitense "Saturday Night Fever" del 1977, diretto da John Badham. La colonna sonora comprendeva diciassette tra i più grandi successi di vari cantanti del periodo, caratterizzati dalla disco dance e I Bee Gess ne eseguirono nel film ben cinque tra i sei invece contenuti nel doppio LP originale "Saturday Night Fever (The Original Movie Sound Track), pubblicato dalla RSO negli U.S.A. col numero di catalogo RS-2-4001 del 1977. Disco originale dei Bee Gees: singolo 45 giri, RSO - RS 882 del 1977.
 

Altre Note

 

(1) Da aggiungere che questo pezzo, pubblicato per primo da Jeffrey Clay a maggio del 1955, pur entrando in classifica con Pat Boone (settembre 1955), Georgie Shaw e The Gaylords, non riuscì, neanche nella versione di Boone, ad arrivare ad una fama mondiale. Nel 1960 con la versione di Peppino Di Capri “Nessuno al mondo”, su testi di Gioia e Rastelli, divenne uno dei maggiori successi dell’anno e fu ripresa da Fausto Papetti, Tonina Torrielli e Caterina Valente, che contribuì a farla riascoltare per l’Europa. Nel 1964 i Bachelors la riportarono nelle Hit statunitensi. Nel 1965 fu incisa da Los Marcellos Ferial e da Mina nel '69 in “Mina For You”, un album prodotto per il mercato americano che la grande cantante italiana non poté promuovere efficacemente a causa della sua idiosincrasia per gli aerei. Nel '70 usci una versione di Bobby Vinton sempre nelle Hit statunitensi. E’ stata incisa anche da Nico E i Gabbiani.

(1b) La canzone originale “Danny Boy” è d’origine irlandese, e prende spunto dal vecchio motivo musicale tradizionale intitolato “Londonderry Air” risalente al 19° secolo e originario della città nord irlandese Derry, detta anche Londonderry, per la quale musica, nel 1910 venne adattato un testo scritto dall’avvocato inglese Frederic Edward Weatherly. Nel 1913 la canzone come tale, fu pubblicata presso la nota casa editrice londinese Boosey & Company di proprietà di Leslie Boosey, fusasi con l’altra nota casa editrice inglese Hawkes & Son, di proprietà di Ralph Hawkes, diventando nel 1930 La Boosey & Hawkes Company, ancora oggi esistente. La prima esecuzione ma non registrata su supporto sonoro è attribuita alla cantante lirica (soprano) inglese Elsie Griffin. Mentre la prima registrazione su disco è attestata alla cantante lirica (contralto) americana di origine austriaca Ernestine Shumann-Heink, registrandola nel 1915 e pubblicandola nel 1918 (periodo Grande Guerra). Attraverso gli emigranti irlandesi verso gli Stati Uniti e il Canada, questo classico divenne una canzone nota non solo in quei luoghi, ma in tutto il mondo e registrata da un numero imprecisato di cantanti solisti e varie categorie di orchestre.

In conclusione, è inappropriato attribuire la canzone a Conway Twitty, anche se il suo risultato nella classifica americana sia stato (#18) e c’è da considerare che la canzone, lo stesso artista country la eseguì solo dopo, tra un folto numero di performers americani, canadesi e non solo e alcuni di questi molto più quotati per successo ottenuto.

Inoltre, Ernestine Shumann-Heink, portò la sua versione alla stessa posizione (#18) della Billboard nel mese di gennaio del 1918, anche se la rivista settimanale musicale statunitense Billboard Magazin, iniziò a pubblicare le prime classifiche musicali dal 1936, ma la nota rivista era già stata fondata dal 1894. Forse si era trattato di un ripasso da parte del noto settimanale, catalogando anche i successi anteriori alla sua iniziale classifica del 1936

(2) Nella immagine è ritratta Eileen Rodgers sulla copertina dello spartito di Give Me.

(3) Dopo verifiche abbiamo eliminato dall'elenco su segnalazione di Ignazio Sulis le canzoni Yes (di Jay & The Americans), Shout (degli Isley Brothers) e Poof pubblicata da  Billy Giant e anche da Kenny Lynch) perché sono state registrate da Peppino di Capri nella lingua originale inglese.

 

Gli altri interpreti: Anna Oxa / Cocki Mazzetti / Carmelo Pagano / Eugenia Foligatti / Gino / Giovanna / Niky / Le Piccole Ore / Tonina Torrielli / Tina Centi / Rari e meteore
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© Musica & Memoria Maggio  2014  / Ricerche e note di  Germano Bava e integrazioni a cura di Ignazio Sulis

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